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La POSTA - RUBRICA
Scrivi liberamente i tuoi pensieri cercheremo di risponderti nei limiti delle nostre possibilità, conoscenze e capacità. |
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IN QUESTA PAGINA
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Pensieri senza Parole
, di Nicola CIPRESSI
Leggendo
l’articolo “Difesa:
il ministro Di Paola incontra il Cocer”
del 15/12/2011 mi
sono notevolmente allarmato: i toni da “Giornale Luce”
di quell’articolo
descrivono una Rappresentanza che, pur con differenti
tonalità, sembra essere piu’ attenta alle esigenze
dell’Amministrazione che a quelle dei Rappresentati. E ciò
può anche essere fisiologico, quando “a fare gli
interessi dei metalmeccanici è lo stesso Marchionne,
controparte di se medesimo”, supportato da una intera
classe di “prorogati loro malgrado (?)”.
Ho cercato di tranquillizzarmi pensando che i
rappresentanti, quando hanno parlato di Quindi, mi son detto, il riferimento è rivolto a quei lavori che richiedono alta professionalità e che, all’attualità, sono appannaggio delle Grandi Industrie? I Rappresentanti dunque vogliono far uscire la Grande Industria dalle FF.AA.? Vogliono dividere il naucrates ductor dal suo squalo? Un sussulto di orgoglio e soddisfazione mi ha pervaso: abbiamo nella rappresentanza dei Massimo Decimo Meridio detto l’Ispanico e dei William Wallace detto Brave Heart! Ed io che ormai cominciavo a crederli vittime di una sindrome da “cladis variana”! (che, peraltro, fu anche il primo vero storico esempio di riduzione degli effettivi quasi a costo zero). Quivi la fantasia cominciava a galoppare sfrenata; me li immaginavo già impegnati sul fronte della trasparenza amministrativa, su quello del fattivo supporto alle Autorità Competenti nell’azione di individuazione ed eliminazione della burocrazia indotta ed autoreferente, aliena da leggi e regolamenti e fonte di ingiustificate dispersioni di risorse; li sognavo promuovere l’impegno degli esuberi al servizio dell’unica vera emergenza nazionale: il recupero di 150 miliardi di euro di evasione fiscale annua; li vedevo irriducibilmente assestati sull’invalicabile Vallo dei diritti acquisiti*, per poi prodursi nella formidabile controffensiva tesa alla conquista di un degno futuro per i colleghi più giovani e poi……. Improvvisamente, e fortunatamente, vengo destato dai miei voli insulsi dall’articolo “IL TACCHINO, L’AGNELLO SACRIFICALE E ALTRE CONSIDERAZIONI IN TEMA DI NUOVO MODELLO DI DIFESA – di Guido Bottacchiari , che mi riporta alla cruda realtà della rappresentazione oggettiva delle questioni in essere, del clima in cui queste vengono affrontate e del background da cui si sviluppano le soluzioni proposte; un articolo che consiglio per la lettura a molti………ma non a tutti. NICOLA
CIPRESSI *Diritto acquisito= credito derivante
dal rispetto di accordi contrattuali bilateralmente assunti,
Privilegio = rendita parassitaria derivante
dall’assunzione di posizione dominante in seguito
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Scrivi a Diritti e Rovesci *obbligatorio
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5.12.2011
Mauro
Bolognini
5 dicembre 17.05.52 T'invio uno sfogo, che tu certamente
potrai comprendere, con la preghiera di divulgarne In buona sostanza, come sostiene correttamente in questi minuti SKY TG24, si tratta di una vera e propria SPARIZIONE/CANCELLAZIONE delle Pensioni d'Anzianità in luogo delle "nuove" Pensioni Anticipate. Ora, se consideriamo che, nel mio caso (ognuno si potrà poi fare i calcoli in base alla propria età), nascita 4/5/"60, il pre-pensionamento (dovremo abituarci a chiamarlo così...) avverrebbe solo a far data dall'1/1/2016 (!!), quando avrò poco più di 55 anni e mezzo. Per cui, considerando il 3% annuo fino al 4/5/2023 (il compimento del 63° anno), stimato parlando di qualcosa vicinissimo al -22%. Ma c'è di più, ovviamente: siccome dall'1/1/2012 al all'1/1/2016 ci sono 4 anni di sistema contributivo in luogo del retributivo, un calcolo approssimativo in cui si sbilancia il Corriere indica, in questo caso, un'ulteriore decurtazione (globale) attorno al 5%, ne consegue che, la nostra pensione (salvo non escludibili ulteriori interventi...) sarà decurtata del 27% rispetto a quella che ci saremmo aspettati e, soprattutto meritato dopo che ci avranno costretto a farci, a quella data, oltre 5 anni in più rispetto a colleghi paricorso che, per esempio, sono potuti andar via entro il 2010. Questa è la nuova, presunta EQUITÀ italiana?! Questo, secondo loro, è il rispetto dei DIRITTI ACQUISITI, che tali rimangono SOLO per chi è già fuori! Una VERGOGNA, uno SCANDALO? Chiamatelo come volete ma questo è! E non v'illudete che qualcosa cambi con le lamentele dei Sindacati piuttosto che con le (cosiddette) CATEGORIE USURANTI, intanto perché, notoriamente, in Italia i Sindacati con solo perché gli si paghi la contribuzione obbligatoria da parte dei lavoratori dipendenti e poi perchè, le CATEGORIE USURANTI, non esisteranno più! Ho provato a fare un breve calcoletto per quantificare l'ammontare di quel 27% sulla base della pensione che oggi percepisce un nostro. paricorso andato via il 4/11/2010, ebbene, calcolatrice alla mano, arriveremo a prendere 600 euro al mese in meno per avere lavorato 5 anni in più...! Un altro esempio: mia madre, che non ha mai lavorato, prende una pensione di reversibilità (mio padre era un motorista del 5° Corso andato in pensione a 56 anni, praticamente come sarà per me...); EBBENE, io prenderò una pensione, dopo aver lavorato per ben 37 anni effettivi, in meno di 180 euro al mese di mia madre, che vive da sola e non con moglie e figlie a carico ! (A 'sto punto devo sperare queste ultime se ne vadano entro i prossimi 4/5 anni, ma sarà... difficile, visto che hanno solo 22, universitaria... e 18 anni - l'Università anche per lei non me la potrò più permettere... - e che il lavoro non si trova). Vorrei piangere su qualche spalla disponibile, ma temo di non trovarla, tra voi...! MAURO BOLOGNINI |
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21.11.2011
Caro Ferdinando,
sono un collega, LT dell'A.M.. Ho letto il tuo articolo
"GIU'
LE MANI DALLE PENSIONI D'ANZIANITA'
e sono pienamente d'accordo. Sono terrorizzato dal dover
fare tra gli otto e gli undici anni (!) ancora in F.A.,
quando mi sarebbe mancato appena un anno e mezzo! La
disparità poi, per qualcuno di noi, è SOLO QUELLA D'ESSER
NATI (a parità di servizio lavorativo) TROPPO TARDI: UNA
FOLLIA, NON SOLO UNA CLAMOROSA INGIUSTIZIA!
Una buona parte di miei paricorso, infatti, sono già fuori e
ora, questi "neo" governanti, pretenderebbero di non
guardare in faccia niente e nessuno e applicare tout court i
loro intendimenti. Ma si renderanno conto (o qualcuno dovrà
farglielo fare per noi...) che non possono fare dei tagli
netti, castrando letteralmente le aspettative che molti di
noi s'era maturate (A BUON DIRITTO!). Capiranno che lo
status di militare NON può, in alcun modo, essere assimilato
a quello di qualunque altra categoria; capiranno che non
possiamo passare, come sostenevi correttamente tu, da 20
anni (all'arruolamento) a 50 (in odierna prospettiva), prima
della pensione (quale altra categoria ha già patito una cosa
simile?)! Ma per dirla tutta, anche volendo intervenire a
tutti i costi (??), dovranno prevedere degli scaloni?
Potremo contare su DI PAOLA? Ascolterà la base? E se sì,
saprà imporsi?
"Macelleria sociale" e "pagano sempre gli stessi cristi",
mai queste affermazioni sono più adeguate, quanto oggi, nei
nostri confronti: ripristino dell'ICI sulla 1^ casa, sistema
contributivo e allungamento "all'infinito" prima di una
strameritata e agognata pensione; un SALASSO, VERO E
PROPRIO! Sarebbe questa l'EQUITÀ SOCIALE tanto sbandierata
dal nuovo Premier?
Mai e poi mai ci si aspetta la "cancellazione" ovvero la
"memoria" di diritti acquisiti (come troppe volte già
avvenuto in passato) e assimilazione a categorie non
usuranti. Il nostro Comparto non si è MAI tirato indietro di
fronte ai sacrifici richiesti. In un'ottica d'Equità
non si può sottacere
quello che è stato costantemente e frequentemente il nostro
contributo, talora elevatissimo, LADDOVE equiparato a ogni
altra categoria.
Non sarà decoroso (e uso un eufemismo) vedere, di qui in
avanti, non solo militari con pancetta e capelli bianchi
aggirarsi (stanchi e... fuori contesto) all'interno delle
varie Caserme (molte delle quali verranno dismesse per
contribuire - nuovamente noi - al risanamento attraverso la
vendita del patrimionio demaniale...), ma anche con ridotta
lucidità fisico/mnemonica, diminuita capacità
tecnico/operativa e d'apprendimento in senso lato anche alla
luce del mancato, profondo, devastante ricambio
generazionale cui siamo stati, ancora nostro malgrado, a
sottostare, negli interessi primari del Paese.
Chiudo con una richiesta/curiosità cui nessuno, fino a oggi,
mi ha fornito risposta di senso compiuto: dove sono finiti i
nss. esuberi di migliaia e migliaia di unità? Come mai nelle
Banche, ma anche in Ferrovia e altri Comparti, sono stati
previsti degli scivoli continui, ben diversi dai nostri.
Come mai si sono offerti loro degli incentivi a "liberare"
il posto di lavoro sol perchè in esubero, e il nostro caso
deve così differenziarsi quando, casomai, stanti le
diversissime peculiarità, dovrebbe verificarsi l'esatto
contrario. Senza considerare, è solo un inciso, i benefici
di cui ancora godono, per esempio, TUTTI i ferrovieri, che
viaggiano gratuitamente, loro e le loro famiglie, magari in
1^ classe e senza problemi di posti e di prenotazione, per
tutta la loro vita. In quest'ottica a noi, l'unico minimo
beneficio riconosciuto in quel senso, viaggiare col 30% di
sconto presentando il Ciao. Mauro (winter60@libero.it) 19.11.2011 |
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Tuesday, March 01, 2011 11:06 AM Messaggio inviato da C° 1^ Cl. Np/Frc antonio COSENTINO ( piratajack14@libero.it ) Messaggio: desidererei tanto che questo mio messaggio si diffondesse fino ad arrivare ai vertici del governo: VERGOGNATEVI!!!! NELLA MANOVRA FINANZIARIA HANNO DECISO DI TASSARE ANCHE LE SOMME SUI RIMBORSI SPESE DEGLI INTERVENTI ASSISTENZIALI - I benefici di cui accennavo riguardano gli interventi assistenziali ai sensi della circolare N° DGPM/308 datata 19/01/2001, A FAVORE DEL PERSONALE IMPIEGATO IN ZONE ALL'ESTERO E POI AMMALATOSI PER GRAVI PATOLOGIE TUMORALI. CHE SCHIFO! AVEVO OTTENUTO DOPO MESI DI ATTESA IL RIMBORSO DI EURO 1250,00 E NE HANNO ACCREDITATI NETTI ?SOLO 700,00. SONO PROPRIO SCHIFATO, IL GOVERNO ADESSO TASSA ANCHE I MALATI (AFFETTO IN PASSATO DA LINFOMA DI HODGKING, DOPO MISSIONE ESTERO). IO VOGLIO DIRE AL MINISTRO DELLA DIFESA CHE NON MI PIACE ELEMOSINARE E I 700,00 EURO GLIELI VOGLIO DONARE A LUI SOTTOFORMA DI ELEMOSINA, POI LI DIVIDESSE CON CHI VUOLE LUI. PENSO INFATTI DI SCRIVERE AL MIO ENTE AMMINISTRATORE DICENDO DI ACCREDITARE A LUI LA SOMMA RIMBORSATA, MI MANCANO SOLO LE COORDINATE BANCARIE. |
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******* PROROGA DEL MANDATO
Sent: Monday, February 21, 2011
6:50 PM
Messaggio inviato da benny (
benny285@hotmail.it )
cronache di una morte
annunciata, per fortuna ci siete ancora voi che
lottate per la speranza, il mio desiderio è quello
di conoscere nome per nome i cocerrini che non
appoggiano questa linea, meritano la "gogna"
QUNTOMENO DI NON ESSERE PIU' VOTATI! Se c'è
necessità di inviare fax e_mail ecc di sostegno
fatemelo sapere ciaoooo Benny
Sent: Monday, February 21, 2011
2:13 PM -
messaggio inviato da peppe (
pepper8@tiscali.it )
cari colleghi,
come ho detto ieri nulla viene per caso, se oggi
stiamo qui a discutere è evidente che qualcosa di
poco democratico è successo, ormai la dignità di
ognuno di noi è stata calpestata, evidentemente vi è
stato un oscuro movimento che ha determinato tutto
questo, rimango dell'idea che l'unica soluzione
percorribile e quella di dimettersi per sancire con
forza che i rappresentanti di tutte le Forze Armate
non sono in vendita. Tutto il resto è solo perdita
di tempo, per il semplice motivo evidente che pochi
decidono per tutti. February 17, 2011 9:08 PM Messaggio inviato da Antonino Conte ( a.conte10@alice.it ) LETTERA AL COCER M.M Cari colleghi,” ELETTI”, delegati COCER M.M, ormai con il Mille Proroghe passato al Senato, l’Emendamento “che premierà il vostro operato” , si avvicina sempre più, a coronare ufficialmente il lavoro da voi con costanza e incisività svolto, “ in poco più di cinque anni”! Si, una ulteriore proroga che vi consentirà di continuare il vostro lavoro con la stessa “efficacia” finora dimostrata . Ma permettetemi di chiedervi: delegati COCER, ma pensate sia Corretto, aver Diritto o Merito ad un’ ulteriore proroga del vostro mandato? Siete consapevoli del fatto che il consenso da parte dei vostri colleghi elettori sarebbe solo frutto di un’ imposizione che sfocerebbe in sfiducia e rassegnazione ? La cosa che più turberebbe e sdegnerebbe, non è tanto il fatto che il Governo possa apprezzare il vostro lavoro, premiandovi con un’ ulteriore fiducia, ma che voi possiate con spregiudicata presunzione, credere di averne Titolo! Ora, prima che” l’Emendamento premio” finisca l’iter di approvazione, volevo chiedervi un gesto di sincera lealtà nei confronti dei vostri colleghi elettori: fateci CAPIRE qual è la vostra posizione nei confronti dell’Emendamento “premio”? Come vi sentite sapendo che per la seconda volta, svolgerete l’incarico come NOMINATI e non come ELETTI ? Fatelo capire a tutti i colleghi che da più di cinque anni siete sicuri di aver “eccellentemente rappresentati” Il vostro silenzio, a proposito dell’emendamento tanto discusso, è Mortificante, Demoralizzante e Degradante soprattutto per coloro che credono nell’Istituzione e nei principi cui si fonda la Rappresentanza Militare. FATECI CAPIRE! Fate capire qual è la vostra posizione,Fateci capire quale è veramente per voi il significato della fiducia che i vostri colleghi ,in più di cinque anni fa vi hanno dato ELEGGENDOVI. Spero che possiate contraddirmi e che la verità non sia tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta. Antonino Conte Delegato COBAR M.M |
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Sent: Sunday, February 13, 2011 3:59 PM
Messaggio inviato da Antonino Conte (
a.conte10@alice.it )
Cari Delegati Co.Ce.R M.M, Nel Maggio scorso con un comunicato stampa Avete con determinata convinzione, ringraziato il Governo per le miti e tutto sommato non devastanti conseguenze della Manovra Finanziaria che stava per essere approvata. Qualche giorno fa, dopo 6 mesi dal vostro suddetto elogio , in una nota al C.S.M, M.M (www.cittadellaspezia.com 10/02/2011) scrivete: “La manovra economica correttiva votata il 30 luglio scorso, ha imposto al personale delle Forze Armate duri sacrifici e rinunce economiche, con il blocco per un triennio degli aumenti legati a promozioni, assegni funzionali, omogeneizzazioni stipendiali e scatti di anzianità, penalizzando in particolare i gradi più bassi della scala gerarchica. Si tratta di tagli drastici e inaccettabili per l’intero comparto Difesa-Sicurezza". Cari delegati Co.Ce.R M. M, vorremmo capire cosa vi ha portato a un notevole cambio o meglio cosa vi ha fatto ritrovare la rotta? Ancora un altro appunto, riferendomi alla suddetta nota, cito testualmente : Ecco, quindi, che il mondo militare - orfano di reali attenzioni politiche - s’interroga se non sarebbe più opportuno riconsiderare la questione addivenendo a un nuovo concordato con il “Tesoro” - anche nel solco di quanto già fatto dai Magistrati per gli scatti di anzianità, ripristinando per decreto i compensi soppressi - recuperando la necessaria copertura economica, oltre agli 80 milioni di euro oggi disponibili, e attingendo in primo luogo dalle somme destinate all’Amministrazione Difesa per il funzionamento della stessa ed eventualmente con la partecipazione anche del personale che, in base alle necessità delle varie categorie, Ufficiali, Sottufficiali e Graduati, potrebbe anche concorrere come estrema risorsa con una percentuale di tredicesima quale contributo solidale. Soluzione questa, che pur dolorosa, sarebbe, oltre che un bel segnale di mutuo soccorso cameratesco, tra colleghi, anche un contributo accettabile dal personale in nome di uno sforzo comune con il “Sistema Paese” necessario per l'attuale congettura economica del Paese stesso." Non voglio discutere il contenuto della nota, ( anche se qualche proposta per quanto provocatoria è sicuramente poco costruttiva e tendenzialmente masochista) ma vorrei far notare la vicinanza e sensibilità oltremodo sorprendente da voi fatta permeare nel comunicato in oggetto, nei confronti dei vostri Rappresentati, che fatemi dire con tutta sincerità, non vi riconosce assolutamente! Infatti, nonostante i trascorsi quattro anni + uno di mandato, gli stessi, hanno serie difficoltà a sapere chi siate, cosa fate e cosa avete fatto, sarà per le incoerenze sarà per la poca incisività del vostro lavoro, non trascuro che potrebbe essere anche per la loro stessa superficialità , anche se quest’ultima ragione sarebbe comunque frutto delle prime due. Quindi risulta ovvio faccia insorgere un senso di stordimento , leggere determinate dichiarazioni, soprattutto se sono state generate senza aver mai sentito, nel modo più assoluto, la voce della base. Spero solo che per rimediare a ciò non speriate nell’ennesima proroga, in questi giorni tanto discussa, vi garantisco che potrebbe solo peggiorare il sentimento dei nostri elettori, desiderosi di capire qual è la vostra linea in proposito, ma soprattutto con la speranza che sia unica, retta e condivisa. Antonino Conte Delegato Co.Ba.R M.M |
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Sent: Tuesday, September 21, 2010 7:25 PM
Messaggio inviato da Antonino Conte (
a.conte10@alice.it )
Caro Antonino, Ti ringrazio per la condivisione parziale a quanto ho scritto in queste ultime ore, allo stesso tempo mi preme sottolineare alcune cose. Il ruolo di figli "Unici", "paladini di ogni battaglia", non è stato creato "ad hoc" con l'intento di fare i primi della classe, si tratta di un dato freddo frutto di quattro anni di attività. Il COER AM in questo periodo ha incontrato tutti i COBAR in tre occasioni, mentre con i COIR CONFLUENTI il dialogo è quasi mensile. I COIR che hanno incontrato i COBAR e gli Enti periferici si sprecano. Sulla base di questo forte sostegno della base elettorale cerchiamo di mantenere fede agli impegni assunti in campagna elettorale. Ti risulta che abbiamo fatto altrettanto le altre Sezioni COCER? Può essere che il confronto con I Delegati COBAR/COIR sia superfluo e non incida sulle modalità di Concertazione? D'altra parte, in questo mandato sono state preparate pericolose involuzione democratiche, relative al Nuovo Codice dell'Ordinamento Militare ai Reati Militari, hai sentito qualcuno dire qualcosa? Non è colpa nostra se per i colleghi Delegati non si tratta di priorità. Per il nostro atteggiamento critico siamo stati ripresi dal Gabinetto del Ministro e non elogiati come altre Sezioni. Per quanto riguarda il discorso della PROROGA del Mandato, che abbiamo cercato preventivamente di evitare in epoca non sospetta, purtroppo, altre forze hanno avuto la meglio. Rispetto a queste "forze" che non vedono l'ora di sbarazzarsi di noi cerchiamo di fare trincea, portiamo avanti le nostre idee forti che la base elettorale (buona parte) è d'accordo con noi. Abbiamo già chiesto, negli incontri indicati, ai nostri sostenitori e la maggior parte è convinta che ammutolire l'unica voce alternativa è un pericolo democratico. CORDIALI SALUTI
Ferdinando Chinè |
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MEDITATE GENTE, MEDITATE September 19, 2010 11:10 AM Delprete Vito Daniele
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Messaggio inviato da (
pantaleone.digennaro@alice.it ) Pantaleone di Gennaro |
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Gentile Redazione, Volevo esprimere una riflessione, che pregherei estendere a tutti i delegati, nata dall'aver notato un velato rasserenante messaggio di ottimismo nel comunicato stampa in oggetto (16.7.2010), in cui si evince, secondo i delegati, che tutto sommato gli effetti della manovra saranno meno DRAMMATICI rispetto a quello che inizialmente era previsto. Pienamente accordo con loro se non fosse già DRAMMATICO che: Gli accessori stipendiali a cui si riferiscono (assegno funzionale, indennità operative ed omogeneizzazione) che sembrano vittoriosamente ottenuti, erano già diritti acquisiti. Che si perderanno le indennità di comando e di missione. Che si perderanno le progressioni di carriere e il riordino delle stesse saranno mutilate. Che non si è ancora chiuso il contratto economico 2008-2009. Che per i prossimi tre anni non ci sarà nessun rinnovo di contratto. etc. etc. etc.etc E tutto questo grazie alla SPECIFICITA' RICONOSCIUTA (permettimi una esclamazione: Min...............) La riflessione, in verità, non è solo questa, ma è anche relativa all'aver notata una certa incoerenza tra il comunicato in oggetto ed i comunicati stampa finora esposti da delegati M.M; a cominciare dalla condivisa analisi fatta sulla poca sinergia ed incisività con cui lavorano tutte le rappresentanze militari (comunicato del 24-06-2010) al riconoscimento dei duri tagli a cui sarebbero posti i militari (comunicato al Sottosegretario alla Difesa del 25-06-2010) etc. etc.etc. Questo mi sembra che ponga il lettore nonché collega e rappresentato in uno stato di turbamento che mai vorrei possa trascendere in amara delusione. Quindi vorrei chiedere ai delegati Cocer M.M di far trasparire una linea di lavoro più chiara e meritevole dell'incisività che sono sicuro ha finora prodotto e continuerà a produrre. Sempre con sincera disponibilità. Antonino Conte 23.07.2010 Caro Collega, Purtroppo, la tua riflessione non tiene conto della realtà contemporanea. Dal mese di Luglio il COCER INTERFORZE non è più espressione della base elettorale ma della politica. La PROROGA DEL MANDATO ha surrogato la volontà del mandato elettivo con quello politico. La politica si è fatta garante dell'attività dei Delegati COCER di questo Mandato e probabilmente taluni silenzi o applausi al Governo si pareggiano. Porta pazienza e speranza, il peggio deve ancora venire. Cordiali Saluti La Redazione |
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Cari colleghi, con i tempi che corrono parlare di riordino del sistema previdenziale significa autorizzare il governo ad una ulteriore mannaia sempre a carico dei militari, di gente compresi i sindacati che ancora parlano di privilegi, quando invece si è in presenza di una notevole sperequazione, dovuta al diverso limite dell'età pensionabile che comporterà un coefficiente moltiplicatore del montante contributivo notevolmente inferiore rispetto a quello praticato per gli altri lavoratori, a ciò dovrà aggiungersi il mancato avvio dei fondi pensione. La prima sperequazione poteva essere evitata, per chi è nel sistema contributivo, solo con il mantenimento dell'istituto dell'ausiliaria che permetteva di rideterminare la pensione alla scadenza dopo cinque anni. Purtroppo erroneamente questo istituto viene considerato un privilegio, mentre è dimostrabile calcoli alla mano che non porta alcun vantaggio economico a chi va in pensione con il sistema retributivo, (alcuni della categoria "b" che sono andati in pensione con lo scivolo hanno constatato che in ausiliaria si percepiva circa 100 euro in meno rispetto alla riserva), viceversa nel sistema contributivo è solo una perequazione perchè pur volendolo non si puo rimanere in servizio oltre i 60 anni. L'altra forte sperequazione è dovuta al mancato avvio dei fondi pensione. Per i quali ritengo inutile insistere sul recupero di risorse da versare nel fondo per gli anni pregressi. Nessun governo riuscirà mai a trovare quelle risorse. Come già suggerisco da qualche anno una soluzione che salvaguardi la capacità di acquisto dei colleghi che andranno in pensione con il sistema contributivo con le attuali carenze di risorse finanziarie è quella della cartolarizzazione del diritto. Il sistema è semplice, si dovrà calcolare per ogni dipendente il montante di contributi che l'Amministrazione avrebbe dovuto versare dal 1998 alla data di effettivo avvio dei fondi pensione. l'importo così calcolato verrà cartolarizzato e rivalutato sulla base della percentuale di rendimento del fondo pensione cui il soggetto aderisce. Al momento dell'invio in pensione questo fondo produrrà un assegno integrativo alla stregua di un fondo pensioni autonomo che lo stato corrisponderà mensilmente ad integrazione dell'assegno di pensione maturata con il montante contributivo e con i versamenti integrativi realmente effettuati. In questo modo l'onere per il tesoro oltre ad essere spostato in avanti sarà limitato al personale che andrà gradualmente in pensione, e diluito nei ratei di pensione. Questo avrà di converso il vantaggio di perequare completamente il pensionato militare a chi ha potuto costituire immediatamente il fondo pensione dall'entrata in vigore della legge 335. Spero di essere stato d'aiuto, Ten. Col. Augusto Paiano 02.06.2010 |
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Cara redazione, ho letto il comunicato stampa del COCER AM, "MANI IN TASCA AI MILITARI", personalmente ritengo che non sia esaustivo. Mi riferisco in particolare ad esempio alla abrogazione della posizione di ausiliaria. Dal 2015 credo che inizierà ad andare in pensione il personale militare con il sistema misto e quindi non più solo retributivo e che comunque dovrebbe percepire all'incirca la media degli ultimi dieci anni di stipendi. Questi fortunati militari, (60 anni o 40 anni di servizio) proprio quando i loro stipendi sono utili ad aumentare l'importo della pensione (decurtata dalla riforma) devono lasciare il servizio prima degli altri dipendenti pubblici civili ricevendo conseguentemente un danno economico rispetto agli altri lavoratori che rimangono fino a 65 od adesso anche 66 anni. Benissimo, lo Stato non ha più l'esigenza. Credo di non essere l'unico disposto a 60 anni a continuare a lavorare come gli altri per avere un trattamento dignitoso e quindi visto che lo Stato vuole allungare l'età della pensione dia anche a noi che lo abbiamo servito a rischio anche delle nostre vite, le stesse possibilità degli altri. Non ritengo infine nemmeno giusto che un militare (che mediamente guadagna 1300 euro al mese) debba avere di queste preoccupazioni. L'impressione che ho avuto è che questa manovra vada proprio contro la specificità del comparto. Distinti saluti. Stefano Colombaro 28.05.2010 |
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Gentile Redazione, Prendendo spunto dall’articolo “F.E.S.I. e premialità” del 7 Maggio 2010, mi sembra doveroso riportare alcune considerazioni che mi è capitato di captare qua’ e là dalla “Base”. Secondo alcuni, le modalità di distribuzione degli emolumenti vari ed eventuali (CFI/FESI/STRAORDINARI) hanno acuito forme di appiattimento e non certo favorito l’attuazione dei livelli su cui detti emolumenti sono strutturati. In altre parole chi quotidianamente svolge svariati incarichi o coloro i quali sono chiamati a svolgere incarichi che comportano responsabilità personale in ordine anche a svariate centinaia di migliaia di euro, hanno il medesimo accesso agli emolumenti vari ed eventuali, di coloro che svolgono un unico incarico e/o di coloro i quali, saltuariamente ed in spazi temporali ben definiti, sono chiamati a dare qual cosina in più. Quindi si ritiene che laddove è giusto pagare tutti il sabato, non sia altrettanto giusto pagare allo stesso modo chi lavora in vigna con diverso impegno; non lo era quando i soldi c’erano, tanto più non lo è ora che (ci viene detto) soldi non ve ne sono. Per cui i rappresentanti che avranno l’onore e l’onere della futura contrattazione, dovranno considerare che una parte della base preferirebbe il ridimensionamento degli emolumenti vari ed eventuali in favore del rafforzamento di quelli fissi, continuativi e pensionabili da modularsi in relazione all’effettivo impiego del personale. Si tratterebbe, ovviamente, di un sistema tutto da studiare, ma, soprattutto, di una scelta strategica di vitale importanza, in attesa dell’attuazione dell’auspicata riforma della rappresentanza. I contratti si fanno (?) ogni tre anni ……. di tempo per lavorarci ce n’è Cordiali Saluti NICOLA CIPRESSI 13.05.2010 Caro Collega, E' indubbio che dovendo fare una scelta, la strada percorribile è quella di rimpinguare gli emolumenti fissi a discapito di quelli accessori. Il punto è un altro, le risorse ACCESSORIE e quelle FONDAMENTALI si realizzano in maniera diversa. Per quanto riguarda l'ammontare totale delle risorse si forma sulla base dello stipendio medio moltiplicato l'inflazione programmata per il numero di anni del Contratto. Questo dato segue l'andamento del Pubblico Impiego compreso lo Straordinario nella misura massima del 30% delle ore in maggiorazione dell'orario di lavoro. La creazione degli stessi PARAMETRI in luogo dei Livelli Retributivi non ha giocato visivamente a nostro favore, nonostante gli auspici di chi li caldeggiava. Nel corso degli anni non potendo aumentare la quota fissa, perché legata a questi precisi parametri, nell'ambito della Specificità, sono stati inventati emolumenti come la Supercampagna, l'Alta Valenza Operativa, il Compenso Forfettario di Guardia, il Compenso Forfettario di Impiego, Indennità di Capo Nucleo e via discorrendo. E' evidente che se sottraessimo questo "montante accessorio" e lo suddividessimo tra tutto il personale ne deriverebbero aumenti indiscriminati per tutti. Ma, è percorribile questa inversione di tendenza, sarebbe giusto? Capisco l'amarezza, ogni giorno sul posto di lavoro assistiamo ad un arbitrio ed una distribuzione non comprensibile degli emolumenti accessori, però tocca lavorare per correggere queste storture e non per "buttare tutto alle ortiche". Tanto più che l'intenzione di questo Governo, con la famosa campagna "antifannulloni", è di lavorare nella direzione della produttività, premialità, incentivo a persona. E' anche vero che il concetto di PREMIALITA', nel Comparto Difesa e Sicurezza, stride ed occorre fare molta attenzione a caldeggiarlo. Non dimentichiamo che lo "SPIRITO di CORPO" è fondante per sentirsi parte della stessa famiglia, minarlo con degli spiccioli, su presunti e poco trasparenti metodi di distribuzione, aumenta la disaffezione e l'invidia tra colleghi. Tra "commilitoni" che devono salvaguardarsi la vita l'un l'altro queste accortezze, questi sentimenti non giocano certo a favore. L'adagio "siamo nella stessa barca", "figli della stessa mamma", "fedeli nei secoli" rischiano di restare vuoti ritornelli a causa di un individualismo esasperato volto a raccattare risorse e rimpinguare il proprio ego. Cordiali Saluti Ferdinando |
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Caro Nando
Ritengo importante in questo momento topico di fare appello al personale dei marescialli di tutte le Forze Armate e Forze di Polizia di appoggiare il ddl 934 attualmente in discussione al Senato. Il Sen . TORRI ha ricevuto pressioni per bloccare il progetto direttamente dal Ministero Difesa eppure e' l'unico provvedimento che sanerebbe le sperequazioni prodottasi nel 1995 e riconoscerebbe il diritto all'omogenizzazione come gli ufficiali. Probabilmente, all'interno del COCER interforze ci sono colleghi che ascoltano le voci di partito osteggiando l'evidenza di una problematica MORALE e SOCIALE. A che serve inventarsi NUOVI gradi del Luogotenente se quelli aspettati per una carriera sana non sono stati riconosciuti? Non è una questione di spiccioli economici compensativi, ma trattasi di riconoscimenti morali, di un Grado Apicale ed una Omogenizzazione che ha la stessa dignità della Categoria degli Ufficiali. La proposta di SMD la trovo miope rispetto a questi aspetti. Faccio appello all'intelligenza dei colleghi che rappresentiamo, non scendiamo a compromessi come alcuni esponenti del COCER hanno fatto per il passato e ancora oggi ne paghiamo le conseguenze. Fare carriera sule spalle dei colleghi è una grossa responsabilità morale. spediamo le e-mail di sostegno all' atto Senato 934 del Sen. TORRI al Presidente della Commissione DIfesa del Senato Senatore CANTONI. Colleghi non perdiamo l'occasione di essere una volta nella vita vincenti!
LUCA PAPINI COIR COM LOG
ESPRIMITI SUL FORUM ED INVIA E-MAIL PER DIRE COME LA PENSI
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Ciao SIMONE SANSONI |
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| Fate i complimenti a Rullo da parte mia,ha ragione devo aggiungere SOLO eh eh complimenti da Girolamo Foti a recepito perfettamente il senso della mia lettera. | ||
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Caro
Girolamo, |
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Gentile Redazione, Sono la moglie del C.V. FRancesco Sorgente ,mi chiamo Patrizia Zichina. Mio marito e' deceduto il 25 -01-2009,a causa di un mesotelioma pleurico,diagnosticato nel 2005,La richiesta di causa di servizio e' stata rigettata da Persomil facendo riferimento al dpr del 1972, ignorando i dpr del 1994 e del 2006.presentato ricorso presso la C.C competente, Cagliari, tra un rinvio e l'altro;il giudice voleva acquisire prove dell'esposizione all'amianto (Gli abbiamo consigliato di chiamare a deporre il capo di Stato maggiore della marina).,siamo arrivati all'ennesimo rinvio fissato per aprile 2009. Nel frattempo, abbiamo saputo, per telefono, da persomil che la pratica si trovava presso il C. di Verifica. Chiamato il C. di verifica, questo i primi di dicembre 2008, ci dicono che la pratica verrà trattata a febbraio del 2009, tutto questo senza ricevere da parte degli uffici competenti,nessuna comunicazione. Come già detto, mio marito è deceduto a gennaio, prima di morire ha chiamato, gli hanno detto di avere pazienza. A metà febbraio ho chiamato persomil, mi hanno detto che non sapevano niente, che dovevo chiamare il C.di verifica. Ho chiamato immediatamente, mi hanno risposto meravigliati, che la pratica era stata trattata e rinviata a persomil in data 17 -12 2008. Per me è stato come ricevere un pugno allo stomaco. Hanno preso in giro un uomo che ha combattuto per 3 anni un male tremendo ,gli è stata tolta il bene più prezioso, che non può avere una quantificazione in volgare denaro e che nessuna cifra può compensare,ha svolto il suo lavoro con impegno ,non si è mai opposto ai trasferimenti ,come è stato compensato? E' stato buttato a mare .Sono offesa ,indignata e arrabbiatissima!
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Indennità operativa. Segnali
di attenzione. Abbiamo appreso, direttamente
da alcuni delegati della categoria B del Cocer Aeronautica e del
Cocer Esercito, che la settimana scorsa si è discusso di
indennità operativa del personale del ruolo sergenti in maniera
più approfondita di quanto non fosse stato fatto in precedenza.
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| 14.01.09 Colonnello GERMANA PISTONE ALESSANDRO, "PROFESSIONALITA' AMMINISTRATIVE CON LE STELLETTE". Una interessante riflessione da Pensionato | ||
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Patrizi e plebei. Girolamo Foti in una lettera aperta inviata agli organi d'informazione riapre, forse senza volerlo, la grande questione che molto tempo fa fu affrontata dagli antichi romani nella lotta tra patrizi e plebei. Alla fine scoprirono che gli uni non potevano fare a meno degli altri e che solo insieme si può costruire una società paritaria e autenticamente democratica. Già durante le ultime elezioni politiche si disquisiva sul fatto che in Parlamento erano stati eletti pochi operai, impiegati di livello esecutivo e che prevalevano i funzionari da quelli di partito alle altre categorie. Considerato, poi, che le liste erano bloccate per cui i nominativi inseriti erano stati proposti dai partiti si arguiva che si trattava di una scelta voluta e imposta dall'alto. Se vi aggiungiamo una successiva considerazione sul fatto che abbiamo avuto negli anni passati centinaia di "modesti lavoratori", che, pur nella loro limitata formazione scolastica, hanno saputo dare prestigio alle istituzione e lasciare un'impronta forte del loro passaggio, mentre oggi il livello di scolarità è mediamente più alto, dovremmo pensare che la loro presenza doveva, per coerenza, essere maggiore e non minore e non mi riferisco solo al Parlamento ma a tutti i livelli istituzionali. Ma qui ci avviteremmo su noi stessi volendo sezionare la nostra società tra ricchi e poveri, tra abbienti e emarginati, tra lavoratori e disoccupati e via di questo passo riesumando la cultura delle caste. In effetti noi dimentichiamo una regola semplicissima che nessun essere umano deve essere "prigioniero" della sua condizione sociale dettata dal lavoro che fa. Ognuno di noi, guardandosi intorno, sa bene che vi sono tantissime persone di valore ma che volutamente sottovalutiamo perché svolgono lavori umili alimentando quel pregiudizio che, in linea di principio, dovremmo scartare a priori poiché non è degno d'appartenere alla nostra cultura e alla nostra civiltà. Se oggi un Girolamo Foti, graduato di truppa, lamenta questa intenzionale e ingenerosa condizione che prescinde da ciò che si è e si umilia per ciò che si fa, ha ragioni da vendere e dovremmo tutti noi vergognarci per non aver saputo offrire a quanti come lui la giusta occasione per dare il proprio forte contributo alla crescita sociale e civile del nostro Paese. Riccardo Alfonso |
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F.E.I. - “Il mistero dei 79…. ”
PER SAPERNE DI PIU' - "SPECIALE F.E.I."
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D.L. 152 del Sen. Ramponi
Nel presente anche il COIR delle FOTER è intervenuto
in merito, dopo una audizione dei delegati CO.BA.R. dei sergenti. E’
naturale chiedersi come mai dopo oltre due anni dall’inizio del mandato,
nell’ambito della cat. “B” ancora si rifletta sull’ipotesi di avviare
una discussione aperta e libera con chi è stato arruolato con la
958/86, che ha sofferto e soffre ancora le incredibili penalizzazioni
per essere entrato dalla porta secondaria nelle FF.AA.? Mentre i COCER
della cat. “C” non hanno perso mai occasione di rappresentare con
atti ufficiali e non con le parole, con tavoli tecnici e iniziative
parlamentari i problemi degli arruolati con 958/86, tanto da riesumare
il sepolto problema.
Domenico BILELLO
A proposito, pubblichiamo
la "Delibera
dello Scandalo"
COMPARTO DIFESA -
Disegno di Legge n. 152 “Nuove norme
in materia di personale in servizio permanente delle Forze Armate e
di tutela del personale femminile delle Forze Armate”. |
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CARO Emilio, Ti ringraziamo del contributo, permetti solo una precisazione. Benché occorre fare dei distinguo fra gradi apicali, Categorie Pregiate e restante personale, gli "ESUBERI" riguardano in modo trasversale tutti. Vi è un surplus tra i Gradi Apicali ed anche in talune Categorie pregiate, la salvaguardia di chi, come e quando spetti all'Amministrazione, fermo restando i diritti acquisiti del personale. Sul diritto acquisito, diritto ad uno "scivolo dignitoso", non intendiamo venire meno. Se tutto il COCER INTERFORZE avesse puntato a questo obiettivo, anziché dire NO a tutto e tutti, probabilmente l'effetto nei confronti del Governo sarebbe stato diverso. Peraltro, questa problematica è solo esclusivamente del Comparto Difesa, nel Comparto Sicurezza, pur mancando il personale non intendono accogliere gli "orfani della Difesa". Cordiali Saluti La Redazione
A leggere i vari siti specializzati in questioni militari, questi giorni, si cade in depressione. Il concetto di specificità, ormai di moda, ha subito una mutazione genetica. Ormai c’è una specificità nella richiesta di specificità da parte di alcuni, e tale richiesta scatena lotte intestine. Insomma il quadro è chiaro: stanno facendo a pezzi una buona quantità di diritti storici dello status del militare (e del pubblico impiegato) e la nostra rappresentanza militare ai massimi livelli, non trova di meglio che disquisire su meriti storici di come l’esercizio della stessa rappresentanza militare vada esercitato. Definirla una lotta tra poveri è eufemistico, considerare l’azione, non unitaria, di questa rappresentanza militare inutile, è la classica esplicazione di un mero esercizio tautologico. Veniamo direttamente e bruscamente alla vexata quaestio ovvero l’ultimo comma del famigerato articolo 72 che darebbe la facoltà all’amministrazione di porre in maniera coatta in congedo tutto il personale che ha maturato i 40 anni contributivi. Su questo comma, il Cocer Aeronautica ed il Cocer Esercito si stanno letteralmente scannando. Con il suo ultimo bollettino informativo il Cocer Esercito contesta agli “amici” dell’Aeronautica il fatto di essersi dimostrati propensi ad accettare, seppur con delle condizioni, tale norma. A mio modo di vedere il discorso è molto più complesso e proverò ad elaborare una rapida analisi. Io penso che la verità, come spesso accade, sia nel mezzo delle posizioni assunte dai due Cocer e non capisco come si possa escludere un confronto per trovare una mediazione ed una corretta sintesi da poter presentare alle Istituzioni. Il Cocer Aeronautica ammette il problema degli esuberi e si dimostra possibilista sui pensionamenti coatti. La teoria ha una sua fondatezza, non prendiamoci in giro. Sappiamo che le caserme delle 3 FF.AA. sono piene di personale che ha raggiunto il grado apicale e che è palesemente sottoimpiegato. Vogliamo scaricare il peso economico dei loro emolumenti sulle casse pensionistiche dell’Inpdap ? Non lo stiamo proponendo noi, lo sta proponendo il governo, che avendo il controllo della spesa pubblica ha anche il controllo della spesa pensionistica costantemente monitorata dall’UE. Con le giuste tutele io sono d’accordo. Quale altro modo abbiamo per risolvere la problematica degli esuberi ? Ma facciamo attenzione. Ci sono e ci debbono doverosamente essere delle eccezioni. Abbiamo personale con quaranta anni di contributi e 52 anni di età fortemente qualificato, che ha frequentato costosissimi corsi su sofisticati sistemi d’arma, che costituisce una risorsa enorme per la Forza Armata. Lo vogliamo cestinare ? Quale azienda privata farebbe una cosa del genere? Chi dopo aver investito sul proprio personale se ne priverebbe ? Non siamo e non possiamo essere tutti uguali insomma. La norma non può essere generica e coatta, sarebbe deleteria per tutti. Ci vorrebbe insomma un approfondito studio sul personale, su come è impiegato, sulle varie specializzazioni dello stesso ed il reale impiego in base alla stessa specializzazione. Mi posso privare di un radarista con 40 anni di contributi che da cinque anni protocolla posta in una segreteria ? Penso di si. Mi posso privare di un Elettrotecnico altamente specializzato in guerra elettronica ed in sistemi missilistici che presta servizio in una unità di elite ed è fonte anche didattica verso i più giovani e che ha 40 di contributi ? Assolutamente NO.- Tutto ciò a prescindere dalle tutele, che ci devono essere per evitare i casi tecnico contabili che l’ultimo bollettino del Cocer Esercito ha ben evidenziato. Ma alla base rimane che parliamo di uomini, di concetti di meritocrazia ed efficienza e non di astratti numeri. Nessuno ha sottolineato in maniera puntuale questo aspetto alimentando, a mio modo di vedere, una polemica inutile tra i due Cocer. Ci sono poi gli altri articoli (69 – 70 -71) che ci interessano e sui quali mi sembra che le posizioni siano concordanti. Per fortuna. Concludo con una piccola critica allo scritto prodotto da Paolo Erasmo “Salvate il Generale Ryan”. L’esimio collega chiede che il pensionamento coatto al raggiungimento dei 40 anni contributivi riguardi tutti, anche i generali. Trovo il ragionamento demagogico, populistico e surreale. I generali e gli ammiragli sono gli Amministratori Delegati dell’azienda Forza Armata. La loro (quella in genere degli Ufficiali) è una struttura piramidale a differenza della nostra. Gli Amministratori Delegati non si cestinano ai quaranta anni contributivi, si valutano per quello che è il loro operato, per i risultati raggiunti, per l’esercizio delle funzioni svolto. E tale compito spetta alla politica ed alla democrazia. A Paolo Erasmo voglio solo ricordare che gli altissimi Ufficiali delle 3 FF.AA. non sono 50 mila ma un centinaio scarsi. Non spetta a noi chiedere il loro pensionamento coatto per il solo scopo di uniformarli alla nostra disciplina legislativa in materia pensionistica. Si spera che a quei livelli le istituzioni valutino i loro operati e decidano sul loro impiego. E’ così che dovrebbe funzionare. E’ così che si spera funzioni.
16.05.08 Pierini Emilio
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Risposta alla lettera giunta al sito da Rullo Salvatore in merito agli "emendamenti sostenibili" del COCER AM
Caro Salvatore,
Ti ringrazio per i ragionamenti perché
mi aiutano a spiegare alcune cose. E' chiaro che qualunque scritto o
documento che si mette a disposizione del pubblico è soggetto a
critiche, condivisioni e la possibilità di perfezionamenti. Il punto
su cui vorrei soffermarmi precede la pubblicazione del
ragionamento, ovvero cerco di inquadrare in quali condizioni e
momento viene scritto. Lasciarsi prendere da considerazioni
rifacendosi semplicemente al tenore letterale di un testo è un po'
limitativo. Neanche un filologo si spinge alla ricerca di verità tra
le pagine di un testo. Basti pensare che proprio sul "gioco"
dell'interpretazione, a partire dallo stesso scritto si possono
avere religioni differenti, correnti giuridiche discordanti,
posizioni ideologiche, psicologiche, sociali e perfino economiche
opposte e collaterali. Tanto è vero che, quando non si trova
univocità nell'interpretazione, ad esempio, di una Legge il
passaggio che aiuta a capire le intenzioni parlamentari è quello di
leggersi la relazione illustrativa, gli atti, le
discussioni stenografate. Molte volte, non basta neanche rifarsi ad
altri momenti che precedono quello oggetto di interpretazione,
occorre contestualizzare il periodo, le azioni concordanti,
divergenti, si tratta di un lavoro di ricostruzione storica per
capire il valore semantico di quelle parole, il significato ultimo
ed intenzionale. Tutto questo per dirti non fermarti alle parole. E'
vengo al punto.
Rispetto al decreto "galeotto" (D.L.
112 del 25.06.08) ci possono essere almeno tre
posizioni, condividerlo, rigettarlo o emendarlo.
Ognuna di queste posizioni potrebbe essere suggerita da
strumentalizzazioni ideologiche, opportunistiche e individuali. Dall'intreccio
dalle tre possibilità con i suggerimenti che potrebbero fare da
sfondo, le "pluralità di interpretazioni" "messe in gioco aumentano
considerevolmente. Rimandare semplicemente ad un sondaggio, alla
"web Democrazia", non risolverebbe nella sostanza quale sia la via
giusta, al limite si proverebbe che vi sono parti maggioritarie e
parti minoritarie. La democrazia è una cosa che attiene al metodo,
la giustezza di una scelta probabilmente è più
complicata, per alcuni neanche di questa terra, per altri il male
minore, per i più attenti "il tempo è galantuomo" ed è legata alla
storia.
Se questo primo passaggio può essere
condiviso, vediamo di inquadrare il contesto politico,
attuale e del recente passato. Il compianto Governo Prodi, per il
Contratto 2008-09, non ha messo le risorse contrattuali, ci ha
lasciato tante speranze nel "PATTO PER LA SICUREZZA" e poche
concretezze nella Finanziaria 2008. Tra i tanti lasciti discutibili
del precedente governo ve ne è uno tanto amaro quanto odioso, quello
che si riferisce al transito di colleghi in altri comparti senza far
passare il principio di volontarietà del personale interessato.
Ahimè, eppure si trattava di una norma a costo zero!
Cade il Governo, si va alle votazioni e la democrazia non lascia
alcuno spazio ad interpretazioni, il risultato è netto, vuole
una maggioranza forte, diventata tale su precisi argomenti. Li
ricordo a me stesso, sicurezza, tagli alla spesa pubblica,
rilancio delle privatizzazioni, federalismo e così via.
Se è accettabile questo quadro politico,
provo a disegnare quello che vede impegnato il COCER INTERFORZE e
Sindacati di Polizia. A Luglio "07 tutte le Sezioni hanno firmato il
Contratto (biennio 2006-07, DPR 171/03) con il Governo
Prodi, fiduciosi degli impegni assunti con il "Patto per la
Sicurezza". La Finanziaria "08 smentisce tali attese e la caduta
anticipata del Governo non permette di chiudere la Coda
Contrattuale.
Con il DL 112 il cerchio si è
chiuso, tutti ci amano, tutti ci cercano e nessuno ci piglia.
Se molti hanno confidato speranze con il nuovo esecutivo, al primo
impegno legislativo ecco perdersi la fiducia. La delusione è
doppia, non solo non abbiamo avuto un trattamento di favore
ma, l'insieme del provvedimento è penalizzante per il Comparto
Difesa e Sicurezza. Tagli indiscriminati e trasversali per tutto il
Pubblico Impiego, senza un minimo distinguo per le FF.AA e FF.PP. Cosa
fare rispetto al provvedimento? Innanzitutto, teniamo conto che è in
linea con parte del programma elettorale. Escludendo la condivisione
totale, restano due posizioni, alzare la bandiera rigettandolo in
toto oppure emendarlo. Non siamo d'accordo nel merito di un rigetto
totale ma, neanche da un punto di vista strategico e di
proposte sostitutive. Contro la levata di scudi dell'ingiustizia
del Decreto, COCER EI e COCER MM e carabinieri invocano la
"Specificità". Propongono un rigetto
totale, sull'assunto che siamo specifici e che occorre escludere
tutte le norme che ci riguardano, rimandando le nostre questioni con
provvedimenti ad hoc. Viceversa la Guardia di Finanza è vicina
alle nostre posizioni. Di colpo e inaspettatamente queste tre
Sezioni CoCeR si scoprono combattive e intransigenti contro il
provvedimento, rigetto totale slavo inserire una norma sulla
specificità.
Peccato che la Relazione illustrativa
relativa all'emendamento sulla "Specificità" elenca i motivi per cui
avrebbe senso: "il divieto di partecipare a riunioni e
manifestazioni politiche... il divieto di scioperare e costituire
associazioni professionali.... vincoli posti al diritto di riunione,
di associazione, di pubblica manifestazione del pensiero,...dovere
assoluto di obbedienza,.. tenere un comportamento irreprensibile
anche fuori del servizio..", Si conclude il discorso
con l'assunto che è pertanto necessario sancire la "specificità" di
FF.AA. e FFP dando un importante segnale. Se a questo pensiero
"malizioso" aggiungiamo le parole del Ministro della Difesa La
Russa, nell'audizione in Commissione Difesa, che quasi si
sovrappongono, il "papocchio è fatto".
Ho l'impressione che la "specificità"
finora invocata è un CONTENITORE senza CONTENUTO,
che significa? In due anni di attività oltre ad illustrare i
presupposti, "lo status", questa corrente non ha sciolto il nodo
dove,come, con chi e quando si riempie il contenuto. In che campo
siamo specifici e vogliamo un percorso preferenziale? Lato
economico, previdenziale, operativo? E' chiaro che la matassa non si
dipana così facilmente, perché in questa corsa alla
"specificità" qualcuno si sente più specifico di altri e per il
momento conviene non evidenziarlo. Se lo si evidenzia si rompe anche
il contenitore. Il contenitore "specificità" tiene unite tante
posizioni, chi si sente più specifico di altri, chi intende
escludere i diritti e chi vuole un rimando nella soluzione dei
problemi.
Per quanto riguarda il COCER AM, già in
occasione dell'audizioni in Commissione Difesa, avevamo fatto una
scelta circoscrivendo la "specificità" in campo previdenziale. La
specificità invocata non si riferisce allo "Status" ma, all'impiego.
Nell'impiego che siamo specifici non nello "Status", per fare un
esempio di questi giorni, il carabiniere che recentemente è stato
condannato per una relazione extraconiugale il suo stipendio non
deve dipendere dalla sua moralità intima ma, dalla sua
professionalità e capacità operativa. Facendo passare la confusione
tra "Status" e "Impiego", potrebbe
passare il ragionamento che un carabiniere che non tradisce ma sta
tranquillo in un ufficio, è più bravo del collega infiltrato in
operazioni a rischio che ogni tanto si lascia andare a scappatelle.
Se entriamo in questa confusione qualcuno ci sguazza alle
spalle del personale e dei diritti ad esso negati. Il
valore "irreprensibile nella vita privata" fino a quanto e
come influisce sulla carriera gerarchica e amministrativa di un
militare?
Questa prima parte della mia risposta,
si riferisce esclusivamente alle condizioni e contesto che precedono
lo scritto. Andiamo nel merito del DL 112, articolo per articolo.
Gli artt. 65 e 66 sono problematiche che attengono
al Funzionamento e l'Esercizio, pensiamo che non
sia compito della Rappresentanza alzare una barriera,
probabilmente toccherà farlo agli Stati Maggiori. Una cosa è
tutelare il personale un'altra preoccuparsi degli investimenti e
del funzionamento. D'altra parte, trattasi del rovescio della
medaglia, quando cerchiamo di evidenziare problematiche sul
funzionamento e addestramento amabilmente ci si fa osservare che non
sono materie di competenza, non si capisce perché lo dovrebbero
diventare per chiedere risorse e fare uno scontro politico. Allo stesso tempo, siccome
questi due articoli hanno un riflesso sui Precari, ne chiediamo la
stabilizzazione. Un conto e stabilizzare coloro che già fanno parte
della nostra famiglia, un altro e chiedere ulteriori assunzioni.
Per quanto riguarda l'art. 69
(progressione scatti triennali) riteniamo che sia
condivisibile a patto che la dirigenza sia contrattualizzata.
Fino ad oggi ci siamo lamentati che avremmo dovuto inserire classi e
scatti (appannaggio per gli ufficiali omogenizzati) anche per i
sottufficiali, nel momento in cui Il Governo decide di contenere la
spesa pubblica, attraverso un piccolo taglio per una Categoria,
alziamo gli scudi e diciamo no? In questo contesto taglia e cuci,
siamo ancora convinti che classi e scatti potranno essere estesi a
tutto il personale? Difendiamo un principio o una prerogativa? E'
chiaro che la Categoria va salvaguardata, in effetti, essendo
esclusa dalla Contrattazione riteniamo sia utile farla rientrare. Se
la scelta è tra mantenere classi e scatti così come sono per una
Categoria, ben sapendo che il restante personale ne sarà escluso, ed
inserirla nei processi di Contrattazione, siamo convinti che la
seconda strada sia la più "eco solidale". Se a ciò aggiungiamo
un'altra anomalia, che all'interno della
Rappresentanza detta Categoria partecipa, influisce, determina
scelte contrattuali che non ricadranno sulle proprie spalle, è
evidente l'intenzione di responsabilizzare tutti gli attori al
processo di tutela del personale. L'omogenizzazione
stipendiale, classi e scatti o sono appannaggio di tutto il
personale oppure dobbiamo essere tutti contrattualizzati,
certe differenze non le condividiamo. Si aggiunga che,
tutti i Governi di vario colore che hanno cercato di bloccare gli
automatismi stipendiali poiché dispositivi incontrollati della spesa
pubblica hanno fallito miseramente facendo aumentare la forbice
stipendiale tra categorie.
Passiamo all'Art 70 (esclusione
dei trattamenti aggiuntivi per infermità), è l'unico articolo
che prendiamo un pochino di tempo (entro 90 gg), facciamo la
classica operazione di rimando cercando di coinvolgere le
Rappresentanze e Organizzazioni sindacali nell'elenco delle patologie
da considerare.
L'Art.71 (assenze per
malattie) è chiara la richiesta
di esclusione, i motivi che possono determinare il riposo medico non
sono comparabili tra un militare e un dipendente Pubblico. Proprio
per la peculiarità di impiego operativo, teniamo conto che i
Comparti sono dotati di Servizio Sanitario proprio e delocalizzato, affidare
ad altri valutazioni di idoneità è uno snaturare la peculiarità del
servizio e impiego.
Finalmente veniamo all'ultimo articolo
che ci interessa di più, Art.72 (personale che ha
raggiunto il limite di età per collocamento a riposo). In
tutte le salse e da tutte le parti, da una decina di anni, si parla
di Esuberi del personale, gli ultimi dati in Commissione Difesa
attestavano a 2800 ufficiali e oltre 25 mila sottufficiali. Come
dicevo in premessa, nell'ultima Finanziaria "08 si parlava
di mobilità in altre amministrazioni come soluzione ponte a questo
forza lavoro eccedente. Figlio di questo surplus è il problema
dell'avanzamento, ovvero la stagnazione dei ruoli rispetto agi
organici previsti. Migliaia di colleghi attendono una sanatoria, uno
sbocco al grado superiore in virtù dei prossimi 20anni di permanenza
per avere almeno 40anni contributivi. Volontari e Sergenti senza un
Riordino della Carriere non avranno speranza di una carriera che si
apra ai ruoli superiori. Per fare questo, occorre che si proceda ad
uno sfoltimento, è inutile nascondersi dietro un dito. E' un dato di
fatto, a fronte degli anziani che lasciano la Forza Armata si creano
opportunità per i giovani che seguono. Non si tratta solo di
carriera ma, di alloggi di servizio, incarichi di comando,
posizioni all'estero, piccoli benefit di promozione umana sociale.
Non dimentichiamo che la rottura tra generazioni è già avvenuta in
campo previdenziale, distinguendo tra chi andrà in pensione con il
sistema contributivo e chi con il sistema retributivo. Chi è colpito
dalla norma, fortunatamente, è personale che che avrà una pensione
dignitosa rispetto (circa 105% ultimo stipendio) a qualunque altro
giovane in regime di sistema contributivo (appena 65% ultima busta).
Proprio perché pensiamo che lo sfoltimento sarebbe di aiuto
non lo rigettiamo a priori ma ne chiediamo un emendamento,
chiediamo di mantenere i benefici del personale colpito dalla norma,
mantenendo l'Ausiliaria e i sei scatti. Non vogliamo che ci siano
penalizzazioni per questi colleghi.
In conclusione, caro Salvatore, questa è
la posizione all'interno del CoCeR AM che in questo
momento impropriamente E SENZA ALCUNA DELEGA mi faccio carico di esternare, in buona sostanza tiene
conto del contesto politico e degli altri CoCeR. E' contraddittoria,
avremmo dovuto alzare la bandiera dicendo no a tutto, si ad una
norma che rimanda alla specificità con quelle risultanze? Il
personale la pensa diversamente? Siamo a disposizione per
un confronto, ben sapendo che tutto è perfettibile e che
la compiutezza delle Responsabilità ci suggerisce in prima battuta
di non tirarci indietro, accettando simpatie e antipatie di tutti.
Pensiamo che la nostra proposta affronta questioni spinose che
volutamente le altre Sezioni intendono rimandare. Per
adesso una cosa la possiamo dire, i rimandi di questi anni hanno
prodotto malessere e sfiducia nella politica, nell'amministrazione e
nei Rappresentanti. Una cosa non è stata spiegata dal "fronte del
NO", se non vengono accettate le riserve poste, quali sono le
azioni da portare avanti, le dimissioni possono fare parte di
una presa d'atto dell'inconcludenza della
Rappresentanza? L'atteggiamento della
nostra proposta aspira ad essere pragmatico e di non rompere il dialogo con il nuovo Governo,
verificare la volontà di dare seguito al programma elettorale
e risolvere le problematiche endemiche dei colleghi. Ci siamo
riusciti, si poteva fare di meglio? Tutto è possibile, ci
mancherebbe!.
Nonostante il nostro pensiero sia
preciso, per amore della democrazia, probabilmente faremo un passo
indietro all'interno del fronte comune COCER e Sindacati di Polizia
accettando un documento che Venerdì mattina sarà presentato in
conferenza stampa. Accettiamo di apparire uniti nell'alveo del
comparto Difesa e Sicurezza, con la speranza che poi non ci siano fughe in avanti, ovvero ogni Sezione, ogni Categoria si preservi uno
spazio "specifico" come è successo nelle ultime finanziarie. Per il
momento, voci di corridoio già indicano che attraverso un DCPM
saranno esclusi dai limiti di età i gradi apicali, se ciò avviene a
chi dobbiamo dire grazie, agli stati Maggiori, alla Rappresentanza o
alla politica? Abbiamo paura che il "fronte del NO" nel momento
della chiusura della trattativa produrrà "Ognun per se, Dio con tutti"
dove in base al peso specifico di Forza Armata e di categoria ci
saranno dei distinguo penalizzanti per alcuni.
Proprio per non restare isolati e mantenere un
comportamento pragmatico, ci rimettiamo alla
maggioranza come metodo democratico, sicuri che senza una
Responsabilità intima e profonda è facile una strumentalizzazione ideologica, opportunistica e individuale.
Un abbraccio
Ferdinando Chinè
Roma, 09.07.08
Il 08.07.09 Scrive Rullo Salvatore. DL 112
CARO FERDINANDO,
Quando si scrive: “Le ricette proposte sono varie ma
spesso inefficaci. Fatto sta che una di esse prevede, riduzioni di spesa
corrente associata a una riduzione della pressione fiscale”. Forse si
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"..Il D.L. 112, provvedimento generalizzato che va a colpire nel mucchio..." (30.06.08) Perché un D.L.?, dov'è la necessità ed urgenza? Il D.L. 112 è, purtroppo,
l'ennesimo esempio di provvedimento generalizzato che va a colpire nel
mucchio, con il solo scopo di dimostrare un rigore ed una intransigenza
da copertina, senza tener conto delle situazioni reali. Non voglio
parlare dell'art. 69 che taglia del 33% gli aumenti periodici degli
ufficiali omogenizzati in modo del tutto indiscriminato (per molto
meno altre categorie del pubblico impiego sarebbero scese in piazza
paralizzando la nazione), nè voglio sottolineare l'ennesimo atto di
forza sul trattamento pensionistico (art. 72 comma 11), quasi fosse una
colpa del lavoratore essere in certe condizioni, e non di chi per
decenni ha portato avanti una politica del personale totalmente
deficitaria, ma sento la necessità di ingiuriare chi ha generato
l'art. 71 che punisce economicamente chi ha la sfortuna di ammalarsi
e, pertanto, ha maggiori necessità economiche per curarsi. Contro ogni
principio di tutela del lavoratore questo governo colpisce
indiscriminatamente sul presupposto che si assenta per malattia stia
frodando lo Stato. Ben altri erano i provvedimenti da prendere per
combattere il fenomeno dell'assenteismo e dei finti malati. La
delusione per quanto posto in essere da questo Governo è solo pari alle
speranze che molti di noi militari riponevamo in esso, avvalorando
la convinzione, che da tempo si è fatta strada nel mondo militare, che
questa parte della società non ha referenti politici che la tutelino, ma
al contrario, è diventata terra di conquista del bilancio dello stato a
discapito dell'operatività dei Reparti ( sarebbe ora di finirla con le
prese in giro elettorali di Forze Armate che funzionino davvero) e dei
diritti dei singoli. Un saluto a tutti Michele SALERNO (30.06.08)
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A proposito di decreto fiscale, Dopo qualche giorno dalla sua pubblicazione, e dopo averlo letto e riletto i suoi contenuti lasciano pochi dubbi, ora dobbiamo interrogarci su che cosa fare e i tempi sono molto ristretti in quanto verrà sicuramente convertito in legge entro il 25 agosto anche se i suoi effetti sono immediati, chiedere un intervento della rappresentanza a tutti i livelli considerando che non è stata neanche informata di questo provvedimento ( compresi i Sindacati) mi sembra che non cambi di molto la sostanza . Le dimissioni di massa possono essere un segnale anche se che credo sia poco efficace. Pertanto solamente se saremmo capaci tutti insieme di dare un "segnale forte" e sopratutto "immediato " potremmo sperare in cambio di direzione altrimenti continiamo tranquillamente le nostre ferie e subiamo tutto senza lamentarci troppo. Infine io sarò uno "colpito " direttamente "dall'articolo 72 comma 11 pertanto mi appresto a prepararmi per la mia futura pensione forzata. Un saluto Paolo Erasmo (29.06.08) |
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Oggetto: DL
112. Desideravo far presente e segnalare quanto segue: (29.06.08)
Giuseppe Scifo
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Brutte novita'. Art. 65: riduzione di
spesa sulla funzionalita' delle FF.AA.; art. 69: passaggio ai contratti
economici da biennali a triennali; art. 70: esclusione di
trattamenti economici aggiuntivi per infermita' dipendenti da causa di
servizio; art. 71: stretta sulle assenze per malattia: circa metà
stipendio in meno per i primi 10 giorni; art. 72: esonero dal servizio a
domanda dei dipendenti nel corso del quinquennio precedente alla
maturità massima dei 40 anni di contribuzione. (29.06.08)
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Dopo qualche
giorno in cui c’erano solo titoli e annunci ora si cominciano a vedere
numeri ed articoli !
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FORMULARIO DI CONCILIAZIONE tra utenti e operatori telefonici
L'altra settimana era giunta in redazione la segnalazione di un collega che lamentava di alcune bollette telefoniche con elevati addebiti non giustificabili. Dopo l'annuncio sul sito, altri colleghi si sono aggregati al grido di dolore. Abbiamo pensato di fare cosa utile e mettendo a disposizione il modulo Contenzioso tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche.
Segnalazione giunta alla redazione da un collega
"...Vorrei chiedere a quanti dei colleghi
con stellette o dipendenti A.M. gli sono stati addebitati "bollette
pazze" dalla società H3G e non gli è stato riconosciuto la
convenzione per gli appartenenti alle FF.AA.? Mi risulta che a diversi colleghi è
successo oltre a me, difendersi è
sempre difficile in un mercato dalle
regole incerte e solo per pochi..." |
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Lettera aperta ai delegati CO.CE.R.
E.I. della categoria “B”
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30.09.07 Giuseppe |
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IN MERITO ALLA FIRMA DEL CONTRATTO
Da: vonpapenluca@virgilio.it [mailto:vonpapenluca@virgilio.it]
Caro Fernando ti confermo l'assoluto diniego alla firma del contratto della "PUGLIA" e sono d'accordo con te. I sottoscrittori di simil vergogna saranno meco sputtanati a livello nazionale. Mi vergogno per loro e chiedero' che tutti i sottoscrittori di tale obrobrio siano messi a regime di aggregazione! Per la misera somma di pochi Euro si stanno vendendo i colleghi della categoria dei Marescialli e dei Sergenti! VERGOGNATEVI! Divulga tutto questo ai colleghi e sul tuo sito ti autorizzo alla divulgazione Ciao Luca PAPINI * ****
Da: paolo erasmo [mailto:saussa@interfree.it]
Caro Ferdinando , come ho già espresso personalmente sono contrario alla firma di questo contratto considerato che non è stato raggiunto nessuno degli obbiettivi che avevano preventivato cioè L'abolizione della sma ord 035 per tutti, il garante per l'interpretazione autentica dei contratti uniforme per tutte le Forze armate, ed infine l'ntroduzione della 3° fascia dell'assegno Funzionale. Sopratutto questo ultimo provvedimento se non altro avrebbe consentito ai Marescialli dell'A.M più sfortunati anche se meritevoli un riconoscimento economico legato all'anzianità di servizio , sopratutto per coloro che per mancanza di posti rischiano di finire la loro carriera da m.llo di 1° classe. Infine come ho più volte ribadito non sono affatto fiducioso sugli impegni del Governo che considero Carta straccia, anche perchè dopo aver assicurato a tutti che con la rimodulazione dell'IRPEF i redditti sotto i 40.000 euro non avrebbero pagato un euro di più mentre invece i primi marescialli lgt come me mono reddito con due figli a carico che quadagnano circa 33.000 euro lordi annui si sono trovati a pagare ciraca 40 euro mensili in più, che significano oltre 500 euro annui pertanto no ad una firma su un ducumento basato sulle promesse, ma tutti i provvedimenti devono essere contenuti sul d.p.r. che si va a firmare . Paolo Erasmo*****
Da: giovanni SRV [mailto:giovannisantoruvo@libero.it]
Caro ferdinando,
per quanto mi riguardo resto fermo sulle mie decisione che ho fatto mettere a verbale nell'incontro intercoir della settima scorsa. il contratto per me non va assolutamente firmato in quanto si stanno facendo parecchi passi indietro. Ne sto sentendo di tutti i colori negli ultimi giorni: aumento della forfettaria, mini forfettaria. Non erano queste le cose che avevamo chiesto, mi auguro che la stessa posizione sia presa anche dall'amico Franco Leo che io tra l'altro ho votato. in bocca al lupo. Nicola SANTORUVO ****** SMS
DA: Francardi Roberto - lunedì 30 luglio 22.10.55 +3933 A: Ferdinando Chinè
Caro Ferdy, Non ho il collegamento internet x e-mail richiesta, comunque potrai usare questo SMS X DIRIMERE OGNI DUBBIO CIRCA LA FIRMA DEL CONTRATTO. Sono stato sempre un moderato x la firma, ma dopo profonda riflessione e ritenendo la questione della mini forfetaria null’altro che un ricatto non mi sento assolutamente di sottostare, pertanto potrai annoverarmi tra coloro che sono del TUTTO DISSENZIENTI ALLA FIRMA. Roby
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SPIACENTE AMICO MIO, MA DOVREMO SOPPORTARE “L’UOMO”
ANCORA PER MOLTO
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Problematica arruolati ai sensi della legge 958 .
A seguito di quanto citato in oggetto proporrei:
Abbandonare completamente l’ idea del Ruolo Unico ( V.s.p / Serg ) !!!!
Nello specifico per tutelare anche tutti gli arruolati ai sensi delle legge 958 vedrei questo tipo di costruzione di carriera:
1)Transito al Ruolo Grado di Sergente per gli arruolati ai sensi i della legge 958 ed IDONEI all’ epoca al grado di SERGENTE che attualmente appartengono al Ruolo V.S.P . il tutto a seguito di Corsi d’aggiornamento professionali mantenendo sempre la sede d’appartenenza. 2) I Sergenti vincitori del concorso da Sottufficiale NON 958 !!! DEVONO essere tutelati attribuendo loro una maggiorazione di anzianità di 3 anni al fini di accelerare anche a loro una progressione di carriera.! ( in previsione di un loro scavalcamento non voluto ma dovuto)! 3) Gli attuali Sergenti arruolati ai sensi i della legge 958 ed IDONEI al grado di Sergente transitano tutti temporaneamente nel grado di Serg. Magg. Capo mantengono sempre la sede di appartenenza. 4) Gli attuali Serg Magg transitano nel Ruolo MARESCIALLI mantenendo sempre la sede di appartenenza. 5) Gli attuali Marescialli arruolati ai sensi delle legge 958 anch’ essi devono avere il diritto di avere riconosciuti e attribuita una maggiorazione di anzianità al fine di far recuperare loro l’ anzianita’ persa a favore dei pari grado dei CC nel riordino del 1995. 6) Considerata l’ avvenuta apertura alla Categoria Sottufficiali Ruolo Sergenti a favore del Ruolo Truppa arruolati ai sensi delle legge 958 !!
Creare un Ruolo Speciale Marescialli solo ed esclusivamente riservato al Personale che attualmente riveste il grado SERGENTE indipendentemente dal fatto che siano 958 o non.
Allo status giuridico deve corrispondere lo status amministrativo rispettando le stesse decorrenze ( giuridico = amministrativo).
Cordialmente Referente Veneto Treviso SCIFO Giuseppe Giuseppe.scifo12@virgilio.it
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CARO FERDINANDO, MI SAI DIRE COMA MAI NON SI FA NESSUN ACCENNO ALLA NOSTRA RIUNIONE E DEI COMUNICATI STAMPA CHE ABBIAMO INVIATO ON-LINE NE SUI GIORNALI E TANTO MENO PER I TELEGIORNALI, FIGURATI HO INVIATO UNA E-MAIL AL GIORNALE IL TEMPO NON MI HANNO FILATO DE PEZZA COME DICONO A ROMA, ASPETTO TUE NOTIZIE. SPERO CHE TI RICORDI CHI SONO? DELEGATO DI MONTEROTONDO NONCHE' AMICO DI LUCIANO E ANTONIO AMATO CIAO
24 APRILE 2007
Mi ricordo, mi ricordo! Il fatto che nessuno ci fila è una ulteriore prova di quanto importante sia stata la nostra decisione. Mi sembra di sentire Beppe Grillo quando presentava la macchina ad idrogeno nei suoi spettacoli, il comico si chiedeva come mai nessuno ne parlasse? E’ chiaro che il nostro passaggio da preoccupazione a tante parti, agli stati maggiori, alla politica, ad alcuni sindacati poiché si tratta di un nuovo possibile interlocutore con cui fare i conti. Io sono dell’idea di non preoccuparci di chi ci viene dietro o ci sta davanti, ma, di consolidare il nostro progetto e continuare per la nostra strada. Saluti Ferdinando |
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LETTERA APERTA DI ALCUNI PRECARI
Egregi Colleghi del Cocer, come noto, la Legge Finanziaria 2007 prevede il beneficio della “stabilizzazione” per il personale della Pubblica Amministrazione considerato “precario” o con contratto a tempo determinato che ne faccia specifica istanza, e che ovviamente sia in possesso dei requisiti previsti dalla Legge stessa. All’uopo, ad ogni buon conto, si riporta il testo integrale dell’art.1, comma 519 inerente la problematica in questione: 519. Per l'anno 2007 una quota pari al 20 per cento del fondo di cui al comma 513 e' destinata alla stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtu' di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge, che ne faccia istanza, purche' sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge. Alle iniziative di stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato mediante procedure diverse si provvede previo espletamento di prove selettive. Le amministrazioni continuano ad avvalersi del personale di cui al presente comma, e prioritariamente del personale di cui all' articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e successive modificazioni, in servizio al 31 dicembre 2006, nelle more della conclusione delle procedure di stabilizzazione. Nei limiti del presente comma, la stabilizzazione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e' consentita al personale che risulti iscritto negli appositi elenchi, di cui all' articolo 6 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, da almeno tre anni ed abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio. Con decreto del Ministro dell'interno, fermo restando il possesso dei requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalle vigenti disposizioni, sono stabiliti i criteri, il sistema di selezione, nonche' modalita' abbreviate per il corso di formazione. Le assunzioni di cui al presente comma sono autorizzate secondo le modalita' di cui all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. Molti Ufficiali delle Forze Armate, (A.U.F.P. ed A.U.C.), alcuni di essi con moglie e prole a carico, da tempo attendevano un simile provvedimento legislativo che garantisse loro, non solo delle migliori aspettative per il transito in Servizio Permanente Effettivo, ma anche la possibilità di vedere realizzato (dopo anni di sacrifici tra studi, impieghi fuori area, lontananza dalla famiglia etc.) il proprio sogno di indossare una divisa e servire il proprio Paese per tutta la vita. Tuttavia, molti di noi, dopo ben più di 36 mesi di servizio, si sono ritrovati in congedo o in prossimità dello stesso per svariati motivi: in primis, a causa dell’esiguo numero di posti banditi con i concorsi per il passaggio in Servizio Permanente Effettivo. Spiace altresì prendere atto, che il Ministero della Difesa, a differenza di altri dicasteri (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali), appare “sordo” a quanto emanato con la Legge n.296, e non ha ancora posto in essere alcuna procedura per avviare la stabilizzazione del personale “precario” così come stabilito dalla legge stessa. Anzi, pare addirittura che il Ministero della Difesa stia cercando di intraprendere “un vicolo cieco”, adoperandosi in tutti i modi per non attuare il comma 519. Alla luce di quanto sopra detto vorremmo rappresentarle il nostro problema: leggendo tra le righe delle varie interrogazioni parlamentari, delle circolari emanate dallo Stato Maggiore Difesa etc. non sembra esserci riferimento alcuno a noi Ufficiali di Complemento in servizio ma soprattutto in congedo dell’Aeronautica Militare (si parla solo di Ufficiali in ferma Prefissata che nella nostra Forza Armata, avendo bandito un solo concorso A.U.F.P. sono poco più di 30 e comunque non hanno maturato i requisiti stabiliti dal succitato comma cioè i 3 anni di servizio). Com’è possibile che le alte cariche dello Stato si siano dimenticate di noi? Forse l’Aeronautica Militare (e con essa i suoi Ufficiali di Complemento) non è importante quanto le altre Forze Armate delle quali si discute ampiamente in Parlamento o nelle commissioni Difesa di Camera e Senato? O forse gli A.U.C. (Allievi Ufficiali di Complemento) non possono essere equiparati agli A.U.F.P.? (cosa peraltro presto smentita dall’art 23, comma 1 del decreto legislativo 8 maggio 2001, n.215 e successive modificazion che equipara gli A.U.F.P. agli A.U.C.) Paradossalmente nella nostra Forza armata gli unici che potrebbero quindi beneficiare della “stabilizzazione” sono proprio gli Ufficiali di Complemento in congedo degli ultimi 5 corsi, che sono un esiguo numero rispetto alle cifre platealmente “gonfiate” dallo Stato Maggiore Difesa e comunque ciò rispetterebbe a pieno quanto stabilito dal comma in oggetto. E’ bene ricordare, infine che anche l’Aeronautica Militare concorre alla Difesa Nazionale con i suoi Ufficiali, piloti e non, e che gli Ufficiali di Complemento costituiscono da sempre una preziosa risorsa per qualsiasi compito l’Aeronautica Militare è chiamata ad assolvere essendo anche testimoni e custodi di una storia e di una tradizione gloriosa che anche al prezzo di sacrifici estremi ha dato lustro a tutta la nostra Forza Armata! Nel ringraziarla per l’attenzione da Lei prestata, e nell’attesa fiduciosa di un Suo autorevole intervento nelle sedi competenti, cogliamo l’occasione per porgerLe i nostri più distinti saluti.
Allievi Ufficiali di Complemento A.M
RISPOSTA
Cari Amici
e Colleghi Precari, Ferdinando Chinè
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"...........quindi chiameranno tutti, uno ad uno, e metteranno chi da una parte e chi dall'altra". E io?
IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO By Antonio Perla già Delegato COCER VII MANDATO
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Il Primo a scrivere al nostro sito è "Il GLADIATORE", un collega COBAR che prende spunto dall'articolo per fare una riflessione. Preferisce usare uno pseudonimo che ricorda il recente film e prima ancora gli antichi romani. Parla di "realtà romana" che allontana i delegati dalla propria base i quali, con il passare del tempo, si appropriano di vizi antichi e pur sempre di moda. La prova provata sono gli undici anni passati invano per la soluzione della problematica dei Sergenti, vittime di un riordino fatto a pezzi. Tante parole e nessuna soluzione.
Carissimo Ferdinando, Ho letto il tuo intervento sul sito diritti e rovesci e anche nella e-mail list dell’art.52, forte la tua franchezza con cui analizzi l’attività del CO.CE.R dal momento della tua elezione ad oggi. Penso che le tue riflessioni nascono da un confronto con la tua base visto che in calce alla lettera leggevo NOVARA e non ROMA. Finalmente succede qualcosa di straordinario, cioè un delegato del CO.CE.R continua a rimanere con i piedi per terra e si accorge che la realtà Romana col tempo allontana i delegati dalla propria base e dai problemi che ogni giorno i propri colleghi affrontano. Speriamo che i principi da te espressi vengano sposati dalla maggior parte delle persone che li leggeranno. Io ho voluto scriverti in quanto molto spesso nella mia base gli anziani mi raccontano le storielle di quando loro rischiarono in prima persona per ottenere il riconoscimento dei propri diritti e che molti hanno anche pagato in prima persona. Molto spesso mi raccontano di come facevano le collette per finanziare l’amico collega o loro stessi per i viaggi a Roma o dove c’era bisogno. Ovviamente tutte queste belle memorie fanno pensare che in passato si sia fatto di tutto per creare un sistema militare forte, teso a salvaguardare i diritti di tutti, ma ad un certo punto i racconti diventano tristi e non facili da digerire quando, quello strumento creato per la salvaguardia dei diritti dei militari col tempo è diventato uno strumento per andare in pensione anticipatamente e fare il porta borse ai politici, o avere riconoscenze in mix o trasferimenti ecc. Quanto sopra da me scritto carissimo Ferdinando voglia essere una risposta ai tuoi punti interrogativi del perché non autorizzano l’internet alla rappresentanza o in vari siti si trova di tutto di più di quello che concerne il mondo militare e i molti altri punti interrogativi che tu poni all’attenzione del lettore. Molto spesso in passato i colleghi anziani mettevano i paletti a noi giovani nelle riunioni co.ba.r o nelle elezioni ai vari consigli , non perché loro volevano meglio rappresentarci ma perché dovevano realizzare i loro progetti vale a dire fare carriera nel più breve tempo possibile a discapito degli stipendi e di tutto ciò che poteva essere considerata tutela.( Vedi come mai in 11 anni la nostra situazione sia stata volutamente non affrontata e risolta) Oggi noi carissimo in prima persona paghiamo di quanto successo perché la maggior parte di quei colleghi non c’è più, il sistema militare si trasforma in professionale, la donna entra nelle caserme, ecc.ecc. Quando nella tua lettera parli che sei a dieta per cercare di capire se devi diventare anoressico o bulemico, in me c’è un’idea. Penso che se il CO.CE.R si trova in difficoltà nel farsi ascoltare o viene volontariamente impossibilitato forse dovrebbe per un momento focalizzare l’attenzione sulla forza rappresentativa che si andrebbe a formare in sede di convocazione CO.BA.R. Mi spiego meglio, perché non fare le riunioni a Roma e quando siamo tutti presenti non organizzare una convocazione di esponenti politici della commissione difesa o lo stesso Ministro dove ufficialmente si consegna un memorandum sulle problematiche che noi dalla base abbiamo cioè tutta l’AM. Perché c’è sempre la volontà di fare gli incontri con il personale lontani da Roma? Non per mancanza di disponibilità alloggiativi ma per far si che tutto rimanga in silenzio, lontano dai palazzi dove poi avvengono le decisioni più importanti per noi. Se voi con tutta la volontà continuate a trovare ostacoli bisogna allora tornare al passato fare come nei lontani anni “70 e vediamo se poi qualcosa non cambia. Ovviamente il CO.CE.R potrebbe anche sposare l’idea di presentarsi all’attuale governo munito di tutte le interviste e gli interventi che gli attuali esponenti politici hanno fatto quando erano all’opposizione e metterli di fronte alla realtà dei fatti. Secondo me andrebbero adottate misure tali da smuovere i vertici tipo assenteismo collettivo dei delegati nelle varie convocazioni o riunioni. Comunque data l’ora al momento mi fermo e mi scuso in anticipo se nella foga di risponderti ho usato un linguaggio nudo e crudo ma il momento sociale per noi militari non è dei migliori.
Forza e Coraggio dall’amico e collega Cobar Il Gladiatore MAX ti saluta. RISPOSTA Caro GLADIATORE, tanto per cominciare ho predisposto una Delibera per la convocazione di un Sergente al Cocer in attesa che la tanto attesa Riforma della RM sia partorita. Sicuramente è poca cosa, staremo a vedere se la delibera sarà votata, per il momento resto in attesa di suggerimenti.
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