DIRITTI   &   ROVESCI

 

Diritti & Rovesci - Nei Diritti ci sono anche i  Rovesci - Sito Web By Kronos il Lupo della Sila, Franco Leo e Salvo Nicosia

La POSTA - RUBRICA

 

Scrivi liberamente i tuoi pensieri cercheremo di risponderti nei limiti delle nostre possibilità, conoscenze e capacità.

IN QUESTA PAGINA

 

 

 

Pensieri senza Parole , di Nicola CIPRESSI

Leggendo l’articolo “Difesa: il ministro Di Paola incontra il Cocer”  del 15/12/2011

mi sono notevolmente allarmato: i toni da “Giornale Luce”  di quell’articolo descrivono una Rappresentanza che, pur con differenti  tonalità, sembra essere piu’ attenta alle esigenze dell’Amministrazione che a quelle dei Rappresentati. E ciò può anche essere fisiologico, quando “a fare gli interessi dei metalmeccanici è lo stesso Marchionne, controparte di se medesimo”, supportato da una intera classe di “prorogati loro malgrado (?)”.

Ho cercato di tranquillizzarmi pensando che i rappresentanti, quando hanno parlato di  importanza della valorizzazione degli esuberi, in modo da evitare di appaltare a costose ditte esterne i lavori che le professionalità dei tanti militari possono affrontare”, sicuramente non pensavano a militari cuochi, militari baristi, militari inservienti, militari addetti alla pulizia di locali e di alloggi ecc.; non per preconcetto nei confronti di tali attività, né per difficoltà nel reperimento di personale disponibile  ad esperire tali incarichi, quanto per una sorta di mera convenienza contabile: un militare istruito, allevato, allenato, vestito e nutrito per anni, costa, alla comunità, assai di più di un addetto di  una qualsiasi ditta esterna.

Quindi, mi son detto, il riferimento è rivolto a quei lavori che richiedono alta professionalità e  che, all’attualità, sono appannaggio delle Grandi Industrie?

I Rappresentanti dunque vogliono far uscire la Grande Industria dalle FF.AA.?  Vogliono dividere il naucrates ductor dal suo squalo?

Un sussulto di orgoglio e soddisfazione mi ha pervaso: abbiamo nella rappresentanza dei Massimo Decimo Meridio detto l’Ispanico e dei William Wallace detto Brave Heart! Ed io che ormai cominciavo a crederli vittime di una sindrome da “cladis variana”! (che, peraltro,  fu anche il primo vero storico esempio di riduzione  degli effettivi quasi a costo zero).

Quivi la fantasia cominciava a galoppare sfrenata; me li immaginavo già impegnati sul fronte della trasparenza amministrativa, su quello del fattivo supporto alle Autorità Competenti nell’azione di individuazione ed eliminazione della burocrazia indotta ed  autoreferente, aliena da leggi e regolamenti e fonte di ingiustificate dispersioni di risorse; li sognavo promuovere l’impegno degli esuberi al servizio dell’unica vera emergenza nazionale: il recupero di 150 miliardi di euro di evasione fiscale annua; li vedevo irriducibilmente assestati sull’invalicabile Vallo dei diritti acquisiti*, per poi prodursi nella formidabile controffensiva tesa alla conquista di un degno futuro per i colleghi  più giovani e poi…….

Improvvisamente, e fortunatamente, vengo destato dai miei voli insulsi dall’articolo “IL TACCHINO, L’AGNELLO SACRIFICALE E ALTRE CONSIDERAZIONI IN TEMA DI NUOVO MODELLO DI DIFESA – di Guido Bottacchiari , che mi riporta alla cruda realtà della rappresentazione oggettiva delle questioni in essere, del clima in cui queste vengono affrontate e del background da cui si sviluppano le soluzioni proposte; un articolo che consiglio per la lettura a molti………ma non a tutti.

NICOLA CIPRESSI 

*Diritto acquisito= credito derivante dal rispetto di accordi contrattuali bilateralmente assunti,   (anche ove unilateralmente imposti).

  Privilegio = rendita parassitaria derivante dall’assunzione di posizione dominante in seguito al mancato rispetto di leggi e/o regolamenti, o loro assoggettamento a interessi  personali e/o classisti.

 

Scrivi a Diritti e Rovesci

Tuo Nome *

Tua Email *

Messaggio:

*obbligatorio

 

 

 

5.12.2011   Mauro Bolognini 5 dicembre 17.05.52 T'invio uno sfogo, che tu certamente potrai comprendere, con la preghiera di divulgarne
Il Corriere della Sera odierno (chi vuole fa ancora in tempo ad acquistarlo o scaricarlo...) dice esattamente quello che sostiene Francesco nel suo ultimo intervento (quello in cui si riferisce al TG5) e cioè che si può sì, andare via a 42 anni (e 3 mesi!), ma se non si sono raggiunti i 63 anni ci sarà una penalizzazione (decurtazione!) del 3% annuo calcolata dall'età in cui si esce e fino al compimento dei 63 anni, per l'appunto.

In buona sostanza, come sostiene correttamente in questi minuti SKY TG24, si tratta di una vera e propria SPARIZIONE/CANCELLAZIONE delle Pensioni d'Anzianità in luogo delle "nuove" Pensioni Anticipate. Ora, se consideriamo che, nel mio caso (ognuno si potrà poi fare i calcoli in base alla propria età), nascita 4/5/"60, il pre-pensionamento (dovremo abituarci a chiamarlo così...) avverrebbe solo a far data dall'1/1/2016 (!!), quando avrò poco più di 55 anni e mezzo. Per cui, considerando il 3% annuo fino al 4/5/2023 (il compimento del 63° anno), stimato parlando di qualcosa vicinissimo al -22%.

Ma c'è di più, ovviamente: siccome dall'1/1/2012 al all'1/1/2016 ci sono 4 anni di sistema contributivo in luogo del retributivo, un calcolo approssimativo in cui si sbilancia il Corriere indica, in questo caso, un'ulteriore decurtazione (globale) attorno al 5%, ne consegue che, la nostra pensione (salvo non escludibili ulteriori interventi...) sarà decurtata del 27% rispetto a quella che ci saremmo aspettati e, soprattutto meritato dopo che ci avranno costretto a farci, a quella data, oltre 5 anni in più rispetto a colleghi paricorso che, per esempio, sono potuti andar via entro il 2010.

Questa è la nuova, presunta EQUITÀ italiana?! Questo, secondo loro, è il rispetto dei DIRITTI ACQUISITI, che tali rimangono SOLO per chi è già fuori! Una VERGOGNA, uno SCANDALO? Chiamatelo come volete ma questo è! E non v'illudete che qualcosa cambi con le lamentele dei Sindacati piuttosto che con le (cosiddette) CATEGORIE USURANTI, intanto perché, notoriamente, in Italia i Sindacati con solo perché gli si paghi la contribuzione obbligatoria da parte dei lavoratori dipendenti e poi perchè, le CATEGORIE USURANTI, non esisteranno più! Ho provato a fare un breve calcoletto per quantificare l'ammontare di quel 27% sulla base della pensione che oggi percepisce un nostro. paricorso andato via il 4/11/2010, ebbene, calcolatrice alla mano, arriveremo a prendere 600 euro al mese in meno per avere lavorato 5 anni in più...!

Un altro esempio: mia madre, che non ha mai lavorato, prende una pensione di reversibilità (mio padre era un motorista del 5° Corso andato in pensione a 56 anni, praticamente come sarà per me...); EBBENE,  io prenderò una pensione, dopo aver lavorato per ben 37 anni effettivi, in meno di 180 euro al mese di mia madre, che vive da sola e non con moglie e figlie a carico ! (A 'sto punto devo sperare queste ultime se ne vadano entro i prossimi 4/5 anni, ma sarà... difficile, visto che hanno solo 22, universitaria... e 18 anni - l'Università anche per lei non me la potrò più permettere... - e che il lavoro non si trova). Vorrei piangere su qualche spalla disponibile, ma temo di non trovarla, tra voi...!

MAURO BOLOGNINI

21.11.2011

Caro Ferdinando,

sono un collega, LT dell'A.M.. Ho letto il tuo articolo "GIU' LE MANI DALLE PENSIONI D'ANZIANITA' e sono pienamente d'accordo. Sono terrorizzato dal dover fare tra gli otto e gli undici anni (!) ancora in F.A., quando mi sarebbe mancato appena un anno e mezzo! La disparità poi, per qualcuno di noi, è SOLO QUELLA D'ESSER NATI (a parità di servizio lavorativo) TROPPO TARDI: UNA FOLLIA, NON SOLO UNA CLAMOROSA INGIUSTIZIA!

Una buona parte di miei paricorso, infatti, sono già fuori e ora, questi "neo" governanti, pretenderebbero di non guardare in faccia niente e nessuno e applicare tout court i loro intendimenti. Ma si renderanno conto (o qualcuno dovrà farglielo fare per noi...) che non possono fare dei tagli netti, castrando letteralmente le aspettative che molti di noi s'era maturate (A BUON DIRITTO!). Capiranno che lo status di militare NON può, in alcun modo, essere assimilato a quello di qualunque altra categoria; capiranno che non possiamo passare, come sostenevi correttamente tu, da 20 anni (all'arruolamento) a 50 (in odierna prospettiva), prima della pensione (quale altra categoria ha già patito una cosa simile?)! Ma per dirla tutta, anche volendo intervenire a tutti i costi (??), dovranno prevedere degli scaloni? Potremo contare su DI PAOLA? Ascolterà la base? E se sì, saprà imporsi?

"Macelleria sociale" e "pagano sempre gli stessi cristi", mai queste affermazioni sono più adeguate, quanto oggi, nei nostri confronti: ripristino dell'ICI sulla 1^ casa, sistema contributivo e allungamento "all'infinito" prima di una strameritata e agognata pensione; un SALASSO, VERO E PROPRIO! Sarebbe questa l'EQUITÀ SOCIALE tanto sbandierata dal nuovo Premier?

Mai e poi mai ci si aspetta la "cancellazione" ovvero la "memoria" di diritti acquisiti (come troppe volte già avvenuto in passato) e assimilazione a categorie non usuranti. Il nostro Comparto non si è MAI tirato indietro di fronte ai sacrifici richiesti. In un'ottica d'Equità  non si può sottacere quello che è stato costantemente e frequentemente il nostro contributo, talora elevatissimo, LADDOVE equiparato a ogni altra categoria.

Non sarà decoroso (e uso un eufemismo) vedere, di qui in avanti, non solo militari con pancetta e capelli bianchi aggirarsi (stanchi e... fuori contesto) all'interno delle varie Caserme (molte delle quali verranno dismesse per contribuire - nuovamente noi - al risanamento attraverso la vendita del patrimionio demaniale...), ma anche con ridotta lucidità fisico/mnemonica, diminuita capacità tecnico/operativa e d'apprendimento in senso lato anche alla luce del mancato, profondo, devastante ricambio generazionale cui siamo stati, ancora nostro malgrado, a sottostare, negli interessi primari del Paese.

Chiudo con una richiesta/curiosità cui nessuno, fino a oggi, mi ha fornito risposta di senso compiuto: dove sono finiti i nss. esuberi di migliaia e migliaia di unità? Come mai nelle Banche, ma anche in Ferrovia e altri Comparti, sono stati previsti degli scivoli continui, ben diversi dai nostri. Come mai si sono offerti loro degli incentivi a "liberare" il posto di lavoro sol perchè in esubero, e il nostro caso deve così differenziarsi quando, casomai, stanti le diversissime peculiarità, dovrebbe verificarsi l'esatto contrario. Senza considerare, è solo un inciso, i benefici di cui ancora godono, per esempio, TUTTI i ferrovieri, che viaggiano gratuitamente, loro e le loro famiglie, magari in 1^ classe e senza problemi di posti e di prenotazione, per tutta la loro vita. In quest'ottica a noi, l'unico minimo beneficio riconosciuto in quel senso, viaggiare col 30% di sconto presentando il 

Ciao. Mauro (winter60@libero.it) 19.11.2011

 
Tuesday, March 01, 2011 11:06 AM
Messaggio inviato da C° 1^ Cl. Np/Frc antonio COSENTINO ( piratajack14@libero.it )

Messaggio:

desidererei tanto che questo mio messaggio si diffondesse fino ad arrivare ai vertici del governo:
VERGOGNATEVI!!!!
NELLA MANOVRA FINANZIARIA HANNO DECISO DI TASSARE ANCHE LE SOMME SUI RIMBORSI SPESE DEGLI INTERVENTI ASSISTENZIALI - I benefici di cui accennavo riguardano gli interventi assistenziali ai sensi della circolare N° DGPM/308 datata 19/01/2001, A FAVORE DEL PERSONALE IMPIEGATO IN ZONE ALL'ESTERO E POI AMMALATOSI PER GRAVI PATOLOGIE TUMORALI.
CHE SCHIFO!
AVEVO OTTENUTO DOPO MESI DI ATTESA IL RIMBORSO DI EURO 1250,00 E NE HANNO ACCREDITATI NETTI ?SOLO 700,00.
SONO PROPRIO SCHIFATO, IL GOVERNO ADESSO TASSA ANCHE I MALATI (AFFETTO IN PASSATO DA LINFOMA DI HODGKING, DOPO MISSIONE ESTERO).
IO VOGLIO DIRE AL MINISTRO DELLA DIFESA CHE NON MI PIACE ELEMOSINARE E I 700,00 EURO GLIELI VOGLIO DONARE A LUI SOTTOFORMA DI ELEMOSINA, POI LI DIVIDESSE CON CHI VUOLE LUI.
PENSO INFATTI DI SCRIVERE AL MIO ENTE AMMINISTRATORE DICENDO DI ACCREDITARE A LUI LA SOMMA RIMBORSATA, MI MANCANO SOLO LE COORDINATE BANCARIE.


*******


PROROGA DEL MANDATO

Sent: Monday, February 21, 2011 6:50 PM Messaggio inviato da benny ( benny285@hotmail.it )

cronache di una morte annunciata, per fortuna ci siete ancora voi che lottate per la speranza, il mio desiderio è quello di conoscere nome per nome i cocerrini che non appoggiano questa linea, meritano la "gogna" QUNTOMENO DI NON ESSERE PIU' VOTATI! Se c'è necessità di inviare fax e_mail ecc di sostegno fatemelo sapere ciaoooo Benny

********
Sent: Monday, February 21, 2011 2:13 PM - messaggio inviato da peppe ( pepper8@tiscali.it )

cari colleghi,

come ho detto ieri nulla viene per caso, se oggi stiamo qui a discutere è evidente che qualcosa di poco democratico è successo, ormai la dignità di ognuno di noi è stata calpestata, evidentemente vi è stato un oscuro movimento che ha determinato tutto questo, rimango dell'idea che l'unica soluzione percorribile e quella di dimettersi per sancire con forza che i rappresentanti di tutte le Forze Armate non sono in vendita. Tutto il resto è solo perdita di tempo, per il semplice motivo evidente che pochi decidono per tutti.
peppe

*****

February 17, 2011 9:08 PM
Messaggio inviato da Antonino Conte ( a.conte10@alice.it )

LETTERA AL COCER M.M

Cari colleghi,” ELETTI”, delegati COCER M.M, ormai con il Mille Proroghe passato al Senato, l’Emendamento “che premierà il vostro operato” , si avvicina sempre più, a coronare ufficialmente il lavoro da voi con costanza e incisività svolto, “ in poco più di cinque anni”!
Si, una ulteriore proroga che vi consentirà di continuare il vostro lavoro con la stessa “efficacia” finora dimostrata .
Ma permettetemi di chiedervi: delegati COCER, ma pensate sia Corretto, aver Diritto o Merito ad un’ ulteriore proroga del vostro mandato?
Siete consapevoli del fatto che il consenso da parte dei vostri colleghi elettori sarebbe solo frutto di un’ imposizione che sfocerebbe in sfiducia e rassegnazione ?
La cosa che più turberebbe e sdegnerebbe, non è tanto il fatto che il Governo possa apprezzare il vostro lavoro, premiandovi con un’ ulteriore fiducia, ma che voi possiate con spregiudicata presunzione, credere di averne Titolo!
Ora, prima che” l’Emendamento premio” finisca l’iter di approvazione, volevo chiedervi un gesto di sincera lealtà nei confronti dei vostri colleghi elettori: fateci CAPIRE qual è la vostra posizione nei confronti dell’Emendamento “premio”?
Come vi sentite sapendo che per la seconda volta, svolgerete l’incarico come NOMINATI e non come ELETTI ? Fatelo capire a tutti i colleghi che da più di cinque anni siete sicuri di aver “eccellentemente rappresentati”
Il vostro silenzio, a proposito dell’emendamento tanto discusso, è Mortificante, Demoralizzante e Degradante soprattutto per coloro che credono nell’Istituzione e nei principi cui si fonda la Rappresentanza Militare.
FATECI CAPIRE! Fate capire qual è la vostra posizione,Fateci capire quale è veramente per voi il significato della fiducia che i vostri colleghi ,in più di cinque anni fa vi hanno dato ELEGGENDOVI.
Spero che possiate contraddirmi e che la verità non sia tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta.
Antonino Conte
Delegato COBAR M.M


 
Sent: Sunday, February 13, 2011 3:59 PM Messaggio inviato da Antonino Conte ( a.conte10@alice.it )


Cari Delegati Co.Ce.R M.M,

Nel Maggio scorso con un comunicato stampa Avete con determinata convinzione, ringraziato il Governo per le miti e tutto sommato non devastanti conseguenze della Manovra Finanziaria che stava per essere approvata.
Qualche giorno fa, dopo 6 mesi dal vostro suddetto elogio , in una nota al C.S.M, M.M
(www.cittadellaspezia.com 10/02/2011) scrivete:

“La manovra economica correttiva votata il 30 luglio scorso, ha imposto al personale delle Forze Armate duri sacrifici e rinunce economiche, con il blocco per un triennio degli aumenti legati a promozioni, assegni funzionali, omogeneizzazioni stipendiali e scatti di anzianità, penalizzando in particolare i gradi più bassi della scala gerarchica. Si tratta di tagli drastici e inaccettabili per l’intero comparto Difesa-Sicurezza".
Cari delegati Co.Ce.R M. M, vorremmo capire cosa vi ha portato a un notevole cambio o meglio cosa vi ha fatto ritrovare la rotta?
Ancora un altro appunto, riferendomi alla suddetta nota, cito testualmente :
Ecco, quindi, che il mondo militare - orfano di reali attenzioni politiche - s’interroga se non sarebbe più opportuno riconsiderare la questione addivenendo a un nuovo concordato con il “Tesoro” - anche nel solco di quanto già fatto dai Magistrati per gli scatti di anzianità, ripristinando per decreto i compensi soppressi - recuperando la necessaria copertura economica, oltre agli 80 milioni di euro oggi disponibili, e attingendo in primo luogo dalle somme destinate all’Amministrazione Difesa per il funzionamento della stessa ed eventualmente con la partecipazione anche del personale che, in base alle necessità delle varie categorie, Ufficiali, Sottufficiali e Graduati, potrebbe anche concorrere come estrema risorsa con una percentuale di tredicesima quale contributo solidale. Soluzione questa, che pur dolorosa, sarebbe, oltre che un bel segnale di mutuo soccorso cameratesco, tra colleghi, anche un contributo accettabile dal personale in nome di uno sforzo comune con il “Sistema Paese” necessario per l'attuale congettura economica del Paese stesso."
Non voglio discutere il contenuto della nota, ( anche se qualche proposta per quanto provocatoria è sicuramente poco costruttiva e tendenzialmente masochista) ma vorrei far notare la vicinanza e sensibilità oltremodo sorprendente da voi fatta permeare nel comunicato in oggetto, nei confronti dei vostri Rappresentati, che fatemi dire con tutta sincerità, non vi riconosce assolutamente! Infatti, nonostante i trascorsi quattro anni + uno di mandato, gli stessi, hanno serie difficoltà a sapere chi siate, cosa fate e cosa avete fatto, sarà per le incoerenze sarà per la poca incisività del vostro lavoro, non trascuro che potrebbe essere anche per la loro stessa superficialità , anche se quest’ultima ragione sarebbe comunque frutto delle prime due.
Quindi risulta ovvio faccia insorgere un senso di stordimento , leggere determinate dichiarazioni, soprattutto se sono state generate senza aver mai sentito, nel modo più assoluto, la voce della base.
Spero solo che per rimediare a ciò non speriate nell’ennesima proroga, in questi giorni tanto discussa, vi garantisco che potrebbe solo peggiorare il sentimento dei nostri elettori, desiderosi di capire qual è la vostra linea in proposito, ma soprattutto con la speranza che sia unica, retta e condivisa.

Antonino Conte
Delegato Co.Ba.R M.M
 
Sent: Tuesday, September 21, 2010 7:25 PM

Messaggio inviato da Antonino Conte ( a.conte10@alice.it )

Condividendo in parte il pensiero del COCER Aeronautica e nello specifico di Ferdinando Chinè relativamente al firma del contratto, mi chiedo : se proporsi a unici paladini in difesa dei diritti degli uomini e delle donne con le stellette senza supportare le loro tesi con una chiara e specifica analisi su quello che è o potrebbe essere il vero problema che non permette a tutte le delegazioni della Rappresentanza di lavorare sinergicamente alla risoluzione dei problemi ( comuni a tutti gli uomini e donne con le stellette ) non possa rivelarsi come una sterile polemica che porta il rappresentato in uno stato di stupore, confusione e indignazione.
Un altro commento che vorrei fare è relativo alla posizione di dissenso che il COCER Aeronautica ha espresso relativamente al rinnovo del mandato della rappresentanza, polemica che trovo piuttosto sterile se non resa costruttiva e concreta dalle dimissioni.

 

Caro Antonino,

Ti ringrazio per la condivisione parziale  a quanto ho scritto in queste ultime ore, allo stesso tempo mi preme sottolineare alcune cose. Il ruolo di figli "Unici", "paladini di ogni battaglia", non è stato creato "ad hoc" con l'intento di fare i primi della classe, si tratta di un dato freddo frutto di quattro anni di attività.

Il COER AM in questo periodo ha incontrato tutti i COBAR in tre occasioni, mentre con i COIR CONFLUENTI il dialogo è quasi mensile. I COIR che hanno incontrato i COBAR e gli Enti periferici  si sprecano. Sulla base di questo forte sostegno della base elettorale  cerchiamo di mantenere fede agli impegni assunti in campagna elettorale.

Ti risulta che abbiamo fatto altrettanto le altre Sezioni COCER? Può essere che il confronto con I Delegati COBAR/COIR sia superfluo e non incida sulle modalità di Concertazione?

D'altra parte, in questo mandato sono state preparate pericolose involuzione democratiche, relative al Nuovo Codice dell'Ordinamento Militare ai Reati Militari, hai sentito qualcuno dire qualcosa? Non è colpa nostra se per i colleghi Delegati non si tratta di priorità. Per il nostro atteggiamento critico siamo stati ripresi dal Gabinetto del Ministro e non elogiati come altre Sezioni.

Per quanto riguarda il discorso della PROROGA del Mandato, che abbiamo cercato preventivamente di evitare in epoca non sospetta, purtroppo, altre forze hanno avuto la meglio. Rispetto a queste "forze" che non vedono l'ora di sbarazzarsi di noi cerchiamo di fare trincea, portiamo avanti le nostre idee forti che la base elettorale (buona parte) è d'accordo con noi. Abbiamo già chiesto, negli incontri indicati, ai nostri sostenitori e la maggior parte è convinta che ammutolire l'unica voce alternativa è un pericolo democratico.

CORDIALI SALUTI

 

Ferdinando Chinè



Messaggio inviato da delpretetesc@teletu.it

ABBIAMO ASPETTATO QUASI TRE ANNI, FATTO MANIFESTAZIONI, ABBANDONATO TAVOLI, SCENEGGIATE VARIE PER PRENDERE GLI STESSI SOLDI DI UN ANNO FA, QUALCUNO SA SPIEGARMI QUALCOSA?
LA MANOVRA FINANZIARIA OLTRE AL BLOCCO DEL PROX CONTRATTO CI HA SCIPPATO LE RISORSE DEL RIORDINO DELLE CARRIERE NONCHE' PASSATO DAL TFS AL TFR, NEL CONTRATTO SI PARLA DI UN IMPEGNO DI GOVERNO RELATIVO ALLE PROMOZIONI E SCATTI FUNZIONALI, NOC C'ERA UN ORDINE DEL GIORNO CHE SANAVA TUTTO? GIA' TUTTI I COMMENTI DI SINDACATI E RAPPRESENTANZE PARLANO DI VITTORIA E SI AUTOCELEBRANO, MA PER CHE COSA?

MEDITATE GENTE, MEDITATE

September 19, 2010 11:10 AM

Delprete Vito Daniele

********

Messaggio inviato da  ( pantaleone.digennaro@alice.it )

Messaggio:

Io mi domando e vi domando perchè non avete seguito l'esempio dei colleghi dell'Aeronautica e cioè non firmare questo umiliante pseudo contratto questa elemosina perché di elemosina si tratta?
Si è aspettato trenta mesi circa per arrivare a questi risultati?
In questi casi il personale si sente ancor di più sfiduciato, preso in giro e demotivato.
Non solo; all'elemosina si aggiunge anche la (beffa) mortificante penalizzazione nonché la disparità di trattamento rispetto alle forze di Polizia Militarizzate ed in particolar modo con la quarta FF.AA. e cioè i Carabinieri. Senza trenta quaranta euro al mese (fanno sempre comodo si sà) si può vivere in ogni caso.
E non giustificate la vostra firma con la precarietà del governo (viste le ultime vicende politiche) non reggerebbe.
Visto che non vi ascolta nessuno e che a quanto sembra siete in carica contro la volontà di chi dovreste "rappresentare" perchè non fate una azione di coraggio e pensate alle dimissioni?

 Friday, September 17, 2010 12:16 PM

Pantaleone di Gennaro

 
 
Gentile Redazione,
Volevo esprimere una riflessione, che pregherei estendere a tutti i delegati, nata dall'aver notato un velato rasserenante messaggio di ottimismo nel comunicato stampa in oggetto (16.7.2010), in cui si evince, secondo i delegati, che tutto sommato gli effetti della manovra saranno meno DRAMMATICI rispetto a quello che inizialmente era previsto.
Pienamente accordo con loro se non fosse già DRAMMATICO che:
Gli accessori stipendiali a cui si riferiscono (assegno funzionale, indennità operative ed omogeneizzazione) che sembrano vittoriosamente ottenuti, erano già diritti acquisiti.
Che si perderanno le indennità di comando e di missione.
Che si perderanno le progressioni di carriere e il riordino delle stesse saranno mutilate.
Che non si è ancora chiuso il contratto economico 2008-2009.
Che per i prossimi tre anni non ci sarà nessun rinnovo di contratto. etc. etc. etc.etc
E tutto questo grazie alla SPECIFICITA' RICONOSCIUTA (permettimi una esclamazione: Min...............)
La riflessione, in verità, non è solo questa, ma è anche relativa all'aver notata una certa incoerenza tra il comunicato in oggetto ed i comunicati stampa finora esposti da delegati M.M; a cominciare dalla condivisa analisi fatta sulla poca sinergia ed incisività con cui lavorano tutte le rappresentanze militari (comunicato del 24-06-2010) al riconoscimento dei duri tagli a cui sarebbero posti i militari (comunicato al Sottosegretario alla Difesa del 25-06-2010) etc. etc.etc. Questo mi sembra che ponga il lettore nonché collega e rappresentato in uno stato di turbamento che mai vorrei possa trascendere in amara delusione.
Quindi vorrei chiedere ai delegati Cocer M.M di far trasparire una linea di lavoro più chiara e meritevole dell'incisività che sono sicuro ha finora prodotto e continuerà a produrre.

Sempre con sincera disponibilità.

Antonino Conte

23.07.2010

Caro Collega,
Purtroppo, la tua riflessione non tiene conto della realtà contemporanea. Dal mese di Luglio il COCER INTERFORZE non è più espressione della base elettorale ma della politica. La PROROGA DEL MANDATO ha surrogato la volontà del mandato elettivo con quello politico. La politica si è fatta garante dell'attività dei Delegati COCER di questo Mandato e probabilmente taluni silenzi o applausi al Governo si pareggiano.
Porta pazienza e speranza, il peggio deve ancora venire.
Cordiali Saluti
La Redazione

 
Cari colleghi,
con i tempi che corrono parlare di riordino del sistema previdenziale significa autorizzare il governo ad una ulteriore mannaia sempre a carico dei militari, di gente compresi i sindacati che ancora parlano di privilegi, quando invece si è in presenza di una notevole sperequazione, dovuta al diverso limite dell'età pensionabile che comporterà un coefficiente moltiplicatore del montante contributivo notevolmente inferiore rispetto a quello praticato per gli altri  lavoratori, a ciò dovrà aggiungersi il mancato avvio dei fondi pensione.
La prima sperequazione poteva essere evitata, per chi è nel sistema contributivo, solo con il mantenimento dell'istituto dell'ausiliaria che  permetteva di rideterminare la pensione alla scadenza dopo cinque anni.
Purtroppo erroneamente questo istituto viene considerato un privilegio, mentre è dimostrabile calcoli alla mano che non porta alcun vantaggio economico a chi va in pensione con il sistema retributivo, (alcuni della categoria "b" che sono andati in pensione con lo scivolo hanno constatato che in ausiliaria si percepiva circa 100 euro in meno rispetto alla riserva), viceversa nel sistema contributivo è solo una perequazione perchè pur volendolo non si puo rimanere in servizio oltre i 60 anni.
L'altra forte sperequazione  è dovuta al mancato avvio dei fondi  pensione.
Per i quali ritengo inutile insistere sul recupero di risorse da versare nel fondo per gli anni pregressi. Nessun governo riuscirà mai a trovare quelle risorse. Come già suggerisco da qualche anno una soluzione che salvaguardi la capacità  di acquisto dei colleghi che andranno in pensione con il sistema contributivo con le attuali carenze di risorse  finanziarie è quella della cartolarizzazione del diritto.
Il sistema è semplice, si dovrà calcolare per ogni dipendente il montante di contributi che l'Amministrazione avrebbe dovuto versare dal 1998 alla data di effettivo avvio dei fondi pensione. l'importo così calcolato verrà cartolarizzato e rivalutato sulla base della percentuale di rendimento del fondo pensione cui il soggetto aderisce. Al momento dell'invio in pensione questo fondo produrrà un assegno integrativo alla stregua di un fondo pensioni autonomo che lo stato corrisponderà mensilmente ad integrazione dell'assegno di pensione maturata con il montante contributivo e con i versamenti integrativi realmente effettuati. In questo modo l'onere per il tesoro oltre ad essere spostato in avanti sarà limitato al personale che andrà gradualmente in pensione, e diluito nei ratei di pensione.
Questo avrà di converso il vantaggio di perequare completamente il pensionato militare a chi ha potuto costituire immediatamente il fondo  pensione dall'entrata in vigore della legge 335.
Spero di essere stato d'aiuto,
Ten. Col. Augusto Paiano

02.06.2010
 

 Cara redazione,

 ho letto il comunicato stampa del COCER AM, "MANI IN TASCA AI MILITARI", personalmente ritengo che non sia esaustivo.

Mi riferisco in particolare ad esempio alla abrogazione della posizione di ausiliaria.

Dal 2015 credo che inizierà ad andare in pensione il personale militare con il sistema misto e quindi non più solo retributivo e che comunque dovrebbe percepire all'incirca la media degli ultimi dieci anni di stipendi. Questi fortunati militari, (60 anni o 40 anni di servizio) proprio quando i loro stipendi sono utili ad aumentare l'importo della pensione (decurtata dalla riforma) devono lasciare il servizio prima degli altri dipendenti pubblici civili ricevendo conseguentemente un danno economico rispetto agli altri lavoratori che rimangono fino a 65 od adesso anche 66 anni.

Benissimo, lo Stato non ha più l'esigenza. Credo di non essere l'unico disposto a 60 anni a continuare a lavorare come gli altri per avere un trattamento dignitoso e quindi visto che lo Stato vuole allungare l'età della pensione dia anche a noi che lo abbiamo servito a rischio anche delle nostre vite, le stesse possibilità degli altri. Non ritengo infine nemmeno giusto che un militare (che mediamente guadagna 1300 euro al mese) debba avere di queste preoccupazioni.

L'impressione che ho avuto è che questa manovra vada proprio contro la specificità del comparto.

Distinti saluti.

 

Stefano Colombaro

28.05.2010

 

Gentile Redazione,


Prendendo spunto dall’articolo “F.E.S.I. e premialità” del 7 Maggio 2010, mi sembra doveroso riportare alcune considerazioni che mi è capitato di captare qua’ e là dalla “Base”.
Secondo alcuni, le modalità di distribuzione degli emolumenti vari ed eventuali (CFI/FESI/STRAORDINARI) hanno acuito forme di appiattimento e non certo favorito l’attuazione dei livelli su cui detti emolumenti sono strutturati.
In altre parole chi quotidianamente svolge svariati incarichi o coloro i quali sono chiamati a svolgere incarichi che comportano responsabilità personale in ordine anche a svariate centinaia di migliaia di euro, hanno il medesimo accesso agli emolumenti vari ed eventuali, di coloro che svolgono un unico incarico e/o di coloro i quali, saltuariamente ed in spazi temporali ben definiti, sono chiamati a dare qual cosina in più.
Quindi si ritiene che laddove è giusto pagare tutti il sabato, non sia altrettanto giusto pagare allo stesso modo chi lavora in vigna con diverso impegno; non lo era quando i soldi c’erano, tanto più non lo è ora che (ci viene detto) soldi non ve ne sono.
Per cui i rappresentanti che avranno l’onore e l’onere della futura contrattazione, dovranno considerare che una parte della base preferirebbe il ridimensionamento degli emolumenti vari ed eventuali in favore del rafforzamento di quelli fissi, continuativi e pensionabili da modularsi in relazione all’effettivo impiego del personale.
Si tratterebbe, ovviamente, di un sistema tutto da studiare, ma, soprattutto, di una scelta strategica di vitale importanza, in attesa dell’attuazione dell’auspicata riforma della rappresentanza.
I contratti si fanno (?) ogni tre anni ……. di tempo per lavorarci ce n’è


Cordiali Saluti
NICOLA CIPRESSI
13.05.2010

Caro Collega,
E' indubbio che dovendo fare una scelta, la strada percorribile è quella di rimpinguare gli emolumenti fissi a discapito di quelli accessori
. Il punto è un altro, le risorse ACCESSORIE  e quelle FONDAMENTALI si realizzano in maniera diversa. Per quanto riguarda l'ammontare totale delle risorse si forma sulla base dello stipendio medio moltiplicato l'inflazione programmata per il numero di anni del Contratto. Questo dato segue l'andamento del Pubblico Impiego compreso lo Straordinario nella misura massima del 30% delle ore in maggiorazione dell'orario di lavoro. La creazione degli stessi PARAMETRI in luogo dei Livelli Retributivi non ha giocato visivamente a nostro favore, nonostante gli auspici di chi li caldeggiava.
Nel corso degli anni non potendo aumentare la quota fissa, perché legata a questi precisi parametri, nell'ambito della Specificità, sono stati inventati emolumenti come la Supercampagna, l'Alta Valenza Operativa, il Compenso Forfettario di Guardia, il Compenso Forfettario di Impiego, Indennità di Capo Nucleo e via discorrendo.
E' evidente che se sottraessimo questo "montante accessorio" e lo suddividessimo tra tutto il personale ne deriverebbero aumenti indiscriminati per tutti. Ma, è percorribile questa inversione di tendenza, sarebbe giusto?
Capisco l'amarezza, ogni giorno sul posto di lavoro assistiamo ad un arbitrio ed una distribuzione non comprensibile degli emolumenti accessori, però tocca lavorare per correggere queste storture e non per "buttare tutto alle ortiche". Tanto più che l'intenzione di questo Governo, con la famosa campagna "antifannulloni", è di lavorare nella direzione della produttività, premialità, incentivo a persona.
E' anche vero che il concetto di PREMIALITA',  nel Comparto Difesa e Sicurezza, stride ed occorre fare molta attenzione a caldeggiarlo. Non dimentichiamo che lo "SPIRITO di CORPO" è fondante per sentirsi parte della stessa famiglia, minarlo con degli spiccioli, su presunti e poco trasparenti metodi di distribuzione, aumenta la disaffezione e l'invidia tra colleghi. Tra "commilitoni" che devono salvaguardarsi la vita l'un l'altro queste accortezze, questi sentimenti non giocano certo a favore. L'adagio "siamo nella stessa barca", "figli della stessa mamma", "fedeli nei secoli" rischiano di restare vuoti ritornelli a causa di un individualismo esasperato volto a raccattare risorse e rimpinguare il proprio ego. 

Cordiali Saluti
Ferdinando


  


 

Caro Nando

 

Ritengo importante in questo momento topico di fare appello al personale dei marescialli di tutte le Forze Armate e Forze di Polizia di appoggiare il ddl 934 attualmente in discussione al Senato.

Il Sen . TORRI ha ricevuto pressioni per bloccare il progetto direttamente dal Ministero Difesa eppure e' l'unico provvedimento che sanerebbe le sperequazioni prodottasi nel 1995 e riconoscerebbe il diritto all'omogenizzazione come gli ufficiali.

Probabilmente, all'interno del COCER interforze ci sono colleghi che ascoltano le voci di partito  osteggiando l'evidenza di una problematica MORALE e SOCIALE.

A che serve inventarsi NUOVI gradi del Luogotenente se quelli aspettati per una carriera sana non  sono stati riconosciuti? Non è una questione di spiccioli economici compensativi, ma trattasi di riconoscimenti morali, di un Grado Apicale ed una Omogenizzazione che ha la stessa dignità della Categoria degli Ufficiali. La proposta di SMD la trovo miope rispetto a questi aspetti.

Faccio appello all'intelligenza dei colleghi che rappresentiamo, non scendiamo a compromessi come alcuni esponenti del COCER hanno fatto per il passato e ancora oggi ne paghiamo le conseguenze. Fare carriera sule spalle dei colleghi è una grossa responsabilità morale.

spediamo le e-mail di sostegno all' atto Senato 934 del Sen. TORRI al Presidente della Commissione DIfesa del Senato Senatore CANTONI.

Colleghi non perdiamo l'occasione di essere una volta nella vita vincenti!

 

LUCA PAPINI COIR COM LOG

 

 

 

 10.07.09 RIORDINO DELLE CARRIERE - "Prima del Riordino, saniamo il passato! "...E’ un paradosso, con il ritornello RIORDINO DELLE CARRIERE si sono costruite tante ALTRE CARRIERE tranne quelle degli addetti ai lavori. Per tanti Delegati COCER, Rappresentanti Sindacali, Politici, è stato un CAVALLO di BATTAGLIA, per non dire di Troia..."

ESPRIMITI SUL FORUM ED INVIA E-MAIL PER DIRE COME LA PENSI

 

 

Ciao
ho letto la tua risposta a Foti. Mi stuzzica molto questo passaggio:"Se pensiamo che alle prossime elezioni, a normativa vigente , ci sarà un grande ricambio per i limiti sul numero dei mandati ,da molti già raggiunti, si potrebbe cominciare a pensare SE è il caso di mantenere in vita l’attuale modello votando." Puoi farmi capire meglio?
Grazie

SIMONE SANSONI
 

 
Fate i complimenti a Rullo da parte mia,ha ragione devo aggiungere SOLO eh eh complimenti da Girolamo Foti a recepito perfettamente il senso della mia lettera.
 

Caro Girolamo,
Cominciamo dal titolo del tuo ultimo commento : “ Basta sfogarsi contro il CoCeR ! “ Non capisco se è un intimazione o un affermazione ! nel senso… lasciate stare il CoCeR in quanto non ha mezzi ! oppure …vi basta di sfogarvi contro il CoCeR per demolire e poi proporsi a costruttori di nuove ed illuminanti cause/battaglie !
Forse è un titolo distorto ma è sicuramente incompleto, bastava aggiungere una parola ( SOLO ) ed il tutto rispecchiava i contenuti del tuo commento che condivido in gran parte: “basta sfogarsi SOLO contro il CoCeR”.
Quello di non alzare il tiro, di commentare in modo limitato , di interessarsi a piccoli interessi di “ bottega “ o provvedimenti ad personam è un tema purtroppo comune negli anni.
Si evita di guardare la luna della politica di governo , dei suoi interpreti e dei suoi provvedimenti, preferendo il dito di una critica, anche se ragionevole e comprensibile visto il black-out che regna sovrano da tempo, ai singoli soggetti o consigli centrali.
La situazione attuale e disarmante;
Spariti o diluiti bollettini informativi - evaporati in brevissimo tempo blog di “rivoluzionari” solo fino a poco tempo dopo la candidatura – Comunicati stampa, in certi periodi numerosi come le zanzare d’estate e spesso osannanti provvedimenti promessi o sbandierati, cestinati o neanche pensati come tanti Minzolini di turno che occultano fatti e realtà – Crollate rumorosamente cordate elettorali che promettevano CoCeR allargati si possono immaginare, fantasticando o forse no, gli stessi autori delle cordate come uno al quale viene sottratta la scala da sotto i piedi e, ripagati con la stessa moneta, chiusi in stanze presidiate giornalmente nel silenzio .
Conosco benissimo il peso e le pressioni che vengono fatte sulle voci “fuori del coro” , vedo la realtà più che decennale ed attualissima di isolare o mettere a tacere coloro che guardano alla luna ( politiche dei governi sulla difesa ), ai fatti ed ai provvedimenti , ma tutto questo non giustifica totalmente il silenzio rappresentativo partendo dai diritti per poi arrivare a provvedimenti specifici di settore.
Non rendersi conto che senza competenze sindacali non si tutelano diritti e interessi è un errore di evidenza disarmante; Non puntare il dito contro provvedimenti che ti tagliano risorse garantendo solo un presente di dubbi e precarietà ed un futuro senza o con poche garanzie pensionistiche, mentre si usa il comparto per campagne pre e post elettorali è un errore di “comodo” forse ancor più grave.
Critiche spesso comprensibili , giustificate e motivate NON possono dimenticare od occultare quanto fatto o non fatto per il comparto difesa/sicurezza.
Apprezzo quanto fai a livello di informazione conoscendo le difficoltà ed il tempo che occorre per farlo e contemporaneamente mi preoccupa la massa anestetizzata da una informazione centrale che è assente, occultata o omessa !
Se pensiamo che alle prossime elezioni, a normativa vigente , ci sarà un grande ricambio per i limiti sul numero dei mandati ,da molti già raggiunti, si potrebbe cominciare a pensare SE è il caso di mantenere in vita l’attuale modello votando.
Certo che se la scelta è tra una massa di anestetizzati o molti Minzolini in circolazione ………
Saluti
Salvatore Rullo


 

 

Gentile Redazione,

Sono la moglie del C.V. FRancesco Sorgente ,mi chiamo Patrizia Zichina.

Mio marito e' deceduto il 25 -01-2009,a causa di un mesotelioma pleurico,diagnosticato nel 2005,La richiesta di causa di servizio e' stata rigettata da Persomil facendo riferimento al dpr del 1972, ignorando i dpr del 1994 e del 2006.presentato ricorso presso la C.C competente, Cagliari, tra un rinvio e l'altro;il giudice voleva acquisire prove dell'esposizione all'amianto (Gli abbiamo consigliato di chiamare a deporre il capo di Stato maggiore della marina).,siamo arrivati all'ennesimo rinvio fissato per aprile 2009. Nel frattempo, abbiamo saputo, per telefono, da persomil che la pratica si trovava presso il C. di Verifica. Chiamato il C. di verifica, questo i primi di dicembre 2008, ci dicono che la pratica verrà trattata a febbraio del 2009, tutto questo senza ricevere da parte degli uffici competenti,nessuna comunicazione. Come già detto, mio marito è deceduto a gennaio, prima di morire ha chiamato, gli hanno detto di avere pazienza. A metà febbraio ho chiamato persomil, mi hanno detto che non sapevano niente, che dovevo chiamare il C.di verifica. Ho chiamato immediatamente, mi hanno risposto meravigliati, che la pratica era stata trattata e rinviata a persomil in data 17 -12 2008. Per me è stato come ricevere un pugno allo stomaco.

Hanno preso in giro un uomo che ha combattuto per 3 anni un male tremendo ,gli è stata tolta il bene più prezioso, che non può avere una quantificazione in volgare denaro e che nessuna cifra può compensare,ha svolto il suo lavoro con impegno ,non si è mai opposto ai trasferimenti ,come è stato compensato?

E' stato buttato a mare .Sono offesa ,indignata e arrabbiatissima!

 

 

Indennità operativa. Segnali di attenzione.
 

Abbiamo appreso, direttamente da alcuni delegati della categoria B del Cocer Aeronautica e del Cocer Esercito, che la settimana scorsa si è discusso di indennità operativa del personale del ruolo sergenti in maniera più approfondita di quanto non fosse stato fatto in precedenza.

Di questa svolta non possiamo che prenderne atto positivamente anche se fa riflettere il modo con il quale si sia avviato tale approfondimento.

Sappiamo benissimo che l'attuale sistema della R.M., che vede la categoria B composta esclusivamente da soli marescialli, risulta carente in termini di rappresentatività. Qualcuno ci ha più volte fatto notare che il nostro DNA è diverso da quello dei marescialli. Ciò determina un evidente difficoltà a far giungere al vertice militare e politico le problematiche e le aspettative dei sergenti. Il fatto che alcuni delegati abbiano recentemente dedicato le loro attenzioni a questa problematica rappresenta comunque un segnale positivo di cui dare atto. Ed è per questo che oggi ci affidiamo agli uomini di buona volontà del Cocer, senza distinzione di grado o categoria, affinché, insieme alle altre giuste istanze del personale rappresentato, risolvano un problema che si trascina ormai da troppi lunghi anni.

Abbiamo saputo che è stata analizzata, oltre alla posizione del “sergente +11” anche l'umiliante situazione del “sergente maggiore”. Dai delegati è stato appurato che anche l'indennità operativa del “sergente maggiore” soffre di una evidente sperequazione.

Come è noto, il ruolo sergenti è alimentato esclusivamente dal ruolo truppa. Appare illogico che del personale vincitore di un concorso abbia una indennità operativa di base inferiore a quella che, in prospettiva, avrebbe percepito rimanendo nel ruolo precedente.

Oggi esiste del personale del ruolo sergenti percettore di importi inferiori rispetto ai gradi subordinati di pari o inferiore anzianità di servizio. La soluzione NON può essere quella di “dare” al Sergente o al Sergente Maggiore l'importo che avrebbe, in prospettiva, dovuto percepire se fosse rimasto vsp bensì un importato più alto! Dovrebbe essere alquanto semplice comprendere che, a fronte di un concorso per “salire” in termini di funzioni e responsabilità non può corrispondere un trattamento economico che “scende” o che “ristagna”. Per essere realistici e propositivi, l'unico modo per uscire da questa empasse sarebbe quello di ritoccare gli importi muovendosi all'interno di fasce già esistenti effettuando una semplice rimodulazione:

PROPOSTA SOLUZIONE MINIMALE

Grado
Importo attuale
Nuovo importo

Sergente +10
Fascia non esistente
229,82

Serg. Magg.
180,76
237,57

Serg. Magg. +15
237,57
258,23

Serg. Magg. +18
258,23
278,89

I costi sarebbero estremamente contenuti in quanto i “serg. +10” trascinano già, nel nuovo ruolo, l'eventuale importo più elevato in godimento; invece, la rimodulazione dei nuovi importi proposta per i “serg. magg.” farebbe loro percepire, con solo qualche anno di anticipo (circa tre), degli importi di cui comunque godrebbero dopo.

Giova ricordare che l'impegno di Governo sottoscritto nel 2007 recita testualmente: “[...] revisione delle indennità operative, con particolare riferimento a quelle spettanti al personale appartenente alle forze per operazioni speciali e alle indennità operative spettanti al personale appartenente al ruolo sergenti, percettore di importi inferiori rispetto a gradi subordinati di pari anzianità di servizio”.

L'attenzione dimostrata è positiva ma quel che conta è il risultato finale. Pertanto ci auguriamo che il tutto non si risolva con la sola creazione della fascia del “sergente +11” in quanto tale soluzione sarebbe certamente percepita come "operazione di facciata".

Non deludete le aspettative di migliaia di sergenti e sergenti maggiore!

Lo Staff di Sergenti.it


 

 
  14.01.09 Colonnello GERMANA PISTONE ALESSANDRO, "PROFESSIONALITA' AMMINISTRATIVE CON LE STELLETTE". Una interessante riflessione da Pensionato
 

 Patrizi e plebei.

Girolamo Foti in una lettera aperta inviata agli organi d'informazione riapre, forse senza volerlo, la grande questione che molto tempo fa fu affrontata dagli antichi romani nella lotta tra patrizi e plebei. Alla fine scoprirono che gli uni non potevano fare a meno degli altri e che solo insieme si può costruire una società paritaria e autenticamente democratica. Già durante le ultime elezioni politiche si disquisiva sul fatto che in Parlamento erano stati eletti pochi operai, impiegati di livello esecutivo e che prevalevano i funzionari da quelli di partito alle altre categorie. Considerato, poi, che le liste erano bloccate per cui i nominativi inseriti erano stati proposti dai partiti si arguiva che si trattava di una scelta voluta e imposta dall'alto. Se vi aggiungiamo una successiva considerazione sul fatto che abbiamo avuto negli anni passati centinaia di "modesti lavoratori", che, pur nella loro limitata formazione scolastica, hanno saputo dare prestigio alle istituzione e lasciare un'impronta forte del loro passaggio, mentre oggi il livello di scolarità è mediamente più alto, dovremmo pensare che la loro presenza doveva, per coerenza, essere maggiore e non minore e non mi riferisco solo al Parlamento ma a tutti i livelli istituzionali. Ma qui ci avviteremmo su noi stessi volendo sezionare la nostra società tra ricchi e poveri, tra abbienti e emarginati, tra lavoratori e disoccupati e via di questo passo riesumando la cultura delle caste. In effetti noi dimentichiamo una regola semplicissima che nessun essere umano deve essere "prigioniero" della sua condizione sociale dettata dal lavoro che fa. Ognuno di noi, guardandosi intorno, sa bene che vi sono tantissime persone di valore ma che volutamente sottovalutiamo perché svolgono lavori umili alimentando quel pregiudizio che, in linea di principio, dovremmo scartare a priori poiché non è degno d'appartenere alla nostra cultura e alla nostra civiltà. Se oggi un Girolamo Foti, graduato di truppa, lamenta questa intenzionale e ingenerosa condizione che prescinde da ciò che si è e si umilia per ciò che si fa, ha ragioni da vendere e dovremmo tutti noi vergognarci per non aver saputo offrire a quanti come lui la giusta occasione per dare il proprio forte contributo alla crescita sociale e civile del nostro Paese.

Riccardo Alfonso  

fidest@gmail.com - www.fidest.net
 

 

F.E.I. - “Il mistero dei 79…. ”
 


Sulla proposta del 24.07.08 di elargizione del F.E.I. che lo S.M.D.
(documento) ha elaborato per il 2007, è allegato uno schema dei “fortunati” percettori suddivisi per gradi e con accanto la relativa somma che incide sul totale complessivo. Or bene, ho letto diverse volte questo documento, ma stranamente l’ultima volta gli occhi si sono soffermati sul seguente rigo:

GRADO TOTALE IMPORTO ANNUO LORDO ONERE ANNUO LORDO
SERGENTE MAGGIORE CAPO UNITA' 79 - IMPORTO ANNUO LORDO 950 - TOTALE 75.050

con le mie conoscenze del D. legislativo 196/95, e conoscendo benissimo l’iter di avanzamento del ruolo sergenti mi sono reso conto che quanto contenuto nel rigo di cui sopra è inspiegabile, in quanto i primi sergenti maggiori capi delle FF.AA. si avranno a partire dal 2010, quindi come fanno ad essere in servizio negli organi centrali di Roma ben 79 sergenti maggiori Capi ???? (nella lettera viene specificato che si tratta di personale in servizio permanente), con quale legge sono stati arruolati, e con quale iter di avanzamento sono stati promossi e perché non vi è traccia negli annuari????
In trepida attesa dell’ultima controproposta di ripartizione il mistero resta irrisolto…..

Cordialmente
Domenico BILELLO

PER SAPERNE DI PIU' - "SPECIALE F.E.I."

 

 

D.L. 152 del Sen. Ramponi
"..Assalto alla diligenza.."


Finalmente! Alla fine di settembre è giunta nelle segrete stanze di qualche delegato della cat. “B” del COCER, la inaspettata diligenza, ossia il disegno di legge A.S. 152.
Tanto si desume dalle recenti affermazioni da qualche delegato, che con somma urgenza, sente l’improvviso ed irrefrenabile bisogno di comunicare alla base il proprio pensiero, e rivendica ad alta voce il diritto del ruolo dei Sergenti ad ottenere dei non meglio specificati provvedimenti legislativi per migliorare il loro status. Or bene, al disinformato può sembrare ad una veloce lettura che tali legittime comunicazioni, siano frutto si una ponderata disamina del disegno di legge A.S. 152, che non è nato ieri, non è stato presentato il mese scorso, e neanche nella scorsa Estate, ma bensì è stato presentato in data 29 APRILE 2008.
Si, proprio così, è stato presentato in data 29 APRILE 2008, quindi non si capisce come mai si è giunti a fine Settembre, con questa improvvisa urgenza per lanciare l’allarme che si stanno “SVENDENDO” i nostri Sottufficiali? In questi mesi cosa si è fatto e come mai c’è stato l’assoluto silenzio?
Nel merito, è pacifico che tale provvedimento perorato con evidente tenacia dalla cat. “C”, nasce in primis, dalle naturali e legittime aspettative dei V.S.P. di migliorare la propria condizione. E’ legittimo, del resto che ognuno tiri acqua al proprio mulino…. Meraviglia il fatto che si scoprono a fine Settembre 2008 le note problematiche del ruolo sergenti ed in modo particolare per gli arruolati ex 958/86, a tal fine si propone una disamina delle possibili soluzioni per avviare un’iter parlamentare per la risoluzione di una problematica conosciuta ed affrontata in molteplici aspetti, anche dal COCER nello scorso mandato.

Nel presente anche il COIR delle FOTER è intervenuto in merito, dopo una audizione dei delegati CO.BA.R. dei sergenti. E’ naturale chiedersi come mai dopo oltre due anni dall’inizio del mandato, nell’ambito della cat. “B” ancora si rifletta sull’ipotesi di avviare una discussione aperta e libera con chi è stato arruolato con la 958/86, che ha sofferto e soffre ancora le incredibili penalizzazioni per essere entrato dalla porta secondaria nelle FF.AA.? Mentre i COCER della cat. “C” non hanno perso mai occasione di rappresentare con atti ufficiali e non con le parole, con tavoli tecnici e iniziative parlamentari i problemi degli arruolati con 958/86, tanto da riesumare il sepolto problema.
A proposito della novella “democratizzazione” verso il basso, relativa alla discussione su ipotesi e soluzioni ancora tenute segrete dai delegati dei SU. del COCER EI, un dubbio nasce spontaneo… E’ stato il COCER EI nel recente passato, che non ha voluto e potuto audire i delegati COIR del ruolo sergenti per farli partecipare come uditori ai lavori del COCER, cosa che ha fatto il COCER A.M.. Evidentemente le cose sono cambiate, si prende atto, speriamo che si realizzi!!! Siamo tutti in trepida attesa….
Del resto per spirito democratico, sarebbe opportuno organizzare una riunione di tutti i delegati co.ba.r./co.i.r. del ruolo sergenti e i delegati co.ce.r. ei della cat. “B” per discutere di 958/86 di operative e di tante altre tematiche. Tutti aspettiamo con ansia!!!
Nel merito del provvedimento, sicuramente esso non svende nessuno, non risolve le grandi problematiche del ruolo dei sergenti, esso è stato concepito per i VSP per facilitare l’acceso al ruolo sergenti, intervenendo principalmente sullo status di allievo e sulle percentuali riservate ai VSP e Sergenti per il concorso marescialli.
Certo, c’e poco per i sergenti, non c’è niente per i marescialli, è forse questo è un problema per qualcuno!!! Del resto sono stati i volontari a perorare da SOLI questo provvedimento quindi, qualcuno invece di dormire per mesi doveva svegliarsi un poco prima…..
Aspettiamo con trepida attesa di conoscere le proposte migliorative dei delegati cocer della cat. “B”.
Una richiesta a tutti, la 958/86, rappresenta una pagina sofferta e mai chiusa per molti militari, che meritano quanto meno di conoscere con chiarezza dove si vuole arrivare…. Ed in merito alle varie soluzioni, hanno il sacrosanto diritto di conoscere anche gli aspetti non positivi e connessi. Tutto ciò a scanso di spiacevoli equivoci e di facili entusiasmi, che generano false aspettative da parte del personale provato da oltre 12 anni di delusioni.


29.09.08
 

Domenico BILELLO
(Arruolato con 958/86)

 

 

A proposito, pubblichiamo la "Delibera dello Scandalo" COMPARTO DIFESA - Disegno di Legge n. 152 “Nuove norme in materia di personale in servizio permanente delle Forze Armate e di tutela del personale femminile delle Forze Armate”.

 

 

CARO Emilio,

Ti ringraziamo del contributo, permetti solo una precisazione.

Benché occorre fare dei distinguo fra gradi apicali, Categorie Pregiate e restante personale, gli "ESUBERI" riguardano in modo trasversale tutti. Vi è un surplus tra i Gradi Apicali ed anche in talune Categorie pregiate, la salvaguardia di chi, come e quando spetti all'Amministrazione, fermo restando i diritti acquisiti del personale. Sul diritto acquisito, diritto ad uno "scivolo dignitoso", non intendiamo venire meno. Se tutto il COCER INTERFORZE avesse puntato a questo obiettivo, anziché dire NO a tutto e tutti, probabilmente l'effetto nei confronti del Governo sarebbe stato diverso. Peraltro, questa problematica è solo esclusivamente del Comparto Difesa, nel Comparto Sicurezza, pur mancando il personale non intendono accogliere gli "orfani della Difesa".

Cordiali Saluti

La Redazione

 

 

LA SPECIFICITA’ SPECIFICA  

 

  A leggere i vari siti specializzati in questioni militari, questi giorni, si cade in depressione. Il concetto di specificità, ormai di moda, ha subito una mutazione genetica. Ormai c’è una specificità nella richiesta di specificità da parte di alcuni, e tale richiesta scatena lotte intestine. Insomma il quadro è chiaro: stanno facendo a pezzi una buona quantità di diritti storici dello status del militare (e del pubblico impiegato) e la nostra rappresentanza militare ai massimi livelli, non trova di meglio che disquisire su meriti storici di come l’esercizio della stessa rappresentanza militare vada esercitato. Definirla una lotta tra poveri è eufemistico, considerare l’azione, non unitaria, di questa rappresentanza militare inutile, è la classica esplicazione di un mero esercizio tautologico.  

     Veniamo direttamente e bruscamente alla vexata quaestio ovvero l’ultimo comma del famigerato articolo 72 che darebbe la facoltà all’amministrazione di porre in maniera coatta in congedo tutto il personale che ha maturato i 40 anni contributivi.

     Su questo comma, il Cocer Aeronautica ed il Cocer Esercito si stanno letteralmente scannando. Con il suo ultimo bollettino informativo il Cocer Esercito contesta agli “amici” dell’Aeronautica il fatto di  essersi dimostrati propensi ad accettare, seppur con delle condizioni, tale norma. A mio modo di vedere il discorso è molto più complesso e proverò ad elaborare una rapida analisi.

     Io penso che la verità, come spesso accade, sia nel mezzo delle posizioni assunte dai due Cocer e non capisco come si possa escludere un confronto per trovare una mediazione ed una corretta sintesi da poter presentare alle Istituzioni.

     Il Cocer Aeronautica ammette il problema degli esuberi e si dimostra possibilista sui pensionamenti coatti. La teoria ha una sua fondatezza, non prendiamoci in giro. Sappiamo che le caserme delle 3 FF.AA. sono piene di personale che ha raggiunto il grado apicale e che è palesemente sottoimpiegato. Vogliamo scaricare il peso economico dei loro emolumenti sulle casse pensionistiche dell’Inpdap ? Non lo stiamo proponendo noi, lo sta proponendo il governo, che avendo il controllo della spesa pubblica ha anche il controllo della spesa pensionistica costantemente monitorata dall’UE. Con le giuste tutele io sono d’accordo. Quale altro modo abbiamo per risolvere la problematica degli esuberi ?  Ma facciamo attenzione. Ci sono e ci debbono doverosamente essere delle eccezioni. Abbiamo personale con quaranta anni di contributi e 52 anni di età fortemente qualificato, che ha frequentato costosissimi corsi su sofisticati sistemi d’arma, che costituisce una risorsa enorme per la Forza Armata. Lo vogliamo cestinare ? Quale azienda privata farebbe una cosa del genere?  Chi dopo aver investito sul proprio personale se ne priverebbe ?  Non siamo e non possiamo essere tutti uguali insomma. La norma non può essere generica e coatta, sarebbe deleteria per tutti. Ci vorrebbe insomma un approfondito studio sul personale, su come è impiegato, sulle varie specializzazioni dello stesso ed il reale impiego in base alla stessa specializzazione. Mi posso privare di un radarista con 40 anni di contributi che da cinque anni protocolla posta in una segreteria ? Penso di si.  Mi posso privare di un Elettrotecnico altamente specializzato in guerra elettronica ed in sistemi missilistici che presta servizio in una unità di elite ed è fonte anche didattica verso i più giovani e che ha 40 di contributi ? Assolutamente NO.-

     Tutto ciò a prescindere dalle tutele, che ci devono essere per evitare i casi tecnico contabili che l’ultimo bollettino del Cocer Esercito ha ben evidenziato. Ma alla base rimane che parliamo di uomini, di concetti di meritocrazia ed efficienza e non di astratti numeri.

Nessuno ha sottolineato in maniera puntuale questo aspetto alimentando, a mio modo di vedere, una polemica inutile tra i due Cocer.

     Ci sono poi gli altri articoli (69 – 70 -71) che ci interessano e sui quali mi sembra che le posizioni siano concordanti. Per fortuna.

     Concludo con una piccola critica allo scritto prodotto da Paolo Erasmo “Salvate il Generale Ryan”. L’esimio collega chiede che il pensionamento coatto al raggiungimento dei 40 anni contributivi riguardi tutti, anche i generali. Trovo il ragionamento demagogico, populistico e surreale. I generali e gli ammiragli sono gli Amministratori Delegati dell’azienda Forza Armata. La loro (quella in genere degli Ufficiali) è una struttura piramidale a differenza della nostra. Gli Amministratori Delegati non si cestinano ai quaranta anni contributivi, si valutano per quello che è il loro operato, per i risultati raggiunti, per l’esercizio delle funzioni svolto. E tale compito spetta alla politica ed alla democrazia. A Paolo Erasmo voglio solo ricordare che gli altissimi Ufficiali delle 3 FF.AA. non sono 50 mila ma un centinaio scarsi.  Non spetta a noi chiedere il loro pensionamento coatto per il solo scopo di uniformarli alla nostra disciplina legislativa in materia pensionistica. Si spera che a quei livelli le istituzioni valutino i loro operati e decidano sul loro impiego. E’ così che dovrebbe funzionare. E’ così che si spera funzioni.

 

16.05.08

Pierini Emilio

 

 

Risposta alla lettera giunta al sito da Rullo Salvatore in merito agli

"emendamenti sostenibili" del COCER AM

 

Caro Salvatore,

 

Ti ringrazio per i ragionamenti perché mi aiutano a spiegare alcune cose. E' chiaro che qualunque scritto o documento che si mette a disposizione del pubblico è soggetto a critiche, condivisioni e la possibilità di perfezionamenti. Il punto su cui vorrei soffermarmi precede la pubblicazione del ragionamento, ovvero cerco di inquadrare in quali condizioni e momento viene scritto. Lasciarsi prendere da considerazioni rifacendosi semplicemente al tenore letterale di un testo è un po' limitativo. Neanche un filologo si spinge alla ricerca di verità tra le pagine di un testo. Basti pensare che proprio sul "gioco" dell'interpretazione, a partire dallo stesso scritto si possono avere religioni differenti, correnti giuridiche discordanti, posizioni ideologiche, psicologiche, sociali e perfino economiche opposte e collaterali. Tanto è vero che, quando non si trova univocità nell'interpretazione, ad esempio, di una Legge il passaggio che aiuta a capire le intenzioni parlamentari è quello di leggersi la relazione illustrativa, gli atti, le discussioni stenografate. Molte volte, non basta neanche rifarsi ad altri momenti che precedono quello oggetto di interpretazione, occorre contestualizzare il periodo, le azioni concordanti, divergenti, si tratta di un lavoro di ricostruzione storica per capire il valore semantico di quelle parole, il significato ultimo ed intenzionale. Tutto questo per dirti non fermarti alle parole. E' vengo al punto.
Rispetto al decreto "galeotto" (D.L. 112 del 25.06.08) ci possono essere almeno tre posizioni, condividerlo, rigettarlo o emendarlo. Ognuna di queste posizioni potrebbe essere suggerita da strumentalizzazioni ideologiche, opportunistiche e individuali. Dall'intreccio dalle tre possibilità con i suggerimenti che potrebbero fare da sfondo, le "pluralità di interpretazioni" "messe in gioco aumentano considerevolmente. Rimandare semplicemente ad un sondaggio, alla "web Democrazia", non risolverebbe nella sostanza quale sia la via giusta, al limite si proverebbe che vi sono parti maggioritarie e parti minoritarie. La democrazia è una cosa che attiene al metodo, la giustezza di una scelta probabilmente è più complicata, per alcuni neanche di questa terra, per altri il male minore, per i più attenti "il tempo è galantuomo" ed è legata alla storia. 
Se questo primo passaggio può essere condiviso, vediamo di inquadrare il contesto politico, attuale e del recente passato. Il compianto Governo Prodi, per il Contratto 2008-09, non ha messo le risorse contrattuali, ci ha lasciato tante speranze nel "PATTO PER LA SICUREZZA" e poche concretezze nella Finanziaria 2008. Tra i tanti lasciti discutibili del precedente governo ve ne è uno tanto amaro quanto odioso, quello che si riferisce al transito di colleghi in altri comparti senza far passare il principio di volontarietà del personale interessato. Ahimè, eppure si trattava di una norma a costo zero! Cade il Governo, si va alle votazioni e la democrazia non lascia alcuno spazio ad interpretazioni, il risultato è netto, vuole una maggioranza forte, diventata tale su precisi argomenti. Li ricordo a me stesso, sicurezza, tagli alla spesa pubblica, rilancio delle privatizzazioni, federalismo e così via. 
Se è accettabile questo quadro politico, provo a disegnare quello che vede impegnato il COCER INTERFORZE e Sindacati di Polizia. A Luglio "07 tutte le Sezioni hanno firmato il Contratto (biennio 2006-07, DPR 171/03) con il Governo Prodi, fiduciosi degli impegni assunti con il "Patto per la Sicurezza". La Finanziaria "08 smentisce tali attese e la caduta anticipata del Governo non permette di chiudere la Coda Contrattuale.  
Con il DL 112 il cerchio si è chiuso, tutti ci amano, tutti ci cercano e nessuno ci piglia. Se molti hanno confidato speranze con il nuovo esecutivo, al primo impegno legislativo ecco perdersi la fiducia. La delusione è doppia, non solo non abbiamo avuto un trattamento di favore ma, l'insieme del provvedimento è penalizzante per il Comparto Difesa e Sicurezza. Tagli indiscriminati e trasversali per tutto il Pubblico Impiego, senza un minimo distinguo per le FF.AA e FF.PP. Cosa fare rispetto al provvedimento? Innanzitutto, teniamo conto che è in linea con parte del programma elettorale. Escludendo la condivisione totale, restano due posizioni, alzare la bandiera rigettandolo in toto oppure emendarlo.  Non siamo d'accordo nel merito di un rigetto totale ma, neanche da un punto di vista strategico e di proposte sostitutive. Contro la levata di scudi dell'ingiustizia del Decreto,  COCER EI e COCER MM e carabinieri invocano  la "Specificità".   Propongono un rigetto totale, sull'assunto che siamo specifici e che occorre escludere tutte le norme che ci riguardano, rimandando le nostre questioni con provvedimenti ad hoc. Viceversa la Guardia di Finanza è vicina alle nostre posizioni. Di colpo e inaspettatamente queste tre Sezioni CoCeR si scoprono combattive e intransigenti contro il provvedimento, rigetto totale slavo inserire una norma sulla specificità.
Peccato che la Relazione illustrativa relativa all'emendamento sulla "Specificità" elenca i motivi per cui avrebbe senso: "il divieto di partecipare a riunioni  e manifestazioni politiche... il divieto di scioperare e costituire associazioni professionali.... vincoli posti al diritto di riunione, di associazione, di pubblica manifestazione del pensiero,...dovere assoluto di obbedienza,.. tenere un comportamento irreprensibile anche fuori del servizio..", Si conclude il discorso con l'assunto che è pertanto necessario sancire la "specificità" di FF.AA. e FFP dando un importante segnale. Se a questo pensiero "malizioso" aggiungiamo le parole del Ministro della Difesa La Russa, nell'audizione in Commissione Difesa, che quasi si sovrappongono, il "papocchio è fatto".
Ho l'impressione che la "specificità" finora invocata è un CONTENITORE senza CONTENUTO, che significa? In due anni di attività oltre ad illustrare i presupposti, "lo status", questa corrente non ha sciolto il nodo dove,come, con chi e quando si riempie il contenuto. In che campo siamo specifici e vogliamo un percorso preferenziale? Lato economico, previdenziale, operativo? E' chiaro che la matassa non si dipana così facilmente, perché in questa corsa alla "specificità" qualcuno si sente più specifico di altri e per il momento conviene non evidenziarlo. Se lo si evidenzia si rompe anche il contenitore. Il contenitore "specificità" tiene unite tante posizioni, chi si sente più specifico di altri, chi intende escludere i diritti e chi vuole un rimando nella soluzione dei problemi.
Per quanto riguarda il COCER AM, già in occasione dell'audizioni in Commissione Difesa, avevamo fatto una scelta circoscrivendo la "specificità" in campo previdenziale. La specificità invocata non si riferisce allo "Status" ma, all'impiego. Nell'impiego che siamo specifici non nello "Status", per fare un esempio di questi giorni, il carabiniere che recentemente è stato condannato per una relazione extraconiugale il suo stipendio non deve dipendere dalla sua moralità intima ma, dalla sua professionalità e capacità operativa. Facendo passare la confusione tra "Status" e "Impiego", potrebbe passare il ragionamento che un carabiniere che non tradisce ma sta tranquillo in un ufficio, è più bravo del collega infiltrato in operazioni a rischio che ogni tanto si lascia andare a scappatelle. Se entriamo in questa confusione qualcuno ci sguazza alle spalle del personale e dei diritti ad esso negati. Il valore "irreprensibile nella vita privata" fino a quanto e come influisce sulla carriera gerarchica e amministrativa di un militare? 
Questa prima parte della mia risposta, si riferisce esclusivamente alle condizioni e contesto che precedono lo scritto. Andiamo nel merito del DL 112, articolo per articolo. Gli artt. 65 e 66 sono problematiche che attengono al Funzionamento e l'Esercizio, pensiamo che non sia compito della Rappresentanza alzare una barriera, probabilmente toccherà farlo agli Stati Maggiori. Una cosa è tutelare il personale un'altra preoccuparsi degli investimenti e del funzionamento. D'altra parte, trattasi del rovescio della medaglia, quando cerchiamo di evidenziare problematiche sul funzionamento e addestramento amabilmente ci si fa osservare che non sono materie di competenza, non si capisce perché lo dovrebbero diventare per chiedere risorse e fare uno scontro politico. Allo stesso tempo, siccome questi due articoli hanno un riflesso sui Precari, ne chiediamo la stabilizzazione. Un conto e stabilizzare coloro che già fanno parte della nostra famiglia, un altro e chiedere ulteriori assunzioni.   
Per quanto riguarda l'art. 69 (progressione scatti triennali) riteniamo che sia condivisibile a patto che la dirigenza sia contrattualizzata. Fino ad oggi ci siamo lamentati che avremmo dovuto inserire classi e scatti (appannaggio per gli ufficiali omogenizzati) anche per i sottufficiali,  nel momento in cui Il Governo decide di contenere la spesa pubblica, attraverso un piccolo taglio per una Categoria, alziamo gli scudi e diciamo no? In questo contesto taglia e cuci, siamo ancora convinti che classi e scatti potranno essere estesi a tutto il personale? Difendiamo un principio o una prerogativa? E' chiaro che la Categoria va salvaguardata, in effetti, essendo esclusa dalla Contrattazione riteniamo sia utile farla rientrare. Se la scelta è tra mantenere classi e scatti così come sono per una Categoria, ben sapendo che il restante personale ne sarà escluso, ed inserirla nei processi di Contrattazione, siamo convinti che la seconda strada sia la più "eco solidale". Se a ciò aggiungiamo un'altra anomalia, che all'interno della Rappresentanza detta Categoria partecipa, influisce, determina scelte contrattuali che non ricadranno sulle proprie spalle, è evidente l'intenzione di responsabilizzare tutti gli attori al processo di tutela del personale. L'omogenizzazione stipendiale, classi e scatti o sono appannaggio di tutto il personale oppure dobbiamo essere tutti contrattualizzati, certe differenze non le condividiamo. Si aggiunga che, tutti i Governi di vario colore che hanno cercato di bloccare gli automatismi stipendiali poiché dispositivi incontrollati della spesa pubblica hanno fallito miseramente facendo aumentare la forbice stipendiale tra categorie.  
Passiamo all'Art 70 (esclusione dei trattamenti aggiuntivi per infermità), è l'unico articolo che prendiamo un pochino di tempo (entro 90 gg), facciamo la classica operazione di rimando cercando di coinvolgere le Rappresentanze e Organizzazioni sindacali nell'elenco delle patologie da considerare.
L'Art.71 (assenze per malattie) è chiara la richiesta di esclusione, i motivi che possono determinare il riposo medico non sono comparabili tra un militare e un dipendente Pubblico. Proprio per la peculiarità di impiego operativo, teniamo conto che i Comparti sono dotati di Servizio Sanitario proprio e delocalizzato, affidare ad altri valutazioni di idoneità è uno snaturare la peculiarità del servizio e impiego.
Finalmente veniamo all'ultimo articolo che ci interessa di più, Art.72 (personale che ha raggiunto il limite di età  per collocamento a riposo). In tutte le salse e da tutte le parti, da una decina di anni, si parla di Esuberi del personale, gli ultimi dati in Commissione Difesa attestavano a 2800 ufficiali e oltre 25 mila sottufficiali. Come dicevo in premessa, nell'ultima Finanziaria "08 si parlava di mobilità in altre amministrazioni come soluzione ponte a questo forza lavoro eccedente. Figlio di questo surplus è il problema dell'avanzamento, ovvero la stagnazione dei ruoli rispetto agi organici previsti. Migliaia di colleghi attendono una sanatoria, uno sbocco al grado superiore in virtù dei prossimi 20anni di permanenza per avere almeno 40anni contributivi. Volontari e Sergenti senza un Riordino della Carriere non avranno speranza di una carriera che si apra ai ruoli superiori. Per fare questo, occorre che si proceda ad uno sfoltimento, è inutile nascondersi dietro un dito. E' un dato di fatto, a fronte degli anziani che lasciano la Forza Armata si creano opportunità per i giovani che seguono. Non si tratta solo di carriera ma, di alloggi di servizio, incarichi  di comando, posizioni all'estero, piccoli benefit di promozione umana sociale. Non dimentichiamo che la rottura tra generazioni è già avvenuta in campo previdenziale, distinguendo tra chi andrà in pensione con il sistema contributivo e chi con il sistema retributivo. Chi è colpito dalla norma, fortunatamente, è personale che che avrà una pensione dignitosa rispetto (circa 105% ultimo stipendio) a qualunque altro giovane in regime di sistema contributivo (appena 65% ultima busta). Proprio perché pensiamo che lo sfoltimento sarebbe di aiuto non lo rigettiamo a priori ma ne chiediamo un emendamento, chiediamo di mantenere i benefici del personale colpito dalla norma, mantenendo l'Ausiliaria e i sei scatti.  Non vogliamo che ci siano penalizzazioni per questi colleghi.
In conclusione, caro Salvatore, questa è la posizione all'interno del CoCeR AM che in questo momento impropriamente E SENZA ALCUNA DELEGA mi faccio carico di esternare, in buona sostanza tiene conto del contesto politico e degli altri CoCeR. E' contraddittoria, avremmo dovuto alzare la bandiera dicendo no a tutto, si ad una norma che rimanda alla specificità con quelle risultanze? Il personale la pensa diversamente? Siamo a disposizione per un confronto, ben sapendo che tutto è perfettibile e che la compiutezza delle Responsabilità ci suggerisce in prima battuta di non tirarci indietro, accettando simpatie e antipatie di tutti. Pensiamo che la nostra proposta affronta questioni spinose che volutamente le altre Sezioni intendono rimandare. Per adesso una cosa la possiamo dire, i rimandi di questi anni hanno prodotto malessere e sfiducia nella politica, nell'amministrazione e nei Rappresentanti.  Una cosa non è stata spiegata dal "fronte del NO", se non vengono accettate le riserve poste, quali sono le azioni da portare avanti, le dimissioni possono fare parte di una presa d'atto dell'inconcludenza della Rappresentanza? L'atteggiamento della nostra proposta aspira ad essere pragmatico e di non rompere il dialogo con il nuovo Governo, verificare la volontà di dare seguito al programma elettorale e risolvere le problematiche endemiche dei colleghi. Ci siamo riusciti, si poteva fare di meglio? Tutto è possibile, ci mancherebbe!.
Nonostante il nostro pensiero sia preciso, per amore della democrazia, probabilmente faremo un passo indietro all'interno del fronte comune COCER e Sindacati di Polizia accettando un documento che Venerdì mattina sarà presentato in conferenza stampa. Accettiamo di apparire uniti nell'alveo del comparto Difesa e Sicurezza, con la speranza che poi non ci siano fughe in avanti, ovvero ogni Sezione, ogni Categoria si preservi uno spazio "specifico" come è successo nelle ultime finanziarie. Per il momento, voci di corridoio già indicano che attraverso un DCPM saranno esclusi dai limiti di età i gradi apicali, se ciò avviene a chi dobbiamo dire grazie, agli stati Maggiori, alla Rappresentanza o alla politica? Abbiamo paura che il "fronte del NO" nel momento della chiusura della trattativa produrrà "Ognun per se, Dio con tutti" dove in base al peso specifico di Forza Armata e di categoria ci saranno dei distinguo penalizzanti per alcuni.
Proprio per non restare isolati e mantenere un comportamento pragmatico, ci rimettiamo alla maggioranza come metodo democratico, sicuri che senza una Responsabilità intima e profonda è facile una strumentalizzazione ideologica, opportunistica e individuale.
Un abbraccio 
Ferdinando Chinè
 
Roma, 09.07.08
         

 

VERSIONE STAMPATA DELL'ARTICOLO

  
 

Il 08.07.09 Scrive Rullo Salvatore. DL 112

 

CARO FERDINANDO,

LETTO “ emendamenti sostenibili “ sento di farti delle osservazioni :
L’apprezzabile faticoso pragmatismo si scioglie come grandine dopo un temporale ed in parte sembra scivolare in un,
seppur ottimamente scritto, “conformpopulismo ” preoccupante.
Tu dovresti essere il primo ad insegnarmi che “ possibili strumentalizzazioni politico ideologiche ci possono essere, volendo, su qualsiasi scritto, documento, commento, quidi cestiniamo questa puerile scusante.
Non capisco lo sconfinamento politico che è anche un errore doppio sia perché il decreto è già in corsa sia perchè non si prevede nello stesso riduzione di tasse fino al 2012 e che “emendamenti possibili” riguarda un decreto che sarà approvato entro l’ 8 Agosto.

Quando si scrive: “Le ricette proposte sono varie ma spesso inefficaci. Fatto sta che una di esse prevede, riduzioni di spesa corrente associata a una riduzione della pressione fiscale”. Forse si
allude alla riduzione delle tasse su una minima parte dei lavoratori privati ? ( peggio ancora ! ) La più grande CONTRADDIZZIONE, secondo il mio modesto parere, l’avete raggiunta con 2 passaggi in netto contrasto, e cioè :
Prima scrivete ( giustamente ) “Tanto è che, solo in 8 articoli di legge, il personale in uniforme è stato mortificato nel profondo”. Poi, in un passaggio , addirittura sottolineando inutilmente onestà intellettuale SI DICE : “Una cosa però la conosciamo e con onestà intellettuale la dichiariamo. Non tutto il personale vede negativamente l’insieme del provvedimento”. Certo nel palazzo , nei palazzi, si incontrano parecchi colleghi ma l’affermazione “non tutto il personale vede negativamente l’insieme del provvedimento !!!!!!” su che base riscontrabile è fondata si regge? Forse è stato fatto un sondaggio e non me ne sono accorto ? Forse c’è stata una conta e mi è sfuggita ? Forse è solo “conformpopulismo ” ?
In un assemblea / dibattito sui citati articoli, con una ipotetica presenza di 100 colleghi, quale pensi possa essere , realisticamente, la percentuale dei colleghi FAVOREVOLI all’insieme del provvedimento ? 5, 8, 12 % ? Tu dovresti essere il primo ad insegnarmi ANCHE che illudersi ancora su “emendamenti sostenibili”, “con poteri contrattuali inesistenti da più di trenta anni” senza prendere decisioni nette e coraggiose… non popolari… coraggiose e basta ! è un teorema non più
sostenibile che sta per raggiungere ormai il limite del ridicolo.
08.07.09


Con affetto e stima Salvatore

p.s. se ci fai la cortesia , svolgendo il tuo ruolo di collega delegato, DI INFORMARCI TEMPESTIVAMENTE sull’incontro con BRUNETTA per il contratto….senza attendere gruppi, gruppetti di cosiddetto LAVORO, o successive riunioni ( tanto i
numeri, se li fa…. Se no dovreste pretendere di conoscerli !!!... sono numeri !) Potremmo commentare ed informare i colleghi sulle fantasmagoriche cifre che ci metteranno a disposizione PER IL NUOVO CONTRATTO.
ciao.

 

 

  "..Il D.L. 112, provvedimento generalizzato che va a colpire nel mucchio..."

(30.06.08) Perché un D.L.?, dov'è la necessità ed urgenza?

Il D.L. 112 è, purtroppo, l'ennesimo esempio di provvedimento generalizzato che va a colpire nel mucchio, con il solo scopo di dimostrare un rigore ed una intransigenza da copertina, senza tener conto delle situazioni reali. Non voglio parlare dell'art. 69 che taglia del 33% gli aumenti periodici degli ufficiali omogenizzati in modo del tutto indiscriminato (per molto meno altre categorie del pubblico impiego sarebbero scese in piazza paralizzando la nazione), nè voglio sottolineare l'ennesimo atto di forza sul trattamento pensionistico (art. 72 comma 11), quasi fosse una colpa del lavoratore essere in certe condizioni, e non di chi per decenni ha portato avanti una politica del personale totalmente deficitaria, ma sento la necessità di ingiuriare chi ha generato l'art. 71 che punisce economicamente chi ha la sfortuna di ammalarsi e, pertanto, ha maggiori necessità economiche per curarsi. Contro ogni principio di tutela del lavoratore questo governo colpisce indiscriminatamente sul presupposto che si assenta per malattia stia frodando lo Stato. Ben altri erano i provvedimenti da prendere per combattere il fenomeno dell'assenteismo e dei finti malati. La delusione per quanto posto in essere da questo Governo è solo pari alle speranze che molti di noi militari riponevamo in esso, avvalorando la convinzione, che da tempo si è fatta strada nel mondo militare, che questa parte della società non ha referenti politici che la tutelino, ma al contrario, è diventata terra di conquista del bilancio dello stato a discapito dell'operatività dei Reparti ( sarebbe ora di finirla con le prese in giro elettorali di Forze Armate che funzionino davvero) e dei diritti dei singoli.
Lungi dal voler essere polemico, ho ritenuto di dover esternare l'amarezza che mi colpisce per questa nuova delusione procuratami dalle Istituzioni, ancor più grave perché inaspettata (Perché un D.L.?, dov'è la necessità ed urgenza di provvedimenti che entreranno in vigore nel 2009? Forse era meglio pagare l'ICI?)
 

Un saluto a tutti

Michele SALERNO (30.06.08)

 

 A proposito di decreto fiscale,

Dopo qualche giorno dalla sua pubblicazione, e dopo averlo letto e riletto i suoi contenuti lasciano pochi dubbi, ora dobbiamo interrogarci su che cosa fare e i tempi sono molto  ristretti in quanto verrà sicuramente convertito in legge entro il 25 agosto anche se i suoi effetti sono immediati, chiedere un intervento della rappresentanza a tutti i livelli considerando che non è stata neanche informata di questo provvedimento ( compresi i Sindacati) mi sembra che non cambi di molto la sostanza . Le dimissioni di massa possono essere un segnale anche se che credo sia poco efficace. Pertanto solamente se saremmo capaci tutti insieme di dare un "segnale forte" e sopratutto "immediato " potremmo sperare in cambio di direzione altrimenti continiamo tranquillamente le nostre ferie e subiamo tutto senza lamentarci troppo. Infine io sarò uno "colpito " direttamente "dall'articolo 72 comma 11 pertanto mi appresto a prepararmi per la mia futura pensione forzata.

Un saluto Paolo Erasmo (29.06.08)

 Oggetto: DL 112.
 

Desideravo far presente e segnalare quanto segue:
Tutti i punti segnati nel decreto sopra citato sono un affondo ad ogni singolo operatore dei comparti difesa e sicurezza !
Mi sembra di vivere un incubo! Credo che aver dato fiducia per poi essere ripagati in questo modo faccia passare tutta quella voglia e volontà di riscatto per il futuro. Come si può acconsentire a tale scempio?
Esempio 1:
Vietato farsi male in servizio, superi 10 giorni di malattia, magari perche' durante il servizio hai dovuto ricorrere alle cure sanitarie, vai a casa con 11 gg di riposo per aver affrontato e come premio ti verrà decurtato lo stipendio del 40%. E rimanere a casa dalle 08 alle 13 e dalle 14 alle 18 per la visita fiscale .
Però più avanti ti arriverà un elogio. Forse ho letto male io? forse non ho capito?? Non so, qualcuno più acculturato può  dirimermi  dubbi perplessità? Comunque adesso prima di ogni cosa dovrò pensare a non farmi male, altrimenti non avrò più soldini a sufficienza per fare la spesa.
Esempio 2:
Se magari uno si becca una bella intossicazione alimentare durante il servizio, sarà costretto a rimanere 11 gg a casa con flebo etc etc... e con lo stipendio decurtato del 40%. A questo punto dovrà  fare causa a chi ti ha fatto venire la diarrea per recuperare il 40%? WEB MASTER cosa ne pensi? Fai qualcosa...Per colpa di qualche singolo non può essere mortificato il 98% di operatori che indossano la divisa con sacrificio e orgoglio.
Non era questo quello che ci si aspettava.
Un cordiale saluto

(29.06.08)

Giuseppe Scifo

Ps.complimenti all 'ARMA AZZURRA sulla delibera sui Sergenti, siete sempre un passo avanti !!

 

 

L'AMARO - Siamo alla consegna di rigore?

Brutte novita'. Art. 65: riduzione di spesa sulla funzionalita' delle FF.AA.; art. 69: passaggio ai contratti economici da biennali a triennali; art. 70: esclusione di  trattamenti economici aggiuntivi per infermita' dipendenti da causa di servizio; art. 71: stretta sulle assenze per malattia: circa metà stipendio in meno per i primi 10 giorni; art. 72: esonero dal servizio a domanda dei dipendenti nel corso del quinquennio precedente alla maturità massima dei 40 anni di contribuzione.
Una stretta economica e normativa impensabile fino a ieri che si abbatte sul personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e del Pubblico Impiego in generale.
Da oggi ammalarsi e' quasi "vietato". La norma prevede per i primi 10 giorni di malattia il taglio delle indennita' e degli accessori percepiti in busta paga (quasi meta' stipendio). La visita fiscale è prevista anche per un solo giorno di malattia. Le assenze di piu' di 10 giorni o comunque la seconda assenza per malattia nel corso dell'anno deve essere giustificata con un certificato di una struttura sanitaria pubblica; non basta piu' il proprio medico di base. Si allungano di molto la fascie orarie per la visita fiscale, che vanno dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i giorni non lavorativi e festivi.
Siamo alla consegna di rigore?
 

(29.06.08)

Michele Fornicola

 

...ORA SI COMINCIANO A VEDERE NUMERI ED ARTICOLI

Dopo qualche giorno in cui c’erano solo titoli e annunci ora si cominciano a vedere numeri ed articoli !
E pensare che c’era gia stato qualcuno che, e proprio il caso di dire… turandosi il naso, aveva iniziato ad esultare ed elogiare per l’impiego da operatori ecologici e, usurpando la parola “dignita”, aveva manifestato entusiasmo per qualche Ronda presso stazioni periferiche semi abbandonate o  della metro ! e per questo, piccoli trombettieri avevano già cominciato ad inneggiare ad Ignazio ed alla squadra di governo. Tafazzi usa la bottiglia per martellarsi gli attributi, i tonni caduti nel plebiscito del Governatore ad personam dovrebbero ora usare le mazze chiodate in dotazione ad antichi guerrieri.
Bastava ricordarsi quanto accaduto, qualche anno fa con gli stessi attori, bastava ricordarsi qualche cifra, bastava conoscere un pò al di fuori del proprio orticello o del proprio egoismo, bastava conoscere ma l’ignoranza ( nel senso di ignorare ed occultare la realtà ed i dati ) ha regnato sovrana ad a milioni hanno seguito il pifferaio magico che con l’esercito mediatico a sua disposizione ha artefatto e gonfiato notizie, le ha occultate o deformate ed ora eccoci ridiscendere , nel settore difesa , verso il baratro del minimo storico dello risorse toccato tra il 2004/2006.
Altro che specificità, altro che riordini o riordinuzzi, il militare per berlusca-tremonti-ignazio è un semplice dipendente pubblico e della peggior  specie, brunetta docet, peccato che non abbiamo il sindacato come tutti i dipendenti pubblici ! vuoi vedere che riusciranno ad attuare le teorie ignaziane/brunettiane solo con noi che non abbiamo tutela sindacale ? ti immagini, per esempio, un dipendente malato con le fasce orarie da arresti domiciliari che pernacchia farà a queste direttive e che tutela avrà dal sindacato ?
il dipendente pubblico militare invece da chi è tutelato ?I precari ? si spremono e si mandano a casa magari dopo averli mandati ad “annichilire “ qualcuno, a fare l’operatore ecologico o la guardia alla stazione grotte celoni o torre angela !
Altro che specificità pensionistica … qui ci sono veri e propri licenziamenti e prepensionamenti penalizzanti.
Il gregge che ha seguito i pifferai ad personam, si è appena incamminato che già si trova in una valle brulla e con nubi minacciose in arrivo, dove sono i solerti coristi o i dichiaratori con il ciclostile che esultavano ed elogiavano a prescindere anche su “operazioni ecologiche” o “ronde” da spot  su rete 4 che sicuramente farà dei bei servizi sui soldati tirati a lucido, appena usciti da caserme “sgarrupate” che ci danno sicurezza grazie al padrone del vapore ed al ministro che ci da… la “ dignita “? dignita di che ? Non è giusto criticare questo governo ad personam, Non è vero che questo governo fa solo decreti salva rete 4, salva premier, blocca giudici e fa una cosa peggiore dell’indulto, fa provvedimenti per fermare le intercettazioni lasciano così mano libera a chi corrompe, truffa o opera al di fuori della legge , mentre con un martello picchia sulle tavole della costituzione dove c’è scritto “ tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge “ e strappa un concetto democratico come quello che dice “ La legge è uguale per tutti" trova anche il tempo di fare provvedimenti economici normativi che massacrano i lavoratori dipendenti anche militari.
Mica finisce qui, son passati solo 2 mesi !


(29.06.08)
salvatore r.
 

 

 

FORMULARIO DI CONCILIAZIONE tra utenti e operatori telefonici  

 

L'altra settimana era giunta in redazione la segnalazione di un collega che lamentava di alcune bollette telefoniche con elevati addebiti non giustificabili. Dopo l'annuncio sul sito, altri colleghi si sono aggregati al grido di dolore. Abbiamo pensato di fare cosa utile e mettendo a disposizione il modulo Contenzioso tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche.


Il 19 aprile  2007 l'Autorità ha approvato il *nuovo regolamento* http://www.agcom.it/provv/d_173_07_CONS_All_A.htm di
procedura per la soluzione delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche, applicabile alle procedure avviate a partire dal 24 giugno 2007.
Gli utenti che intendano agire in giudizio per la violazione di un proprio diritto, sono tenuti a promuovere preventivamente un tentativo di conciliazione dinanzi al Co.Re.Com. http://www.agcom.it/operatori/operatori_utenti.htm# (Comitati
Regionali per le Comunicazioni) della propria regione che abbia già firmato la convenzione bilaterale con l'Autorità per l'esercizio delle funzioni delegate.
 

 

Segnalazione giunta alla redazione da un collega

"...Vorrei chiedere a quanti dei colleghi con stellette o dipendenti A.M. gli sono stati addebitati "bollette pazze" dalla società H3G e non gli è stato riconosciuto la convenzione per gli appartenenti alle FF.AA.? Mi risulta che a diversi colleghi è successo oltre a me, difendersi è sempre difficile in un mercato dalle regole incerte e solo per pochi..."
 

 

 
 

Lettera aperta ai delegati CO.CE.R. E.I. della categoria “B”
 


Cari delegati,

Dopo aver “torturato” alcuni di voi con le mie continue e assillanti telefonate, che mi hanno sicuramente fatto conquistare il primo premio come “piattola” dell’anno, ritengo opportuno per rispetto della verità e per meglio definire alcuni aspetti delle problematiche da me illustrate in queste comunicazioni scrivere la presente lettera aperta.

Premetto che ho seguito da mesi l’evoluzione del nuovo provvedimento di concertazione ed in particolare nel mese di Luglio, quando ha avuto (almeno per me) una improvvisa accelerazione che ha portato i CO.CE.R. alla famosa firma e quindi condivisione di tale atto, che sembra avere una “coda contrattuale” normo-economica nel prossimo anno.
Senza giri di parole e con molta chiarezza, ritengo necessario esplicitare il mio pensiero in merito, e mi riferisco in particolare a due aspetti fondamentali che tutti i sergenti con ansia e legittima attesa si aspettavano da questo contratto, primo dei quali la correzione delle immotivate, assurde, illogiche e direi anche illegittime indennità di impiego operativo di base, che sono incomprensibilmente non commisurate a parità di anzianità di servizio rispetto al ruolo gerarchicamente inferiore. Esse sono percepite non a torto, come una continua “in quanto mensile” mortificazione del mio ruolo, che oltre tutto risolta essere un notevole “danno” economico che aspetta da oltre 10 anni una definitiva risoluzione.
Ora voi mi potreste dire perché danno economico è la risposta stà nel fatto che dei miei colleghi percepiscono da oltre 10 anni una indennità “ inferiore” a quanto dovuto in funzione dei principi posti alla base dell’emolumento in parola, che mediamente, considerata la supercampagna può raggiungere in alcuni casi anche alle 50-60 mensili (su uno stipendio di 1300/1400 euro), quindi 650-750 euro in meno all’anno. Una vera VERGOGNA!!!!!!!!
Come tutti sappiamo tale correzione non è stata apportata anche in questa “strana” tornata contrattuale, ma grazie all’impegno della delegazione della categoria in funzione pubblica  si è ottenuto un impegno del governo a definire la questione, CHE NON PUO’ ESSERE ALTRIMENTI PROCRASTINATA, e per questo vi chiedo con forza con estrema determinazione, che essa sia per la categoria semplicemente PREGIUDIZIALE a qualsivoglia condivisione di qualsiasi atto concertativo prossimo venturo.
Secondo aspetto, l’avvenuta correzione delle fasce del C.F.I. e C.F.G., che vedeva il sergente relegato ingiustamente ad una fascia inferiore, che dalle mie informazioni risulta essere stata portata avanti della cat. B del COCER EI.

Cari delegati, quanto sopra, è sintomatico di una “disattenzione” verso il ruolo sergenti che si è prolungata negli anni, che ha fatto sentire molti miei colleghi semplicemente dei “FANTASMI”, che oggi ha portato molti di essi ha riflettere sulla bontà della scelta a suo tempo fatta di voler fare il “sergente”, poi non parliamo di quelli “anziani” del mio ruolo a cui tale scelta di vita ha portato solo penalizzazioni e quasi nulla di buono. Ora vi chiedo in onestà a vostro figlio/a V.S.P. fareste fare il Sergente??? Io sono sicuro di no!! Poiché voi sapete bene che diventare Sergente difficilmente puo’ essere considerato una progressione di carriera, in quanto:

- Se vinci il concorso conquisti l’ambito status di allievo e per circa un anno avrai tutti i benefici connessi compresa la diaria giornaliera che sostituisce la busta paga;
- ti viene attribuita una specializzazione con responsabilità personale a livello giuridico- amministrativo che in molti casi ti portano ad avere in “carico” qualche milione di euro di materiali;
- per 15 anni di servizio percepisci un’indennità di impiego operativo inferiore nei confronti del ruolo che hai lasciato;
- non hai lo svecchiamento come i VSP, ma puoi chiedere di essere trasferito competendo in alcuni casi in graduatoria con marescialli vecchio iter che ovviamente hanno molti punti in più;
- hai una evoluzione economica dello stipendio di 10.25 punti parametrali in non meno di 24 anni di servizio invece i VSP che hanno una evoluzione di 12.25 in 19 anni di servizio ed ai Marescialli che hanno una evoluzione 18.25 punti di cui 12.25 nei primi 19 anni di servizio;
- HAI IL COMPLESSO DEL “RIORDINO DELLE CARRIERE” CHE DA ANNI TI FA’ TEMERE DI ESSERE “PROMOSSO” AL RUOLO INFERIORE;
- E tutti quei benefit previsti per i giovani sergenti nei vari reparti…

In fine, voglio affrontare il nodo dolente della rappresentatività del ruolo sergenti all’interno dei CO.CE.R., che tanto dibattito ha creato nel recente passato, e che mio malgrado vi ha visto unico protagonista nell’ambito della nostra Forza Armata, con degli aspetti “curiosi” che mi riservo di affrontare in altra sede.
Ora per essere molto chiaro, che sia quanto meno opportuno una presenza con pari dignità del mio ruolo, in tutti i livelli della rappresentanza militare, io ne sono pienamente convinto è tra l’altro tutte le proposte di riforma recepiscono a pieno tale necessità, ulteriore prova stà nel fatto che il CO.CE.R. Aeronautica Militare come sapete ha avuto il coraggio di affrontare anche se provvisoriamente tale problematica. Invece voi dell’E.I. dopo una estenuante discussione durata diversi mesi avete “di fatto” accantonato la discussione, come se qualcuno di voi non gradisca la presenza anche se “precaria” e “provvisoria” del sergente tra voi, considerandolo un’ostacolo a non so bene a quale scopo.
Cari delegati CO.CE.R. non voglio neanche ipotizzare che nella prossima “coda contrattuale” non si ottemperi alla DICHIARAZIONE D’IMPEGNO sulle operative dei sergenti, che rappresenta un “nervo scoperto” nel già delicatissimo equilibrio fra i due ruoli dei sottufficiali, uno dei quali, il mio, a cui ho l’onore di appartenere, formato da più di 5.000 uomini che semplicemente reclamano maggiore “considerazione”.
Ed in fine una riflessione, se nel COCER erano presenti i sergenti, avrebbero acconsentito all’aumento dell’incremento della base dell’indennità operativa dal 115 al 120%, quando il ruolo sergenti ha la base inferiore al dovuto da oltre 10 anni….

Cordialmente.

16.09.07

Domenico BILELLO

 

 
 

Soldatini di piombo.


“L’assoluta fedeltà alle istituzioni repubblicane è il fondamento dei doveri del militare…Deve essere sempre garantita la pari dignità di tutti i militari…"

Tranquillo Ferdinando,
Non ho alcuna intenzione di tenere un corso di cultura militare ma, da qualche giorno, sono queste le parole che continuano a rimbalzarmi nella testa e avrei piacere che tu e i colleghi che frequentano le pagine del tuo sito, vi soffermaste a riflettere con me sull’ultima geniale trovata della nostra “amata” amministrazione.
Converrai con me che quello che riesce a “scuotere” le coscienze delle persone, è il portafoglio o meglio, il sapere che “qualcuno” sta mettendo le proprie mani nel portafoglio altrui. Nel caso in questione trattasi di vero e proprio “scippo” perpetrato ai danni della categoria marescialli e, più precisamente, marescialli capi e gradi corrispondenti con 10 anni nel grado.
Per meglio spiegare la vicenda e indurre a riflettere tutti quelli che avranno la “forza” di leggere,
devo precisare alcuni punti.
Con la legge 231/90, modificata dal DLgs 490/97, ci fu la omogeneizzazione per gli ufficiali…l’articolo 5 comma 3 recita:
A decorrere dal 1° settembre 1990, quale ulteriore omogeneizzazione stipendiale con le
forze militari di polizia:
a) ai maggiori e tenenti colonnelli e gradi corrispondenti che abbiano prestato servizio militare senza demerito per 15 anni dalla nomina a tenente, è attribuito lo stipendio spettante al colonnello con relative modalità di determinazione e progressione economica;
b) ai tenenti colonnelli e colonnelli e gradi corrispondenti che abbiano prestato servizio militare senza demerito per 25 anni dalla nomina a tenente, è attribuito lo stipendio spettante al generale di brigata con relative modalità di determinazione e progressione economica.

Cose già risapute, direte, ma quello che forse non tutti sanno è che, posta in questi termini, il “regalo” riguardava solamente la voce stipendiale e non le indennità, fisse o supplementari, né le accessorie…ma, a tutto c’è rimedio! Così, con la legge LAVAGNINI, la 295/2002 si arriva alla “Totale omogeneizzazione degli Ufficiali delle Forze Armate con le paritetiche qualifiche delle Forze di polizia”.
Cosa fa questa legge oltre ad estendere a TUTTI gli ufficiali, indipendentemente dal grado rivestito (purché abbiano maturato il requisito temporale dei 15 e 25 anni dal conseguimento della qualifica di “aspirante”), il beneficio del trattamento economico di omogeneizzazione? Sostituisce le parole “lo stipendio” di quell’articolo 5 comma 3 lettere a. e b. con “il trattamento economico”…sentite come suona meglio?!? Per cui, tutti gli “unti dal Signore” sono ammessi al godimento del totale trattamento economico di colonnello e generale di brigata e non gia del “miserrimo” stipendio.

Non spazientirti Ferdinando e nemmeno Voi, cari colleghi, cosa c’entri tutto questo con noi ve lo spiego subito.
Come tu ben sai, Ferdinando, sono quello che si definisce uno “smanettone” dei computers e mi trovo a perfetto agio fra hardware e softaware. Da qualche anno, con un semplice foglio di calcolo di excel, mi sono creato la mia busta paga con cui controllo l’esattezza dello stipendio mensile che “mamma aeronautica” mi elargisce. Talvolta, il 1° ufficio dello S.C.A. di ComLog, commette qualche errore…meglio essere preparati. Succede che da gennaio scorso, essendo fra quei marescialli di prima classe “fermi al palo”, sono entrato a godere della nostra “omogeneizzazione” al grado di Primo Maresciallo come previsto dall'art. 17 del DLgs. 82/2001(te lo ricordi?), avendo maturato il requisito temporale dei 10 anni nel grado ed essendo, in fondo, “nù bbuono guaglìone”. E succede, a febbraio, che in busta mi vengano pagati un po’ di straordinari…confronto la busta A.M. con il “mia” in excel e i conti non mi tornano: mancano 20 euro all’appello.
Comparando le singole voci e mi accorgo che, mentre le ore feriali diurne e festive notturne mi sono state pagate da Primo M.llo, le feriali notturne/festive diurne sono state calcolate da M1.
Ne parlo con il collega del servizio amministrativo il quale, telefonato al competente(?) ufficio in quel di Roma, si sente rispondere: "Azz, scusa ma abbiamo 'cannato' il programma degli straordinari"(e me ne dovevo accorgere io???). Poco male, comunque, perché il mese successivo, gli euro mancanti mi sono stati conguagliati in busta.

Questo mese (agosto) in busta c'erano i c.f.i., quelli da febbraio a giugno...e gli euro di differenza stavolta, sono più di 100! Cavolo, faccio un controllo e scopro che mi sono stati calcolati tutti da M1! Ci rifanno, a Roma? Torno dal collega dell'amministrativo per chiarire e...udite udite...è appena arrivata una lettera da Roma che, almeno per le ore di straordinario, sancisce: “Con le competenze di agosto 2007 la misura oraria dello straordinario dei M.lli di prima classe con trattamento economico da Primo Maresciallo (art. 17 DLgs. 82/2001) sarà corrisposta in relazione al grado rivestito come disposto da circolare M_DGPM_05/IV/15/4/38910 del 02/07/07 (che non sono riuscito a reperire).
E i c.f.i.? Anche quelli? Non si sa...intanto il "danno" è fatto!

Insomma...oltre la beffa di non diventare mai 1°M.llo e di non poter quindi accedere al successivo parametro previsto dopo 8 anni nel grado...anche il danno economico? Nuovamente, il solito “tizio” con “delirio di onnipotenza” che con una circolare abroga una legge? (L’assoluta fedeltà alle istituzioni repubblicane è il fondamento dei doveri del militare…)
Si che l’articolo 17 citato prima, è chiarissimo: “Ai marescialli capi e gradi corrispondenti in servizio permanente, è attribuito il trattamento economico previsto per il grado di primo maresciallo”.
Neppure l’uniformità di frase conduce ad uniformità di trattamento? (Deve essere sempre garantita la pari dignità di tutti i militari…)
La fine dicitura è identica a quella che permette agli ufficiali omogeneizzati di percepire il compenso per le ore di straordinario quanto il Brigadier Generale (e le loro non son "ferme" al 2003 come le nostre…si vede che l’omogeneizzato contiene vitamine). E non basta! I signori “plasmon” non rinunciano al c.f.i.(che da dirigente non compete) perché son contrattualizzati, loro. Insomma, mangiano in due piatti a sazietà: “la casta” è satolla!!!
In quanto a noi…a noi negano i diritti più elementari a colpi di circolari, negano anche quei pochi spiccioli che per qualcuno, a volte, fanno la differenza. Il perché? Non lo conosco per certo ma…mi sovviene sempre una frase che Alberto Sordi pronuncia nel film il marchese del Grillo: “Perché io sò io...e voi non siete un cazzo!!!”

Meditiamoci un po’…un abbraccio affettuoso Ferdinando, a te ed a tutti i colleghi di “sventure”.

 

30.09.07
 

Giuseppe
 

 
 

  LE  OPINIONI DEI DELEGATI COIR

IN MERITO ALLA FIRMA DEL CONTRATTO

 

Da: vonpapenluca@virgilio.it [mailto:vonpapenluca@virgilio.it]
Inviato: lunedì 30 luglio 2007 21.55
A: ferdinando.chine@libero.it
Oggetto: R: Contratto 2006/09

 

Caro Fernando

ti confermo l'assoluto diniego alla firma del contratto della "PUGLIA" e sono d'accordo con te. I sottoscrittori di simil vergogna saranno meco sputtanati a livello nazionale. Mi vergogno per loro e chiedero' che tutti i sottoscrittori di tale obrobrio siano messi a regime di aggregazione!  Per la misera somma di pochi Euro si stanno vendendo i colleghi della categoria dei Marescialli e dei Sergenti!

VERGOGNATEVI! Divulga tutto questo ai colleghi e sul tuo sito ti autorizzo alla divulgazione

Ciao Luca PAPINI  

* ****   

Da: paolo erasmo [mailto:saussa@interfree.it]
Inviato: lunedì 30 luglio 2007 23.31
A: Ferdnando; 'LUCA PAPINI'


Oggetto: R: Contratto 2006/09

 

Caro Ferdinando ,

come ho già espresso  personalmente sono contrario alla firma di questo  contratto considerato che non è stato raggiunto nessuno degli obbiettivi che avevano preventivato cioè L'abolizione della sma ord 035 per tutti, il garante per l'interpretazione autentica dei contratti  uniforme per tutte le Forze armate, ed infine l'ntroduzione della 3° fascia dell'assegno Funzionale. Sopratutto questo ultimo provvedimento se non altro  avrebbe consentito ai Marescialli  dell'A.M più sfortunati anche se meritevoli un riconoscimento economico  legato  all'anzianità di servizio , sopratutto per coloro  che per mancanza di posti rischiano di  finire la loro carriera da m.llo di 1° classe. Infine come ho più volte ribadito non sono affatto fiducioso sugli impegni del Governo che considero Carta straccia, anche perchè dopo aver assicurato a tutti che con la rimodulazione dell'IRPEF i redditti sotto i 40.000 euro non avrebbero pagato un euro di più mentre invece i primi marescialli lgt come me mono reddito con due figli a carico che quadagnano circa 33.000 euro lordi annui si sono trovati  a pagare ciraca 40 euro mensili in più, che  significano  oltre 500 euro annui  pertanto no ad una firma su un ducumento basato sulle promesse, ma  tutti i provvedimenti devono essere contenuti sul d.p.r.  che si va a firmare .  

Paolo Erasmo

*****

Da: giovanni SRV [mailto:giovannisantoruvo@libero.it]
Inviato: lunedì 30 luglio 2007 16.34
A: ferdinando.chine@libero.it


Oggetto: Contratto 2006/09

 

Caro ferdinando,

 

per quanto mi riguardo resto fermo sulle mie decisione che ho fatto mettere a verbale nell'incontro intercoir della settima scorsa. il contratto per me non va assolutamente firmato in quanto si stanno facendo parecchi passi indietro. Ne sto sentendo di tutti i colori negli ultimi giorni: aumento della forfettaria, mini forfettaria. Non erano queste le cose che avevamo chiesto, mi auguro che la stessa posizione sia presa anche dall'amico Franco Leo che io tra l'altro ho votato.

in bocca al lupo.

Nicola SANTORUVO

******

SMS

 

DA: Francardi Roberto -  lunedì 30 luglio 22.10.55 +3933

A: Ferdinando Chinè

 

Caro Ferdy,

Non ho il collegamento internet x e-mail richiesta, comunque potrai usare questo SMS X DIRIMERE OGNI DUBBIO CIRCA LA FIRMA DEL CONTRATTO. Sono stato sempre un moderato x la firma, ma dopo profonda riflessione e ritenendo la questione della mini forfetaria null’altro che un ricatto non mi sento assolutamente di sottostare, pertanto potrai annoverarmi tra coloro che sono del TUTTO DISSENZIENTI ALLA FIRMA.

Roby

 

 
 
 

SPIACENTE AMICO MIO, MA DOVREMO SOPPORTARE “L’UOMO” ANCORA PER MOLTO

Sfogliando la rassegna stampa di alcuni giorni fa mi hanno incuriosito i titoli a una notizia lanciata da alcuni quotidiani e da molte agenzie di stampa.

Si poteva leggere a grandi caratteri:

“ 2010, IN CAMPO IL SOLDATO-ROBOT ”
“ ENTRO IL 2010 UNA BRIGATA DI ROBOCOP “
“ ROBOCOP IL SOLDATO DEL FUTURO “



e tanti altri titoli ancora, che apparivano fortemente suggestivi a mè che ero nato nell’era della meccanica.
Prima di addentrarmi alla lettura degli articoli di stampa mi sono trovato a fantasticare sulla notizia così come raccontata dai titoli.
Ho subito pensato ad un film visto un po’ di tempo fa dal titolo, appunto, “ROBCOP”.
La storia riguardava la città di Detroit preda di bande criminali sempre più violente e di una polizia impotente che contava ogni giorno numerosi morti tra le sue fila.
Tralasciando tutta la trama del film vediamo però come la città decide di affrontare l’emergenza dopo il fallimento di tutti i sistemi utilizzati dando il via ad un progetto chiamato Robcop.
Robcop è un insieme di tecnologie d’avanguardia necessarie per costruire un cyborg umanoide, un mix dei più moderni ritrovati della scienza e della tecnica e di parti organiche umane viventi, soprattutto il cervello, al fine di utilizzarne le capacità cognitive di base a supporto di un programma informatico di prevenzione del crimine.
Quando muore un poliziotto in uno scontro a fuoco il suo cadavere finisce in un laboratorio dove il corpo viene utilizzato per la costruzione di Robcop.
Le molte parti del corpo, mutilate durante lo scontro, vengono sostituite da protesi meccaniche mentre il suo cervello viene affiancato ad un sistema informatico programmato al rispetto assoluto di alcune direttive e che determineranno il suo comportamento di poliziotto e la sua obbedienza cieca ed assoluta ai suoi capi.
Continuando a fantasticare mi è venuto da sorridere nel vedere le congetture che stavo facendo.
Dicevo tra me e me. Immagina se davvero si dovessero costituire una, due, tre brigate di questi cyber-soldati.
Intanto pensavo a come poteva essere modulata e definita la gerarchia tra di loro ma qui la risposta era semplice.
I cyber-ufficiali sarebbero sicuramente stati dotati di microcips, i cyber-marescialli di transistor mentre la cyber-truppa dalle vecchie e romantiche valvole.
E poi, era necessario prevedere un organo di rappresentanza specifico o era sufficiente l’esistente?
Certo mi sono detto pensa a quanti vantaggi.
Non graveranno sul sistema pensionistico già tanto in sofferenza, non avranno bisogno di alloggi ma di un ampio e attrezzato magazzino, quanto al sostentamento non avranno mai modo di lamentarsi della mensa in quanto per sopravvivere sarà sufficiente fargli avere qualche Kilowatt di energia al giorno.
E poi il giorno che li vorrai rottamare potrai mandarli direttamente in fonderia senza fare nessuna legge per l’esodo agevolato.
Per ultimo ho pensato che si sarebbe finalmente risolto, e in modo definitivo un antico dilemma ossia se il soldato oltre ad obbedire deve anche pensare.
Il nuovo soldato suo malgrado potrà solo obbedire.
Poi ho letto gli articoli e ho visto che questo soldato del futuro non è altro che quello oggi in servizio con 22 Kili di super tecnologia nello zaino.
E allora ho pensato: vuoi vedere che se già oggi questo soldataccio è in grado di essere il soldato del futuro allora forse non c’e da rottamare quasi nulla?

Antonio PERLA

 
 

Problematica arruolati ai sensi della legge 958 .

 

A seguito di quanto citato in oggetto proporrei:

 

Abbandonare completamente l’ idea del Ruolo Unico  ( V.s.p / Serg ) !!!!

 

Nello  specifico per tutelare anche  tutti gli arruolati ai sensi delle legge 958 vedrei questo tipo di costruzione di carriera:

 

1)Transito al Ruolo Grado di Sergente  per gli  arruolati ai sensi i della legge 958 ed IDONEI all’ epoca al grado di SERGENTE  che attualmente appartengono al Ruolo  V.S.P .

il  tutto a seguito di Corsi d’aggiornamento professionali  mantenendo sempre la sede d’appartenenza.

2)  I Sergenti  vincitori del concorso da Sottufficiale NON 958 !!! DEVONO essere tutelati  attribuendo loro una maggiorazione di  anzianità di 3 anni al  fini di accelerare anche a loro una progressione di carriera.! ( in previsione di un loro scavalcamento non voluto ma dovuto)!

3) Gli attuali Sergenti arruolati ai sensi i della legge 958 ed IDONEI al grado di Sergente   transitano tutti temporaneamente  nel grado di Serg. Magg. Capo    mantengono  sempre la sede di appartenenza.

4) Gli attuali Serg Magg  transitano nel Ruolo MARESCIALLI   mantenendo   sempre la sede di appartenenza.

5) Gli attuali Marescialli  arruolati ai sensi delle legge 958 anch’ essi devono avere il diritto di avere riconosciuti  e attribuita  una maggiorazione di  anzianità al fine di far recuperare loro l’ anzianita’ persa a favore dei pari grado dei CC  nel riordino del 1995.

6) Considerata  l’ avvenuta   apertura alla Categoria Sottufficiali Ruolo Sergenti  a favore del    Ruolo Truppa arruolati ai sensi delle legge 958  !!

 

Creare un Ruolo Speciale Marescialli  solo ed esclusivamente riservato al Personale che attualmente riveste il grado  SERGENTE indipendentemente dal fatto che siano 958 o non.

 

Allo status giuridico deve corrispondere lo status amministrativo rispettando le stesse decorrenze ( giuridico = amministrativo).

 

 

    Cordialmente Referente Veneto Treviso

 SCIFO Giuseppe

Giuseppe.scifo12@virgilio.it

 

 

 
 
 
 

CARO FERDINANDO,

MI SAI DIRE COMA MAI NON SI FA  NESSUN   ACCENNO ALLA NOSTRA RIUNIONE E DEI COMUNICATI STAMPA CHE ABBIAMO INVIATO ON-LINE NE SUI GIORNALI E TANTO MENO PER I TELEGIORNALI, FIGURATI HO INVIATO UNA E-MAIL AL GIORNALE IL TEMPO NON MI HANNO FILATO DE PEZZA COME DICONO A ROMA, ASPETTO TUE NOTIZIE.

SPERO CHE TI RICORDI CHI SONO?

DELEGATO DI MONTEROTONDO NONCHE' AMICO DI LUCIANO E ANTONIO AMATO

CIAO

 

24 APRILE 2007

 

Mi ricordo, mi ricordo!

Il fatto che nessuno ci fila è una ulteriore prova di quanto importante sia stata la nostra decisione. Mi sembra di sentire Beppe Grillo quando presentava la macchina ad idrogeno nei suoi spettacoli, il comico si chiedeva come mai nessuno ne parlasse? E’ chiaro che il nostro passaggio da preoccupazione a tante parti, agli stati maggiori, alla politica, ad alcuni sindacati poiché si tratta di un nuovo possibile interlocutore con cui fare i conti.

Io sono dell’idea di non preoccuparci di chi ci viene dietro o ci sta davanti, ma, di consolidare il nostro progetto e continuare per la nostra strada.

Saluti

Ferdinando

 
 

 

 

LETTERA APERTA DI ALCUNI PRECARI

 

Egregi Colleghi del Cocer,

come noto, la Legge Finanziaria 2007 prevede il beneficio della “stabilizzazione” per il personale della Pubblica Amministrazione considerato “precario” o con contratto a tempo determinato che ne faccia specifica istanza, e che ovviamente sia in possesso dei requisiti previsti dalla Legge stessa.

 All’uopo, ad ogni buon conto, si riporta il testo integrale dell’art.1, comma 519 inerente la problematica in questione:

519. Per l'anno 2007 una quota pari al 20 per cento del fondo di cui al comma 513 e' destinata alla stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtu' di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge, che ne faccia istanza, purche' sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge. Alle iniziative di stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato mediante procedure diverse si provvede previo espletamento di prove selettive. Le amministrazioni continuano ad avvalersi del personale di cui al presente comma, e prioritariamente del personale di cui all' articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e successive modificazioni, in servizio al 31 dicembre 2006, nelle more della conclusione delle procedure di stabilizzazione. Nei limiti del presente comma, la stabilizzazione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e' consentita al personale che risulti iscritto negli appositi elenchi, di cui all' articolo 6 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, da almeno tre anni ed abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio. Con decreto del Ministro dell'interno, fermo restando il possesso dei requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalle vigenti disposizioni, sono stabiliti i criteri, il sistema di selezione, nonche' modalita' abbreviate per il corso di formazione. Le assunzioni di cui al presente comma sono autorizzate secondo le modalita' di cui all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.

Molti Ufficiali delle Forze Armate, (A.U.F.P. ed A.U.C.), alcuni di essi con moglie e prole a carico, da tempo attendevano un simile provvedimento legislativo che garantisse loro, non solo delle migliori aspettative per il transito in Servizio Permanente Effettivo, ma anche la possibilità di vedere realizzato (dopo anni di sacrifici tra studi, impieghi fuori area, lontananza dalla famiglia etc.) il proprio sogno di indossare una divisa e servire il proprio Paese per tutta la vita.

Tuttavia, molti di noi, dopo ben più di 36 mesi di servizio, si sono ritrovati in congedo o in prossimità dello stesso per svariati motivi: in primis,  a causa dell’esiguo numero di posti banditi con i concorsi per il passaggio in Servizio Permanente Effettivo.

Spiace altresì prendere atto, che il Ministero della Difesa, a differenza di altri dicasteri (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali), appare “sordo” a quanto emanato con la Legge n.296, e non ha ancora posto in essere alcuna procedura per avviare la stabilizzazione del personale “precario” così come stabilito dalla legge stessa.

Anzi, pare addirittura che il Ministero della Difesa stia cercando di intraprendere “un vicolo cieco”, adoperandosi in tutti i modi per non attuare il comma 519.

 Alla luce di quanto sopra detto vorremmo rappresentarle il nostro problema: leggendo tra le righe delle varie interrogazioni parlamentari, delle circolari emanate dallo Stato Maggiore Difesa etc. non sembra esserci riferimento alcuno a noi Ufficiali di Complemento in servizio ma soprattutto in congedo dell’Aeronautica Militare (si parla solo di Ufficiali in ferma Prefissata che nella nostra Forza Armata, avendo bandito un solo concorso A.U.F.P. sono poco più di 30 e comunque non hanno maturato i requisiti stabiliti dal succitato comma cioè i 3 anni di servizio).

Com’è possibile che le alte cariche dello Stato si siano dimenticate di noi?

Forse l’Aeronautica Militare (e con essa i suoi Ufficiali di Complemento) non è importante quanto le altre Forze Armate delle quali si discute ampiamente in Parlamento o nelle commissioni Difesa di Camera e Senato?

O forse gli A.U.C. (Allievi Ufficiali di Complemento) non possono essere equiparati agli A.U.F.P.? (cosa peraltro presto smentita dall’art 23, comma 1 del decreto legislativo 8 maggio 2001, n.215 e successive modificazion che equipara gli A.U.F.P. agli A.U.C.)

Paradossalmente nella nostra Forza armata gli unici che potrebbero quindi beneficiare della “stabilizzazione” sono proprio gli Ufficiali di Complemento in congedo degli ultimi 5 corsi, che sono un esiguo numero rispetto alle cifre platealmente “gonfiate” dallo Stato Maggiore Difesa e comunque ciò rispetterebbe a pieno quanto stabilito dal comma in oggetto.

E’ bene ricordare, infine che anche l’Aeronautica Militare concorre alla Difesa Nazionale con i suoi Ufficiali, piloti e non, e che gli Ufficiali di Complemento costituiscono da sempre una preziosa risorsa per qualsiasi compito l’Aeronautica Militare è chiamata ad assolvere essendo anche testimoni e custodi di una storia e di una tradizione gloriosa che anche al prezzo di sacrifici estremi ha dato lustro a tutta la nostra Forza Armata!

Nel ringraziarla per l’attenzione da Lei prestata, e nell’attesa fiduciosa di un Suo autorevole intervento nelle sedi competenti, cogliamo l’occasione per porgerLe i nostri più distinti saluti.

 

  

Allievi Ufficiali di Complemento A.M

 

 

RISPOSTA

 

Cari Amici e Colleghi Precari,
C
ome
COCER AM abbiamo fatto una Delibera nonché dei comunicati stampa proprio in questi giorni in merito alla vostra condizione. Allo stesso tempo, durante le Audizioni in Senato abbiamo presentato una Proposta di legge, che potrete ritrovare nel sito, per risolvere la vostra situazione.
Come se ciò non bastasse è stata fatta una interrogazione parlamentare a cui ora vi invio la “triste” risposta. Se manca qualcosa fateci sapere. Per quanto mi riguarda oggi solo una cosa rimane da fare quella di gridare ad alta voce questo strumento di tutela tale non è.
Vi saluto, per ulteriori vostre proposte restiamo a disposizione.


 

Ferdinando Chinè


Il sottosegretario CASULA risponde all’interrogazione 3-00543, precisando che le Forze armate sono escluse dalle disposizioni generali sulle assunzioni nel pubblico impiego, e dunque anche dal blocco delle assunzioni disposto dalla legge finanziaria 2005 e dall’utilizzo del previsto Fondo per la stabilizzazione del personale precario, diversamente da quanto accade per i corpi di Polizia e per il personale a tempo determinato dell’Arma dei Carabinieri.
Ricorda quindi che il ricorso all’AUFP ha come precipua finalità quella di garantire alle Forze armate, per un predeterminato e limitato periodo temporale, l’utilizzo di professionalità tecniche atte a fronteggiare rapidamente particolari eccezionali esigenze operative; peraltro il carattere di temporaneità che caratterizza questo rapporto d’impegno è ben noto agli interessati.
In tale contesto, il sistema di alimentazione degli ufficiali delle Forze armate può funzionare solo attraverso immissioni ordinate e scaglionate: un’eventuale immissione di personale sic et simpliciter nel servizio permanente avrebbe dunque sicure ripercussioni sulle dinamiche dei reclutamenti ordinari, in quanto inciderebbe sia sulla alimentazione dei ruoli normali attraverso le procedure concorsuali per Accademia militare che su quella dei ruoli speciali, nonché sulle progressioni di carriera nei vari ruoli.
Il fatto che le disposizioni sulla stabilizzazione del personale precario di cui alla legge finanziaria 2007 siano applicabili unicamente all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza è in linea con la policy di programmazione delle Forze armate basata sulla normativa vigente, che prevede già la possibilità di sbocchi occupazionali in favore del personale in ferma temporanea attraverso determinate riserve di posti nell’ambito delle ordinarie procedure selettive concorsuali. A ciò si aggiungono ulteriori elementi di criticità, quali i tagli al bilancio della Difesa operati nella scorsa legislatura e il decurtamento del 15 per cento delle risorse destinate alla professionalizzazione delle Forze armate, operato dall’articolo 1, comma 570, della legge finanziaria 2007, che hanno reso necessario rimodulare in chiave riduttiva la programmazione dei reclutamenti delle varie categorie di personale militare già a partire dall’anno 2007.
Replica la senatrice BRISCA MENAPACE (RC-SE) che, riservandosi di riflettere sui dati forniti dal rappresentante del Governo - la cui sovrabbondanza tuttavia le induce il sospetto di voler coprire la sostanziale elusività della risposta - si dichiara allo stato insoddisfatta.

 

 
 
 

"...........quindi chiameranno tutti, uno ad uno, e metteranno chi da una parte e chi dall'altra". E io?

 

IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO

By Antonio Perla

già Delegato COCER VII MANDATO


Uno dei luoghi comuni che molto spesso ascoltiamo è l’affermazione che più si invecchia e più si diventa saggi e riflessivi.
Io ho i capelli (quasi) bianchi e sono “vecchio” in misura di poco inferiore a quella che ti obbliga ad andare in pensione d’autorità.
Nonostante ciò ritengo di non essere iscritto nel “partito” dei saggi mentre credo di avere i requisiti per essere iscritto quasi d’ufficio a quello dei “riflessivi”.
Dico questo perché, soprattutto in questi ultimi tempi, mi capita sempre più spesso di riflettere e questa riflessione riguarda in particolare quanto negli ultimi 40 anni circa mi ha formato, cambiato e strutturato fino a farmi diventare la persona che sono oggi.
E’ storia di questi giorni il dibattito relativo al processo di professionalizzazione delle Forze Armate, alla gestione degli esuberi di Personale nonché alla soluzione urgente e indifferibile da trovare per sanare l’odiosa e inaccettabile situazione di precariato esistente.
Dette questioni sono causa ed effetto della situazione venutasi a creare soprattutto in ragione di una riforma rimasta impantanata e in mezzo al guado e dato che riguarda tutti è oggetto di larghe discussioni nell’ambiente.
Questo dibattito che naturalmente coinvolge pure il sottoscritto, mi ha portato a riflettere su un episodio accaduto molti anni fa e che riguardava una discussione che mi trovai ad affrontare una sera in caserma con dei colleghi.
Io allora ero giovane e la Caserma era il mondo.
Un mondo conosciuto ed amico, affidabile e senza incognite.
In caserma mangiavi, dormivi, lavoravi, abitavi.
In caserma passavi i pomeriggi al circolo sul biliardo e le serate a giocare a carte.
Vedevi i film al cinema di reparto e in vacanza potevi andare al mare o in montagna sempre in una caserma.
In caserma c’era il medico che ti curava, il bar dove prendere un caffè con poche lire, la biblioteca dove leggere e studiare e potevi anche sposarti nella chiesetta della caserma e potevi anche morire tranquillo perché c’era il Cappellano che ti avrebbe dato l’estrema unzione.
DIRITTI POCHI, PER IL RESTO C’ERA TUTTO.
Era comunque un mondo completo e autosufficiente che però aveva il limite di non dare stimoli sufficienti ai suoi abitanti per capire e confrontarsi con quanto succedeva sui mondi che le giravano intorno.
Ritorniamo però alla discussione di cui accennavo prima.
Una sera dopo aver cenato con alcuni colleghi alla mensa della caserma e dopo aver visto il telegiornale della sera nella sala TV del 1° canale (si, del 1° canale, perché c’era una pure per il 2°) qualcuno dei presenti ha cominciato a fare dei commenti sulle notizie ascoltate poco prima e, un po’ alla volta, tutti hanno detto la loro sui diversi argomenti.
Io che in quel gruppo ero il più giovane stavo in religioso silenzio a sentire quello che dicevano quei miei colleghi più anziani ed esperti ma, non ho potuto tenere la bocca chiusa quando ho sentito uno di questi, un quarantacinquenne, dire la sua sulla cassa integrazione.
Poco prima il telegiornale aveva detto che 400 operai dell’AUTOVOXON erano stati messi in cassa integrazione a zero ore.
Il commento di questo collega era stato che si trattava di fortunati che avrebbero preso lo stipendio senza lavorare.
Sono intervenuto in modo educato ma deciso per far capire al collega che si sbagliava e che la cassa integrazione era un dramma che gettava nella disperazione tutti quei lavoratori e le loro famiglie perché essendo il risultato di una ristrutturazione aziendale si trattava di una forma di gestione degli esuberi e che quindi non poteva che essere l’anticamera del licenziamento.
Ho concluso dicendo che ero solidale con quei lavoratori perché il lavoro oltre che a farti vivere è lo strumento che rende liberi gli uomini e dà loro dignità.
Ora per ritornare alla ristrutturazione e agli esuberi di cui parlavo prima e che ci riguardano direttamente non c’è naturalmente il pericolo della cassa integrazione e quindi la salvaguardia del posto di lavoro, c’è però la necessità che venga salvaguardata la qualità e la dignità del lavoro stesso perché tale valore deve avere lo stesso identico rango della busta paga.


Antonio PERLA
 


P.S.: L’episodio che ho raccontato risale alla metà degli anni 70. Penso che oggi un gruppo analogo di persone, nello stesso contesto, nel commentare le notizie del telegiornale avrebbe certamente una sensibilità e un’approccio diverso a questioni come la cassa integrazione o gli effetti delle ristrutturazioni aziendali
 

 

 
 
 


 

Il Primo a scrivere al nostro sito è "Il GLADIATORE", un collega COBAR che prende spunto dall'articolo "CERVELLI IN UNA VASCA" per fare una riflessione. Preferisce usare uno pseudonimo che ricorda il recente film e prima ancora gli antichi romani. Parla di "realtà romana" che allontana i delegati dalla propria base i quali, con il passare del tempo, si appropriano di vizi antichi e pur sempre di moda.  La prova provata sono gli undici anni passati invano per la soluzione della problematica dei Sergenti, vittime di un riordino fatto a pezzi. Tante parole e nessuna soluzione.

 

 

Carissimo Ferdinando,

Ho letto il tuo intervento sul sito diritti e rovesci  e anche nella e-mail list dell’art.52, forte la tua franchezza con cui analizzi l’attività del CO.CE.R  dal momento della tua elezione ad oggi. Penso che le tue riflessioni nascono da un confronto con la tua base visto che in calce alla lettera leggevo NOVARA  e non ROMA.

Finalmente succede qualcosa di straordinario, cioè un delegato del CO.CE.R  continua a rimanere con i piedi per terra e si accorge  che la realtà  Romana  col tempo allontana i delegati dalla propria base e dai problemi che ogni giorno i propri colleghi affrontano.

Speriamo che i principi da te espressi vengano sposati dalla maggior parte delle persone che  li leggeranno.

Io ho voluto scriverti in quanto  molto spesso nella mia base gli anziani mi raccontano le storielle di quando loro rischiarono in prima persona per ottenere il riconoscimento dei propri diritti e che molti hanno anche pagato in prima persona. Molto spesso mi raccontano di come facevano le collette per finanziare l’amico collega o loro stessi per i viaggi a Roma o dove c’era bisogno.

Ovviamente tutte queste belle memorie fanno pensare che in passato si sia fatto di tutto per creare un sistema militare forte,  teso a salvaguardare i diritti di tutti, ma ad un certo punto i racconti diventano tristi e non facili da digerire quando, quello strumento creato per la salvaguardia dei diritti dei militari  col tempo è diventato uno strumento per andare in pensione anticipatamente  e fare il porta borse  ai politici, o avere riconoscenze in mix o trasferimenti ecc.

Quanto sopra da me scritto carissimo Ferdinando voglia essere una risposta ai tuoi punti interrogativi del perché  non autorizzano l’internet alla rappresentanza  o  in vari siti si trova di tutto di più  di quello che concerne il mondo militare e i molti altri punti interrogativi che tu poni all’attenzione del lettore.

Molto spesso in passato i colleghi anziani mettevano i paletti a noi giovani nelle riunioni co.ba.r  o nelle elezioni ai vari consigli , non perché loro volevano meglio rappresentarci ma perché dovevano realizzare i loro progetti vale a dire fare carriera nel più breve tempo possibile a discapito degli stipendi e  di tutto ciò che poteva essere considerata tutela.( Vedi come mai in 11 anni la nostra situazione sia stata volutamente non affrontata e risolta)

Oggi noi carissimo in prima persona paghiamo di quanto successo perché la maggior parte di quei colleghi non c’è più, il sistema militare si trasforma in professionale, la donna entra nelle caserme, ecc.ecc.

Quando  nella tua lettera parli che sei a dieta per cercare di capire se devi diventare  anoressico o bulemico, in me c’è un’idea.

Penso che se il CO.CE.R  si trova in difficoltà nel farsi ascoltare o viene volontariamente  impossibilitato forse dovrebbe  per un momento focalizzare l’attenzione sulla forza rappresentativa che si andrebbe a formare in sede di convocazione CO.BA.R.

Mi spiego meglio, perché non fare le riunioni a Roma  e quando siamo tutti presenti non organizzare una convocazione di esponenti politici della commissione difesa o lo stesso Ministro dove ufficialmente si consegna un memorandum sulle problematiche che noi dalla base abbiamo cioè tutta l’AM.

Perché c’è sempre la volontà di fare gli incontri con il personale lontani da Roma? Non per  mancanza di disponibilità alloggiativi  ma per far si che tutto rimanga in silenzio, lontano dai palazzi dove poi avvengono le decisioni più importanti per noi.

Se voi con tutta la volontà continuate a trovare ostacoli bisogna allora tornare al passato fare come nei  lontani anni “70 e vediamo se poi qualcosa non cambia.

Ovviamente  il CO.CE.R potrebbe anche sposare l’idea di presentarsi all’attuale governo munito di tutte le interviste e gli interventi che gli attuali esponenti politici hanno fatto quando erano all’opposizione e metterli di fronte alla realtà dei fatti.

Secondo me andrebbero adottate misure tali da smuovere i vertici tipo assenteismo collettivo dei delegati nelle varie convocazioni o riunioni.

Comunque data l’ora al momento mi fermo e mi scuso in anticipo se nella foga di risponderti ho usato un linguaggio nudo e crudo ma il momento sociale per noi militari non è dei migliori.

 

Forza e Coraggio dall’amico e collega Cobar

Il Gladiatore MAX ti saluta.

RISPOSTA

Caro GLADIATORE, tanto per cominciare ho predisposto una Delibera per la convocazione di un Sergente al Cocer in attesa che la tanto attesa Riforma della RM sia partorita. Sicuramente è poca cosa, staremo a vedere se la delibera sarà votata, per il momento resto in attesa di suggerimenti.  F.C.