DIRITTI & ROVESCI

Sito d'informazione Comparto Difesa e Sicurezza

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Dirittie & Rovesci - Nei Dirittivi ci sono anche i  Rovesci

 

17/11/2009

Primo Editoriale Dinamico

    ...un libro in itinere..

 

Cari amici e colleghi,

Dopo anni che scrivo per giornali e siti, cogliendo il suggerimento di qualche amico,  ecco apprestarmi ad un cammino autonomo. Dagli articoli sono passato al Blog e da questo ad un sito tutto mio. Anche perchè, troppo spesso ultimamente, qualche "furbetto del quartierino" interviene su Blog di pari livello utilizzando impropriamente il "mio pseudonimo".  Per amor di Dio, non pretendo di avere l'esclusiva sulla parola Kronos e tanto meno sul Lupo della Sila, ma sulla combinazione dei tre lemmi qualcosa  potrei dire. Con questo sito Kronos dà voce al Lupo della Sila e il resto non conta.

 

L'ambizione è alta. Mi piacerebbe che il sito diventasse un luogo di riflessione e di APPROFONDIMENTO in cui PENSIERI e CONTRO-PENSIERI si incontrano per giungere, laddove è possibile, ad una SINTESI, altrimenti restano posizioni separate e distinte.

Nella distinzione, nella visione opposta, anzi rovesciata, tesi ed antitesi hanno la medesima dignità. Di origine latina derivata da "dignitatem" astratto di "dignus", degno, meritevole del massimo rispetto, ho intenzione di occuparmi, tra le altre cose, di dignità e senso del meritevole.   Al senso del meritevole si sposa la RESPONSABILITA', altra parola abbandonata e poco praticata, un oblio costruito ad arte affinché attraverso l'interpretazione delle circostanze la si sfugga o la si carichi di significato. Un esempio di questa interpretazione dilata lo si nota quando vengono pagati i grandi manager con stipendi stratosferici per pagare altrettante responsabilità, salvo successivamente prendere atto che in caso di fallimento le responsabilità penali e civili non sono di pari dignità. 

DIGNITA' è quasi una parola magica, sempre più difficile da cogliere il senso e la portata dei suoi effetti. Per alcuni non esiste e per altri esiste troppo.  La "concretezza moderna" non riesce a dare un concetto esaustivo che accontenta chi la cerca e chi la calpesta. Molto si perde per la strada in viottoli e rivoli che si auto-giustificano in visione del fine esclusivamente di chi si incammina.

L'uomo è portato per sua natura ad uno spirito di conservazione che lo induce ad una continua AUTO-GIUSTIFICAZIONE di se stesso e del suo fare. Per ogni azione c'è il suo perchè, un perchè per lo più fatto di parole, ragionamenti astratti molte volte lontano dalla verità. Forse la verità è qualcosa di INTIMO e nascosto, quasi impossibile da cogliere. Solo i fatti giustificano i fatti mentre le parole al limite lo fanno per le parole, tanto i fatti quanto le parole non sono la verità.

Se la dignità è una parola magica VERITA' è mistica, ancora più lontana, impalpabile e misconoscibile.  Molte volte si confonde con la REALTA', con quel visibile, tangibile a portata di mano, ma non è così, è tutt'altra cosa. Prima della  Realtà e Verità c'è l'APPARENZA ciò che sembra reale e vero,  come dovrebbe essere, ciò che si presenta come una teoria condivisa da tutti salvo poi ognuno arrangiarsi e fare diversamente. Perchè Diversa è la Mente da ogni regola che essa stessa si dà. La NATURA, l'essenza propria di ognuno, ci fa inseguire percorsi e rivoli a cui siamo destinati prima ancora di instradarci.

Ci sono tanti siti che si occupano di questioni lavorative nei vari ambiti. fanno da padroni soprattutto i Sindacati, Associazioni, Professionisti che prestano i loro servizi, per non parlare di tanti amici di buona volontà che sono a disposizione per informare gratuitamente. Ho pensato fosse inutile fare un duplicato di norme, circolari e materiale vario da pubblicare, vi invito a visitare i siti che a vario titolo si occupano di questioni che ci interessano. Lascio a loro il compito per cui sono nati e non ho alcun desiderio di ripetermi.

Ho intenzione di sviluppare ragionamenti alternativi, un luogo del NON-DETTO, NON-FATTO, NON-PENSATO.  Ovviamente è cosa difficile e ambiziosa, forse irraggiungibile per il sottoscritto, però un conto è tendere ed aspirare, un altro è riuscirci.  Chi visita e frequenta il sito lo dovrebbe fare per curiosità, per un piacere estetico, per un interesse, aldilà dell'utilità immediata che ne ricava. Non ci sono "scoop", materiale da scaricare, suonerie, mappe ed altre appetitose soluzioni, niente di concreto, "parole, soltanto parole". Per qualcuno sono tanto, per altri sono niente, a questi ultimi consiglio loro di non proseguire la lettura, poiché rimarrebbero delusi e perderebbero il loro tempo. Il TEMPO è la cosa più importante che abbiamo, possiamo perdere un amore e ritrovarlo, perdere dei soldi e poi vincerli, cadere in malattia e poi guarire, ma il tempo perso è irrecuperabile. Il tempo non si perde davanti la televisione, al bar oppure in discoteca, ma facendo cose che non ci piacciono e che non ci lasciano niente.

Chi ha ragione? Siamo portati a chiederci, nella spasmodica ricerca di capire qualcosa, forse la ragione è qualcosa che si lega con il tempo, lo spazio e l'empatia, probabilmente è mutevole e relativa. Per questo motivo, questo stesso pseudo-editoriale è dinamico, muta, si modifica, cambia se stesso in virtù delle ragioni che si fanno strada giorno per giorno. Per spiegarmi meglio, prendo a prestito un pezzo del film "Smoke" (1995): il proprietario di un drug-store ogni mattina, alla stessa ora, prima di aprire la saracinesca, scatta una fotografia all'angolo davanti al suo negozio. Nonostante il punto di scatto sia lo stesso, medesimo fotografo e l'ora coincide, ogni foto è diversa dall'altra, tant'è che un suo cliente nel vedere l'album fotografico pensa siano foto differenti, ovvero pezzi di angoli di strade diverse. In effetti, il sole, la nebbia, la pioggia, lo smog, i passanti della strada, le macchine e tutto il resto, rendono ogni foto diversa dall'altra. Ogni istante è un momento a sé, un continuo lento fluire altrimenti impercettibile. Sono le stesse foto, ma diverse - come due fratelli gemelli, sono uguali, ma diversi!

Non esiste l'Editoriale numero uno, due, tre e così via, basta cambiare una parola, un periodo, un paragrafo, il suono di sottofondo e il gioco è fatto. Non esiste neanche una struttura grafica fissa, tutto è mobile, oggi è così domani si vedrà. Un "MOMENTO ESTETICO", una foto istantanea di testo e musica, una sorta di libro in itinere. Quando si scrive un libro si va avanti, poi si torna indietro,  si taglia, si aggiunge e si aspetta l'ispirazione. Non c'è bisogno di rifare tutto, a volte basta poco affinché le cose si aggiustino e vadano meglio. Il ragionamento non è fedele ad una regola, è libero di dire e di contraddirsi poiché a tutto c'è una ragione basta solo trovarla. Non si tratta di affermare tutto e il contrario di tutto, per il momento procedo in attesa che la conclusione sia armonica con tutto il resto. Mi incammino per aggiunte e revisioni di quanto già in struttura. 

TESI ed ANTITESI possono tranquillamente scambiarsi i ruoli sostenendo i ragionamenti opposti, ugualmente hanno PARI DIGNITA'  e saremo portati ad una scelta in virtù dei nostri umori, della situazione e del tempo. Non si tratta di relativismo elevato all'ennesima potenza ma di salvaguardia degli opposti. Nella SINTESI, tesi ed antitesi perdono qualcosa, per alcuni avviene un superamento per altri si tratta di uno snaturamento, un patteggiamento tra posizioni differenti. Per quanto mi riguarda ogni cosa ha il suo rovescio di equivalente dignità, tutto qui.

"Le chiacchiere stanno a zero" diceva qualcuno sostenendo che le parole o si accompagnano ai fatti oppure non hanno senso. I fatti e la realtà molte volte sono annebbiati dalle ideologie che si piazzano di traverso facendoci sfuggire la praticità e oggettività delle cose. Le ideologie possono essere il sale e pepe del nostro fare, salvo prendere atto che il piatto può diventare troppo salato o troppo pepato. La PRATICITA', PRAGMATICITA' sarà un altro elemento molto presente nei miei pensieri.

Non Cercherò di lasciare alle spalle quella simpatia e tendenza culturale che mi porto dietro, non serve a nulla ed è ipocrita affermare il contrario. Pensare di ragionare fuori dai canoni della propria esistenza, in uno stato di "purezza"  fuori da ciò che vicino o lontano dai nostri umori, ricercare l'imparzialità pensando di non essere di parte vuol dire essere ingenui o essere troppo furbi.  Il "conflitto di interessi" ci tocca ogni giorno, la famiglia, le nostre aspirazioni, il nostro carattere, vizi e virtù si esprimono QUI ed ORA e non hanno bisogno di motivazioni ed alibi costruiti ad arte. Quindi se noi esprimiamo ciò che siamo, non rimane che assumersi semplicemente le proprie responsabilità senza moralismi o giustificazioni.

RESPONSABILITA' è l'altra parola spesso dimenticata,  Si dovrebbe in qualche modo trovare la proporzionalità 

Affermare che nei Diritti pretesi, urlati è dichiarati ci sono i rovesci significa ribadire che corrispondono dei precisi DOVERI. Il diritto/dovere è direttamente proporzionale....

 

17/11/2009                               Kronos il Lupo della Sila   


DUE NUOVE CATEGORIE

 

Mi piacerebbe che DIRITTI e ROVESCI sostituissero le categorie di DESTRA e SINISTRA. Non si tratta di una semplice trasposizione, sostituzione di parole e tanto meno del significato di contrapposizione o di una visione differente. Due sinonimi di Diritti e Rovesci potrebbero essere DIRITTI e DOVERI, , TESTA O CROCE, AZIONE e REAZIONE, ovvero ad ogni fatto ne corrisponde un effetto della stessa forza ma contrario. Si tratta dalla naturalità delle cose, in cui gli aspetti e i concetti che le determinano non sono necessariamente in conflitto ma in armonia, in sostegno uno dell'altro. .

Esiste l'ARMONIA? Bella domanda!

 

 

 

 

 

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Fatta la premessa non rimane che entrare nel vivo di dove, come e quando è intendimento arrivare. Esiste un approdo ultimo oppure si tratta di un semplice esercizio intellettuale?

In linea di massima un punto di arrivo c'è, C'è SEMPRE, anche se non ben definito. Ogni risposta al più piccolo dei problemi tende di giungere al miglioramento di quello stato di cose che non è armonico con il contesto e la società. Nell'Italia dell'Europa unita ogni contributo può essere utile per smussare, ottimizzare, revisionare, il meglio e il peggio che c'è in noi per mantenere un ruolo