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IL DELEGATO COCER GIROLAMO FOTI CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA -

L'AMMUCCHIATA GOVERNO, OPPOSIZIONE, RAPPESENTANZE E CERTA STAMPA CONTRO IL CETO MEDIO-BASSO
( La politica ed i ricchi non pagano la crisi economica)
ll potere mediatico, attraverso gran parte delle tv e dei giornali, manipola l'informazione; nel mondo economico si affermano sempre i gruppi di potere, menti raffinate che ci fanno il lavaggio del cervello.
Ebbene, questo crea il terreno per percepire la manovra economica del governo come un atto dovuto, facendo scolorire gli aspetti del massacro sociale rivolto esclusivamente al ceto medio- basso ,”compreso gli operatori della difesa e della sicurezza” sempre più indebolito perché lo si vuole indebolire.
Mi dispiace che l'opposizione non abbia mosso un dito, giacché nonostante le tante chiacchiere su sprechi e costi, nei fatti non s è concluso niente.
Se da un lato abbiamo un governo insensibile e vicino alle classi medio-alte, dall'altra parte abbiamo un'opposizione insignificante e improduttiva.
Non sarebbe strano se, dopo il congelamento degli stipendi , il blocco del tourn over (che condanna i giovani al precariato a vita) e la reintroduzione dei ticket, non tentino anche un'ultima mossa:i licenziamenti facili verso gli statali.
Troveranno la scusa per spingersi oltre.
Vergognoso è invece il silenzio non solo di buona parte della stampa , ma anche di buona parte dei sindacati e delle rappresentanze , che si limitano a spicciole dichiarazioni e comunicati stampa senza essere né pungenti e né convincenti.
Il paese è piegato, noi cittadini siamo in uno stato di totale confusione: ci aspettavamo un gesto da parte dei presidenti delle due Camere e della Repubblica nel chiedere un sacrificio alla politica e ai suoi costi, ma non è successo niente.
Ho scritto una lettera aperta al Presidente Napolitano ma sembra sia passata inosservata.
Allora mi rivolgo a voi tutti, amiche e amici, colleghi e popolo di internet, associazioni e movimenti: stiamo uniti e sostenetemi.
Per protesta a questo massacro sociale, nei confronti di certa stampa , in onore dei padri fondatori della nostra costituzione italiana, dei diritti degli operatori della difesa e della sicurezza, contro ogni forma di ingiustizia, contro il precariato, il congelamento degli stipendi, il sottoimpiego, deprofessionalizzazione del personale e discriminazione , io farò la mia parte.
Non importa che risultato raggiungerò, ma se non verranno chiari messaggi dalle istituzioni e dalla politica, entro il 31 luglio 2011 procederò allo scioperò della fame.
Almeno avrò più dignità da delegato rappresentante de diritti dei cittadini con le stellette, rispetto ad altri personaggi che ricoprono ruoli di rappresentanza politica dei cittadini e continuano, invece, non a mangiare, ma ad essere ingordi sulle spalle dei cittadini.
Ricordatevi alle prossime competizioni elettorali dei partiti che governano , e dell'opposizione insignificante e parolaia.
Faccio questo secondo coscienza in onore dei miei colleghi che rischiano la vita nei teatri operativi, per i colleghi feriti , per i colleghi ammallati, per i colleghi che purtroppo sono andati via per sempre , per i loro familiari.
Per la mia coscienza nei confronti di tutti gli operatori della difesa.
A titolo personale (ai sensi dell'rt.21 della costituzione italiana)
(*) Girolamo Foti
(N.B.) Delegato nazionale del COCER SEZ. ESERCITO
 
 

DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA

Cari amici e lettori

"I sacrifici toccheranno tutti al ceto medio-basso: è questa l'unanime (se si esclude il governo) opinione sull'attuale manovra finanziaria. Essendo, purtroppo, date le note vicende contrattuali, la maggior parte del comparto difesa e sicurezza in questo segmento sociale, la pagheremo anche noi. Oltre ai tagli che indiscriminatamente riguarderanno un pò tutti (istruzione, sanità, cultura, giustizia, etc.) per i cittadini con le stellette si profila un altro bel regalo: niente aumenti per le prossime tornate contrattuali, nascondendosi dietro una (presunta) assenza diretta riduzioni a certe indennità . In sintesi: gabbati meno, ma mica poi tanto! Quali invece i sacrifici che la classe dirigente fa personalmente, tagliando i suoi sprechi ed apparati inutili? Rendiamocene conto attraverso i dati (parziali ma attendibili) qui di seguito raccolti in rete e riportati. Giudicherà il lettore attento se tutto ciò non sia un grande inganno, e come prendano in considerazione la questione morale i discendenti di Berlinguer e di Almirante, che dell'etico vessillo avevano fatto il loro cavallo di battaglia.I presunti costi dello Stato ( e sue contiguità ed emanazioni): 700 milioni di euro elargiti in provvidenze all’editoria ; Montecitorio spende per gli affitti 54 milioni., 7, 5 milioni in affitti, 2,8 milioni in prevenzioni incendi, un milione acquisto nuove tappezzerie, arredi, targhe, cartelli, casseforti e armadi blindati. Dieci milioni si spendono per gli atti parlamentari, dalla stampa alla pubblicazione online ;  L'ufficio tecnico di Montecitorio (collaudi, manutenzione impianti termici, elettrici ed elettronici), ha un budget di 17,5 milioni che servono anche per gli ascensori. I corsi di lingua straniera per gli onorevoli, dall'inglese al russo, mezzo milione. Per cancelleria, scarpe antinfortunistiche, camicie, biancheria, sartoria, buste, calendari, lavanderia circa 7 milioni. Sessantun mila euro per prodotti igienici; Per posteggiare le moto dei deputati, il costo dei parcheggi interni è di 33 mila euro, per le auto più di un milione. Per l'assistenza medica, un milione e mezzo ;  Il 40 per cento circa del bilancio dei fornitori della Camera dei Deputati risulta concentrato nelle società di un imprenditore romano, un cosiddetto "palazzinaro". Su un budget complessivo di circa 139 milioni di euro, nelle casse della Milano 90 srl di Sergio Scarpellini finiscono quasi 51 milioni per gli affitti degli. Immobili annessi Montecitorio: il solo Palazzo Marini costa circa 45 milioni. Costo al minuto per cittadino: 2215 euro al minuto... In Italia 260.000 Dirigenti coordinano 3.400.000 dipendenti pubblici, ovvero 1 Dirigente ogni 13 impiegati. Un record europeo, e con quali risultati?  Costo totale 22 Miliardi di euro, con un incremento nell'ultimo biennio attorno agli 800 Milioni, di cui: CAPI ESATTORI DELLE AGENZIE DEL FISCO, 190.000 euro annui; DIRETTORI GENERALI DEI MINISTERI, circa 170.000 euro annui; DIRIGENTI GENERALI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, quasi 162.000 euro annui. I massimi dirigenti che ricoprono importanti incarichi istituzionali, guadagnano dai 650 mila euro l’anno ai 360 mila in base al settore di competenza.  A fronte di cotanta Intellighenzia, 250.000 consulenze esterne vengono comunque richieste dalla Pubblica Amministrazione. Costo: circa 1,300 milioni di euro ; Di recente ricevo un'e-mail che segnalava una mozione in cui si proponeva un aumento agli stupendi dei parlamentari di 1.135,00 al mese. Mozione camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. Tutto questo quando:  STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese  PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese, INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE ...  TELEFONO CELLULARE,TESSERA DEL CINEMA-TEATRO- MEZZI PUBBLICI, FRANCOBOLLI, VIAGGI, CLINICHE, ASSICURAZIONE INFORTUNI E MORTE, AUTO BLU CON AUTISTA, RISTORANTE... TUTTO GRATIS !!!!!!!!!! Il diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento, verso 40 anni per i comuni cittadini (per ora!!!)  Circa Euro 103.000,00 incassati con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti). Privilegi per ex Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. Per non essere da meno dei loro pari nazionali, in Sicilia ci sono oltre 40 dirigenti con pensioni d’oro (alcuni di loro sono baby pensionati), per non parlare degli stipendi dei deputati siciliani,benefit compresi ; Stipendi d'oro della Rai ;Mister B . TUTTO VERO ? ... TUTTO FALSO ? ... Mister B.  Quante finanziare si potevano fare se tagliando, e nemmeno tanto, i numeri, e sono solo alcuni, appena esposti? Caro mister B. Altro che togliere ai ricchi per dare ai poveri, secondo un vecchio adagio: chi già ha continuerà ad avere, e le distanze tra ricchi e poveri aumenteranno sempre di più. Ad aggiugersi all'economia, ecco la morale, sempre più bassa. :si perseguitano i giornalisti non allineati, si vuol ridicolizzare l’arte , la cultura mandando alla ribalta cantanti da strapazzo che vincono grazie al televoto e raccolgono consensi con una massiccia campagna di lavaggio del cervello, scompare il mito e arriva il personaggio, gli artisti veri diventano perdenti e spariscono nel nulla , si svilisce l'impegno e lo studio sostituendolo con "vai in tv , presentati bello e magro e diventi una star". Rimangono a denunciare tutto questi quattro pazzi , etichettati come "populisti" , "comunisti", "anti italiani" , " inaffidabili", ed probabilmente faccio parte del gruppo. So già cosa si dirà di questa lettera: fa il male del personale, dice cose sbagliate, manca di rispetto ai politici e alle istituzioni; e che chi l'ha scritta fa politica e dovrebbe dimettersi. "Girolamo devi vergognarti".Invito tutti i consiglieri e i ben pensati ad agire, invece di parlare. Spero così che potranno parlare serenamente con propria coscenza come faccio io. Spero invece che qualche politico di buona volontà possa prenderla sul serio e farne buon uso, per far interrogare la politica sui costi reali dello Stato e della società, affichè a pagare non debbano essere gli statali, ed in particolare gli operatori della difesa e sicurezza, ingannati con la specificità.

Una macelleria sociale architettata con un disegno diabolico appartenente a qualche lobby raffinata di cui io, e spero anche gli altri, non vogliano essere complici.

W La Repubblica italiana .. W La costituzione italiana ..

A titolo personale ai sensi dell’articolo 21 della costituzione italiana,

P.S. I dati dimostrativi raccolti in rete pertanto non essendo all'interno dei palazzi non posso dare certezze ma ovviamente sono stati già pubblicati in diversi organi di stampa) ,,, mi spiace sbaglio o faccio del bene ,,ma io sono una persona libera ,,,la libertà ci viene data da madre natura ,,guai a chi tenta di imporsi sugli altri con il potere ,limitando ad altri la libertà

il Signor Girolamo Foti detto Mirco
 
 

Cari amici ..colleghi d’Italia

Che siamo figli di un Dio minore all’interno della nostra forza armata rispetto ad altri ruoli è ormai cosa nota a tutti; che siamo tutelati da uno strumento abbastanza complicato ed inutile anche questo lo sappiamo tutti; ma tra i tanti problemi che veramente iniziano a infastidirmi c’è quello del sottoimpiego e dei documenti che non chiariscono quali siano le nostre competenze.

Attraverso noti siti che si occupano di materia militare e da interrogazioni parlmentari ancora in corso e in attesa di risposta, si è fatta strada la  denuncia dell’impiego dei volontari in servizio permanente in mansioni di pulizia.

Ciò equivarebbe al declassamento di un ruolo che si sta riducendo ad uno stato peggiore dei tempi del servizio di leva, un'imbarazzante condizione professionale inconfrontabile con l'originario, ambizioso progetto di voler dar vita ad un esercito di professionisti allo stesso livello di Francia, Inghilterra, Germania,Usa. 

Testimonianza del fatto che i politici si ricordano di noi solamente quando qualche nostro collega ci rimette la vita, tutti a mettersi la mano sul petto: ma dopo i consueti riti di dolore, nessuno interviene concretamente sui tagli alla difesa.

Perchè, diciamolo una volta per tutti, i tagli alla difesa oltre a creare disagi organizzativi , sottoimpiegare il personale , salari bassi, aumenti da fame, arruolamenti a rischio, infrastrutture che necessitano di interventi, si allarga come una macchia d'olio anche alla sicurezza del militare stesso, meno addestramenti, meno di tutto.

Saracasticamente: altro che Italia rialzati, qui siamo tutti in ginocchio.

E' rilevante che certe vicende non avvengano nella Guardia di Finanza o nei Carabinieri, dove i pari grado dei volontari in servizio permanente delle ffaa sono professionalmente impiegati a secondo del grado rivestito.

Purtroppo, mutatis mutandis, diversamente da quanto sarebbe esperibile dal sindacato di polizia, il Co.Ce.R non ha armi da sfoderare, in quanto non può intervenire sull’impiego del personale.

Tuttavia, a nessuno è vietato rivolgersi legalmente a qualche avvocato là dove ritenesse degradante e non attinente al proprio status certi impieghi, con il rischio però che tale procedura possa peggiorare il problema oppure risolverlo .  

Nella vita di tutti i giorni si perde oppure si vince , solo i deboli cercano la via di mezzo.

Ciò nonstante, il Co.Ce.R  è ugualmente intervenuto a tentare di risolvere la questione, presentando un documento sulle condizioni di vita in commissione difesa al Senato il 10 Febbraio scorso. 

Ma non si profila una reale efficacia dello stesso... 

E' però doveroso sottolineare l'estraneità della volontà della nostra amministrazione alla vicenda, giacchè ha agito costretta dai tagli alla difesa, riducendo molte spese, tra i quali proprio quelle delle ditte di pulizia. 

Se in alcuni reparti si è cercato di ovviare senza danneggiare il nostro ruolo, in altri invece si è dovuto arrivare ad impiegare anche i volontari in servizio permanente ed, addirittura, emanare circolari in merito al sottoimpiego.

Ciò ha creato un forte e comprensibile disagio nella linea di comando ed anche noi delegati ci troviamo a fare delle scelte  imbarazzanti per  tentare di risolvere il problema , ma rileggendo eventuali proposte migliorative ti accorgi subito che alla fine non risolvi un bel niente  .

Tutto ciò, naturalmente, nel silenzio di chi governa, che, quando si esprime, lo fa spesso a sproposito, come è successo nel citato incontro del 10 febbraio, in cui un deputato della Lega Nord cercava con argomenti ... deboli... per usare un grosso eufemismo... di ridimensionare il problema, tanto da indurmi ad abbandonare la seduta. Ciascuno tragga le conseguenze da questi fatti.

Personalmente, mi sono rivolto addirittura al Santo Padre per chiedere quanto meno una benedizione; quantomeno, qualcuno sicuramente di un livello superiore alla politica ci ha presi in considerazione.

Mi auguro quindi che l’attuale governo possa risolvere questa imbarazzante questione dell’impiego dei nostri professionisti rispondendo anche al  documento inviato dal Cocer Esercito alla commissione difesa, dove in maniera chiara e diretta viene riportato punto per punto le condizioni di vita del personale , perché giorno per giorno i professionisti dell’Esercito vivono e operano sul campo.

 

 

 
 

sulla  SFIDUCIA DAL COIR COMFOTER AL COCER EI

"chi è senza peccato scagli la prima pietra"

 

Caro Ferdinando,

Ho letto stamani con stupore la delibera inviata in diversi siti del COIR e pubblicata. Vorrei, se me lo consenti, rispondere a titolo personale ai colleghi che l'hanno vergata.
Il “Coir sfiducia il Cocer” : mi chiedo cosa abbia fatto in questi tre anni a tutela dei diritti della base questo COIR delle FOTER. Forse, a mio parere, è troppo impegnato nell’elaborare proposte in merito alla finanziaria o altri macro argomenti , dimenticando quale sia la sua reale competenza, cioè risolvere i disagi e le problematiche del personale all’interno delle caserme. Risulta infatti dalle segnalazioni che continuo a ricevere tramite email, sia io che altri delegati CoCeR, che in alcuni reparti delle Foter ci sono dei problemi nelle caserme sia a livello infrastrutturale, sia di impiego professionale. Proprio per questo io sono stato tra quelli che per venire incontro alla base nel tentativo di trovare soluzioni ai problemi, ho insistito per elaborare un sondaggio da sottoporre ai militari su una molteplicità di argomenti concernenti la qualità della vita: situazione alloggiativa, rientro delle missioni fuori area , elevazione del livello professionale , funzionalità dei cobar, capitolo spesa per il benessere del personale, convegni, qualità del vitto , protocolli con enti pubblici/ istituzionali per agevolare attraverso convenzioni sia i militari che i propri familiari . Una serie di argomenti che avrebbero coinvolto la base in sinergia con i vari livelli della rappresentanza. Si sarebbe messa in atto un piccola rivoluzione, non solo per merito del promotore, ma di tutto il COCER ivi compreso il Presidente, che ha profuso impegno e passione nella stesura del documento, poi deliberato e ufficializzato anche dal precedente Capo di Stato Maggiore. Questi sondaggi potevano essere inviati direttamente dai COBAR anche per categoria seguendo la linea della rappresentanza scavalcando quindi la linea di Comando. Il nostro sforzo però non è stato recepito attentamente dal COIR FOTER, tanto è vero che a distanza di oltre due anni e mezzo l'organismo intermedio non ha ancora inviato al Cocer i risultati del sondaggio (ammesso che si siano preoccupati di divulgarlo) , nè tantomeno risulta allo scrivente che si sia preoccupato di elaborare proprie iniziative volte a conoscere il parere dei colleghi rappresentati sulla qualità della vita. Vorrei poi capire perché criticano il COCER sul riordino delle carriere quando sanno benissimo che spetta al Governo la competenza di promulgare leggi in tal senso. O forse in quella delibera c’è il tentativo di qualcuno di voler operare una strumentalizzazione per cercare di stimolare un riordino che vada contro la categoria più bassa, cioè i VSP? Cosa permette quindi a questi signori di delegittimare l'operato di un COCER mai così presente nel difendere i diritti del personale, mentre altri producono solo delibere e materiali cartacei? Perche poi nessuno di loro parla dei precari? Perche nessuno di loro si occupa dei VFB? Dei tagli alla Difesa? Cari delegati COIR, giudici del nostro operato, i problemi si risolvono assumendosi ognuno le proprie responsabilità, relazionando con l’esterno, con i palazzi, con la stampa, per il solo bene del personale. Pertanto sono io che, pur simbolicamente, sfiducio tutto il COIR delle FOTER e sopratutto i delegati della mia categoria, sentendomi gravemente offeso e indignato per questo colpo basso. Bravi colleghi VSP del COIR promotori e favorevoli di questa delibera, che così facendo deligittimate il nostro lavoro, e fate il gioco di chi vuole la nostra categoria divisa e debole.
I
Prego Chinè di raccontare la verità sul fesi,,,quando tu e Ciavarelli avevate sostenuto la battaglia mia e di Bitti a favore del fesi distribuito uguali per tutti sul modello della polizia.
Spero che le indennità operative all'estero vengano migliorare ma sopratutto distribuite uguali per tutti , perche fino a prova contraria la pelle la rischiano in primis i militari di truppa,

Girolamo Foti detto Mirco

*****

Caro Girolamo,

Vale quanto detto a Bitti, con un aggravante rispetto a Leonardo. Tu hai evidenziato più volte l'impotenza di far passare la tua idea all'interno del Tuo Consiglio. La tua posizione di minoranza in nessun documento pubblico consegnato nelle Commissioni Difesa e Senato è dato modo di leggerla. La tua posizione minoritaria a favore del Sindacato, come una svolta ad una Rappresentanza in coma che non riesce a portare a casa soluzioni equo-condivise, non traspare nei documenti ufficiali, si legge sui siti, in TV ma non nelle sedi opportune, laddove il COCER EI risulta compatto e univoco. 

Paradossalmente, la Delibera di SFIDUCIA AL COCER conferma meglio le tue osservazioni di queste mesi, ti dà ragione. Ti dovresti sentire il meno toccato, poiché le anomalie non le addebiti ai singoli, non ti limiti a dividere i buoni dai cattivi, ma ad un sistema che penalizza il ruoli più bassi benché più numerosi e bisognosi.

Non mi sento di aggiungere niente sui singoli fatti, il FESI come la RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA, il RIALLINEAMENTO DELLE CARRIERE come gli ALLOGGI, l'AVANZAMENTO anziché l'AMIANTO sono solo l'esempio di tanta carta, di posizioni differenti  e concretezze poche.

Penso che la SFIDUCIA sia un documento provvidenziale poiché arriva  in un momento che si continua a parlare di proroga e ne tu e tantomeno il tuo COCER abbia detto una parola. 

21.10.09

Un abbraccio

Ferdinando 

  LEGGI PURE LETTERA DI LEONARDO BITTI E RISPOSTA CHINE'

 

 
 

Urgente ... fatela girare ....
 


Vogliono mettermi il bavaglio?

Interrogazione Parlamentare 4-03712 del Partito Democratico al Ministro della difesa riferita al delegato COCER della truppa "Girolamo Foti"

Cari colleghi d'Italia,

per aver manifestato il mio pensiero ai sensi dell'articolo 21 della costituzione italiana "Per iniziativa di un gruppo di parlamentari del Partito Democratico" sono stato citato il 24 luglio alla Camera.

Forse sono colpevole di aver inteso rispondere agli atti di sindacato ispettivo presentati dagli interroganti? E' reato?

Atti Parlamentari — 7135 — Camera dei Deputati

XVI LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 23 LUGLIO 2009

Giudicate voi stessi
Colleghi conto sul vostro sostegno

fatela girare


25.07.09

 
 

COMUNICATO STAMPA

In risposta all’
Interrogazione Parlamentare del gruppo del partito democratico

ON. TURCO ON. - ON. BELTRANDI - ON. BERNARDINI
ON. FARINA COSCIONI - ON. MECACCI
ON. ZAMPARUTTI



In questi ultimi mesi, ho letto con molta attenzione e curiosità alcune dichiarazioni, interviste di personaggi avversi alla rappresentanza militare: un fiume di parole e strumentalizzazioni che non iriguardano i problemi reali del personale ma soprattutto tendono a dividere i militari ed accusare i delegati .
Stanco, sconcertato ed indignato di ciò, ho deciso di rispondere, facendolo con la coscienza a posto perché da sempre mi sono assunto le mie responsabilità e ho parlato schiettamente, con spirito di squadra ho inventato una serie di strumenti di informazione che non solo diffondono notizie sul mondo militare ma soprattutto hanno “fatto notizia”, e dato forza e voce ai gradini più bassi, rispettando leggi e regolamenti, e operando a titolo gratuito. Mettendo in campo la mia esperienza comunicativa acquisita nel sociale , ecco che con il sito www.girolamofoti.com, con la rubrica online e televisiva su sky 840 “Rotocalco Militare” in concessione e sotto la sigla del settimanale CNTN, organo di stampa regolarmente registrato nell’ufficio registri del tribunale di Palermo, con la collaborazione di giornalisti e pubblicisti iscritti all’albo, abbiamo offerto la nostra prestazione e il tempo dedicato al personale senza mai chiedere compensi a nessuno nel tempo libero a titolo puramente gratuito .
Arriva però un giorno in cui leggo in un’interpellanza parlamentare di membri facenti parte del Partito Democratico esprimere avversità contro la rappresentanza militare, ponendo esclusivamente l’accento sui costi di un delegato (110 euro di forfettaria giornaliera a titolo di rimborso spese).
Qualcuno più competente di me dovrebbe spiegare ai firmatari di quell’interrogazione che i 110 euro che percepisce un delegato COCER sono erogati solo in caso di convocazione, e si tratta di un rimborso spese concordato con la nostra amministrazione, invece che percepire del rimborso di albergo , ristorante (pranzo e cena) che avrebbero un costo di circa 197 euro.
Si preferisce, insomma, arrangiarsi, dato l’attuale costo della vita, proprio per non gravare inutilmente sul bilancio dello Stato.
L’unico compenso ulteriore che percepisce il delegato COCER è il “gettone di presenza” di 3000 mila lire (1,50 euro).
Scrivo questo perché è giusto chiarire che personalmente non accetto alcuna morale o strumentalizzazione della mia dignità.
Ho scelto di fare il delegato COCER esclusivamente in quanto unico strumento utile in questo momento per risolvere i problemi del personale.
Nonostante tutti i limiti e le difficoltà, stiamo attualmente trattando argomenti che da tanti anni il personale attende che siano affrontati, e ci sono molti colleghi di truppa che a livello nazionale, mi seguono, stanno giudicando e anche criticando il mio operato.
Provenendo da questa stessa categoria invito coloro che vi appartengono a non farsi condizionare o strumentalizzare da questi signori che, a mio parere e dalle esperienze passate, non si spenderanno mai per far ottenere nulla allo zoccolo duro del nostro Esercito spero che i fatti mi smentiscano.
Per cercare di comprendere il loro comportamento, mi sono dovuto però chiedere con quale coraggio questi parlamentari hanno sottoposto all’attenzione del Ministro On La Russa i presunti sprechi del COCER, dopo che il libro “LA CASTA” ha evidenziato gli sprechi, a tutti livelli, della politica.
Invece di lanciarsi in biasimabili speculazioni, si sarebbero dovuti interrogare sulla produttività del loro operato, o su argomenti ben più seri, come le condizioni dei militari, l’eterna riforma sulla rappresentanza, e sul perché durante il governo Prodi non si sia stata fatta, sui tagli alla difesa, sulle ripercussioni di essi, in particolare sui giovani, sui magri aumenti degli stipendi, sul problema delle case demaniali, come già in passato denunciato da una emittente televisiva in cui era anche ospite la Senatrice Pinotti dello stesso PD (si evidenziava il grave problema delle case demaniali inesistenti per il grado più basso: immaginavo una forte pressione politica a sostegno dei ruoli più bassi, anche rispetto al riordino delle carriere, ma al contrario…).
Invece di tutto ciò, si interviene con il solo scopo di delegittimare e dileggiare nella loro dignità i delegati cocer e il cocer come istituzione, ovvero organo di rappresentanza, offendendo così i militari stessi.
Sarei ansioso di conoscere il parere dei dirigenti del Partito Democratico, nonché della Senatrice Pinotti, l’On Callipari , e l’On. Del Vecchio (già Generale e comandante nell’Esercito).
Per concludere, anche se si è delusi dalla politica, sono totalmente contrario alla nascita di un partito dei militari, o peggio ancora esclusivamente per la truppa, e per due motivi: è inconcepibile in un paese civile e democratico; sarebbe un grave errore ghettizzare i militari di truppa in una realtà insolita come quella della politica. Altresì é auspicabile la nascita di un associazione di categoria per i militari aperta alla società civile che possa sostenere i propri diritti, con una spinta propulsiva proveniente, magari, anche dalla politica stessa.
Pertanto, invito i miei colleghi ma anche tutti coloro che hanno fiducia nella mia persona di non dar seguito a questo tipo di iniziativa, di aver fiducia nei delegati COCER, ma soprattutto di rimanere uniti nel sostenere le nostre battaglie a difesa del personale e di non farsi strumentalizzare da facili accuse demagogiche, specie se coloro che accusano sono i primi e veri responsabili degli sprechi e i costi della politica, di risultati pessimi.
Se si sostiene che un delegato COCER dovrebbe essere accasermato, si pone un impedimento al delegato che in qualche modo è sempre sottocontrollo.
Per poter difendere i diritti dei rappresentati ci vuole un minimo di libertà di azione e di relazionare con l’esterno, amenochè non si istituisca un organo Sindacale, diritto negato ai militari italiani a differenza di altri paesi europei .
A questa proposta dovrebbe seguire l’esempio da parte dei parlamentari di alloggiare in foresterie dello stato, rinunciando a tante indennità ivi compreso quello degli alberghi di lusso o rimborso forfettario di affitti per appartamenti in Roma.

Risentito nella mia dignità di uomo e di rappresentante dei militari di truppa
firmo a titolo personale questo comunicato stampa .
(Ai sensi dell\\\'articolo 21 della costituzione italiana#

Girolamo Foti detto Mirco


N.B. Ad ogni buon conto ricordo ai signori politici, che ai delegati che partecipano alle sedute dei Consigli della Rappresentanza Militare , comprovate da apposito Verbale, compete la corresponsione del gettone di presenza a mente dell’art. 1 del D.P.R. n. 5/1956 e successive modifiche dal valore di 3000 Lire #convertito in € 1,55) a gettone.

 

GIROLAMO FOTI

COCER EI

 

www.girolamofoti.com

Per infomazioni Girolamo Foti

347 4618595

 

 

Fate i complimenti a Rullo da parte mia, ha ragione devo aggiungere SOLO eh eh complimenti da Girolamo Foti hai recepito perfettamente il senso della mia lettera.

Caro Girolamo,
Cominciamo dal titolo del tuo ultimo commento : “Basta sfogarsi contro il CoCeR!“ Non capisco se è un intimazione o un affermazione ! nel senso… lasciate stare il CoCeR in quanto non ha mezzi ! oppure …vi basta di sfogarvi contro il CoCeR per demolire e poi proporsi a costruttori di nuove ed illuminanti cause/battaglie !
Forse è un titolo distorto ma è sicuramente incompleto, bastava aggiungere una parola ( SOLO ) ed il tutto rispecchiava i contenuti del tuo commento che condivido in gran parte: “basta sfogarsi SOLO contro il CoCeR”.
Quello di non alzare il tiro, di commentare in modo limitato , di interessarsi a piccoli interessi di “ bottega “ o provvedimenti ad personam è un tema purtroppo comune negli anni.
Si evita di guardare la luna della politica di governo , dei suoi interpreti e dei suoi provvedimenti, preferendo il dito di una critica, anche se ragionevole e comprensibile visto il black-out che regna sovrano da tempo, ai singoli soggetti o consigli centrali.
La situazione attuale e disarmante;
Spariti o diluiti bollettini informativi - evaporati in brevissimo tempo blog di “rivoluzionari” solo fino a poco tempo dopo la candidatura – Comunicati stampa, in certi periodi numerosi come le zanzare d’estate e spesso osannanti provvedimenti promessi o sbandierati, cestinati o neanche pensati come tanti Minzolini di turno che occultano fatti e realtà – Crollate rumorosamente cordate elettorali che promettevano CoCeR allargati si possono immaginare, fantasticando o forse no, gli stessi autori delle cordate come uno al quale viene sottratta la scala da sotto i piedi e, ripagati con la stessa moneta, chiusi in stanze presidiate giornalmente nel silenzio .
Conosco benissimo il peso e le pressioni che vengono fatte sulle voci “fuori del coro” , vedo la realtà più che decennale ed attualissima di isolare o mettere a tacere coloro che guardano alla luna ( politiche dei governi sulla difesa ), ai fatti ed ai provvedimenti , ma tutto questo non giustifica totalmente il silenzio rappresentativo partendo dai diritti per poi arrivare a provvedimenti specifici di settore.
Non rendersi conto che senza competenze sindacali non si tutelano diritti e interessi è un errore di evidenza disarmante; Non puntare il dito contro provvedimenti che ti tagliano risorse garantendo solo un presente di dubbi e precarietà ed un futuro senza o con poche garanzie pensionistiche, mentre si usa il comparto per campagne pre e post elettorali è un errore di “comodo” forse ancor più grave.
Critiche spesso comprensibili , giustificate e motivate NON possono dimenticare od occultare quanto fatto o non fatto per il comparto difesa/sicurezza.
Apprezzo quanto fai a livello di informazione conoscendo le difficoltà ed il tempo che occorre per farlo e contemporaneamente mi preoccupa la massa anestetizzata da una informazione centrale che è assente, occultata o omessa !
Se pensiamo che alle prossime elezioni, a normativa vigente , ci sarà un grande ricambio per i limiti sul numero dei mandati ,da molti già raggiunti, si potrebbe cominciare a pensare SE è il caso di mantenere in vita l’attuale modello votando.
Certo che se la scelta è tra una massa di anestetizzati o molti Minzolini in circolazione ………
Saluti
Salvatore Rullo

Basta sfogarsi contro il COCER

 Ho letto con interesse una recente lettera scritta dal signor  Domenico Bilello (di cui personalmente nutro tantissima stima) distribuita da un sito che si occupa di argomenti militari . Proverò a rispondergli, cercando un dialogo istruttivo.

In coscienza accetto le critiche esposte, ma non capisco perché nella sua vivace lettera si evidenzi solamente la mancanza del COCER, che, dopotutto il signor Bilello, dovrebbe sapere che i delegati COCER  hanno un ruolo rappresentativo fortemente limitato da un regolamento obsoleto, e non  si espongano invece critiche o giudizi sull'operato, ad esempio del Ministro della funzione pubblica sulla riforma del contratto, sulla finanziaria proposta dal governo Berlusconi, a riguardo la famosa legge discriminatoria della regione Sicilia che ha posto in essere una vera discriminazione, escludendo i militari dall'utilizzo gratuito dei mezzi urbani ed extraurbani favorendo esclusivamente il personale delle forze di polizia, sui tagli alla difesa con la conseguenza che circa 23 mila soldati si potrebbero ritrovare in mezzo alla strada, sull'ammontare dei fondi messi a disposizione per gli aumenti contrattuali, diminuiti rispetto al precedente governo.

Temo che dietro questa scelta opzionale ci sia la volontà di strumentalizzare tutto e accusare sempre gli altri, omettendo poi qualsiasi manifestazione di pensiero quando si incontra un politico, con cui al massimo si fanno vaghe allusioni ai problemi reali.

Se così fosse, e spero naturalmente di no, personalmente non posso accettare tale esposizione dei fatti, perché io ad esempio ai sensi dell’articolo 21 della costituzione italina in diverse occasioni ho alzato la voce con i politici sia del precedente governo che di quello attuale, attraverso i mezzi mia disposizione  e con la collaborazione esterna di coloro che hanno pensato che sia giusto nel rispetto del pluralismo diffondere i miei comunicati (nell'occasione ringrazio la sideweb , l'agenzia giornalistica fidest e diritti e rovesci ma anche coloro che nemmeno mi hanno preso in considerazione ).

La trappola di sistema in cui operano i delegati COCER rende difficile risolvere i problemi del personale, specie in questo momento di crisi economica.

La responsabilità di ciò è del mondo politico, e l'attuale governo non migliora di certo la situazione.

Sarebbe più opportuno che la velenosa ed ingiusta sicumera espressa si esprimesse anche nelle sedi in cui si discute delle problematiche militari, e si mostrasse maggiore solerzia negli adempimenti burocratici competenti (ad esempio il mancato invio dei test sulla qualità della vita, di fondamentale importanza per il COCER per venire a conoscenza di quelle problematiche quotidiane del personale che si potevano risolvere all'interno della nostra amministrazione).  

Sono passati due anni  e non abbiamo saputo nulla di questi test, e il COIR delle FOTER  rimane l'unico organo intermedio che non ha provveduto agli invii.  

E' bene notare che poi non c'è solo inerzia da parte del COCER: è stato istituito un gruppo di lavoro costituito da delegati COCER abbastanza sensibili ai problemi del personale , il cui operato dei tecnici , però è stato da me criticato, ma per avvedute e specifiche ragioni, con il fine di proporre le tanto apprezzate proposte a costo zero di cui tanto si parla per risolvere le questioni senza incidere sul bilancio (convenzioni a livello nazionale con le grosse aziende presenti nel mercato, gruppi di acquisto, farmer market, piccoli centri commerciali all'interno delle caserme con vendita dei prodotti al miglior prezzo del mercato).  

Forse piccole misure, ma di sicuro impatto e giovamento per le famiglie dei militari.
Il COIR , dal quale queste iniziative dovrebbero partire, sembra invece impegnato in produzione cartacea e analisi tecnica della finanziaria.  

Questa è la verità, e non sarò certo io a celarla, nonostante i pubblici omissis sull'argomento.  

D'altronde, sono stato tra quelli che ha votato contro il contratto ed ha criticato non l'operato dei nostri delegati COCER  o chi per noi va nella giungla delle varie commissioni, ma direttamente i politici, ed è sempre espresso palesemente, e partecipativamente, la propria opinione.
La questione della proroga è poi, per me, del tutto marginale, anche se forse spiacevole.

Non sono interessato ai possibili benefit come qualcuno tende a far credere all’opinione pubblica legati al mio incarico, tanto che ho ridotto, nel rispetto dei miei rappresentati, le mie spese di circa il 40% settimanali nell'ultimo anno .

Tuttavia, essa sarebbe utile per quanto concerne il proseguo delle trattative ancora in atto (ad esempio il riordino delle carriere), che hanno già avuto un iter molto travagliato e che potrebbero nuovamente arrestarsi o addirittura ricominciare in caso di sostituzione della delegazione attuale (in particolare per le categorie VSP, VFB e VFP che mai come in questo mandato hanno una forza attiva nella categoria “C” tale da poter difendere i diritti del personale).

Spero anche nel futuro da parte dei colleghi ci sia sempre una maggiore valutazione nella scelta di chi ci rappresenta, nonostante, soprattutto nella categoria “C” attualmente ci siano persone valide che per tenacia e competenza. Auspico inoltre che il personale  non tenga conto di certe strumentalizzazioni in atto nella rete nei confronti del COCER (e non mi riferisco alla lettera del buon Domenico Bilello che considero persona esperta e stimolante nell'attivarsi maggiormente in difesa del personale, ma degli insulti celati dall'anonimato su alcuni forum verso il COCER e sopratutto una recente interrogazione parlamentare dell'area radicale del che pone le sue attenzioni nei confronti di certi episodi di alcuni delegati COCER).
E' doveroso ricordare che a me piacciono metodi di confronto del tutto diversi, tanto da aver adottato gli strumenti dei nuovi mezzi di comunicazione, in modo da avere un filo diretto con il personale, e coinvolge politici e giornalisti per portare direttamente le nostre istanze sia all'interno dei palazzi del potere che all'attenzione dell'opinione pubblica.  

Confidando sempre nei canali di libera circolazione dell'informazione che mi hanno sempre sostenuto affinché questa risposta abbia la giusta risonanza, spero di aver dato il mio contributo al dibattito sulla questione, e di aver chiarito punti ancora rimasti oscuri.



Girolamo Foti

 

 

 

A piccoli passi organizziamoci per entrare nella storia 

Difendiamo i nostri diritti
 



Cari colleghi d'Italia,
vi ringrazio dell'enorme affetto e comprensione che avete mostrato nei miei confronti, testimoniata dal fatto che in sole 12 ore ho ricevuto circa 1800 e-mail, qualche centinaio di sms e tantissime telefonate, e un numero cospicuo di visite al mio video messaggio pubblicato su “youtube”.
Non immaginavo tanta partecipazione, e questo mi rincuora molto, perché la vostra reazione al mio intervento dimostra che il personale che rappresento c'è,  che esiste un malcontento, ed è crescente, che la situazione di stallo in cui siamo non preoccupa e infastidisce solo me.
Ho letto di storie assurde che avvengono in certi luoghi d’Italia ; e sento che aumenta la richiesta di far valere finalmente quel diritto, a tutt'oggi negato dalla legge 382/1978, nonostante le battaglie legali fatte in questa direzione, di poter aderire a sindacati e costituire in associazioni di categoria, come d'altronde già avviene in quasi tutti i paesi civili e industrializzati del mondo di cui la Germania é un esempio principe e positivo. In quel paese esiste il sindacato militare e non interferisce con la disciplina dell'esercito tedesco, forse anche per questo uno dei migliori al mondo.
Non si capisce quindi perché in Italia i nostri parlamentari, i nostri rappresentanti, chiamati dalla costituzione a farlo, non si spendano per garantire un diritto consacrato anche ai cittadini con le stellette.
Spero dunque che questo appello venga recepito dai partiti politici, affinché si facciano promotori delle richieste avanzate dalla maggioranza dei militari, non assecondando invece le ritrosie di una manciata di persone che cercano di ostacolare il processo di democratizzazione della rappresentanza militare .
La politica ha il dovere di ascoltare la voce del popolo, perché è il popolo a decidere il destino del paese al momento della chiamata alle urne .
Per ringraziarvi dello sprono morale che mi avete dato riservando notevole attenzione alle mie esternazioni, mi impegno a promettere che a mie spese farò un tour attraverso l'Italia per constatare le condizioni di vita dei colleghi che rappresento con il solo scopo di analizzare a titolo personale (dal vivo)punto per punto i deficit e le insoddisfazioni, e ricambiare così concretamente con la mia vicinanza coloro che rappresento.

Ai sensi di questi articoli contenuti nella costituzione della Repubblica italiana
• Art. 1 . L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
• Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
• Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
• Art. 18. I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
• Art. 39.  L'organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, essere rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
Organizziamo insieme il mio tour d’Italia “Insieme noi possiamo diventare una grande forza” invia la tua e-mail a girolamofoti@yahoo.it  / Tel. 347 4618595 – sito internet
http://www.facebook.com/l/;www.girolamofoti.com

 
 

  CHI DOVREBBE TUTELARE  I DELEGATI COCER ?

 
Carissimi colleghi
con molto rammarico devo confessarvi una cosa.
Come sapete ogni anno tutti noi militari siamo interessati a fare le prove fisiche (una serie di attività motorie che servono per tenere sotto controllo lo stato di efficienza fisica del personale) .
Tutti voi sapete che svolgo il ruolo di delegato COCER, e sono quindi comandato in servizio isolato da Palermo a Roma (Tutti conoscono i disagi nel trasporto aereo – marittimo – ferroviario in Sicilia , immaginate dunque gli enormi sacrifici che faccio , per garantire puntualmente la mia presenza a Roma). 

Nonostante ciò, poiché sono giustamente tenuto a fare questo tipo di attività sono riuscito a svolgerne tre su quattro attività che comprendono le prove fisiche, con l'esclusione della marcia dei 15 km (credetemi, l'attività che mi riesce meglio), giacché nei tre periodi dell'anno in cui si svolgeva, la marcia mi capitava sempre di << mercoledì>> , giorno in cui io sono comandato in servizio isolato, ed essendo per di più il periodo in cui si discuteva del FESI (fondo efficenza istituzionale) e il contratto, e molti di voi conoscevano bene che la mia posizione  contraria alla distribuzione gerarchica del FESI e sopratutto al tentativo di voler privilegiare i romani, nel caldo delle trattative con posizioni diverse all'interno del nostro organismo, ho preferito lottare con tutte le mie forze per il personale. 

Nella mia caserma non c'è stata la possibilità di anticiparmi la marcia, e tutto era quindi congelato, finchè il 16 aprile del 2009 mi chiama il mio comandante di compagnia e mi fa prendere visione di una lettera (protocollata a dicembre del 2008) che riporta << giustamente >> che io non ho superato le prove fisiche. 
Pur avendo ribadito più volte durante il 2008 che potevo fare la marcia solo ed esclusivamente il "lunedì" in quanto c'erano argomenti di una certa importanza che si trattavano a Roma, è non potevo assentarmi .
Alla fine  il giudizio è rimasto immutato , ma è stato motivato con una  nota .
Resta sempre  il giudizio finale " Non ha superato le prove fisiche".
 
TUTTO QUESTO INDIRETTAMENTE A MIO PARERE CONDIZIONA IL MIO REGOLARE MANDATO
Ecco il prezzo da pagare un delegato COCER , senza alcuna tutela , spero che tutti voi abbiate un ulteriore coscienza che dobbiamo crederci tutti insieme
 
<< oggi più che mai ci vuole il sindacato militare >>
altrimenti questo tipo di attività legata alla rappresentanza militare sicuramente può influenzare il regolare mandato , secondo voi è possibile rappresentare gli interessi del personale ed allo stesso tempo subire in maniera legale certi giudizi che potrebbero ricadere negativamente nella carriera di un militare ?
 
Un Sindacalista ha di questi problemi si o no ?
 
Un Delegato Cocer dei carabinieri , della guardia di finanza , dell'aeronautica ha di questi problemi ?
 
Chi tutela i delegati con la voce grossa come il sottoscritto ?
 
 
Ovviamente non mi lascio intimorire da questi problemi , rinnovo il mio impegno con i colleghi che rappresento
 
Girolamo Mirco Foti
 

 

 

 
 

16.03.09 Rotocalco Militare  GIROLAMO FOTI  intervista Senatrice Pinotti

 

 
 

COMUNICATO STAMPA
 militari nelle città



(Roma fs) Girolamo Foti (Delegato nazionale del co.ce.r Esercito) dichiara in merito alle recenti dichiarazioni del Premier Silivio Berlusconi che annunciava l'intervento di 30.000 mila militari nelle città in supporto alle forze di polizia e del Leader dell'opposizione Veltroni che dichiara che sarebbe più utile finanziare le spese e gli straordinari per la sicurezza ed assumere nuovi poliziotti quanto segue: il premier sicuramente con forte spirito patriottico e dimostrando attaccamento al nostro Esercito, ha dichiarato, magari a caldo, che ci vorrebbero circa 30 mila militari per garantire la sicurezza nel paese. Ma in realtà bisogna ricordare all'attuale del governo che ha tagliato circa il 40% dei fondi alla Difesa ed anche al comparto sicurezza creando notevoli problemi in ambito operativo. Ovviamente gli operatori della difesa e della sicurezza ancora oggi aspettano da questo governo sostanziali aumenti per quanto riguarda gli stipendi (infatti un militare di truppa in servizio permanente si ritrova con una busta paga alle soglie della povertà). Per quel che concerne l'opposizione il leader Veltroni non dovrebbe ricordarsi degli adeguamenti economici solo dei poliziotti ma dovrebbe tenere in considerazione anche i nostri soldati super impegnati al servizio del paese in Italia e nel mondo. Infine a mio parere si potrebbe risolvere il problema dell'impiego della sicurezza, facendo rientrare in patria tutti i carabinieri, che si trovano in ambasciate e in teatri operativi e costituire per le missioni all'estero e la guardie nelle ambasciate una militar pollice come fanno in tutti i paesi industrializzati del mondo. Dunque ognuno dovrebbe fare il suo lavoro, (cosi come ha detto un delegato cocer attraverso un noto quotidiano italiano)ognuno dovrebbe recuperare personale, e sopratutto per gli arruolamenti nelle forze di polizia si potrebbero arruolare i nostri precari nelle Forze Armate, che sono dei veri e propri professionisti , sono stati formati ai massimi livelli di operatività.. Così, non solo, si risolverebbe il problema del rischio che questi giovani dopo aver servito la patria rischiano di finire a casa ma allo stesso tempo le forze di polizia avrebbero del personale altamente professionale. Insomma mi colpisce di più l'indifferenza dell'opposizione ai nostri militari delle forze armate, che gli annunci fatti a caldo dal premier a poche ore del disgustoso episodio di Guidonia .



Roma 28 gennaio Girolamo Foti


 

 

 

Notiziario  17:30 il Venerdì sempre su sky 830, viva l'Italia channel, teleregina,


News per coloro che NON possiedono il satellite, oggi Rotocalco Militare è visibile anche nelle rete in formato ridotto di 5 minuti .

Il Sito di Girolamo

  • Intervista all'On. Giovanni Paladini capogruppo alla Camera in commissione lavoro dell'Italia dei valori . "Argomento trattato : Riordino delle carriere - Tagli al comparto difesa e sicurezza".
  • Intervista all'On. Giampiero Cannella dirigente nazionale di AN, attualmente assessore alla cultura del comune di Palermo con lui abbiamo fatto un bilancio dell'operazione città sicure .
    Intervista al direttore dell'Agenzia giornalistica Fidest dr. Riccardo Alfonso con lui abbiamo trattato l'argomento del precariato nelle forze armate
     

 

 
 
09.01.09 "TEMPO DI BILANCI" un resoconto tutto personale della propria attività rappresentativa di questo decimo Mandato della rappresentanza  
 

Da Palermo La prima rubrica nella storia della televisione al servizio delle forze armate e delle forze dell'ordine - nasce Rotocalco Militare

(RED RM) Tele Regina presenta il primo programma nella storia della televisione che si occuperà del comparto difesa e sicurezza. È questa la novità che annuncia il parroco della Magione Don Giacomo Ribaudo Condurrà il programma Girolamo Foti .
In una nota Foti precisa : “in studio svolgerò il mio inedito ruolo di conduttore in maniera imparziale ed equilibrata. Per il resto saranno i contenuti a rendere interessante il programma. Mi sento di ringraziare don Giacomo Ribaudo per avermi dato questa possibilità e sono orgoglioso del fatto che anche da Palermo partano progetti internazionali visto che il programma andrà in onda su Sky ch 830- Viva l'Italia Channel e su You tube e diventerà un sicuro punto di riferimento per tutti gli appartenenti alle forze armate e forze dell'ordine".

Capo redattore del rotocalco è Fabio Sortino esperto giornalista.

La prima puntata andrà in onda martedì 9 dicembre alle 18.30.


Si parte dalle più interessanti notizie che interessano i militari delle forze armate, i carabinieri, la polizia , la guardia di finanza ecc. .

I temi principali saranno il ddl dell'Onorevole Mineo (Pdl) che propone di estendere l'utilizzo dei mezzi pubblici urbani ed extraurbani ai militari a titolo gratuito per motivi di servizio come deterrente alla criminalità. Altro argomento "La lunga attesa del riordino delle carriere. Interverrà l'On. Palladini "Componente della commissione difesa alla Camera nel gruppo parlamentare Italia dei Valori".

La seconda puntata invece verrà esclusivamente dedicata all'impiego dei militari nell'operazione città sicure e la richiesta da parte degli imprenditori siciliani all'impiego dei militari contro il racket. In studio l'On. Giampiero Cannella Assessore alla Cultura del comune di Palermo.

Nella terza puntata affronteremo il problema dei precari delle forze armate. Visti i tagli dell'attuale governo molti i giovani militari rischiano di finire nel bel mezzo della strada anche se dobbiamo dire che in qualche regione d'Italia qualcosa si è mosso riguardo ai rapporti tra le forze armate e gli enti locali per garantire il futuro a questi giovani militari. Ne parleremo con il dr Riccardo Alfonso direttore dell'agenzia giornalistica fidest .

Durante la quarta puntata si discuterà della storia di un ex ufficiale della Croce Rossa .Mario Martinez, il quale, nonostante un prestigioso curriculum, è da diverso tempo che non viene richiamato in servizio, per una serie di cavilli burocratici.

La quinta puntata verterà sulle prospettive e sulle ipotesi del trattamento economico del futuro delle forze armate. Interverrà per dare una panoramica dell'argomento Pasquale Cocco esperto nel campo amministrativo per i militari attualmente Delegato Cocer dell'Esercito.

Le altre puntate sono in fase di elaborazione, ma assicuriamo che ci saranno importanti ospiti nel campo della politica nazionale e del giornalismo italiano.


 Note : il conduttore Girolamo Foti opera al servizio di Teleregina (Associazione no profit) a titolo gratuito e personale , svolgendo attività d'informazione .
 

Redazione di Rotocalco Militare

Via Sampolo,48 Palermo cell. 3474618595

Per info/segnalazioni redazionerotocalcomilitare@yahoo.it


 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA
I politici dividono i militari in Patrizi e Plebei ?



(CO.CE.R FOTI ) Lettera aperta a tutti i parlarmentari di Girolamo Foti ( Delegato Nazionale del Co.Ce.R Esercito)
Invito tutti i parlamentari a risolvere principalmente i problemi dei militari : "partendo dal basso", infatti la truppa sono considerati i primi professionisti delle forze armate i cosidetti "Volontari in servizio permanente" , che pur rappresentando la parte più numerosa delle forze armate, non vengono mai presi in seria considerazione.
Una buona parte dei nostri politici ancora oggi non risolvono "concretamente" il decennale problema del riordino delle carriere nonostante le numerose riforme messe in atto nel corso degli anni a favore dei sottufficiali e gli ufficiali, a cominicare dal riallineamento fino all'omogeinizzazione degli ufficiali .
Spero che nelle scelte dei politici << i militari non vengano divisi in due categorie "Patrizi e Plebei" >> conclude Foti :
<< continuando con questa discriminaziona , in futuro il voto della truppa potrebbe condizionare fortemente l'attuale percorso della politica italiana >> , oggi molti militari di truppa si ritrovano alle soglie dei 35 anni con moglie e figli , ma ancor oggi ci sentiamo esclusi dalle scelte dei palazzi.

GIROLAMO FOTI
 

Tutto sul Riordino delle Carriere
 

 
 

Noi militari di truppa da oggi non siamo più figli un Dio minore

Grazie Ilaria , Grazie colleghi …Grazie a voi tutti …
Lettera aperta di Girolamo Foti
 


Ho ricevuto diverse e-mail a riguardo il mio recente manifesto di pensiero intitolato “Noi militari di truppa figli di un Dio minore” , apparso in parte anche nel blog del noto programma televisivo “Exit” di Ilaria D’Amico che approfitto per ringraziare per aver dedicato un ampio servizio su alcuni aspetti negativi che purtroppo offendono il decoro e la storia della nostra forza armata. Qualche ospite illustre in studio tentava di ridimensionare i problemi, e abilmente di sfuggire al dibattito in corso e soprattutto di deviare l’attenzione su altri argomenti, per ricondurre il tutto in un attacco strumentale sulle forze armate.
A mio avviso la risposta e arrivata dal forum del blog di exit di Ilaria D’Amico ha fatto un ottima inchiesta giornalistica che merita ovviamente ulteriori approfondimenti e deve continuare e rendere partecipi gli organi della rappresentanza militare che sono il COCER che seppur con tutti i limiti dettati da una legge a mio avviso obsoleta la cosiddetta << 382 del 11 Luglio del 1978 >> proibisce ai militari di costituirsi in associazioni di tipo sindacale.
Questo, a mio parere costituisce un grave limite che stravolge anche i principi di democrazia della costituzione italiana.
Quindi brava Ilaria , bravi tutti i partecipanti al forum e soprattutto mi complimento con l’Onorevole Rosa Villecco Callipari che ha dimostrato di essere competente e soprattutto di meritarsi in futuro un ruolo di Ministro della difesa.
Infatti molti di noi sentiamo il bisogno di sentirci rappresentati da politici competenti che vivono con passione il proprio ruolo ascoltando il personale e non pronunciano sterili spot mediatici e soprattutto legati alle posizioni del partito oppure a tutela degli interessi delle lobby di potere .
Adesso ripartiamo dal termine “Noi militari di truppa figli di un Dio minore”.
Cari colleghi dal giorno del mio insediamento al COCER ESERCITO , con difficoltà ed impegno sto cercando di portare la nostra categoria, il nostro ruolo, le nostre problematiche all’interno dei palazzi, nei gruppi parlamentari, nell’opinione pubblica e nella rete. Ci sono riuscito con difficoltà anche sbagliando ma alla fine ci sono arrivato.
Ancor oggi alcuni parlamentari credono che i volontari siano dei militari che temporaneamente sono in servizio nelle forze armate e soprattutto non conoscono chi sono i VSP e non conoscono i gradi.
Basti vedere in televisione nel programma di “ Exit” , un ospite illustre parlava sempre dei Marescialli e li esaltava.
Personalmente non ho nulla da ridire su queste affermazioni ed in particolare nei confronti dei Marescialli “quelli anziani” che sono e rimangono una risorsa umana fondamentale per la crescita e la maturazione di noi volontari.
Ma come al solito si sfuggiva ai problemi denunciati dalla trasmissione.
Ma ciò ci vede penalizzati in quasi tutte le procedure anche politiche a favore del personale, se non abbiamo visibilità non possiamo raggiungere alcun obbiettivo.
Se la stampa , i salotti non parlano di noi militari di truppa nulla cambierà.
Se noi stessi ci ridimensioniamo e viviamo con frustrazione questa appartenenza alla truppa diventa difficile risolvere i nostri problemi. soprattutto se viviamo la nostra esistenza a pensare di passare in altri ruoli diventiamo come i cani che seguono l’ossicino e mai lo raggiunge se non dopo aver fatto tantissimi kilometri , nel frattempo per le altre categorie ci sono le dovute attenzioni.
Se invece noi rimaniamo uniti, esaltiamo il senso di appartenenza .
Se siamo uniti possiamo fare grandi cose , se in ogni luogo, in ogni occasione noi diciamo a chi ci ascolta << io sono orgoglioso di appartenere alla truppa e sono un graduato di truppa >> , la gente ci guarderà con ammirazione e stima.
Non è forse vero che i militari di truppa sono i primi veri professionisti della nuova era delle forze armate ? non e forse vero che noi militari di truppa siamo quelli più svantaggiati a livello economico, e come alloggi rispetto a quelli di tutto rispetto di altre categorie che godono di maggiori considerazioni solo perché nessuno conosce i nostri problemi ?
Allora denunciamo tutto ciò che umilia la nostra dignità .
Se in America dopo la vittoria di Obama un padre afro americano può dire a suo figlio senza frustrazioni: << ecco dove può arrivare un nero afro americano>> lo stesso dobbiamo fare anche noi dove come in altri paesi la meritocrazia può portare un militare di truppa a diventare Generale e capo delle forze armate in Usa come lo era il Gen. Clark .
Non capisco perché in Italia non si debba avere la stessa ambizione anche per un militare di truppa. Appartenere alla truppa non deve essere più un tabù oppure una frustrazione ma si deve acquisire un senso di appartenenza .
Noi siamo la storia del passato e del presente.
Noi siamo i professionisti della forza armata , noi siamo lo strumento che ha procurato un immagine positiva nel mondo al nostro paese , operando con professionalità in tutto il mondo .
Noi siamo la truppa orgogliosi di appartenere alle nostre forze armate e quindi caro collega fin da adesso promuovi la nostra appartenenza e vedrai che riusciremo a risolvere tutti i nostri problemi e mettere al muro coloro che per molto tempo si sono approfittati della nostra inesperienza e premiare invece quei superiori che ci hanno sempre offerto consigli utili per la nostra crescita .
In conclusione rispondo anche a quelle e-mail imbarazzanti che riconducevano ad una vita di benestante dei delegati COCER.
Personalmente per arrivare a Roma parto da Palermo in treno o in auto privata e mi sobbarco tutte le difficoltà dei trasporti che ci sono nel mezzogiorno pur sapendo che mi rimborsano solo il costo del biglietto del treno.
Potrei prendere l’aereo ma ultimamente ci sono troppi voli annullati a Palermo e mi creano notevoli disagi , e voi sapete che venire in auto in costi aumentano.
Prendo la forfettaria di 110 euro ma pago e lo posso dimostrare con ricevute e fatture che conservo . Circa 65 euro al giorno di albergo a due stelle senza bagno in camera , mi rimangono circa 45 euro a Roma un pranzo e una cena discreta costa almeno 15 euro.
Siamo ad un totale di 75 euro al giorno di spese e poi ci sono altre spese da aggiungere la lavanderia, le telefonate che faccio a spese mie al personale.
L’abbonamento mensile in internet perché a spese mie attraverso il sito offro un servizio gratuito a tutto il personale che lo informa di tutte le iniziative del COCER.
Da premettere che lascio i miei impegni personali a Palermo e sono molti, oltre a probabili impieghi che potrebbero contribuire a migliorare la mia precaria condizione economica io non vivo per il denaro o per la forfetaria anzi nemmeno sapevo cosa fosse.
Ma idealmente dentro di me c’è un sentimento che va oltre agli interessi di carriera ed economico ed è quello che ho sempre sognato.
Mi piacerebbe poi, che la truppa avesse un ruolo importante nella società e sentirmi accusare da certi interventi futili e non certo disinteressati mi fanno rimpiangere di essermi candidato.
Presto servizio a Palermo a casa mia dopo anni che ho trascorso la mia carriera al nord e in missione fuori area e sempre in prima aliquota.
Qualcuno non conosce l’altruismo io si ed altri che dicono che dovrei essere aggregato a Roma e vivere in caserma dico che questa gente non ha capito o non vuole capire cosa significa rappresentare il personale e i tempi e la libertà che ci vuole anche psicologica.
Non solo rinuncio alla mia vita normale ma dovrei fare anche la vita da monaco per risolvere i problemi dei militari e questa gente che scrive nell’anonimato perché non ha gli attributi per dichiararsi non pensa che in tutte le mie attività non c’è il rischio che possa beccarmi qualche denuncia e pagare a spese mie la lotta per i diritti di tutto il personale ?
Ma abbiate buonsenso e coscienza a chi dedica parte della sua vita per gli altri, abbiate un po’ di comprensione e di sostegno umano anziché accusare aiutateci, sosteneteci, poi non lamentiamoci quando ci troviamo con le pezze al culo perché tutti i benefici passano ad altri ruoli.
Per una volta nella vita proviamo ad aver rispetto per chi ci crede veramente in certi principi che sono l’etica e l’altruismo.
Personalmente sono già appagato perché votandomi mi avete dato l’opportunità di lavorare anche per me visto che faccio parte della stessa categoria della truppa e vivo in prima persona tutte le questioni che ci interessano e posso ribattere al momento e sbagliare anche.
Perché se io avessi sempre ragione sarei un presuntuoso e un matto e la gente non mi ascolterebbe più. .
Se oggi apriamo una nuova pagina di storia e ripartiamo dal senso di appartenenza , possiamo un già gridare che :
Oggi noi militari di truppa non siamo più figli di un Dio minore .

grazie Ilaria .Grazie per la sua competenza On. Rosa Villecco Callipari



Girolamo Foti


 

 
 

 

AVVISO A TUTTI I COLLEGHI SICILIANI DELL'ESERCITO, AERONAUITICA e MARINA
 

FATELA GIRARE

"Una e-mail per i militari della Sicilia”

In data 30.09.08 presso l’assemblea Regionale Siciliana è stato presentato dall’On. Mineo una proposta di legge di modifica alla legge regionale n. 8/2005 per includere anche i militari delle FF.AA. per la libera circolazione gratuita per motivi di servizio sui mezzi di trasporto regionale.
Tale atto rappresenta sicuramente un tangibile segno di attenzione nei confronti del personale delle FF.AA. che sono gli unici ad essere esclusi da anni da tale norma, che viene percepita come una ingiusta esclusione per il personale che tanto ieri ed oggi si prodiga al servizio della Cittadinanza basti pensare all’operazione Vespri Siciliani, Domino e Strade sicure.
Per quanto sopra, prego tutti i lettori di voler perorare tale LODEVOLE iniziativa inviando una semplice e-mail al deputato proponente, al presidente del Consiglio regionale ed ai capi gruppo di maggioranza ed opposizione .

"ai seguenti indirizzi di posta eletronica " :
FMINEO@ARS.SICILIA.IT  - PRESIDENTE@ARS.SICILIA.IT  - GRUPPOPDL@ARS.SICILIA.IT  - GRUPPOMPA@ARS.SICILIA.IT  - GRUPPOPD@ARS.SICILIA.IT  -  GRUPPOUDC@ARS.SICILIA.IT  -  GRUPPOMISTO@ARS.SICILIA.IT

Ad esempio potrete inviare il seguente testo: "Fiducioso dell’esito favorevole del disegno di legge n. 230 di modifica all’art. 1 della legge regionale n. 8/2005 ringrazio per la sensibilità mostrata nei confronti dei militari che prestano servizio in Sicilia" Ringrazio anticipatamente chiunque sosterrà la presente iniziativa".

 

 

 

 

 Cù sparti avi a megghiu parti .. ovvero chi divide ha la parte migliore …

A chi giova realmente questa rappresentanza militare?

Il vecchio proverbio siciliano si adatta bene all’attuale lavoro sul fesi di SMD, che chiaramente non soddisfa le esigenze del personale. Come voi sapete il sottoscritto ha sostenuto fin dall’inizio questo FESI, (il famoso fondo di efficienza operativa si doveva dividere in parti uguali per aree e per grado, al fine di evitare privilegi ed altro ancora mi sembrava la soluzione più giusta). Ma la mia reale posizione è quella che sarebbe dovuto esserci una perequazione verso il basso. Ma sapete come funziona in politica, si deve sempre cedere qualche passo, in special modo in questa rappresentanza militare dove i problemi della truppa vengano sempre messi ridimensionati con l’esigenze dei sottoufficiali ed ufficiali. Ovvero i grossi problemi si devono confrontare con le piccole esigenze. Altra storia sarebbe se ognuno rappresentasse i propri problemi di categoria; ma purtroppo questi sono i soliti intoppi che ci impediscono di tutelare concretamente il personale. Da premettere che spesso a tutti i livelli si utilizzano le disgrazie della truppa “affermando
attraverso organi di stampa che siamo con gli stipendi alla soglia della povertà, che non arriviamo a fine mese , che abbiamo i precari e alla fine a noi “la truppa” , non otteniamo alcun vantaggio da queste affermazioni pubbliche, sia in termini di riforme a costo zero come il cambio della nomenclatura che riordino e soprattutto a livello economico. Mi vien da ridere a pensare che la politica rossi o neri offrono le poltrone del parlamento esclusivamente ai Generali . Dopo questo breve excursus ritorniamo al fesi . Il fessi scusate il fesi ad esempio ed è una cosa scandalosa , non solo si vuole accaparrare l’aria centrale a maggioranza ufficiali , ma
indirizza una divisione gerarchica che anno per anno aumenta il gap , ad esempio leggendo un documento tecnico di SMD (precisamente una bozza), un Tenente Colonello potrebbe percepire nel 2008 366,61 lordi all’anno invece un Caporal Maggiore Capo circa 253,67 lordi per una differenza di 113,00 euro , nel 2009 un Ten. Colonello percepisce 549,13 lordi all’anno invece un Caporal Maggiore Capo circa 379,95 per una differenza di 170,00. Da notare che la somma aumenta in anno in anno , insomma anziché migliorare il disastroso bilancio economico di un militare di truppa o un sergente si migliora il livello economico di chi ha già diversi privilegi . A mio avviso si dovrebbe adottare un giusto equo bilanciamento economico. Sono d’accordo che chi ha ruoli o gradi superiori debba percepire di più , ma non esageriamo. Qualcuno dovrebbe fare mente locale sul fatto che spingendo un po’ troppo qualcosa deve arrivare anche giù. I cosiddetti tecnici potrebbero far notare che la differenza la si deve percepire suddividendo gli importi in 12 mesi ; si abbassa la cifra ma la differenza è sempre quella. Alcuni potrebbero affermare che i Tenenti Colonnelli pagano più tasse. Bene con i loro stipendi pagherei volentieri queste tasse. A mio parere SMD avrebbe dovuto lanciare un gesto di buonsenso ed anche cavalleresco visto la precaria condizione economica della base e imitare il gesto dei piloti Alitalia cioè rinunciare a qualcosa. Quel gesto poteva essere la ripartizione dal basso verso l’alto oppure uguali per tutti come avviene in polizia , forse sentiamo la mancanza di uno strumento sindacale che possa contrapporsi alle posizioni del palazzo. Insomma alla fine chi divide ha sempre la parte migliore .Spero che i colleghi prendano sempre più
coscienza che l’unica alternativa valida alla tutela dei diritti del personale sia il sindacato militare e la tutela del delegato. Ma siccome adesso siamo alla frutta è necessaria da parte del parlamento una seria indagine conoscitiva sull’attuale situazione economica del personale militare a tutti i livelli . Prendo atto che sicuramente il COCER COMPARTO DIFESA RIUSCIRA' A FAR VALERE I DIRITTI DEL PERSONALE ALTRIMENTI POSSIAMO SOLO DIMETTERCI .... A TUTTI I COLLEGHI SENSIBILI AI PROBLEMI DEL PERSONALE INVITO A MOBILITARVI NEL RISPETTO DELLE REGOLE, VISTO CHE ANCORA SIAMO IN PERIODO DI TRATTATIVE - PREVENIRE E MEGLIO CHE CURARE.

Girolamo Foti * Delegato Nazionale del Co.Ce.R E.I. Tel. 347 4618595

PER SAPERNE DI PIU' - "SPECIALE F.E.I."

 

Altri scritti di Girolamo

  • Manca la voce della Truppa

  • La nostra battaglia morale

  • Schiavi Moderni

 

 

 

 

 
 

Lettera aperta ai colleghi di Girolamo Foti

 

Cari colleghi

In risposta a certe e-mail ricevute in questi giorni poveri di contenuti ma aspramente maliziose , mi sento di rispondere a titolo personale a questi colleghi “peciso che sono una minuscola parte ” diciamoci le cose come stanno : La rappresentanza militare è delega di responsabilità comuni, non una segreteria di passacarte con le unghia laccate, passacarte che sgomitano per apparire più bravi di se stessi. La delega ricevuta ci impegna ottenere risultati limitati alla nostra libertà d’azione, certi colleghi si preoccupano dei fogli di carta più che dei problemi reali, poi ci caricano di colpe pensando al Co.Ce.R come forma di governo .
Io dico che è necessario ed indispensabile un progetto unitario che ci veda uniti concretamente, compatti nella richiesta e ricerca del << Sindacato dei militari >> sono stato l’unico delegato ad avanzare pubblicamente questa proposta, sostenuto da pochi intimi amici ho dovuto retrocedere, quelli con le unghia laccate preferiscono non sporcarsele (allora si passano il tempo a criticare il Co. Ce. R ).

Analizziamo la situazione cari colleghi: la truppa che conquiste ha ottenuto negli ultimi dieci anni? che futuro ci attende ? quante sono le promesse non mantenute ? i debiti ci stanno mangiando ! per noi gli straordinari non esistono sono solo un miraggio ! , io Girolamo Foti rilancio la mia proposta “ puntiamo su un progetto unitario e battiamoci “ognuno difendi gli interessi della propria categoria”. IO SONO PRONTO e CHIEDO IL VOSTRO SOSTEGNO, RIBADISCO L’IMPORTANZA DEL SINDACATO MILITARE .

<< Ad ogni cacatedda di muschi , rischiamo provvedimenti disciplinari >>...
Passaparola/rigirala con il tuo commento ai colleghi che conosci ... aiutatemi per aiutarvi ... inviatemi un messaggio di condivisione allora mi batterò per il sindacato militare .
Tel. 347 4618595 girolamofoti@yahoo.it
web : http//girolamofoti.myblog.it

fatela girare ,,,,
Girolamo Foti

 

 
 
 

MANCA LA VOCE DELLA TRUPPA SUI MEDIA
 

I piccoli media che si occupano di argomenti militari " Non tutti", risultano essere veri e propri classisti nei confronti del sottoscritto un semplice graduato di truppa che stanco di assistere alla solita informazione riservata che vede protagonisti sempre gli stessi personaggi, "continuano a ignorare, ma fino a un certo punto, le nuove realtà sociali in movimento che indicano, tra l'altro, nuove strade anche al mondo dell'informazione. Non si tratta dunque di fare un'operazione di buona volontà abbracciando la militanza della comunicazione sociale politicamente corretta, ma di affidarsi a quel movimento e alle sue suggestioni che già stanno fornendo mezzi e strumenti di una rivoluzione del modo di fare informazione. Anche dal basso.

Riflessioni di un volontario di truppa, che con fatica riesce a dire la sua contro lo strapotere mediatico dell'informazione che si occupa di argomenti militari che punta i riflettori solamente a certe categorie "guardate gli articoli o le notizie riservate esclusivamente ai soliti "prescelti".

 Alla faccia della libertà di stampa!

Altresì ringrazio vivamente il "giornale di Sicilia", il quotidiano " Repubblica" ,"Agenzia giornalistica Fidest" che mi hanno concesso un minimo di attenzione, nel rispetto della libertà di stampa .
25.07.08

GIROLAMO FOTI

 

 
 
 

 

Cari colleghi,

LA NOSTRA BATTAGLIA MORALE SUPERA TUTTI GLI INTERESSI PERSONALI, AL PROSSIMO INCONTRO CON IL CAPO DI S.M.D. O IL CAPO DI S.M.E. , RIMODULERO' LO STESSO INTERVENTO DEL 19 MARZO.

"SE IL GENERE UMANO FINISCE DI LOTTARE , NON CI RIMANE CHE ANDARE A GIOCARE ALLA LOTTERIA"

Durante il primo incontro con il signor Capo di SMD Gen. Camporini in occasione del saluto ai delegati del COCER INTERFORZE del 19 Marzo del 2008, durante il giro di interventi dei singoli delegati avevo introdotto la problematica del personale che al rientro delle missioni dai teatri operativi, viene giudicato a suo avviso (in caso di problemi seri) troppo facilmente non idoneo al servizio dalla serie i medici se ne lavano le mani mettendo il militare "non idoneo" e quindi in convalescenza ad arrangiarsi da solo a spese proprie,e quindi il militare dovrebbe essere accompagnato durante il percorso di riadattamento come avviene negli atri eserciti europei: A tal proposito a citato l'articolo toccante apparso su " Repubblica" il 2 marzo 2008,e disponibile in rete cliccando su google il titolo: Reduci - La domenica di Repubblica".

A tal proposito il Co.ce.R Esercito a presentato un documento sul riadattamento dei militari al rientro delle missioni all'E stero. Vi prego di inviarmi LE VOSTRE storie personali o suggerimenti in merito al rientro dei militari dalle missioni fuori area , scrivi a girolamofoti@yahoo.it , sono particolarmente sensibile a questi casi ancor oggi isolati .

Vi ESORTO a leggere il toccante articolo apparso su “ Repubblica il 2 Marzo 2008"

BREVI APPUNTI

*
SOMALIA 1992-95 Missione segnata da forti dissensi tra il comando Usa e quello italiano, poi passata sotto comando Onu .
*
IRAQ 2003-2006 La più impegnativa missione italiana. Diciassette militari uccisi nell’attacco alla base di Nassiriya il 12.11.2003
*
STATI UNITI Secondo uno studio pubblicato l’anno scorso dagli Archives of Internal Medecine, un terzo dei 103.788 reduci assistiti dai servizi sanitari dei Veteran Affairs nel periodo 2001-2005soffre di disturbi psichici. Oltre la metà di essi (13.205 casi) sono stati diagnosticati come casi di stress post traumatico .
*
AFGHANISTAN 2002-? Oltre 2.100 militari italiani sono impegnati, in ambito Nato, nella ricostruzione del Paese. Nove i caduti .
*
LIBANO 1978-? Missione Onu sotto comando italiano, rafforzata nel 2006 Oltre duemila i nostri soldati, quattro i caduti.
*
REGNO UNITI Sono oltre duemila, riferisce la Bbc , i soldati britannici rientrati dall’Iraq (su un totale di circa100mila) ad aver richiesto cure psicologiche L’ong Combat Stress ne assiste 700 all’anno I ministeri della Salute e della Difesa hanno lanciato un programma pilota per l’assistenza ai reduci che soffrono di disturbi mentali Repubblica Nazionale .

Girolamo Foti

 
 
 

SCHIAVI MODERNI
RIFLESSIONI DI GIROLAMO FOTI
INIZIATIVA A TITOLO PERSONALE



AI MILITARI VIENE NEGATO UN DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA ... DAI POLITICI CI ASPETTIAMO "FATTI" NON BELLE PAROLE .

IO DICO SI AL SINDACATO ...

La legge 382 dell’11 luglio 1978, meglio conosciuta come “legge dei principi”, considerata dai più “la legge dei vincoli democratici”, limita ai militari di costituirsi in associazioni di categoria, nonché di aderire ad organizzazioni di carattere sindacale così “limitando un diritto sancito dalla Costituzione Italiana” che è quella della libertà individuale dei cittadini italiani ed europei.

Il Caporal Maggiore Capo Girolamo Foti in qualità di delegato Cocer a titolo personale precisa senza ripensamenti a tutti i colleghi che egli si schiera a favore del sindacato militare allineandosi quindi con tutti i colleghi della guardia di finanza, dell’aeronautica, con parte della marina e parte dei carabinieri. Prende le distanze dall\\\'attuale disegno di legge che vuole la riforma della rappresentanza militare "l\\\'ennesima minestra per i militari" . La legge 382 dell’11 luglio 1978, meglio conosciuta come “legge dei principi”, considerata dai più “la legge dei vincoli democratici”, limita ai militari di costituirsi in associazioni di categoria, nonché di aderire ad organizzazioni di carattere sindacale così “limitando un diritto sancito dalla Costituzione Italiana” che è quella della libertà individuale dei cittadini italiani ed europei. In Germania il sindacato militare è già una realtà. L’Italia, nazione che si vanta di essere un paese europeista, ha invece molte posizioni conservatrici.
 

ALLE PROSSIME ELEZIONI SELEZIONIAMO I POLITICI " RENDERO' PUBBLICI . NEL MIO BLOG COLORO CHE REALMENTE SI PRODIGANO PER I NOSTRI PROBLEMI.

SE PASSA LA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE , ANNUNCIO LE MIE DIMISSIONI DAL COCER , RENDERO' PUBBLICI I NOMI DI COLORO CHE VOGLIONO LA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE " POLITICI COMPRESI" .

NELLA RETE TROPPE VOLTE LEGGIAMO LE LAMENTELE DEI MILITARI IN PARTICOLARE I VOLONTARI " MOBBING - DISCRIMINAZIONI - CLIMA DI TERRORE - MINACCIE DI TRASFERIMENTO -" CHI DI DOVERE NON VEDE - NON SENTE - NON PARLA " ... INTERVENGA IL PARLAMENTO ...

CONCLUSIONI : Tutto questo clima in parte di terrore e dall’altra parte discriminatorio è cinico nei confronti dei volontari e genera un certo malessere tra il personale che spesso ricade nella figura professionale di un militare (che si legge nei blog o attraverso certe inziative editoriali). Ci possono essere aspetti reali ed anche “gonfiati” nelle denuncie da parte dei militari , anche perché purtroppo il fatto di denunciare certe problematiche comporta certi rischi che possono ricadere anche a livello professionale. I delegati del Cocer purtroppo sono limitati da certe norme obsolete che non consentono di incontrare la base e di avere un certo ruolo ispettivo ,,di conseguenza le cose più elementari e più semplici diventano difficili , allora il Parlamento , ed in particolare modo la commissione difesa, dovrebbero quanto meno fare una serie di ispezioni o indagini parlamentari per verificare le condizioni di vita del personale .

Girolamo Foti

 
 
 

 

“La Responsabilità”
 


«Quando la precarietà del lavoro non permette ai giovani di costruire una loro famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso»


Cari Precari,
queste sono le frasi che echeggiano in tutte le testate giornalistiche e siti web.
Il Papa dall’alto della sua “Santità” ha preso in debita considerazione il nuovo male della società cristiana.
Un male ormai incancrenito che non vede nessuna svolta positiva, vissuto da tutti i giovani fino a quando il Governo o un Governo non si assume le dovute responsabilità, un clima di disagio e di incertezza.
Militari con le stellette che sono stati beffati da una finanziaria che ha visto la stabilizzazione dei colleghi delle altre forze armate e forze di polizia e di tutto il pubblico impiego in genere.
Battezzati ormai come Figli di un Dio Minore, che hanno perso la volontà e la forza di credere in un futuro dignitoso.
E’ impossibile pensare che un Governo, organo esecutivo e propositivo della Nazione, non riesca a tutelare indistintamente tutti i cittadini italiani, un principio costituzionalmente garantito, dandogli la possibilità di crearsi un futuro, una famiglia e non valutando questo grave fenomeno ma lasciandolo a latere, come se non esistesse!!!
Come si può! Cari Politici, non affrontare seriamente questo problema? Come si fa a negare la possibilità di un futuro a chi ormai ha 30 anni e vive pensando che forse dovrà ricercare una nuova occupazione?
Vi ricordo che come Sua Santità dice “Si sta compromettendo la società” io ribadisco che state compromettendo la società!
Siamo tutti bravi a gridare “No! Al precariato”, ma non bisogna farlo solo sui palchi durante qualche manifestazione necessaria ad attirare solo consensi elettorali, ma nell’aula del Parlamento l’unica sede legittimata ad assumersi questa responsabilità.
Sbattiamo i pugni sul tavolo, poiché qui non si tratta di far passare qualche emendamento ma qui si parla del futuro dei nostri Giovani, senza dimenticare che la loro stabilità economica e professionale è la certezza dell’Italia.

 


C.le VFP4 GENTILE Francesco
Delegato Co.I.R. X Mandato
Delegato Co.Ce.R. X Mandato

gentile.franc@tiscali.it
 

 
 
 

“Correggiamo un’affermazione non vera”

 

In merito all’articolo uscito su un portale web e relativo alla pubblicazione del D.P.R. 11/9/2007 nr. 171: <<contratto economico 2006/2007 e normativo  2006-2009 del personale militare delle FF.AA.>> (in G.U.R.I. n. 243 del 1871072007), questo Consiglio della Rappresentanza Militare intende rassicurare tutto il personale della Marina Militare sulla invera affermazione secondo la quale la stessa “… è in ritardo con l’applicazione del contratto”. Ed infatti, la Marina Militare  a similitudine e contemporaneamente a tutte le altre FF.AA. ha già decretato il pagamento  delle competenze relative

I Delegati CoCeR Marina

BELLOMO ANTONINO 

 LOFFREDO CIRO 

 

 
 
 

La categoria “C” (Cocer Marina) permane allibita dalla firma di questo contratto…. E vissero tutti FE..I e contenti.

 

E si, rimaniamo davvero allibiti, quando vediamo i colleghi della categoria “A” e la categoria “B” felici di recarsi a Palazzo CHIGI per sottoscrivere “IL GRANDE CONTRATTO”.

UN GRANDE CONTRATTO!!

Ma ripercorriamo insieme alcuni passaggi della fase di concertazione conclusasi dopo mesi di lavoro, ove l’ultima settimana ci ha visto impegnati anche di notte.

Martedì 25 Luglio 2007, fine dei lavori,  alle ore 14:00 le Cat. A e B soddisfatti dell’accordo si preparano ai festeggiamenti, tutti vestiti a cerimonia, si guardano tra loro per vedere chi è piu’ bello. A palazzo Chigi ci saranno le telecamere, gli Ammiragli, i Generali ed i Politici a cui hanno promesso un SI.

Il Cocer Marina, si era preparato a questa tornata contrattuale normativa, con un articolato di circa 50 proposte recependo altresì le proposte pervenute da parte dei Coir.

Fidandoci dell’armonia di gruppo, si è inizialmente cominciato a lavorare in ambito del Comparto Difesa, e ciò poteva essere un bene, ma l’improvvisa accelerata dell’attività di concertazione, ha spiazzato tutti, tranne il Presidente del Cocer Interforze, che da quel momento ha cominciato a parlare di Sezione vanificando di fatto la prima fase di lavori.

Qui comincia la grande “traviata” della Marina,  di quelle 50 e passa proposte, si decide di portarne avanti solo 5, finalizzate al riconoscimento della specificità della difficile attività del Marinaio, ma tutti con l’impegno, con un patto fra gentiluomini, di  sostenerci a vicenda.

Ciò che fa male.. è che neanche lo staff della concertazione di SMD, composto in gran parte da Marinai, ha voluto comprendere e lavorare su tale questione, nonostante lo SMM avesse anzitempo presentato un lavoro in merito.

Tra le proposte spiccavano: il riconoscimento delle attività delle “Forze da sbarco” (San Marco e Lagunari), La valorizzazione della professionalità del Marinaio, il riconoscimento della specificità della Componente Contromisure Mine, un serio provvedimento per risolvere i problema dell’amianto, la regolamentazione di alcune questione connesse alla fruizione dei Recuperi Compensativi. 

Cosa si è ottenuto?

Un flebile impegno sul problema amianto ed un impegno per il Corpo delle Capitanerie di porto, richiesto all’ultimo minuto, come soluzione di compromesso, da un Sottufficiale (Cat. B) del Cocer Marina, come se i Sottufficiali della Marina non avessero altre preoccupazioni.

Il Presidente del Cocer Marina ottenuta una “Mezza PAROLA” sul tema amianto, in senso figurato, ha preso l’equipaggio e l’ha “buttato in mare”, rimanendo al Timone di una bagnarola pronta ad essere affondata.

Diciamo questo perché, all’atto pratico, quando dovranno essere concretizzate quelle 5 pagine relative al “Patto per la sicurezza” se l’atteggiamento riservato alla Marina sarà lo stesso, e lo stesso sarà l'atteggiamento di alcuni Delegati del Cocer Marina, prepariamoci a “prendere mazzate”.

Per ora prendiamoci l’unica cosa buona che ne deriva, un aumento stipendiale, che per noi di Truppa si concretizza in circa 90 euro lordi…

Ma tanto ci sarebbero arrivati lo stesso, a questo punto, oltre a non essere riusciti a far comprendere come è dura la vita del marinaio, abbiamo anche bruciato una fase normativa ed introdotto con il beneplacito del COCER uno strumento, il “F.E.I”, di cui  al momento attuale non si capisce bene come il personale beneficerà di questi soldi.

E vissero tutti  FEI e Contenti.

 

01.08.07.

SC 1^ cl. FCM/ANF BELLOMO ANTONINO  - 

SC 2^ cl. FR LOFFREDO CIRO 

 
 
 

“Noli rogare, quom impetrare nolueris”

(“Non domandare, quando non vuoi ottenere”. Seneca)

 

 

Cari Colleghi Precari,

la Rappresentanza Militare ha “domandato” e i vertici Politici hanno dato risposta!

Ebbene si! Giorno 17 Maggio la Commissione Difesa alla Camera, ha impegnato il Governo tramite il Sottosegretario di Stato Emidio Casula a reintegrare le risorse destinate alla trasformazione dello strumento militare in professionale (taglio del 15% in finanziaria 2007) , al fine di favorire il passaggio in servizio permanente dei Volontari in Ferma Breve e Ferma Prefissata delle Forze Armate e degli Ufficiali in Ferma Prefissata.

Un principio di vittoria quello della Rappresentanza Militare che ha portato a sensibilizzare i vertici politici ad ammettere che effettivamente la sperequazione tanto decantata dalla Rappresentanza Militare esiste davvero. Restiamo in attesa sull’evolversi degli eventi, ma, dando un parere personale, questa è una grande vittoria! Il precariato della Forza Armata intraprende la strada che porta alla parola Fine!.

Colleghi precari, finalmente si comincia ad aprire, piano piano, un piccolo spiraglio di luce che ci porta a guardare al futuro in maniera chiara e limpida e non lugubre e buia, le acque sono state smosse e il cammino sta iniziando, speriamo solo che non si fermi di nuovo!

 

04.06.07

C.le VFP4 GENTILE Francesco

Delegato Co.I.R. ComLog X Mandato

Delegato Co.Ce.R. X Mandato

gentile.franc@tiscali.it

 

 
 
 

“L’armata dei 30.000”

“Le aspettative dei volontari delle Forze Armate vanno tenute in debita considerazione e che a tal fine è necessario dare loro opportunità professionali sia nelle Forze Armate che nei Corpi dello Stato, così come nell’ Amministrazione Civile che non può che giovarsi della loro preparazione e motivazione.”

Cari Colleghi Precari,

ho voluto iniziare questo articolo con le parole del Presidente della Repubblica e tal proposito mi corre l’obbligo illustrare a chi ha le idee ancora confuse la situazione attuale su un argomento di assoluta rilevanza che è quello del “Precariato”.

Il personale militare che è obbligato a questo escursus merita conoscenza perché ha il diritto di sapere di quale morte dovrà morire!

L’ormai famoso Comma 519 dell’art.1 della legge finanziaria 2007 prevede la stabilizzazione obbligatoria a domanda di chi:

  • Si trovi in servizio a tempo determinato da almeno tre anni anche non continuativi;

  • Consegua tale requisito anche successivamente, in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 Settembre 2006;

  • Sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1 Gennaio 2007;

Chiarito il comma, ora vi chiederete se questi si applica o meno alle Forze Armate?

Il Ministro Nicolais ha già dato con la direttiva n°07 del 30/04/2007 risposta negativa alla nostra domanda.

Quindi, prendendo atto che in Finanziaria il Comma 519 non  si applica alle Forze Armate, che il Ministro Nicolais ha espresso parere sfavorevole, che il comma 417 e il comma 513 dello stesso articolo e della stessa Legge Finanziaria prevede la stabilizzazione delle Forze di Polizia e del Corpo dei Vigili del Fuoco. Allora Cari Precari, usando le parole di un mio collega mi corre l’obbligo di dire: “con la Finanziaria 2007 mi sono sentito sperequato, con gli altri due commi sulla finanziaria e con la risposta del Ministro Nicolais mi sono sentito sperequato non due volte ma tre!”.

A ragion del vero, il Capo di Stato Maggiore della Difesa interpellato dalla Commissione Difesa al fine di dare un parere sul Comma 519 ha espresso anch’egli il parere sfavorevole al quesito, ma Egli ha aggiunto qualcosa in più, “ha calcato” la mano dicendo che, il comma 519 non troverebbe nessuna applicazione alle Forze Armate poiché si intaccherebbe un sistema ormai consolidato (professionale 3) e che i commi di riferimento sui fondi necessari non troverebbero applicazione in quanto i precari delle Forze Armate sono 30.000!

Qui, mi sono soffermato un attimo, poiché ho voluto vederci chiaro su questo numerico, e quindi mi sono chiesto chi fossero questi 30.000, da un frivolo ragionamento, poiché non ho i mezzi per dare un parere tecnico alla situazione ed avvalendomi del discorso fatto in Commissione Difesa dal Co.Ce.R. (documento votato all’unanimità dal Comparto Difesa), ho voluto esplicitare l’attuale situazione del Precariato delle Forze Armate “buttando” giù semplicemente un elenco dell’attuale situazione:

  1. VFB ancora in ferma a tre anni;

  2. VFB con più di tre anni e fino a cinque anni;

  3. VFB in ferma dai cinque ai sette anni;

  4. VFB in ferma dai sette ai nove anni;

  5. VFP4 ancora in ferma quadriennale;

  6. VFP1 in ferma annuale;

  7. VFP1 in rafferma di un ulteriore anno (VFP1+1);

I volontari in ferma di tre e quattro anni (VFB e VFP4), non penso siano precari in quanto il loro contratto lavorativo ancora è in corso, ma fermo restando che se non si dovesse fare qualcosa oggi, questi saranno i precari del 2009 (anno di fine ferma dei VFB) e del 2010 (anno di fine ferma dei VFP4).

I Volontari in ferma con più di tre anni e fino a cinque anni, i volontari da cinque anni a sette anni ed i volontari dai sette ai nove anni, questi sono a parer mio i veri precari, e queste sono le persone che al momento hanno necessità di trovare una stabilizzazione.

Ricordiamoci, comunque, che tutti e 30.000 sono persone, militari, ragazzi che a 30 anni di età non sanno ancora cosa fare nella vita, persone che ancora percepiscono una paga giornaliera e che devono farsi i conti con i giorni del mese, poiché si sa, a volte può capitare febbraio che ne ha 28 e lì son dolori!,  parliamo di persone che non possono accedere ad un finanziamento poiché “Trattasi di personale non vincolato a carattere stabile e continuativo”(dicitura rilevabile sullo statino di ogni precario). Quante volte ci siamo sentiti rinfacciare questa frase nei negozi, nei supermercati, nelle concessionarie, nelle banche e nelle finanziarie, al punto di arrossire, cercando di spiegare il tipo di lavoro e inventando mille spiegazioni alle commesse ed agli impiegati, ma purtroppo queste persone non capiscono che davanti a loro hanno  un ragazzo di 30 anni appartenente alla Forza Armata, che ormai, si! forse possiamo anche urlarlo, ha già dato una parte della sua vita allo Stato!, ma giustamente come si suole dire: “Carta Canta”.

Non voglio poi pensare invece a quel personale che con ferma alternativa al desiderio di fare il militare di carriera aveva ricevuto promessa di seri sbocchi occupazionali nelle carriere iniziali dei Corpi della Polizia Municipale e Provinciale, nella Pubblica Amministrazione, nelle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare (preso atto del blocco del Turn-Over) nonché nei ruoli civili della Difesa, per non parlare poi dell’Ufficio Generale per il Sostegno alla Ricollocazione Professionale (www.difesa.it) del suddetto personale che fin’ora (dal 2000, anno della sua costituzione) non ha prodotto risultati concreti.  

Su questa situazione tutti hanno responsabilità, la Rappresentanza Militare ha quella propositiva, i vertici Politici – Militari quella della loro concretizzazione (ammesso che siano esatte).

In modo umile si elencano le richieste fatte e in modo presuntuoso si attendono le dovute risposte.

  • Che tutti i volontari (L.196/95) possano accedere alle rafferme di cinque, sette e nove anni e che possano tutti in progressione essere immessi nel servizio permanente;

  • Effettuare nuovi concorsi per il Servizio Permanente;

  • Prevedere nuove risorse finanziarie dedicate per il 2007 nonché l’eliminazione della norma della finanziaria che ha ridotto del 15% le risorse per la professionalizzazione al fine di non intaccare il sistema attuale (L.331/2001).

 

26.05.07

C.le VFP4 GENTILE Francesco
  Delegato CO.CE.R. X Mandato 

 

 
 
 

        

“Personaggi in cerca d’autore”
 

 

In questi giorni molti articoli di giornale parlano del precariato delle Forze Armate, e ormai i paladini della giustizia non si contano più.
Infatti i comunicati stampa dilagano nei siti web di carattere militare e sinceramente mi corre l’obbligo di “ringraziare” i colleghi che, armatisi di penna e calamaio diventano tutori dei tanti precari delle Forze Armate.
Ebbene, colleghi,chi davvero sente il bisogno di impegnarsi per gli altri non ha la necessità di “vendere” ciò che fa al fine di acquisire visibilità agli occhi degli altri. E’ facile vendere la pelle di chi sta peggio al solo fine di accentrare l’attenzione su di se, non rispettando l’operato di chi, in sordina, lavora davvero per la classe precaria che ormai sta perdendo fiducia verso l’Istituzione.
A parer mio penso che, se davvero, qualcuno doveva pubblicare qualche comunicato stampa sul precariato, questi dovevano essere proprio i delegati che vivono tale situazione giuridico - economica, ma, forse il loro principale obiettivo è tentare di risolvere il problema e non mettere in fila i destinatari a cui inviare un bell’articolo al
solo scopo di apparire su qualche testata giornalistica.
Colleghi precari, purtroppo la battaglia ancora è lunga, quindi, non fatevi “imbambolare” da “Personaggi in cerca d’autore” che mirano solo ad affermare la propria visibilità.
 

C.le VFP4 GENTILE Francesco
  Delegato CO.CE.R. X Mandato 

 

 
 
 

 

                         
COMUNICATO STAMPA

Categoria "C"

 

La Categoria “C” del CoCer Comparto Difesa ritiene doveroso ed opportuno precisare che l’incontro con il Capo di SMD, seppur non soddisfacendo le aspettative della categoria, in  particolare il modo con cui è stata affrontata la problematica del precariato, ritiene necessario, vista la disponibilità del Capo di SMD, che contestualmente all’apertura del tavolo di lavoro per l’esodo del personale in esubero, provveda all’attivazione dei tavoli di lavoro al fine di addivenire congiuntamente alla risoluzione delle seguenti problematiche:

-          Precariato;

-          Sbocchi ed evoluzione di carriera.

 

*****

 

LINEE GUIDA CONTRATTO  E

RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA

 

Viene comunicato, l’apertura dei lavori sull’ordine del giorno, inoltre dal dibattito emerge la posizione unanime per la trattazione di ulteriori approfondimenti.

a)      Concertazione economico/normativa:

-         Indennità di Comando;

-         Indennità Operativa;

-         Assegno di funzione;

-         Importo aggiuntivo pensionabile;

-         Forfetaria;

-         Fondo assicurativo;

-         CFI,CFG;

-         Assistenza giuridico legale.

b)      Riforma della Rappresentanza Militare :

-          Autonomia politica;

-          Autotutela diretta;

-          Congelamento della Carriera;

-          Autonomia Finanziaria;

-          Capacità di negoziazione/contrattazione.

 

ANGOTTI

BELLOMO

BITTI

COCCO

LOFFREDO

MARRONE

MOREA

MOSCHETTI

NICOSIA