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TUTTO SUL DECRETO FISCALE D.L. 112 e sulla SPECIFICITA'

 

Cerchiamo di riassumere le fasi e l'evoluzione del Decreto Fiscale D.L.112. (Legge "Brunetta" 133, n.6/08/08 (GU n.195 del 21.08.08) (altro link L.133/08).

Si tratta di un percorso molto strano che vede piovere improvvisamente tagli alle spese di tutto il Pubblico Impiego. Nel calderone, senza alcuna distinzione di sorta, il Comparto Difesa e Sicurezza si trova coinvolto.  Il passaggio che lascia perplessi Sindacati e Forze Politiche di opposizione sta nel fatto che questa manovra anticipa e vincola la Legge FINANZIARIA.  Il DPEF dovrebbe essere un documento di controllo sulla Finanziaria e non viceversa, cioè esprime i paletti entra la quale la stessa si dovrà muovere. 

Tutto parte dal Documento Programmazione Economica Finanziaria 2009-13, questo Relazione fissa gli intendimenti dei prossimi quattro anni da parte del Governo; Successivamente Il Decreto Fiscale del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (G.U. n.147 del 25.06.2008 - D.L. n.112), entra nel dettaglio con articoli che indistintamente colpiscono Pubblico Impiego e Comparto Difesa e Sicurezza;

 

 

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08.03.2010 SPECIFICTA' - ANTONELLA MANOTTI - "una Norma vuota  
 
 04.03.2010 ANTONELLO CIAVARELI  Militari specifici, perché  “limitati personalmente”. Chi è contento di ciò? “..è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze Armate e delle Forze di Polizia”, ciò “in dipendenza delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti”  
 
 03.03.2010 SPECIFICITA': Un altro DDL 3220  "Delega al Governo e altre disposizioni per la valorizzazione della specificità del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare o civile" DAL PARLAMENTO
 
 04.03.2010 SPECIFICITA' approvato in Parlamento il DDL 1167: "Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro". 
Nulla di concreto, successivi provvedimenti legislativi dovranno provvedere a stanziare le occorrenti risorse finanziarie. Nel frattempo, aspettiamo fiduciosi la chiusura del Contratto 2008-09, ormai scaduto. Bene le modifiche all'AVANZAMENTO degli Ufficiali Carabinieri che cambiano il sistema a SCELTA in quello ad ANZIANITA'. E gli altri ufficiali delle restanti FF.AA.? E l'Avanzamento a SCELTA nel Ruolo Marescialli (?!?)



  16.02.2010 SPECIFICTA'
CONTINUA LA DISCUSSIONE E GIA' NASCONO I PRIMI DISEGNI DI LEGGE CHE VORREBBERO SOSTANZIARLA. I pericoli sempre annunciano si sostanziano tutti

DDL Ramponi 1986"Disposizioni e deleghe al Governo in materia di specificità del personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, nonché del personale delle Forze armate"

DAL PARLAMENTO
 

04.06.09 LA SPECIFICITA’ DANNEGGIA I MERITEVOLI. LE RIFORME DEL PUBBLICO IMPIEGO SERVIREBBERO ANCHE PER I FANNULLONI IN DIVISA -

 
 

28.01.09 SPECIFICITA' ED ORARIO DI LAVORO: un interessante documento del 2004, dell'attuale  PRESIDENTE COCER INTERFORZE: GENERALE DOMENICO ROSSI  all'epoca Capo Affari Giuridici ed Economici del Personale SME.   Basta leggerlo attentamente per ritrovare una continuità di pensiero nella direzione del X Mandato della Rappresentanza CoCeR Interforze.

DOMENICO ROSSI
 

16.11.08 COISP SINDACATO DI POLIZIA: SPECIFICTA', 13 CENTESIMI AL GIORNO TENETEVELI PURE! Si allarga il fronte di chi si sente preso in giro dalla parola ben propagandata "SPECIFICITA'

CO.I.S.P.

 

 10.11.08 SPECIFICITA', Un passo avanti? No, una scelta scellerata! il riconoscimento dei diritti costituzionali come tutti gli altri cittadini. Non vennero utilizzate  delle scorciatoie per raggiungere questo  obbiettivo ma vi fu una forte determinazione da parte di questi  uomini, anche a costo di  grossi sacrifici personali, che portarono alcuni di loro a pagare pesantemente.."

PAOLO ERASMO

 

29.10.08 ONOREVOLE FILIPPO ASCIERTO

 

Cari Amici,
Vi comunico che nel collegato alla finanziaria, A.C. 1441 Quater, sono stati approvati 2 importanti articoli che riguardano le Forze Armate e le Forze di Polizia. Il primo articolo stabilisce l'esclusione degli appartenti alle Forze Armate ed alle Forze di Polizia da tutte quelle limitazioni in materia di "malattia" decise per il resto del Pubblico Impiego, mentre il secondo articolo segna di fatto un un cambiamento storico, ovvero il riconoscimento della "specificità" per tutte le donne e gli uomini in divisa. Ciò significa che da oggi i militari e gli appartenenti alle Forze dell'Ordine non saranno più considerati dei semplici impiegati pubblici. Ne consegue che ogni qual volta ci sarà un provvedimento normativo e contrattuale, questi comparti saranno trattati diversamente rispetto al P.I., E' stato anche riconosciuto il ruolo negoziale al cocer che rappresenterà autonomamente e direttamente il personale alla Funzione Pubblica nella concertazione.
Un caro saluto.

ON. Filippo Ascierto  

PER IL RESOCONTO COMPLETO ALLA CAMERA

DAL PARLAMENTO
 

 SPECIFICITA'. Una articolo di Gianluca Taccalozzi  è LA TRAPPOLA DELLA SPECIFICITA', UNA NORMA CHE RISCHIA DI PORTARE BENEFICI SOLO PER I DIRIGENTI.

Gianluca Taccalozzi 
 

26.10.08 "SPECIFICITA' - Chi vuol essere lieto sia..."

PER LA VERSIONE STAMPATA

Cari Amici e colleghi,

 Oggi partiamo da due articoli significativi, il primo su Italia Oggi fa da eco alle annunciate novità sulla Specificità, il secondo, sul Sito PaginediDifesa del Generale Div. Giovanni Bernardi, si occupa dei "Tagli alla Difesa". Nel primo caso si evidenzia la strategia per far passare l'emendamento "Specificità di carriera(?!)" ovvero specificandola senza oneri per la spesa pubblica, in questo modo si bypassa  il Ministero dell'Economia e la Camera potrà approvare la prossima settimana l'emendamento. Una finezza degna del miglior Macchiavelli! Per quanto riguarda l'entità, le modalità, le tempististiche non si specifica niente, si rimanda il tutto a FUTURI provvedimenti legislativi, diciamo in tempi migliori. Parliamo dunque di una specificità che non si specifica!

Il secondo articolo dopo aver fatto una forte critica ai tagli alla Difesa su alcuni punti si trova d'accordo con le misure del Consiglio Supremo di Difesa: "..l’estensione dell’orario operativo; una maggiore flessibilità d’impiego del personale; e sempre a proposito di quest’ultimo, il ricorso al prepensionamento del personale anziano, al fine di agevolare l’inserimento di quello più giovane..". Il passaggio è emblematico, riprende il famoso articolo del " Sole 24" Cura shock per la Difesa, con l'aggravante che l'articolista ritiene pienamente condivisibile l'estensione dell'orario di lavoro e la flessibilità d'impiego del personale.

Non è una novità, dal 1990 con l'introduzione dell'orario di lavoro, c'è sempre stato un filone di pensiero che ha ritenuto e ritiene che l'orario lavorativo, gli straordinari, i recuperi mal si attaglino al militare. In diverse occasioni si è tentato di fare dei passi indietro, in alcuni casi riuscendoci, vedi CFI, CFG. Il riproporsi della questione su svariate forme non deve sorprenderci più di tanto, la sorpresa e il dubbio è che taluni Rappresentanti non sembrano cogliere le sfumature o perlomeno rimandarle. La maggior parte delle Sezioni COCER già rivendica la paternità, l'abilità, la vittoria, la vicinanza dei parlamentari, qualcuno si sbilancia definendolo un provvedimento epocale, degno di una rieleggibilità o proroga del Mandato. Addirittura i tagli, le sofferenze e le preoccupazioni operate in questi mesi nella Difesa passano in secondo piano, LA SPECIFICITA' è la panacea di tutti i mali e le restanti preoccupazioni sono niente al confronto.

Siamo nel paese dei paradossi, nel precedente Governo furono messi a disposizione 200milioni di euro per la "Specificità" (ancora da utilizzare) senza alcuna norma o emendamento che la sostanziasse, questo Governo mette la "norma ordinamentale" ma non ha intenzione di mettere soldi!? Per quanto riguarda le risorse contrattuali (dpr 171/07 - anni 2006-07) furono assegnate 133 euro medie lorde, con il nuovo esecutivo si parla di circa 70 euro, compresa la parte Normativa. Ricordiamo inoltre che, il 90% dell'aumento contrattuale fu destinato sul trattamento fondamentale mentre un 10% sull'accessorio, per il Ministro Brunetta queste modalità sono assolutamente da non considerare, il principio meritocratico impone di ritornare su altre percentuali in cui l'accessorio si aggira tra il 30 e 40%.

In conclusione, si prospettano tempi di magra, se nella Finanziaria 2009 non si metteranno risorse sulla "Specificità" ed ammesso che si chiuderà il Contratto 2008-09, la prossima occasione per concretizzare la "norma ordinamentale" sarà nel Contratto 2010-13 con un nuovo COCER che avrà l'incombenza di sostanziare la "Specificità" lasciata in eredità dal Decimo Mandato.  Non si può spostare la SPECIFICITA’ al giorno che sarà accompagnata da qualcosa di concreto, che fretta c’è ora?

Siamo sicuri che in attesa che la "Specificità" venga riempita di contenuti economici ,"i doveri, i limiti, i sacrifici, i divieti" così ben precisati  nell'emendamento, non si facciano sentire immediatamente?

"Fugge, corre, scappa via, così bella giovinezza, chi vuol essere lieto sia, del doman non vi è certezza", gli Enti chiudono, gli Esuberi attendono, i Precari sperano, COCER e Parlamentari urlano vittoria. (!?)

Un Abbraccio

 

Novara, 25.10.08

Ferdinando Chinè

 

di sotto seguono altri ragionamenti sulla Specificità

Ferdinando Chinè "

GIOVANNI PALANTRA

EMILIO PIERINI

 

 

 CONTINUA LA TELENOVELA SULL'ESCLUSIONE DELLE PENALIZZAZIONI 

DALLE MALATTIE PER I MILITARI

17.10.08 RESOCONTO ALLA CAMERA Atto 1441. Ennesima retromarcia, pantomima o gioco delle tre carte? La Camera approva l'emendamento che esclude i militari dalla malattia e si prepara alla votazione per giorno 21 Ottobre per l'emendamento "Pro Specificità (o vacuità?)".  Appare così privo di concretezza, SENZA UN RIMANDO ALLE RISORSE ECONOMICHE DISPONIBILI, che quando si parla di "lavori usuranti" qualcuno ha dimenticato che poche ore prima il Comparto è stato escluso (!?).

Martedi' 21 ottobre alla Camera dei Deputati, sempre nell'ambito del disegno di legga delega C1441 relativo al lavoro pubblico, sara' discusso l'emendamento gia' approvato in Commissione Lavoro, proposto dalla maggioranza , che introduce il principio della Specificita' delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, il quale prevede, in particolare, che:

 "ai fini della definizione degli ordinamenti, delle carriere e dei contenuti del rapporto d'impiego e della tutela economica, pensionistica e previdenziale, e' riconosciuta la specificita' del ruolo delle Forze armate e delle Forze di polizia, nonche' della condizione di stato giuridico del personale ad esse appartenente, in dipendenza della peculiarita' dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonche' per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attivita' usuranti"(!?).

 

 RESOCONTO ALLA CAMERA Atto 1441

 

13.10.08 MARCIA INDIETRO? ESCLUSIONE DELLE PENALIZZAZIONI PER MALATTIE DEI MILITARI. Tante promesse, tanti emendamenti e nessuna verità.

7.10.08 "CI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE" . Poliziotti in piazza con manichini accoltellati alla schiena. IL grido dei Poliziotti che domani porteranno in piazza.

04.10.08 Un interessante e tempistico Commento Delegato COIR AM, sul "Resoconto alla Camera Commissione Lavoro" relativamente ai "Certificati e Assenze per malattia" dei militari, nonché sulla nascente norma sulla "Specificità" (o vacuità?) approvata ieri in Commissione. . 

14.09.08 Sindacato FF.PP COISP COMUNICATO STAMPA. Poliziotti criticano aspramente il Ministro Brunetta e l'On. Ascierto

 

14.09.08 Sindacato FF.PP CONSAP Martedì 16 pv in Mobilitazione Nazionale, sit-in e volantinaggi in tutta Italia per protestare contro le decurtazioni stipendiali previste dalla legge Brunetta, in caso di assenza dal servizio per malattia. A tal proposito, Sindacato e CODACONS organizzano un RICORSO GRATUITO al TAR Lazio per far conoscere l'illegittimità delle norme.

 11.09.08 COCER Carabinieri COMUNICATO STAMPA incontro con il Presidente del Consiglio

 

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04.10.08 DIFESA: DEL VECCHIO, SPECIFICITA' DELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA NON SOLO A PAROLE - 200 MILIONI EURO ANNUI

"Maggioranza converga su proposta PD"

"Il Partito Democratico ritiene necessario ed indilazionabile riconoscere al personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia la specificità che gli deriva dalla funzione svolta e dal ruolo rivestito". Lo afferma il senatore Mauro Del Vecchio componente della commissione Difesa di Palazzo Madama. Per ottenere tale risultato i senatori del PD hanno presentato un Ddl e proposto un emendamento al Ddl di iniziativa governativa, recante delega al governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico (A.S. 847), che prevedono un impegno di risorse finanziarie, pari a 200 milioni di euro annui a decorrere dal 2009, da assegnare al citato personale.

"Si tratta - sottolinea il senatore Del Vecchio - di manifestazioni di attenzione nei confronti di una categoria di lavoratori troppo spesso trascurata, nonostante svolga una funzione insostituibile per la tutela delle Istituzioni democratiche e la salvaguardia della sicurezza in Italia e all'estero. Gli obblighi aggiuntivi previsti per il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia rispetto a quelli di tutti gli altri lavoratori e le limitazioni di alcuni diritti che derivano ad esso dal particolare status che lo contraddistingue meritano d'essere finalmente e concretamente riconosciuti sia sotto l'aspetto ordinamentale, sia sotto quello dei contenuti del rapporto d'impiego".

"Tenuto conto - aggiunge il senatore Del Vecchio - che la maggioranza ha presentato al Senato una serie di emendamenti all'A.S. 847 che prevedono il riconoscimento della specificità delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ma non impegnano risorse per dare concretezza a tale riconoscimento (Art.39-Bis), auspichiamo che si converga sulle proposte avanzate dal Partito Democratico che, al contrario, prevedono lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie.

"E' un atto doveroso - conclude il senatore - di cui lo Stato deve farsi carico se vuole realmente evidenziare considerazione ed apprezzamento verso coloro che giornalmente operano per la sicurezza dei cittadini e per la pace in varie parti del mondo, con grande professionalità e talvolta con il sacrificio della vita".

Notizia tratta da

http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=60470

 

 
 

 

 

 09.09.08 Circolare Brunetta n.8, ulteriori chiarimenti sull'assenze dal servizio dei pubblici dipendenti. Qualora ci fossero dei dubbi sull'esclusione delle FF.AA alla "Legge  Brunetta antifannulloni (L.133/08)" pubblichiamo le precisazioni del Ministro sulle "Assenze per malattia", "permessi retribuiti", "monitoraggio assenze L.104/92". In attesa della Circolare attuativa di SMD, si prende atto delle linee guida di Brunetta E' evidente che tutto il Comparto Difesa e Sicurezza è penalizzato quanto e più del restante Pubblico Impiego.

 

03.09.08 CIRCOLARE n.7 DELLA FUNZIONE PUBBLICA sulle assenze per malattie e per i militari come andrà a finire?

 

Legge 133, n.6/08/08 (GU n.195 del 21.08.08) (altro link L.133/08). A scanso di equivoci, rendiamo noto che il "famigerato" D.L. 112 è stato convertito in Legge, L.133/08. Questa precisazione pensiamo sia utile a chiarire i dubbi a coloro che pensano che i militari siano stati esclusi. Il "decreto tagliatutto", meglio noto come "anti fannulloni", ha toccato la sanità, la scuola, il comparto difesa e sicurezza, insomma tutto il Pubblico Impiego senza distinzioni di sorta. 

 

 

 

  

 

 
20.07.08 - "Tutto è inversamente proporzionale?" - di EMILIO PIERINI

 

Penso sia giunto il momento di informare seriamente tutto il personale su ciò che comporterà l'articolo 71. Ammalarsi da ora in poi sarà un lusso. Sono fatte salve le sole patologie dipendenti da causa di servizio.

L'anno scorso due italiani su tre sono stati colpiti da virus influenzali.

Media della degenza domiciliare : 7 giorni. Per noi, con le nuove norme, significano tra i 180 ed i 230 euro di addebito in busta paga. L'infulenza difficilmente rientra tra le patologie inquadrabili in una causa di servizio....... Mio padre (un operaio in pensione) mi racconta sempre di quando, negli anni 70, ogni volta che si ammalava non percepiva stipendio; mi racconta delle lotte fatte per cambiare tale norma, degli scioperi ad oltranza. Ora siamo tornati ai barbari anni 70. Anni di lotte e conquiste sono stati cancellati in nove minuti e mezzo. Al di là dei costi di una visita fiscale e del beneficio che lo Stato possa ricavare dalle norme dell'art. 71 del Decreto 112, è curioso constatare quanto pubblicato dal sito del Corriere della Sera oggi.

Di seguito lo specchietto :
 

Insomma, quelli che si assentano meno di tutti per malattia nel comparto del pubblico impiego/sicurezza siamo proprio noi delle forze armate e siccome siamo così virtuosi siamo contemporaneamente anche quelli che subiranno la maggior decurtazione stipendiale in caso di assenza.

Per un membro delle forze armate, dal 26 Giugno in poi, prendersi una influenza significherà telefonare al proprio Comando e farsi smarcare licenza ordinaria o recupero compensativo (per chi ne è fornito).

 
Questo non è un salto indietro, è molto peggio.
 
Auguro tanta salute a tutti i colleghi.
 
Pierini Emilio

 

 

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  25.06.08 Legge Finanziaria anno 2008, il Documento congiunto delle organizzazioni sindacali e Rappresentanze Militare Comparto Difesa e Sicurezza.  
 
 

(Specificità delle Forze Armate e delle Forze di Polizia)



1. Ai fini della definizione degli ordinamenti, delle carriere, dei contenuti del rapporto d’impiego e della tutela pensionistica e previdenziale, è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze Armate e delle Forze di Polizia e del relativo personale, in funzione della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni loro attribuiti da apposite disposizioni di legge, per la tutela delle istituzioni democratiche e la difesa dell’ordine, della pace e della sicurezza interna ed esterna, nonché alla luce dei particolari requisiti di efficienza operativa richiesti e del logorio imposto dalle forme e dai contesti d’impiego. Tutti gli interventi normativi riguardanti la Pubblica Amministrazione dovranno tenere conto di tale riconoscimento.


2. Tenuto conto del riconoscimento di cui al comma 1, dovranno essere concertati con le parti sociali di cui al decreto legislativo n. 195 del 1995, oltre l’impiego di tutte le risorse destinate ai periodici rinnovi contrattuali del comparto sicurezza e difesa, l’individuazione delle norme e delle risorse aggiuntive volte a dare concretezza sotto gli aspetti economici, normativi e previdenziali alla suddetta specificità.
 

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELATIVA ALL’EMENDAMENTO


Il personale militare, sia quello appartenente alle Forze Armate sia quello appartenente alle Forze di Polizia, in relazione alla delicatezza e all’importanza dei compiti istituzionali, connotati da un elevato rischio operativo, è notoriamente sottoposto a una serie di limitazioni e obblighi imposti dalla normativa vigente, che lo collocano in una situazione atipica, generalmente definita con l’espressione “condizione militare”. In sostanza nel tempo il legislatore ha fissato per i militari un quadro normativo speciale, individuando vincoli precisi - complessivamente non riferibili ad altre realtà - al cui mancato rispetto corrispondono sanzioni disciplinari e fattispecie di reato anch’esse assolutamente particolari. La “condizione militare” discende quindi da uno “status” che rappresenta una sorta di anomalia o meglio una “specificità” nel panorama giuridico, con inevitabili riflessi sul piano sociale. Tra le peculiarità che concorrono a delineare tale “status” basti citare, tra le altre:
 l’incompatibilità, salvo i casi previsti da disposizioni speciali, con l’esercizio di ogni altra professione nonché di attività imprenditoriali e commerciali e con l’assunzione della carica di amministratore, consigliere, sindaco o altra consimile, retribuita o non, in società costituite a fini di lucro;
 il divieto di partecipare a riunioni e manifestazioni politiche e di svolgere propaganda politica nel corso di attività di servizio, in luoghi destinati al servizio, in uniforme o qualificandosi come militari;
 il divieto di scioperare e di costituire associazioni professionali a carattere sindacale o di aderire ad associazioni sindacali;
 i vincoli posti al diritto di riunione, di associazione, di pubblica manifestazione del pensiero, di allontanamento dalla località di servizio e di espatrio;
 il dovere assoluto di obbedienza, nei limiti posti dalla legge e nell’ambito del rapporto di subordinazione gerarchica;
 l’obbligo di:
. impegnarsi senza riserve - se necessario, fino al sacrificio della vita - per l’assolvimento dei compiti istituzionali ovvero per la salvaguardia dei valori da difendere;
. tenere un comportamento irreprensibile e tale da fungere da esempio, anche fuori servizio;
. conservare e migliorare conoscenze e capacità psico-fisiche;
. indossare l’uniforme, quando e come prescritto;
. avere un aspetto esteriore decoroso;
. tutelare il segreto e mantenere il riserbo sulle questioni militari.
Sebbene titolare di uno “status” differente, anche il personale delle Forze di Polizia a ordinamento civile, per i compiti istituzionali nonché per i rischi e le limitazioni cui è soggetto, riveste evidentemente un ruolo caratterizzato dalla medesima atipicità.
Tuttavia, a fronte di tali vincoli e della costante disponibilità richiesta in termini di servizio e mobilità, attualmente la “specificità” del cosiddetto Comparto “Difesa e Sicurezza” non è organicamente riconosciuta dal legislatore, benché il concetto sia riscontrabile, sotto varie forme, in diversi provvedimenti normativi (es.: art. 1 L. n. 78/1983; art. 50, comma 5 L. n. 388/2000; art. 7, comma 1 L. n. 86/2001).
E’ pertanto necessario:
 sancire la “specificità” di Forze Armate e Forze di Polizia, dando un importante segnale di attenzione a una categoria troppo spesso trascurata;
 dare concretezza alla richiamata “specificità” introducendo disposizioni programmatiche volte alla formale costituzione di un autonomo comparto di negoziazione,rispetto al pubblico impiego, alla previsione delle modalità per lo stanziamento di congrue risorse da destinare ai miglioramenti economici nonché all’adeguamento della normativa vigente in materia pensionistica alla luce dei particolari requisiti di efficienza operativa richiesti e del logorio imposto dalle forme e dai contesti d’impiego.