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26.01.12
DAL PARLAMENTO COMMISSIONE DIFESA SENATO AUDIZIONE CAPO SMD:
Seguito dell'indagine conoscitiva sulla condizione del personale
delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare:
audizione del Capo di Stato maggiore della Difesa.
Alloggi, Riordino delle Carriere, Blocco Stipendiale, reimpiego in
ambito civile, un accenno alle problematiche. Anche un passaggio
sulla giustizia militare con l'indicazione positiva per i Tribunali
Militari (?!). Smantellati in quasi tutti i paesi, europei nel
nostro paese nonostante il costo ed i tagli che attraversano ogni
settore, da noi si trovano ancora le parole per dare una intrinseca
ragione d'esistere.
L'Audizione in formato audio
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CONDIZIONE MILITARE |
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18.03.2011
DAL PARLAMENTO.
RESOCONTO SOMMARIO DI UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE A
RISPOSTA IMMEDIATA RELATIVAMENTE ALLE
RISORSE FINANZIARIE EVENTUALMENTE UTILIZZATE PER SANARE IL BLOCCO
DEGLI AUTOMATISMI STIPENDIALI SOLO PER L'ANNO 2011? PERCHE' CON I SOLDI
(non direttivi) DEL RIORDINO e RIALLINEAMENTO DELLE CARRIERE. PER
GLI ALTRI ANNI CHI PAGHERA' IL BLOCCO?
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RIORDINO E BLOCCO AUTOMATISMI STIPENDIALI |
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3.3.2011
17 Marzo 2011 -
,
UNA FESTA SENZA LIBERTA'?
Sono passati 150 anni dall'Unità d'Italia, tante polemiche per una
festa, una giornata di riposo nazionale. Pro e contro sono noti,
favorevoli all'importanza della ricorrenza e contro la perdita di
una giornata lavorativa. Eravamo convinti che la "Festività
Nazionale" era un'occasione come
un'altra per allontanare il fantasma della scissione culturale
italiana, un superamento di posizioni opposte. Ebbene, così non è,
le differenze restano tali e si sostanziano nelle parole della legge
istitutrice. Il solito "papocchio" per accontentare e non
scontentare nessuno?
Leggiamo nella Legge e Relazione tecnica:
"...non aumenta il numero complessivo delle giornate di astensione
dal lavoro..."; "....con il meccanismo, individuato al comma 2
dell’articolo l della sostituzione della festività soppressa del 4
novembre, che viene considerata giornata ordinaria agli effetti
economico-contrattuali..."; "..In tale modo, l’effetto derivante
dalla compensazione tra 17 marzo e 4 novembre, come disposto dal
decreto-legge, si risolve nella circostanza che i lavoratori
non potranno disporre in piena libertà, secondo le loro
esigenze, di tutte e quattro le giornate di riposo compensativo,
essendo sostanzialmente previsto l’obbligo ex legge che uno di
questi riposi cada nella giornata del 17 marzo..."
Senza entrare nel merito della decisione, un giorno in più o in
meno, stante così malmesso il paese, non fa la differenza, ciò che
stride è il linguaggio utilizzato. C'era bisogno di scrivere che i "..lavoratori
non potranno disporre in piena libertà.." della
giornata lavorativa? Non esisteva un altro termine, una
parafrasi che rendesse l'idea e non ammazzasse la parola "libertà"?
Ho paura che le parole usate non siano semplicemente una svista, ma
qualcosa di più profondo. Un lapsus freudiano, laddove l'inconscio si esprime indirettamente e
solo apparentemente è casuale. L'inconscio trova sfogo in quei
pensieri rimossi per pudore, facciata o populismo. Non si tratta di
pelose, cavillose "iper interpretazioni" psicologiche e
letterali, ma di qualcosa che balza subito all'occhio. Suona male,
si armonizza peggio e desta una riflessione. Pensate a
quanti modi si poteva dire la stessa cosa senza negare la libertà.
Praticamente, NON SIAMO LIBERI di disporre della
giornata ed abbiamo perso un giorno di RIPOSO. Ci manca solo che
dobbiamo riempire le piazze, comprare le bandiere per l'evento,
sentire i discorsi dal palco e battere le mani in segno di
ringraziamento. (!?)
La Redazione
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FESTA UNITA' D'ITALIA |
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16.02.2011
RESOCONTO PARLAMENTARE DDL RAMPONI
- "Disposizioni
in materia di adeguamento del trattamento economico del personale
appartenente alle Forze armate con funzioni dirigenziali.
E' SINGOLARE nonché incomprensibile, mentre si approva il Decreto
Milleproroghe, senza risolvere i tagli della Manovra Finanziaria
relativamente al "blocco degli automatismi stipendiali" (assegno di
funzione, omogenizzazione stipendiale), si accelerano disegni che
aumentano i costi e gli stipendi della dirigenza. Cosa sta
succedendo, per quale motivo tanta urgenza?
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DDL 489
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3.02.2011
RIALLINEAMENTO MARESCIALLI -
ultime notizie, ieri (2.2.2011) in Commissione Difesa Camera,
l'Esecutivo non intende portare avanti l'emendamento (6.0.1 DDL
2190)
volto a sanare la situazione incancrenita. Il
proponente, Sen. TORRI ha insistito sulla validità dell'emendamento
e l'esigenza di essere approvato, eventuali bocciature saranno
evidenziate al personale militare che attende fiducioso una
sanatoria (oltre 10mila). Seguiremo minuto per minuto l'evolversi
del disegno di legge, sottolineando chi intende bocciarlo e chi dare
dignità alle aspettative di tanti colleghi. Nel frattempo, non
molliamo e facciamoci sentire, inviamo fax, e-mail, contattiamo
tutti i membri della Commissione e ricordiamo loro che trattasi un
problema psico-sociale.
8.01.2011 RIALLINEAMENTO MARESCIALLI
CONTINUA IL PERCORSO ACCIDENTATO IN SENATO.
Dopo un travagliato iter parlamentare del DDL 934,
"Riallineamento carriere ruolo Marescialli", laddove talune forze
politiche, Stati Maggiori ed alcuni Delegati COCER hanno remato
contro, il Disegno di Legge, nonostante tutto, è approdato in
Commissione Bilancio per il parere di competenza. Considerata
l'inerzia inspiegabile della Commissione ad emettere il parere sui
costi è stata fatta un'Interrogazione
Parlamentare che ancora non si è pronunciata.
In attesa che la Commissione si esprimesse è intervenuta la Manovra
Finanziaria (L.122/2010) che, tra le altre cose, ha scippato le
risorse a disposizione per il Riordino delle Carriere nonché quelle
per il Riallineamento. E menomale che è stata concessa una Proroga
della Rappresentanza per chiudere il Riordino e la Riforma della
Rappresentanza altrimenti chissà cosa succedeva.
Comunque, tenuto conto del "Blocco Stipendiale" adoperato nella
Manovra, al fine di risolvere l'annosa problematica ed in attesa che
la Commissione Bilancio si degnasse di rispondere è stato inserito
un
EMENDAMENTO nel DDL 2190 che portasse avanti il
"Riallineamento", a costo zero per i prossimi tre anni. Eravamo
convinti che c'era un buona possibilità di approvazione nel mese di
Dicembre, poi le note questioni di incertezza politica, avevano
rinviato la discussione. Ecco che in questi giorni la Commissione
Difesa Senato riprende l'iter parlamentare e con enorme sorpresa, il
Sottosegretario al Governo On. CROSETTO chiede il ritiro
dell'emendamento. Nel
resoconto sommario ora evidenziato si prende atto che la
motivazione è di tipo tecnico e nei prossimi giorni sarà resa
pubblica dal Sottoseretario. Staremo a vedere, sicuramente si tratta
della solita nota degli Stati Maggiori, che pur ammettendo il
problema non indicano una soluzione.
Nel frattempo prenderemo contatti con il Senatore Torri, proponente
del
DDL 934 e dell'emendamento
nel DDL 2190 per ribadire che la problematica non
è amministrativa o "tecnica" ma principalmente morale,
psico-sociale, nonché di equità.
Ferdinando Chinè
12.11.2010
.
Dal PARLAMENTO, Commissione Difesa Senato,
INSERITO UN EMENDAMENTO nel DDL 2190
volto a sanare l'annosa questione dei Marescialli che non
accederanno al Grado apicale PM e qualifica di L.te.
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RIALLINEAMENTO |
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14.12..2010
DAL PARLAMENTO.
FIDUCIA AL GOVERNO, Senatore Saia intervento chiaro
e riassuntivo delle promesse fatte in campagna elettorale e
realizzate al contrario durante questa legislatura. Parole di un
Senatore che ha fatto parte del Governo, che avremmo dovuto sentire
dai COCER ed invece, ancora adesso, qualcuno si prodiga per elogiare
il Governo e se stesso (magari per un'altra proroga).
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9.12..2010
DAL PARLAMENTO
INTERVENTO SULLA EMANANDA LEGGE FINANZIARIA "..
le cifre confermano l'allarme. Esse infatti ci dicono come il
programma più penalizzato sia quello della «Pianificazione generale
delle Forze armate e approvvigionamenti militari», con un
taglio del
37 per cento, pari a ben 2.172 milioni di euro" |
FINANZIARIA 2010 |
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30.11.2010
DAL PARLAMENTO
PACCHETTO SICUREZZA. La camera discute un emendamento volto a sanare
dall'esclusione dal
blocco triennale delle varie indennità che compongono la Struttura
stipendiale del personale delle FF.AA., FF.PP. e VV.FF..
Per coloro che erano sicuri di che eravamo esclusi nella Manovra
Finanziaria grazie agli Ordini del Giorno, non si capisce perchè
occorre Finanziarlo nel pacchetto Sicurezza!?
A.C. 3857-A
EMENDAMENTI
Conversione in legge del decreto-legge 12 novembre
2010, n. 187, recante misure urgenti in materia di sicurezza.
Relatori: SANTELLI, per la I Commissione; SISTO, per
la II Commissione.
N. 2. - Seduta del 1 dicembre 2010
10. 02. Lorenzin, Bertolini, Bianconi, Calabria,
Laffranco, Stasi, Stracquadanio, Mariarosaria Rossi, D'Ippolito
Vitale.
Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:
ART. 10-bis. – (Disposizioni
interpretative in materia di specifiche indennità connesse alla
funzionalità dei servizi espletati dal personale delle Forze di
polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco). – 1. L'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122, si interpreta nel senso che tra gli eventi
straordinari della dinamica retributiva, ivi indicati, rientrano
anche le indennità operative delle Forze armate e delle Forze di
polizia, l'indennità pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno
funzionale, l'assegno di valorizzazione dirigenziale e il
trattamento economico superiore correlato all'anzianità di servizio
senza demerito, compresa quella nella qualifica o nel grado, gli
incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le
indennità per trasferimento, missione e presenza qualificata in
servizio, le altre retribuzioni riferite al trattamento accessorio,
le indennità perequative e di posizione, nonché gli emolumenti
corrispondenti previsti per il personale del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco e le misure perequative cui all'articolo 8, comma
11-bis, del medesimo decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010.
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PACCHETTO SICUREZZA |
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18.6.2010
MANOVRA FINANZIARIA,
dal Parlamento PARERE IV COMMISSIONE DIFESA SENATO
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MANOVRA FINANZIARIA |
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Legislatura 16º - Disegno di legge N. 2125
DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori PERDUCA e PORETTI
Onorevoli Senatori. – Le modifiche legislative
che hanno ampliato le competenze degli organismi di rappresentanza
dei militari, nonché il riordino strutturale delle Forze armate, che
ha portato all’abolizione del servizio di leva e a rendere quindi
professionale il servizio alle armi, rendono oltremodo necessario
modificare radicalmente la rappresentanza dei militari, istituita
con la legge 11 luglio 1978, n. 382, che aveva come scopo principale
l’introduzione di norme di principio sulla disciplina militare.
La modifica normativa prevista dal presente disegno di legge,
quindi, è volta ad estendere, anche al personale delle Forze armate,
compreso quello del Corpo della guardia di finanza e dell’Arma dei
carabinieri – in modo che non vi siano più dubbi e incertezze al
riguardo – i diritti e i doveri previsti per gli appartenenti alle
Forze di polizia dalla legge 1º aprile 1981, n. 121, nella parte in
cui disciplina le rappresentanze e diritti sindacali in materia di
associazione a carattere sindacale.
DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
1. Gli articoli 8, 18, 19 e 20 della
legge 11 luglio 1978, n. 382 sono abrogati.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente
legge nei confronti del personale militare delle Forze armate, del
Corpo della guardia di finanza e dell’Arma dei carabinieri si
applicano le norme contenute negli articoli 82, 83, 84, 88, 89, 90,
91, 92, 93, 94 e 95 della legge 1º aprile 1981, n. 121, e successive
modificazioni.
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RAPPRESENTANZA MILITARE |
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9.05.2010
RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA DDL 3414
"Abrogazione degli articoli 8, 18, 19 e
20 della legge 11 luglio 1978, n. 382, e altre disposizioni in
materia di disciplina e di rappresentanza militare"
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RAPPRESENTANZA MILITARE |
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07.04.2010
INDAGINE CONOSCITIVA MILITARE in Parlamento,
AUDIZIONE del Capo di Stato Maggiore della Marina.
Il FORTE ESUBERO DEI MARESCIALLI sbilancia l'asset delle consistenze
degli altri Ruoli. Occorre operare con il cosiddetto "SCIVOLO" CHE
AGEVOLI IL PERSONALE CHE SI TROVI A CINQUE ANNI DAL LIMITE DI ETA'.
Poche risorse disponibili per la Difesa, NO alle Associazioni
militari e NO alla Rappresentanza Militare delle Capitanerie di
Porto, SI alla riforma dei Codici Penali Militari.... |
SULLA SPECIFICITA' EXCURSUS STORICO |
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11.03.2010. DDL 3167: "Modifica all'art.37 del
Codice Penale Militare di pace, concernente la definizione di reato
Militare".
DAL PARLAMENTO - PRIMI FIGLI MONCHI
DELLA SPECIFICITA'.
Grave e
pericolosissimo emendamento che intende modificare il Codice Penale
Militare di pace, concernente la definizione di reato militare. In
modo assolutamente pernicioso, si sta cercando di far entrare dalla
finestra quello che era uscito dalla porta, ovvero l'ampliamento dei
TRIBUNALI MILITARI recentemente ridimensionati.
Basta leggere le premesse per preoccuparsi, si afferma che "solo
svincolando quel concetto dalle strettoie formalistiche
dell'articolo 37 del CPMP ("qualunque violazione alla legge penale
militare è reato militare") e attribuendogli invece connotati più
sostanziali (commissione di reato comune da
parte di un militare....) LA SPECIALE GIURISDIZIONE MILITARE
GODREBBE DI UN RESPIRO PLAUSIBILE SAREBBE IN
GRADO DI RIVENDICARE UNA LIMPIDA E UTILE RAGION D'ESSERE..".
Per continuare successivamente con: "...le
attuali condizioni delle due giurisdizioni, sovraccarica l'una,
sottoutilizzata l'altra, lo spostamento di competenze consentirebbe
di sollevare IL GIUDICE ORDINARIO dall'aggravio dei corrispondenti
carichi di lavoro con un apprezzabile risparmio di risorse..(!?).
Ed infine, "..la modifica del citato articolo 37...
avviene mediante qualificazione come "reati militari" di quei reati
che, in presenza di elementi circostanziati e considerati in
rapporto agli interessi militari manifestano una SPECIFICA ULTERIORE
OFFENSIVITA' ... A QUEI VALORI CHE LE FF.AA. devono tutelare."
In poche parole, tutto diventa Reato Militare per il
solo fatto che è commesso da un militare. Beh, ora che SIAMO
SPECIFICI, almeno ABBIAMO CAPITO PERCHE'!
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TRIBUNALI
MILITARI |
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04.03.2010
SPECIFICITA' approvato in Parlamento il DDL
1167:
"Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di
riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di
ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi
all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché
misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro
pubblico e di controversie di lavoro".
Nulla di concreto, successivi provvedimenti legislativi dovranno
provvedere a stanziare le occorrenti risorse finanziarie. Nel
frattempo, aspettiamo fiduciosi la chiusura del Contratto 2008-09,
ormai scaduto. Bene le modifiche all'AVANZAMENTO degli Ufficiali
Carabinieri che cambiano il sistema a SCELTA in quello ad
ANZIANITA'. E gli altri ufficiali delle restanti FF.AA.? E
l'Avanzamento a SCELTA nel Ruolo Marescialli (?!?)
25.02.2010
RACCOMANDAZIONI DELLLA CAMERA AL GOVERNO Ieri alla
Camera sono state votate ed accolte alcuni raccomandazioni al
Governo relative: "RIALLINEAMENTO
E RIORDINO MARESCIALLI E SERGENTI" - "ESTENSIONE DEI DIRITTI
SINDACALI ALLE FF.AA" - "GARANZIE DI TRASPARENZA NELLE VALUTAZIONI"
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RIORDINO
DELLE CARRIERE
AGGIORNATO IL FORUM |
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11.02.2010
AUDIZIONE IN IV COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO
DEL COCER INTERFORZE: I DOCUMENTI CONSEGNATI DAI COCER EI, GDF,
AERONAUTICA. Un
caos totale, un polpettone di richieste, spesso divergenti e
poco lungimiranti. Il solito muro del pianto.
-
IL RESOCONTO AUDIO DEGLI INTERVENTI IN COMMISSIONE
I TESTI DEI DOCUMENTI DELLE SINGOLE
SEZIONI COCER CONSEGNATI IN COMMISSIONE
-
COCER EI
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COCER GUARDIA DI FINANZA
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COCER AERONAUTICA MILITARE
- COCER MARINA
il RESOCONTO STENOGRAFICO DELLA COMMISSIONE
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CONDIZIONE MILITARE |
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14.01.10
INDAGINE CONOSCITIVA SULLA CONDIZIONE
MILITARE: AUDIZIONE DEL CAPO DI SME IN COMMISSIONE DIFESA SENATO
: "..LA RAPPRESENTANZA DEVE
RIMANERE UNO STRUMENTO INTERNO ALLE FF.AA..." |
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16.06.09
COMUNICAZIONE DEL CONIGLIO DEI MINISTRI
"...piena
operatività delle nostre unità navali
impegnate nel contrasto e nella repressione degli atti di pirateria
al largo delle coste somale..." |
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09.06.09
09.06.09
LEGGE "BRUNETTA" (Legge n.15/2009)
Una sorta di rivoluzione, cambia la
Contrattazione Collettiva e le Relazioni Sindacali.
S'introducono nuovi principi di Valutazione del personale,
criteri per favorire il merito e la premialità, Responsabilità e Sanzioni Disciplinari, Principi e
Criteri in materia di Dirigenza e Vice Dirigenza. Inoltre, dovranno
essere emanate Norme di raccordo (art.3) con i militari (D.Lvo
195/95).
Pubblichiamo un
parere relativo
La revisione della struttura retributiva dei dipendenti pubblici
quale strumento di distribuzione del trattamento accessorio -
performance individuale e organizzativa nello schema di decreto
legislativo attuativo della riforma Brunetta
ARTICOLO ORIGINALE PRESO DA WWW.PREVIDENZA.IT:
La revisione della struttura retributiva dei dipendenti pubblici
quale strumento di distribuzione del trattamento accessorio -
performance individuale e organizzativa nello schema di decreto
legislativo attuativo della riforma Brunetta
21.05.09
"Schema di decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo
2009 n. 15 in materia di
ottimizzazione
della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza
delle pubbliche amministrazioni".
29.04.09
LEGGE
DELEGA (L.15, 4.03.09) PER L'Ottimizzazione della Produttività del
lavoro Pubblico e alla efficienza e
trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Una sorta di
rivoluzione, cambia la Contrattazione Collettiva e le Relazioni
Sindacali. S'introducono nuovi principi di Valutazione del
personale, criteri per favorire il merito e la premialità,
Responsabilità e Sanzioni Disciplinari, Principi e Criteri in
materia di Dirigenza e Vice Dirigenza. Inoltre, dovranno essere
emanate Norme di raccordo (art.3) con i militari (D.Lvo 195/95).
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21.05.09
10.05.09
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Relazioni ed opinioni a confronto:
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AGENZIA DIFESA SPA |
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| 4ª
Commissione permanente (Difesa)
in sede referente
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N. 60 (pom.)
31 marzo 2009 |
Effettuata audizione.
Audizione, ai
sensi dell'articolo 47 del Regolamento,
del Capo di Stato maggiore della Difesa,
in relazione al ddl |
Sen. Gianpiero Carlo Cantoni
( PdL)
(come
Presidente)
Sen. Carlo Pegorer
( PD)
Sen. Giovanni Torri
( LNP)
Sen. Achille Serra
( PD)
Sen. Gian Piero Scanu
( PD)
Sen. Mauro Del Vecchio
( PD)
Sen. Luigi Ramponi
( PdL)
|
N. 66 (pom.)
21 aprile 2009 |
Effettuata audizione.
Indagine
conoscitiva sugli effetti dell'entrata
in vigore del ddl S1373, in ordine al
riassetto ed alla mobilità del personale
del Ministero della difesa: audizione di
rappresentanti dei sindacati CGIL, CISL
e UIL, in relazione al ddl
|
Sen. Gianpiero Carlo Cantoni
( PdL)
(come
Presidente)
Sen. Carlo Pegorer
( PD)
Sen. Gian Piero Scanu
( PD)
Sen. Luigi Ramponi
( PdL)
|
N. 69 (pom.)
23 aprile 2009 |
Effettuata audizione.
Audizione, ai sensi
dell’articolo 47 del Regolamento, del
Direttore Centrale dell'Ufficio Centrale
del Bilancio e degli Affari Finanziari
del Ministero della Difesa in relazione
al ddl |
Sen. Gianpiero Carlo Cantoni
( PdL)
(come
Presidente)
Sen. Magda Negri ( PD)
Sen. Luigi Ramponi
( PdL)
Sen. Carlo Pegorer
( PD)
Sen. Pierfrancesco Emilio
Romano Gamba ( PdL)
|
N. 70 (pom.)
28 aprile 2009 |
Effettuata audizione.
Seguito
dell'audizione, ai sensi dell’articolo
47 del Regolamento, del Direttore
Centrale dell'Ufficio Centrale del
Bilancio e degli Affari Finanziari del
Ministero della Difesa in relazione al
ddl |
Sen. Valerio Carrara
( PdL)
(come
Presidente)
Sen. Giuseppe Caforio
( IdV)
Sen. Carlo Pegorer
( PD)
Sen. Luigi Ramponi
( PdL)
|
N. 72 (pom.)
5 maggio 2009 |
Effettuata audizione.
Audizione, ai
sensi dell’articolo 47 del Regolamento,
del Capo di Stato maggiore della Marina
militare in relazione al ddl
|
Sen. Gianpiero Carlo Cantoni
( PdL)
(come
Presidente)
Sen. Giovanni Torri
( LNP)
Sen. Magda Negri ( PD)
Sen. Vincenzo Galioto
( PdL)
Sen. Sergio Divina
( LNP)
Sen. Carlo Pegorer
( PD)
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PROPOSTA ON. BARBIERI
DDL 2291 Delega al Governo per il riordino dei ruoli
e delle carriere del personale delle Forze di polizia |
RIORDINO DELLE CARRIERE |
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21.04.09
-
Dal PARLAMENTO,
DDL 783 SEN.RAMPONI,
Resoconto in Commissione Bilancio
"..Differimento
dell'efficacia di disposizioni in materia previdenziale per il
personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento
militare e civile.."
IL DDL
n° 783). |
PREVIDENZA |
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07/04/09
Dal PARLAMENTO
Nel maxiemendamento al D.L 5/2009 (Misure di sostegno
dei settori industriali in crisi), è stata presentata una proposta
di emendamento tesa a prevedere per gli anni 2009-2010-2011, per
tutti i dipendenti di strutture pubbliche, compresi quelli del
comparto sicurezza (esclusi magistrati, docenti universitari, e
dirigenti medici responsabili di strutture complesse), oltre al
pensionamento sistematico alla maturazione dei 40 anni di anzianità
massima contributiva, anche il congelamento delle rispettive
liquidazioni fino al 1 gennaio del 2013.
il
resoconto alla camera
http://www.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=157&resoconto=stenografico&indice=alfabetico&tit=00020&fase=#sed0157.stenografico.tit00020 |
PENSIONE e CONTRIBUTI |
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11.02.09
DDL 1886 Norme sulla tutela della libertà e della dignità dei
lavoratori militari e sulla tutela e la rappresentanza degli
interessi economici e normativi del personale militare |
RAPPRESENTANZA MILITARE |
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05.02.09
DDL 148 Modifica degli articoli 78 e 87 della Costituzione,
in materia di impiego delle Forze armate italiane nelle operazioni
internazionali |
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28.01.09 RIALLINEAMENTO DELLE CARRIERE
RESOCONTO in Commissione Difesa Senato sul Disegno di Legge
TORRI, MURA (DDL934). |
RIORDINO CARRIERE |
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22
La Settimana al Senato
/ Difesa Roma, 19
GEN (Velino) - 20 gennaio 2009 Alle 15 riunione dell'Ufficio di
Presidenza. Alle 15,30 riunione in sede referente. Esame del
disegno di legge n. 934, recante "Delega al Governo per
perfezionare il riallineamento delle carriere del personale
appartenente ai ruoli marescialli dell'Esercito, della Marina e
dell'Aeronautica a quelle del personale del ruolo ispettori
dell'Arma dei carabinieri"
Esame del disegno di legge n. 152 e della
petizione n. 16,
recanti "Nuove norme in materia di personale in servizio
permanente delle Forze armate e di tutela del personale
femminile delle Forze armate".
Seguito dell'esame dei Doc. XXII n. 7 e n. 10, recante
"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta che
indaghi sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il
personale italiano impiegato nelle missioni militari all'estero,
nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati
munizionamenti, anche sulla base dei dati epidemiologici
disponibili, riferiti alle popolazioni civili nei teatri di
conflitto e nelle zone adiacenti le basi militari sul territorio
nazionale in relazione all'esposizione a particolari fattori
chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno,
con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di
proiettili all'uranio impoverito e della dispersione
nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte
dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni"
e "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui
casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale
italiano impiegato nelle missioni militari all'estero, nei
poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati
munizionamenti, nonche' le popolazioni civili, con particolare
attenzione agli effetti dell'utilizzo di vaccini". Al termine
esame di una "Proposta di indagine conoscitiva relativa alla
condizione del personale militare". Al termine riunione in sede
consultiva su atti del Governo. Esame della proposta di nomina
n. 24: "Proposta di nomina del gen. sq.a. Giovanni Tricomi a
Presidente dell'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia (Unuci)".
Al termine riunione in sede deliberante. Esame del disegno di
legge n. 1202, recante "Modifica dell'articolo 6 del decreto
legislativo 28 febbraio 2001, n. 82, in materia di arruolamento
dei congiunti di appartenenti alle Forze armate vittime del
dovere". (segue) (pgp) 191501 GEN 09 NNNN
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14.12.08
TAGLI ALLA DIFESA,
SENTIREMO GLI EFFETTI. RESOCONTO IN
COMMISSIONE DIFESA
Assetto organizzativo della componente tecnico-amministrativa
della Difesa audizione
del
Segretario generale della Difesa (n. 82):
"..Chiarisce
quindi che in qualità di organo programmatore interforze.. ..suddiviso
in sei reparti, riuniti in due aree..il personale ivi impiegato
ammonta a circa 4.000 unità... Si procederà, ... all’ulteriore
soppressione di quattro uffici di livello dirigenziale
generale e di cinquantasette uffici di livello dirigenziale
non generale.... ..rileva che – per l’Arsenale di La
Maddalena è stata avviata la procedura di soppressione con
decorrenza dal 1° gennaio 2009, con reimpiego di 141
dipendenti presso altri enti della Difesa presenti in zona ed il
trasferimento dell’area arsenalizia alla Regione autonoma della
Sardegna.... Per lo Stabilimento di Pavia, è stato invece
recentemente formalizzato il mancato interesse strategico per la
Difesa, e pertanto è stata presentata un’ipotesi di
ricollocazione del personale civile presso altri enti del
Dicastero presenti in zona; per lo Stabilimento di Capua
è in corso un approfondimento per verificare la possibilità
di una parziale ripresa operativa in sinergia con industrie del
settore privato.
E' sintomatico il resoconto, sono tutti
preoccupati che fine fanno i civili e i militari? |
AUDIZIONE IN COMMISSIONE DIFESA SEGRETARIO GENERALE DELLA DIFESA
GEN.ALDO CINELLI |
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11.11.08
RESOCONTO DAL PARLAMENTO - AUDIZIONE DEL CAPO DI SME GEN.
CASTAGNETTI "..In merito poi alle previsioni secondo
le quali gli effettivi dell'Esercito dovrebbero scendere nel
2012 dai 112.000 contemplati dal corrente Modello di Difesa a
71.000 (con un'entità complessiva del personale delle Forze
armate che passerebbe nello stesso arco di tempo dai 190.000
effettivi ad oggi previsti a 112.00 0), domanda quali
ripercussioni tale ridimensionamento potrà avere sul piano
dell'operatività e della stessa identità dell'Esercito..." |
CAPO DI SME GEN.
CASTAGNETTI |
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08.10.08
Dal Parlamento
Reseconto alla Camera relativo alla "SPECIFICITA'", basta
leggere tra le righe
"..sembra assurdo, ad esempio, che i colleghi dei sindacati
possano discutere del servizio notturno oppure disagiato e il Cocer
non lo possa fare nella stessa sede. Mi sembra, tra l'altro,
difficile da comprendere che non si possa parlare del trattamento
previdenziale, che è una delle questioni più importanti del
personale militare..." "..voi umiliate il Cocer... perché non
permettete loro, non tanto di poter contrattare, perché non
contrattano, ma di poter almeno concertare il loro rapporto di
impiego, il loro stato giuridico, il loro stato del personale.. "Se
li svincoliamo da tale rapporto ed allineiamo la rappresentanza
militare al sindacato, dando la possibilità di negoziare anche
l'impiego, viene meno il principio fondamentale della specificità
dello status militari.."
TUTTO SPECIFICITA' |
SPECICIFITA' |
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Approvato dalla Camera
dei deputati il disegno di legge collegato
alla manovra di finanza pubblica. E’
terminato l’esame delle proposte del Pd per
la stabilizzazione dei precari nei call
center. Prosegue l’indagine conoscitiva
sulle relazioni industriali
di Valerio Strinati dal sito
www.rassegna.it
Nella seduta di martedì 28
ottobre, la Camera dei deputati ha
approvato il disegno di legge n.
1441-quater, recante delega al Governo
in materia di lavori usuranti e di
riorganizzazione di enti, misure contro
il lavoro sommerso e norme in tema di
lavoro pubblico e di controversie di
lavoro, collegato alla manovra di
finanza pubblica.
Prima di passare alle dichiarazioni di
voto e al voto finale, l’Assemblea ha
proceduto all’approvazione degli ultimi
articoli.
In particolare, è stato approvato un
articolo aggiuntivo 39-bis che
riconosce, ai fini della definizione
degli ordinamenti, delle carriere e dei
contenuti del rapporto di impiego e
della tutela economica, pensionistica e
previdenziale, la specificità del ruolo
delle forze armate e delle forze di
polizia, per le funzioni di tutela delle
istituzioni democratiche e di difesa
dell'ordine e della sicurezza interna ed
esterna, nonché per i peculiari
requisiti di efficienza operativa
richiesti e i correlati impieghi in
attività usuranti,
demandando la
disciplina attuativa di tali principi e
il reperimento delle risorse finanziarie
ad un successivo provvedimento
legislativo, e assegnando al Consiglio
centrale di rappresentanza militare
(COCER) una specifica funzione di
rappresentanza nelle attività negoziali
da svolgersi per individuare le modalità
di attuazione dell’intera disciplina.
Al termine della votazione sull’articolo
aggiuntivo, il sottosegretario Viespoli
ha risposto ad una richiesta rivoltagli
dall’on. Vietti (UdC), confermando
l’intenzione del Governo di reperire
risorse aggiuntive per incrementare fino
a 600 milioni di euro il fondo per la
cassa integrazione straordinaria in
deroga e per le procedure di mobilità.
Poiché tale misura è ancora in fase
istruttoria, il Governo sta valutando la
possibilità di presentare al Senato uno
specifico emendamento al disegno di
legge attualmente in discussione.(?!?)
E’ stato quindi approvato un articolo
aggiuntivo 39- quinquies, recante una
delega al Governo per l’adozione, entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore
della nuova disciplina, di uno o più
decreti legislativi finalizzati al
riordino della normativa vigente in
materia di congedi, aspettative e
permessi, comunque denominati, fruibili
dai lavoratori dipendenti di datori di
lavoro pubblici o privati. La delega
deve essere esercitata nell’ambito di
una serie di princìpi e criteri
direttivi riguardanti: il coordinamento
formale e sostanziale della normativa
vigente; l’indicazione esplicita delle
norme abrogate; il riordino delle
tipologie dei permessi, tenuto conto del
loro contenuto e della loro diretta
correlazione a posizioni giuridiche
costituzionalmente tutelate; la
razionalizzazione e semplificazione dei
criteri e delle modalità per la
fruizione dei congedi, delle aspettative
e dei permessi e la razionalizzazione e
semplificazione dei documenti da
presentare, con particolare riferimento
alle persone con handicap in situazione
di gravità o affette da patologie di
tipo neuro-degenerativo o oncologico. I
decreti sono emanati su proposta del
Ministro per la pubblica amministrazione
e l'innovazione e del Ministro del
lavoro, di concerto con il Ministro
dell'economia, sentite le associazioni
dei datori e prestatori di lavoro
comparativamente più rappresentative sul
piano nazionale e previo parere della
Conferenza Stato regioni e delle
Commissioni parlamentari competenti.
Sull’emendamento il Gruppo PD ha
espresso voto contrario, motivato dalla
genericità dei principi di delega e
dalla preoccupazione di un esercizio
della stessa rivolto ad una riduzione
dei diritti delle lavoratrici e dei
lavoratori, e il gruppo UdC si è
astenuto, sottolineando tra l’altro che
la delega incide su materie oggetto di
contrattazione tra le parti.
La Camera ha quindi approvato il
controverso articolo aggiuntivo
39-quinquies.100, che modifica la
disciplina in materia di permessi per
l’assistenza a portatori di handicap in
situazione di gravità. La nuova
disciplina introduce un nuovo testo del
comma 3 dell’articolo 33 della legge 5
febbraio 1992, n. 104: nel testo vigente
tale disposizione prevede che
successivamente al compimento del terzo
anno di vita del bambino, la lavoratrice
madre o, in alternativa, il lavoratore
padre, anche adottivi, di minore con
handicap in situazione di gravità,
nonché colui che assiste una persona con
handicap in situazione di gravità,
parente o affine entro il terzo grado,
convivente, hanno diritto a tre giorni
di permesso mensile, fruibili anche in
maniera continuativa a condizione che la
persona con handicap in situazione di
gravità non sia ricoverata a tempo
pieno.
Il nuovo comma 3 limiterebbe l’esercizio
del diritto al congedo all’assistenza
del coniuge, parente o affine entro il
secondo grado, mentre l’assistenza entro
il terzo grado di parentela o affinità
potrebbe essere coperta dal congedo solo
nel caso in cui i genitori o il coniuge
dell'assistito abbiano compiuto il
sessantacinquesimo anno di età ovvero
siano affetti da patologie invalidanti o
siano deceduti o comunque mancanti. Lo
stesso diritto al congedo non può
inoltre essere riconosciuto a più di un
lavoratore dipendente per l’assistenza
alla stessa persona con handicap grave
e, per l’assistenza allo stesso figlio
con handicap in situazione di gravità,
il diritto è riconosciuto ad entrambi i
genitori, anche adottivi, che possono
fruirne alternativamente.
Viene inoltre modificato il comma 5
dello stesso articolo 33: attualmente,
tale disposizione stabilisce che il
genitore o il familiare lavoratore, con
rapporto di lavoro pubblico o privato,
che assista con continuità un parente o
un affine entro il terzo grado portatore
di handicap grave ha diritto a scegliere
la sede di lavoro più vicina al proprio
domicilio e non può essere trasferito
senza il suo consenso ad altra sede. La
nuova disciplina stabilisce che il
diritto di scelta deve essere riferito
non più al domicilio del lavoratore ma a
quello della persona da assistere.
Sempre all’articolo 33 della legge n.
104 del 1992 viene aggiunto, in base
all’articolo aggiuntivo approvato dalla
Camera, un comma 7-bis che prevede la
decadenza dal diritto al congedo per
assistenza ad un congiunto portatore di
handicap grave, nel caso in cui il
datore di lavoro, avvalendosi dei
competenti organi della pubblica
amministrazione, accerti l’insussistenza
o il venir meno delle condizioni
richieste per la legittima fruizione dei
medesimi diritti.
Verrebbe inoltre modificato l’articolo
43 del testo unico delle disposizioni
legislative in materia di tutela e
sostegno della maternità e della
paternità, di cui al decreto legislativo
26 marzo 2001, n. 151: il comma 2
verrebbe integralmente sostituito da un
nuovo testo, in base al quale
successivamente al compimento del terzo
anno di età del bambino con handicap in
situazione di gravità, il diritto a
fruire dei permessi di cui all’articolo
33, comma 3, della legge 5 febbraio
1992, n. 104, e successive
modificazioni, è riconosciuto ad
entrambi i genitori, anche adottivi, che
possono fruirne alternativamente, anche
in maniera continuativa nell’ambito del
mese; risulterebbe invece abrogato il
comma 3, riferito all’esercizio del
diritto per l’assistenza ai figli
portatori di grave handicap
successivamente al compimento della
maggiore età.
L’articolo aggiuntivo licenziato dalla
Camera dei deputati prevede poi
l’obbligo delle pubbliche
amministrazioni di comunicare alla
Presidenza del Consiglio dei ministri –
Dipartimento della funzione pubblica i
nominativi dei propri dipendenti cui
sono accordati i permessi di cui
all’articolo 33, commi 2 e 3, della
legge n. 104 del 1992; il nominativo
della persona assistita, l’eventuale
rapporto di dipendenza da
un’amministrazione pubblica e la
denominazione della stessa, il comune di
residenza dell’assistito; il rapporto di
coniugio, il rapporto di maternità o
paternità o il grado di parentela o
affinità intercorrente tra ciascun
dipendente che ha fruito dei permessi e
la persona assistita; per i permessi
fruiti dal lavoratore padre o dalla
lavoratrice madre, la specificazione
dell’età maggiore o minore di tre anni
del figlio e il contingente complessivo
di giorni e ore di permesso fruiti da
ciascun lavoratore nel corso dell’anno
precedente e per ciascun mese. Le
predette informazioni sono raccolte in
una banca dati istituita presso il
Dipartimento della funzione pubblica,
secondo quanto previsto dall’articolo
22, commi 6 e 7, del codice in materia
di protezione dei dati personali, di cui
al decreto legislativo 30 giugno 2003,
n. 196, e senza oneri aggiuntivi per la
finanza pubblica. Ai sensi del comma 6,
le attività di cui sopra, finalizzate al
monitoraggio e alla verifica sulla
legittima fruizione dei permessi, sono
di rilevante interesse pubblico e il
Dipartimento della funzione pubblica è
autorizzato al trattamento dei dati
personali e sensibili, la cui
conservazione non può comunque avere
durata superiore a ventiquattro mesi. Ai
fini della comunicazione dei dati, le
amministrazioni pubbliche sono
autorizzate al trattamento dei relativi
dati personali e sensibili e provvedono
alla conservazione dei dati per un
periodo non superiore a trenta giorni
dalla loro comunicazione, decorsi i
quali, salve specifiche esigenze
amministrativo-contabili, ne curano la
cancellazione. Sono inoltre consentiti
la pubblicazione e la divulgazione dei
dati e delle elaborazioni esclusivamente
in forma anonima.
|
Di
SOTTO ALTRI SCRITTI
di
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CONTRIBUTI ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE |
RESOCONTO ALLA CAMERA IV COMMISSIONE DIFESA, relativamente
a due argomenti con un unico filo conduttore, la Commissione, il
Parlamento delle spese relative alla Difesa sa poco o niente. Nel
primo caso l'ODG affronta la questione dei contributi - anno 2009 -
per le Associazioni Combattentistiche, Fondazioni (es. Ufficiali in
congedo, Reduci campagna di Russia, ecc.) sulla fiducia dello
storico, senza precise evidenze delle destinazioni e nonostante
tutto vengono erogati 2,2 milioni di euro. Il secondo intervento si
riferisce agli investimenti sui Sistemi d'Arma, a 20 anni dalla
Legge istitutiva che imponeva la Difesa di informare il Parlamento
sulle linee guida e gli investimenti dei mezzi e delle opere per la
difesa nazionale, una Indagine Conoscitiva mira a capire lo stato
delle cose. Mentre sulle grandi spese nessuno sa niente per
quanto riguarda gli spiccioli si cerca di recuperarli mettendo
un'ipotetica "tassa per la malattia" (!?). |
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AC 1441
MALATTIA E SPECIFICITA' |
17.10.08
RESOCONTO ALLA
CAMERA A.C. 1441 Ennesima retromarcia, pantomima o
gioco delle tre carte? La Camera approva l'emendamento che esclude i
militari dalla malattia e si prepara alla votazione per giorno 21
Ottobre per l'emendamento "Pro Specificità (o vacuità?)".
Appare così privo di concretezza, SENZA UN RIMANDO ALLE RISORSE
ECONOMICHE DISPONIBILI, che quando si parla di "lavori usuranti"
qualcuno ha dimenticato che poche ore prima il Comparto è stato
escluso (!?). |
CAMERA |
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FINANZIARIA 09 |
09.10.08
Resoconto in IV
Commissione Difesa sulla Legge Finanziaria 2009
"..Ministero
della difesa evidenzia un progressivo decremento degli stanziamenti
di bilancio per il nuovo triennio che passano da circa 20,3 miliardi
di euro per il 2009 a circa 18,9 miliardi di euro per il 2011...
...un decremento del 29,11 per cento rispetto al 2008, e per
l'investimento 2.885,3 milioni di euro, con un decremento del 20,62
per cento, rispetto al 2008. In definitiva le previsioni
complessive di spesa per la funzione Difesa ammontano per l'anno
2009 a 14.339,5 milioni di euro, con un decremento del 7 per cento
rispetto al 2008... ...a fronte di un previsto modello a 190.000
unità di personale delle tre Forze armate e di una consistenza
complessiva nel 2008 di circa 182.000 unità,
si arriverà nel 2012
a una consistenza complessiva di appena 141.000.." (!?) |
COMMISSIONE DIFESA |
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02.07.08 Resoconto stenografico IV Commissione Difesa Senato il
Ministro la Russa (pag.14): "..Dico solo che il
riconoscimento delle specificità del Comparto Difesa e sicurezza
deve opportunamente sostanziarsi, (come invece non è mai avvenuto)
inducendo alcuni settori del COCER Interforze ad aspirare ad una
sorta di sindacalizzazione. Certo capisco, sarebbe da
escludere, ma se non si trova rimedio alle carenze che vengono
lamentate, pur essendo completamente nella mia concezione da non
accogliere, finisce con l'avere una sua logica ed una sua ragione di
partenza...". Leggendo il resoconto si capisce le
problematiche sono ben note solo che non trovano effettività nel
Decreto Fiscale!? |
COMMISSIONE DIFESA |
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