|

Biglietto da Visita
|
L'AMMUCCHIATA GOVERNO, OPPOSIZIONE, RAPPESENTANZE E CERTA
STAMPA CONTRO IL CETO MEDIO-BASSO
( La politica ed i ricchi non pagano la crisi economica)
ll potere mediatico, attraverso gran parte delle tv e dei
giornali, manipola l'informazione; nel mondo economico si
affermano sempre i gruppi di potere, menti raffinate che ci
fanno il lavaggio del cervello.
Ebbene, questo crea il terreno per percepire la manovra
economica del governo come un atto dovuto, facendo scolorire
gli aspetti del massacro sociale rivolto esclusivamente al
ceto medio- basso ,”compreso gli operatori della difesa e
della sicurezza” sempre più indebolito perché lo si vuole
indebolire.
Mi dispiace che l'opposizione non abbia mosso un dito,
giacché nonostante le tante chiacchiere su sprechi e costi,
nei fatti non s è concluso niente.
Se da un lato abbiamo un governo insensibile e vicino alle
classi medio-alte, dall'altra parte abbiamo un'opposizione
insignificante e improduttiva.
Non sarebbe strano se, dopo il congelamento degli stipendi ,
il blocco del tourn over (che condanna i giovani al
precariato a vita) e la reintroduzione dei ticket, non
tentino anche un'ultima mossa:i licenziamenti facili verso
gli statali.
Troveranno la scusa per spingersi oltre.
Vergognoso è invece il silenzio non solo di buona parte
della stampa , ma anche di buona parte dei sindacati e delle
rappresentanze , che si limitano a spicciole dichiarazioni e
comunicati stampa senza essere né pungenti e né convincenti.
Il paese è piegato, noi cittadini siamo in uno stato di
totale confusione: ci aspettavamo un gesto da parte dei
presidenti delle due Camere e della Repubblica nel chiedere
un sacrificio alla politica e ai suoi costi, ma non è
successo niente.
Ho scritto una lettera aperta al Presidente Napolitano ma
sembra sia passata inosservata.
Allora mi rivolgo a voi tutti, amiche e amici, colleghi e
popolo di internet, associazioni e movimenti: stiamo uniti e
sostenetemi.
Per protesta a questo massacro sociale, nei confronti di
certa stampa , in onore dei padri fondatori della nostra
costituzione italiana, dei diritti degli operatori della
difesa e della sicurezza, contro ogni forma di ingiustizia,
contro il precariato, il congelamento degli stipendi, il
sottoimpiego, deprofessionalizzazione del personale e
discriminazione , io farò la mia parte.
Non importa che risultato raggiungerò, ma se non verranno
chiari messaggi dalle istituzioni e dalla politica, entro il
31 luglio 2011 procederò allo scioperò della fame.
Almeno avrò più dignità da delegato rappresentante de
diritti dei cittadini con le stellette, rispetto ad altri
personaggi che ricoprono ruoli di rappresentanza politica
dei cittadini e continuano, invece, non a mangiare, ma ad
essere ingordi sulle spalle dei cittadini.
Ricordatevi alle prossime competizioni elettorali dei
partiti che governano , e dell'opposizione insignificante e
parolaia.
Faccio questo secondo coscienza in onore dei miei colleghi
che rischiano la vita nei teatri operativi, per i colleghi
feriti , per i colleghi ammallati, per i colleghi che
purtroppo sono andati via per sempre , per i loro familiari.
Per la mia coscienza nei confronti di tutti gli operatori
della difesa.
A titolo personale (ai sensi dell'rt.21 della costituzione
italiana)
(*) Girolamo Foti
(N.B.) Delegato nazionale del COCER SEZ. ESERCITO
|
|
|
|
|
DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA
Cari amici e lettori
"I sacrifici toccheranno tutti al ceto medio-basso: è
questa l'unanime (se si esclude il governo) opinione sull'attuale
manovra finanziaria. Essendo, purtroppo, date le note vicende
contrattuali, la maggior parte del comparto difesa e sicurezza in questo
segmento sociale, la pagheremo anche noi. Oltre ai tagli che
indiscriminatamente riguarderanno un pò tutti (istruzione, sanità,
cultura, giustizia, etc.) per i cittadini con le stellette si profila un
altro bel regalo: niente aumenti per le prossime tornate contrattuali,
nascondendosi dietro una (presunta) assenza diretta riduzioni a certe
indennità . In sintesi: gabbati meno, ma mica poi tanto! Quali invece i
sacrifici che la classe dirigente fa personalmente, tagliando i suoi
sprechi ed apparati inutili? Rendiamocene conto attraverso i dati
(parziali ma attendibili) qui di seguito raccolti in rete e riportati.
Giudicherà il lettore attento se tutto ciò non sia un grande inganno, e
come prendano in considerazione la questione morale i discendenti di
Berlinguer e di Almirante, che dell'etico vessillo avevano fatto il loro
cavallo di battaglia.I presunti costi dello Stato ( e sue contiguità ed
emanazioni): 700 milioni di euro elargiti in provvidenze all’editoria ;
Montecitorio spende per gli affitti 54 milioni., 7, 5 milioni in
affitti, 2,8 milioni in prevenzioni incendi, un milione acquisto nuove
tappezzerie, arredi, targhe, cartelli, casseforti e armadi blindati.
Dieci milioni si spendono per gli atti parlamentari, dalla stampa alla
pubblicazione online ; L'ufficio tecnico di Montecitorio
(collaudi, manutenzione impianti termici, elettrici ed elettronici), ha
un budget di 17,5 milioni che servono anche per gli ascensori. I corsi
di lingua straniera per gli onorevoli, dall'inglese al russo, mezzo
milione. Per cancelleria, scarpe antinfortunistiche, camicie,
biancheria, sartoria, buste, calendari, lavanderia circa 7 milioni.
Sessantun mila euro per prodotti igienici; Per posteggiare le moto dei
deputati, il costo dei parcheggi interni è di 33 mila euro, per le auto
più di un milione. Per l'assistenza medica, un milione e mezzo ;
Il 40 per cento circa del bilancio dei fornitori della Camera dei
Deputati risulta concentrato nelle società di un imprenditore romano, un
cosiddetto "palazzinaro". Su un budget complessivo di circa 139 milioni
di euro, nelle casse della Milano 90 srl di Sergio Scarpellini finiscono
quasi 51 milioni per gli affitti degli. Immobili annessi Montecitorio:
il solo Palazzo Marini costa circa 45 milioni. Costo al minuto per
cittadino: 2215 euro al minuto... In Italia 260.000 Dirigenti coordinano
3.400.000 dipendenti pubblici, ovvero 1 Dirigente ogni 13 impiegati. Un
record europeo, e con quali risultati? Costo totale 22 Miliardi di
euro, con un incremento nell'ultimo biennio attorno agli 800 Milioni, di
cui: CAPI ESATTORI DELLE AGENZIE DEL FISCO, 190.000 euro annui;
DIRETTORI GENERALI DEI MINISTERI, circa 170.000 euro annui; DIRIGENTI
GENERALI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, quasi 162.000 euro annui. I
massimi dirigenti che ricoprono importanti incarichi
istituzionali, guadagnano dai 650 mila euro l’anno ai 360 mila in base
al settore di competenza. A fronte di cotanta Intellighenzia,
250.000 consulenze esterne vengono comunque richieste dalla Pubblica
Amministrazione. Costo: circa 1,300 milioni di euro ; Di recente ricevo
un'e-mail che segnalava una mozione in cui si proponeva un aumento agli
stupendi dei parlamentari di 1.135,00 al mese. Mozione camuffata in modo
tale da non risultare nei verbali ufficiali. Tutto questo quando:
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese PORTABORSE circa Euro
4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE
AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese, INDENNITA’ DI CARICA (da Euro
335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE ... TELEFONO
CELLULARE,TESSERA DEL CINEMA-TEATRO- MEZZI PUBBLICI, FRANCOBOLLI,
VIAGGI, CLINICHE, ASSICURAZIONE INFORTUNI E MORTE, AUTO BLU CON AUTISTA,
RISTORANTE... TUTTO GRATIS !!!!!!!!!! Il diritto alla pensione dopo 35
mesi in parlamento, verso 40 anni per i comuni cittadini (per ora!!!)
Circa Euro 103.000,00 incassati con il rimborso spese elettorali (in
violazione alla legge sul finanziamento ai partiti). Privilegi per ex
Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. Per non essere
da meno dei loro pari nazionali, in Sicilia ci sono oltre 40 dirigenti
con pensioni d’oro (alcuni di loro sono baby pensionati), per non
parlare degli stipendi dei deputati siciliani,benefit compresi ;
Stipendi d'oro della Rai ;Mister B . TUTTO VERO ? ... TUTTO FALSO ? ...
Mister B. Quante finanziare si potevano fare se tagliando, e
nemmeno tanto, i numeri, e sono solo alcuni, appena esposti? Caro mister
B. Altro che togliere ai ricchi per dare ai poveri, secondo un vecchio
adagio: chi già ha continuerà ad avere, e le distanze tra ricchi e
poveri aumenteranno sempre di più. Ad aggiugersi all'economia, ecco la
morale, sempre più bassa. :si perseguitano i giornalisti non allineati,
si vuol ridicolizzare l’arte , la cultura mandando alla ribalta cantanti
da strapazzo che vincono grazie al televoto e raccolgono consensi con
una massiccia campagna di lavaggio del cervello, scompare il mito e
arriva il personaggio, gli artisti veri diventano perdenti e spariscono
nel nulla , si svilisce l'impegno e lo studio sostituendolo con "vai in
tv , presentati bello e magro e diventi una star". Rimangono a
denunciare tutto questi quattro pazzi , etichettati come "populisti" ,
"comunisti", "anti italiani" , " inaffidabili", ed probabilmente faccio
parte del gruppo. So già cosa si dirà di questa lettera: fa il male del
personale, dice cose sbagliate, manca di rispetto ai politici e alle
istituzioni; e che chi l'ha scritta fa politica e dovrebbe dimettersi.
"Girolamo devi vergognarti".Invito tutti i consiglieri e i ben pensati
ad agire, invece di parlare. Spero così che potranno parlare serenamente
con propria coscenza come faccio io. Spero invece che qualche politico
di buona volontà possa prenderla sul serio e farne buon uso, per far
interrogare la politica sui costi reali dello Stato e della società,
affichè a pagare non debbano essere gli statali, ed in particolare gli
operatori della difesa e sicurezza, ingannati con la specificità.
Una macelleria sociale architettata con un disegno
diabolico appartenente a qualche lobby raffinata di cui io, e spero
anche gli altri, non vogliano essere complici.
W La Repubblica italiana .. W La costituzione italiana ..
A titolo personale ai sensi dell’articolo 21 della
costituzione italiana,
P.S. I dati dimostrativi raccolti in rete pertanto non essendo
all'interno dei palazzi non posso dare certezze ma ovviamente sono stati
già pubblicati in diversi organi di stampa) ,,, mi spiace sbaglio o
faccio del bene ,,ma io sono una persona libera ,,,la libertà ci viene
data da madre natura ,,guai a chi tenta di imporsi sugli altri con il
potere ,limitando ad altri la libertà
il Signor Girolamo Foti detto Mirco
|
|
|
|
|
Cari amici
..colleghi d’Italia
Che siamo figli
di un Dio minore all’interno della nostra forza armata rispetto ad altri
ruoli è ormai cosa nota a tutti; che siamo tutelati da uno strumento
abbastanza complicato ed inutile anche questo lo sappiamo tutti; ma tra
i tanti problemi che veramente iniziano a infastidirmi c’è quello del
sottoimpiego e dei documenti che non chiariscono quali siano le nostre
competenze.
Attraverso noti
siti che si occupano di materia militare e da interrogazioni parlmentari
ancora in corso e in attesa di risposta, si è fatta strada la denuncia
dell’impiego dei volontari in servizio permanente in mansioni di
pulizia.
Ciò equivarebbe
al declassamento di un ruolo che si sta riducendo ad uno stato peggiore
dei tempi del servizio di leva, un'imbarazzante condizione
professionale inconfrontabile con l'originario, ambizioso progetto di
voler dar vita ad un esercito di professionisti allo stesso livello di
Francia, Inghilterra, Germania,Usa.
Testimonianza
del fatto che i politici si ricordano di noi solamente quando qualche
nostro collega ci rimette la vita, tutti a mettersi la mano sul petto:
ma dopo i consueti riti di dolore, nessuno interviene concretamente sui
tagli alla difesa.
Perchè, diciamolo una volta per tutti, i tagli alla difesa oltre a
creare disagi organizzativi , sottoimpiegare il personale , salari
bassi, aumenti da fame, arruolamenti a rischio, infrastrutture che
necessitano di interventi, si allarga come una macchia d'olio anche alla
sicurezza del militare stesso, meno addestramenti, meno di tutto.
Saracasticamente: altro che Italia rialzati, qui siamo tutti in
ginocchio.
E' rilevante
che certe vicende non avvengano nella Guardia di Finanza o nei
Carabinieri, dove i pari grado dei volontari in servizio permanente
delle ffaa sono professionalmente impiegati a secondo del grado
rivestito.
Purtroppo, mutatis mutandis, diversamente da quanto sarebbe esperibile
dal sindacato di polizia, il Co.Ce.R non ha armi da sfoderare, in quanto
non può intervenire sull’impiego del personale.
Tuttavia, a
nessuno è vietato rivolgersi legalmente a qualche avvocato là dove
ritenesse degradante e non attinente al proprio status certi
impieghi, con il rischio però che tale procedura possa peggiorare il
problema oppure risolverlo .
Nella vita di
tutti i giorni si perde oppure si vince , solo i deboli cercano la via
di mezzo.
Ciò nonstante, il
Co.Ce.R è ugualmente intervenuto a tentare di risolvere la
questione, presentando un documento sulle condizioni di vita in
commissione difesa al Senato il 10 Febbraio scorso.
Ma non si
profila una reale efficacia dello stesso...
E' però doveroso
sottolineare l'estraneità della volontà della nostra amministrazione
alla vicenda, giacchè ha agito costretta dai tagli alla difesa,
riducendo molte spese, tra i quali proprio quelle delle ditte di
pulizia.
Se in alcuni
reparti si è cercato di ovviare senza danneggiare il nostro ruolo, in
altri invece si è dovuto arrivare ad impiegare anche i volontari in
servizio permanente ed, addirittura, emanare circolari in merito al
sottoimpiego.
Ciò ha creato un
forte e comprensibile disagio nella linea di comando ed anche noi
delegati ci troviamo a fare delle scelte imbarazzanti per
tentare di risolvere il problema , ma rileggendo eventuali proposte
migliorative ti accorgi subito che alla fine non risolvi un bel niente
.
Tutto ciò,
naturalmente, nel silenzio di chi governa, che, quando si esprime, lo fa
spesso a sproposito, come è successo nel citato incontro del 10
febbraio, in cui un deputato della Lega Nord cercava con argomenti ...
deboli... per usare un grosso eufemismo... di ridimensionare il
problema, tanto da indurmi ad abbandonare la seduta. Ciascuno tragga le
conseguenze da questi fatti.
Personalmente,
mi sono rivolto addirittura al Santo Padre per chiedere quanto meno una
benedizione; quantomeno, qualcuno sicuramente di un livello superiore
alla politica ci ha presi in considerazione.
Mi auguro quindi
che l’attuale governo possa risolvere questa imbarazzante questione
dell’impiego dei nostri professionisti rispondendo anche al documento
inviato dal Cocer Esercito alla commissione difesa, dove in maniera
chiara e diretta viene riportato punto per punto le condizioni di vita
del personale , perché giorno per giorno i professionisti dell’Esercito
vivono e operano sul campo.
|
|
|
|
|
sulla SFIDUCIA DAL COIR COMFOTER AL COCER EI
"chi è
senza peccato scagli la prima pietra"
Caro Ferdinando,
Ho letto stamani con stupore la delibera inviata in diversi siti del
COIR e pubblicata. Vorrei, se me lo consenti, rispondere a titolo
personale ai colleghi che l'hanno vergata.
Il “Coir sfiducia il Cocer” : mi chiedo cosa abbia fatto in questi tre
anni a tutela dei diritti della base questo COIR delle FOTER. Forse, a
mio parere, è troppo impegnato nell’elaborare proposte in merito alla
finanziaria o altri macro argomenti , dimenticando quale sia la sua
reale competenza, cioè risolvere i disagi e le problematiche del
personale all’interno delle caserme. Risulta infatti dalle segnalazioni
che continuo a ricevere tramite email, sia io che altri delegati CoCeR,
che in alcuni reparti delle Foter ci sono dei problemi nelle caserme sia
a livello infrastrutturale, sia di impiego professionale. Proprio per
questo io sono stato tra quelli che per venire incontro alla base nel
tentativo di trovare soluzioni ai problemi, ho insistito per elaborare
un sondaggio da sottoporre ai militari su una molteplicità di argomenti
concernenti la qualità della vita: situazione alloggiativa, rientro
delle missioni fuori area , elevazione del livello professionale ,
funzionalità dei cobar, capitolo spesa per il benessere del personale,
convegni, qualità del vitto , protocolli con enti pubblici/
istituzionali per agevolare attraverso convenzioni sia i militari che i
propri familiari . Una serie di argomenti che avrebbero coinvolto la
base in sinergia con i vari livelli della rappresentanza. Si sarebbe
messa in atto un piccola rivoluzione, non solo per merito del promotore,
ma di tutto il COCER ivi compreso il Presidente, che ha profuso impegno
e passione nella stesura del documento, poi deliberato e ufficializzato
anche dal precedente Capo di Stato Maggiore. Questi sondaggi potevano
essere inviati direttamente dai COBAR anche per categoria seguendo la
linea della rappresentanza scavalcando quindi la linea di Comando. Il
nostro sforzo però non è stato recepito attentamente dal COIR FOTER,
tanto è vero che a distanza di oltre due anni e mezzo l'organismo
intermedio non ha ancora inviato al Cocer i risultati del sondaggio
(ammesso che si siano preoccupati di divulgarlo) , nè tantomeno risulta
allo scrivente che si sia preoccupato di elaborare proprie iniziative
volte a conoscere il parere dei colleghi rappresentati sulla qualità
della vita. Vorrei poi capire perché criticano il COCER sul riordino
delle carriere quando sanno benissimo che spetta al Governo la
competenza di promulgare leggi in tal senso. O forse in quella delibera
c’è il tentativo di qualcuno di voler operare una strumentalizzazione
per cercare di stimolare un riordino che vada contro la categoria più
bassa, cioè i VSP? Cosa permette quindi a questi signori di
delegittimare l'operato di un COCER mai così presente nel difendere i
diritti del personale, mentre altri producono solo delibere e materiali
cartacei? Perche poi nessuno di loro parla dei precari? Perche nessuno
di loro si occupa dei VFB? Dei tagli alla Difesa? Cari delegati COIR,
giudici del nostro operato, i problemi si risolvono assumendosi ognuno
le proprie responsabilità, relazionando con l’esterno, con i palazzi,
con la stampa, per il solo bene del personale. Pertanto sono io che, pur
simbolicamente, sfiducio tutto il COIR delle FOTER e sopratutto i
delegati della mia categoria, sentendomi gravemente offeso e indignato
per questo colpo basso. Bravi colleghi VSP del COIR promotori e
favorevoli di questa delibera, che così facendo deligittimate il nostro
lavoro, e fate il gioco di chi vuole la nostra categoria divisa e
debole.
I
Prego Chinè di raccontare la verità sul fesi,,,quando tu e Ciavarelli
avevate sostenuto la battaglia mia e di Bitti a favore del fesi
distribuito uguali per tutti sul modello della polizia.
Spero che le indennità operative all'estero vengano migliorare ma
sopratutto distribuite uguali per tutti , perche fino a prova contraria
la pelle la rischiano in primis i militari di truppa,
Girolamo Foti detto Mirco
*****
Caro Girolamo,
Vale quanto
detto a Bitti, con un aggravante rispetto a Leonardo. Tu hai
evidenziato più volte l'impotenza di far passare la tua idea all'interno
del Tuo Consiglio. La tua posizione di minoranza in nessun documento
pubblico consegnato nelle Commissioni Difesa e Senato è dato modo di
leggerla. La tua posizione minoritaria a favore del Sindacato, come una
svolta ad una Rappresentanza in coma che non riesce a portare a casa
soluzioni equo-condivise, non traspare nei documenti ufficiali, si legge
sui siti, in TV ma non nelle sedi opportune, laddove il COCER EI risulta
compatto e univoco.
Paradossalmente, la Delibera di
SFIDUCIA AL COCER conferma meglio le tue osservazioni di queste mesi, ti
dà ragione. Ti dovresti sentire il meno toccato, poiché le anomalie non
le addebiti ai singoli, non ti limiti a dividere i buoni dai cattivi, ma
ad un sistema che penalizza il ruoli più bassi benché più numerosi e
bisognosi.
Non mi sento di aggiungere niente sui
singoli fatti, il FESI come la RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA, il
RIALLINEAMENTO DELLE CARRIERE come gli ALLOGGI, l'AVANZAMENTO anziché
l'AMIANTO sono solo l'esempio di tanta carta, di posizioni differenti
e concretezze poche.
Penso che la SFIDUCIA sia un documento
provvidenziale poiché arriva in un momento che si continua a
parlare di proroga e ne tu e tantomeno il tuo COCER abbia detto una
parola.
21.10.09
Un abbraccio
Ferdinando
LEGGI PURE LETTERA DI LEONARDO BITTI E
RISPOSTA CHINE'
|
|
|
|
|
Urgente ... fatela girare ....
Vogliono mettermi il bavaglio?
Interrogazione
Parlamentare 4-03712
del Partito Democratico al Ministro della difesa riferita al delegato
COCER della truppa "Girolamo Foti"
Cari colleghi d'Italia,
per aver manifestato il mio pensiero ai sensi dell'articolo 21 della
costituzione italiana "Per iniziativa di un gruppo di parlamentari del
Partito Democratico" sono stato citato il 24 luglio alla Camera.
Forse sono colpevole di aver inteso rispondere agli atti di sindacato
ispettivo presentati dagli interroganti? E' reato?
Atti Parlamentari — 7135 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 23 LUGLIO 2009
Giudicate voi stessi
Colleghi conto sul vostro sostegno
fatela girare
25.07.09
|
|
|
|
|
COMUNICATO STAMPA
In risposta all’
Interrogazione
Parlamentare
del gruppo del partito democratico
ON. TURCO ON. - ON. BELTRANDI - ON. BERNARDINI
ON. FARINA COSCIONI - ON. MECACCI
ON. ZAMPARUTTI
In questi ultimi mesi, ho letto con molta attenzione e curiosità alcune
dichiarazioni, interviste di personaggi avversi alla rappresentanza
militare: un fiume di parole e strumentalizzazioni che non iriguardano i
problemi reali del personale ma soprattutto tendono a dividere i
militari ed accusare i delegati .
Stanco, sconcertato ed indignato di ciò, ho deciso di rispondere,
facendolo con la coscienza a posto perché da sempre mi sono assunto le
mie responsabilità e ho parlato schiettamente, con spirito di squadra ho
inventato una serie di strumenti di informazione che non solo diffondono
notizie sul mondo militare ma soprattutto hanno “fatto notizia”, e dato
forza e voce ai gradini più bassi, rispettando leggi e regolamenti, e
operando a titolo gratuito. Mettendo in campo la mia esperienza
comunicativa acquisita nel sociale , ecco che con il sito
www.girolamofoti.com, con la rubrica online e televisiva su sky 840
“Rotocalco Militare” in concessione e sotto la sigla del settimanale
CNTN, organo di stampa regolarmente registrato nell’ufficio registri del
tribunale di Palermo, con la collaborazione di giornalisti e pubblicisti
iscritti all’albo, abbiamo offerto la nostra prestazione e il tempo
dedicato al personale senza mai chiedere compensi a nessuno nel tempo
libero a titolo puramente gratuito .
Arriva però un giorno in cui leggo in un’interpellanza parlamentare di
membri facenti parte del Partito Democratico esprimere avversità contro
la rappresentanza militare, ponendo esclusivamente l’accento sui costi
di un delegato (110 euro di forfettaria giornaliera a titolo di rimborso
spese).
Qualcuno più competente di me dovrebbe spiegare ai firmatari di
quell’interrogazione che i 110 euro che percepisce un delegato COCER
sono erogati solo in caso di convocazione, e si tratta di un rimborso
spese concordato con la nostra amministrazione, invece che percepire del
rimborso di albergo , ristorante (pranzo e cena) che avrebbero un costo
di circa 197 euro.
Si preferisce, insomma, arrangiarsi, dato l’attuale costo della vita,
proprio per non gravare inutilmente sul bilancio dello Stato.
L’unico compenso ulteriore che percepisce il delegato COCER è il
“gettone di presenza” di 3000 mila lire (1,50 euro).
Scrivo questo perché è giusto chiarire che personalmente non accetto
alcuna morale o strumentalizzazione della mia dignità.
Ho scelto di fare il delegato COCER esclusivamente in quanto unico
strumento utile in questo momento per risolvere i problemi del
personale.
Nonostante tutti i limiti e le difficoltà, stiamo attualmente trattando
argomenti che da tanti anni il personale attende che siano affrontati, e
ci sono molti colleghi di truppa che a livello nazionale, mi seguono,
stanno giudicando e anche criticando il mio operato.
Provenendo da questa stessa categoria invito coloro che vi appartengono
a non farsi condizionare o strumentalizzare da questi signori che, a mio
parere e dalle esperienze passate, non si spenderanno mai per far
ottenere nulla allo zoccolo duro del nostro Esercito spero che i fatti
mi smentiscano.
Per cercare di comprendere il loro comportamento, mi sono dovuto però
chiedere con quale coraggio questi parlamentari hanno sottoposto
all’attenzione del Ministro On La Russa i presunti sprechi del COCER,
dopo che il libro “LA CASTA” ha evidenziato gli sprechi, a tutti
livelli, della politica.
Invece di lanciarsi in biasimabili speculazioni, si sarebbero dovuti
interrogare sulla produttività del loro operato, o su argomenti ben più
seri, come le condizioni dei militari, l’eterna riforma sulla
rappresentanza, e sul perché durante il governo Prodi non si sia stata
fatta, sui tagli alla difesa, sulle ripercussioni di essi, in
particolare sui giovani, sui magri aumenti degli stipendi, sul problema
delle case demaniali, come già in passato denunciato da una emittente
televisiva in cui era anche ospite la Senatrice Pinotti dello stesso PD
(si evidenziava il grave problema delle case demaniali inesistenti per
il grado più basso: immaginavo una forte pressione politica a sostegno
dei ruoli più bassi, anche rispetto al riordino delle carriere, ma al
contrario…).
Invece di tutto ciò, si interviene con il solo scopo di delegittimare e
dileggiare nella loro dignità i delegati cocer e il cocer come
istituzione, ovvero organo di rappresentanza, offendendo così i militari
stessi.
Sarei ansioso di conoscere il parere dei dirigenti del Partito
Democratico, nonché della Senatrice Pinotti, l’On Callipari , e l’On.
Del Vecchio (già Generale e comandante nell’Esercito).
Per concludere, anche se si è delusi dalla politica, sono totalmente
contrario alla nascita di un partito dei militari, o peggio ancora
esclusivamente per la truppa, e per due motivi: è inconcepibile in un
paese civile e democratico; sarebbe un grave errore ghettizzare i
militari di truppa in una realtà insolita come quella della politica.
Altresì é auspicabile la nascita di un associazione di categoria per i
militari aperta alla società civile che possa sostenere i propri
diritti, con una spinta propulsiva proveniente, magari, anche dalla
politica stessa.
Pertanto, invito i miei colleghi ma anche tutti coloro che hanno fiducia
nella mia persona di non dar seguito a questo tipo di iniziativa, di
aver fiducia nei delegati COCER, ma soprattutto di rimanere uniti nel
sostenere le nostre battaglie a difesa del personale e di non farsi
strumentalizzare da facili accuse demagogiche, specie se coloro che
accusano sono i primi e veri responsabili degli sprechi e i costi della
politica, di risultati pessimi.
Se si sostiene che un delegato COCER dovrebbe essere accasermato, si
pone un impedimento al delegato che in qualche modo è sempre
sottocontrollo.
Per poter difendere i diritti dei rappresentati ci vuole un minimo di
libertà di azione e di relazionare con l’esterno, amenochè non si
istituisca un organo Sindacale, diritto negato ai militari italiani a
differenza di altri paesi europei .
A questa proposta dovrebbe seguire l’esempio da parte dei parlamentari
di alloggiare in foresterie dello stato, rinunciando a tante indennità
ivi compreso quello degli alberghi di lusso o rimborso forfettario di
affitti per appartamenti in Roma.
Risentito nella mia dignità di uomo e di rappresentante dei militari di
truppa
firmo a titolo personale questo comunicato stampa .
(Ai sensi dell\\\'articolo 21 della costituzione italiana#
Girolamo Foti detto Mirco
N.B. Ad ogni buon conto ricordo ai signori politici, che ai delegati che
partecipano alle sedute dei Consigli della Rappresentanza Militare ,
comprovate da apposito Verbale, compete la corresponsione del gettone di
presenza a mente dell’art. 1 del D.P.R. n. 5/1956 e successive modifiche
dal valore di 3000 Lire #convertito in € 1,55) a gettone.
|
GIROLAMO
FOTI
COCER EI
www.girolamofoti.com
Per
infomazioni Girolamo Foti
347 4618595
|
|
|
|
Fate i complimenti a Rullo da
parte mia, ha ragione devo aggiungere SOLO eh eh complimenti da Girolamo Foti
hai recepito perfettamente il senso della mia
lettera.
Caro Girolamo,
Cominciamo dal titolo del tuo ultimo commento :
“Basta sfogarsi contro il CoCeR!“ Non capisco se è un intimazione o un affermazione ! nel senso…
lasciate stare il CoCeR in quanto non ha mezzi ! oppure …vi
basta di sfogarvi contro il CoCeR per demolire e poi proporsi a
costruttori di nuove ed illuminanti cause/battaglie !
Forse è un titolo distorto ma è sicuramente incompleto, bastava
aggiungere una parola ( SOLO ) ed il tutto rispecchiava i
contenuti del tuo commento che condivido in gran parte: “basta
sfogarsi SOLO contro il CoCeR”.
Quello di non alzare il tiro, di commentare in modo limitato ,
di interessarsi a piccoli interessi di “ bottega “ o
provvedimenti ad personam è un tema purtroppo comune negli anni.
Si evita di guardare la luna della politica di governo , dei
suoi interpreti e dei suoi provvedimenti, preferendo il dito di
una critica, anche se ragionevole e comprensibile visto il
black-out che regna sovrano da tempo, ai singoli soggetti o
consigli centrali.
La situazione attuale e disarmante;
Spariti o diluiti bollettini informativi - evaporati in
brevissimo tempo blog di “rivoluzionari” solo fino a poco tempo
dopo la candidatura – Comunicati stampa, in certi periodi
numerosi come le zanzare d’estate e spesso osannanti
provvedimenti promessi o sbandierati, cestinati o neanche
pensati come tanti Minzolini di turno che occultano fatti e
realtà – Crollate rumorosamente cordate elettorali che
promettevano CoCeR allargati si possono immaginare,
fantasticando o forse no, gli stessi autori delle cordate come
uno al quale viene sottratta la scala da sotto i piedi e,
ripagati con la stessa moneta, chiusi in stanze presidiate
giornalmente nel silenzio .
Conosco benissimo il peso e le pressioni che vengono fatte sulle
voci “fuori del coro” , vedo la realtà più che decennale ed
attualissima di isolare o mettere a tacere coloro che guardano
alla luna ( politiche dei governi sulla difesa ), ai fatti ed ai
provvedimenti , ma tutto questo non giustifica totalmente il
silenzio rappresentativo partendo dai diritti per poi arrivare a
provvedimenti specifici di settore.
Non rendersi conto che senza competenze sindacali non si
tutelano diritti e interessi è un errore di evidenza disarmante;
Non puntare il dito contro provvedimenti che ti tagliano risorse
garantendo solo un presente di dubbi e precarietà ed un futuro
senza o con poche garanzie pensionistiche, mentre si usa il
comparto per campagne pre e post elettorali è un errore di
“comodo” forse ancor più grave.
Critiche spesso comprensibili , giustificate e motivate NON
possono dimenticare od occultare quanto fatto o non fatto per il
comparto difesa/sicurezza.
Apprezzo quanto fai a livello di informazione conoscendo le
difficoltà ed il tempo che occorre per farlo e
contemporaneamente mi preoccupa la massa anestetizzata da una
informazione centrale che è assente, occultata o omessa !
Se pensiamo che alle prossime elezioni, a normativa vigente , ci
sarà un grande ricambio per i limiti sul numero dei mandati ,da
molti già raggiunti, si potrebbe cominciare a pensare SE è il
caso di mantenere in vita l’attuale modello votando.
Certo che se la scelta è tra una massa di anestetizzati o molti
Minzolini in circolazione ………
Saluti
Salvatore Rullo
Basta sfogarsi
contro il COCER
Ho
letto con interesse una recente lettera scritta dal signor Domenico
Bilello (di cui personalmente nutro tantissima stima) distribuita da un
sito che si occupa di argomenti militari . Proverò a rispondergli,
cercando un dialogo istruttivo.
In coscienza accetto
le critiche esposte, ma non capisco perché nella sua vivace lettera
si evidenzi solamente la mancanza del COCER, che, dopotutto il signor
Bilello, dovrebbe sapere che i delegati COCER hanno un ruolo
rappresentativo fortemente limitato da un regolamento obsoleto, e
non si espongano invece critiche o giudizi sull'operato, ad esempio del
Ministro della funzione pubblica sulla riforma del contratto, sulla
finanziaria proposta dal governo Berlusconi, a riguardo la famosa legge
discriminatoria della regione Sicilia che ha posto in essere una
vera discriminazione, escludendo i militari dall'utilizzo gratuito dei
mezzi urbani ed extraurbani favorendo esclusivamente il personale delle
forze di polizia, sui tagli alla difesa con la conseguenza che circa 23
mila soldati si potrebbero ritrovare in mezzo alla strada,
sull'ammontare dei fondi messi a disposizione per gli aumenti
contrattuali, diminuiti rispetto al precedente governo.
Temo che dietro
questa scelta opzionale ci sia la volontà di strumentalizzare tutto e
accusare sempre gli altri, omettendo poi qualsiasi manifestazione di
pensiero quando si incontra un politico, con cui al massimo si fanno
vaghe allusioni ai problemi reali.
Se così fosse, e
spero naturalmente di no, personalmente non posso accettare tale
esposizione dei fatti, perché io ad esempio ai sensi dell’articolo 21
della costituzione italina in diverse occasioni ho alzato la voce con i
politici sia del precedente governo che di quello attuale, attraverso i
mezzi mia disposizione e con la collaborazione esterna di coloro che
hanno pensato che sia giusto nel rispetto del pluralismo diffondere i
miei comunicati (nell'occasione ringrazio la sideweb , l'agenzia
giornalistica fidest e diritti e rovesci ma anche coloro che nemmeno mi
hanno preso in considerazione ).
La trappola di
sistema in cui operano i delegati COCER rende difficile risolvere i
problemi del personale, specie in questo momento di crisi economica.
La responsabilità di
ciò è del mondo politico, e l'attuale governo non migliora di certo la
situazione.
Sarebbe più opportuno
che la velenosa ed ingiusta sicumera espressa si esprimesse anche nelle
sedi in cui si discute delle problematiche militari, e si mostrasse
maggiore solerzia negli adempimenti burocratici competenti (ad esempio
il mancato invio dei test sulla qualità della vita, di fondamentale
importanza per il COCER per venire a conoscenza di quelle problematiche
quotidiane del personale che si potevano risolvere all'interno della
nostra amministrazione).
Sono passati due
anni e non abbiamo saputo nulla di questi test, e il COIR delle FOTER
rimane l'unico organo intermedio che non ha provveduto agli invii.
E' bene notare che
poi non c'è solo inerzia da parte del COCER: è stato istituito un gruppo
di lavoro costituito da delegati COCER abbastanza sensibili ai problemi
del personale , il cui operato dei tecnici , però è stato da me
criticato, ma per avvedute e specifiche ragioni, con il fine di proporre
le tanto apprezzate proposte a costo zero di cui tanto si parla per
risolvere le questioni senza incidere sul bilancio (convenzioni a
livello nazionale con le grosse aziende presenti nel mercato, gruppi di
acquisto, farmer market, piccoli centri commerciali all'interno delle
caserme con vendita dei prodotti al miglior prezzo del mercato).
Forse piccole misure,
ma di sicuro impatto e giovamento per le famiglie dei militari.
Il COIR , dal quale queste iniziative dovrebbero partire, sembra invece
impegnato in produzione cartacea e analisi tecnica della finanziaria.
Questa è la verità, e
non sarò certo io a celarla, nonostante i pubblici omissis
sull'argomento.
D'altronde, sono
stato tra quelli che ha votato contro il contratto ed ha criticato non
l'operato dei nostri delegati COCER o chi per noi va nella giungla
delle varie commissioni, ma direttamente i politici, ed è sempre
espresso palesemente, e partecipativamente, la propria opinione.
La questione della proroga è poi, per me, del tutto marginale, anche se
forse spiacevole.
Non sono interessato
ai possibili benefit come qualcuno tende a far credere all’opinione
pubblica legati al mio incarico, tanto che ho ridotto, nel rispetto dei
miei rappresentati, le mie spese di circa il 40% settimanali nell'ultimo
anno .
Tuttavia, essa
sarebbe utile per quanto concerne il proseguo delle trattative ancora in
atto (ad esempio il riordino delle carriere), che hanno già avuto un
iter molto travagliato e che potrebbero nuovamente arrestarsi o
addirittura ricominciare in caso di sostituzione della delegazione
attuale (in particolare per le categorie VSP, VFB e VFP che mai come in
questo mandato hanno una forza attiva nella categoria “C” tale da poter
difendere i diritti del personale).
Spero anche nel
futuro da parte dei colleghi ci sia sempre una maggiore valutazione
nella scelta di chi ci rappresenta, nonostante, soprattutto nella
categoria “C” attualmente ci siano persone valide che per tenacia
e competenza. Auspico inoltre che il personale non tenga conto di certe
strumentalizzazioni in atto nella rete nei confronti del COCER (e non mi
riferisco alla lettera del buon Domenico Bilello che considero persona
esperta e stimolante nell'attivarsi maggiormente in difesa del
personale, ma degli insulti celati dall'anonimato su alcuni forum verso
il COCER e sopratutto una recente interrogazione parlamentare dell'area
radicale del che pone le sue attenzioni nei confronti di certi episodi
di alcuni delegati COCER).
E' doveroso ricordare che a me piacciono metodi di confronto del tutto
diversi, tanto da aver adottato gli strumenti dei nuovi mezzi di
comunicazione, in modo da avere un filo diretto con il personale,
e coinvolge politici e giornalisti per portare direttamente le nostre
istanze sia all'interno dei palazzi del potere che all'attenzione
dell'opinione pubblica.
Confidando sempre nei canali di
libera circolazione dell'informazione che mi hanno sempre sostenuto
affinché questa risposta abbia la giusta risonanza, spero di aver dato
il mio contributo al dibattito sulla questione, e di aver chiarito punti
ancora rimasti oscuri.
Girolamo Foti |
|
|
|
|
A piccoli
passi organizziamoci per entrare nella storia
Difendiamo i nostri diritti
Cari colleghi d'Italia,
vi ringrazio dell'enorme affetto e comprensione che avete mostrato nei
miei confronti, testimoniata dal fatto che in sole 12 ore ho ricevuto
circa 1800 e-mail, qualche centinaio di sms e tantissime telefonate, e
un numero cospicuo di visite al mio video messaggio pubblicato su “youtube”.
Non immaginavo tanta partecipazione, e questo mi rincuora molto, perché
la vostra reazione al mio intervento dimostra che il personale che
rappresento c'è, che esiste un malcontento, ed è crescente, che la
situazione di stallo in cui siamo non preoccupa e infastidisce solo me.
Ho letto di storie assurde che avvengono in certi luoghi d’Italia ; e
sento che aumenta la richiesta di far valere finalmente quel diritto, a
tutt'oggi negato dalla legge 382/1978, nonostante le battaglie legali
fatte in questa direzione, di poter aderire a sindacati e costituire in
associazioni di categoria, come d'altronde già avviene in quasi tutti
i paesi civili e industrializzati del mondo di cui la Germania é un
esempio principe e positivo. In quel paese esiste il sindacato militare
e non interferisce con la disciplina dell'esercito tedesco, forse anche
per questo uno dei migliori al mondo.
Non si capisce quindi perché in Italia i nostri parlamentari, i nostri
rappresentanti, chiamati dalla costituzione a farlo, non si spendano per
garantire un diritto consacrato anche ai cittadini con le stellette.
Spero dunque che questo appello venga recepito dai partiti politici,
affinché si facciano promotori delle richieste avanzate dalla
maggioranza dei militari, non assecondando invece le ritrosie di una
manciata di persone che cercano di ostacolare il processo di
democratizzazione della rappresentanza militare .
La politica ha il dovere di ascoltare la voce del popolo, perché è il
popolo a decidere il destino del paese al momento della chiamata alle
urne .
Per ringraziarvi dello sprono morale che mi avete dato riservando
notevole attenzione alle mie esternazioni, mi impegno a promettere che a
mie spese farò un tour attraverso l'Italia per constatare le condizioni
di vita dei colleghi che rappresento con il solo scopo di analizzare a
titolo personale (dal vivo)punto per punto i deficit e le
insoddisfazioni, e ricambiare così concretamente con la mia vicinanza
coloro che rappresento.
Ai sensi di questi articoli contenuti nella costituzione della
Repubblica italiana
• Art. 1 . L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La
sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti
della Costituzione.
• Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili
dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge
la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di
solidarietà politica, economica e sociale.
• Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali
davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È
compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei
cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione
politica, economica e sociale del Paese.
• Art. 18. I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza
autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge
penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che
perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni
di carattere militare.
• Art. 39. L'organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non
può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso
uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la
registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento
interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità
giuridica. Possono, essere rappresentati unitariamente in proporzione
dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con
efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle
quali il contratto si riferisce.
Organizziamo insieme il mio tour d’Italia “Insieme noi possiamo
diventare una grande forza” invia la tua e-mail a
girolamofoti@yahoo.it / Tel.
347 4618595 – sito internet
http://www.facebook.com/l/;www.girolamofoti.com
|
|
|
|
CHI DOVREBBE TUTELARE I DELEGATI
COCER ?
Carissimi colleghi
con molto rammarico devo confessarvi una cosa.
Come sapete ogni anno tutti noi militari siamo interessati a fare le
prove fisiche (una serie di attività motorie che servono per tenere
sotto controllo lo stato di efficienza fisica del personale) .
Tutti voi sapete che svolgo il ruolo di delegato COCER, e sono
quindi comandato in servizio isolato da Palermo a Roma (Tutti
conoscono i disagi nel trasporto aereo – marittimo – ferroviario in
Sicilia , immaginate dunque gli enormi sacrifici che faccio , per
garantire puntualmente la mia presenza a Roma).
Nonostante ciò, poiché sono giustamente tenuto a fare questo tipo di
attività sono riuscito a svolgerne tre su quattro attività che
comprendono le prove fisiche, con l'esclusione della marcia dei 15 km
(credetemi, l'attività che mi riesce meglio), giacché nei tre periodi
dell'anno in cui si svolgeva, la marcia mi capitava sempre di <<
mercoledì>> , giorno in cui io sono comandato in servizio isolato, ed
essendo per di più il periodo in cui si discuteva del FESI (fondo
efficenza istituzionale) e il contratto, e molti di voi conoscevano
bene che la mia posizione contraria alla distribuzione gerarchica del
FESI e sopratutto al tentativo di voler privilegiare i romani, nel caldo
delle trattative con posizioni diverse all'interno del nostro organismo,
ho preferito lottare con tutte le mie forze per il personale.
Nella mia caserma non c'è stata la possibilità di anticiparmi la
marcia, e tutto era quindi congelato, finchè il 16 aprile del 2009
mi chiama il mio comandante di compagnia e mi fa prendere visione di
una lettera (protocollata a dicembre del 2008) che riporta
<< giustamente >> che io non ho superato le prove fisiche.
Pur avendo ribadito più volte durante il 2008 che potevo fare la
marcia solo ed esclusivamente il "lunedì" in quanto c'erano
argomenti di una certa importanza che si trattavano a Roma, è
non potevo assentarmi .
Alla fine il giudizio è rimasto immutato , ma è stato motivato con
una nota .
Resta sempre il giudizio finale " Non ha superato le prove
fisiche".
TUTTO QUESTO INDIRETTAMENTE A MIO PARERE CONDIZIONA IL
MIO REGOLARE MANDATO
Ecco il prezzo da pagare un delegato COCER , senza
alcuna tutela , spero che tutti voi abbiate un ulteriore
coscienza che dobbiamo crederci tutti insieme
<< oggi più che
mai ci vuole il sindacato militare >>
altrimenti questo tipo di attività legata alla rappresentanza
militare sicuramente può influenzare il regolare mandato , secondo
voi è possibile rappresentare gli interessi del personale ed allo
stesso tempo subire in maniera legale certi giudizi che potrebbero
ricadere negativamente nella carriera di un militare ?
Un
Sindacalista ha di questi problemi si o no ?
Un
Delegato Cocer dei carabinieri , della guardia di finanza ,
dell'aeronautica ha di questi problemi ?
Chi tutela i delegati con la voce grossa come il sottoscritto ?
Ovviamente non mi lascio intimorire da questi problemi ,
rinnovo il mio impegno con i colleghi che rappresento
Girolamo Mirco Foti
|
|
|
|
|
16.03.09 Rotocalco
Militare
GIROLAMO FOTI
intervista
Senatrice Pinotti |
|
|
|
|
COMUNICATO STAMPA
militari nelle
città
(Roma fs) Girolamo Foti (Delegato nazionale del co.ce.r Esercito)
dichiara in merito alle recenti dichiarazioni del Premier Silivio
Berlusconi che annunciava l'intervento di 30.000 mila militari nelle
città in supporto alle forze di polizia e del Leader dell'opposizione
Veltroni che dichiara che sarebbe più utile finanziare le spese e gli
straordinari per la sicurezza ed assumere nuovi poliziotti quanto segue:
il premier sicuramente con forte spirito patriottico e dimostrando
attaccamento al nostro Esercito, ha dichiarato, magari a caldo, che ci
vorrebbero circa 30 mila militari per garantire la sicurezza nel paese.
Ma in realtà bisogna ricordare all'attuale del governo che ha tagliato
circa il 40% dei fondi alla Difesa ed anche al comparto sicurezza
creando notevoli problemi in ambito operativo. Ovviamente gli operatori
della difesa e della sicurezza ancora oggi aspettano da questo governo
sostanziali aumenti per quanto riguarda gli stipendi (infatti un
militare di truppa in servizio permanente si ritrova con una busta paga
alle soglie della povertà). Per quel che concerne l'opposizione il
leader Veltroni non dovrebbe ricordarsi degli adeguamenti economici solo
dei poliziotti ma dovrebbe tenere in considerazione anche i nostri
soldati super impegnati al servizio del paese in Italia e nel mondo.
Infine a mio parere si potrebbe risolvere il problema dell'impiego della
sicurezza, facendo rientrare in patria tutti i carabinieri, che si
trovano in ambasciate e in teatri operativi e costituire per le missioni
all'estero e la guardie nelle ambasciate una militar pollice come fanno
in tutti i paesi industrializzati del mondo. Dunque ognuno dovrebbe fare
il suo lavoro, (cosi come ha detto un delegato cocer attraverso un noto
quotidiano italiano)ognuno dovrebbe recuperare personale, e sopratutto
per gli arruolamenti nelle forze di polizia si potrebbero arruolare i
nostri precari nelle Forze Armate, che sono dei veri e propri
professionisti , sono stati formati ai massimi livelli di operatività..
Così, non solo, si risolverebbe il problema del rischio che questi
giovani dopo aver servito la patria rischiano di finire a casa ma allo
stesso tempo le forze di polizia avrebbero del personale altamente
professionale. Insomma mi colpisce di più l'indifferenza
dell'opposizione ai nostri militari delle forze armate, che gli annunci
fatti a caldo dal premier a poche ore del disgustoso episodio di Guidonia .
Roma 28 gennaio Girolamo Foti
|
|
|
|
|
Notiziario 17:30 il Venerdì
sempre su sky 830, viva l'Italia channel, teleregina,
News per coloro che NON possiedono il satellite, oggi Rotocalco
Militare è visibile anche nelle rete in formato ridotto di 5 minuti .
Il Sito di Girolamo
- Intervista all'On. Giovanni Paladini capogruppo
alla Camera in commissione lavoro dell'Italia dei valori .
"Argomento trattato : Riordino delle carriere - Tagli al comparto
difesa e sicurezza".
- Intervista all'On. Giampiero Cannella dirigente
nazionale di AN, attualmente assessore alla cultura del comune di
Palermo con lui abbiamo fatto un bilancio dell'operazione città
sicure .
Intervista al direttore dell'Agenzia giornalistica Fidest dr.
Riccardo Alfonso con lui abbiamo trattato l'argomento del precariato
nelle forze armate
|
|
|
|
|
09.01.09 "TEMPO DI BILANCI"
un resoconto tutto personale
della propria attività rappresentativa di questo decimo Mandato della
rappresentanza |
|
|
|
|
Da Palermo La prima rubrica nella storia
della televisione al servizio delle forze armate e delle forze
dell'ordine - nasce Rotocalco Militare
(RED RM) Tele Regina presenta il primo programma nella storia della
televisione che si occuperà del comparto difesa e sicurezza. È questa la
novità che annuncia il parroco della Magione Don Giacomo Ribaudo
Condurrà il programma Girolamo Foti .
In una nota Foti precisa : “in studio svolgerò il mio inedito ruolo di
conduttore in maniera imparziale ed equilibrata. Per il resto saranno i
contenuti a rendere interessante il programma. Mi sento di ringraziare
don Giacomo Ribaudo per avermi dato questa possibilità e sono orgoglioso
del fatto che anche da Palermo partano progetti internazionali visto che
il programma andrà in onda su Sky ch 830- Viva l'Italia Channel e su You
tube e diventerà un sicuro punto di riferimento per tutti gli
appartenenti alle forze armate e forze dell'ordine".
Capo redattore del rotocalco è Fabio Sortino esperto giornalista.
La prima puntata andrà in onda martedì 9 dicembre alle 18.30.
Si parte dalle più interessanti notizie che interessano i militari delle
forze armate, i carabinieri, la polizia , la guardia di finanza ecc. .
I temi principali saranno il
ddl dell'Onorevole Mineo (Pdl) che propone di estendere l'utilizzo dei
mezzi pubblici urbani ed extraurbani ai militari a titolo gratuito per
motivi di servizio come deterrente alla criminalità. Altro argomento "La
lunga attesa del riordino delle carriere. Interverrà l'On. Palladini
"Componente della commissione difesa alla Camera nel gruppo parlamentare
Italia dei Valori".
La seconda puntata
invece verrà esclusivamente dedicata all'impiego dei militari
nell'operazione città sicure e la richiesta da parte degli imprenditori
siciliani all'impiego dei militari contro il racket. In studio l'On.
Giampiero Cannella Assessore alla Cultura del comune di Palermo.
Nella terza puntata
affronteremo il problema dei precari delle forze armate. Visti i tagli
dell'attuale governo molti i giovani militari rischiano di finire nel
bel mezzo della strada anche se dobbiamo dire che in qualche regione
d'Italia qualcosa si è mosso riguardo ai rapporti tra le forze armate e
gli enti locali per garantire il futuro a questi giovani militari. Ne
parleremo con il dr Riccardo Alfonso direttore dell'agenzia
giornalistica fidest .
Durante la
quarta puntata si discuterà della storia di un ex
ufficiale della Croce Rossa .Mario Martinez, il quale, nonostante un
prestigioso curriculum, è da diverso tempo che non viene richiamato in
servizio, per una serie di cavilli burocratici.
La quinta puntata verterà
sulle prospettive e sulle ipotesi del trattamento economico del futuro
delle forze armate. Interverrà per dare una panoramica dell'argomento
Pasquale Cocco esperto nel campo amministrativo per i militari
attualmente Delegato Cocer dell'Esercito.
Le altre puntate sono in fase di elaborazione, ma assicuriamo che ci
saranno importanti ospiti nel campo della politica nazionale e del
giornalismo italiano.
Note : il conduttore Girolamo Foti opera al servizio di Teleregina
(Associazione no profit) a titolo gratuito e personale , svolgendo
attività d'informazione .
Redazione di Rotocalco Militare
Via Sampolo,48 Palermo cell. 3474618595
Per info/segnalazioni redazionerotocalcomilitare@yahoo.it
|
|
|
|
|
COMUNICATO STAMPA
I politici dividono i militari in
Patrizi e Plebei ?
(CO.CE.R FOTI ) Lettera aperta a tutti i parlarmentari di Girolamo Foti
( Delegato Nazionale del Co.Ce.R Esercito)
Invito tutti i parlamentari a risolvere principalmente i problemi dei
militari : "partendo dal basso", infatti la truppa sono considerati i
primi professionisti delle forze armate i cosidetti "Volontari in
servizio permanente" , che pur rappresentando la parte più numerosa
delle forze armate, non vengono mai presi in seria considerazione.
Una buona parte dei nostri politici ancora oggi non risolvono
"concretamente" il decennale problema del riordino delle carriere
nonostante le numerose riforme messe in atto nel corso degli anni a
favore dei sottufficiali e gli ufficiali, a cominicare dal
riallineamento fino all'omogeinizzazione degli ufficiali .
Spero che nelle scelte dei politici << i militari non vengano divisi in
due categorie "Patrizi e Plebei" >> conclude Foti :
<< continuando con questa discriminaziona , in futuro il voto della
truppa potrebbe condizionare fortemente l'attuale percorso della
politica italiana >> , oggi molti militari di truppa si ritrovano alle
soglie dei 35 anni con moglie e figli , ma ancor oggi ci sentiamo
esclusi dalle scelte dei palazzi.
GIROLAMO FOTI
Tutto sul
Riordino delle Carriere
|
|
|
|
|
Noi militari di truppa
da oggi non siamo più figli un Dio minore
Grazie Ilaria , Grazie colleghi …Grazie a voi tutti …
Lettera aperta di Girolamo Foti
Ho ricevuto diverse e-mail a riguardo il mio recente manifesto di
pensiero intitolato “Noi militari di truppa figli di un Dio minore” ,
apparso in parte anche nel blog del noto programma televisivo “Exit” di
Ilaria D’Amico che approfitto per ringraziare per aver dedicato un ampio
servizio su alcuni aspetti negativi che purtroppo offendono il decoro e
la storia della nostra forza armata. Qualche ospite illustre in studio
tentava di ridimensionare i problemi, e abilmente di sfuggire al
dibattito in corso e soprattutto di deviare l’attenzione su altri
argomenti, per ricondurre il tutto in un attacco strumentale sulle forze
armate.
A mio avviso la risposta e arrivata dal forum del blog di exit di Ilaria
D’Amico ha fatto un ottima inchiesta giornalistica che merita ovviamente
ulteriori approfondimenti e deve continuare e rendere partecipi gli
organi della rappresentanza militare che sono il COCER che seppur con
tutti i limiti dettati da una legge a mio avviso obsoleta la cosiddetta
<< 382 del 11 Luglio del 1978 >> proibisce ai militari di costituirsi in
associazioni di tipo sindacale.
Questo, a mio parere costituisce un grave limite che stravolge anche i
principi di democrazia della costituzione italiana.
Quindi brava Ilaria , bravi tutti i partecipanti al forum e soprattutto
mi complimento con l’Onorevole Rosa Villecco Callipari che ha dimostrato
di essere competente e soprattutto di meritarsi in futuro un ruolo di
Ministro della difesa.
Infatti molti di noi sentiamo il bisogno di sentirci rappresentati da
politici competenti che vivono con passione il proprio ruolo ascoltando
il personale e non pronunciano sterili spot mediatici e soprattutto
legati alle posizioni del partito oppure a tutela degli interessi delle
lobby di potere .
Adesso ripartiamo dal termine “Noi militari di truppa figli di un Dio
minore”.
Cari colleghi dal giorno del mio insediamento al COCER ESERCITO , con
difficoltà ed impegno sto cercando di portare la nostra categoria, il
nostro ruolo, le nostre problematiche all’interno dei palazzi, nei
gruppi parlamentari, nell’opinione pubblica e nella rete.
Ci sono riuscito con difficoltà anche sbagliando ma alla fine ci sono
arrivato.
Ancor oggi alcuni parlamentari credono che i volontari siano dei
militari che temporaneamente sono in servizio nelle forze armate e
soprattutto non conoscono chi sono i VSP e non conoscono i gradi.
Basti vedere in televisione nel programma di “ Exit” , un ospite
illustre parlava sempre dei Marescialli e li esaltava.
Personalmente non ho nulla da ridire su queste affermazioni ed in
particolare nei confronti dei Marescialli “quelli anziani” che sono e
rimangono una risorsa umana fondamentale per la crescita e la
maturazione di noi volontari.
Ma come al solito si sfuggiva ai problemi denunciati dalla trasmissione.
Ma ciò ci vede penalizzati in quasi tutte le procedure anche politiche a
favore del personale, se non abbiamo visibilità non possiamo raggiungere
alcun obbiettivo.
Se la stampa , i salotti non parlano di noi militari di truppa nulla
cambierà.
Se noi stessi ci ridimensioniamo e viviamo con frustrazione questa
appartenenza alla truppa diventa difficile risolvere i nostri problemi.
soprattutto se viviamo la nostra esistenza a pensare di passare in altri
ruoli diventiamo come i cani che seguono l’ossicino e mai lo raggiunge
se non dopo aver fatto tantissimi kilometri , nel frattempo per le altre
categorie ci sono le dovute attenzioni.
Se invece noi rimaniamo uniti, esaltiamo il senso di appartenenza .
Se siamo uniti possiamo fare grandi cose , se in ogni luogo, in ogni
occasione noi diciamo a chi ci ascolta << io sono orgoglioso di
appartenere alla truppa e sono un graduato di truppa >> , la gente ci
guarderà con ammirazione e stima.
Non è forse vero che i militari di truppa sono i primi veri
professionisti della nuova era delle forze armate ? non e forse vero che
noi militari di truppa siamo quelli più svantaggiati a livello
economico, e come alloggi rispetto a quelli di tutto rispetto di altre
categorie che godono di maggiori considerazioni solo perché nessuno
conosce i nostri problemi ?
Allora denunciamo tutto ciò che umilia la nostra dignità .
Se in America dopo la vittoria di Obama un padre afro americano può dire
a suo figlio senza frustrazioni: << ecco dove può arrivare un nero afro
americano>> lo stesso dobbiamo fare anche noi dove come in altri paesi
la meritocrazia può portare un militare di truppa a diventare Generale e
capo delle forze armate in Usa come lo era il Gen. Clark .
Non capisco perché in Italia non si debba avere la stessa ambizione
anche per un militare di truppa. Appartenere alla truppa non deve essere
più un tabù oppure una frustrazione ma si deve acquisire un senso di
appartenenza .
Noi siamo la storia del passato e del presente.
Noi siamo i professionisti della forza armata , noi siamo lo strumento
che ha procurato un immagine positiva nel mondo al nostro paese ,
operando con professionalità in tutto il mondo .
Noi siamo la truppa orgogliosi di appartenere alle nostre forze armate e
quindi caro collega fin da adesso promuovi la nostra appartenenza e
vedrai che riusciremo a risolvere tutti i nostri problemi e mettere al
muro coloro che per molto tempo si sono approfittati della nostra
inesperienza e premiare invece quei superiori che ci hanno sempre
offerto consigli utili per la nostra crescita .
In conclusione rispondo anche a quelle e-mail imbarazzanti che
riconducevano ad una vita di benestante dei delegati COCER.
Personalmente per arrivare a Roma parto da Palermo in treno o in auto
privata e mi sobbarco tutte le difficoltà dei trasporti che ci sono nel
mezzogiorno pur sapendo che mi rimborsano solo il costo del biglietto
del treno.
Potrei prendere l’aereo ma ultimamente ci sono troppi voli annullati a
Palermo e mi creano notevoli disagi , e voi sapete che venire in auto in
costi aumentano.
Prendo la forfettaria di 110 euro ma pago e lo posso dimostrare con
ricevute e fatture che conservo . Circa 65 euro al giorno di albergo a
due stelle senza bagno in camera , mi rimangono circa 45 euro a Roma un
pranzo e una cena discreta costa almeno 15 euro.
Siamo ad un totale di 75 euro al giorno di spese e poi ci sono altre
spese da aggiungere la lavanderia, le telefonate che faccio a spese mie
al personale.
L’abbonamento mensile in internet perché a spese mie attraverso il sito
offro un servizio gratuito a tutto il personale che lo informa di tutte
le iniziative del COCER.
Da premettere che lascio i miei impegni personali a Palermo e sono
molti, oltre a probabili impieghi che potrebbero contribuire a
migliorare la mia precaria condizione economica io non vivo per il
denaro o per la forfetaria anzi nemmeno sapevo cosa fosse.
Ma idealmente dentro di me c’è un sentimento che va oltre agli interessi
di carriera ed economico ed è quello che ho sempre sognato.
Mi piacerebbe poi, che la truppa avesse un ruolo importante nella
società e sentirmi accusare da certi interventi futili e non certo
disinteressati mi fanno rimpiangere di essermi candidato.
Presto servizio a Palermo a casa mia dopo anni che ho trascorso la mia
carriera al nord e in missione fuori area e sempre in prima aliquota.
Qualcuno non conosce l’altruismo io si ed altri che dicono che dovrei
essere aggregato a Roma e vivere in caserma dico che questa gente non ha
capito o non vuole capire cosa significa rappresentare il personale e i
tempi e la libertà che ci vuole anche psicologica.
Non solo rinuncio alla mia vita normale ma dovrei fare anche la vita da
monaco per risolvere i problemi dei militari e questa gente che scrive
nell’anonimato perché non ha gli attributi per dichiararsi non pensa che
in tutte le mie attività non c’è il rischio che possa beccarmi qualche
denuncia e pagare a spese mie la lotta per i diritti di tutto il
personale ?
Ma abbiate buonsenso e coscienza a chi dedica parte della sua vita per
gli altri, abbiate un po’ di comprensione e di sostegno umano anziché
accusare aiutateci, sosteneteci, poi non lamentiamoci quando ci troviamo
con le pezze al culo perché tutti i benefici passano ad altri ruoli.
Per una volta nella vita proviamo ad aver rispetto per chi ci crede
veramente in certi principi che sono l’etica e l’altruismo.
Personalmente sono già appagato perché votandomi mi avete dato
l’opportunità di lavorare anche per me visto che faccio parte della
stessa categoria della truppa e vivo in prima persona tutte le questioni
che ci interessano e posso ribattere al momento e sbagliare anche.
Perché se io avessi sempre ragione sarei un presuntuoso e un matto e la
gente non mi ascolterebbe più. .
Se oggi apriamo una nuova pagina di storia e ripartiamo dal senso di
appartenenza , possiamo un già gridare che :
Oggi noi militari di truppa non siamo più figli di un Dio minore .
grazie Ilaria .Grazie per la sua
competenza On. Rosa Villecco Callipari
Girolamo Foti
|
|
|
|
|
AVVISO A TUTTI I COLLEGHI SICILIANI
DELL'ESERCITO, AERONAUITICA e MARINA
FATELA GIRARE
"Una e-mail per i militari della Sicilia”
In data 30.09.08 presso l’assemblea Regionale Siciliana è stato
presentato dall’On. Mineo una proposta di legge di modifica alla legge
regionale n. 8/2005 per includere anche i militari delle FF.AA. per la
libera circolazione gratuita per motivi di servizio sui mezzi di
trasporto regionale.
Tale atto rappresenta sicuramente un tangibile segno di attenzione nei
confronti del personale delle FF.AA. che sono gli unici ad essere
esclusi da anni da tale norma, che viene percepita come una ingiusta
esclusione per il personale che tanto ieri ed oggi si prodiga al
servizio della Cittadinanza basti pensare all’operazione Vespri
Siciliani, Domino e Strade sicure.
Per quanto sopra, prego tutti i lettori di voler perorare tale LODEVOLE
iniziativa inviando una semplice e-mail al deputato proponente, al
presidente del Consiglio regionale ed ai capi gruppo di maggioranza ed
opposizione .
"ai seguenti indirizzi di posta eletronica " :
FMINEO@ARS.SICILIA.IT -
PRESIDENTE@ARS.SICILIA.IT
- GRUPPOPDL@ARS.SICILIA.IT
- GRUPPOMPA@ARS.SICILIA.IT
- GRUPPOPD@ARS.SICILIA.IT
-
GRUPPOUDC@ARS.SICILIA.IT - GRUPPOMISTO@ARS.SICILIA.IT
Ad esempio potrete inviare il seguente testo: "Fiducioso dell’esito
favorevole del disegno di legge n. 230 di modifica all’art. 1 della
legge regionale n. 8/2005 ringrazio per la sensibilità mostrata nei
confronti dei militari che prestano servizio in Sicilia" Ringrazio
anticipatamente chiunque sosterrà la presente iniziativa". |
|
|
|
|
Cù
sparti avi a megghiu parti .. ovvero chi divide ha la parte migliore …
A chi giova realmente questa
rappresentanza militare?
Il vecchio proverbio siciliano si adatta bene
all’attuale lavoro sul fesi di SMD, che chiaramente non soddisfa le
esigenze del personale. Come voi sapete il sottoscritto ha sostenuto fin
dall’inizio questo FESI, (il famoso fondo di efficienza operativa si
doveva dividere in parti uguali per aree e per grado, al fine di evitare
privilegi ed altro ancora mi sembrava la soluzione più giusta). Ma la
mia reale posizione è quella che sarebbe dovuto esserci una perequazione
verso il basso. Ma sapete come funziona in politica, si deve sempre
cedere qualche passo, in special modo in questa rappresentanza
militare dove i problemi della truppa vengano sempre messi
ridimensionati con l’esigenze dei sottoufficiali ed ufficiali.
Ovvero i grossi problemi si devono confrontare con le piccole esigenze.
Altra storia sarebbe se ognuno rappresentasse i propri problemi di
categoria; ma purtroppo questi sono i soliti intoppi che ci impediscono
di tutelare concretamente il personale. Da premettere che spesso a tutti
i livelli si utilizzano le disgrazie della truppa “affermando
attraverso organi di stampa che siamo con gli stipendi alla soglia della
povertà, che non arriviamo a fine mese , che abbiamo i precari e alla
fine a noi “la truppa” , non otteniamo alcun vantaggio da queste
affermazioni pubbliche, sia in termini di riforme a costo zero come il
cambio della nomenclatura che riordino e soprattutto a livello
economico. Mi vien da ridere a pensare che la politica rossi o neri
offrono le poltrone del parlamento esclusivamente ai Generali . Dopo
questo breve excursus ritorniamo al fesi . Il fessi scusate il fesi ad
esempio ed è una cosa scandalosa , non solo si vuole accaparrare l’aria
centrale a maggioranza ufficiali , ma
indirizza una divisione gerarchica che anno per anno aumenta il gap , ad
esempio leggendo un documento tecnico di SMD (precisamente una bozza),
un Tenente Colonello potrebbe percepire nel 2008 366,61 lordi all’anno
invece un Caporal Maggiore Capo circa 253,67 lordi per una differenza di
113,00 euro , nel 2009 un Ten. Colonello percepisce 549,13 lordi
all’anno invece un Caporal Maggiore Capo circa 379,95 per una differenza
di 170,00. Da notare che la somma aumenta in anno in anno , insomma
anziché migliorare il disastroso bilancio economico di un militare di
truppa o un sergente si migliora il livello economico di chi ha già
diversi privilegi . A mio avviso si dovrebbe adottare un giusto equo
bilanciamento economico. Sono d’accordo che chi ha ruoli o gradi
superiori debba percepire di più , ma non esageriamo. Qualcuno dovrebbe
fare mente locale sul fatto che spingendo un po’ troppo qualcosa deve
arrivare anche giù. I cosiddetti tecnici potrebbero far notare che la
differenza la si deve percepire suddividendo gli importi in 12 mesi ; si
abbassa la cifra ma la differenza è sempre quella. Alcuni potrebbero
affermare che i Tenenti Colonnelli pagano più tasse. Bene con i loro
stipendi pagherei volentieri queste tasse. A mio parere SMD avrebbe
dovuto lanciare un gesto di buonsenso ed anche cavalleresco visto la
precaria condizione economica della base e imitare il gesto dei piloti
Alitalia cioè rinunciare a qualcosa. Quel gesto poteva essere la
ripartizione dal basso verso l’alto oppure uguali per tutti come avviene
in polizia , forse sentiamo la mancanza di uno strumento sindacale che
possa contrapporsi alle posizioni del palazzo. Insomma alla fine chi
divide ha sempre la parte migliore .Spero che i colleghi prendano sempre
più
coscienza che l’unica alternativa valida alla tutela dei diritti del
personale sia il sindacato militare e la tutela del delegato. Ma siccome
adesso siamo alla frutta è necessaria da parte del parlamento una seria
indagine conoscitiva sull’attuale situazione economica del personale
militare a tutti i livelli . Prendo atto che sicuramente il COCER
COMPARTO DIFESA RIUSCIRA' A FAR VALERE I DIRITTI DEL PERSONALE
ALTRIMENTI POSSIAMO SOLO DIMETTERCI .... A TUTTI I COLLEGHI SENSIBILI AI
PROBLEMI DEL PERSONALE INVITO A MOBILITARVI NEL RISPETTO DELLE REGOLE,
VISTO CHE ANCORA SIAMO IN PERIODO DI TRATTATIVE - PREVENIRE E MEGLIO CHE
CURARE.
Girolamo Foti * Delegato Nazionale
del Co.Ce.R E.I. Tel. 347 4618595
PER SAPERNE DI PIU'
- "SPECIALE F.E.I." |
Altri
scritti di Girolamo
|
| |
| |
Lettera aperta ai colleghi di
Girolamo Foti
Cari colleghi
In risposta a certe e-mail ricevute in questi giorni poveri di contenuti
ma aspramente maliziose , mi sento di rispondere a titolo personale a
questi colleghi “peciso che sono una minuscola parte ” diciamoci le cose
come stanno : La rappresentanza militare è delega di responsabilità
comuni, non una segreteria di passacarte con le unghia laccate,
passacarte che sgomitano per apparire più bravi di se stessi. La delega
ricevuta ci impegna ottenere risultati limitati alla nostra libertà
d’azione, certi colleghi si preoccupano dei fogli di carta più che dei
problemi reali, poi ci caricano di colpe pensando al Co.Ce.R come forma
di governo .
Io dico che è necessario ed indispensabile un progetto unitario che
ci veda uniti concretamente, compatti nella richiesta e ricerca del <<
Sindacato dei militari >> sono stato l’unico delegato ad avanzare
pubblicamente questa proposta, sostenuto da pochi intimi amici ho dovuto
retrocedere, quelli con le unghia laccate preferiscono non sporcarsele
(allora si passano il tempo a criticare il Co. Ce. R ).
Analizziamo la situazione cari colleghi: la
truppa che conquiste ha ottenuto negli ultimi dieci anni? che futuro ci
attende ? quante sono le promesse non mantenute ? i debiti ci stanno
mangiando ! per noi gli straordinari non esistono sono solo un miraggio
! , io Girolamo Foti rilancio la mia proposta “ puntiamo su un progetto
unitario e battiamoci “ognuno difendi gli interessi della propria
categoria”. IO SONO PRONTO e CHIEDO IL VOSTRO SOSTEGNO, RIBADISCO
L’IMPORTANZA DEL SINDACATO MILITARE .
<< Ad ogni cacatedda di muschi , rischiamo provvedimenti disciplinari
>>...
Passaparola/rigirala con il tuo commento ai colleghi che conosci ...
aiutatemi per aiutarvi ... inviatemi un messaggio di condivisione allora
mi batterò per il sindacato militare .
Tel. 347 4618595 girolamofoti@yahoo.it
web : http//girolamofoti.myblog.it
fatela girare ,,,,Girolamo Foti
|
|
| |
| |
MANCA LA VOCE DELLA TRUPPA SUI MEDIA
I piccoli media che si occupano di argomenti
militari " Non tutti", risultano essere veri e propri classisti nei
confronti del sottoscritto un semplice graduato di truppa che stanco di
assistere alla solita informazione riservata che vede protagonisti
sempre gli stessi personaggi, "continuano a ignorare, ma fino a un certo
punto, le nuove realtà sociali in movimento che indicano, tra l'altro,
nuove strade anche al mondo dell'informazione. Non si tratta dunque di
fare un'operazione di buona volontà abbracciando la militanza della
comunicazione sociale politicamente corretta, ma di affidarsi a quel
movimento e alle sue suggestioni che già stanno fornendo mezzi e
strumenti di una rivoluzione del modo di fare informazione. Anche dal
basso.
Riflessioni di un volontario di truppa, che con fatica
riesce a dire la sua contro lo strapotere mediatico dell'informazione
che si occupa di argomenti militari che punta i riflettori solamente a
certe categorie "guardate gli articoli o le notizie riservate
esclusivamente ai soliti "prescelti".
Alla faccia della libertà di stampa!
Altresì ringrazio vivamente il "giornale di Sicilia", il
quotidiano " Repubblica" ,"Agenzia giornalistica Fidest" che mi hanno
concesso un minimo di attenzione, nel rispetto della libertà di stampa .
25.07.08
GIROLAMO FOTI
|
|
| |
| |
Cari colleghi,
LA NOSTRA BATTAGLIA MORALE SUPERA TUTTI GLI INTERESSI
PERSONALI, AL PROSSIMO INCONTRO CON IL CAPO DI S.M.D. O IL CAPO DI
S.M.E. , RIMODULERO' LO STESSO INTERVENTO DEL 19 MARZO.
"SE IL GENERE UMANO FINISCE DI LOTTARE , NON CI RIMANE CHE ANDARE A
GIOCARE ALLA LOTTERIA"
Durante il primo incontro con il signor Capo di SMD Gen. Camporini in
occasione del saluto ai delegati del COCER INTERFORZE del 19 Marzo del
2008, durante il giro di interventi dei singoli delegati avevo
introdotto la problematica del personale che al rientro delle missioni
dai teatri operativi, viene giudicato a suo avviso (in caso di problemi
seri) troppo facilmente non idoneo al servizio dalla serie i medici se
ne lavano le mani mettendo il militare "non idoneo" e quindi in
convalescenza ad arrangiarsi da solo a spese proprie,e quindi il
militare dovrebbe essere accompagnato durante il percorso di
riadattamento come avviene negli atri eserciti europei: A tal
proposito a citato l'articolo toccante apparso su " Repubblica" il 2
marzo 2008,e disponibile in rete cliccando su google il titolo: Reduci -
La domenica di Repubblica".
A tal proposito il Co.ce.R Esercito a presentato un
documento sul riadattamento dei militari al rientro delle missioni all'E
stero. Vi prego di inviarmi LE VOSTRE storie personali o suggerimenti in
merito al rientro dei militari dalle missioni fuori area , scrivi a
girolamofoti@yahoo.it , sono particolarmente sensibile a questi casi
ancor oggi isolati .
Vi ESORTO a leggere il toccante articolo apparso su “ Repubblica il 2
Marzo 2008"
BREVI APPUNTI
*
SOMALIA 1992-95 Missione segnata da forti dissensi tra il comando Usa e
quello italiano, poi passata sotto comando Onu .
*
IRAQ 2003-2006 La più impegnativa missione italiana. Diciassette
militari uccisi nell’attacco alla base di Nassiriya il 12.11.2003
*
STATI UNITI Secondo uno studio pubblicato l’anno scorso dagli Archives
of Internal Medecine, un terzo dei 103.788 reduci assistiti dai servizi
sanitari dei Veteran Affairs nel periodo 2001-2005soffre di disturbi
psichici. Oltre la metà di essi (13.205 casi) sono stati diagnosticati
come casi di stress post traumatico .
*
AFGHANISTAN 2002-? Oltre 2.100 militari italiani sono impegnati, in
ambito Nato, nella ricostruzione del Paese. Nove i caduti .
*
LIBANO 1978-? Missione Onu sotto comando italiano, rafforzata nel 2006
Oltre duemila i nostri soldati, quattro i caduti.
*
REGNO UNITI Sono oltre duemila, riferisce la Bbc , i soldati britannici
rientrati dall’Iraq (su un totale di circa100mila) ad aver richiesto
cure psicologiche L’ong Combat Stress ne assiste 700 all’anno I
ministeri della Salute e della Difesa hanno lanciato un programma pilota
per l’assistenza ai reduci che soffrono di disturbi mentali Repubblica
Nazionale .
Girolamo Foti
|
|
| |
| |
SCHIAVI MODERNI
RIFLESSIONI DI GIROLAMO FOTI
INIZIATIVA A TITOLO PERSONALE
AI MILITARI VIENE NEGATO UN DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA
... DAI POLITICI CI ASPETTIAMO "FATTI" NON BELLE PAROLE .
IO DICO SI AL SINDACATO ...
La legge 382 dell’11 luglio 1978, meglio conosciuta come “legge dei
principi”, considerata dai più “la legge dei vincoli democratici”,
limita ai militari di costituirsi in associazioni di categoria, nonché
di aderire ad organizzazioni di carattere sindacale così “limitando un
diritto sancito dalla Costituzione Italiana” che è quella della libertà
individuale dei cittadini italiani ed europei.
Il Caporal Maggiore Capo Girolamo Foti in qualità di delegato Cocer a
titolo personale precisa senza ripensamenti a tutti i colleghi che egli
si schiera a favore del sindacato militare allineandosi quindi con tutti
i colleghi della guardia di finanza, dell’aeronautica, con parte della
marina e parte dei carabinieri. Prende le distanze dall\\\'attuale
disegno di legge che vuole la riforma della rappresentanza militare
"l\\\'ennesima minestra per i militari" . La legge 382 dell’11 luglio
1978, meglio conosciuta come “legge dei principi”, considerata dai più
“la legge dei vincoli democratici”, limita ai militari di costituirsi in
associazioni di categoria, nonché di aderire ad organizzazioni di
carattere sindacale così “limitando un diritto sancito dalla
Costituzione Italiana” che è quella della libertà individuale dei
cittadini italiani ed europei. In Germania il sindacato militare è già
una realtà. L’Italia, nazione che si vanta di essere un paese
europeista, ha invece molte posizioni conservatrici.
ALLE PROSSIME ELEZIONI SELEZIONIAMO I POLITICI " RENDERO' PUBBLICI .
NEL MIO BLOG COLORO CHE REALMENTE SI PRODIGANO PER I NOSTRI PROBLEMI.
SE PASSA LA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE , ANNUNCIO LE MIE
DIMISSIONI DAL COCER , RENDERO' PUBBLICI I NOMI DI COLORO CHE
VOGLIONO LA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE " POLITICI COMPRESI" .
NELLA RETE TROPPE VOLTE LEGGIAMO LE LAMENTELE DEI MILITARI IN
PARTICOLARE I VOLONTARI " MOBBING - DISCRIMINAZIONI - CLIMA DI TERRORE -
MINACCIE DI TRASFERIMENTO -" CHI DI DOVERE NON VEDE - NON SENTE - NON
PARLA " ... INTERVENGA IL PARLAMENTO ...
CONCLUSIONI : Tutto questo clima in parte di terrore e dall’altra parte
discriminatorio è cinico nei confronti dei volontari e genera un certo
malessere tra il personale che spesso ricade nella figura professionale
di un militare (che si legge nei blog o attraverso certe inziative
editoriali). Ci possono essere aspetti reali ed anche “gonfiati” nelle
denuncie da parte dei militari , anche perché purtroppo il fatto di
denunciare certe problematiche comporta certi rischi che possono
ricadere anche a livello professionale. I delegati del Cocer purtroppo
sono limitati da certe norme obsolete che non consentono di incontrare
la base e di avere un certo ruolo ispettivo ,,di conseguenza le cose più
elementari e più semplici diventano difficili , allora il Parlamento ,
ed in particolare modo la commissione difesa, dovrebbero quanto meno
fare una serie di ispezioni o indagini parlamentari per verificare le
condizioni di vita del personale .
Girolamo Foti |
|
| |
| |
“La
Responsabilità”
«Quando la precarietà del lavoro non permette ai giovani di costruire
una loro famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società
risulta seriamente compromesso»
Cari Precari,
queste sono le frasi che echeggiano in tutte le
testate giornalistiche e siti web.
Il Papa dall’alto della sua “Santità” ha preso in debita considerazione
il nuovo male della società cristiana.
Un male ormai incancrenito che non vede nessuna svolta positiva, vissuto
da tutti i giovani fino a quando il Governo o un Governo non si assume
le dovute responsabilità, un clima di disagio e di incertezza.
Militari con le stellette che sono stati beffati da una finanziaria che
ha visto la stabilizzazione dei colleghi delle altre forze armate e
forze di polizia e di tutto il pubblico impiego in genere.
Battezzati ormai come Figli di un Dio Minore, che hanno perso la volontà
e la forza di credere in un futuro dignitoso.
E’ impossibile pensare che un Governo, organo esecutivo e propositivo
della Nazione, non riesca a tutelare indistintamente tutti i cittadini
italiani, un principio costituzionalmente garantito, dandogli la
possibilità di crearsi un futuro, una famiglia e non valutando questo
grave fenomeno ma lasciandolo a latere, come se non esistesse!!!
Come si può! Cari Politici, non affrontare seriamente questo problema?
Come si fa a negare la possibilità di un futuro a chi ormai ha 30 anni e
vive pensando che forse dovrà ricercare una nuova occupazione?
Vi ricordo che come Sua Santità dice “Si sta compromettendo la società”
io ribadisco che state compromettendo la società!
Siamo tutti bravi a gridare “No! Al precariato”, ma non bisogna farlo
solo sui palchi durante qualche manifestazione necessaria ad attirare
solo consensi elettorali, ma nell’aula del Parlamento l’unica sede
legittimata ad assumersi questa responsabilità.
Sbattiamo i pugni sul tavolo, poiché qui non si tratta di far passare
qualche emendamento ma qui si parla del futuro dei nostri Giovani, senza
dimenticare che la loro stabilità economica e professionale è la
certezza dell’Italia.
C.le VFP4 GENTILE Francesco
Delegato Co.I.R. X Mandato
Delegato Co.Ce.R. X Mandato
gentile.franc@tiscali.it
|
|
| |
| |
“Correggiamo un’affermazione non
vera”
In merito
all’articolo uscito su un portale web e relativo alla pubblicazione del
D.P.R. 11/9/2007 nr. 171: <<contratto economico 2006/2007 e normativo
2006-2009 del personale militare delle FF.AA.>> (in G.U.R.I. n. 243 del
1871072007), questo Consiglio della Rappresentanza Militare intende
rassicurare tutto il personale della Marina Militare sulla invera
affermazione secondo la quale la stessa “… è in ritardo con
l’applicazione del contratto”. Ed infatti, la Marina Militare a
similitudine e contemporaneamente a tutte le altre FF.AA. ha già
decretato il pagamento delle competenze relative
I Delegati CoCeR
Marina
BELLOMO ANTONINO
LOFFREDO
CIRO |
|
| |
| |
La categoria “C” (Cocer Marina) permane allibita dalla
firma di questo contratto…. E vissero tutti FE..I e contenti.
E si, rimaniamo davvero allibiti, quando vediamo i
colleghi della categoria “A” e la categoria “B” felici di recarsi a
Palazzo CHIGI per sottoscrivere “IL GRANDE CONTRATTO”.
UN GRANDE CONTRATTO!!
Ma ripercorriamo insieme alcuni passaggi della fase di
concertazione conclusasi dopo mesi di lavoro, ove l’ultima settimana ci
ha visto impegnati anche di notte.
Martedì 25 Luglio 2007, fine dei lavori, alle ore 14:00
le Cat. A e B soddisfatti dell’accordo si preparano ai festeggiamenti,
tutti vestiti a cerimonia, si guardano tra loro per vedere chi è piu’
bello. A palazzo Chigi ci saranno le telecamere, gli Ammiragli, i
Generali ed i Politici a cui hanno promesso un SI.
Il Cocer Marina, si era preparato a questa tornata
contrattuale normativa, con un articolato di circa 50 proposte recependo
altresì le proposte pervenute da parte dei Coir.
Fidandoci dell’armonia di gruppo, si è inizialmente
cominciato a lavorare in ambito del Comparto Difesa, e ciò poteva essere
un bene, ma l’improvvisa accelerata dell’attività di concertazione, ha
spiazzato tutti, tranne il Presidente del Cocer Interforze, che da quel
momento ha cominciato a parlare di Sezione vanificando di fatto la prima
fase di lavori.
Qui comincia la grande “traviata” della Marina, di
quelle 50 e passa proposte, si decide di portarne avanti solo 5,
finalizzate al riconoscimento della specificità della difficile
attività del Marinaio, ma tutti con l’impegno, con un patto fra
gentiluomini, di sostenerci a vicenda.
Ciò che fa male.. è che neanche lo staff della
concertazione di SMD, composto in gran parte da Marinai, ha voluto
comprendere e lavorare su tale questione, nonostante lo SMM avesse
anzitempo presentato un lavoro in merito.
Tra le proposte spiccavano: il riconoscimento delle
attività delle “Forze da sbarco” (San Marco e Lagunari), La
valorizzazione della professionalità del Marinaio, il riconoscimento
della specificità della Componente Contromisure Mine, un serio
provvedimento per risolvere i problema dell’amianto, la regolamentazione
di alcune questione connesse alla fruizione dei Recuperi Compensativi.
Cosa si è ottenuto?
Un flebile impegno sul problema amianto ed un impegno per
il Corpo delle Capitanerie di porto, richiesto all’ultimo minuto, come
soluzione di compromesso, da un Sottufficiale (Cat. B) del Cocer Marina,
come se i Sottufficiali della Marina non avessero altre preoccupazioni.
Il Presidente del Cocer Marina ottenuta una “Mezza
PAROLA” sul tema amianto, in senso figurato, ha preso l’equipaggio e
l’ha “buttato in mare”, rimanendo al Timone di una bagnarola
pronta ad essere affondata.
Diciamo questo perché, all’atto pratico, quando dovranno
essere concretizzate quelle 5 pagine relative al “Patto per la
sicurezza” se l’atteggiamento riservato alla Marina sarà lo stesso, e lo
stesso sarà l'atteggiamento di alcuni Delegati del Cocer Marina,
prepariamoci a “prendere mazzate”.
Per ora prendiamoci l’unica cosa buona che ne deriva, un
aumento stipendiale, che per noi di Truppa si concretizza in circa 90
euro lordi…
Ma tanto ci sarebbero arrivati lo stesso, a questo punto,
oltre a non essere riusciti a far comprendere come è dura la vita del
marinaio, abbiamo anche bruciato una fase normativa ed introdotto con il
beneplacito del COCER uno strumento, il “F.E.I”, di cui al momento
attuale non si capisce bene come il personale beneficerà di questi
soldi.
E vissero tutti FEI e Contenti.
01.08.07.
SC 1^ cl. FCM/ANF
BELLOMO ANTONINO -
SC 2^ cl. FR LOFFREDO
CIRO |
|
| |
| |
“Noli rogare, quom impetrare nolueris”
(“Non domandare, quando non vuoi ottenere”. Seneca)
Cari
Colleghi Precari,
la Rappresentanza Militare ha “domandato” e i vertici
Politici hanno dato risposta!
Ebbene si! Giorno 17 Maggio la Commissione Difesa alla
Camera, ha impegnato il Governo tramite il Sottosegretario di Stato
Emidio Casula a reintegrare le risorse destinate alla trasformazione
dello strumento militare in professionale (taglio del 15% in finanziaria
2007) , al fine di favorire il passaggio in servizio permanente dei
Volontari in Ferma Breve e Ferma Prefissata delle Forze Armate e degli
Ufficiali in Ferma Prefissata.
Un principio di vittoria quello della Rappresentanza
Militare che ha portato a sensibilizzare i vertici politici ad ammettere
che effettivamente la sperequazione tanto decantata dalla Rappresentanza
Militare esiste davvero. Restiamo in attesa sull’evolversi degli eventi,
ma, dando un parere personale, questa è una grande vittoria! Il
precariato della Forza Armata intraprende la strada che porta alla
parola Fine!.
Colleghi precari, finalmente si comincia ad aprire, piano
piano, un piccolo spiraglio di luce che ci porta a guardare al futuro in
maniera chiara e limpida e non lugubre e buia, le acque sono state
smosse e il cammino sta iniziando, speriamo solo che non si fermi di
nuovo!
04.06.07
C.le
VFP4 GENTILE Francesco
Delegato Co.I.R.
ComLog X Mandato
Delegato Co.Ce.R. X
Mandato
gentile.franc@tiscali.it |
|
| |
| |
“L’armata dei 30.000”
“Le aspettative dei volontari delle Forze Armate vanno
tenute in debita considerazione e che a tal fine è necessario dare loro
opportunità professionali sia nelle Forze Armate che nei Corpi dello
Stato, così come nell’ Amministrazione Civile che non può che giovarsi
della loro preparazione e motivazione.”
Cari Colleghi Precari,
ho voluto iniziare questo articolo con le parole del
Presidente della Repubblica e tal proposito mi corre l’obbligo
illustrare a chi ha le idee ancora confuse la situazione attuale su un
argomento di assoluta rilevanza che è quello del “Precariato”.
Il personale militare che è obbligato a questo escursus
merita conoscenza perché ha il diritto di sapere di quale morte dovrà
morire!
L’ormai famoso Comma 519 dell’art.1 della legge
finanziaria 2007 prevede la stabilizzazione obbligatoria a domanda di
chi:
-
Si trovi in servizio a tempo determinato da almeno
tre anni anche non continuativi;
-
Consegua tale requisito anche successivamente, in
virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29
Settembre 2006;
-
Sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non
continuativi, nel quinquennio anteriore al 1 Gennaio 2007;
Chiarito il comma, ora vi chiederete se questi si applica
o meno alle Forze Armate?
Il Ministro Nicolais ha già dato con la direttiva n°07
del 30/04/2007 risposta negativa alla nostra domanda.
Quindi, prendendo atto che in Finanziaria il Comma 519
non si applica alle Forze Armate, che il Ministro Nicolais ha espresso
parere sfavorevole, che il comma 417 e il comma 513 dello stesso
articolo e della stessa Legge Finanziaria prevede la stabilizzazione
delle Forze di Polizia e del Corpo dei Vigili del Fuoco. Allora Cari
Precari, usando le parole di un mio collega mi corre l’obbligo di dire:
“con la Finanziaria 2007 mi sono sentito sperequato, con gli altri
due commi sulla finanziaria e con la risposta del Ministro Nicolais mi
sono sentito sperequato non due volte ma tre!”.
A ragion del vero, il Capo di Stato Maggiore della Difesa
interpellato dalla Commissione Difesa al fine di dare un parere sul
Comma 519 ha espresso anch’egli il parere sfavorevole al quesito, ma
Egli ha aggiunto qualcosa in più, “ha calcato” la mano dicendo che, il
comma 519 non troverebbe nessuna applicazione alle Forze Armate poiché
si intaccherebbe un sistema ormai consolidato (professionale 3) e che i
commi di riferimento sui fondi necessari non troverebbero applicazione
in quanto i precari delle Forze Armate sono 30.000!
Qui, mi sono soffermato un attimo, poiché ho voluto
vederci chiaro su questo numerico, e quindi mi sono chiesto chi fossero
questi 30.000, da un frivolo ragionamento, poiché non ho i mezzi per
dare un parere tecnico alla situazione ed avvalendomi del discorso fatto
in Commissione Difesa dal Co.Ce.R. (documento votato all’unanimità dal
Comparto Difesa), ho voluto esplicitare l’attuale situazione del
Precariato delle Forze Armate “buttando” giù semplicemente un elenco
dell’attuale situazione:
-
VFB ancora in ferma a tre anni;
-
VFB con più di tre anni e fino a cinque anni;
-
VFB in ferma dai cinque ai sette anni;
-
VFB in ferma dai sette ai nove anni;
-
VFP4 ancora in ferma quadriennale;
-
VFP1 in ferma annuale;
-
VFP1 in rafferma di un ulteriore anno (VFP1+1);
I volontari in ferma di tre e quattro anni (VFB e VFP4),
non penso siano precari in quanto il loro contratto lavorativo ancora è
in corso, ma fermo restando che se non si dovesse fare qualcosa oggi,
questi saranno i precari del 2009 (anno di fine ferma dei VFB) e del
2010 (anno di fine ferma dei VFP4).
I Volontari in ferma con più di tre anni e fino a cinque
anni, i volontari da cinque anni a sette anni ed i volontari dai sette
ai nove anni, questi sono a parer mio i veri precari, e queste sono le
persone che al momento hanno necessità di trovare una stabilizzazione.
Ricordiamoci, comunque, che tutti e 30.000 sono persone,
militari, ragazzi che a 30 anni di età non sanno ancora cosa fare nella
vita, persone che ancora percepiscono una paga giornaliera e che devono
farsi i conti con i giorni del mese, poiché si sa, a volte può capitare
febbraio che ne ha 28 e lì son dolori!, parliamo di persone che non
possono accedere ad un finanziamento poiché “Trattasi di personale
non vincolato a carattere stabile e continuativo”(dicitura
rilevabile sullo statino di ogni precario). Quante volte ci siamo
sentiti rinfacciare questa frase nei negozi, nei supermercati, nelle
concessionarie, nelle banche e nelle finanziarie, al punto di arrossire,
cercando di spiegare il tipo di lavoro e inventando mille spiegazioni
alle commesse ed agli impiegati, ma purtroppo queste persone non
capiscono che davanti a loro hanno un ragazzo di 30 anni appartenente
alla Forza Armata, che ormai, si! forse possiamo anche urlarlo, ha già
dato una parte della sua vita allo Stato!, ma giustamente come si suole
dire: “Carta Canta”.
Non voglio poi pensare invece a quel personale che con
ferma alternativa al desiderio di fare il militare di carriera aveva
ricevuto promessa di seri sbocchi occupazionali nelle carriere iniziali
dei Corpi della Polizia Municipale e Provinciale, nella Pubblica
Amministrazione, nelle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare
(preso atto del blocco del Turn-Over) nonché nei ruoli civili della
Difesa, per non parlare poi dell’Ufficio Generale per il Sostegno alla
Ricollocazione Professionale (www.difesa.it) del suddetto personale che
fin’ora (dal 2000, anno della sua costituzione) non ha prodotto
risultati concreti.
Su questa situazione tutti hanno responsabilità, la
Rappresentanza Militare ha quella propositiva, i vertici Politici –
Militari quella della loro concretizzazione (ammesso che siano esatte).
In modo umile si elencano le richieste fatte e in modo
presuntuoso si attendono le dovute risposte.
-
Che tutti i volontari (L.196/95) possano accedere
alle rafferme di cinque, sette e nove anni e che possano tutti in
progressione essere immessi nel servizio permanente;
-
Effettuare nuovi concorsi per il Servizio Permanente;
-
Prevedere nuove risorse finanziarie dedicate per il
2007 nonché l’eliminazione della norma della finanziaria che ha
ridotto del 15% le risorse per la professionalizzazione al fine di
non intaccare il sistema attuale (L.331/2001).
26.05.07
C.le VFP4
GENTILE Francesco
Delegato CO.CE.R. X Mandato
|
|
| |
| |
“Personaggi in
cerca d’autore”
In questi giorni molti articoli di
giornale parlano del precariato delle Forze Armate, e ormai i paladini
della giustizia non si contano più.
Infatti i comunicati stampa dilagano nei siti web di carattere militare
e sinceramente mi corre l’obbligo di “ringraziare” i colleghi che,
armatisi di penna e calamaio diventano tutori dei tanti precari delle
Forze Armate.
Ebbene, colleghi,chi davvero sente il bisogno di impegnarsi per gli
altri non ha la necessità di “vendere” ciò che fa al fine di acquisire
visibilità agli occhi degli altri. E’ facile vendere la pelle di chi sta
peggio al solo fine di accentrare l’attenzione su di se, non rispettando
l’operato di chi, in sordina, lavora davvero per la classe precaria che
ormai sta perdendo fiducia verso l’Istituzione.
A parer mio penso che, se davvero, qualcuno doveva pubblicare qualche
comunicato stampa sul precariato, questi dovevano essere proprio i
delegati che vivono tale situazione giuridico - economica, ma, forse il
loro principale obiettivo è tentare di risolvere il problema e non
mettere in fila i destinatari a cui inviare un bell’articolo al
solo scopo di apparire su qualche testata giornalistica.
Colleghi precari, purtroppo la battaglia ancora è lunga, quindi, non
fatevi “imbambolare” da “Personaggi in cerca d’autore” che mirano solo
ad affermare la propria visibilità.
C.le VFP4
GENTILE Francesco
Delegato CO.CE.R. X Mandato
|
|
| |
| |
Categoria "C"
La Categoria “C” del CoCer Comparto Difesa ritiene
doveroso ed opportuno precisare che l’incontro con il Capo di SMD,
seppur non soddisfacendo le aspettative della categoria, in particolare
il modo con cui è stata affrontata la problematica del precariato,
ritiene necessario, vista la disponibilità del Capo di SMD, che
contestualmente all’apertura del tavolo di lavoro per l’esodo del
personale in esubero, provveda all’attivazione dei tavoli di lavoro al
fine di addivenire congiuntamente alla risoluzione delle seguenti
problematiche:
-
Precariato;
-
Sbocchi ed evoluzione di carriera.
*****
LINEE GUIDA CONTRATTO E
RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA
Viene comunicato, l’apertura dei lavori sull’ordine del
giorno, inoltre dal dibattito emerge la posizione unanime per la
trattazione di ulteriori approfondimenti.
a)
Concertazione economico/normativa:
-
Indennità di Comando;
-
Indennità Operativa;
-
Assegno di funzione;
-
Importo aggiuntivo pensionabile;
-
Forfetaria;
-
Fondo assicurativo;
-
CFI,CFG;
-
Assistenza giuridico legale.
b)
Riforma della Rappresentanza Militare
:
-
Autonomia politica;
-
Autotutela diretta;
-
Congelamento della Carriera;
-
Autonomia Finanziaria;
-
Capacità di negoziazione/contrattazione.
|
ANGOTTI
BELLOMO
BITTI
COCCO
LOFFREDO
MARRONE
MOREA
MOSCHETTI
NICOSIA |