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BERLINO, 26 OTT 2011
Per via della crisi, l'esercito tedesco dovra' subire una seria cura
dimagrante: il governo della cancelliera Angela Merkel ha approvato,
stamani, la chiusura di 31 caserme, circa l'8% del totale, e il drastico
ridimensionamento di altri 90 presidi militari.
In tutto saranno dunque coinvolte nello
snellimento 121 delle circa 400 caserme presenti sul territorio
nazionale. A dare una misura del valore complessivo della riforma e'
soprattutto un dato: il numero dei posti di guardia ogni mille abitanti
si riduce dagli attuali 9,2
a 5,4.
Il nuovo dislocamento si sarebbe reso
necessario 'anche per via del consolidamento del bilancio federale', e'
scritto nel progetto di riforma. Complessivamente il numero dei militari
tedeschi scendera' da 250mila a 185mila, mentre i dipendenti civili
verranno ridotti da 76mila a 55mila.
La decisione sulla chiusura delle caserme
- che sara' presentata nel pomeriggio dal ministro della Difesa Thomas
de Maiziere (Cdu) - e' arrivata al termine di mesi di trattative tra il
governo e i sindaci sul cui territorio si trovano i presidi. Con lo
snellimento delle caserme si realizza l'ultima parte del piano per
rinnovare l'esercito federale che aveva gia' visto abolire, pochi mesi
fa, la leva obbligatoria. (ANSA).
YYT-PGL 26-OTT-11 14:28 NNNN
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AGENPARL) - Roma, 06 giu - Il Sottocapo di Stato Maggiore
dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Domenico ROSSI,
riceverà oggi, in Campidoglio a Roma, la “rosa” in bronzo del
“Premio Simpatia”.
Come attesta la motivazione, il Generale Rossi è stato premiato per la
capacità di ‘’stabilire con l’Amministrazione Comunale e con il tessuto
sociale romano relazioni e rapporti di assoluto rilievo, presupposti che
hanno consentito, in piena collaborazione, il raggiungimento di
obiettivi di elevata importanza tra le varie parti interessate’’. Il
Generale di Corpo d’Armata Domenico ROSSI, che ricopre anche l’incarico
di Presidente del Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare
dell’Esercito ed Interforze (COCER), ha saputo dare corpo all’importanza
della presenza sul territorio della risorsa Esercito, per intervenire
con sempre efficace prontezza ove necessario, meritando quest’anno il
riconoscimento in virtù del suo servizio come Comandante della Regione
Militare Centro e Comandante Militare della Capitale dal 2007 al 2010.
Il premio, a cura del Comitato Romano Incremento Attività Cittadine,
giunto alla sua XLI Edizione, per statuto è assegnato a coloro che
sappiano esprimere per nobiltà di azioni un’immagine viva di simpatia e
di successo civile.
TRATTO DA...
http://www.agenparl.it |
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Scissione
all’interno del Co.Ce.R Esercito?
I comparti difesa e sicurezza costituiscono, per
definizione, i gangli vitali del sistema paese
sia in Italia sia altrove. Questo significa che
l’attenzione dei media e di riflesso
dell’opinione pubblica è molto elevata. Questa
premessa è d’obbligo perché esiste in Italia un
particolare feeling che lega il mondo militare
con la gente. In altri termini gli italiani
hanno sempre amato e rispettato le forze armate
e tenuto in grande stima il loro spirito di
servizio, la loro dedizione e quella forma di
disciplina che li induce spesso a tacere anche
quando uno sfogo non solo è naturale ma anche
legittimo.
Ora con la cessazione della ferma obbligatoria e
il passaggio a quella volontaria ciò che cambia
non è certo la considerazione popolare ma la
misura del rapporto interno sul piano
strettamente “lavorativo” che per ciascun
addetto significa avere dei contrappesi come
possono essere i sindacati. I vertici delle
forze armate e, in questo caso anche dei
carabinieri e della guardia di finanza, hanno
pensato che non sono maturi i tempi per
introdurre il ruolo dei sindacati ma che
qualcosa di alternativo andava fatto ideando una
rappresentanza il cui acronimo è C.O.C.E.R.
Ora questo organismo sembra, per taluni, andato
in tilt. La critica maggiore è che è poco
autonomo e, di conseguenza, non libero nel
giudicare certe scelte politiche, economiche e
comportamentali che vanno dalla guida politica a
quella amministrativa e burocratica della linea
di comando.
Questo si percepisce attraverso molti segnali
che sarebbero da improvvidi non rilevarli poiché
dovrebbero preoccupare più se non espressi che
spiattellati senza timori. Il fuoco sotto la
cenere è più insidioso della fiamma vivida.
Questa si vede e si può controllare, l’altra è
subdola.
Ma scendiamo nei dettagli per ciò che è dato di
sapere. Il tema ricorrente è la mancanza di
risorse. Da ciò si fa ricadere la diversa
applicazione trasformando dei professionisti,
altamente preparati, in addetti ai
vettovagliamenti, alla guardiania, alla
manovalanza, alla pulizia delle aree comuni e
via di questo passo.
E’ questo il senso da dare ad una
circolare diramata dallo Stato maggiore
dell'Esercito lo scorso 3 febbraio e che
riguarda, tra l’altro, i reduci dalle zone di
combattimento nei vari teatri esteri, e taluni
di essi hanno anche famiglia. Ma potrebbe pure
essere accettato qualche sacrificio se non
prendessimo atto dei tanti sprechi come si
evince dal libro “Caro Armato” di Massimo
Paolicelli e Francesco Vignarca per Altreconomia
edizioni. Da loro sappiamo, ad esempio, che
nonostante la crisi nel 2010 le spese militari
hanno superato i 23 miliardi di euro e che il
numero dei "comandanti" - 600 generali e
ammiragli, 2.660 colonnelli e decine di migliaia
di altri ufficiali- supera quello dei
"comandati". Potremmo ironicamente affermare che
in Italia abbiamo un esercito di “generali” e di
“colonnelli” mentre a farne le spese sono, manco
a dirlo, le fasce più basse che oltre ad essere
mal retribuite sono i primi a pagare in termini
di vite umane (36 morti solo in Afghanistan).
Queste cose, è bene dirlo, non sono un segreto
militare.
Lo dobbiamo oltre alle battaglie condotte da
alcuni rappresentanti del C.O.C.E.R. come
Girolamo Foti prima con una sua dichiarazione
sul Venerdì di Repubblica e poi in occasione
dell’audizione in commissione difesa al Senato
che lo vide lasciare l’aula delle audizioni
parlamentari in seguito ad un acceso battibecco
con il Presidente della commissione difesa Sen.
Cantoni (PDL) e il Senatore Torra (Lega
Nord). Vi fu poi una interrogazione parlamentare
al Ministro La Russa dell’Italia dei Valori,
primo firmatario l’On. Paladini, che denunciava
il sottoimpiego dei militari e ancora dopo una
risposta poco esaustiva del Capo di Stato
Maggiore Gen. C.A. Valotto che riportava la
problematica all’attenzione del Capo di Stato
Maggiore Difesa, il CMCS Bitti scriveva al
Ministro della Difesa On. Ignazio La Russa
cercando di richiamare la sua attenzione sullo
stesso tema. E il ministro, manco a dirlo, fece
orecchio da mercante. L’impegno dei due delegati
alla fine ha aperto una breccia alle titubanze
di altri delegati come Filippo Scicchitano e
Davide Salma e di quasi tutti quelli della
categoria C, presentando un documento unitario
in merito all’applicazione del nuovo ruolo
previsto per legge e dalla circolare di Persomil
ai volontari in servizio permanente.
Mi chiedo, a questo punto,
come potrà gestire
questa probabile crisi, l'attuale presidente
del cocer Gen.c.a. Domenico Rossi trovandosi
tra due fuochi: dar conto e ragione alle
richieste della base e dar conto e ragione ai
massimi vertici militari?
Ma il disagio non si può smentire o sottacere.
C’è e va compreso.
E occorre, a mio avviso, evitare di esasperare
le tensioni valutando pacatamente, ma con
spirito costruttivo, le legittime aspettative di
coloro che rappresentano non un interesse
personale ma, semmai, lo inquadrano in quello di
una categoria, il ruolo dei graduati, che
costituisce l’asse portante della struttura
militare e che si attende non privilegi ma
giusti e adeguati riconoscimenti. In questo
senso vanno i siti www.graduati.net allestito da
Foti, da Bitti e da altri e graduati.net che in
mezza giornata ha superato i mille visitatori.
(Riccardo Alfonso - fidest)
Preghiera di pubblicazione/diffusione del
presene articolo ....
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ALTRI ARTICOLI
sulla "Specificità"
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TUTELA DEL MILITARE CONGEDATO
Voglio far sapere l'esistenza di una legge esistente che tutela i
militari Vfb (volontari in ferma breve), congedati o riformati senza
demerito. Questa normativa consiste nel non abbandonare più il militare
volontario qualora venisse riformato o congedato senza demerito, ma
seguito e aiutato nell'inserimento del mondo del lavoro civile da parte
della Difesa verso il militare stesso che ha servito la patria!
Nonostante sia una normativa di legge importantissima, purtroppo i
militari volontari, che sappiamo sono la colonna portante dell'esercito
professionistico (il 70%) non ne sono a conoscenza come invece
dovrebbero!
Voglio poi fare una vera e propria denuncia pubblica attraverso il
Messaggero dell'inefficace operato delle strutture della difesa verso
chi ha servito la patria venendogli negato quelli che gli spetta di
diritto! Strutture che dovrebbero avere la massima attenzione e
considerazione verso problemi di militari veramente seri e gravi.
Il mio intento nel fare questo appello-sfogo è quello di cercare tramite
la stampa di smuovere le coscienze di chi di dovere nella Difesa
rendendo pubblico quello che a stento si possa credere che accade, che i
lettori, i giovani, tutti che sappiano, sperando che qualcosa si smuova
e la Difesa faccia i suoi passi dovuti.
A tutt'oggi sto lottando per farmi riconoscere ciò che è mio di diritto
e mi spetta... il riconoscimento causa di servizio e pensione
priveligiata, in quanto lo stato militare mi ha riformato con l'art.5
permanentemente non idoneo al servizio militare con la seguente
diagnosi: "Grave Forma di Broncopatia ostruttiva", quindi dalla riforma
stessa si evince che la commissione medica militare ha sancito di fatto
un patologia invalidante permanentemente.
Ora in sostanza avendo accusato la patologia grave in servizio che ha
scaturito la riforma, dove ho rischiato di morire perchè ho respirato
sostanza altamente tossica sprigionata dall'uso di vernice scaduta, e
quindi rimanendo senza respiro per interminabili e lunghi secondi, ho
chiesto il riconoscimento causa di servizio e pensione privilegiata.
Ma il Ministero della Difesa-Direzione generale delle pensioni militari,
ha risposto emettendo un decreto negativo e quindi respinto la mia
domanda di pensione, negandomi quello che mi spetta e che è di mio
diritto con assoluta superficialità.
Dopo il verdetto assurdo della direzione generale pensioni militari, ho
fatto appello al Presidente della Repubblica in qualita di comandante
supremo delle forze armate di annulare tale verdetto nei miei confronti,
in quanto decisione presa dalla difesa non corretta su elementi di
valutazione non corretti, chiedendo la riesamina e valutazione della mia
pratica nel modo completo, con documentazione completa, stesso appello
fatto al Ministro della Difesa.
Voglio giustizia perchè tutto ciò è accaduto per mancanza di
responsabilità, la difesa si deve prendere le propie responsabilità e
pagare quando commette errori! Io servendo lo stato militare ci ho
rimesso la salute avendo un quadro polmonare grave permanentemente
compromesso a vita che mi comporta mille difficoltà a vivere
quotidianamente con la bombola di ossigeno sempre dietro a soli 32 anni
e mi fermo qui! La Difesa mi ripaga dandomi il ben servito in questo
modo,continuerò a lottare finchè avrò vita!
Mantella Federico
Caporal Maggiore dei Paracadutisti in Cong.Ass.
(8 novembre 2010) fonte il MESSAGGERO
Federico Mantella
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Quelli del pubblico impiego trattati meglio
dei soldati
ItaliaOggi
Numero 246 pag. 7 del 16/10/2010
di Piero La Porta prlprt@gmail.com
Due settimane fa, Silvio Berlusconi scrisse:«Il lavoro
straordinario dei nostri soldati merita di essere conosciuto,
considerato e di ricevere il plauso di tutto il nostro paese».
Nelle stesse ore la commissione difesa del senato riceveva dal
governo, il documento DFP 2011/2013 (Decisione di Finanza
Pubblica), per darne un parere. La maggioranza in commissione,
alquanto imbarazzata, s'è detta favorevole, raccomandando
tuttavia di inserirvi le iniziative del Governo a favore dei
militari «concretamente realizzate», come: il riconoscimento
della «specificità»; il diverso trattamento delle assenze per
malattia rispetto agli altri statali; 60 milioni di euro per
agevolazioni fiscali ai redditi fino a 35.000 euro; 80 milioni
per perequare il congelamento del trattamento economico; 100
milioni per il contratto 2008-2009; cioè 240 milioni
complessivi.
La «specificità» ancora non è legge (e siamo alla quarta
lettura) mentre i 240 milioni spalmati su 600 mila uomini (dei
quali una piccola minoranza di militari e la più gran parte di
polizie), concernono gestioni finanziarie superate. Il futuro è
invece sotto la manovra finanziaria estiva che ha colpito il
pubblico impiego su tre punti: congelati gli stipendi, bloccati
gli incrementi dovuti alle promozioni, ristrette liquidazioni ed
età pensionabile. I militari sono stati toccati in altri quattro
punti: indennità operative, funzionali, di trasferimento e tagli
conseguenti sulla buonuscita. Il riordino funzionale, inoltre,
costato 770 milioni, è pagato con il decurtamento del budget
militare, con ulteriori danni economici. I militari sono dunque
colpiti in misura almeno doppia rispetto al pubblico impiego. È
davvero singolare tale visione della «specificità».
L'aspetto più grave è tuttavia il più nascosto. Il Dpf
2011-2013 tratta lo strumento militare come una macchina ferma,
che deve solo consumare il meno possibile. È la «vision» della
Dc di Cirino Pomicino durante gli anni '80. Si dimentica che i
soldati operano in teatri di pace e di guerra, impiegati dallo
stesso governo che emana quel Dpf, del tutto privo d'una visione
pluriennale per alloggiare, reclutare, addestrare, formare ed
equipaggiare, soldati, sottufficiali, ufficiali e reparti.
Questa miopia ingravescente da 15 anni ha logorato mezzi,
infrastrutture ed equipaggiamenti. Quanto fu consumato non è
stato ripristinato, quanto obsoleto non è stato rinnovato, le
parti logorate sono sempre meno riparate. Mortificazione del
personale e decadimento della struttura portano inesorabilmente
a una vulnerabilità critica, il cui approssimarsi i soldati
annusano con un istinto inconfondibile, sperimentato dalla
concretezza dei rischi operativi.
Martedì, durante i funerali dei quattro alpini, questo
sentimento era palpabile. Malessere del personale e logorio
della struttura, sotto le sollecitazioni imprevedibili dei
teatri di guerra, producono effetti devastanti.
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Quel miraggio del sindacato militare
PRIMO PIANO
Di Piero Laporta
Dopo la Finanziaria necessario rivedere la
rappresentatività delle forze armate
La segretezza circonda la manovra finanziaria. I
segreti sono gli escrementi della democrazia. Nessun organismo è privo
di escrementi. Non è tuttavia saggio farne una ragione di vita. I danni
conseguenti al malaccorto uso del segreto avranno conseguenze sulle
forze armate: comunque finirà questa manovra finanziaria, alla fine i
furbi diranno «avevamo ragione noi» e si imporrà la necessità di un
sindacato militare. Vediamo perché.
Le cifre in gioco. Le spese militari erano 1,1 per
cento del Pil, quando Antonio Martino divenne ministro. Promise di
portarle a 1,5. Quando se ne andò erano quasi 0.8. Oggi sono a 0,9,
un'inezia rispetto alla sontuosità della spesa politica e a quello che i
soldati danno. Risparmi e spremiture della finanziaria non incideranno
più d'uno zero virgola. Per raggiungere pertanto quantità significative
dovranno incidere sui gradi medio bassi, già alla fame.
La linea di comando. Il soldato che il 2 giugno sfila
ai Fori Imperiali è diviso dal ministro da otto livelli di comando. Nel
1992 i livelli che lo separavano dal ministro erano cinque. Nel 1992 i
militari erano 350 mila, oggi sono meno della metà. Tagliate le braccia,
è cresciuta la testa, ma è afona. I gradi bassi sono abbandonati a loro
stessi, mentre il segreto sulla finanziaria impazza e le altre categorie
sono più rappresentate. I soldati professionisti, a conti fatti, sono
trattati peggio di quelli di leva.
La rappresentanza militare. Il segreto ne impedisce la
funzione principale, quella consultiva. La compartecipazione del Cocer
alla concezione dei provvedimenti che ricadono sul personale delle forze
armate, è mortificata dai ministri della destra. Fu così con Cesare
Previti, peggiorò con Antonio Martino, è sulla stessa strada con Ignazio
La Russa. Antonio Martino ebbe una perdita secca di 20mila voti a Roma.
Arturo Parisi, al contrario, è ancora ricordato per l'attenzione
rispettosa verso il Cocer.
I furbi. Coloro i quali si appropriarono di 4mila case
della difesa possono dire «avevamo visto giusto, abbiamo fatto bene». Il
taglio delle pensioni e delle buonuscite impedisce ai militari
l'acquisto della casa a fine carriera. Quelle case, vendute a prezzi di
mercato, 200mila euro ciascuna, avrebbero portato 800 milioni di euro,
dieci volte i tagli sulle pensioni militari e due volte quanto Giulio
Tremonti regala ogni anno ai suoi funzionari. I furbi avevano visto
giusto. I consiglieri intorno a La Russa sogghignano soddisfatti.
La spesa politica. Chi è dentro lo stato, chi conosce
i meccanismi dello stato, centrale e periferico, sia quando opera in
Italia sia quando opera all'estero, conosce altrettanto perfettamente
gli sprechi e le spese della politica, che non sono neppure scalfiti. I
militari sono l'antenna più sensibile che lo stato abbia; non corpo
separato, come dissero in tempi eversivi; al contrario, collegamento e
trasmissione delle istanze della società civile. È pericoloso confondere
senso del dovere con stupidità.
La magistratura. L'edificante spettacolo dei
magistrati che minacciano lo sciopero, a fronte di sacrifici limitati, è
superato solo dall'impavida marcia indietro del governo. Lo stesso
governo che, mentre chiede sacrifici ai militari, propone sontuose
ristrutturazioni per la magistratura militare, invece di scioglierla. È
arduo capire come costoro possano in futuro amministrare giustizia sui
militari che esigano il rispetto sinora negato al loro lavoro, alle loro
famiglie, a loro stessi.
Il sindacato. Questo porterà inevitabilmente acqua al
mulino di quanti vogliono il sindacato dei militari, considerando il
Cocer inadeguato, alla prova dei fatti e viste le esibizioni sindacali
degli stessi magistrati: l'illusione del sindacato dalla delusione dello
stato.
prlprt@gmail.com
fonte: ITALIOGGI - Numero 131 pag. 8 del 3/6/2010 |
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Autorizzazione all'utilizzo: Di Piero Laporta
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Francia, Grecia, Spagna e Portogallo
ed anche l'ITALIA paesi a rischio disordini
Roma, 15 mar. (Apcom) -
Il “lucido” del capo delle forze armate svizzere parla
chiaro: nella sua mappa europea dei “paesi a rischio” figurano anche
Italia, Francia, Grecia, Spagna e Portogallo, vale a dire le mete
privilegiate del turismo elvetico. Il generale André Blattmann – ha
scritto in prima pagina il domenicale elvetico Sonntag titolando il suo
articolo: “L’esercito si arma per far fronte a disordini in Europa” – ha
presentato la settimana scorsa le sue considerazioni alla Commissione
Difesa del Consiglio nazionale (la camera bassa del Parlamento
svizzero). Spiega il domenicale che per Blattmann i “paesi a rischio”
sono quelli in cui si registrano quattro ordini di problemi: disordini
sociali, attentati, problemi con l’Euro, presenza di armi atomiche. La
“mappa” di Blattmann ha suscitato polemiche ed è stata definita da
alcuni deputati “esplosiva” da un punto di vista di politica estera,
ancor più in un momento in cui vi sono già tensioni a proposito di
Schengen. “Mi spaventa che il capo dell’Esercito possa giocare con
scenari simili”, ha commentato il deputato socialista Maz Chopard. La
Grecia, tramite la sua delegazione all’Onu di Ginevra, ha espresso la
propria “sorpresa” per questa analisi del capo delle forze armate
elvetiche.
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09-11-09 FINANZIARIA: DOMANI AVVIO VOTAZIONI MA
IN SENATO POCO SPAZIO MODIFICHE
(ASCA) - Roma, 9 nov - La finanziaria
entra nel vivo domani in Aula al Senato, dove prenderanno il via le
votazioni sugli emendamenti. Molti i nodi da sciogliere intrecciati
dalla stessa maggioranza, dal taglio dell'irap, alla graduale
introduzione della cedolare secca sui redditi da affitto e contestuale
detrazione per gli affittuari, all'universita',
alla sicurezza. Ma e' probabile, si apprende da fonti di governo,
che gran parte di essi saranno trattati in seconda lettura alla Camera
oppure in provvedimenti diversi dalla finanziaria. Prima della fine
dell'anno, infatti, sono attesi il decreto milleproroghe e forse il
decreto fiscale. Domani, prima dell'inizo della seduta d'Aula, sono
previsti incontri e consultazioni tra il governo, il relatore Maurizio
Saia e la maggioranza.
Prima di definire il pacchetto di misure che comportano spesa, il
governo attende di conoscere l'andamento delle entrate, in particolare i
risultati dell'autotassazione e dello scudo fiscale. Dall'operazione
rientro dei capitali, come riferito da Giulio Tremonti, il governo
attende un gettito di 3-4 miliardi di euro, che potranno pero' essere
utilizzati per interventi una tantum, non per misure strutturali, come
e' la riduzione dell'irap. Sull'imposta regionale sulle attivita'
produttive e' confermata l'ipotesi di intervenire per scorporare le
perdite dalla base imponibile, ma per una platea limitata di imprese,
probabilmente le piccole e le medie. Sul piatto il governo metterebbe a
disposizione una cifra di circa 1 miliardo.
Un primo segnale che potrebbe essere introdotto in finanziaria nel
passaggio al Senato riguarderebbe le risorse
per il contratto e il
riordino delle carriere delle forze di sicurezza. Difficile che si
possano reperire risorse aggiuntive, oltre ai 100 milioni gia' indicati
dal governo, che si aggiungerebbero alla dotazione prevista
in finanziaria ma ritenuta insufficiente. Si tratta di fondi che sono
nelle disponibilita' del ministero della pubblica amministrazione e che
potrebbero essere sbloccati con una norma ad hoc. Altri questioni aperte
sono la proroga degli incentivi auto e la proroga degli sgravi fiscali
sul salario di secondo livello.
Occhi puntati anche su un'altra norma gia' stoppata in Commissione
Bilancio di Palazzo Madama ma che potrebbe ritornare per l'Aula o alla
Camera. E' la disposizione sul processo tributario sponsorizzata dal
Presidente del Consiglio Berlusconi ma poi cassata per volere del
Presidente della Camera Fini. Consentirebbe di risolvere il risvolto
fiscale del caso Mondadori versando soltanto il 5% invece dei 200
milioni previsti. L'atteggiamento di Fini dipendera' anche dall'esito
dei colloqui che il Presidente della Camera avra' domani mattina con
Berlusconi. Tuttavia resterebbero forti dubbi dell'ex leader di An sulla
costituzionalita' di un provvedimento del genere. Domani l'assemblea di
Palazzo Madama iniziera' i lavori alle 16,30. Secondo un calendario non
ufficiale il via libera dell'Aula dovrebbe essere previsto per giovedi'-venerdi'
prossimi, ma queste decisioni saranno assunte dalla conferenza dei
capigruppo prevista per domani alle 12.
lsa/rf/lv
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28.10.09
MANIFESTAZIONE
SINDACATI POLIZIA E CORPO FORESTALE,
COCER GUARDIA DI FINANZA E COCER AM HANNO ESPRESSO SOLIDARIETA' E
CONDIVISIONE ALL'EVENTO (e gli altri?).
Un
successo inaspettato, stimate oltre 40mila persone partecipanti, tutte
le sigle sindacali hanno condiviso l'importanza di essere uniti ed
esprimere in modo plateale quanto vanno dicendo da oltre una anno al
nuovo Governo. Le precedenti dimostrazioni di malessere non hanno
trovato spazio nel mondo mediatico, per lo più sono rimaste conosciute
agli addetti ai lavori, si è tentato di far passare l'idea che i
problemi della Sicurezza e Difesa sono speciose lamentele di pochi. In
realtà, la partecipazione massiccia ha dimostrato l'esatto contrario. I
problemi atavici strutturali, rinviati di governo in governo, si sono
acuiti con l'ultima Finanziaria
che ha visto cancellare tre miliardi di
euro e 40mila unità nei prossimi tre anni. Blocco dei tourn over, età
media di 50 anni, carceri sovraffollate e dotazioni mezzi in declino,
mancato avvio dei Fondi Pensione, Riordino delle Carriere, sono solo
alcune delle sofferenze più evidenti e datate.
Si aggiunga al passato, il ritardo
della chiusura contrattuale (biennio 2008-09) e la mancata apertura del
nuovo biennio economico (2009-10). Nell'ambito del Comparto Difesa (EI, MM, AM)
il Nuovo Modello di Difesa stenta a conoscersi, la previsione della
chiusura di Enti, la mancanza di organico in alcuni ruoli e
l'esubero di altri pesano sulla motivazione del personale. La
mancanza di tutela individuale fa emergere nuove sofferenze come il
Mobbing, lo stress pisco fisico, malattie psicosomatiche frutto di
un ambiente fortemente gerarchizzato, pieno di doveri e con pochi
diritti. Tutto sembra precario e i precari nelle Forze Armate non
trovano riparo e speranze.
Probabilmente, nonostante l'alta affluenza
alla manifestazione, i massmedia non daranno sufficientemente lo spazio
necessario per
evidenziare le incertezze del personale. Staremo a vedere quali
telegiornali e giornali daranno la notizia con la dignità che si merita.
Senza piagnistei, senza retorica o strumentalizzazioni di parte, occorre
una riflessione "laica". Un paese in cui poliziotti, gli agenti di
custodia, le guardie forestali, i militari si lamentano e manifestano in
piazza probabilmente le cose stanno messe male, c'è da preoccuparsi. In
quest'ottica si capisce perchè la notizia è silenziosamente pubblicata.
Di fronte
a questo stato di cose, di fronte a problemi comuni del Comparto Difesa
e Sicurezza solo il COCER della GDF e dell'AM hanno espresso solidarietà
e vicinanza ai "cugini" poliziotti. Gli altri, Esercito,
Carabinieri e Marina hanno preferito glissare l'argomento e pensare ad
altro.
Il paradosso è presto fatto, ieri
mattina mentre tanti colleghi manifestavano in Piazza per far conoscere
le proprie aspettative, il Consiglio dei Ministri approvava un Decreto
Legge sulla "PROROGA DEL MANDATO RAPPRESENTATIVO fino al 2011" ai
Rappresentanti COBAR, COIR, COCER delle Forze Armate. |
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Afghanistan, il
Cocer esercito chiede
alla procura il dissequestro dei Lince
FONTE IL MESSAGGERO
ROMA (9
agosto) - Il Cocer esercito chiede che magistrati facciano con urgenza i
sopralluoghi del caso e dissequestrino i Lince dei militari italiani in
Afghanistan. Nel Paese intanto ancora attacchi dei talebani: morto un
soldato britannico per l'esplosione di una mina, e questa mattina un
convoglio tedesco è stato attaccato da un razzo nel nord del Paese.
Cocer: procura dissequestri subito i lince. La richiesta viene
dal generale Domenico Rossi, presidente del Cocer Esercito, a proposito
degli 11 blindati Lince che - come scrive il Corriere della sera
- sono posti sotto sequestro dalla magistratura perché coinvolti in vari
attentati su cui sono in corso altrettante inchieste. Rossi chiede un
intervento urgente «affinché sia data l'immediata possibilità per il
personale militare in Afghanistan di usufruire dei mezzi sotto sequestro
da parte della magistratura, nonché di poter trarre dagli stessi pezzi
di ricambio ove necessario». Secondo il presidente del Cocer Esercito,
infatti, «la sicurezza del personale, priorità massima della
rappresentanza militare, nonché la situazione contingente e la possibile
evoluzione a breve-medio termine impongono procedure d'urgenza fino a
sollecitare l'immediato invio in Afghanistan dei magistrati responsabili
affinché vengano effettuati con l'urgenza del caso gli eventuali
sopralluoghi. Tutto ciò - conclude il generale Rossi - ribadisce altresì
la necessità di rivedere i codici per adeguarli alla realtà dei nuovi
scenari operativi». |
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SINDACATO POLIZIA, TROPPI
SUICIDI TRA UOMINI FORZE ORDINE
(ANSA) - NAPOLI, 22 GIU - Troppi suicidi nelle forze
dell'ordine: l'allarme e' stato lanciato dal sindacato di
categoria 'Polizia Nuova' che in una nota, diffusa a Napoli,
chiede l'intervento del ministro Maroni.
''Nel 2008 in polizia si sono gia' registrati dieci casi
eclatanti di suicidio - rileva Pasquale Di Maria, della
segreteria nazionale di Polizia Nuova - il doppio rispetto a
quelli sia del 2007, sia del 2006 e da gennaio 2009 il dato
comincia a diventare terrificante. E l'anno deve ancora
finire''. Per Polizia Nuova
il ''mobbing delle divise e' uno dei
fattori, mentre determinante
- si legge nella nota - sembra
essere la crisi economica: i poliziotti e le poliziotte al pari
di tutti gli italiani pagano mutui per le case di proprieta'
ricevono prestiti e impegnano il quinto dello stipendio. La
media e' esattamente uguale a quella di chi non lavora nelle
forze dell'ordine. E anche il tasso di disperazione in certi
casi e' uguale se non superiore''.
''Dal 1995 ad oggi - scrive Di Maria - i suicidi in polizia
sono stati complessivamente 132. Quasi tutti con l'arma di
ordinanza. Ma ci sono stati anche sei impiccati ed un suicida
con overdose''. ''Ora arriva la notizia tragica del raddoppio
dei suicidi nell'anno 2008 e il dato del 2009. Per non parlare
dei suicidi nella Polizia Penitenziaria e nelle altre forze di
polizia. Ci sara' qualcuno che cogliera' questi segnali prima
che sia troppo tardi - - conclude - e tutto diventi una grande
emergenza?''. (ANSA). |
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POL:SICUREZZA
2009-06-15 10:30
SICUREZZA:MARONI, IN PENSIONE FORZE POLIZIA ASSUNTE ANNI'70 ROMA
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - "Trenta-trentacinque anni fa, col
terrorismo, venivano assunti in blocco 4.000-5.000 poliziotti e
carabinieri all'anno; questi adesso andranno in pensione ed ora non
possiamo permetterci la spesa facile di allora che tra l'altro
determinò il debito pubblico che ancora ci trasciniamo". Lo ha detto
il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso del programma
'parliamo con l'elefanté su Radio24. "Dobbiamo però - ha
sottolineato Maroni - affrontare il problema di una progressiva
andata in pensione nei prossimi anni di interi contingenti di
poliziotti e carabinieri per capire come fare. E' - ha aggiunto - il
piano che stiamo studiando: da una parte con la riorganizzazione sul
territorio delle sedi di polizia e carabinieri, dall'altra con la
riorganizzazione dei servizi in modo da garantire la stessa
sicurezza di oggi, anzi migliorarla, pur in presenza di una
progressiva riduzione del numero delle forze dell'ordine". (ANSA).
NE/SAI S0A QBXB
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Difesa/ La Russa: Negativo
abolire leva. Penso a 'stage' militari
L'idea del ministro: Un periodo di
30 giorni per i futuri soldati
Roma, 24 apr. (Apcom) - L'abolizione del servizio di
leva obbligatorio ha avuto "un riflesso negativo" sulla Difesa
perché "ha determinato il mancato o il ridotto apporto di soldati".
Lo ha rilevato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso
di una cerimonia al Quirinale per i 64 anni dalla Liberazione. La
Russa ha quindi annunciato che sta cercando le risorse per
"istituire un periodo, anche solo di 30 giorni, in cui i giovani tra
i 18 e i 25 anni facciano uno 'stage' atletico-militare di
preparazione al futuro volontariato nell'esercito".
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Roma, 1 apr. - (Adnkronos) - Dimezzare
i costi per consentire di raddoppiare il numero dei militari impiegati
in diverse citta' nell'ambito dell''Operazione strade sicure'. E' questo
l'obiettivo che indica il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ha
affrontato il tema nel corso dei lavori della prima riunione dell'alta
commissione di consulenza sulla riforma delle forze armate, convocata in
mattinata a Palazzo Baracchini.
(ANSA) - ROMA, 1 APR - Il ministro
della Difesa, Ignazio La Russa, spera di raddoppiare l'attuale
contingente di 3.000 militari schierato nelle citta' italiane. La
proroga e l'ampliamento del contingente dell'operazione Strade sicure
sono oggetto di un gruppo di lavoro istituito presso il ministero,
spiega La Russa, proprio 'per vedere come proseguire l'ottima esperienza
della presenza dei militari nei quartieri delle citta' in sostegno di
polizia e carabinieri'. E' importante trovare il modo di abbattere i
costi. |
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DIFESA: TAGLI, A RISCHIO 23MILA
VOLONTARI 'IL MESSAGGERO', RIDUZIONE BILANCIO POTREBBE PROVOCARE 'ESODO'
Roma, 16 mar. (Adnkronos) –
A causa della ''continua riduzione del bilancio della Difesa'', sono
23.000 i militari italiani che ''corrono il rischio (altissimo) di
deporre le armi e tornarsene a casa. Tutti insieme, in un colpo solo. Se
non interviene in extremis qualche fatto a scongiurare l'evento, stiamo
per assistere al piu' grande esodo forzato di militari dei tempi
moderni''. E' il quotidiano 'Il Messaggero' a sottolinearlo, precisando
che ''l''esodo' riguarderebbe i volontari di truppa, quelli che oggi
costituiscono il nerbo delle missioni all'estero del nostro Paese (e che
sono gli stesso che pattugliano le nostre citta' e che sono stati
impegnati per l'emergenza rifiuti in Campania)''. I tagli al bilancio
della Difesa ''sono cominciati con la Finanziaria del 2007 (risorse
abbattute del 18%), sono leggermente diminuiti nel 2008 ed hanno ripreso
quota nel 2009 (nell'anno in corso c'e' un ulteriore taglio del 7%). Ma
lo spauracchio -rileva 'Il Messaggero'- e' la previsione per il 2010,
che parla di un abbattimento di risorse del 40%! Con meta' soldi a
disposizione, la sola via d'uscita e' la riduzione dell'organico''. Il
generale Domenico Rossi, presidente del Cocer (Consiglio centrale di
Rappresentanza) Inteforze, si aspetta che la speciale commissione
incaricata di ridefinire le risorse delle forze armate e di rivederne i
compiti ''preveda specifiche norme di tutela del personale, se i livelli
di bilancio non dovessero consentire l'immissione di personale nel
servizio permanente''. (Pun/Col/Adnkronos) 16-MAR-09 10:23 NNNN
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SICUREZZA: Calipari
"Governo ritiri la proposta sulle ronde"
Immagine di ronde scortate da
Polizia testimonia loro inutilità
"L'immagine delle ronde scortate dalla polizia sono il miglior
test della loro inutilità, il governo ritiri la proposta”. Lo
sostiene Rosa Villecco Calipari, capogruppo del Pd in
commissione Difesa della Camera, la quale sottolinea che “le
forze dell’ordine non possono essere umiliate diventando il cane
da guardia della propaganda delle destre. Inoltre – conclude -
sarebbe un gravissimo segnale da parte del ministro La Russa la
sottovalutazione dell'allarme del Cocer dei Carabinieri per i
quali le ronde non aumenteranno affatto la sicurezza dei
cittadini".
Roma, 2 marzo 2009
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16.02.09 Brunetta: troppi corpi di
Polizia
"Spesso non sono coordinati tra loro"
"E' necessario avere tanti corpi di Polizia con propri apparati, propria
organizzazione e propri sistemi?". Lo chiede il ministro della Pubblica
Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, a proposito del caso di
violenza sessuale accaduto a Roma. "Le forze di polizia molto
probabilmente dovrebbero stare molto di più per strada, sul territorio",
ha detto. "Sono però troppi i corpi di polizia, spesso non coordinati
tra loro", ha aggiunto.
Il ministro ha quindi evidenziato la necessità che anche da parte della
magistratura ci sia "più efficienza, operatività e meno solisti",
suggerendo che il Parlamento "potrebbe di volta in volta, anche sulla
base delle emergenze, dire 'questa è un'emergenza e quindi destiniamo
più magistrati, più poliziotti, più risorse', piuttosto che dire che
tutti i reati sono sullo stesso piano e quindi vanno perseguiti alla
stessa maniera". "Di fronte a questi casi di violenza, bisogna avere
indignazione ma anche la freddezza di spacchettare il problema e dare
forza
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DDL
BRUNETTA: VILLECCO CALIPARI (PD), “SUL RUOLO NEGOZIALE DEL COCER LA MAGGIORANAZA SI TIRA
INDIETRO”
La commissione Difesa
ha discusso nella seduta di martedì 3 febbraio il “DDL
Brunetta” che contiene la Delega al Governo, in materia di
contrattazione per armonizzare i contratti pubblici con quelli
privati.
In
questo quadro il provvedimento prevede l’introduzione di nuove
norme di raccordo riguardanti anche i procedimenti negoziali
del personale del comparto “Sicurezza e Difesa”. Una questione,
quindi, che ci riguarda da vicino. A nome del Partito
Democratico ho avanzato la proposta che il parere della
Commissione prevedesse nelle norme che il Governo dovrà emanare
il riconoscimento dei COCER:
- del
riconoscimento di parte sociale;
- la
completa autonomia della Delegazione della Rappresentanza
Militare da quella di parte pubblica ( come noto formata dagli
Stati Maggiori);
- e
una piena capacità contrattuale.
È
seguita una discussione al termine della quale la maggioranza ha
proposto di esprimere un parere favorevole con la seguente
osservazione: “ valutino le Commissioni riunite I e XI
l'opportunità di precisare che le norme di raccordo di cui
all'articolo 2, comma 2, lettera i), debbono valorizzare
adeguatamente il ruolo negoziale dei COCER”.
Pur
prendendo atto del passo avanti compiuto dal relatore con questa
proposta che, come è evidente accoglie solo in parte le nostre
richieste, ritenendo che non vi fossero le condizioni per un
voto favorevole ho preannunciato la nostra astensione. La
reazione della maggioranza incredibilmente è stata quella di un
totale passo indietro proponendo un parere favorevole senza
osservazioni. Naturalmente di fronte a questo parere
abbiamo espresso un voto contrario.
Trovate il resoconto del bollettino di martedì a questo link:
http://www.intra.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/chiscobollt.asp?content=/_dati/leg16/lavori/bollet/framedin.asp?percboll=/_dati/leg16/lavori/bollet/200902/0203/html/04/
Ancora una volta si è dimostrato che il centrodestra a parole è
pronto riconoscere ai COCER il ruolo contrattuale ma quando si
tratta di metterlo nero su bianco su qualche provvedimento
legislativo fa sempre un passo indietro .
Roma, 4 febbraio 2009
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DIFESA: MARESCIALLO IN SCIOPERO FAME
PER DIRITTI MILITARI (ANSA) - ROMA,
7 GEN - Luca Marco Comellini, maresciallo dell'Aeronautica militare,
esponente della Dc, ha reso noto di aver cominciato uno sciopero della
fame e della sete ''per difendere i diritti costituzionali dei
militari''. Comellini - che protesta anche per denunciare ''le
illegittimita' e arbitrarieta' che avvengono continuamente nei confronti
dei militari, talvolta nell'assoluta indifferenza delle Istituzioni
democratiche e del Governo'' - intende proseguire lo sciopero ad
oltranza. Almeno ''fino a quando - afferma - il Presidente della
Repubblica, garante della Costituzione e comandante supremo delle Forze
armate, non interverra' affinche' gli alti principi di giustizia e
democrazia, fondamenti essenziali della nostra Repubblica, siano
riconosciuti anche e soprattutto nei confronti di chi serve la Patria in
divisa''. E mentre il sottufficiale si dice ''molto rammaricato'' di
essere lasciato solo ''in questa battaglia'' dai vertici della
Democrazia Cristiana, il suo legale, l'avvocato Giorgio Carta, spiega
che nei confronti di Comellini e' stata avviata un'azione disciplinare
''volta a sanzionare l'esercizio della liberta' di pensiero e di
opinione che la Costituzione riconosce a tutti i cittadini''. (ANSA).
COM-SV 07-GEN-09 14:41 NNN
MARESCIALLO IN SCIOPERO DELLA FAME PER DIFENDERE DIRITTI (AGI) - Roma 7
gen. - "Per difendere i diritti inviolabili che la Costituzione
riconosce a tutti i cittadini, senza distinzione di stato giuridico o
classe sociale, e denunciare l'illegittimita' e l'arbitrarieta' del
procedimento di dispensa dal servizio cui e' attualmente sottoposto
nell'assoluta indifferenza delle Istituzioni democratiche e del Governo,
il mio assistito, Maresciallo di 1^ classe Luca Marco Comellini, ha
deciso di interrompere l'assunzione di cibi solidi e liquidi - dichiara
l'Avvocato Giorgio Carta del foro di Roma - fino a quando il Presidente
della Repubblica, garante della Costituzione e comandante supremo delle
Forze Armate, non interverra' affinche' gli alti principi di giustizia e
democrazia, fondamenti essenziali della nostra Repubblica, siano
riconosciuti anche e soprattutto nei confronti di chi serve la Patria in
divisa". L'avvocato Carta spiega che "i vertici dell'Aeronautica
militare hanno intrapreso nei confronti del mio assistito un'azione
disciplinare di stato volta a sanzionare, se del caso anche con la
destituzione, l'esercizio della liberta' di pensiero e di opinione che
la Costituzione riconosce al Maresciallo Comellini, come ad ogni altro
cittadino. A tal fine, il 28 agosto del 2007 hanno contestato al
militare di aver divulgato per iscritto il proprio pensiero, di avere
assunto un incarico nell'ambito di un partito politico e di aver
presentato una petizione ai Presidenti del Parlamento. Questi addebiti
disciplinari - ha concluso Carta - formulati da coloro che hanno
solennemente giurato fedelta' alla Repubblica, impegnandosi a difenderne
le libere Istituzioni e di osservarne la Costituzione e le leggi, minano
la considerazione dello Stato e mettono in discussione i basilari
principi democratici sui quali si fonda la nostra societa'". (AGI) Red
071353 GEN 09 NNNN
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STRADE SICURE: CALIPARI (PD), LA RUSSA
DIMENTICA 49MILA PRECARI ESERCITO
"L'entusiasmo del ministro La Russa per La proroga dell'operazione
strade sicure dovrebbe fare anche i conti con La situazione in cui si
trova l'esercito. Forse il ministro non tiene conto che tra i
volontari di truppa 49 mila sono precari". A sottlolinearlo e' Rosa
Villecco Calipari, capogruppo del Pd in commissione Difesa della Camera,
dopo l'annuncio del prolungamento per altri sei mesi del decreto per
l'utilizzo dei soldati nelle citta'. La deputata del Pd spiega che si
tratta di "precari che percepiscono non uno stipendio ma una paga
giornaliera, su cui grava anche una trattenuta Irpef e non quella
previdenziale, che, in base al grado e all'anzianita' del servizio, va
da un minimo di 27 euro al giorno ad un massimo di 32.Questi soldati
dovranno riscattarsi di tasca propria, quanto sara' il momento, il
trattamento di fine rapporto.
Gran parte dei soldati che La Russa vuole continuare a impegnare nelle
nostre citta' sono presi da questo serbatoio di precarieta': ulteriore
paradosso e' che 1000 di loro hanno gia' il requisito per essere assunti
nelle forze di polizia ma il blocco del turn over disposto dal governo
li mantiene in questo limbo. Dunque, non si puo' fare la propaganda
sulle spalle del precariato".
Roma, 10 dicembre 2008
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DIFESA: LA RUSSA,BENE INSERIMENTO COMPARTO SICUREZZA IN BONUS
ANTICRISI
(ASCA) - Roma, 3 dic - ''Anche se si
tratta di un piccolo gesto, e' giusto considerare importante il primo
concreto atto con cui il governo riconosce ai servitori dello Stato in
divisa una particolare specificita' all'interno del comparto pubblico.
Questo il commento del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa
all'incontro tra il Cocer interforze ed il ministro Renato Brunetta, che
si sta svolgendo in queste ore.
La Russa ha voluto anche ringraziare il Cocer per l'apprezzamento
relativo all'inserimento del comparto difesa e sicurezza tra i soggetti
destinatari del ''bonus anticrisi''.
''Mi corre l' obbligo infine - aggiunge il ministro della difesa - di
rassicurare il presidente del Cocer interforze, e con lui gli altri
militari dei Cocer, che in questa vicenda il ministro dell' economia ha
dimostrato grande capacita' di ascolto delle ragioni da me espresse sino
a condividerle pienamente in un clima sempre veramente amichevole e di
comune sforzo teso a trovare le migliori soluzioni possibili pur in un
quadro generale di scarsita' di risorse noto a tuttI''.
CRISI: COCER INTERFORZE, BENE BONUS
FISCALE A MILITARI E PS (ANSA) - ROMA, 1 DIC
- ''Piena soddisfazione''
e' stata espressa dal presidente del Cocer interforze, generale
Domenico Rossi, per l'assegnazione del bonus fiscale al personale del
comparto difesa e sicurezza. ''Per la prima volta - spiega il generale
Rossi - si differenziano i lavoratori con le stellette dal resto dei
lavoratori del pubblico impiego. Tale risultato ha un valore grande e
ben maggiore del valore intrinseco del riconoscimento finanziario, perche' puo' rappresentare l'inizio di un percorso di pieno
riconoscimento di quella specificita' del comparto che questo Governo si
e' gia' impegnato a riconoscere per legge''. ''Sull'entita' del valore
del bonus e sulle procedure di distribuzione dello stesso - aggiunge il
presidente del Cocer - attendo ovviamente di conoscere piu'
compiutamente la situazione''. (ANSA). NE 01-DIC-08 16:14 NNN
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LA FINANZIARIA E' IN DIRITTURA D'ARRIVO, STA PASSANDO
TRA IL SILENZIO DEI PIU' E GLI SCIOPERI DI ALCUNI SETTORI, I SINDACATI
DI POLIZIA CERCANO DI MANTENERE IL LIVELLO D'ATTENZIONE ALTO MENTRE PER
QUANTO RIGUARDA IL COMPARTO DIFESA IL GRIDO DI ALLARME DEI TAGLI
HA CEDUTO IL PASSO ALLA RASSEGNAZIONE.
Roma, 26 nov. (Apcom) - "In commissione
Difesa, nella discussione sulla legge Finanziaria, la nostra
maggioranza ha approvato un parere favorevole con tante e tali
condizioni da poter essere considerato, a tutti gli effetti, salvo che
per la forma, come un parere contrario. Condizioni che la Lega Nord
ritiene troveranno la giusta collocazione nella sensibilità del
governo". Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega Nord in
commissione Difesa del Senato, Giovanni Torri, secondo il quale "molte
delle richieste formulate nella prima fase dell'iter del provvedimento,
ritengo siano state disattese". Torri ringrazia il presidente della
commissione Difesa Cantoni e il senatore Ramponi per "le puntuali,
chiare e comprensibili relazioni presentate in commissione".
Due i fatti secondo la Lega rilevanti: "Il primo è che
si trovano soldi per i sistemi d'arma, meno per il personale ed ancor
meno per garantire l'addestramento degli effettivi e la manutenzione dei
loro equipaggiamenti. Questo non promette nulla di buono sotto il
profilo della sicurezza con la quale i nostri soldati operano non solo
all'estero ma anche sul territorio nazionale. Il secondo - rileva - è
che abbiamo 8 mila uomini impiegati in missioni più o meno complesse
fuori del territorio nazionale e già quest'anno sono state messe in atto
acrobazie contabili per poterle finanziare". Per questo motivo la Lega
Nord in commissione Difesa, aggiunge Torri, ha presentato un ordine del
giorno per impegnare il governo ad avviare interventi sulle missioni
all'estero "solo se verranno accantonate ingenti somme sull'apposito
fondo istituito per legge" anche in previsione di nuovi impegni o di
potenziamento di quelle in corso, altrimenti, "si rinunci a queste
missioni".
Il parlamentare della Lega auspica, infine, che gli
alleati della maggioranza "tengano in considerazione le nostre
iniziative anche perchè il sì dato dalla Lega Nord alla Finanziaria
questa volta non sarà una cambiale in bianco".
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FINANZIARIA: CALIPARI(PD),SCARSO
RICONOSCIMENTO FORZE ARMATE
14.11.08 - Rosa Villecco Calipari, capogruppo Pd nella commissione
difesa della Camera, critica la finanziaria perche' ''non sostiene la
specificita' delle forze armate ed il governo, di fatto, se la cava con
3 euro netti al mese per ciascuno dei 500 mila militari e poliziotti
interessati da queste norme''.
Per la parlamentare, quindi, ''va assolutamente ridimensionato
l'entusiasmo della maggioranza, in particolare dell'onorevole Ascierto,
che vanta grandi sostegni al riconoscimento della specificita' delle
forze armate e delle forze di polizia''. Rosa Villecco Calipari critica
anche ''il netto rifiuto da parte della maggioranza a garantire un
percorso contrattuale per definire i contenuti della specificita':
infatti, e' stato respinto un nostro ordine del giorno che prevedeva una
procedura negoziale tra i Cocer e i sindacati di polizia con i ministri
da cui funzionalmente dipendono i corpi armati interessati''. ''Un
procedimento trasparente - conclude la parlamentare - sul quale
insisteremo per dar modo a militari e poliziotti di far valere le
proprie ragioni nella sede piu' appropriate''.(ANSA).
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FINANZIARIA: 90 MLN SPECIFICITA' POLIZIA-CARABINIERI, 86 MLN A SERVIZI
(ASCA) - Roma, 10 nov - Novanta
milioni di euro per il triennio 2009-2011 a favore del riconoscimento
della specificita' della polizia, dei carabinieri e della guardia di
finanza. E' quanto prevede un emendamento alla finanziaria presentato in
Aula alla Camera dalla Commissione.
In particolare, 6 milioni l'anno per tre anni vengono stanziati per le
fiamme gialle, 12 milioni l'anno per tre anni sono destinati alla
polizia e ai vigili del fuoco, ulteriori 12 milioni l'anno per tre anni
sono poi destinati ai carabinieri.
Con un altro emendamento viene rifinanziato lo Svimez per 500.000 euro
per il 2009 (altrettanti ne vengono previsti per il 2010 e il 2011).
Arrivano risorse anche ai servizi segreti. Con un emendamento del
relatore al ddl bilancio vengono previsti 86 milioni per il 2009. Un
piccolo stanziamento anche per i collegi universitari, 4 milioni.
lsa
ANSA) - ROMA, 11 NOV -
Il governo ha chiesto il ritiro
dell'emendamento sul riordino delle carriere delle forze di polizia
e delle forze armate - presentato dalla maggioranza alla riforma della
pubblica amministrazione, collegata alla legge finanziaria - annunciando
la presentazione di un disegno di legge ad hoc.
A dirlo ai membri della prima commissione del Senato, dove e' in
discussione il provvedimento, e' stato lo stesso ministro Brunetta
sottolineando che l'obiettivo sara' quello di razionalizzare i ruoli e
le qualifiche del personale e Contemporaneamente ridefinire il
rapporto tra forze di polizia e pubblico impiego in modo da snellire le
procedure burocratiche e risparmiare fondi da poter cosi' utilizzare per
le esigenze operative. Il disegno di legge sara' finanziato con
circa 400 milioni di euro di fondi gia' stanziati dalla finanziaria del
2004, a cui se ne aggiungeranno altri recuperati con la riduzione di
alcune qualifiche e l'abolizione dei concorsi per le qualifiche piu'
basse. 'C'e' da augurarsi che questa linea annunciata dal governo venga
portata a compimento - ha commentato il senatore del Pdl Filippo
Saltamartini - perche' le risorse sono a disposizione ormai da anni e
perche' i precedenti tentatiti, tutti abortiti, dimostrano ancora di
piu' l'urgenza di questa riforma'.(ANSA).
GUI 11-NOV-08 16:18
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ho
attentamente letto la
mail che mi ha inviato e condivido pienamente le sue perplessità
per un riconoscimento della specificità delle Forze Armate vuota di
contenuti reali. A mio modo di vedere, se la norma venisse approvata
nei termini indicati dalla maggioranza, sarebbe un'ulteriore prova
del fatto che si esaltano la professionalità e il sacrificio dei
militari "a parole" senza far seguire comportamenti in armonia con
le espressioni proferite. Sembra assurdo che non si voglia
concretamente sottolineare la diversità dell'impegno dei militare
quanto molto spesso dobbiamo registrare sacrifici incredibili da
parte degli uomini e delle donne in uniforme. La tragedia che ha
colpito qualche giorno fa l'AM, e con essa tutte le Forze Armate, è
l'ultimo segno del "tipo" di impegno che i militari sono chiamati ad
assolvere.
Conscio
di tutto ciò, cercherò di far conoscere quanto più possibile il
reale significato della funzione militare e promuovere normative che
diano al personale del comparto quanto gli è dovuto. Al riguardo, le
invio il
Disegno di legge che ho presentato con oltre 50 firmatari
del PD sulla "specificità". Come potrà vedere non è un provvedimento
"vuoto", ma un ddl che concretamente sottolinea la diversità
dell'impegno dei militari rispetto a quello di tutti gli altri
operatori dello Stato. Allego anche un mio comunicato stampa, che
chiaramente "sollecita" la maggioranza a convergere su questo ddl se
veramente vuole il bene delle Forze Armate.
P.S:
forse sarebbe opportuno che tutti i Delegati del COCER fossero a
conoscenza del ddl per sostenerlo in ogni occasione possibile.
Con
grande stima,
Sen. Gen. Mauro Del Vecchio
29.10.08
Difesa: Calipari
(Pd), specificità senza soldi,
gioco di prestigio del Governo
“Il governo e la
maggioranza hanno liquidato tutta la questione della specificità, attesa
da anni dai comparti sicurezza e difesa, con parole vuote e soprattutto
senza l’assicurazione di una copertura finanziaria”. Lo afferma
l’onorevole Rosa Villecco Calipari,
capogruppo in commissione Difesa della Camera.
“Una norma-manifesto in cui hanno stabilito che se la specificità non
costa nulla allora si può fare, mentre se ha un costo ci si ferma per
cercare le risorse necessarie.
Siamo di fronte
ad una ‘non soluzione’, ad una
norma che rinvia ad un’altra norma, – ha continuato l’esponente
democratica - proprio per
questo motivo in Aula ci siamo astenuti.
Non era possibile condividere questo gioco di prestigio preparato
dal Governo che dà pericolosamente sostanza ai tanti timori espressi in
più occasioni dalle stesse rappresentanze militari.
“Avremmo voluto con i nostri emendamenti porre rimedio alla situazione
che si determinerà – ha concluso - garantendo alla norma sulla
specificità una copertura con la legge finanziaria e soprattutto la
retroattività dei contenuti economici dalla
entrata in vigore della legge. Non è stato
possibile, a questo punto dovrà essere il Governo a raccontare ai tanti
operatori delle forze dell’ordine e delle forze armate come pensa di
riempire di contenuti l’ennesimo spot elettorale”.
Roma, 28 ottobre 2008
ALTRI ARTICOLI
sulla "Specificità"
-
LA TRAPPOLA
DELLA SPECIFICITA', UNA NORMA CHE RISCHIA DI PORTARE BENEFICI
SOLO PER I DIRIGENTI.
-
"SPECIFICITA'
...Chi
vuol essere lieto sia..""
-
25.10.08
GIOVANNI PALANTRA
"SPECIFICITA' ..senza
indicare di cosa stiamo parlando era come preparare una scatola
vuota... perché tante chiacchiere quando la specificità nostra e
dei poliziotti e sotto gli occhi di tutti continuamente? Morire è la
nostra specificità...".
-
Anche
il Sen. Del Vecchio si è posto l'interrogativo sulla "Specificità"
riscontrando la vacuità dell'emendamento senza risorse economiche,
PROPONE DI SOSTANZIARLO CON 200 MILIONI.
-
16.07.08
, EMILIO PIERINI scrive al sito un
interessante ragionamento,
"LA SPECIFICITA' SPECIFICA".
"...Il concetto di specificità, ormai di moda, ha subito una
mutazione genetica. Ormai c’è una specificità nella richiesta di
specificità da parte di alcuni.."
-
In tempi non sospetti, quando il DDL 112
era ancora una bozza e tutti
gridavano alla Specificità, specificità,
VACUITA' O SPECIFICITA'? QUESTO E' IL DILEMMA.
-
A PROPOSITO della SPECIFICITA'
RICORDIAMO un recente articolo sul "Sole 24 ore"
CURA SHOCK PER LA DIFESA: 40MILA MILITARI IN MENO!
in cui si evidenzia il rischio di una perdita dell'orario di lavoro,
straordinario, recuperi compensativi e tutto il resto! Alla
faccia della SPECIFICITA' (vuota di contenuti e piena di doveri) che qualcuno si ostina ad osannare
senza prevedere il rovescio della medaglia.
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SPECIFICITA' ART.
39-BIS COME è ATTUALMENTE PROPOSTO |
04.10.08
DIFESA: DEL VECCHIO, SPECIFICITA' DELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA
NON SOLO A PAROLE - 200 MILIONI EURO ANNUI
"Maggioranza converga su
proposta PD"
"Il Partito Democratico ritiene necessario ed indilazionabile
riconoscere al personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia
la specificità che gli deriva dalla funzione svolta e dal ruolo
rivestito". Lo afferma il senatore Mauro Del Vecchio componente
della commissione Difesa di Palazzo Madama. Per ottenere tale
risultato i senatori del PD hanno presentato un Ddl e proposto un
emendamento al Ddl di iniziativa governativa, recante delega al
governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro
pubblico (A.S. 847), che prevedono un impegno di risorse
finanziarie, pari a 200 milioni di euro annui a decorrere dal
2009, da assegnare al citato personale.
"Si tratta - sottolinea il senatore Del Vecchio - di manifestazioni
di attenzione nei confronti di una categoria di lavoratori troppo
spesso trascurata, nonostante svolga una funzione insostituibile per
la tutela delle Istituzioni democratiche e la salvaguardia della
sicurezza in Italia e all'estero. Gli obblighi aggiuntivi previsti
per il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia
rispetto a quelli di tutti gli altri lavoratori e le limitazioni di
alcuni diritti che derivano ad esso dal particolare status che lo
contraddistingue meritano d'essere finalmente e concretamente
riconosciuti sia sotto l'aspetto ordinamentale, sia sotto quello dei
contenuti del rapporto d'impiego".
"Tenuto conto - aggiunge il senatore Del Vecchio - che la
maggioranza ha presentato al Senato una serie di emendamenti
all'A.S. 847 che prevedono il riconoscimento della specificità delle
Forze Armate e delle Forze di Polizia ma
non impegnano risorse per dare concretezza a tale riconoscimento
(Art.39-Bis), auspichiamo che si converga sulle proposte
avanzate dal Partito Democratico che, al contrario, prevedono lo
stanziamento di adeguate risorse finanziarie.
"E' un atto doveroso - conclude il senatore - di cui lo Stato deve
farsi carico se vuole realmente evidenziare considerazione ed
apprezzamento verso coloro che giornalmente operano per la sicurezza
dei cittadini e per la pace in varie parti del mondo, con grande
professionalità e talvolta con il sacrificio della vita".
Notizia tratta da
http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=60470
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Richieste di migliaia di euro. Personale in ferie
obbligate per non pagare, servizi a rischio
«Finanzieri, restituite gli straordinari»
Il Consiglio di Stato: gli agenti hanno lavorato
oltre il limite fissato
MILANO - C'è la vedova del
militare della Guardia di Finanza, che si sta
preoccupando perché teme di essere lei a dover rimettere
mano al portafoglio al posto del marito morto (che certo
non potrà barattare i soldi in riposi compensativi). C'è
chi, ormai ex finanziere, è andato in pensione o è
passato a un'altra amministrazione, e anche lui avrebbe
problemi a restituire ciò che ora gli si chiede
indietro. E ci sono appartenenti alle Fiamme Gialle per
le quali la lettera che si rigirano tra le mani vale
l'ansia di dover restituire alla Gdf molte migliaia di
euro, legittimamente incassate anni fa a saldo di
montagne di ore di straordinario. «Oggetto del
procedimento: recupero somme corrisposte a titolo di
compenso lavoro straordinario e interessi legali per il
periodo 19962000». Comincia così la lettera che in tutta
Italia molti finanzieri hanno ricevuto o stanno
cominciando a ricevere dai Reparti tecnici logistici
amministrativi della Guardia di Finanza, e con la quale
l'amministrazione comunica loro di aver «avviato un
procedimento amministrativo finalizzato al recupero» dei
soldi che i Tar (Tribunali amministrativi regionali)
avevano invece riconosciuto loro. Tutto perché, a
rovesciare certezze e conseguenze, è la giurisprudenza
del Consiglio di Stato. Che si traduce così: per quegli
straordinari i finanzieri non hanno diritto ai soldi
ricevuti, che dovrebbero dunque restituire; però, al
posto dei soldi, hanno diritto a commutare le ore di
straordinario non pagato in riposi compensativi.
Con due effetti che,
in attesa di chiarimenti dal Comando generale Gdf,
destano timori tanto fra i singoli interessati
quanto negli Uffici. Gli uni temono di dover restituire
consistenti somme di denaro, sulle quali avevano già
fatto affidamento, che magari in molti casi hanno già
utilizzato, e che sono tanto più rilevanti in rapporto
agli stipendi certo non alti di questi appartenenti alle
forze dell'ordine. I comandi fanno quattro conti sulla
dimensione temporale dei riposi che dovranno assicurare
in cambio, e cominciano a temere di non poter facilmente
pianificare la normale operatività con personale che si
ritroverebbe a dover smaltire settimane o addirittura
mesi di assenza. In ballo c'è il diritto o meno di
riscuotere in denaro il compenso per lo svolgimento del
servizio prestato anche fuori del normale orario di
lavoro e oltre i limiti fissati per il lavoro
straordinario in quattro anni, dall'ottobre 1996 al
dicembre 2000. I finanzieri, di solito concentrati nelle
unità più operative, cioè quelle nelle quali era
impensabile interrompere un servizio (come un
pedinamento, o un lavoro sotto "copertura") che andasse
oltre l'orario di lavoro o lo straordinario
preventivabile, si erano visti negare dal Ministero
dell'Economia-Comando generale della Gdf il pagamento
dei soldi perché l'amministrazione assumeva che, per le
prestazioni effettuate oltre l'orario obbligatorio ed
eccedenti il monte-ore di straordinari ripartito dalla
prefettura tra le varie forze di polizia, i militari
avrebbero invece dovuto presentare tempestivamente (cioè
prima di fare lo straordinario) un'apposita istanza per
usufruire di un riposo compensativo.
Nel 2002 il
ministero dell'Economia, incalzato dai finanzieri,
si trova a dover subire un decreto ingiuntivo. Fa
opposizione, ma se la vede respingere nel 2003 dal Tar
della Lombardia (e poi di altre regioni). Il Ministero
non si arrende e nel 2005 si appella al Consiglio di
Stato, che con tre sentenze (l'ultima è recente)
accoglie il ricorso e rovescia la decisione dei Tar. Nel
presupposto che le casse sono vuote: «In considerazione
dei ristretti limiti di stanziamento per liquidare il
lavoro straordinario, vanno valutate positivamente le
misure che, per far fronte ad indifferibili e
persistenti esigenze di servizio, prevedano in
alternativa la possibilità di riposi compensativi ».
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dal Corriere della Sera >
Dal Sito Giustizia Amministrativa Sentenza del CDS
Altra Sentenza |
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LE
ORGANIZZAZIONI SINDACALI
DEL COMPARTO SICUREZZA E DIFESA
DELLA
POLIZIA DI STATO
SIULP –
SAP - SILP PER LA CGIL – SIAP/ANFP - CONSAP/ANIP/ ITALIA
SICURA – FSP/UGL - COISP - UILPS
DELLA
POLIZIA PENITENZIARIA
SAPPE -
CGIL FP – CISL FPS -
UIL
Penitenziari - SINAPPE –
USPP
DEL
CORPO FORESTALE DELLO STATO
SAPAF
-CGIL FP - CISL FPS - UIL PA – UGL-FESIFO
LE
RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO SICUREZZA
COCER
CARABINIERI - COCER GUARDIA DI FINANZA
LE
RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO DIFESA
COCER
ESERCITO - COCER MARINA MILITARE - COCER AERONAUTICA MILITARE
Roma, 30 luglio 2008
On. Silvio Berlusconi
Presidente del Consiglio
Palazzo Chigi
R o m a
e, p.c.
On. Roberto Maroni
Ministro
dell'Interno
Palazzo Viminale
R o m a
On. Renato Brunetta
Ministro per la Pubblica Amministrazione
e l’Innovazione
Palazzo Vidoni
R o m a
Signor Presidente,
le sottoscritte Organizzazioni Sindacali in rappresentanza della
totalità degli operatori del Comparto Sicurezza e Difesa, hanno
appreso che sono state apportate importanti modifiche, durante la
conversione in legge, al decreto legge 25 giugno 2008, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo economico.
Attesa la particolare disponibilità del Suo Esecutivo a venire
incontro alla legittime rivendicazioni provenienti da più settori
del mondo del lavoro, le sottoscritte Organizzazioni confidano nel
Suo autorevole intervento affinchè nel prosieguo dei lavori trovino
accoglimento, nel provvedimento in narrativa, anche la detassazione
del lavoro straordinario degli operatori del Comparto Sicurezza e
Difesa, nonché l’abolizione della decurtazione stipendiale in caso
di malattia e del collocamento “coatto” in pensione per
anzianità contributiva.
Confidando nella Sua sensibilità, porgono distinti saluti.
Roma, 30.07.08 |
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SINDACATI E COCER
SODDISFATTI PER LA MANIFESTAZIONE A MONTECITORIO,
SI ASPETTANO ORA
SEGNALI DECISIVI DAL GOVERNO
17, Luglio 2008
Tutte le rappresentanze sindacali e militari del Comparto Sicurezza e
Difesa hanno manifestato stamattina a Roma in Piazza Montecitorio e in
tutta Italia davanti alle Prefetture contro i tagli alla sicurezza
contenuti in un recente decreto collegato alla finanziaria del Governo.
Massima è la soddisfazione per la riuscita del volantinaggio: numerosi i
parlamentari e i senatori che hanno di fatti manifestato la propria
vicinanza alle rivendicazioni degli uomini in divisa assicurando il
proprio sostegno in sede legislativa per far si che in fase di
conversione il decreto 112 venga opportunamente corretto.
Ma soprattutto per la solidarietà espressa da migliaia di cittadini che
hanno voluto testimoniare la piena condivisione dei motivi della
protesta.
Piccoli segnali positivi inducono ad una positiva valutazione degli
intenti “correttivi” della maggioranza: la Commissione Bilancio della
Camera ha infatti approvato degli emendamenti con i quali vengono
cancellate alcune delle penalizzazioni previste per le forze
dell’ordine.
Rimane invece il grosso problema di un taglio da tre miliardi di euro
sui bilanci delle amministrazioni interessate alla gestione della
sicurezza interna ed internazionale.
Unica nota stonata la dichiarazione di qualche esponente della
maggioranza che, ponendo a serio il rischio la propria credibilità
personale, insiste nell’affermare che “i presunti” tagli non ci
sarebbero, e che anzi i tre miliardi in meno per le spese della
sicurezza e della difesa sarebbero da intendere un “potenziamento di
investimenti”.
Permane lo stato di mobilitazione delle organizzazioni sindacali, e si
preannunciano, in caso di mancate risposte, ulteriori iniziative di
protesta contro una politica che mette a repentaglio le capacità
operative dell’intero apparato sicurezza e difesa.
LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL COMPARTO SICUREZZA E DIFESA
DELLA
POLIZIA DI STATO
SIULP – SAP -
SILP PER LA CGIL – SIAP/ANFP - CONSAP/ANIP/ ITALIA SICURA – FSP/UGL -
COISP - UILPS
DELLA
POLIZIA PENITENZIARIA
SAPPE - CGIL
FP – CISL FPS -
UIL
Penitenziari - SINAPPE –
USPP
DEL CORPO
FORESTALE DELLO STATO
SAPAF -CGIL
FP - CISL FPS - UIL PA – UGL-FESIPO
LE
RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO SICUREZZA
COCER
GUARDIA DI FINANZA
LE
RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO DIFESA
COCER
ESERCITO
- COCER MARINA MILITARE
- COCER AERONAUTICA MILITARE
ALTRE
AGENZIE STAMPA
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Davanti alla Prefettura
tutte le sigle sindacali protesteranno contro i tagli, sulla sicurezza,
previsti dal Governo.
A Roma il volantinaggio davanti al Senato e alla
Camera dei Deputati.
ALLARME SICUREZZA
Sindacati di polizia e Co.Ce.R.
uniti contro l’azione del Governo
LE RAGIONI DELLA PROTESTA
DOCUMENTO CONGIUNTO
DI TUTTI I RAPPRESENTANTI SINDACALI
DELLE FORZE DI POLIZIA E DELLE FORZE ARMATE
Con il recente Decreto Legge nr. 112 emanato dal Governo il 25 giugno
scorso riguardante la manovra correttiva del bilancio dello Stato per il
triennio 2009/2011, sono state assunte decisioni che pongono a rischio
la possibilità di continuare a mantenere livelli accettabili di
sicurezza e di tutela per i cittadini.
Per la prima volta nella storia, tutti i sindacati delle Forze di
Polizia E Co.Ce.R. dell’intero Comparto sicurezza e difesa, in
rappresentanza dei 500.000 operatori della sicurezza e della difesa
italiani, protestano contro l’operato del Governo:
1. PERCHE’ sono stati previsti “tagli” nel triennio per oltre tre
miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della
"difesa" delle Amministrazioni dello Stato. Questi “tagli” impediranno
l’acquisto di autovetture, di mezzi, di strumenti utili per svolgere il
servizio nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie
per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per rinnovare
le armi in dotazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e per la
ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in
particolare quelle di accesso al pubblico, che diventeranno sempre più
fatiscenti.
2. PERCHE’ è stata prevista la riduzione complessiva nel triennio
dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000
operatori dovuta sia al mancato turn over del personale che alla
“nefasta” previsione di sospensione volontaria dal servizio e/o
collocamento “coatto” in pensione per anzianità “contributiva. Di
conseguenza saranno migliaia le pattuglie e gli operatori in meno sul
territorio con conseguente riduzione dei servizi e dei controlli ed una
oggettiva riduzione della capacità operativa e d’intervento sul
territorio delle forze dell’ordine e delle forze armate;
3. PERCHE’ vengono emanati nuovi provvedimenti legislativi che
attribuiscono nuove incombenze alle forze dell’ordine e alle forze
armate e contemporaneamente si adottano solo “tagli”di spesa;
4. PERCHE’ è prevista la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per
remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività, che come
è noto incidono direttamente sui servizi in strada e sul controllo del
territorio, per la sicurezza interna ed internazionale del Paese, mentre
si conferma la mancata previsione di interventi di detassazione del
lavoro straordinario, già concesso al settore privato, e/o delle
indennità accessorie;
5. PERCHE’ è prevista la riduzione del 40% della retribuzione accessoria
in caso di malattia, anche per infortuni sul lavoro con una
penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici
dipendenti;
6. PERCHE’ non sono previsti il riconoscimento per legge né il
finanziamento della “specificità” degli appartenenti alle forze
dell’ordine e alle forze armate, né risorse per la formazione e per la
riforma ordinamentale del personale;
7. PERCHE’ il provvedimento contiene decisioni che vanno in netta
controtendenza con l’obbiettivo dichiarato di collocare sicurezza e
difesa in cima alle priorità dell’azione di governo, quale
indispensabile premessa della possibilità di sviluppo di questo Paese.
Per questa ragione, per ripristinare condizioni di piena funzionalità
operativa degli apparati e continuare a garantire la sicurezza dei
cittadini:
C H I E D I A M O
1. il riconoscimento per legge ed il finanziamento della “specificità”
del Comparto sicurezza e difesa;
2. adeguate risorse economiche per il rinnovo del contratto di lavoro
del Comparto sicurezza e difesa;
3. l’eliminazione per il 2009 dei “tagli” per la sicurezza e la difesa
con la conseguente apertura di un tavolo di confronto per razionalizzare
in prospettiva futura la spesa e per introdurre riforme organizzative
che possano eliminare gli attuali sprechi gestionali;
4. la copertura totale del “turn over”nelle forze di polizia ed una
diversa modalità applicativa del collocamento a riposo d’Ufficio in
prossimità del raggiungimento dei limiti d’età rispetto a quello che si
intende prevedere per il pubblico impiego;
5. un trattamento diverso per gli operatori della sicurezza e della
difesa per le assenze per malattia che al momento si vedrebbero
decurtare la retribuzione giornaliera fino alla metà, tra l’altro anche
per assenze connesse a fatti accaduti in servizio;
6. l’eliminazione del taglio sulle risorse per la professionalizzazione;
7. il mantenimento della contrattazione e la detassazione della
retribuzione accessoria;
8. il riordino delle funzioni e delle carriere necessario per conseguire
un sistema più efficiente, in grado di garantire maggiori operatività e
produttività;
9. l’attuazione della previdenza complementare per gli operatori
dell’intero Comparto sicurezza e difesa, la sanatoria del pregresso ed
il mantenimento dei trattamenti economici aggiuntivi per infermità
dipendenti da causa di servizio;
10. la riforma della Dirigenza del Comparto.
Premesso quanto sopra, è doveroso per noi tutti lanciare un grido
d’allarme, nella speranza che il senso dello Stato induca il Governo a
cambiare subito e radicalmente la propria politica sulla sicurezza e
sulla difesa, modificando in sede di conversione in legge il contenuto
del decreto.
Altrimenti i sindacati del comparto saranno costretti ad una imponente,
motivata, giustificatissima manifestazione di protesta.
Roma,17 luglio 2008
ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL COMPARTO SICUREZZA
DELLA POLIZIA DI STATO
SIULP – SAP - SILP PER LA CGIL - SIAP/ANFP – CONSAP/ANIP/ ITALIA SICURA
– FSP/ UGL – COISP - UILPS
DELLA POLIZIA PENITENZIARIA
SAPPE - OSAPP - CGIL FP – CISL FP – UIL PA - SINAPPE – SIAPPE – USPP
(UGL-CLPP-LISIAP)
DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
SAPAF - CGIL FP - CISL FP - UIL PA - UGL – FESIFO
(SAPECOFS-CISAL-DIRFOR)
LE RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO SICUREZZA
COCER CARABINIERI - COCER GUARDIA DI FINANZA
LE RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO DIFESA
COCER ESERCITO - COCER MARINA MILITARE - COCER AERONAUTICA MILITARE
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