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DIRITTI & ROVESCI Sito d'informazione Comparto Difesa e Sicurezza |
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Obiettivo raggiunto a metà
Roma, 23.02.2011 |
Scrivi a Diritti e Rovesci *obbligatorio
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cari colleghi,
da oggi nasce un nuovo partito visitatelo al www.posd.it/ che ha
quale obiettivo primario quello di
rilanciare, riformare, tutelare e rendere democratica la
condizione personale e professionale degli operatori della
Sicurezza e della Difesa.
io sono uno dei fondatori ed arrivo a ciò solo dopo aver tentato invano di sfondare le porte della'istituzione la quale è ancora relegata a vecchi retaggi mentali tipici della naja nonchè forte della propria posizione predominante e capace di chiudere anche alcune porte della politica. ma da oggi vi vuole cambiare con un nuovo partito dedicato quasi esclusivamente al mondo con la divisa e per tutelare gli interessi e le aspettative di coloro che indossando una divisa, dedicano la propria vita anche sino all'estremo sacrificio per la salvaguardia della legalità e della giustizia, ma che poi ne sono egli stessi orfani. vi invito ad iscrivervi perchè tanti più siamo tanto più pesiamo.
con affetto e cordialità
leonardo dr BITTI (caporale magg. capo Delegato Cocer Sex. EI)
17.11.09
sulla SFIDUCIA DAL COIR COMFOTER AL COCER EI Scrive Leonardo Bitti Caro F erdinando
purtroppo come ho dovuto fare col sito GRNET
http://www.grnet.it/lopinione/99-lopinione/558-cocer-bitti-qecco-la-verita-sui-rapporti-con-il-coir-foterq.html#addcomments in
risposta a quanto in oggetto, devo fare altrettanto con te e
pertanto trasmetto in allegato la lettera firmata da tutti i
delegati della categoria "c" del coir con i
nominativi opportunamente occultati per la tutela della privacy,
ma visibili sull'atto originale in mio possesso, i quali erano
tutti ampiamente soddisfatti degli effetti del contratto,
nonostante l'odierno scrivente avesse pubblicamente detto il
contrario, e sono gli stessi nominativi che hanno a distanza di
qualche mese sfiduciato il cocer, ora lascio a te e hai signori
visitatori del tuo sito le considerazioni del caso.
cordialità
dr Leonardo Bitti
Delegato Cocer Cat. "C" Sez. E.I
dottbitti@yahoo.it
***** Caro Leonardo, Capisco la tua difesa e le incoerenze che rilevi, però penso che il senso di sfiducia abbia un substrato più profondo. Non si tratta di un singolo documento o di una particolare aspettativa tradita, ma di un senso più complesso e generale che accompagna la maggioranza del COIR COMFOTER. E' inutile dire che il pensiero di pochi ha strumentalizzato i più, oppure che la pochezza di alcuni non coglie quanto di positivo è stato fatto, perché sarebbe un difetto peggiore delle critiche che vengono mosse. Dire che un COIR, o la maggior parte di essi, sono dei voltagabbana perché hanno semplicemente cambiato idea, non aiuta a identificare i difetti e le soluzioni di una Rappresentanza in coma a tutti i livelli. FAI BENE A "SMARCARTI" da una accusa che ritieni ingiustificata, però tu non sei il COCER EI sei una piccola parte, benché pensante e propositiva. Peraltro, il COCER EI detiene la Presidenza sia al Comparto Difesa che all'Interforze, e le cose non vanno meglio. Piuttosto che giocare al massacro, trovando difetti e incongruenze da ambo le parti, dei singoli, tocca dare delle risposte dall'intero Consiglio, al Comparto e all'Interforze, per evitare che nel prossimo Mandato si ripresentino le stesse anomalie. Fare "melina" , concentrandosi semplicemente sui difetti umani di tutti, anziché evidenziare l'incongruenza della Rappresentanza così come è, non giova a nessuno.
Con affetto Ferdinando Chinè
21.10.09 |
![]() LEONARDO BITTI CO.CE.R EI |
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Roma 05/03/09
Contratto e coda contrattuale, l’ennesimo cetriolo.
Prendo atto con grande dispiacere che i miei colleghi della delegazione Co.Ce.R Esercito anche in questa fase hanno svenduto la FF.AA e che nonostante il mio tentativo di far capire che questo contratto produce solo risicati effetti, indigna ulteriormente il personale rappresentato, le mie motivazioni non sono state minimamente prese in considerazione. Infatti, la delegazione inviata per la sezione Esercito, attuando piccoli e artificiosi stratagemmi si sono arrogati la responsabilità di impegnarsi in nome e per conto del Consiglio, ha prodotto e consegnato una tabelle accordata con gli altri organismi della rappresentanza della altre FF.AA e delle FF.PP, il tutto senza la preventiva deliberazione dell’Organismo di proprio riferimento, e pertanto i loro atti potrebbero essere quasi sicuramente illegittimi, ma ancor peggio atti poco professionali e col il raggiro artificioso hanno carpito la fiducia del prossimo, compresa la mia e per cui mi riserverò di avviare tutte le procedure che riterrò più adeguate. Analiticamente parlando, questo contratto, che la stessa delegazione e con l’avallo di pochi vorrebbe far passare come una grande vittoria del Co.Ce.R , altro non è che un bel cetriolo per sergenti e volontari. Infatti tende nuovamente a dare risorse a quel personale che è il percettore maggiore lasciando al palo il volontario e sergente. Infatti, l’accordo siglato dai miei cari colleghi della delegazione Co.Ce.R Esercito il 18/12/08, accordo, almeno a loro dire, che oramai non può essere in nessun caso ritoccato perché sembrerebbero essere state dettate le leggi universali, portano nelle tasche di sergenti e volontari un incremento di € 0; ma dall’altra invece abbiamo: - lavoro straordinario, un recupero del 60% in più sull’emolumento attuale, tutti noi sappiamo chi sono i maggiori percettori di detto emolumento, ma la delegazione non ha preteso pariteticamente uno strumento legislativo che prevedesse un recupero compensativo maggiore rispetto all’attuale 1 a 1 almeno per livellare la disparità che adesso si è venuta ulteriormente a creare; - buono pasto, prevede un adeguamento a 7 € e anche in questo caso sappiamo chi sono i maggiori percettori; - assegno funzionale, la rivisitazione dello stesso prevede una riduzione da 29 a 27 anni, una nascita di una nuova fascia a 32, e per fortuna ecco che arriva il regalino per i volontari nella fascia 27 anni prevede un incremento del 36% dell’assegno (fascia che in principio aveva una forbice tra volontario e sergente di circa 1.200,00 € annui) ma il primo che dovrebbe percepirlo dovrà aspettare almeno altri 10 anni. Ancora meglio sembrerebbe andare con l’accordo del 03/03/09 il quale è pubblicizzato come l’ennesima grande vittoria del Co.Ce.R Esercito e pubblicato anche su sito einet, ma anche in questo caso invece ecco che arriva un altro bel cetriolo, infatti analizzando lo specchietto possiamo notare: - supercampagna, un aumento di questo emolumento solo per gli organi centrali e qualche reparto attualmente escluso dall’indennità; - sergenti +10, un regalino per zittire le pretese dei sergenti; - tutto il resto briciole che non servono a niente, qualche regalino di pochi centesimi spalmati qua e là tra Forze speciali, lagunari e compenso forfettario di guardia. Inoltre mi fa specie leggere che si è aumentata l’indennità del bilinguismo escludendo i sardi da tale indennità, essendo anche la lingua sarda riconosciuta ufficialmente anche a livello di Comunità europea. Grazie cari colleghi della delegazione Esercito spero che il vostro operato finisca il più presto possibile per evitare altri danni che offendono l’intelligenza del prossimo.
C.M.C Bitti Leonardo (delegato Co.Ce.R Esercito)
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"Tagli alla difesa" di Leonardo Bitti
Dopo i numerosi tagli sul Bilancio della Difesa degli ultimi anni che preoccupano non poco il personale militare sia in servizio permanente sia precario. Infatti, nel primo caso oltre al contratto ormai scaduto, preoccupa il notevole ritardo sull’applicazione delle legge 626/94 per la sicurezza presso le installazioni militari, nonché la mancata adeguazione delle strutture alla nuovo modello Difesa, il quanto, parecchie infrastrutture non garantiscono i requisiti di agibilità dei locali in cui vi si pernotta ancora sui letti a castello in stanze prive di porte, senza prese di corrente, con bagni collettivi fatiscenti e per giunta, coloro che accettano queste condizioni di vita per poter risparmiare qualcosa, pagano un corrispettivo all’Amministrazione, invece, per coloro che non sono in servizio permanente sono obbligati a pernottarvi, inoltre, detti tagli, sempre per il personale precario, provocherebbero la diminuzione delle percentuali sul passaggio in sevizio permanente, in barba a tutta la pubblicità che viene fatta sui media. Inoltre, attualmente il personale impegnato per il sevizio di ordine pubblico e costretto a vivere dei disagi di notevole entità, infatti quelli impegnati su Chiaiano attualmente alloggiano in tende campali, mentre il personale impegnato su Roma si trova ad alloggiare in strutture recuperate all’ultimo momento ad esempio alcune in disuso da 2 anni e riattrezzate dagli stessi per potervi almeno dormire, mentre dall’altro canto in sbeffando tutto il personale che opera sul territorio, attualmente su Roma sono presenti diverse strutture destinate alla ricezione di personale militare e rispettivi familiari che viene anche per vacanza sulla Capitale sia in servizio che in quiescenza, senza entrare nel merito di chi sono la maggior parte dei fruitori di detto servizio, strutture che potrebbero invece essere messe a disposizione di detto personale ed evitare che quest’ultimi si trovino ad affrontare disaggi assurdi ed inutili, per nulla ripagati dall’indennità che percepisco di circa 30 € giornaliere, mentre, ad alimentare ulteriormente il disaggio sofferto, tutto il resto del personale impegnato per lo stesso tipo di servizio tra cui Carabinieri, Finanzieri e Poliziotti alloggiano in alberghi che le rispettive amministrazioni hanno preventivamente convenzionato per l’esigenza. La cosa rende abbastanza perplessi e spesso ci si pone la domanda “non è che i soldati per lo spirito di obbedienza e per lo spirito di sacrificio che li contraddistingue e non lamentandosi mai costano di meno?” Se bisogna applicare dei tagli iniziamo a tagliare anche su queste infrastrutture per lo meno non necessarie, ogni FF.AA ha decine di strutture ricettive su tutto il territorio nazionale tra stabilimenti balneari e montani, foresterie nelle più importanti città, così recuperando fondi che potrebbero essere impegnati per altro, magari rinnovando il contratto e stabilizzare i precari, senza tralasciare quante unità sono impegnate per la gestione degli stessi.
Delegato COCER E.I. CMC BITTI dr Leonardo Cell. 339/8089788 e-mail dottbitti@yahoo.it
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Un duro intervento dei Delegati Categoria "C" che lamentano palesi e incomprensibili trattamenti a discapito della tanto invocata "Pari Dignità" sulle spalle delle Categorie più deboli.
Egregi Senatori della Commissione Difesa,
CATEGORIA "C" COCER COMPARTO DIFESA |
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I Militari non dicono mai no! by Francesco Gentile Delegato COCER EI
Come è accaduto a Napoli, come accade all’estero, ora sta accadendo per dare supporto alle Forze dell’Ordine sul Territorio. Bisogna dare ai cittadini la maggiore percezione dello Stato, e nella considerazione che le Forze di Polizia sono in carenza di organici, il Governo ha pensato bene di utilizzare le Forze Armate, le quali hanno offerto generosamente di impiegare tremila uomini sul territorio. I Cittadini hanno scelto questo Governo soprattutto per la forte campagna elettorale improntata sulla sicurezza, ma non dimentichiamoci che i “cittadini in divisa” hanno scelto questo Governo soprattutto per le tante promesse fatte quando era all’opposizione. Il precariato, il riordino dei ruoli, la specificità erano un punti cardini ed impegnativi! All’estero i nostri soldati vengono impiegati fino all’estremo sacrificio, in Patria vengono chiamati da qualche giornalista pacifista unilaterale alla vecchia maniera sessantottina, “soldatini” addestrati alla Rambo. I nostri militari sono giovani addestrati alle più disparate situazioni, sono militari professionisti e come tali pronti a sacrificare se stessi per il bene della Patria! Non si può pensare di arrivare al punto della competizione, non avrebbe senso, non si può pensare che “qualcuno” sta invadendo l’orticello del vicino. Stiamo solo mostrando si essere pronti a qualsiasi tipo di impiego, forse solo questo potrebbe davvero dar fastidio!!! Il Governo spende 40 Mln di Euro per l’emergenza sicurezza e non assume i giovani nelle Forze di Polizia. Cari Signori, gli sperequati in questa situazione sono le Forze Armate! Con il D.L. 112 si è avuto per le Forze di Polizia lo sblocco del Turn Over con l’assunzione di 6000 giovani, i quali ne hanno tutto il diritto in quanto sono i vincitori di concorso!. Chi si sente con il nodo alla gola sono i Volontari in Ferma Breve e successivamente saranno i Volontari in Ferma Prefissata di Quattro Anni se questo decreto diverrà legge. Il taglio del 40% dal 2010 sarà come una spada di Damocle sulle teste di tutti quei giovani che sperano di farsi una famiglia, che hanno missioni sulle spalle, che hanno trenta anni di età e nei loro occhi non si vede uno spiraglio di luce, ma solo preoccupazione ed incertezza. Il Governo si deve impegnare a dare serie e concrete rassicurazioni non solo agli Stati Maggiori ma anche a tutto il personale, ed alle loro famiglie, che è in attesa di sapere di quale morte è costretto a morire. 01.08.08
Francesco Gentile Delegato Co.Ce.R. X Mandato |
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DELEGATI COCER EI CATEGORIA "C"
Lettera aperta/ comunicato
Con la presente, vorremmo augurare, al neo Ministro della Difesa, On. Avv. Ignazio La Russa, i più fervidi auguri per il mandato appena ricevuto. Approfittiamo dell’occasione per ricordare alcune problematiche che oramai da troppo tempo il personale volontario in spe attende. Primo fra tutti il Riordino delle Carriere, divenuto oramai più che una aspettativa una chiara e netta esigenza non più procrastinabile. Basta illusioni sul tema. In secondo luogo non si può più sottacere sul trattamento economico; è necessaria infatti, un’indifferibile e profonda rivisitazione di tutto il trattamento economico riconoscendo con i fatti la specificità militare ed intervenire urgentemente nell’istituzione di fringe-benefit. Si sta compromettendo infatti, la dignità del personale in divisa che invece va tutelata ai fini dell’immagine dello Stato tutto. La lista potrebbe proseguire dal “precariato nelle forze armate” agli alloggi alla previdenza. Ciò nonostante ci auguriamo intanto un immediato segnale sulle urgenze del riordino delle carriere e del trattamento economico, con lo scopo di proseguire nell’arco della legislatura per la risoluzione di tutte le tematiche di interesse del mondo con le stellette.
Roma, lì 14 maggio 2008.
I delegati del CoCeR Esercito C.le Magg. Capo Carlo ANGOTTI C.le Magg. Capo Pasquale COCCO C.le Magg. Francesco GENTILE |
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By GIROLAMO FOTI Cari colleghi, LA NOSTRA BATTAGLIA MORALE SUPERA TUTTI GLI INTERESSI
PERSONALI, AL PROSSIMO INCONTRO CON IL CAPO DI S.M.D. O IL CAPO DI
S.M.E. , RIMODULERO' LO STESSO INTERVENTO DEL 19 MARZO. A tal proposito il Co.ce.R Esercito a presentato un
documento sul riadattamento dei militari al rientro delle missioni all'E
stero. Vi prego di inviarmi LE VOSTRE storie personali o suggerimenti in
merito al rientro dei militari dalle missioni fuori area , scrivi a
girolamofoti@yahoo.it , sono particolarmente sensibile a questi casi
ancor oggi isolati . Girolamo Foti |
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SCHIAVI MODERNI
Girolamo Foti |
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“La
Responsabilità”
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“Correggiamo un’affermazione non vera” In merito all’articolo uscito su un portale web e relativo alla pubblicazione del D.P.R. 11/9/2007 nr. 171: <<contratto economico 2006/2007 e normativo 2006-2009 del personale militare delle FF.AA.>> (in G.U.R.I. n. 243 del 1871072007), questo Consiglio della Rappresentanza Militare intende rassicurare tutto il personale della Marina Militare sulla invera affermazione secondo la quale la stessa “… è in ritardo con l’applicazione del contratto”. Ed infatti, la Marina Militare a similitudine e contemporaneamente a tutte le altre FF.AA. ha già decretato il pagamento delle competenze relative I Delegati CoCeR Marina BELLOMO ANTONINO LOFFREDO CIRO
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La categoria “C” (Cocer Marina) permane allibita dalla firma di questo contratto…. E vissero tutti FE..I e contenti.
E si, rimaniamo davvero allibiti, quando vediamo i colleghi della categoria “A” e la categoria “B” felici di recarsi a Palazzo CHIGI per sottoscrivere “IL GRANDE CONTRATTO”. UN GRANDE CONTRATTO!! Ma ripercorriamo insieme alcuni passaggi della fase di concertazione conclusasi dopo mesi di lavoro, ove l’ultima settimana ci ha visto impegnati anche di notte. Martedì 25 Luglio 2007, fine dei lavori, alle ore 14:00 le Cat. A e B soddisfatti dell’accordo si preparano ai festeggiamenti, tutti vestiti a cerimonia, si guardano tra loro per vedere chi è piu’ bello. A palazzo Chigi ci saranno le telecamere, gli Ammiragli, i Generali ed i Politici a cui hanno promesso un SI. Il Cocer Marina, si era preparato a questa tornata contrattuale normativa, con un articolato di circa 50 proposte recependo altresì le proposte pervenute da parte dei Coir. Fidandoci dell’armonia di gruppo, si è inizialmente cominciato a lavorare in ambito del Comparto Difesa, e ciò poteva essere un bene, ma l’improvvisa accelerata dell’attività di concertazione, ha spiazzato tutti, tranne il Presidente del Cocer Interforze, che da quel momento ha cominciato a parlare di Sezione vanificando di fatto la prima fase di lavori. Qui comincia la grande “traviata” della Marina, di quelle 50 e passa proposte, si decide di portarne avanti solo 5, finalizzate al riconoscimento della specificità della difficile attività del Marinaio, ma tutti con l’impegno, con un patto fra gentiluomini, di sostenerci a vicenda. Ciò che fa male.. è che neanche lo staff della concertazione di SMD, composto in gran parte da Marinai, ha voluto comprendere e lavorare su tale questione, nonostante lo SMM avesse anzitempo presentato un lavoro in merito. Tra le proposte spiccavano: il riconoscimento delle attività delle “Forze da sbarco” (San Marco e Lagunari), La valorizzazione della professionalità del Marinaio, il riconoscimento della specificità della Componente Contromisure Mine, un serio provvedimento per risolvere i problema dell’amianto, la regolamentazione di alcune questione connesse alla fruizione dei Recuperi Compensativi. Cosa si è ottenuto? Un flebile impegno sul problema amianto ed un impegno per il Corpo delle Capitanerie di porto, richiesto all’ultimo minuto, come soluzione di compromesso, da un Sottufficiale (Cat. B) del Cocer Marina, come se i Sottufficiali della Marina non avessero altre preoccupazioni. Il Presidente del Cocer Marina ottenuta una “Mezza PAROLA” sul tema amianto, in senso figurato, ha preso l’equipaggio e l’ha “buttato in mare”, rimanendo al Timone di una bagnarola pronta ad essere affondata. Diciamo questo perché, all’atto pratico, quando dovranno essere concretizzate quelle 5 pagine relative al “Patto per la sicurezza” se l’atteggiamento riservato alla Marina sarà lo stesso, e lo stesso sarà l'atteggiamento di alcuni Delegati del Cocer Marina, prepariamoci a “prendere mazzate”. Per ora prendiamoci l’unica cosa buona che ne deriva, un aumento stipendiale, che per noi di Truppa si concretizza in circa 90 euro lordi… Ma tanto ci sarebbero arrivati lo stesso, a questo punto, oltre a non essere riusciti a far comprendere come è dura la vita del marinaio, abbiamo anche bruciato una fase normativa ed introdotto con il beneplacito del COCER uno strumento, il “F.E.I”, di cui al momento attuale non si capisce bene come il personale beneficerà di questi soldi. E vissero tutti FEI e Contenti.
01.08.07. SC 1^ cl. FCM/ANF BELLOMO ANTONINO - SC 2^ cl. FR LOFFREDO CIRO |
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“Noli rogare, quom impetrare nolueris” (“Non domandare, quando non vuoi ottenere”. Seneca)
Cari Colleghi Precari, la Rappresentanza Militare ha “domandato” e i vertici Politici hanno dato risposta! Ebbene si! Giorno 17 Maggio la Commissione Difesa alla Camera, ha impegnato il Governo tramite il Sottosegretario di Stato Emidio Casula a reintegrare le risorse destinate alla trasformazione dello strumento militare in professionale (taglio del 15% in finanziaria 2007) , al fine di favorire il passaggio in servizio permanente dei Volontari in Ferma Breve e Ferma Prefissata delle Forze Armate e degli Ufficiali in Ferma Prefissata. Un principio di vittoria quello della Rappresentanza Militare che ha portato a sensibilizzare i vertici politici ad ammettere che effettivamente la sperequazione tanto decantata dalla Rappresentanza Militare esiste davvero. Restiamo in attesa sull’evolversi degli eventi, ma, dando un parere personale, questa è una grande vittoria! Il precariato della Forza Armata intraprende la strada che porta alla parola Fine!. Colleghi precari, finalmente si comincia ad aprire, piano piano, un piccolo spiraglio di luce che ci porta a guardare al futuro in maniera chiara e limpida e non lugubre e buia, le acque sono state smosse e il cammino sta iniziando, speriamo solo che non si fermi di nuovo!
04.06.07 C.le VFP4 GENTILE Francesco Delegato Co.I.R. ComLog X Mandato Delegato Co.Ce.R. X Mandato gentile.franc@tiscali.it
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“L’armata dei 30.000” “Le aspettative dei volontari delle Forze Armate vanno tenute in debita considerazione e che a tal fine è necessario dare loro opportunità professionali sia nelle Forze Armate che nei Corpi dello Stato, così come nell’ Amministrazione Civile che non può che giovarsi della loro preparazione e motivazione.” Cari Colleghi Precari, ho voluto iniziare questo articolo con le parole del Presidente della Repubblica e tal proposito mi corre l’obbligo illustrare a chi ha le idee ancora confuse la situazione attuale su un argomento di assoluta rilevanza che è quello del “Precariato”. Il personale militare che è obbligato a questo escursus merita conoscenza perché ha il diritto di sapere di quale morte dovrà morire! L’ormai famoso Comma 519 dell’art.1 della legge finanziaria 2007 prevede la stabilizzazione obbligatoria a domanda di chi:
Chiarito il comma, ora vi chiederete se questi si applica o meno alle Forze Armate? Il Ministro Nicolais ha già dato con la direttiva n°07 del 30/04/2007 risposta negativa alla nostra domanda. Quindi, prendendo atto che in Finanziaria il Comma 519 non si applica alle Forze Armate, che il Ministro Nicolais ha espresso parere sfavorevole, che il comma 417 e il comma 513 dello stesso articolo e della stessa Legge Finanziaria prevede la stabilizzazione delle Forze di Polizia e del Corpo dei Vigili del Fuoco. Allora Cari Precari, usando le parole di un mio collega mi corre l’obbligo di dire: “con la Finanziaria 2007 mi sono sentito sperequato, con gli altri due commi sulla finanziaria e con la risposta del Ministro Nicolais mi sono sentito sperequato non due volte ma tre!”. A ragion del vero, il Capo di Stato Maggiore della Difesa interpellato dalla Commissione Difesa al fine di dare un parere sul Comma 519 ha espresso anch’egli il parere sfavorevole al quesito, ma Egli ha aggiunto qualcosa in più, “ha calcato” la mano dicendo che, il comma 519 non troverebbe nessuna applicazione alle Forze Armate poiché si intaccherebbe un sistema ormai consolidato (professionale 3) e che i commi di riferimento sui fondi necessari non troverebbero applicazione in quanto i precari delle Forze Armate sono 30.000! Qui, mi sono soffermato un attimo, poiché ho voluto vederci chiaro su questo numerico, e quindi mi sono chiesto chi fossero questi 30.000, da un frivolo ragionamento, poiché non ho i mezzi per dare un parere tecnico alla situazione ed avvalendomi del discorso fatto in Commissione Difesa dal Co.Ce.R. (documento votato all’unanimità dal Comparto Difesa), ho voluto esplicitare l’attuale situazione del Precariato delle Forze Armate “buttando” giù semplicemente un elenco dell’attuale situazione:
I volontari in ferma di tre e quattro anni (VFB e VFP4), non penso siano precari in quanto il loro contratto lavorativo ancora è in corso, ma fermo restando che se non si dovesse fare qualcosa oggi, questi saranno i precari del 2009 (anno di fine ferma dei VFB) e del 2010 (anno di fine ferma dei VFP4). I Volontari in ferma con più di tre anni e fino a cinque anni, i volontari da cinque anni a sette anni ed i volontari dai sette ai nove anni, questi sono a parer mio i veri precari, e queste sono le persone che al momento hanno necessità di trovare una stabilizzazione. Ricordiamoci, comunque, che tutti e 30.000 sono persone, militari, ragazzi che a 30 anni di età non sanno ancora cosa fare nella vita, persone che ancora percepiscono una paga giornaliera e che devono farsi i conti con i giorni del mese, poiché si sa, a volte può capitare febbraio che ne ha 28 e lì son dolori!, parliamo di persone che non possono accedere ad un finanziamento poiché “Trattasi di personale non vincolato a carattere stabile e continuativo”(dicitura rilevabile sullo statino di ogni precario). Quante volte ci siamo sentiti rinfacciare questa frase nei negozi, nei supermercati, nelle concessionarie, nelle banche e nelle finanziarie, al punto di arrossire, cercando di spiegare il tipo di lavoro e inventando mille spiegazioni alle commesse ed agli impiegati, ma purtroppo queste persone non capiscono che davanti a loro hanno un ragazzo di 30 anni appartenente alla Forza Armata, che ormai, si! forse possiamo anche urlarlo, ha già dato una parte della sua vita allo Stato!, ma giustamente come si suole dire: “Carta Canta”. Non voglio poi pensare invece a quel personale che con ferma alternativa al desiderio di fare il militare di carriera aveva ricevuto promessa di seri sbocchi occupazionali nelle carriere iniziali dei Corpi della Polizia Municipale e Provinciale, nella Pubblica Amministrazione, nelle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare (preso atto del blocco del Turn-Over) nonché nei ruoli civili della Difesa, per non parlare poi dell’Ufficio Generale per il Sostegno alla Ricollocazione Professionale (www.difesa.it) del suddetto personale che fin’ora (dal 2000, anno della sua costituzione) non ha prodotto risultati concreti. Su questa situazione tutti hanno responsabilità, la Rappresentanza Militare ha quella propositiva, i vertici Politici – Militari quella della loro concretizzazione (ammesso che siano esatte). In modo umile si elencano le richieste fatte e in modo presuntuoso si attendono le dovute risposte.
26.05.07
C.le VFP4
GENTILE Francesco
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“Personaggi in
cerca d’autore”
In questi giorni molti articoli di
giornale parlano del precariato delle Forze Armate, e ormai i paladini
della giustizia non si contano più.
C.le VFP4
GENTILE Francesco
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Categoria "C"
La Categoria “C” del CoCer Comparto Difesa ritiene doveroso ed opportuno precisare che l’incontro con il Capo di SMD, seppur non soddisfacendo le aspettative della categoria, in particolare il modo con cui è stata affrontata la problematica del precariato, ritiene necessario, vista la disponibilità del Capo di SMD, che contestualmente all’apertura del tavolo di lavoro per l’esodo del personale in esubero, provveda all’attivazione dei tavoli di lavoro al fine di addivenire congiuntamente alla risoluzione delle seguenti problematiche: - Precariato; - Sbocchi ed evoluzione di carriera.
LINEE GUIDA CONTRATTO E RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA
Viene comunicato, l’apertura dei lavori sull’ordine del giorno, inoltre dal dibattito emerge la posizione unanime per la trattazione di ulteriori approfondimenti. a) Concertazione economico/normativa: - Indennità di Comando; - Indennità Operativa; - Assegno di funzione; - Importo aggiuntivo pensionabile; - Forfetaria; - Fondo assicurativo; - CFI,CFG; - Assistenza giuridico legale. b) Riforma della Rappresentanza Militare : - Autonomia politica; - Autotutela diretta; - Congelamento della Carriera; - Autonomia Finanziaria; - Capacità di negoziazione/contrattazione. |
ANGOTTI BELLOMO BITTI COCCO LOFFREDO MARRONE MOSCHETTI |
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