ANTONIO TOSIANI COCER AM

DIRITTI & ROVESCI

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Diritti & Rovesci - Nei Diritti ci sono anche i  Rovesci - Sito Web By Kronos il Lupo della Sila, Franco Leo e Salvo Nicosia

Considerazioni dei delegati CoCeR A.M. TOSIANI A. e SINESI C. sulla bozza di Riordino dei Ruoli e delle Carriere.



Pur nel rispetto dello sforzo effettuato da parte dei vertici militari e della parte politica per addivenire ad un progetto condiviso questo consiglio, valutata la bozza, nel suo insieme, ritiene di esprimere forti perplessità sulla considerazioni in essere del ruolo marescialli.
Gli interventi previsti sembrano essere minimi e quasi esclusivamente di mera natura economica tanto da non incidere in maniera sostanziale nei profili di carriera e di impiego .
Il riordino dei ruoli deve essere finalizzato a incrementare la funzionalità
dell’amministrazione attraverso la valorizzazione delle risorse umane e delle professionalità acquisite nel tempo.
A tal proposito non si può prescindere dall’apertura del ruolo direttivo al grado apicale del ruolo marescialli come certo riconoscimento dell’opera fin qui svolta.
Già da un decennio , cosi come previsto dall’art. 6 del Decreto Legislativo
196/1995, al Primo M.llo sono attribuite funzioni che implicano maggiore livello di responsabilità sulla base di mutate esigenze tecnico-operativo, sostituendo di fatto i superiori gerarchici assolvendo in prima persona a funzioni di indirizzo e di coordinamento con totale responsabilità per l’attività svolta.
Và considerato anche l’aspetto della formazione da sempre prerogativa degli “anziani “ del ruolo marescialli e non solo per il personale del ruolo Sergenti e Truppa ma anche per tutti quei giovani ufficiali che usciti dalle accademie e dalle scuole militari, con iniziale conoscenza dell’attività e dell’organizzazione operativa di tutta la Forza Armata, devono fare sicuro affidamento sull’anziano del ruolo .
Sarebbe auspicabile che il riordino preveda per il ruolo marescialli l’attribuzione della funzione direttiva al grado apicale, che nelle more della previsione di passaggio nel ruolo ufficiali, fino al grado di capiano attribuito a scelta, potrebbe avvenire anche attraverso un giusto riconoscimento amministrativo per tutta l’attività fin qui svolta .
La “percorrenza “ di tutta la scala parametrale potrebbe essere già un riconoscimento parziale del lavoro svolto .
Il riordino in itinere dovrebbe porre una volta per tutte rimedio alla mancata possibilità , per tutto il ruolo , di raggiungere il grado apicale prevedendo un perequazione, per il personale idoneo e non promosso per problemi di organico, al grado apicale del ruolo, considerando il collega con funzioni direttive il “soggetto perequatore retributivo”
La prima fase di riordino dovrebbe prevedere, altresì, la soluzione dell’annoso problema che si è verificato con il passaggio dalla lex 212/83 al Decreto Legislativo 196/95.
La promozione a vacanza organica di fatto ha creato un “imbuto” al passaggio a primo maresciallo.
I più anziani, in valutazione, hanno superato i 30 anni di servizio effettivi, e senza alcun demerito si vedono scavalcati, per pochi centesimi, in valutazioni fatte con criteri non sicuramente oggettivi, da colleghi arruolati un decennio più tardi.
La bozza risulta, ancora, carente di un giusto riconoscimento al Ruolo Sergenti, che per noi sono da considerarsi parte integrante del ruolo marescialli .
Per gli stessi manca la previsione chiara del passaggio al ruolo marescialli che potrebbe avvenire anche attraverso l’istituzione di un ruolo ad esaurimento per poter ricoprire le vacanze nei gradi inferiori del ruolo.
Per poter essere favorevolmente considerato questa bozza di delega di riordino dovrebbe contenere in maniera inequivocabile i seguenti elementi:

- Attribuzione del vertice della scala parametrale ex dlgv 193/2003 al grado apicale del ruolo ;

- Perequazione al grado apicale, del ruolo, per tutti quei colleghi che per problemi di organici non raggiungono il grado apicale;

- Previsione , nella fase transitoria, del passaggio al grado superiore per tutti i colleghi arruolati ai sensi della lex 212/83 e precedenti;

- Previsione di un ruolo ad esaurimento per tutti i sergenti arruolati con la lex 958/86 e una attribuzione di diversa anzianità per i restanti prima di un eventuale unificazione del ruolo truppa e sergenti.

I delegati Co.Ce.R Cat. B 1° M.llo TOSIANI A.
1° M.llo SINESI C.

 

 

 

SUL RIORDINO DELLE CARRIERE ALTRE CONSIDERAZIONI

 

FORUM DEDICATO AL RIORDINO DELLE CARRIERE

 

 

 

 

INCONTRO PRIMA DELLE VACANZE CON IL MINISTRO LA RUSSA

 

In data 29/07/08 il cocer interforze è stato convocato alle ore 17.30 dal ministro della difesa. La mia nota informativa vuole essere uno sterile resoconto per far conoscere agli amici della lista Articolo52 e al Sito Diritti & Rovesci come si è svolto l'incontro.

Il ministro On I. La Russa è arrivato alle ore 18.10  circa, dopo aver detto che nella sala faceva freddo,si è fatto portare una coca cola, e dopo una breve analisi (tagli) sulla condizione del ministero da lui presieduto, ci ha comunicato che alle 18.30 doveva andare dal Presidente del Consiglio.
Il Presidente del Cocer interforze, Gen. DOMENICO ROSSI, ha incominciato a relazionare sugli effetti che avrebbero avuto sul personale le decisioni legislative del Decreto Legge 112, ma dopo le prime valutazioni tecniche il ministro lo ha interrotto dicendo che non capiva tecnicamente quello che specificamente gli stava dicendo e che non voleva nemmeno capirlo, le sue erano solo valutazioni politiche.
Seguivano altre valutazioni da parte dei delegati,a chi gli diceva che durante la campagna elettorale si era preso l'impegno di investire sulla difesa e sulla sicurezza, ha risposto che in questo momento il paese ha altre priorità e che lui non è in cerca di consensi,qualcun'altro gli ha ricordato che i tagli incidono sulla sicurezza del personale, altri ancora che in questo modo si stanno creando baby pensionati in modo coatto.
Le risposte del Ministro sono state tutte all'insegna del "poco intesse", poi dopo aver fatto un pò di telefonate per
far arrivare il Sottosegretario alla Difesa On. Crosetto e al suo arrivo il ministro è andato via.
Noi siamo rimasti al nostro posto in maniera corretta per rispetto delle istituzioni e del capo di SMD, credo che invece qualcuno ci abbia mancato di rispetto.
L'on. Crosetto ha ascoltato attentamente le nostre valutazioni, peraltro da lui conosciute, ma ha detto che il dl 112 non verrà modificato, che tutta la sua buona volontà e la sua determinazione si scontra contro un muro che non vuole sentire ragioni.
La posizione del COCER AM è stata ancora una volta chiara,non vogliamo una norma sulla specificità vuota e senza contenuti e soprattutto non la vogliamo con uno strumento come quello attuale, che quando ci fa andare a sedere al tavolo, ci fa sentire ospiti..spesso indesiderati.


ANTONIO Tosiani

 

 
 
 

"..non basta una norma vuota sulla specificità"

 

Cari amici e colleghi,

non è mia consuetudine esternare il mio pensiero, (preferisco i fatti) ma oggi ritengo opportuno dare alcune corrette informazioni.

Domani il COCER AM sarà davanti a Palazzo Chigi, alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica a portare la nostra, e quella di tutto il personale rappresentato, solidarietà e condivisione ai sindacati della Polizia che distribuiranno dei volantini, davanti a tutte le prefetture d’Italia ed ai palazzi istituzionali, nei quali si lancia il grido di allarme sulla sicurezza in cui i sindacati della polizia ed i cocer, in un documento congiunto, evidenziano i danni che il decreto legge 112 del 25/06/08 produrrà nelle forze armate e nelle forze di polizia.

Non potendo svolgere manifestazioni né rivendicazioni alcuna, non posso che ringraziare le organizzazioni sindacali della polizia che si fanno carico anche di portare avanti le richieste dei diritti anche delle forze armate.

A noi del cocer am non basta una norma vuota sulla specificità (non credo che le OO.SS delle FF.PP. vogliano una norma che non porta nessun beneficio), vogliamo che venga concretamente riconosciuta la specificità sia in campo economico, che previdenziale, che ci riconosca la peculiarità, l'operatività differente da tutto il resto del pubblico impiego senza perdere i diritti costituzionali compresi quelli sindacali vigenti in tutta Europa. Questa è la SPECIFICITA' che intendiamo noi, in caso contrario, ci riconoscano la possibilità di svolgere un secondo lavoro, di essere titolari d'azienda, premi produzione, di non essere trasferiti d'autorità, di non essere obbligati ad un addestramento fisico, culturale, professionale costante ed impegnativo, ed anche la possibilità di manifestare il nostro dissenso. Un conto essere specifici, un altro essere considerati come dei minori privi di maturità e responsabilità giuridica.

Non si possono fare tagli ai ministeri in maniera indiscriminata, altrimenti bisogna avere il coraggio di andare in parlamento e sostenere che il nostro Paese non può avere le FFAA a 190.000 uomini, oppure se proprio si vuole risparmiare incominciamo a non comprare nuovi aerei o navi, oppure continuare ad affidare le manutenzioni alle ditte, con dei costi esorbitanti.

La posizione del COCER AM non è contro, ma a favore del personale, non ci stiamo “vendendo“ la dignità del personale in cambio dei diritti sindacali, ma stiamo rivendicando quei diritti, previsti in quasi tutta Europa, per dare dignità a chi non ce l’ha ed ha bisogno di altri per difendere i propri diritti. Forse gli altri colleghi europei sono meno specifici di noi?

La posizione unitaria sulle critiche al DL 112 che ha assunto il COCER AM è stata frutto di un confronto democratico che pur evidenziando le differenze dei delegati, ha fatto si che nascesse in ognuno di noi il convincimento che quella fosse la strada giusta da percorrere con lealtà ed onestà intellettuale, in un clima di condivisione e democrazia che regna sovrana nel cocer am, condizioni che ci auguriamo si trovino in tutti gli altri organismi di rappresentanza.

Se poi qualcuno crede che altri possano rappresentare meglio la propria visione “democratica “ ed il proprio pensiero è libero e padrone di farlo liberamente, e se sarà nelle nostre possibilità gli daremo anche una mano.

 

TOSIANI ANTONIO

 

   
 
 

L'Europa dei DIRITTI esiste oppure no?

 

Si parla tanto di Europa ed ogni giorno facciamo riferimento ad essa, per le statistiche, qualità della vita, diritti e doveri dei cittadini, eppure molte volte ci accorgiamo che manca qualcosa, l'Europa dei Diritti è una cosa quella dei Fatti un'altra.

Fino ad oggi la corsa ad europeizzarsi ha riguardato solamente la parte economica, quella sulle spalle dei cittadini, il caro vita, la ristrutturazione aziendale, il contenimento delle spese

L'Europarlamentare Gianni Pittella ha presentato una interrogazione al Parlamento Europeo per chiarire un aspetto importante "i militari non devono essere isolati dalla vita democratica" è necessario che le legislazioni nazionali si adeguino ai principi cardini della "Carta Sociale Europea" dei diritti fondamentali dei cittadini laddove è previsto "IL DIRITTO DI ASSOCIAZIONE" anche e a maggior ragione per i cittadini militari.

Staremo a vedere L'Europa dei diritti quando e come arriverà.

 

Interrogazione parlamentare Diritto di Associazione nelle FF.AA.