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Obiettivo raggiunto a metà


A seguito di un nostro comunicato approvato nei giorni scorsi, numerose sono state le segnalazioni e contributi di pensiero giunti al Cocer Marina.
Ad essere precisi, mai nessuna azione ha ricevuto tanta attenzione. Anche quando sono arrivati “soldini freschi” in busta paga.
Personalmente, dopo diversi anni al Cocer, avevo maturato l’errata convinzione che pochi seguissero i nostri lavori, se non chi per dovere d’ufficio. Viceversa, è bastato paventare l’ipotesi di “calarsi le braghe” per accorgersi di non essere soli!
Per sanare una situazione, l’ipotesi deliberata prevedeva semplicemente la disponibilità a sedersi ad un tavolo di lavoro, trattando una quota della “Tredicesima mensilità” per un importo di circa 30euro annui.  Allo stato attuale, tra mancato aumento dei soldi derivanti dalla promozione, mancata percezione dell’assegno funzionale per coloro che entrano nel 17°anno di servizio e scatto di anzianità (+8), prevede una perdita che si aggira tra mille e tremila euro annui.
In pochi hanno inteso che tale ipotesi, definibile “ipotesi esca”, era solo necessaria a comprendere se esisteva una possibilità di dialogo. Attualmente, gli interlocutori politici rivendicano la necessità dello Stato di fare cassa, con tagli di varia natura in ogni settore. Quantomeno, ciò è quanto ci si vuole far credere, visto che parallelamente mettono in campo disegni di legge, per gli alti dirigenti di ogni settore, che non sembrano all'insegna del'austerità.
Comunque, semmai tale ipotesi fosse stata minimamente percorribile, ma cosi non è, e considerato che prima di cedere una nostra quota, si era invitata  l’Amministrazione a fare rinunce economiche consistenti, anche dal proprio esercizio. I conti potevano apparire a nostro favore, specialmente pei noi giovani.
Infatti, buona parte del personale giovane che non gode dei suddetti emolumenti, oggi congelati, ne avrebbe beneficiando chiedendo semmai un minimo sacrificio a chi suddetti emolumenti li ha già consolidati, come i più anziani della Forza Armata, che in tale ipotesi ci rimettevano solo i famosi 30 euro, quota che avrebbe altresì inciso sulla buonuscita e sul trattamento pensionistico, per questo, semmai, i più anziani li comprendo!
Va chiarito che neanche il peggiore dei Rappresentanti o sindacalisti, si sognerebbe di cedere una parte del proprio stipendio ne tantomeno uno di noi, Ruolo Graduati, che attualmente viviamo una condizione alle soglie della povertà!
Mi auguro che questo faro acceso sul Cocer, però, non si spenga presto, facendoci ricadere nuovamente nell’oblio nel quale siamo stati per tutti questi anni, perché la frase citata nel comunicato dell’Amm. BIRINDELLI, ha un significato molto profondo, misto tra rabbia e partecipazione, e non certo come qualcuno ha inteso.
Allo stesso tempo, mi auguro che alcuni passaggi nel comunicato non siano passati inosservati. Mi riferisco   alle osservazioni molto pesanti nei confronti di chi oggi è in Parlamento e che si era presentato alle elezioni come “amico dei militari”. Purtroppo, ad oggi, a noi militari sono state dedicate solo manifestazioni di facciata, ordini del giorno ed emendamenti mai approvati. Nulla di più, se si escludono i tagli e le sofferenze regalate.
Il comunicato "galeotto" è stato possibile farlo solo per la consapevolezza e l’esperienza di chi oggi si trova al Cocer. Nonostante 11 anni di lavoro ogni volta che si fa una delibera o un comunicato ci vuole un gran coraggio, mettendo a rischio, senza timore, faccia e carriera. Basta una parola, una virgola in più per mettere tutto in discussione e trovare l'appiglio per bastonare. Oltretutto, proprio per i motivi sopra descritti, si ha la paura di non avere un seguito, perché  l’ascolto ed il seguito delle basi può essere definito “la nostra prima forza”.
Ora che si è certi di avere l’ascolto delle basi, si tenterà con altre iniziative affinché qualcuno ci convochi, certo, non per discutere di tagli ma per metterci al riparo da quanto previsto dalla Finanziaria u.s., che ancora oggi ci vede fortemente penalizzati.
Un invito particolare ai più giovani, a non divenire facile strumento di chi, nella preoccupazione di rimetterci qualche centesimo, tende a strumentalizzarci, creando infondate preoccupazioni.
Mi sovviene in mente quanto è accaduto per il “Riordino delle carriere” pensando che tale esperienza fosse già stata di lezione.
In quella occasione furono “aizzati” i Sergenti convincendoli che sarebbero diventati Truppa facendoci conseguentemente perdere un cospicuo finanziamento per mancanza di accordo.
Resto personalmente a disposizione per ogni futuro chiarimento, in special modo, semmai i deliberati del Cocer risultassero equivoci.

Roma, 23.02.2011
Delegato Cocer Marina Cat. “C”
SC 1^ cl. Ciro LOFFREDO

 

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cari colleghi,
da oggi nasce un nuovo partito visitatelo al www.posd.it/ che ha quale obiettivo primario quello di rilanciare, riformare, tutelare e rendere democratica la condizione personale e professionale degli operatori della Sicurezza e della Difesa.
io sono uno dei fondatori ed arrivo a ciò solo dopo aver tentato invano di sfondare le porte della'istituzione la quale è ancora relegata a vecchi retaggi mentali tipici della naja nonchè forte della propria posizione predominante e capace di chiudere anche alcune porte della politica. ma da oggi vi vuole cambiare con un nuovo partito dedicato quasi esclusivamente al mondo con la divisa e per tutelare gli interessi e le aspettative di coloro che indossando una divisa, dedicano la propria vita anche sino all'estremo sacrificio per la salvaguardia della legalità e della giustizia, ma che poi ne sono egli stessi orfani. vi invito ad iscrivervi perchè tanti più siamo tanto più pesiamo.
con affetto e cordialità
leonardo dr BITTI (caporale magg. capo Delegato Cocer Sex. EI)
17.11.09 

sulla  SFIDUCIA DAL COIR COMFOTER AL COCER EI

Scrive Leonardo Bitti

Caro F erdinando

purtroppo come ho dovuto fare col sito GRNET  http://www.grnet.it/lopinione/99-lopinione/558-cocer-bitti-qecco-la-verita-sui-rapporti-con-il-coir-foterq.html#addcomments in risposta a quanto in oggetto, devo fare altrettanto con te e pertanto trasmetto in allegato la lettera firmata da tutti i delegati della categoria "c" del coir con i nominativi opportunamente occultati per la tutela della privacy, ma visibili sull'atto originale in mio possesso,  i quali erano tutti ampiamente soddisfatti degli effetti del contratto, nonostante l'odierno scrivente avesse pubblicamente detto il contrario, e sono gli stessi nominativi che hanno a distanza di qualche mese sfiduciato il cocer, ora lascio a te e hai signori visitatori del tuo sito le considerazioni del caso.
cordialità
dr Leonardo Bitti Delegato Cocer Cat. "C" Sez. E.I  dottbitti@yahoo.it

*****

Caro Leonardo,

Capisco la tua difesa e le incoerenze che rilevi, però penso che il senso di sfiducia abbia un substrato più profondo. Non si tratta di un singolo documento o di una particolare aspettativa tradita, ma di un senso più complesso e generale che accompagna la maggioranza del COIR COMFOTER. E' inutile dire che il pensiero di pochi ha strumentalizzato i più, oppure che la pochezza di alcuni non coglie quanto di positivo è stato fatto, perché sarebbe un difetto peggiore delle critiche che vengono mosse. Dire che un COIR, o la maggior parte di essi, sono dei voltagabbana perché hanno semplicemente cambiato idea, non aiuta a identificare i difetti e le soluzioni di una Rappresentanza in coma a tutti i livelli.  

FAI BENE A "SMARCARTI" da una accusa che ritieni ingiustificata, però tu non sei il COCER EI sei una piccola parte, benché pensante e propositiva. Peraltro, il COCER EI detiene  la Presidenza sia al Comparto Difesa che all'Interforze, e le cose non vanno meglio. Piuttosto che giocare al massacro, trovando difetti e incongruenze da ambo le parti, dei singoli, tocca dare delle risposte dall'intero Consiglio, al Comparto e all'Interforze, per evitare che nel prossimo Mandato si ripresentino le stesse anomalie. Fare "melina" , concentrandosi semplicemente sui difetti umani di tutti, anziché evidenziare l'incongruenza della Rappresentanza così come è, non giova a nessuno. 

 

Con affetto

Ferdinando Chinè

 

21.10.09

sull'argomento LEGGI ANCHE LETTERA FOTI E RISPOSTA CHINE'

 


LEONARDO BITTI
CO.CE.R EI
 

Roma 05/03/09

 

Contratto e coda contrattuale, l’ennesimo cetriolo.

 

Prendo atto  con grande dispiacere che i miei colleghi della delegazione Co.Ce.R Esercito anche in questa fase hanno svenduto la FF.AA e che nonostante il mio tentativo di far capire che questo contratto produce solo risicati effetti, indigna ulteriormente il personale rappresentato, le mie motivazioni non sono state minimamente prese in considerazione.

Infatti, la delegazione inviata per la sezione Esercito, attuando piccoli e artificiosi stratagemmi si sono arrogati la responsabilità di impegnarsi in nome e per conto del Consiglio, ha prodotto e consegnato una tabelle accordata con gli altri organismi della rappresentanza della altre FF.AA e delle FF.PP, il tutto senza la preventiva deliberazione dell’Organismo di proprio riferimento, e pertanto i loro atti potrebbero essere quasi  sicuramente illegittimi, ma ancor peggio atti poco professionali e col il raggiro artificioso hanno carpito la fiducia del prossimo, compresa la mia e per cui mi riserverò di avviare tutte le procedure che riterrò più adeguate.

Analiticamente parlando, questo contratto, che la stessa delegazione e con l’avallo di pochi vorrebbe far passare come una grande vittoria del Co.Ce.R , altro non è che un bel cetriolo per sergenti e volontari. Infatti tende nuovamente a dare risorse a quel personale che è il percettore maggiore lasciando al palo il volontario e sergente. Infatti, l’accordo siglato dai miei cari colleghi della delegazione Co.Ce.R Esercito il 18/12/08, accordo, almeno a loro dire, che oramai non può essere in nessun caso ritoccato perché sembrerebbero essere state dettate le leggi universali, portano nelle tasche di sergenti e volontari un incremento di € 0; ma dall’altra invece abbiamo:

-        lavoro straordinario, un recupero del 60% in più sull’emolumento attuale, tutti noi sappiamo chi sono i maggiori percettori di detto emolumento, ma la delegazione non ha preteso pariteticamente uno strumento legislativo che prevedesse un recupero compensativo maggiore rispetto all’attuale 1 a 1 almeno per livellare la disparità che adesso si è venuta ulteriormente a creare;

-        buono pasto, prevede un adeguamento a 7 € e anche in questo caso sappiamo chi sono i maggiori percettori;

-        assegno funzionale, la rivisitazione dello stesso prevede una riduzione da 29 a 27 anni, una nascita di una nuova fascia a 32, e per fortuna ecco che arriva il regalino per i volontari nella fascia 27 anni  prevede un incremento del 36% dell’assegno (fascia che in principio aveva una forbice tra volontario e sergente di circa 1.200,00 € annui) ma il primo che dovrebbe percepirlo dovrà aspettare almeno altri 10 anni.

Ancora meglio sembrerebbe andare con l’accordo del 03/03/09 il quale è pubblicizzato come l’ennesima grande vittoria del Co.Ce.R Esercito e pubblicato anche su sito einet, ma anche in questo caso invece ecco che arriva un altro bel cetriolo, infatti analizzando lo specchietto possiamo notare:

-        supercampagna, un aumento di questo emolumento solo per gli organi centrali e qualche reparto attualmente escluso dall’indennità;

-        sergenti +10, un regalino per zittire le pretese dei sergenti;

-        tutto il resto briciole che non servono a niente, qualche regalino di pochi centesimi spalmati qua e là tra Forze speciali, lagunari e compenso forfettario di guardia.

Inoltre mi fa specie leggere che si è aumentata l’indennità del bilinguismo escludendo i sardi da tale indennità, essendo anche la lingua sarda riconosciuta ufficialmente anche a livello di Comunità europea.

Grazie cari colleghi della delegazione Esercito spero che il vostro operato finisca il più presto possibile per evitare altri danni che offendono l’intelligenza del prossimo.

 

C.M.C Bitti Leonardo (delegato Co.Ce.R Esercito)

 

 
 

"Tagli alla difesa"

di Leonardo Bitti

 

Dopo i numerosi tagli sul Bilancio della Difesa degli ultimi anni che preoccupano non poco il personale militare sia in servizio permanente sia precario. Infatti, nel primo caso oltre al contratto ormai scaduto, preoccupa il notevole ritardo sull’applicazione delle legge 626/94 per la sicurezza presso le installazioni militari, nonché la mancata adeguazione delle strutture alla nuovo modello Difesa, il quanto, parecchie infrastrutture non garantiscono i requisiti di agibilità dei locali in cui vi si pernotta ancora sui letti a castello in stanze prive di porte, senza prese di corrente, con bagni collettivi fatiscenti e per giunta, coloro che accettano queste condizioni di vita per poter risparmiare qualcosa, pagano un corrispettivo all’Amministrazione, invece, per coloro che non sono in servizio permanente sono obbligati a pernottarvi, inoltre, detti tagli, sempre per il personale precario, provocherebbero la diminuzione delle percentuali sul passaggio in sevizio permanente, in barba a tutta la pubblicità che viene fatta sui media.

Inoltre, attualmente il personale impegnato per il sevizio di ordine pubblico e costretto a vivere dei disagi di notevole entità, infatti quelli   impegnati su Chiaiano attualmente alloggiano in tende campali,  mentre il personale impegnato su Roma si trova ad alloggiare in strutture recuperate all’ultimo momento ad esempio alcune in disuso da 2 anni e riattrezzate dagli stessi per potervi almeno dormire, mentre dall’altro canto in sbeffando tutto il personale che opera sul territorio, attualmente su Roma sono presenti diverse strutture destinate alla ricezione di personale militare e rispettivi familiari che viene anche per vacanza sulla Capitale sia in servizio che in quiescenza, senza entrare nel merito di chi sono la maggior parte dei fruitori di detto servizio,  strutture che potrebbero invece essere messe a disposizione di detto personale ed evitare che quest’ultimi si trovino ad affrontare disaggi assurdi ed inutili, per nulla ripagati dall’indennità che percepisco di circa 30 € giornaliere, mentre, ad alimentare ulteriormente il disaggio sofferto, tutto il resto del personale  impegnato per lo stesso tipo di servizio tra cui Carabinieri, Finanzieri e Poliziotti alloggiano in alberghi che le rispettive amministrazioni hanno preventivamente convenzionato per l’esigenza. La cosa rende abbastanza perplessi e spesso ci si pone la domanda “non è che i soldati per lo spirito di obbedienza e per lo spirito di sacrificio che li contraddistingue e non lamentandosi mai costano di meno?”

Se bisogna applicare dei tagli iniziamo a tagliare anche su queste infrastrutture per lo meno non necessarie, ogni FF.AA ha decine di strutture ricettive su tutto il territorio nazionale tra stabilimenti balneari e montani, foresterie nelle più importanti città, così recuperando fondi che potrebbero essere impegnati per altro, magari rinnovando il contratto e stabilizzare i precari, senza tralasciare quante unità sono impegnate per la gestione degli stessi.

 

Delegato COCER E.I. CMC BITTI dr Leonardo

Cell. 339/8089788 e-mail dottbitti@yahoo.it

 

 
   
 

GIORNO 01.10.08 AUDIZIONE IN COMMISSIONE DIFESA SENATO SUL Disegno di Legge n. 152 “Nuove norme in materia di personale in servizio permanente delle Forze Armate e di tutela del personale femminile delle Forze Armate”.

Un duro intervento dei Delegati Categoria "C" che lamentano palesi e incomprensibili trattamenti a discapito della tanto invocata "Pari Dignità" sulle spalle delle Categorie più deboli.

 

Egregi Senatori della Commissione Difesa,


nel ringraziarvi per l’opportunità che oggi per la prima volta ci è stata offerta, la quale ci permette, e puntualizzo per la prima volta dall’entrata in vigore delle legge 196/95, di discutere delle gravi sperequazioni in materia di concorsi interni esistenti tra i Carabinieri e i Finanzieri nei confronti delle FF.AA, nonché all’interno delle FF.AA stesse. Sperequazioni nate con la nascita del modello professionale e a tutt’oggi ancora vigenti. Farò un breve preambolo che serve a chiarire i motivi che ci spingono a chiedere a gran voce e a portare avanti le richieste che ci giungono dalla nostra base. Infatti con l’approvazione della legge 196/95, nonostante gli innumerevoli incontri con i rispettivi SS.MM e con lo SMD non siamo ancora riusciti a far capire all’istituzione militare le gravi sperequazioni legislative esistenti fra le categorie e sempre pronti a giustificare e di conseguenza negare qualsivoglia nostra legittima pretesa di avere finalmente riconosciuti le stesse condizioni e lo stesso trattamento che viene riservato agli appartenenti ai carabinieri ai finanzieri, nella stessa F.A. di appartenenza, senza parlare poi delle forze di polizia che hanno un quadro normativo alquanto invidiabile dal nostro punto di vista, i quali garantiscono la verticalizzazione del personale interno abbattendo tutte le sperequazioni sia in termini di limiti di età, sia di categoria di appartenenza.
Infatti, queste diversità di trattamento non hanno fatto altro che creare da una parte i figli legittimi dell’attuale sistema legislativo e tutelati dal quadro normativo e costituzionale vigente quali i sottufficiali per i transito al ruolo ufficiali, i carabinieri, i finanzieri, i poliziotti, dall’altra i figli illegittimi che ancora oggi non si riesce a capire se tutelati dallo Statuto Albertino o dal codice di Eleonora D’Arborea, i quali per poter partecipare all’elevazione interna indifferentemente se in possesso di pregressi professionali di elevata valenza operativa o in possesso di appropriati titolo di studio, quali lauree o addirittura master di primo o secondo livello, vengono trattati ed umiliati durante il corso per sergenti o per marescialli, al punto tale di decidere di abbandonale gli stessi, ma non certo per la durezza del corso o per lo spirito di sacrificio, a quello siamo ben abituati, ma per il trattamento riservato nonostante aver maturato professionalità in anni di attività anche in situazioni precarie, di sicurezza, di sanità o addirittura in possesso di medaglie al valore per aver rischiato la propria vita in sede di operazioni, gente che ha donato i migliori anni della propria giovinezza alle FF.AA e allo Stato, oggi si trova di fronte a situazioni di disagio in cui un ragazzo di qualche corso precedente con appena 20 anni di età e 10 mesi di corso, che passa a svegliarti alle 6.30 del mattino vuole insegnarti a preparare la branda, o a minacciare di proebirti di uscire la sera anche se coniugato e con figli impegnando ininterrottamente il personale sino alle 23.30, ora del contrappello, in attività di nessuna utilità funzionale o operativa; limitare la libertà personale di un individuo non può essere una prerogativa di un militare di grado superiore, tutto ciò in violazione sia dell’art. 13 della Costituzione che sancisce quali sono gli organi preposti e la tempistica per la tutela della limitazione della libertà personale, sia la violazione delle norme sull’orario di lavoro, sia la mitigazione di assolvere ai compiti di coniuge, queste persone che si arrogano questa peculiarità andrebbero denunciati, e non può essere un corso bandito dalla Repubblica delegare queste responsabilità a qualsivoglia individuo.
Non sto scherzando signori Senatori vi invito ad accertarvi di questo, così come gli stessi colleghi che hanno iniziato la settimana scorsa l’11° corso marescialli si sentono, persone che con 36 anni di età di media, con almeno un 15ennio di servizio, professionisti che hanno una media di 8 missioni all’estero con peculiarità di indubbie capacità derivanti da un pregresso di elevata professionalità, oggi si trovano ad affrontare un corso interno che anziché agevolare il loro percorso di elevazione professionale al contrario lo annullano, infatti parecchi hanno già abbandonato lo stesso, sottolineo inoltre che coloro che decidono di proseguire il corso subiscono una riduzione dello stipendio che varia dai 200,00 ai 500,00 euro mensili, rinunciando in 3 anni ad una somma che sta tra i 7.000,00 e i 15.000,00 euro, in definitiva per assurdo e come se i volontari e in questo caso anche i sergenti pagassero di tasca all’amministrazione la frequenza del corso, a differenza di quanto avviene per i Carabinieri e i Finanzieri che partecipano al medesimo tipo di concorso senza tutte queste sperequazioni, niente di niente, frequentano il corso col grado di provenienza senza riduzioni di stipendio ecc.
Signori Senatori questo per noi è inaccettabile se è vero che siamo professionisti, che siamo capaci di passare dalla raccolta della mondezza in Campania alla tutela della sicurezza del cittadino nelle città e nei quartieri ritenuti a rischio così come abbiamo dimostrato e stiamo dimostrando, con una remunerazione per questo tipo di attività di circa 20 € giornalieri, impegnati per 24 ore consecutive, alloggiando e dormendo in strutture fatiscenti o addirittura in tenda, in situazioni di precaria salubrità come denunciato anche sui giornali, il tutto per assolvere a questo tipo di attività, a differenza di quanto avviene per tutti coloro che operano per l’ordine pubblico che addirittura alloggiano in albergo, questo no, essere trattati da animali no, essere trattati come avveniva sino agli anni 90 come primo militare di leva e che per la prima volta indossava la divisa, ciò è inaccettabile, infatti nel 95 bastava far si che le norme in vigore per i Carabinieri e per i Finanzieri, venissero applicate pariteticamente alle FF.AA., al contrario, seguendo la regola del gambero, si sono inventate nuove norme limitative e peggiorative del sistema allora vigente.
Purtroppo nonostante l’ultra decennale tentativo di confronto con gli organi preposti a ciò delle FF.AA non si è riusciti ad apportare nessuna modifica a quanto allora legiferato, trovando quale più grande ostacolo lo stesso organismo militare, il quale ancora oggi più che mai ancorato a vecchi retaggi mentali tipici della leva, a dimostrazione di quanto sto dicendo produco agli atti di questa Commissione quanto emanato da una direttiva del Gen. di C.A. Roggio nonché recepita dai suoi sottoposti, il quale a seguito di una visita ad un Reparto assisteva ad una partita di calcio amatoriale tra personale militare di varie categorie, notando ciò vietava qualsiasi attività ricreativa tra personale di categoria diversa. Assurdo nel terzo millennio quando si combatte su tutti i fronti per abbattere le varie barriere “architettoniche” e razziali, proprio all’interno di un organismo che rappresenta le istituzioni si sollevano nuovi muri di Berlino, a mio avviso ci troviamo di fronte a dei gravi atti incostituzionali che dovrebbero essere cassati in maniera netta, un generale e suoi subordinati che operano in netta contraddizione con gli artt. 3 e 28 e col 3° comma dell’art. 52 della Costituzione, non sarebbe male iniziare ad applicare in questi casi l’art.72 del Decreto Legge 112 promosso dal Ministro Brunetta.
Noi delegati tutti non possiamo accettare dette situazioni ma dobbiamo portare avanti le nostre motivazioni con tutta la nostra forza e con tutti i mezzi possibili davanti a tutti gli organismi politici, ringrazio particolarmente il Senatore Ramponi per averci dato questa opportunità che rappresenta il più importante passo avanti per garantire il principio costituzionale di eguaglianza dei cittadini della Repubblica, ma in particolar modo, per il mondo delle stellette, ringrazio tutti voi signori Senatori della Commissione Difesa per avermi ascoltato e sono, anzi, siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti qualora lo riteniate necessario.
Infine per annullare completamente le sperequazioni che subiamo come volontari allego anche un pacchetto di altre norme le quali ci equiparerebbero definitivamente ai Carabinieri e ai Finanzieri, nonché avvicinarci alla
Polizia di Stato, considerato che oggi tutti assieme collaboriamo con le nostre unità per la sicurezza e la salvaguardia del cittadino e farci finalmente sentire tutti figli della stessa Repubblica.

 

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I Militari non dicono mai no!

by Francesco Gentile Delegato COCER EI

 

Come è accaduto a Napoli, come accade all’estero, ora sta accadendo per dare supporto alle Forze dell’Ordine sul Territorio.

Bisogna dare ai cittadini la maggiore percezione dello Stato, e nella considerazione che le Forze di Polizia sono in carenza di organici, il Governo ha pensato bene di utilizzare le Forze Armate, le quali hanno offerto generosamente di impiegare tremila uomini sul territorio.

I Cittadini hanno scelto questo Governo soprattutto per la forte campagna elettorale improntata sulla sicurezza, ma non dimentichiamoci che i “cittadini in divisa” hanno scelto questo Governo soprattutto per le tante promesse fatte quando era all’opposizione.

Il precariato, il riordino dei ruoli, la specificità erano un punti cardini ed impegnativi!

All’estero i nostri soldati vengono impiegati fino all’estremo sacrificio, in Patria vengono chiamati da qualche giornalista pacifista unilaterale alla vecchia maniera sessantottina,  “soldatini” addestrati alla Rambo.

I nostri militari sono giovani addestrati alle più disparate situazioni, sono militari professionisti e come tali pronti a sacrificare se stessi per il bene della Patria!

Non si può pensare di arrivare al punto della competizione, non avrebbe senso, non si può pensare che “qualcuno” sta invadendo l’orticello del vicino. Stiamo solo mostrando si essere pronti a qualsiasi tipo di impiego, forse solo questo potrebbe davvero dar fastidio!!!

Il Governo spende 40 Mln di Euro per l’emergenza sicurezza e non assume i giovani nelle Forze di Polizia.

Cari Signori, gli sperequati in questa situazione sono le Forze Armate!

Con il D.L. 112 si è avuto per le Forze di Polizia lo sblocco del Turn Over con l’assunzione di 6000 giovani, i quali ne hanno tutto il diritto in quanto sono i vincitori di concorso!.

Chi si sente con il nodo alla gola sono i Volontari in Ferma Breve e successivamente saranno i Volontari in Ferma Prefissata di Quattro Anni se questo decreto diverrà legge.

Il taglio del 40% dal 2010 sarà come una spada di Damocle sulle teste di tutti  quei giovani che sperano di farsi una famiglia, che hanno missioni sulle spalle, che hanno trenta anni di età e nei loro occhi non si vede uno spiraglio di luce, ma solo preoccupazione ed incertezza.

Il Governo si deve impegnare a dare serie e concrete rassicurazioni non solo agli Stati Maggiori ma anche a tutto il personale, ed alle loro famiglie, che è in attesa di sapere di quale morte è costretto a morire.

01.08.08 

 

Francesco Gentile

Delegato Co.Ce.R. X Mandato

 
 

DELEGATI COCER EI CATEGORIA "C"

 

Lettera aperta/ comunicato

 

Con la presente, vorremmo augurare, al neo Ministro della Difesa, On. Avv. Ignazio La Russa, i più fervidi auguri per il mandato appena ricevuto. Approfittiamo dell’occasione per ricordare alcune problematiche che oramai da troppo tempo il personale volontario in spe attende.

Primo fra tutti il Riordino delle Carriere, divenuto oramai più che una aspettativa una chiara e netta esigenza non più procrastinabile. Basta illusioni sul tema. In secondo luogo non si può più sottacere sul trattamento economico; è necessaria infatti, un’indifferibile e profonda rivisitazione di tutto il trattamento economico riconoscendo con  i fatti la specificità militare  ed intervenire urgentemente nell’istituzione di fringe-benefit. Si sta compromettendo infatti, la dignità del personale in divisa che invece va tutelata ai fini dell’immagine dello Stato tutto. La lista potrebbe proseguire dal “precariato nelle forze armate” agli alloggi alla previdenza. Ciò nonostante ci auguriamo intanto un immediato segnale sulle urgenze del riordino delle carriere e del trattamento economico, con lo scopo di proseguire nell’arco della legislatura per la risoluzione di tutte le tematiche di interesse del mondo con le stellette.

 

Roma, lì 14 maggio 2008.

 

I delegati del CoCeR Esercito

C.le Magg. Capo Carlo ANGOTTI

C.le Magg. Capo Pasquale COCCO

C.le Magg. Francesco GENTILE

 

 

 

 

 
 

INCONTRO CON IL CAPO SMD

By GIROLAMO FOTI

Cari colleghi,

LA NOSTRA BATTAGLIA MORALE SUPERA TUTTI GLI INTERESSI PERSONALI, AL PROSSIMO INCONTRO CON IL CAPO DI S.M.D. O IL CAPO DI S.M.E. , RIMODULERO' LO STESSO INTERVENTO DEL 19 MARZO.

"SE IL GENERE UMANO FINISCE DI LOTTARE , NON CI RIMANE CHE ANDARE A GIOCARE ALLA LOTTERIA"

Durante il primo incontro con il signor Capo di SMD Gen. Camporini in occasione del saluto ai delegati del COCER INTERFORZE del 19 Marzo del 2008, durante il giro di interventi dei singoli delegati avevo introdotto la problematica del personale che al rientro delle missioni dai teatri operativi, viene giudicato a suo avviso (in caso di problemi seri) troppo facilmente non idoneo al servizio dalla serie i medici se ne lavano le mani mettendo il militare "non idoneo" e quindi in convalescenza ad arrangiarsi da solo a spese proprie,e quindi il militare dovrebbe essere accompagnato durante il percorso di riadattamento come avviene negli atri eserciti europei: A tal proposito a citato l'articolo toccante apparso su " Repubblica" il 2 marzo 2008,e disponibile in rete cliccando su google il titolo: Reduci - La domenica di Repubblica".

A tal proposito il Co.ce.R Esercito a presentato un documento sul riadattamento dei militari al rientro delle missioni all'E stero. Vi prego di inviarmi LE VOSTRE storie personali o suggerimenti in merito al rientro dei militari dalle missioni fuori area , scrivi a girolamofoti@yahoo.it , sono particolarmente sensibile a questi casi ancor oggi isolati .

Vi ESORTO a leggere il toccante articolo apparso su “ Repubblica il 2 Marzo 2008"

BREVI APPUNTI

*
SOMALIA 1992-95 Missione segnata da forti dissensi tra il comando Usa e quello italiano, poi passata sotto comando Onu .
*
IRAQ 2003-2006 La più impegnativa missione italiana. Diciassette militari uccisi nell’attacco alla base di Nassiriya il 12.11.2003
*
STATI UNITI Secondo uno studio pubblicato l’anno scorso dagli Archives of Internal Medecine, un terzo dei 103.788 reduci assistiti dai servizi sanitari dei Veteran Affairs nel periodo 2001-2005soffre di disturbi psichici. Oltre la metà di essi (13.205 casi) sono stati diagnosticati come casi di stress post traumatico .
*
AFGHANISTAN 2002-? Oltre 2.100 militari italiani sono impegnati, in ambito Nato, nella ricostruzione del Paese. Nove i caduti .
*
LIBANO 1978-? Missione Onu sotto comando italiano, rafforzata nel 2006 Oltre duemila i nostri soldati, quattro i caduti.
*
REGNO UNITI Sono oltre duemila, riferisce la Bbc , i soldati britannici rientrati dall’Iraq (su un totale di circa100mila) ad aver richiesto cure psicologiche L’ong Combat Stress ne assiste 700 all’anno I ministeri della Salute e della Difesa hanno lanciato un programma pilota per l’assistenza ai reduci che soffrono di disturbi mentali Repubblica Nazionale .

 

Girolamo Foti

 
 
 
 

SCHIAVI MODERNI
RIFLESSIONI DI GIROLAMO FOTI
INIZIATIVA A TITOLO PERSONALE



AI MILITARI VIENE NEGATO UN DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA ... DAI POLITICI CI ASPETTIAMO "FATTI" NON BELLE PAROLE .

IO DICO SI AL SINDACATO ...

La legge 382 dell’11 luglio 1978, meglio conosciuta come “legge dei principi”, considerata dai più “la legge dei vincoli democratici”, limita ai militari di costituirsi in associazioni di categoria, nonché di aderire ad organizzazioni di carattere sindacale così “limitando un diritto sancito dalla Costituzione Italiana” che è quella della libertà individuale dei cittadini italiani ed europei.
Il Caporal Maggiore Capo Girolamo Foti in qualità di delegato Cocer a titolo personale precisa senza ripensamenti a tutti i colleghi che egli si schiera a favore del sindacato militare allineandosi quindi con tutti i colleghi della guardia di finanza, dell’aeronautica, con parte della marina e parte dei carabinieri. Prende le distanze dall\\\'attuale disegno di legge che vuole la riforma della rappresentanza militare "l\\\'ennesima minestra per i militari" . La legge 382 dell’11 luglio 1978, meglio conosciuta come “legge dei principi”, considerata dai più “la legge dei vincoli democratici”, limita ai militari di costituirsi in associazioni di categoria, nonché di aderire ad organizzazioni di carattere sindacale così “limitando un diritto sancito dalla Costituzione Italiana” che è quella della libertà individuale dei cittadini italiani ed europei. In Germania il sindacato militare è già una realtà. L’Italia, nazione che si vanta di essere un paese europeista, ha invece molte posizioni conservatrici.
ALLE PROSSIME ELEZIONI SELEZIONAMO I POLITICI " RENDERO\\\' PUBBLICI . NEL MIO BLOG COLORO CHE REALMENTE SI PRODICANO PER I NOSTRI PROBLEMI.
SE PASSA LA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE , ANNUNCIO LE MIE DIMISSIONI DAL COCER , RENDERO\\\' PUBBLICI I NOMI DI COLORO CHE VOGLIONO LA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE " POLITICI COMPRESI" .
NELLA RETE TROPPE VOLTE LEGGIAMO LE LAMENTELE DEI MILITARI IN PARTICOLARE I VOLONTARI " MOBBING - DISCRIMINAZIONI - CLIMA DI TERRORE - MINACCIE DI TRASFERIMENTO -" CHI DI DOVERE NON VEDE - NON SENTE - NON PARLA " ... INTERVENGA IL PARLAMENTO ...
CONCLUSIONI : Tutto questo clima in parte di terrore e dall’altra parte discriminatorio è cinico nei confronti dei volontari e genera un certo malessere tra il personale che spesso ricade nella figura professionale di un militare (che si legge nei blog o attraverso certe inziative editoriali). Ci possono essere aspetti reali ed anche “gonfiati” nelle denuncie da parte dei militari , anche perché purtroppo il fatto di denunciare certe problematiche comporta certi rischi che possono ricadere anche a livello professionale. I delegati del Cocer purtroppo sono limitati da certe norme obsolete che non consentono di incontrare la base e di avere un certo ruolo ispettivo ,,di conseguenza le cose più elementari e più semplici diventano difficili , allora il Parlamento , ed in particolare modo la commissione difesa, dovrebbero quanto meno fare una serie di ispezioni o indagini parlamentari per verificare le condizioni di vita del personale .

 

Girolamo Foti

 
 
 

 

“La Responsabilità”
By Francesco Gentile


«Quando la precarietà del lavoro non permette ai giovani di costruire una loro famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso»


Cari Precari,
queste sono le frasi che echeggiano in tutte le testate giornalistiche e siti web.
Il Papa dall’alto della sua “Santità” ha preso in debita considerazione il nuovo male della società cristiana.
Un male ormai incancrenito che non vede nessuna svolta positiva, vissuto da tutti i giovani fino a quando il Governo o un Governo non si assume le dovute responsabilità, un clima di disagio e di incertezza.
Militari con le stellette che sono stati beffati da una finanziaria che ha visto la stabilizzazione dei colleghi delle altre forze armate e forze di polizia e di tutto il pubblico impiego in genere.
Battezzati ormai come Figli di un Dio Minore, che hanno perso la volontà e la forza di credere in un futuro dignitoso.
E’ impossibile pensare che un Governo, organo esecutivo e propositivo della Nazione, non riesca a tutelare indistintamente tutti i cittadini italiani, un principio costituzionalmente garantito, dandogli la possibilità di crearsi un futuro, una famiglia e non valutando questo grave fenomeno ma lasciandolo a latere, come se non esistesse!!!
Come si può! Cari Politici, non affrontare seriamente questo problema? Come si fa a negare la possibilità di un futuro a chi ormai ha 30 anni e vive pensando che forse dovrà ricercare una nuova occupazione?
Vi ricordo che come Sua Santità dice “Si sta compromettendo la società” io ribadisco che state compromettendo la società!
Siamo tutti bravi a gridare “No! Al precariato”, ma non bisogna farlo solo sui palchi durante qualche manifestazione necessaria ad attirare solo consensi elettorali, ma nell’aula del Parlamento l’unica sede legittimata ad assumersi questa responsabilità.
Sbattiamo i pugni sul tavolo, poiché qui non si tratta di far passare qualche emendamento ma qui si parla del futuro dei nostri Giovani, senza dimenticare che la loro stabilità economica e professionale è la certezza dell’Italia.

 


C.le VFP4 GENTILE Francesco
Delegato Co.I.R. X Mandato
Delegato Co.Ce.R. X Mandato

gentile.franc@tiscali.it
 

 
 
 

“Correggiamo un’affermazione non vera”

 In merito all’articolo uscito su un portale web e relativo alla pubblicazione del D.P.R. 11/9/2007 nr. 171: <<contratto economico 2006/2007 e normativo  2006-2009 del personale militare delle FF.AA.>> (in G.U.R.I. n. 243 del 1871072007), questo Consiglio della Rappresentanza Militare intende rassicurare tutto il personale della Marina Militare sulla invera affermazione secondo la quale la stessa “… è in ritardo con l’applicazione del contratto”. Ed infatti, la Marina Militare  a similitudine e contemporaneamente a tutte le altre FF.AA. ha già decretato il pagamento  delle competenze relative

I Delegati CoCeR Marina

BELLOMO ANTONINO 

 LOFFREDO CIRO 

 

 
 
 

La categoria “C” (Cocer Marina) permane allibita dalla firma di questo contratto…. E vissero tutti FE..I e contenti.

 

E si, rimaniamo davvero allibiti, quando vediamo i colleghi della categoria “A” e la categoria “B” felici di recarsi a Palazzo CHIGI per sottoscrivere “IL GRANDE CONTRATTO”.

UN GRANDE CONTRATTO!!

Ma ripercorriamo insieme alcuni passaggi della fase di concertazione conclusasi dopo mesi di lavoro, ove l’ultima settimana ci ha visto impegnati anche di notte.

Martedì 25 Luglio 2007, fine dei lavori,  alle ore 14:00 le Cat. A e B soddisfatti dell’accordo si preparano ai festeggiamenti, tutti vestiti a cerimonia, si guardano tra loro per vedere chi è piu’ bello. A palazzo Chigi ci saranno le telecamere, gli Ammiragli, i Generali ed i Politici a cui hanno promesso un SI.

Il Cocer Marina, si era preparato a questa tornata contrattuale normativa, con un articolato di circa 50 proposte recependo altresì le proposte pervenute da parte dei Coir.

Fidandoci dell’armonia di gruppo, si è inizialmente cominciato a lavorare in ambito del Comparto Difesa, e ciò poteva essere un bene, ma l’improvvisa accelerata dell’attività di concertazione, ha spiazzato tutti, tranne il Presidente del Cocer Interforze, che da quel momento ha cominciato a parlare di Sezione vanificando di fatto la prima fase di lavori.

Qui comincia la grande “traviata” della Marina,  di quelle 50 e passa proposte, si decide di portarne avanti solo 5, finalizzate al riconoscimento della specificità della difficile attività del Marinaio, ma tutti con l’impegno, con un patto fra gentiluomini, di  sostenerci a vicenda.

Ciò che fa male.. è che neanche lo staff della concertazione di SMD, composto in gran parte da Marinai, ha voluto comprendere e lavorare su tale questione, nonostante lo SMM avesse anzitempo presentato un lavoro in merito.

Tra le proposte spiccavano: il riconoscimento delle attività delle “Forze da sbarco” (San Marco e Lagunari), La valorizzazione della professionalità del Marinaio, il riconoscimento della specificità della Componente Contromisure Mine, un serio provvedimento per risolvere i problema dell’amianto, la regolamentazione di alcune questione connesse alla fruizione dei Recuperi Compensativi. 

Cosa si è ottenuto?

Un flebile impegno sul problema amianto ed un impegno per il Corpo delle Capitanerie di porto, richiesto all’ultimo minuto, come soluzione di compromesso, da un Sottufficiale (Cat. B) del Cocer Marina, come se i Sottufficiali della Marina non avessero altre preoccupazioni.

Il Presidente del Cocer Marina ottenuta una “Mezza PAROLA” sul tema amianto, in senso figurato, ha preso l’equipaggio e l’ha “buttato in mare”, rimanendo al Timone di una bagnarola pronta ad essere affondata.

Diciamo questo perché, all’atto pratico, quando dovranno essere concretizzate quelle 5 pagine relative al “Patto per la sicurezza” se l’atteggiamento riservato alla Marina sarà lo stesso, e lo stesso sarà l'atteggiamento di alcuni Delegati del Cocer Marina, prepariamoci a “prendere mazzate”.

Per ora prendiamoci l’unica cosa buona che ne deriva, un aumento stipendiale, che per noi di Truppa si concretizza in circa 90 euro lordi…

Ma tanto ci sarebbero arrivati lo stesso, a questo punto, oltre a non essere riusciti a far comprendere come è dura la vita del marinaio, abbiamo anche bruciato una fase normativa ed introdotto con il beneplacito del COCER uno strumento, il “F.E.I”, di cui  al momento attuale non si capisce bene come il personale beneficerà di questi soldi.

E vissero tutti  FEI e Contenti.

 

01.08.07.

SC 1^ cl. FCM/ANF BELLOMO ANTONINO  - 

SC 2^ cl. FR LOFFREDO CIRO 

 
 
 

“Noli rogare, quom impetrare nolueris”

(“Non domandare, quando non vuoi ottenere”. Seneca)

 

 

Cari Colleghi Precari,

la Rappresentanza Militare ha “domandato” e i vertici Politici hanno dato risposta!

Ebbene si! Giorno 17 Maggio la Commissione Difesa alla Camera, ha impegnato il Governo tramite il Sottosegretario di Stato Emidio Casula a reintegrare le risorse destinate alla trasformazione dello strumento militare in professionale (taglio del 15% in finanziaria 2007) , al fine di favorire il passaggio in servizio permanente dei Volontari in Ferma Breve e Ferma Prefissata delle Forze Armate e degli Ufficiali in Ferma Prefissata.

Un principio di vittoria quello della Rappresentanza Militare che ha portato a sensibilizzare i vertici politici ad ammettere che effettivamente la sperequazione tanto decantata dalla Rappresentanza Militare esiste davvero. Restiamo in attesa sull’evolversi degli eventi, ma, dando un parere personale, questa è una grande vittoria! Il precariato della Forza Armata intraprende la strada che porta alla parola Fine!.

Colleghi precari, finalmente si comincia ad aprire, piano piano, un piccolo spiraglio di luce che ci porta a guardare al futuro in maniera chiara e limpida e non lugubre e buia, le acque sono state smosse e il cammino sta iniziando, speriamo solo che non si fermi di nuovo!

 

04.06.07

C.le VFP4 GENTILE Francesco

Delegato Co.I.R. ComLog X Mandato

Delegato Co.Ce.R. X Mandato

gentile.franc@tiscali.it

 

 
 
 

“L’armata dei 30.000”

“Le aspettative dei volontari delle Forze Armate vanno tenute in debita considerazione e che a tal fine è necessario dare loro opportunità professionali sia nelle Forze Armate che nei Corpi dello Stato, così come nell’ Amministrazione Civile che non può che giovarsi della loro preparazione e motivazione.”

Cari Colleghi Precari,

ho voluto iniziare questo articolo con le parole del Presidente della Repubblica e tal proposito mi corre l’obbligo illustrare a chi ha le idee ancora confuse la situazione attuale su un argomento di assoluta rilevanza che è quello del “Precariato”.

Il personale militare che è obbligato a questo escursus merita conoscenza perché ha il diritto di sapere di quale morte dovrà morire!

L’ormai famoso Comma 519 dell’art.1 della legge finanziaria 2007 prevede la stabilizzazione obbligatoria a domanda di chi:

  • Si trovi in servizio a tempo determinato da almeno tre anni anche non continuativi;

  • Consegua tale requisito anche successivamente, in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 Settembre 2006;

  • Sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1 Gennaio 2007;

Chiarito il comma, ora vi chiederete se questi si applica o meno alle Forze Armate?

Il Ministro Nicolais ha già dato con la direttiva n°07 del 30/04/2007 risposta negativa alla nostra domanda.

Quindi, prendendo atto che in Finanziaria il Comma 519 non  si applica alle Forze Armate, che il Ministro Nicolais ha espresso parere sfavorevole, che il comma 417 e il comma 513 dello stesso articolo e della stessa Legge Finanziaria prevede la stabilizzazione delle Forze di Polizia e del Corpo dei Vigili del Fuoco. Allora Cari Precari, usando le parole di un mio collega mi corre l’obbligo di dire: “con la Finanziaria 2007 mi sono sentito sperequato, con gli altri due commi sulla finanziaria e con la risposta del Ministro Nicolais mi sono sentito sperequato non due volte ma tre!”.

A ragion del vero, il Capo di Stato Maggiore della Difesa interpellato dalla Commissione Difesa al fine di dare un parere sul Comma 519 ha espresso anch’egli il parere sfavorevole al quesito, ma Egli ha aggiunto qualcosa in più, “ha calcato” la mano dicendo che, il comma 519 non troverebbe nessuna applicazione alle Forze Armate poiché si intaccherebbe un sistema ormai consolidato (professionale 3) e che i commi di riferimento sui fondi necessari non troverebbero applicazione in quanto i precari delle Forze Armate sono 30.000!

Qui, mi sono soffermato un attimo, poiché ho voluto vederci chiaro su questo numerico, e quindi mi sono chiesto chi fossero questi 30.000, da un frivolo ragionamento, poiché non ho i mezzi per dare un parere tecnico alla situazione ed avvalendomi del discorso fatto in Commissione Difesa dal Co.Ce.R. (documento votato all’unanimità dal Comparto Difesa), ho voluto esplicitare l’attuale situazione del Precariato delle Forze Armate “buttando” giù semplicemente un elenco dell’attuale situazione:

  1. VFB ancora in ferma a tre anni;

  2. VFB con più di tre anni e fino a cinque anni;

  3. VFB in ferma dai cinque ai sette anni;

  4. VFB in ferma dai sette ai nove anni;

  5. VFP4 ancora in ferma quadriennale;

  6. VFP1 in ferma annuale;

  7. VFP1 in rafferma di un ulteriore anno (VFP1+1);

I volontari in ferma di tre e quattro anni (VFB e VFP4), non penso siano precari in quanto il loro contratto lavorativo ancora è in corso, ma fermo restando che se non si dovesse fare qualcosa oggi, questi saranno i precari del 2009 (anno di fine ferma dei VFB) e del 2010 (anno di fine ferma dei VFP4).

I Volontari in ferma con più di tre anni e fino a cinque anni, i volontari da cinque anni a sette anni ed i volontari dai sette ai nove anni, questi sono a parer mio i veri precari, e queste sono le persone che al momento hanno necessità di trovare una stabilizzazione.

Ricordiamoci, comunque, che tutti e 30.000 sono persone, militari, ragazzi che a 30 anni di età non sanno ancora cosa fare nella vita, persone che ancora percepiscono una paga giornaliera e che devono farsi i conti con i giorni del mese, poiché si sa, a volte può capitare febbraio che ne ha 28 e lì son dolori!,  parliamo di persone che non possono accedere ad un finanziamento poiché “Trattasi di personale non vincolato a carattere stabile e continuativo”(dicitura rilevabile sullo statino di ogni precario). Quante volte ci siamo sentiti rinfacciare questa frase nei negozi, nei supermercati, nelle concessionarie, nelle banche e nelle finanziarie, al punto di arrossire, cercando di spiegare il tipo di lavoro e inventando mille spiegazioni alle commesse ed agli impiegati, ma purtroppo queste persone non capiscono che davanti a loro hanno  un ragazzo di 30 anni appartenente alla Forza Armata, che ormai, si! forse possiamo anche urlarlo, ha già dato una parte della sua vita allo Stato!, ma giustamente come si suole dire: “Carta Canta”.

Non voglio poi pensare invece a quel personale che con ferma alternativa al desiderio di fare il militare di carriera aveva ricevuto promessa di seri sbocchi occupazionali nelle carriere iniziali dei Corpi della Polizia Municipale e Provinciale, nella Pubblica Amministrazione, nelle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare (preso atto del blocco del Turn-Over) nonché nei ruoli civili della Difesa, per non parlare poi dell’Ufficio Generale per il Sostegno alla Ricollocazione Professionale (www.difesa.it) del suddetto personale che fin’ora (dal 2000, anno della sua costituzione) non ha prodotto risultati concreti.  

Su questa situazione tutti hanno responsabilità, la Rappresentanza Militare ha quella propositiva, i vertici Politici – Militari quella della loro concretizzazione (ammesso che siano esatte).

In modo umile si elencano le richieste fatte e in modo presuntuoso si attendono le dovute risposte.

  • Che tutti i volontari (L.196/95) possano accedere alle rafferme di cinque, sette e nove anni e che possano tutti in progressione essere immessi nel servizio permanente;

  • Effettuare nuovi concorsi per il Servizio Permanente;

  • Prevedere nuove risorse finanziarie dedicate per il 2007 nonché l’eliminazione della norma della finanziaria che ha ridotto del 15% le risorse per la professionalizzazione al fine di non intaccare il sistema attuale (L.331/2001).

 

26.05.07

C.le VFP4 GENTILE Francesco
  Delegato CO.CE.R. X Mandato 

 

 
 
 

        

“Personaggi in cerca d’autore”
 

 

In questi giorni molti articoli di giornale parlano del precariato delle Forze Armate, e ormai i paladini della giustizia non si contano più.
Infatti i comunicati stampa dilagano nei siti web di carattere militare e sinceramente mi corre l’obbligo di “ringraziare” i colleghi che, armatisi di penna e calamaio diventano tutori dei tanti precari delle Forze Armate.
Ebbene, colleghi,chi davvero sente il bisogno di impegnarsi per gli altri non ha la necessità di “vendere” ciò che fa al fine di acquisire visibilità agli occhi degli altri. E’ facile vendere la pelle di chi sta peggio al solo fine di accentrare l’attenzione su di se, non rispettando l’operato di chi, in sordina, lavora davvero per la classe precaria che ormai sta perdendo fiducia verso l’Istituzione.
A parer mio penso che, se davvero, qualcuno doveva pubblicare qualche comunicato stampa sul precariato, questi dovevano essere proprio i delegati che vivono tale situazione giuridico - economica, ma, forse il loro principale obiettivo è tentare di risolvere il problema e non mettere in fila i destinatari a cui inviare un bell’articolo al
solo scopo di apparire su qualche testata giornalistica.
Colleghi precari, purtroppo la battaglia ancora è lunga, quindi, non fatevi “imbambolare” da “Personaggi in cerca d’autore” che mirano solo ad affermare la propria visibilità.
 

C.le VFP4 GENTILE Francesco
  Delegato CO.CE.R. X Mandato 

 

 
 
 

 

                         
COMUNICATO STAMPA

Categoria "C"

 

La Categoria “C” del CoCer Comparto Difesa ritiene doveroso ed opportuno precisare che l’incontro con il Capo di SMD, seppur non soddisfacendo le aspettative della categoria, in  particolare il modo con cui è stata affrontata la problematica del precariato, ritiene necessario, vista la disponibilità del Capo di SMD, che contestualmente all’apertura del tavolo di lavoro per l’esodo del personale in esubero, provveda all’attivazione dei tavoli di lavoro al fine di addivenire congiuntamente alla risoluzione delle seguenti problematiche:

-          Precariato;

-          Sbocchi ed evoluzione di carriera.

 

*****

 

LINEE GUIDA CONTRATTO  E

RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA

 

Viene comunicato, l’apertura dei lavori sull’ordine del giorno, inoltre dal dibattito emerge la posizione unanime per la trattazione di ulteriori approfondimenti.

a)      Concertazione economico/normativa:

-         Indennità di Comando;

-         Indennità Operativa;

-         Assegno di funzione;

-         Importo aggiuntivo pensionabile;

-         Forfetaria;

-         Fondo assicurativo;

-         CFI,CFG;

-         Assistenza giuridico legale.

b)      Riforma della Rappresentanza Militare :

-          Autonomia politica;

-          Autotutela diretta;

-          Congelamento della Carriera;

-          Autonomia Finanziaria;

-          Capacità di negoziazione/contrattazione.

 

ANGOTTI

BELLOMO

BITTI

COCCO

LOFFREDO

MARRONE

MOREA

MOSCHETTI

NICOSIA