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MANOVRA FINANZIARIA |
MANOVRA: TURCO E COMELLINI (RADICALI - PDM), AI CITTADINI IN DIVISA IL
GOVERNO HA SEMPRE MENTITO SAPENDO DI MENTIRE – Roma 25 mag –
“Abbiamo sempre sostenuto che questo governo alle belle parole nei
confronti dei militari e dei poliziotti non ha mai fatto seguire azioni
concrete. Ora nutriamo anche il timore che dietro ai recenti
provvedimenti con cui hanno voluto sopprimere ogni forma libertà
costituzionale, in particole modo ai militari (D.lgs. 66/2010), si
nasconda realmente un piano perverso per ridurre i cittadini, tutti, al
semplice ruolo di “minus habens “. Lo dichiarano il deputato radicale
Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, e Luca Marco Comellini, Segretario
del Pdm – “Fino a poche settimane fa – prosegue Turco - il Premier
Berlusconi annunciava trionfante l’inesistenza della crisi economica e
la straordinaria capacità del Governo di mantenere i conti sotto
controllo, adesso, mentre l’Italia è sempre più militarizzata, ci
propina una manovra “lacrime e sangue” in cui colpisce pesantemente i
cittadini in divisa proprio per dimostrare che la famosa specificità con
cui si sono riempiti la bocca, con la perversa complicità di alcuni
delegati dei Cocer e dei Sindacati, non intendeva riconoscere in alcun
modo la particolarità del lavoro e delle funzioni, ma semplicemente il
loro stato di sudditanza agli interessi del regime. Per manifestare
tutto il nostro dissenso - prosegue Comellini - a quanto sta accadendo
in queste ore invito tutti i militari e poliziotti a fare il loro dovere
ed applicare puntualmente leggi e regolamenti, e se la pattuglia non può
uscire perché la macchina di servizio non è perfettamente efficiente o
se il computer che qualche volenteroso si è portato da casa per
sostituire quello rotto dell’ufficio dovesse improvvisamente sparire e
se gli armamenti non sono manutentati per la mancanza di adeguati mezzi
di protezione individuale, allora il governo si renderà finalmente conto
che con le menzogne e le imposizioni la situazione nel nostro Paese può
soltanto peggiorare. Vogliamo ricordare - concludono - che il 2 giugno
prossimo ci sarà una manifestazione all'Altare della Patria per
ricordare tutte le Vittime del Dovere e del Diritto dimenticate dallo
Stato, ora però rivolgiamo l'invito a partecipare anche ai sindacati di
polizia e ai cocer delle forze armate in rappresentanza di tutti i
cittadini in divisa ai quali , in queste ore il Governo ha dimostrato
tutto il suo reale interesse."
On. Maurizio Turco – Deputato Radicale, cofondatore Pdm
Luca Marco Comellini –Segretario Pdm
MANOVRA: TURCO (RADICALI - PDM) LA RUSSA NON DEVE TIRARE LA CORDA,
RISCHIEREBBE DI FARE MALE AL PAESE
Roma,
24 mag – Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato radicale e
cofondatore del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di
polizia (Pdm) :
“Se
Il ministro La Russa e' d'accordo con i tagli al suo ministero stia ben
attento a dove deciderà di mettere le sue forbici, rischierebbe di fare
male al Paese. - Spero vivamente che non gli venga in mente di tagliare
sulle spese destinate al personale o di bloccare le procedure per il
rinnovo dei contratti già scaduti. A nostro avviso
potrebbero essere recuperate importanti risorse se si decidesse di
eliminare tutte quelle inutili spese per festeggiamenti, regalie,
prebende, o inutili iniziative come le ronde o la mini naja, che ogni
anno incidono notevolmernte sui bilanci della difesa. Per la
difesa la legge finanziaria del 2010 ha stanziato ben 20.364,4 milioni
di euro, una cifra pari all’1,301% del PIL, I tagli dovrebbero
corrispondere a circa il 10% , e cioè 2036 milioni di euro.
Riteniamo che questa economia sia
realizzabile per esempio riducendo del 50% i programmi di acquisizione
di armamenti, che per un paese che come il nostro partecipa solo a
missioni di pace, rappresentano sicuramente un inutile spreco.
Possiamo fare alcuni esempi di spese militari
inutili, basta pensare ai programmi di acquisizione di sistemi
controcarro di terza generazione con munizionamento, in sostituzione dei
missili TOW e MILAN. (Durata: 6 anni, dal 2009. Costo: € 121 milioni),
oppure l’acquisizione di 131 velivoli JSF e realizzazione in Italia,
presso la base dell’Aeronautica militare di Cameri, di una linea di
assemblaggio finale e verifica dei velivoli, trasformabile
successivamente in un centro di manutenzione e riparazione dei velivoli.
(Durata: 18 anni, dal 2009. Costo: € 12,9 miliardi), ed ancora il
programma di acquisizione di velivoli ART per il pattugliamento
marittimo e ricognizione aerea a lungo raggio, in sostituzione dei
velivoli “Atlantic” (Durata: 7 anni, dal 2008. Costo: €360 milioni),
acquisizione di 12 elicotteri (EPAM - Elicottero Pesante per
l’Aeronautica Militare) più 3 in opzione, nel ruolo CSAR (Ricerca e
Soccorso anche in aree sotto minaccia) e di supporto alle operazioni
speciali, in sostituzione degli elicotteri HH3F (Durata: 7 anni, dal
2008. Costo: € 630 milioni).
In fin dei conti all’italia non servono
nuovi aeri da guerra e sistemi controcarro visto che partecipa solo a
missioni di pace. Oppure no?
Se La Russa poi pensa di poter decidere
da solo dove e come tagliare, è evidente che ha un concetto della
democrazia molto vago. In un periodo dove la repressione dei diritti è
pressoché costante, non credo che il personale militare sarà disponibile
ad accettare tagli indiscriminati. Purtroppo, vista la totale mancanza
di una tutela sindacale per i militari - conclude Turco - sono convinto
che anche questa volta il personale ne subirà le conseguenze piu
pesanti.”
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15.02.09
COMELLINI: INTERROMPO LO SCIOPERO DELLA FAME MA PROSEGUIRO' LA
BATTAGLIA PER I DIRITTI DEI MILITARI - Roma 12 Feb - "Luca Marco
Comellini, l'ormai ex maresciallo dell'Aeronautica militare che dal
7 gennaio scorso aveva intrapreso lo sciopero della fame, ha deciso
di interrompere la protesta." - dichiara l'Avvocato Giorgio Carta
che lo assiste legalmente - "La decisione è maturata a seguito dei
recenti eventi che hanno visto l'amministrazione militare decretare
il congedamento del militare per sopravvenuta inidonietà fisica. Il
maresciallo Comellini - prosegue l'Avvocato Carta - proseguirà
nondimeno la sua battaglia di civiltà per affermare i diritti dei
militari tramite iniziative volte a sensibilizzare l'opinione
pubblica e le parti politiche senza tuttavia interrompere sua
costante attività di informazione sul mondo militare. Siamo molto
amareggiati nel constatare che nonostante per ben due volte sia
stato richiesto l'autorevole intervento del Presidente della
Repubblica in difesa dei principi costituzionali, dal Quirinale non
sia seguita alcuna risposta. Tale atteggiamento - conclude Carta -
unitamente al disinteresse mostrato dal Ministro della difesa e
dalla classe politica desta seria preoccupazione e merita un
approfondito esame".
Avv. Giorgio Carta
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11.02.09 COMELLINI: ADESSO I MILITARI PRETENDONO DI PROCESSARE I
CIVILI - Roma 11 FEB - "Da ex appartenente
alle Forze armate ora posso finalmente esprimere liberamente il mio
pensiero e le mie opinioni politiche di libero cittadino" - dichiara
Luca Marco Comellini ex maresciallo dell'Aeronautica militare
accusato nel settembre del 2007 di aver espresso il proprio
pensiero, di essere iscritto e di rivestire un incarico all'interno
di un partito politico e di aver presentato una petizione ai
presidenti del Parlamento - "Il 28 gennaio scorso la Commissione
Medica Ospedaliera del Dipartimento Militare di Medicina Legale di
Roma, mi ha dichiarato permanentemente non idoneo al servizio
militare e posto in congedo assoluto. Il fatto di non essere più un
militare non ha impedito ai vertici della Forza armata di far
proseguire lo scellerato processo avviato nei miei confronti.
Infatti - prosegue Comellini - il giorno 29 gennaio una Commissione
disciplinare composta da tre ufficiali dell'Aeronautica militare si
è riunita per giudicarmi in contumacia. E' assurdo quanto è accaduto
- prosegue ancora Comellini
-, in questo modo i militari potrebbero processate le idee, le
opinioni e i diritti di ogni libero cittadino di questo Stato. E'
ora che il Presidente della Repubblica intervenga con la massima
urgenza sulla questione sostituendo la sua autorevole voce al
silenzio del Ministro della Difesa. Oggi presso la Commissione
Difesa del Senato - aggiunge Comellini - oltre alla la discussione
della petizione n. 16 da me presentata, è prevista la trattazione
anche della petizione n. 170 presentata da un altro militare nei
confronti del quale non mi risulta essere stato avviato alcun
procedimento disciplinare. Questo fatto mette chiaramente in
evidenza che il preciso fine dei gerarchi militari era quello di
mettermi a tacere per le mie idee politiche e la mia lotta per la
questione dei diritti sindacali a favore del personale militare. Due
pesi e due misure adottate dai vertici militari mentre il Ministro
della Difesa continua a tacere. Io continuerò la mia battaglia di
civiltà per i diritti dei militari - conclude Comellini - dedicando
ogni mia energia affinché una democrazia compiuta sia presto quella
realtà che oggi appare ancora molto lontana."
11.02.09 Luca Marco Comellini
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Alle massime Istituzioni della Repubblica, ai miei ex colleghi
militari, a tutti i cittadini Italiani.
Io sono il Sig. Luca Marco Comellini, ex maresciallo
di 1^ classe dell'Aeronautica militare. Vi scrivo queste poche righe
affinché Voi tutti possiate riflettere su quanto siano importanti i
principi di giustizia e libertà che la Costituzione vi riconosce, ma
che una arcaica visione dei vertici militari vuole reprimere e
annullare fino a rendere la stessa Costituzione subalterna al loro
insano volere.
Il 10 settembre 2007 fui accusato di aver commesso il più grave dei
reati che un militare possa compiere durante il suo servizio. No,
non fui accusato di aver rubato, stuprato, o di essere un pedofilo,
ne tantomeno di aver violato anche uno solo degli articoli del
Codice penale o di quello militare (c.p.m.p.). Sono stato accusato
di aver pensato liberamente e di aver esercitato i diritti che la
Costituzione mi riconosce, in quanto cittadino italiano, e che
nessuna norma dell'Ordinamento militare ha mai limitato o
addirittura vietato: i diritti di espressione e di opinione.
Ora, a prescindere dall'assurdità delle accuse che mi sono state
mosse dai gerarchi militari, molti deputati e senatori, i presidenti
del Parlamento e cittadini comuni, si stanno domandando come sia
possibile che un procedimento, scandito da precise regole e termini
perentori - al cui superamento consegue l'estinzione della potestà
disciplinare - si sia potuto protrarre fino ai giorni nostri? Questa
domanda però non se la pone il Ministro della Difesa ne, tantomeno,
sembra essersela posta il Presidente della Repubblica che dovrebbe
essere il massimo garante delle leggi e della Costituzione.
La risposta è semplice. L'arroganza del potere e la certezza
dell'impunità, ferree regole di un sistema cronicamente malato,
hanno permesso ad uno di offrire ad altri coperture e protezioni per
eliminare un avversario scomodo – io, una voce dissonante -, come se
ci trovassimo difronte alla peggiore banda criminale, anziché
all'interno di una compagine militare.
Ho ragione di temere che saranno tutti salvi coloro che hanno avuto
un ruolo o una funzione amministrativa nella vicenda che mi ha
riguardato e, se questa si concluderà con la mia condanna, allora, i
gerarchi militari avranno inesorabilmente affermato un pericoloso
principio che vuole i diritti inviolabili, sanciti dalla
Costituzione, assoggettati esclusivamente al loro mutabile umore.
Dalla lettura della relazione dell'Inquisitore si comprende
chiaramente che il medesimo ha svolto il suo ruolo, come fedele
servitore del suo mandante, dando ampia prova della sua perizia nel
saper rimaneggiare, ad uso e consumo del suo padrone, importanti e
storiche pagine di dotta giurisprudenza. Egli è riuscito ad
affermare tutto e il contrario di tutto.
Io, purtroppo, ho ragione di temere che vi siano state anche altre
mani e menti meno colte, ma animate da propositi perversi, ad aver
collaborato alla realizzazione di un simile "patto scellerato" e
l'inquisitore, alla fine, ha avuto solo il mero compito di scrivano.
Il giorno 28 gennaio 2009 presso il Dipartimento Militare di
Medicina Legale di Roma la Commissione Medica Ospedaliera
dell'Aeronautica militare mi ha giudicato "permanentemente non
idoneo al servizio militare, da porre in congedo assoluto, ...".
Questo giudizio medico di riforma è certamente la diretta
conseguenza delle diverse ed eterogenee azioni di vessazione che ho
dovuto subire nel corso dei molti anni dedicati alla ricerca di
quella pari dignità che la Costituzione riconosce a tutti i
cittadini senza alcuna distinzione di razza, sesso o classe sociale,
siano essi militari - sempre pronti a immolare la propria vita per
la difesa dei valori della Patria - o dei semplici delinquenti.
Come molti di voi ben sanno, e come molti altri hanno volutamente
ignorato, il procedimento disciplinare di stato che
l'amministrazione militare ha avviato nei miei confronti fin dal
lontano settembre 2007, ha trovato la sua innaturale conclusione il
giorno 29 gennaio scorso nel corso di una farsesca riunione della
commissione disciplinare, sulla cui terzietà dei membri non oserei
scommettere nulla. E pensare che detta commissione era stata
ampiamente resa edotta della mia riforma, conseguente al giudizio di
inidoneità assoluta reso dalla competente Commissione medica.
In conclusione, carissimi cittadini ed ex colleghi militari, questa
storia dovrebbe aver insegnato anche a voi qualche cosa, così almeno
voglio sperare. Forse un giorno voi tutti vi troverete al traguardo
della vostra carriera, pronti a godervene i frutti e una pensione
dignitosa. Certamente sarete convinti di aver fatto il vostro
dovere.
Sono certo, però, che molti di voi, voltandosi indietro, scopriranno
di quanto hanno perso in dignità e diritti e solo allora, quando
saranno troppo vecchi per rimediare e troppo stanchi per insegnare
ai giovani, si renderanno conto di voler tornare indietro e
sostituire dei fatti e delle azioni concrete alle parole di
solidarietà, che mi hanno espresso in queste ore.
Ora potrò godermi pienamente quelle libertà per le quali ho lottato
pagando un prezzo che per molti può sembrare fin troppo alto. Anche
domani, come ieri, io potrò guardarmi allo specchio e vedere un
uomo, un cittadino con tutti i suoi diritti, consapevole che i
principi per i quali ho lottato e continuerò a lottare, renderanno
migliore il futuro di mio figlio.
Luca Marco COMELLINI (ex maresciallo dell’Aeronautica militare
Italiana colpevole di aver espresso le proprie idee e opinioni)
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COMUNICATO STAMPA
Roma 28 Gen - "Nei giorni scorsi, una nota della Segreteria del
Presidente della Camera dei Deputati mi ha informato che l'onorevole
Gianfranco Fini ha interessato la competente Commissione
parlamentare affinché assuma le iniziative più opportune sulla
vicenda del maresciallo dell'Aeronautica Luca Marco Comellini,
giunto al ventiduesimo giorno di sciopero della fame per protestare
contro l'illegittimo procedimento di destituzione che lo riguarda -
dichiara l'avvocato Giorgio Carta. Questa mattina, il tenente
colonnello dei Carabinieri Amedeo Berdozzo, militare difensore del
maresciallo Comellini nell'ambito del procedimento disciplinare, ha
provveduto a trasmettere gli atti del procedimento alle competenti
Autorità Giudiziarie ravvisando possibili reati commessi dai
funzionari dell'Amministrazione militare nei confronti del mio
assistito. L'atto non ha precedenti e rappresenta un serio segnale
della deriva antidemocratica intrapresa dall'attuale ordinamento
militare."
Avv. Giorgio Carta
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28.01.09 Presso la Camera dei Deputati, Palazzo Valdina “Sala
del Cenacolo” si terrà un convegno il 28.01.09 alle ore 10, tema
del Convegno: Costituzione del “Comitato pro Comellini” “I Diritti
dei cittadini Militari”
Chi vuole essere accreditato presso la Camera dei Deputati deve
fornire il proprio nominativo a antoniopappalardo46@libero.it
Al Convegno interverrano Politici e rappresentanti delle F.F.A.A e
F.F.P.P
Antonio Pappalardo
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26.01.09 Lunedì 26 gennaio alle 10.15 su Nuova Spazio Radio
FM 88.100 (ascoltabile in steaming sul sito
http://www.elleradio.it/index.php) ci sarà un nuova
intervista all'Avvocato Giorgio Carta sulla questione Comellini.
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26.01.09 Ai seguenti indirizzi trovano spazio i due gruppi
fondati per esprimere solidarietà
alla vicenda che mi vede coinvolto e che
recentemente ha trovato il conforto dell'intervento del Presidente
del Senato e dei senatori Cantoni (PDL), Scanu e Amati (PD) e
dell'On. Beltrandi (PD), tramite i comunicati stampa e gli atti di
sindacato ispettivo presentati e in attesa di risposta da parte del
Ministro della Difesa On. Ignazio
La Russa.
http://www.facebook.com/home.php#/wall.php?id=45091586251
http://www.facebook.com/home.php#/wall.php?id=61334775725
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22.01.09
GIOVANNI PALANTRA
"...Luca è sposato, ha una
moglie, ed un figlio. Di CINQUE anni. Non conosco ne la moglie,
ne il figlio. Conosco Luca. E’ un gran rompicoglioni. E’ uno che
pensa di avere quasi sempre ragione lui. E’ uno che non ascolta
se dici qualcosa che è diversa da quello che pensi tu...."
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21.01.09 Cantoni PRESIDENTE COMMISSIONE DIFESA SENATO: Su
maresciallo Comellini finora nessuna interrogazione :
Su maresciallo Comellini finora nessuna interrogazione Roma, 21 GEN
(Velino) - "In merito alla vicenda del maresciallo di prima classe
dell'Aeronautica Luca Marco Comellini non risulta pendente presso la
commissione Difesa alcuna interrogazione e pertanto non e' in mia
potesta' l'iscrizione all'ordine del giorno di quell'atto di
sindacato ispettivo". Lo ha dichiarato il presidente della
commissione Difesa del Senato Gianpiero Cantoni. "In data odierna ho
scritto una lettera al capo di stato maggiore dell'Aeronautica,
Daniele Tei, allo scopo di ottenere informazioni circa il
procedimento disciplinare allo stato pendente nei confronti del
sottufficiale". (com/cep) 212034 GEN 09 NNNN
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21.01.09
COMUNICATO STAMPA O.X.S. - I COMPONENTI di queste
Segreterie Regionali dell’O.X.S (Operatori Per la Sicurezza)Calabria
e Sicilia, continuano ad esprimere la loro solidarietà all’amico
Comellini, sono al secondo giorno di sciopero dell’alimentazione,
che continuerà finchè non si avranno risposte positive sul caso. Tutto ciò, per non lasciare solo Comellini, per far capire che
questa è anche una protesta di tutto il mondo Militare, che vede
minacciato il diritto civile di manifestare le proprie idee e
convinzioni politiche Segreteria Regionale Calabria O.X.S Segreteria Regionale Sicilia
O.X.S -
PETIZIONE PRO COMELLINI
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21.01.09 ore 1732 Difesa/ Pd: Su caso
Comellini La Russa informi Parlamento
Difesa/ Pd: Su caso Comellini La Russa informi
Parlamento Difesa/ Pd: Su caso Comellini La Russa informi Parlamento
Senatori Amati e Scanu presentano interrogazione Roma, 21 gen. (Apcom)
- Il ministro della Difesa Ignazio La Russa fornisca al più presto
informazioni al Parlamento sul caso Comellini, il maresciallo
dell'aeronautica militare attualmente in sciopero della fame. Lo
chiedono con un'interrogazione i senatori del Pd Silvana Amati e
Gian Piero Scanu, che riferiscono di "aver sollecitato ieri,
nell'ufficio di presidenza, un interessamento da parte del
presidente della Commissione Difesa del Senato Cantoni affinché il
ministro risponda rapidamente". "Il maresciallo di 1a classe Luca
Marco Comellini - scrivono i due senatori nell'interrogazione - è
stato sottoposto ad 'inchiesta formale-disciplinare per gravi fatti
disciplinarmente rilevanti' disposta dall`Alto comando
dell`Aeronautica militare da cui dipende in data 28 agosto 2007. I
fatti che gli vengono addebitati, per quanto risulta agli
interroganti, riguardano tutti l`espressione di opinioni personali
su siti Internet o attraverso articoli di stampa, nonché l`inoltro
di una petizione popolare inviata, ai sensi dell`articolo 50 della
Costituzione, ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato.
Tutte queste iniziative - proseguono Amati e Scanu - sono state
assunte dal signor Luca Marco Comellini nella sua veste di
cittadino, senza mai qualificarsi come militare, e debbono quindi
ritenersi espressione ed esercizio di diritti costituzionalmente
protetti. Tali comportamenti rientrano nel diritto di libera
manifestazione del pensiero e pertanto, ai sensi di quanto disposto
dalla legge sui principi della disciplina militare, non possono
essere oggetto di sanzioni disciplinari di alcun tipo". "Tenuto
conto inoltre che i termini temporali entro cui deve concludersi una
'inchiesta formale disciplinare' sono fissati in modo perentorio e,
nel caso in questione, tali termini sono abbondantemente trascorsi,
si chiede di sapere - concludono i due senatori del Pd - se il
Ministro in indirizzo non ritenga opportuno fornire al Parlamento
informazioni relative al caso sopra descritto". Red/Gal 21-GEN-09
17:34 NNNN
- 21.01.09 47 Comellini,
legale: Del caso si e' interessato Schifani Roma, 21 GEN
(Velino) - "Il presidente del Senato Renato Schifani
ha comunicato
di avere interessato il presidente della quarta commissione
permanente (Difesa), senatore Gianpiero Cantoni, del caso del
maresciallo Luca Marco Comellini, sotto inchiesta disciplinare di
stato da parte delle gerarchie militari dell'Aeronautica per avere
esercitato alcuni diritti sanciti dalla Costituzione". Lo ha
dichiarato l'avvocato Giorgio Carta che lo assiste legalmente. "Le
condizioni di salute del mio assistito, giunto al quindicesimo
giorno di sciopero della fame, destano preoccupazioni ed egli sara'
domani sottoposto a controllo medico presso l'ospedale militare 'Celio'".
(com/cep) 211352 GEN 09 NNNN
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20.01.09
DELIBERA COBAR PIEMONTE GDF DI SOLIDARIETA' AL
CASO COMELLINI
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18.01.09
FERDINANDO CHINE'.-
UNA GIORNATA DA DIMENTICARE, PACE E
BENE AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA': ..Dopo
la pubblicazione dell’articolo, qualche amico mi telefonava e mi
faceva notare che nel titolo del pezzo c’era un errore in quanto
compariva la parola MUTO SOCCORSO anziché MUTUO, purtroppo, non si
trattava di una svista ma di una constatazione sottile che volevo
condividere..."
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18.01.09
ANTONELLA MANOTTI, DIRETTRICE DEL "IL NUOVO GIORNALE DEI MILITARI",
"Aparteid dei Diritti Costituzionali"
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17.01.09
Avvocato GIORGIO CARTA:
"Lettera aperta ai delegati COCER di ogni FORZA ARMATA "....nel
Promessi sposi, ci ha parlato dei polli di Renzo. Per farla breve,
allorché Renzo conduce, legati a testa in giù, alcuni polli alla
loro triste sorte, questi non trovano di meglio da fare che beccarsi
fra di loro, «come accade troppo sovente tra compagni di sventura»..."
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16/01/09
Difesa, Prestagiovanni: Intervenire per maresciallo Comellini 38
Difesa, Prestagiovanni: Intervenire per maresciallo Comellini Roma,
16 GEN (Velino) - "Faccio appello alla sensibilita' umana del
presidente della Repubblica Napolitano e del ministro della Difesa
La Russa affinche' compiano un intervento sul caso del maresciallo
Luca Marco Comellini". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio
regionale del Lazio Bruno Prestagiovanni (An). "Questo
sottoufficiale dell'Aereonautica militare - sottolinea
Prestagiovanni - e' in sciopero della fame per aver esercitato la
propria liberta' di opinione e il diritto di critica rispetto ai
diritti costituzionali dei militari, e ora si trova per questo
sottoposto ad un procedimento disciplinare che potrebbe portare alla
sua destituzione. Le sue condizioni di salute peggiorano di giorno
in giorno per l'irremovibilita' della sua protesta contro il
provvedimento disciplinare cui e' sottoposto - conclude
Prestagiovanni - penso che un caso come questo non possa passare
sottovoce e che un intervento da parte delle massime autorita' dello
Stato sia quantomeno opportuno per focalizzare bene il caso, trovare
un soluzione adeguata e consentire la sospensione di un gesto cosi'
eclatante. Al di la' della legittimita' della protesta ritengo che
un minimo di attenzione sia doveroso nei confronti di un fedele
servitore dello Stato che abbia deciso di procedere in tal senso". (com/ala)
161807 GEN 09 NNNN
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16.01.09
COCER A.M.
Sostegno morale al M.llo
Marco Luca COMELLINI, ed invito a
sospendere lo sciopero della fame. Purtroppo e probabilmente, ieri il COCER INTERFORZE
ha toccato il punto più basso, non solo non ha Deliberato la
vicinanza umana al collega, ma grazie alle "tattiche" di arguti
delegati è caduto il numero legale, non permettendo a grossa parte
del Consiglio Centrale che deliberasse in merito. Nei prossimi
giorni un'analisi dei fatti.
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15.01.08 Comunicato congiunto Assodipro- Amid e Ficiesse
per un intervento del Presidente della
Repubblica al fine di risolvere la vicenda umana che
a colpito il collega Comellini
Comunicato congiunto
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Nuova Spazio Radio Intervista Comellini:
http://www.elleradio.it/UserFiles/Media/Luca%20Marco%20Comellini.mp3
Intervista Giorgio Carta:
http://www.elleradio.it/sezioni.php?titolo=interviste&fun=det&id=115
13.01.09 Maresciallo Comellini al
settimo giorno di sciopero della fame Roma, 13 GEN (Velino) - Il
maresciallo dell'Aeronautica Luca Marco Comellini, sposato e con un
figlio di 5 anni, sotto inchiesta disciplinare da parte delle gerarchie
militari "per il solo fatto di avere liberamente esercitato la propria
liberta' di opinione e di pensiero, e' giunto al settimo giorno di
sciopero della fame". L'aggiornamento e' del difensore del
sottoufficiale, l'avvocato Giorgio Carta. "Oggi - ha spiegato -
l'amministrazione militare ha comunicato al mio assistito di aver
disposto il rinvio della data della convocazione per consentire
all'ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, tenente colonnello Amedeo
Berdozzo di approntare la difesa dell'inquisito. Il prossimo 29 gennaio,
quindi, questa vicenda giungera' al suo epilogo e tutto sara' rimesso
nelle mani del direttore generale del personale militare su cui
incombera' l'onere di assumere una decisione. Ravvisando ulteriori
elementi da sottoporre al vaglio della magistratura che sta procedendo
alle indagini - prosegue Carta - abbiamo trasmesso alla procura della
Repubblica presso il tribunale di Roma gli ulteriori atti comunicati
dall'amministrazione. Il mio assistito e' fermamente intenzionato a
continuare questa protesta che mira ad ottenere l'immediato intervento
del presidente della Repubblica e delle istituzioni in relazione al
vessatorio procedimento disciplinare - spiega il penalista - cui il
militare e' sottoposto. Questo procedimento disciplinare di stato -
continua il legale - sta assumendo gli evidenti caratteri di una azione
punitiva esemplare, non solo nel merito della questione riferita ai
diritti costituzionali, ma anche per le modalita' con cui viene portato
avanti, dal lontano settembre 2007, nonostante la legge imponga la sua
perenzione per decorrenza dei termini perentori". (com/cep) 131631 GEN
09
- Egregio Segretario Maccari,
- sono grato a Lei per la per la solidarietà espressa nei miei confronti
nel vostro notiziario del 12 gennaio u.s., pag. 5, e a quanti,
cittadini, poliziotti e militari mi hanno dimostrato, in queste ore, di
condividere questa mia protesta culminata nell'astensione
dall'assunzione di cibi solidi e liquidi, che porterò avanti fino a
quando quei diritti e quelle tutele costituzionali non saranno
riconosciuti anche ai cittadini militari. Queste manifestazioni di vicinanza, che voi mi rivolgete, vorrei
necessariamente estenderle a tutti coloro che subiscono simili
ingiustizie ma tacciono per timore o per indifferenza. Fino a quando la triste vicenda che mi vede coinvolto non sarà definita,
non scriverò sulla inquietante situazione di incostituzionalità che si è
venuta a creare e sulle pesanti e infondate accuse d'infedeltà alle
istituzioni che mi sono state rivolte nel tentativo di tacitare la mia
voce dissonante all'interno del mondo militare. Posso però affermare che i diritti in questione, quelli che sanciscono
la libertà di espressione e di opinione, indispensabili basi della
concreta partecipazione alla vita politica e sociale del paese, che la
Costituzione riconosce a tutti i cittadini, nessuno escluso, e garantiti
ai militari dalle norme del loro Ordinamento, hanno subìto un violento
attacco con un atto inaccettabile in un Paese civile ove vige una
democrazia compiuta. Mi auguro che quanto sta accadendo in queste ore possa indurre le alte
cariche dello Stato, e le Istituzioni civili e militari, ad una attenta
riflessione sulla necessità di salvaguardare il pieno godimento dei
diritti e delle libertà fondamentali, che la Costituzione riconosce
anche ai cittadini militari, da qualsiasi ingiustificato tentativo di
repressione. Diversamente ci ritroveremo proiettati indietro nel tempo, sprofondati
in un regime che neanche la nostra storia recente ama ricordare
volentieri. Cordiali Saluti Luca Marco Comellini - Roma 11.01.09
Sulla vicenda Comellini
altro materiale:
-
12.01.09
Generale Antonio Pappalardo
scrive a proposito del caso "COMELLINI":
"..Leggendo attentamente le motivazioni
dell’atto di accusa.... non credo di esagerare affermando
quel Comandante stia cercando di affermare un
pericolosissimo principio secondo il quale il militare è un
minus habens. ...Sono
sempre dell’avviso che militari ottusi e non pensanti siano
pericolosi per l’ordinamento democratico..".
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11.01.09
Il COISP esprime SOLIDARIETA' al
collega Luca Marco Comellini in "Sciopera della fame e del
bere" nel suo notiziario
e attraverso la pagine del sito.
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10.10.08
FERDINANDO CHINE'
"SOLIDARIETA', VICINANZA e MUTO
SOCCORSO" al collega Luca Marco Comellini. Dopo ben 4 giorni di
astensione da CIBI E BEVANDE i rischi per la salute sono alti, In
questa battaglia non c'è onore, da un lato chi rischia tutto per
tutto, dall'altro legalismi e carta bollata"
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09.01.09
COIR
C.C. PALIDORO
Solidarietà e sostegno al Maresciallo dell'Aeronautica Luca Marco
Comellini nel suo terzo giorno di "Astensione dei pasti e liquidi"
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07.01.09
DIFESA: MARESCIALLO IN SCIOPERO FAME PER DIRITTI MILITARI (ANSA) -
ROMA, 7 GEN - Luca Marco Comellini, maresciallo
dell'Aeronautica militare, esponente della Dc, ha reso noto di aver
cominciato uno sciopero della fame
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09.12.08
COCER AM DELIBERA
SUI DIRITTI COSTITUZIONALI DEI MILITARI
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9.12.08
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DIRITTI COSTITUZIONALI DEI MILITARI
"...volti
ad accertare se per gli appartenenti alle Forze Armate e ai Corpi Armati
dello Stato sussistano le medesime condizioni per l'esercizio dei
diritti Costituzionali, se pur in conformità con le disposizioni della
legge 11 luglio 1978 n. 382, che sono invece garantiti agli altri
Cittadini italiani.."
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L'ARTICOLO GALEOTTO SPUNTO DI
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE LIBERTA' DI ESPRESSIONE. UNA TRISTE VICENDA CHE VEDE
PROTAGONISTA UN COLLEGA
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20.0.09
PETIZIONE
PRO COMELLINI
- In data 31/01/2009 parteciperemo ad un
convegno a Milano, dove sarà presente il Ministro della difesa,in quella
data se ne avremo la possibilità, consegneremo personalmente la
petizione pro Comellini. Grazie anticipatamente a tutti coloro che
sottoscriveranno la petizione in allegato. Coordinatori Regionale
Operatori per la Sicurezza Calabria e Sicilia, Antonino Imbesi
e Salvatore Cassarà
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