DIRITTI & ROVESCI

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 RESOCONTI PARLAMENTARI LEGGI e DDL


 

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26.01.12 DAL PARLAMENTO COMMISSIONE DIFESA SENATO AUDIZIONE CAPO SMD: Seguito dell'indagine conoscitiva sulla condizione del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare: audizione del Capo di Stato maggiore della Difesa.

Alloggi, Riordino delle Carriere, Blocco Stipendiale, reimpiego in ambito civile, un accenno alle problematiche. Anche un passaggio sulla giustizia militare con l'indicazione positiva per i Tribunali Militari (?!). Smantellati in quasi tutti i paesi, europei nel nostro paese nonostante il costo ed i tagli che attraversano ogni settore, da noi si trovano ancora le parole per dare una intrinseca ragione d'esistere. 

 
L'Audizione in formato audio


CONDIZIONE MILITARE 
 
18.03.2011 DAL PARLAMENTO. RESOCONTO SOMMARIO DI UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE A RISPOSTA IMMEDIATA RELATIVAMENTE ALLE RISORSE FINANZIARIE EVENTUALMENTE  UTILIZZATE PER SANARE IL BLOCCO DEGLI AUTOMATISMI STIPENDIALI SOLO PER L'ANNO 2011? PERCHE' CON I SOLDI (non direttivi) DEL RIORDINO e RIALLINEAMENTO DELLE CARRIERE. PER GLI ALTRI ANNI CHI PAGHERA' IL BLOCCO?

RIORDINO E BLOCCO AUTOMATISMI STIPENDIALI
 

3.3.2011  

17 Marzo 2011 - , UNA FESTA SENZA LIBERTA'?

Sono passati 150 anni dall'Unità d'Italia, tante polemiche per una festa, una giornata di riposo nazionale. Pro e contro sono noti, favorevoli all'importanza della ricorrenza e contro la perdita di una giornata lavorativa. Eravamo convinti che la "Festività Nazionale" era un'occasione come un'altra per allontanare il fantasma della scissione culturale italiana, un superamento di posizioni opposte. Ebbene, così non è, le differenze restano tali e si sostanziano nelle parole della legge istitutrice. Il solito "papocchio" per accontentare e non scontentare nessuno?
Leggiamo nella Legge e Relazione tecnica:
"...non aumenta il numero complessivo delle giornate di astensione dal lavoro..."; "....con il meccanismo, individuato al comma 2 dell’articolo l della sostituzione della festività soppressa del 4 novembre, che viene considerata giornata ordinaria agli effetti economico-contrattuali..."; "..In tale modo, l’effetto derivante dalla compensazione tra 17 marzo e 4 novembre, come disposto dal decreto-legge, si risolve nella circostanza che i lavoratori non potranno disporre in piena libertà, secondo le loro esigenze, di tutte e quattro le giornate di riposo compensativo, essendo sostanzialmente previsto l’obbligo ex legge che uno di questi riposi cada nella giornata del 17 marzo..."
Senza entrare nel merito della decisione, un giorno in più o in meno, stante così malmesso il paese, non fa la differenza, ciò che stride è il linguaggio utilizzato. C'era bisogno di scrivere che i "..lavoratori non potranno disporre in piena libertà.." della giornata lavorativa? Non esisteva un altro termine,  una parafrasi che rendesse l'idea e non ammazzasse la parola "libertà"? Ho paura che le parole usate non siano semplicemente una svista, ma qualcosa di più profondo. Un lapsus freudiano, laddove l'inconscio si esprime indirettamente e solo apparentemente è casuale. L'inconscio trova sfogo in quei pensieri rimossi per pudore, facciata o populismo. Non si tratta di pelose, cavillose  "iper interpretazioni" psicologiche e letterali, ma di qualcosa che balza subito all'occhio. Suona male, si armonizza peggio e desta una riflessione.  Pensate a quanti modi si poteva dire la stessa cosa senza negare la libertà.
Praticamente, NON SIAMO LIBERI di disporre della giornata ed abbiamo perso un giorno di RIPOSO. Ci manca solo che dobbiamo riempire le piazze, comprare le bandiere per l'evento, sentire i discorsi  dal palco e battere le mani in segno di ringraziamento. (!?)

La Redazione

FESTA UNITA' D'ITALIA

16.02.2011 RESOCONTO PARLAMENTARE DDL RAMPONI - "Disposizioni in materia di adeguamento del trattamento economico del personale appartenente alle Forze armate con funzioni dirigenziali.
E' SINGOLARE nonché incomprensibile, mentre si approva il Decreto Milleproroghe, senza risolvere i tagli della Manovra Finanziaria relativamente al "blocco degli automatismi stipendiali" (assegno di funzione, omogenizzazione stipendiale), si accelerano disegni che aumentano i costi e gli stipendi della dirigenza. Cosa sta succedendo, per quale motivo tanta urgenza?
DDL 489
 
3.02.2011 RIALLINEAMENTO MARESCIALLI - ultime notizie, ieri (2.2.2011) in Commissione Difesa Camera, l'Esecutivo non intende portare avanti l'emendamento (6.0.1 DDL 2190) volto a sanare la situazione incancrenita. Il proponente, Sen. TORRI ha insistito sulla validità dell'emendamento e l'esigenza di essere approvato, eventuali bocciature saranno evidenziate  al personale militare che attende fiducioso una sanatoria (oltre 10mila). Seguiremo minuto per minuto l'evolversi del disegno di legge, sottolineando chi intende bocciarlo e chi dare dignità alle aspettative di tanti colleghi. Nel frattempo, non molliamo e facciamoci sentire, inviamo fax, e-mail, contattiamo tutti i membri della Commissione e ricordiamo loro che trattasi un problema psico-sociale.  

8.01.2011 RIALLINEAMENTO MARESCIALLI CONTINUA IL PERCORSO ACCIDENTATO  IN SENATO 
Dopo un travagliato iter parlamentare del DDL 934, "Riallineamento carriere ruolo Marescialli", laddove talune forze politiche, Stati Maggiori ed alcuni Delegati COCER hanno remato contro,  il Disegno di Legge, nonostante tutto, è approdato in Commissione Bilancio per il parere di competenza. Considerata l'inerzia inspiegabile della Commissione ad emettere il parere sui costi è stata fatta un'Interrogazione Parlamentare che ancora non si è pronunciata.
In attesa che la Commissione si esprimesse è intervenuta la Manovra Finanziaria (L.122/2010) che, tra le altre cose, ha scippato le risorse a disposizione per il Riordino delle Carriere nonché quelle per il Riallineamento. E menomale che è stata concessa una Proroga della Rappresentanza per chiudere il Riordino e la Riforma della Rappresentanza altrimenti chissà cosa succedeva.
Comunque, tenuto conto del "Blocco Stipendiale" adoperato nella Manovra, al fine di risolvere l'annosa problematica ed in attesa che la Commissione Bilancio si degnasse di rispondere è stato inserito un EMENDAMENTO nel DDL 2190 che portasse avanti il "Riallineamento", a costo zero per i prossimi tre anni. Eravamo convinti che c'era un buona possibilità di approvazione nel mese di Dicembre, poi le note questioni di incertezza politica, avevano rinviato la discussione. Ecco che in questi giorni la Commissione Difesa Senato riprende l'iter parlamentare e con enorme sorpresa, il Sottosegretario al Governo On. CROSETTO chiede il ritiro dell'emendamento.  Nel resoconto sommario ora evidenziato si prende atto che la motivazione è di tipo tecnico e nei prossimi giorni sarà resa pubblica dal Sottoseretario. Staremo a vedere, sicuramente si tratta della solita nota degli Stati Maggiori, che pur ammettendo il problema non indicano una soluzione.
Nel frattempo prenderemo contatti con il Senatore Torri, proponente del DDL 934 e dell'emendamento nel DDL 2190 per ribadire che la problematica non è amministrativa o "tecnica" ma principalmente morale, psico-sociale, nonché di equità.
Ferdinando Chinè




12.11.2010 . Dal PARLAMENTO, Commissione Difesa Senato, INSERITO UN EMENDAMENTO nel DDL 2190 volto a sanare l'annosa questione dei Marescialli che non accederanno al Grado apicale PM e qualifica di L.te.


RIALLINEAMENTO
 
14.12..2010 DAL PARLAMENTO. FIDUCIA AL GOVERNO, Senatore Saia intervento chiaro e riassuntivo delle promesse fatte in campagna elettorale e realizzate al contrario durante questa legislatura. Parole di un Senatore che ha fatto parte del Governo, che avremmo dovuto sentire dai COCER ed invece, ancora adesso, qualcuno si prodiga per elogiare il Governo e se stesso (magari per un'altra proroga).

 
 
9.12..2010 DAL PARLAMENTO INTERVENTO SULLA EMANANDA LEGGE FINANZIARIA ".. le cifre confermano l'allarme. Esse infatti ci dicono come il programma più penalizzato sia quello della «Pianificazione generale delle Forze armate e approvvigionamenti militari», con un taglio del 37 per cento, pari a ben 2.172 milioni di euro" FINANZIARIA 2010
 

30.11.2010 DAL PARLAMENTO PACCHETTO SICUREZZA. La camera discute un emendamento volto a sanare dall'esclusione dal blocco triennale delle varie indennità che compongono la Struttura stipendiale del personale delle FF.AA., FF.PP. e VV.FF..
Per coloro che erano sicuri di che eravamo esclusi nella Manovra Finanziaria grazie agli Ordini del Giorno, non si capisce perchè occorre Finanziarlo nel pacchetto Sicurezza!?

A.C. 3857-A

EMENDAMENTI

Conversione in legge del decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, recante misure urgenti in materia di sicurezza.

Relatori: SANTELLI, per la I Commissione; SISTO, per la II Commissione.

N. 2. - Seduta del 1 dicembre 2010

10. 02. Lorenzin, Bertolini, Bianconi, Calabria, Laffranco, Stasi, Stracquadanio, Mariarosaria Rossi, D'Ippolito Vitale.

Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

ART. 10-bis. – (Disposizioni interpretative in materia di specifiche indennità connesse alla funzionalità dei servizi espletati dal personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco). – 1. L'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, si interpreta nel senso che tra gli eventi straordinari della dinamica retributiva, ivi indicati, rientrano anche le indennità operative delle Forze armate e delle Forze di polizia, l'indennità pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno funzionale, l'assegno di valorizzazione dirigenziale e il trattamento economico superiore correlato all'anzianità di servizio senza demerito, compresa quella nella qualifica o nel grado, gli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le indennità per trasferimento, missione e presenza qualificata in servizio, le altre retribuzioni riferite al trattamento accessorio, le indennità perequative e di posizione, nonché gli emolumenti corrispondenti previsti per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e le misure perequative cui all'articolo 8, comma 11-bis, del medesimo decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010.

PACCHETTO SICUREZZA
 
  18.6.2010 MANOVRA FINANZIARIA, dal Parlamento PARERE IV COMMISSIONE DIFESA SENATO MANOVRA FINANZIARIA
 

Legislatura 16º - Disegno di legge N. 2125



DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori PERDUCA e PORETTI

Onorevoli Senatori. – Le modifiche legislative che hanno ampliato le competenze degli organismi di rappresentanza dei militari, nonché il riordino strutturale delle Forze armate, che ha portato all’abolizione del servizio di leva e a rendere quindi professionale il servizio alle armi, rendono oltremodo necessario modificare radicalmente la rappresentanza dei militari, istituita con la legge 11 luglio 1978, n. 382, che aveva come scopo principale l’introduzione di norme di principio sulla disciplina militare.

    La modifica normativa prevista dal presente disegno di legge, quindi, è volta ad estendere, anche al personale delle Forze armate, compreso quello del Corpo della guardia di finanza e dell’Arma dei carabinieri – in modo che non vi siano più dubbi e incertezze al riguardo – i diritti e i doveri previsti per gli appartenenti alle Forze di polizia dalla legge 1º aprile 1981, n. 121, nella parte in cui disciplina le rappresentanze e diritti sindacali in materia di associazione a carattere sindacale.

 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

    1. Gli articoli 8, 18, 19 e 20 della legge 11 luglio 1978, n. 382 sono abrogati.

    2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge nei confronti del personale militare delle Forze armate, del Corpo della guardia di finanza e dell’Arma dei carabinieri si applicano le norme contenute negli articoli 82, 83, 84, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 94 e 95 della legge 1º aprile 1981, n. 121, e successive modificazioni.

RAPPRESENTANZA MILITARE
 
 9.05.2010 RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA DDL 3414

"Abrogazione degli articoli 8, 18, 19 e 20 della legge 11 luglio 1978, n. 382, e altre disposizioni in materia di disciplina e di rappresentanza militare"

RAPPRESENTANZA MILITARE
 
  07.04.2010 INDAGINE CONOSCITIVA MILITARE in Parlamento, AUDIZIONE del Capo di Stato Maggiore della Marina.
Il FORTE ESUBERO DEI MARESCIALLI sbilancia l'asset delle consistenze degli altri Ruoli. Occorre operare con il cosiddetto "SCIVOLO" CHE AGEVOLI IL PERSONALE CHE SI TROVI A CINQUE ANNI DAL LIMITE DI ETA'.  Poche risorse disponibili per la Difesa, NO alle Associazioni militari e NO alla Rappresentanza Militare delle Capitanerie di Porto, SI alla riforma dei Codici Penali Militari....
 
SULLA SPECIFICITA' EXCURSUS STORICO 
 
 
 11.03.2010.  DDL 3167: "Modifica all'art.37 del Codice Penale Militare di pace, concernente la definizione di reato Militare".

DAL PARLAMENTO - PRIMI FIGLI MONCHI DELLA SPECIFICITA'.

Grave e pericolosissimo emendamento che intende modificare il Codice Penale Militare di pace, concernente la definizione di reato militare. In modo assolutamente pernicioso, si sta cercando di far entrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta, ovvero l'ampliamento dei TRIBUNALI MILITARI recentemente ridimensionati.
Basta leggere le premesse per preoccuparsi, si afferma che "solo svincolando quel concetto dalle strettoie formalistiche dell'articolo 37 del CPMP ("qualunque violazione alla legge penale militare è reato militare") e attribuendogli invece connotati più sostanziali (commissione di reato comune da parte di un militare....) LA SPECIALE GIURISDIZIONE MILITARE GODREBBE DI UN RESPIRO PLAUSIBILE SAREBBE IN GRADO DI RIVENDICARE UNA LIMPIDA E UTILE RAGION D'ESSERE..".
Per continuare successivamente con: "...le attuali condizioni delle due giurisdizioni, sovraccarica l'una, sottoutilizzata l'altra, lo spostamento di competenze consentirebbe di sollevare IL GIUDICE ORDINARIO dall'aggravio dei corrispondenti carichi di lavoro con un apprezzabile risparmio di risorse..(!?). Ed infine, "..la modifica del citato articolo 37... avviene mediante qualificazione come "reati militari" di quei reati che, in presenza di elementi circostanziati e considerati in rapporto agli interessi militari manifestano una SPECIFICA ULTERIORE OFFENSIVITA' ... A QUEI VALORI CHE LE FF.AA. devono tutelare."
In poche parole, tutto diventa Reato Militare per il solo fatto che è commesso da un militare. Beh, ora che SIAMO SPECIFICI, almeno ABBIAMO CAPITO PERCHE'!
 TRIBUNALI MILITARI
 
  04.03.2010 SPECIFICITA' approvato in Parlamento il DDL 1167: "Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro". 
Nulla di concreto, successivi provvedimenti legislativi dovranno provvedere a stanziare le occorrenti risorse finanziarie. Nel frattempo, aspettiamo fiduciosi la chiusura del Contratto 2008-09, ormai scaduto. Bene le modifiche all'AVANZAMENTO degli Ufficiali Carabinieri che cambiano il sistema a SCELTA in quello ad ANZIANITA'. E gli altri ufficiali delle restanti FF.AA.? E l'Avanzamento a SCELTA nel Ruolo Marescialli (?!?)

  25.02.2010 RACCOMANDAZIONI DELLLA CAMERA AL GOVERNO Ieri alla Camera sono state votate ed accolte alcuni raccomandazioni al Governo relative: "RIALLINEAMENTO E RIORDINO MARESCIALLI E SERGENTI" - "ESTENSIONE DEI DIRITTI SINDACALI ALLE FF.AA" - "GARANZIE DI TRASPARENZA NELLE VALUTAZIONI"
RIORDINO DELLE CARRIERE

AGGIORNATO IL FORUM
 
11.02.2010 AUDIZIONE IN IV COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO DEL COCER INTERFORZE: I DOCUMENTI CONSEGNATI DAI COCER EI, GDF, AERONAUTICA. Un caos totale, un polpettone di richieste,  spesso divergenti e poco lungimiranti. Il solito muro del pianto.


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IL RESOCONTO AUDIO DEGLI INTERVENTI IN COMMISSIONE

I TESTI DEI DOCUMENTI DELLE SINGOLE SEZIONI COCER CONSEGNATI IN COMMISSIONE

- COCER EI
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COCER GUARDIA DI FINANZA

- COCER AERONAUTICA MILITARE
- COCER MARINA

il RESOCONTO STENOGRAFICO DELLA COMMISSIONE
CONDIZIONE MILITARE 
 
 14.01.10 INDAGINE CONOSCITIVA SULLA CONDIZIONE MILITARE: AUDIZIONE DEL CAPO DI SME IN COMMISSIONE DIFESA SENATO : "..LA RAPPRESENTANZA DEVE RIMANERE UNO STRUMENTO INTERNO ALLE FF.AA..."  
 
16.06.09 COMUNICAZIONE DEL CONIGLIO DEI MINISTRI "...piena operatività delle nostre unità navali impegnate nel contrasto e nella repressione degli atti di pirateria al largo delle coste somale..."  
 
09.06.09 09.06.09 LEGGE "BRUNETTA" (Legge n.15/2009) Una sorta di rivoluzione, cambia la Contrattazione Collettiva e le Relazioni Sindacali. S'introducono nuovi principi di Valutazione del personale, criteri per favorire il merito e la premialità, Responsabilità e Sanzioni Disciplinari, Principi e Criteri in materia di Dirigenza e Vice Dirigenza. Inoltre, dovranno essere emanate Norme di raccordo (art.3) con i militari (D.Lvo 195/95).  Pubblichiamo un parere relativo  La revisione della struttura retributiva dei dipendenti pubblici quale strumento di distribuzione del trattamento accessorio - performance individuale e organizzativa nello schema di decreto legislativo attuativo della riforma Brunetta

ARTICOLO ORIGINALE PRESO DA WWW.PREVIDENZA.IT: La revisione della struttura retributiva dei dipendenti pubblici quale strumento di distribuzione del trattamento accessorio - performance individuale e organizzativa nello schema di decreto legislativo attuativo della riforma Brunetta

21.05.09 "Schema di decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni".

 

29.04.09 LEGGE DELEGA (L.15, 4.03.09) PER L'Ottimizzazione della Produttività del lavoro Pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Una sorta di rivoluzione, cambia la Contrattazione Collettiva e le Relazioni Sindacali. S'introducono nuovi principi di Valutazione del personale, criteri per favorire il merito e la premialità, Responsabilità e Sanzioni Disciplinari, Principi e Criteri in materia di Dirigenza e Vice Dirigenza. Inoltre, dovranno essere emanate Norme di raccordo (art.3) con i militari (D.Lvo 195/95).

 
 

21.05.09

10.05.09  . Relazioni ed opinioni a confronto:

 

AGENZIA DIFESA SPA
 

 

 

 

4ª Commissione permanente (Difesa) in sede referente
N. 60 (pom.)
31 marzo 2009
Effettuata audizione.
Audizione, ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento, del Capo di Stato maggiore della Difesa, in relazione al ddl
Sen. Gianpiero Carlo Cantoni (PdL) (come Presidente)
Sen. Carlo Pegorer (PD)
Sen. Giovanni Torri (LNP)
Sen. Achille Serra (PD)
Sen. Gian Piero Scanu (PD)
Sen. Mauro Del Vecchio (PD)
Sen. Luigi Ramponi (PdL)
N. 66 (pom.)
21 aprile 2009
Effettuata audizione.
Indagine conoscitiva sugli effetti dell'entrata in vigore del ddl S1373, in ordine al riassetto ed alla mobilità del personale del Ministero della difesa: audizione di rappresentanti dei sindacati CGIL, CISL e UIL, in relazione al ddl
Sen. Gianpiero Carlo Cantoni (PdL) (come Presidente)
Sen. Carlo Pegorer (PD)
Sen. Gian Piero Scanu (PD)
Sen. Luigi Ramponi (PdL)
N. 69 (pom.)
23 aprile 2009
Effettuata audizione.
Audizione, ai sensi dell’articolo 47 del Regolamento, del Direttore Centrale dell'Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari Finanziari del Ministero della Difesa in relazione al ddl
Sen. Gianpiero Carlo Cantoni (PdL) (come Presidente)
Sen. Magda Negri (PD)
Sen. Luigi Ramponi (PdL)
Sen. Carlo Pegorer (PD)
Sen. Pierfrancesco Emilio Romano Gamba (PdL)
N. 70 (pom.)
28 aprile 2009
Effettuata audizione.
Seguito dell'audizione, ai sensi dell’articolo 47 del Regolamento, del Direttore Centrale dell'Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari Finanziari del Ministero della Difesa in relazione al ddl
Sen. Valerio Carrara (PdL) (come Presidente)
Sen. Giuseppe Caforio (IdV)
Sen. Carlo Pegorer (PD)
Sen. Luigi Ramponi (PdL)
N. 72 (pom.)
5 maggio 2009
Effettuata audizione.
Audizione, ai sensi dell’articolo 47 del Regolamento, del Capo di Stato maggiore della Marina militare in relazione al ddl
Sen. Gianpiero Carlo Cantoni (PdL) (come Presidente)
Sen. Giovanni Torri (LNP)
Sen. Magda Negri (PD)
Sen. Vincenzo Galioto (PdL)
Sen. Sergio Divina (LNP)
Sen. Carlo Pegorer (PD)
 
 
 
 
 
 
 
 
   
PROPOSTA ON. BARBIERI DDL 2291 Delega al Governo per il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia RIORDINO DELLE CARRIERE
 
21.04.09  - Dal PARLAMENTO, DDL 783 SEN.RAMPONI, Resoconto in Commissione Bilancio "..Differimento dell'efficacia di disposizioni in materia previdenziale per il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare e civile.."  

IL DDL  n° 783).

PREVIDENZA
 
07/04/09 Dal PARLAMENTO Nel maxiemendamento al D.L 5/2009 (Misure di sostegno dei settori industriali in crisi), è stata presentata una proposta di emendamento tesa a prevedere per gli anni 2009-2010-2011, per tutti i dipendenti di strutture pubbliche, compresi quelli del comparto sicurezza (esclusi magistrati, docenti universitari, e dirigenti medici responsabili di strutture complesse), oltre al pensionamento sistematico alla maturazione dei 40 anni di anzianità massima contributiva, anche il congelamento delle rispettive liquidazioni fino al 1 gennaio del 2013.

 

il resoconto alla camera

 http://www.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=157&resoconto=stenografico&indice=alfabetico&tit=00020&fase=#sed0157.stenografico.tit00020

PENSIONE e CONTRIBUTI
 
11.02.09 DDL 1886 Norme sulla tutela della libertà e della dignità dei lavoratori militari e sulla tutela e la rappresentanza degli interessi economici e normativi del personale militare RAPPRESENTANZA MILITARE
 
05.02.09 DDL 148 Modifica degli articoli 78 e 87 della Costituzione, in materia di impiego delle Forze armate italiane nelle operazioni internazionali  
 
 28.01.09 RIALLINEAMENTO DELLE CARRIERE RESOCONTO in Commissione Difesa Senato sul Disegno di Legge TORRI, MURA (DDL934). RIORDINO CARRIERE
 

 

22 La Settimana al Senato / Difesa Roma, 19 GEN (Velino) - 20 gennaio 2009 Alle 15 riunione dell'Ufficio di Presidenza. Alle 15,30 riunione in sede referente. Esame del disegno di legge n. 934, recante "Delega al Governo per perfezionare il riallineamento delle carriere del personale appartenente ai ruoli marescialli dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica a quelle del personale del ruolo ispettori dell'Arma dei carabinieri" Esame del disegno di legge n. 152 e della petizione n. 16, recanti "Nuove norme in materia di personale in servizio permanente delle Forze armate e di tutela del personale femminile delle Forze armate". Seguito dell'esame dei Doc. XXII n. 7 e n. 10, recante "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta che indaghi sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, anche sulla base dei dati epidemiologici disponibili, riferiti alle popolazioni civili nei teatri di conflitto e nelle zone adiacenti le basi militari sul territorio nazionale in relazione all'esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni" e "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, nonche' le popolazioni civili, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di vaccini". Al termine esame di una "Proposta di indagine conoscitiva relativa alla condizione del personale militare". Al termine riunione in sede consultiva su atti del Governo. Esame della proposta di nomina n. 24: "Proposta di nomina del gen. sq.a. Giovanni Tricomi a Presidente dell'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia (Unuci)". Al termine riunione in sede deliberante. Esame del disegno di legge n. 1202, recante "Modifica dell'articolo 6 del decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 82, in materia di arruolamento dei congiunti di appartenenti alle Forze armate vittime del dovere". (segue) (pgp) 191501 GEN 09 NNNN 

 
 

 14.12.08 TAGLI ALLA DIFESA, SENTIREMO GLI EFFETTI.  RESOCONTO IN COMMISSIONE DIFESA Assetto organizzativo della componente tecnico-amministrativa della Difesa audizione del Segretario generale della Difesa (n. 82): "..Chiarisce quindi che in qualità di organo programmatore interforze.. ..suddiviso in sei reparti, riuniti in due aree..il personale ivi impiegato ammonta a circa 4.000 unità... Si procederà, ... all’ulteriore soppressione di quattro uffici di livello dirigenziale generale e di cinquantasette uffici di livello dirigenziale non generale....  ..rileva che – per l’Arsenale di La Maddalena è stata avviata la procedura di soppressione con decorrenza dal 1° gennaio 2009, con reimpiego di 141 dipendenti presso altri enti della Difesa presenti in zona ed il trasferimento dell’area arsenalizia alla Regione autonoma della Sardegna.... Per lo Stabilimento di Pavia, è stato invece recentemente formalizzato il mancato interesse strategico per la Difesa, e pertanto è stata presentata un’ipotesi di ricollocazione del personale civile presso altri enti del Dicastero presenti in zona; per lo Stabilimento di Capua è in corso un approfondimento per verificare la possibilità di una parziale ripresa operativa in sinergia con industrie del settore privato.

 

E' sintomatico il resoconto, sono tutti preoccupati che fine fanno i civili e i militari?

AUDIZIONE IN COMMISSIONE DIFESA

SEGRETARIO GENERALE DELLA DIFESA

GEN.ALDO CINELLI

 
11.11.08 RESOCONTO DAL PARLAMENTO - AUDIZIONE DEL CAPO DI SME GEN. CASTAGNETTI "..In merito poi alle previsioni secondo le quali gli effettivi dell'Esercito dovrebbero scendere nel 2012 dai 112.000 contemplati dal corrente Modello di Difesa a 71.000 (con un'entità complessiva del personale delle Forze armate che passerebbe nello stesso arco di tempo dai 190.000 effettivi ad oggi previsti a 112.00 0), domanda quali ripercussioni tale ridimensionamento potrà avere sul piano dell'operatività e della stessa identità dell'Esercito..." CAPO DI SME GEN. CASTAGNETTI
   
 

08.10.08 Dal Parlamento Reseconto alla Camera relativo alla "SPECIFICITA'", basta leggere tra le righe "..sembra assurdo, ad esempio, che i colleghi dei sindacati possano discutere del servizio notturno oppure disagiato e il Cocer non lo possa fare nella stessa sede. Mi sembra, tra l'altro, difficile da comprendere che non si possa parlare del trattamento previdenziale, che è una delle questioni più importanti del personale militare..." "..voi umiliate il Cocer... perché non permettete loro, non tanto di poter contrattare, perché non contrattano, ma di poter almeno concertare il loro rapporto di impiego, il loro stato giuridico, il loro stato del personale.. "Se li svincoliamo da tale rapporto ed allineiamo la rappresentanza militare al sindacato, dando la possibilità di negoziare anche l'impiego, viene meno il principio fondamentale della specificità dello status militari.."

TUTTO SPECIFICITA'

SPECICIFITA'
 

 

Approvato dalla Camera dei deputati il disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica. E’ terminato l’esame delle proposte del Pd per la stabilizzazione dei precari nei call center. Prosegue l’indagine conoscitiva sulle relazioni industriali

di Valerio Strinati dal sito www.rassegna.it

Nella seduta di martedì 28 ottobre, la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge n. 1441-quater, recante delega al Governo in materia di lavori usuranti e di riorganizzazione di enti, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro, collegato alla manovra di finanza pubblica.

Prima di passare alle dichiarazioni di voto e al voto finale, l’Assemblea ha proceduto all’approvazione degli ultimi articoli.
In particolare, è stato approvato un articolo aggiuntivo 39-bis che riconosce, ai fini della definizione degli ordinamenti, delle carriere e dei contenuti del rapporto di impiego e della tutela economica, pensionistica e previdenziale, la specificità del ruolo delle forze armate e delle forze di polizia, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti, demandando la disciplina attuativa di tali principi e il reperimento delle risorse finanziarie ad un successivo provvedimento legislativo, e assegnando al Consiglio centrale di rappresentanza militare (COCER) una specifica funzione di rappresentanza nelle attività negoziali da svolgersi per individuare le modalità di attuazione dell’intera disciplina.
Al termine della votazione sull’articolo aggiuntivo, il sottosegretario Viespoli ha risposto ad una richiesta rivoltagli dall’on. Vietti (UdC), confermando l’intenzione del Governo di reperire risorse aggiuntive per incrementare fino a 600 milioni di euro il fondo per la cassa integrazione straordinaria in deroga e per le procedure di mobilità. Poiché tale misura è ancora in fase istruttoria, il Governo sta valutando la possibilità di presentare al Senato uno specifico emendamento al disegno di legge attualmente in discussione.(?!?)

E’ stato quindi approvato un articolo aggiuntivo 39- quinquies, recante una delega al Governo per l’adozione, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della nuova disciplina, di uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa vigente in materia di congedi, aspettative e permessi, comunque denominati, fruibili dai lavoratori dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati. La delega deve essere esercitata nell’ambito di una serie di princìpi e criteri direttivi riguardanti: il coordinamento formale e sostanziale della normativa vigente; l’indicazione esplicita delle norme abrogate; il riordino delle tipologie dei permessi, tenuto conto del loro contenuto e della loro diretta correlazione a posizioni giuridiche costituzionalmente tutelate; la razionalizzazione e semplificazione dei criteri e delle modalità per la fruizione dei congedi, delle aspettative e dei permessi e la razionalizzazione e semplificazione dei documenti da presentare, con particolare riferimento alle persone con handicap in situazione di gravità o affette da patologie di tipo neuro-degenerativo o oncologico. I decreti sono emanati su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell'economia, sentite le associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e previo parere della Conferenza Stato regioni e delle Commissioni parlamentari competenti.

Sull’emendamento il Gruppo PD ha espresso voto contrario, motivato dalla genericità dei principi di delega e dalla preoccupazione di un esercizio della stessa rivolto ad una riduzione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, e il gruppo UdC si è astenuto, sottolineando tra l’altro che la delega incide su materie oggetto di contrattazione tra le parti.

La Camera ha quindi approvato il controverso articolo aggiuntivo 39-quinquies.100, che modifica la disciplina in materia di permessi per l’assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità. La nuova disciplina introduce un nuovo testo del comma 3 dell’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104: nel testo vigente tale disposizione prevede che successivamente al compimento del terzo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità, nonché colui che assiste una persona con handicap in situazione di gravità, parente o affine entro il terzo grado, convivente, hanno diritto a tre giorni di permesso mensile, fruibili anche in maniera continuativa a condizione che la persona con handicap in situazione di gravità non sia ricoverata a tempo pieno.

Il nuovo comma 3 limiterebbe l’esercizio del diritto al congedo all’assistenza del coniuge, parente o affine entro il secondo grado, mentre l’assistenza entro il terzo grado di parentela o affinità potrebbe essere coperta dal congedo solo nel caso in cui i genitori o il coniuge dell'assistito abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno di età ovvero siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o comunque mancanti. Lo stesso diritto al congedo non può inoltre essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con handicap grave e, per l’assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente.
Viene inoltre modificato il comma 5 dello stesso articolo 33: attualmente, tale disposizione stabilisce che il genitore o il familiare lavoratore, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado portatore di handicap grave ha diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede. La nuova disciplina stabilisce che il diritto di scelta deve essere riferito non più al domicilio del lavoratore ma a quello della persona da assistere.

Sempre all’articolo 33 della legge n. 104 del 1992 viene aggiunto, in base all’articolo aggiuntivo approvato dalla Camera, un comma 7-bis che prevede la decadenza dal diritto al congedo per assistenza ad un congiunto portatore di handicap grave, nel caso in cui il datore di lavoro, avvalendosi dei competenti organi della pubblica amministrazione, accerti l’insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei medesimi diritti.

Verrebbe inoltre modificato l’articolo 43 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151: il comma 2 verrebbe integralmente sostituito da un nuovo testo, in base al quale successivamente al compimento del terzo anno di età del bambino con handicap in situazione di gravità, il diritto a fruire dei permessi di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente, anche in maniera continuativa nell’ambito del mese; risulterebbe invece abrogato il comma 3, riferito all’esercizio del diritto per l’assistenza ai figli portatori di grave handicap successivamente al compimento della maggiore età.

L’articolo aggiuntivo licenziato dalla Camera dei deputati prevede poi l’obbligo delle pubbliche amministrazioni di comunicare alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica i nominativi dei propri dipendenti cui sono accordati i permessi di cui all’articolo 33, commi 2 e 3, della legge n. 104 del 1992; il nominativo della persona assistita, l’eventuale rapporto di dipendenza da un’amministrazione pubblica e la denominazione della stessa, il comune di residenza dell’assistito; il rapporto di coniugio, il rapporto di maternità o paternità o il grado di parentela o affinità intercorrente tra ciascun dipendente che ha fruito dei permessi e la persona assistita; per i permessi fruiti dal lavoratore padre o dalla lavoratrice madre, la specificazione dell’età maggiore o minore di tre anni del figlio e il contingente complessivo di giorni e ore di permesso fruiti da ciascun lavoratore nel corso dell’anno precedente e per ciascun mese. Le predette informazioni sono raccolte in una banca dati istituita presso il Dipartimento della funzione pubblica, secondo quanto previsto dall’articolo 22, commi 6 e 7, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica. Ai sensi del comma 6, le attività di cui sopra, finalizzate al monitoraggio e alla verifica sulla legittima fruizione dei permessi, sono di rilevante interesse pubblico e il Dipartimento della funzione pubblica è autorizzato al trattamento dei dati personali e sensibili, la cui conservazione non può comunque avere durata superiore a ventiquattro mesi. Ai fini della comunicazione dei dati, le amministrazioni pubbliche sono autorizzate al trattamento dei relativi dati personali e sensibili e provvedono alla conservazione dei dati per un periodo non superiore a trenta giorni dalla loro comunicazione, decorsi i quali, salve specifiche esigenze amministrativo-contabili, ne curano la cancellazione. Sono inoltre consentiti la pubblicazione e la divulgazione dei dati e delle elaborazioni esclusivamente in forma anonima.
 

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