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DL 152, LE RAGIONI DI UN SI
Non siamo né volpi, né faine nè tantomeno dei Ricucci, ma semplicemente un gruppo di persone democraticamente delegate da un numero cospicuo di Volontari in armi, a cercare soluzioni idonee per migliorare una condizione generale che per alcuni aspetti conserva condizioni ancora medievali, e per altri non riesce ad adeguarsi all’evoluzione della società che ci circonda. Il dl 152 di iniziativa del senatore Ramponi non stravolge l’intero ordinamento militare, nè lo sviluppo di carriera nei singoli ruoli, ma apporta degli accorgimenti necessari per migliorare le procedure nei concorsi interni, e che non tra trovato soluzione nel gruppo di lavoro, appositamente costituito tra la categoria dei Volontari delle Forze Armate ed lo Stato Maggiore della Difesa. Nel merito il provvedimento diminuisce l’aliquota dei posti riservati al personale civile per il concorso al ruolo marescialli per incrementarla, fino al 50%, a favore del personale interno (sergenti e volontari in servizio permanente) mantenendone inalterata la proporzione. Stabilisce una durata del corso applicativo per il ruolo sergenti non superiore a tre mesi. Consente di iniziare la frequenza dei corsi con il grado rivestito. Oggi, applicando le norme vigenti, un quarantenne con venti anni di vita militare sulle spalle, può trovarsi a frequentare lo stesso corso con un diciottenne che sta ancora annusando il mondo con le stellette, e addirittura ad essere “inquadrato” dallo stesso. Umiliante dopo anni di missioni all’estero e al servizio dello Stato. La rilevanza di tutte le norme contenute nel DL, non giustifica, a mio parere, gli attacchi ricevuti da taluni delegati del Cocer. Non si può mettere sullo stesso piano un soldato, un marinaio, un aviere già addestrato, con esperienza e maturità professionale pluriennale con chi sta appena iniziando la carriera militare. Non si può decurtare la retribuzione durante la frequenza dei corsi per lo sviluppo professionale. Non si può non tener presente che lo “status di allievo”, così com’è oggi scoraggia il progredire nella carriera verticale, e infine non si può abbandonare la categoria a se stessa.
Silvestro Leone
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Silvestro Leone (Cocer AM)
Di SOTTO ALTRI SCRITTI di Silvestro Leone |
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TRATTAMENTO ECONOMICO VOLONTARI IN FERMA BREVE Il processo di armonizzazione del trattamento giuridico e sopratutto economico dei volontari in ferma breve e prefissata ai volontari in servizio permanente effettivo, consegue un’altro “importante” risultato. Con telegramma datato 07 febbraio, Persomil ha disposto che al personale in ferma breve raffermato per ulteriori due anni, o trattenuto in servizio poiché utilmente collocato nelle rispettive graduatorie di merito per il successivo transito in servizio permanente o nelle forze di polizia, è attribuito il parametro stipendiale e le indennità fisse e continuative spettanti al 1°caporal maggiore e gradi corrispondenti. In sostanza, ciò rappresenta un consistente incremento in busta paga, ma sopratutto un riconoscimento della dignità al lavoratore con le stellette, ormai ingabbiato in un precariato prolungato che talvolta, dopo nove anni di ferma, nemmeno si concretizza nel tanto desiderato servizio permanente effettivo. Il provvedimento sana in parte una situazione che ancora presenta delle evidenti sperequazioni nei confronti dei colleghi carabinieri e finanzieri, anch’essi in ferma quadriennale, ma con il parametro stipendiale fin dal primo giorno dopo il corso di formazione. Ciò nonostante siamo fiduciosi, il percorso intrapreso dall’Amministrazione non si deve arrestare, e a riguardo solleciteremo affinché tutti i Volontari in Ferma Breve e Prefissata, dopo il dodicesimo mese di servizio, acquisiscano il parametro stipendiale e le indennità fisse e continuative spettanti al 1°caporal maggiore e gradi corrispondenti. SILVESTRO LEONE
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CASSA PREVIDENZA TRUPPA Prendendo spunto da una delibera Cobar del Poligono Interforze di Salto di Quirra con la quale si chiede la costituzione di una cassa di previdenza per il ruolo truppa in servizio permanente, analogamente agli ufficiali, sottufficiali e carabinieri, riflettiamo un attimo sulla questione. La legittima richiesta del personale volontario di vedersi riconosciuto un istituto di natura assistenziale, peraltro già affrontato in passato dal il Cocer Comparto Difesa, necessita di una analisi più approfondita. Innanzitutto è fondamentale sapere come sono state istituite, il funzionamento, le finalità e il rendimento di quelle già esistenti. Restando a casa nostra, oggi le casse ufficiali e sottufficiali istituite con regio decreto sul finire degli anni trenta si trovano in buono stato di salute, ma in riferimento alla cassa sottufficiali, l’indennità supplementare corrisposta all’iscritto per almeno sei anni, potrebbe andare in affanno tra una decina di anni. A tal proposito è da evitare una estensione della cassa sottufficiali ai Volontari in s.p., perché nonostante le garanzie ricevute, permane lo scetticismo di confluire in un sodalizio che tra qualche anno non potrebbe più riuscire a garantire agli iscritti le stesse condizioni di oggi, soprattutto in virtù del famigerato esodo del personale del ruolo marescialli. Più opportuno invece, è istituirne una autonoma, credo basterebbe un decreto ministeriale, con un proprio regolamento, un consiglio di amministrazione, un collegio sindacale, un presidente e molta trasparenza negli investimenti. E’ pacifico che il discorso non può essere circoscritto all’Aeronautica Militare ma è fondamentale interessare anche le altre due Forze Armate, tale da permettere un numero di iscritti notevole. Bisogna riaprire il confronto interforze sulla tematica, ricercando una posizione unitaria di tutta la categoria “C”, ma solo dopo aver esplorato tutte le possibili soluzioni che potranno garantire ai volontari di truppa, un istituto con finalità previdenziali. SILVESTRO LEONE
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CONVENZIONE UNIVERSITA' TUSCIA CON IL RUOLO IL RUOLO VOLONTARI Finalmente anche il Ruolo Truppa dell’Aeronautica Militare potrà iscriversi, in convenzione, presso l’università Tuscia di Viterbo. L’accordo raggiunto tra lo Stato Maggiore A.M. e l’Ateneo, anche a seguito di apposite delibere e ripetute sollecitazioni da parte del Cocer, da definito il percorso formativo con relativo piano di studi finalizzato al conseguimento della laurea triennale in Scienze Organizzative Gestionali. La convenzione prevede un riconoscimento di 42 CFU per i Volontari di Truppa in Servizio Permanente, iscrizione al 2° anno e riserva di due esami del primo anno, per un totale di 16 esami da sostenere ( pari a 138 CFU) e la tesi. Per i Volontari in Ferma Breve e in Ferma Prefissata Quadriennale, il riconoscimento di abilità professionali pregresse è pari a 36 CFU, pertanto restano da sostenere 17 esami (pari a 144 CFU) e la tesi. Possono comunque iscriversi al 2° anno con riserva di tre esami del primo anno. Tutte le informazioni necessarie si possono trovare sul portale dell’A.M. nella sezione dedicata alle convenzioni Ufficiali e Sottufficiali, cui bisognerà registrarsi per accedere. Inoltre, a breve, la convenzione sarà disponibile anche sul sito dell’Ateneo (www.unitus.it). Questa convenzione rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso intrapreso dal Cocer, indirizzato ad armonizzare, sotto il profilo del benessere del personale, tutte le categorie rappresentate. ROMA, 6 FEBBRAIO 08 Leone Silvestro
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- Elementi di Categoria -
Cari amici e cari lettori,
L’anno appena iniziato sarà caratterizzato dalla trattazione di molti temi che ci vedranno coinvolti in modo diretto e che rivestono una particolare importanza per tutto il Ruolo Truppa. Ci troveremo ad affrontare questioni come la concertazione economico-normativa 2006/2009, la ristrutturazione delle FF.AA., il riordino delle carriere, il problema della casa e degli alloggi, la riforma della Rappresentanza Militare e non ultimo per importanza, la previdenza complementare. Su queste tematiche, nell’assicurare il mio impegno facendomi portavoce delle vostre/nostre istanze, auspico un effettivo coinvolgimento di tutti i lettori del sito, interessati a migliorare la “nostra causa comune”. Tra poche settimane si aprirà la concertazione che porterà alla definizione del contratto sia normativo che economico. Le aspettative sono molte, poiché negli ultimi quattro anni siamo stati notevolmente penalizzati dai vari provvedimenti che si sono susseguiti (vedi i parametri) e ci hanno lasciati in una situazione di quasi stallo economico. Molti sono gli aspetti su cui saremo chiamati a pronunciarci e ad avanzare le nostre proposte. Il confronto prima ancora che con la politica sarà fatto tra le altre “categorie”, poi con le altre FF.AA. ed infine con la parte politica. Il risultato finale molte volte differisce dai propositi iniziali poiché frutto di una continua mediazione. In via generale dovremmo preoccuparci di spostare quanto più risorse possibili sul “Fondamentale” anziché sull’Accessorio. Poiché l’Accessorio è sempre stato frutto di malcontento. Istituti come il C.F.I. necessitano di una rivisitazione che garantisca un’equa distribuzione a tutto il personale, premiando le presenze a cui è strettamente collegata anche la produttività. Vale lo stesso discorso per il C.F.G. dovrà essere incrementato nel suo importo, il congedo parentale non dovrà essere decurtato dalla licenza straordinaria e così via. In questa occasione mi preme considerare un’altra questione, quella relativa alla estensione del trattamento accessorio del contratto al personale Volontario in Ferma Breve e Prefissata. Dovremo necessariamente prevedere, nel decreto di estensione ai dirigenti, che il trattamento sopraccitato venga esteso anche ai V.F.B./V.F.P.
Roma, 15/02/07 Silvestro Leone
ELEMENTI di CATEGORIA “C”
ASPETTI ECONOMICI E NORMATIVI:
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