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Considerazioni dei delegati CoCeR A.M. TOSIANI A. e
SINESI C. sulla bozza di Riordino dei Ruoli e delle Carriere.
Pur nel rispetto dello sforzo effettuato da parte dei vertici militari e
della parte politica per addivenire ad un progetto condiviso questo
consiglio, valutata la bozza, nel suo insieme, ritiene di esprimere
forti perplessità sulla considerazioni in essere del ruolo marescialli.
Gli interventi previsti sembrano essere minimi e quasi esclusivamente di
mera natura economica tanto da non incidere in maniera sostanziale nei
profili di carriera e di impiego .
Il riordino dei ruoli deve essere finalizzato a incrementare la
funzionalità
dell’amministrazione attraverso la valorizzazione delle risorse umane e
delle professionalità acquisite nel tempo.
A tal proposito non si può prescindere dall’apertura del ruolo direttivo
al grado apicale del ruolo marescialli come certo riconoscimento
dell’opera fin qui svolta.
Già da un decennio , cosi come previsto dall’art. 6 del Decreto
Legislativo
196/1995, al Primo M.llo sono attribuite funzioni che implicano maggiore
livello di responsabilità sulla base di mutate esigenze
tecnico-operativo, sostituendo di fatto i superiori gerarchici
assolvendo in prima persona a funzioni di indirizzo e di coordinamento
con totale responsabilità per l’attività svolta.
Và considerato anche l’aspetto della formazione da sempre prerogativa
degli “anziani “ del ruolo marescialli e non solo per il personale del
ruolo Sergenti e Truppa ma anche per tutti quei giovani ufficiali che
usciti dalle accademie e dalle scuole militari, con iniziale conoscenza
dell’attività e dell’organizzazione operativa di tutta la Forza Armata,
devono fare sicuro affidamento sull’anziano del ruolo .
Sarebbe auspicabile che il riordino preveda per il ruolo marescialli
l’attribuzione della funzione direttiva al grado apicale, che nelle more
della previsione di passaggio nel ruolo ufficiali, fino al grado di
capiano attribuito a scelta, potrebbe avvenire anche attraverso un
giusto riconoscimento amministrativo per tutta l’attività fin qui svolta
.
La “percorrenza “ di tutta la scala parametrale potrebbe essere già un
riconoscimento parziale del lavoro svolto .
Il riordino in itinere dovrebbe porre una volta per tutte rimedio alla
mancata possibilità , per tutto il ruolo , di raggiungere il grado
apicale prevedendo un perequazione, per il personale idoneo e non
promosso per problemi di organico, al grado apicale del ruolo,
considerando il collega con funzioni direttive il “soggetto perequatore
retributivo”
La prima fase di riordino dovrebbe prevedere, altresì, la soluzione
dell’annoso problema che si è verificato con il passaggio dalla lex
212/83 al Decreto Legislativo 196/95.
La promozione a vacanza organica di fatto ha creato un “imbuto” al
passaggio a primo maresciallo.
I più anziani, in valutazione, hanno superato i 30 anni di servizio
effettivi, e senza alcun demerito si vedono scavalcati, per pochi
centesimi, in valutazioni fatte con criteri non sicuramente oggettivi,
da colleghi arruolati un decennio più tardi.
La bozza risulta, ancora, carente di un giusto riconoscimento al Ruolo
Sergenti, che per noi sono da considerarsi parte integrante del ruolo
marescialli .
Per gli stessi manca la previsione chiara del passaggio al ruolo
marescialli che potrebbe avvenire anche attraverso l’istituzione di un
ruolo ad esaurimento per poter ricoprire le vacanze nei gradi inferiori
del ruolo.
Per poter essere favorevolmente considerato questa bozza di delega di
riordino dovrebbe contenere in maniera inequivocabile i seguenti
elementi:
- Attribuzione del vertice della scala parametrale ex dlgv 193/2003 al
grado apicale del ruolo ;
- Perequazione al grado apicale, del ruolo, per tutti quei colleghi che
per problemi di organici non raggiungono il grado apicale;
- Previsione , nella fase transitoria, del passaggio al grado superiore
per tutti i colleghi arruolati ai sensi della lex 212/83 e precedenti;
- Previsione di un ruolo ad esaurimento per tutti i sergenti arruolati
con la lex 958/86 e una attribuzione di diversa anzianità per i restanti
prima di un eventuale unificazione del ruolo truppa e sergenti.
I delegati Co.Ce.R Cat. B 1° M.llo TOSIANI A.
1° M.llo SINESI C.
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SUL RIORDINO DELLE CARRIERE
ALTRE CONSIDERAZIONI
FORUM DEDICATO AL RIORDINO DELLE CARRIERE
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INCONTRO PRIMA DELLE VACANZE CON IL MINISTRO LA RUSSA
In data 29/07/08 il cocer interforze è stato
convocato alle ore 17.30 dal ministro della difesa. La mia nota
informativa vuole essere uno sterile resoconto per far conoscere agli
amici della lista Articolo52 e al Sito
Diritti
&
Rovesci
come si è svolto l'incontro.
Il ministro On I. La Russa è arrivato alle ore 18.10
circa, dopo aver detto che nella sala faceva freddo,si è fatto portare
una coca cola, e dopo una breve analisi (tagli) sulla condizione del
ministero da lui presieduto, ci ha comunicato che alle 18.30 doveva
andare dal Presidente del Consiglio.
Il Presidente del Cocer interforze, Gen. DOMENICO ROSSI, ha incominciato
a relazionare sugli effetti che avrebbero avuto sul personale le
decisioni legislative del Decreto Legge 112, ma dopo le prime
valutazioni tecniche il ministro lo ha interrotto dicendo che non
capiva tecnicamente quello che specificamente gli stava dicendo e
che non voleva nemmeno capirlo, le sue erano solo valutazioni
politiche.
Seguivano altre valutazioni da parte dei delegati,a chi gli diceva che
durante la campagna elettorale si era preso l'impegno di
investire sulla difesa e sulla sicurezza, ha risposto che in questo
momento il paese ha altre priorità e che lui non è in cerca di
consensi,qualcun'altro gli ha ricordato che i tagli incidono sulla
sicurezza del personale, altri ancora che in questo modo si stanno
creando baby pensionati in modo coatto.
Le risposte del Ministro sono state tutte all'insegna del "poco
intesse", poi dopo aver fatto un pò di telefonate per
far arrivare il Sottosegretario alla Difesa On. Crosetto e al suo
arrivo il ministro è andato via.
Noi siamo rimasti al nostro posto in maniera corretta per rispetto delle
istituzioni e del capo di SMD, credo che invece qualcuno ci abbia
mancato di rispetto.
L'on. Crosetto ha ascoltato attentamente le nostre valutazioni,
peraltro da lui conosciute, ma ha detto che il dl 112 non verrà
modificato, che tutta la sua buona volontà e la sua determinazione
si scontra contro un muro che non vuole sentire ragioni.
La posizione del COCER AM
è stata ancora una volta chiara,non vogliamo una norma sulla
specificità vuota e senza contenuti e soprattutto non la vogliamo
con uno strumento come quello attuale, che quando ci fa andare a sedere
al tavolo, ci fa sentire ospiti..spesso indesiderati.
ANTONIO Tosiani
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"..non basta una norma vuota sulla
specificità"
Cari amici e colleghi,
non è mia consuetudine esternare il mio pensiero, (preferisco i fatti)
ma oggi ritengo opportuno dare alcune corrette informazioni.
Domani il COCER AM sarà davanti a Palazzo Chigi, alla Camera dei
Deputati ed al Senato della Repubblica a portare la nostra, e quella di
tutto il personale rappresentato, solidarietà e condivisione ai
sindacati della Polizia che distribuiranno dei volantini, davanti a
tutte le prefetture d’Italia ed ai palazzi istituzionali, nei quali si
lancia il grido di allarme sulla sicurezza in cui i sindacati della
polizia ed i cocer, in un documento congiunto, evidenziano i danni che
il decreto legge 112 del 25/06/08 produrrà nelle forze armate e nelle
forze di polizia.
Non potendo svolgere manifestazioni né rivendicazioni alcuna, non posso
che ringraziare le organizzazioni sindacali della polizia che si
fanno carico anche di portare avanti le richieste dei diritti anche
delle forze armate.
A noi del cocer am non basta una norma vuota sulla specificità
(non credo che le OO.SS delle FF.PP. vogliano una norma che non porta
nessun beneficio), vogliamo che venga concretamente riconosciuta la
specificità sia in campo economico, che previdenziale, che ci riconosca
la peculiarità, l'operatività differente da tutto il resto del
pubblico impiego senza perdere i diritti costituzionali compresi quelli
sindacali vigenti in tutta Europa. Questa è la SPECIFICITA' che
intendiamo noi, in caso contrario, ci riconoscano la possibilità di
svolgere un secondo lavoro, di essere titolari d'azienda, premi
produzione, di non essere trasferiti d'autorità, di non essere obbligati
ad un addestramento fisico, culturale, professionale costante ed
impegnativo, ed anche la possibilità di manifestare il nostro dissenso.
Un conto essere specifici, un altro essere considerati come dei
minori privi di maturità e responsabilità giuridica.
Non si possono fare tagli ai ministeri in maniera indiscriminata,
altrimenti bisogna avere il coraggio di andare in parlamento e sostenere
che il nostro Paese non può avere le FFAA a 190.000 uomini, oppure
se proprio si vuole risparmiare incominciamo a non comprare nuovi aerei
o navi, oppure continuare ad affidare le manutenzioni alle ditte, con
dei costi esorbitanti.
La posizione del COCER AM non è contro, ma a favore del personale, non
ci stiamo “vendendo“ la dignità del personale in cambio dei diritti
sindacali, ma stiamo rivendicando quei diritti, previsti in quasi
tutta Europa, per dare dignità a chi non ce l’ha ed ha bisogno di
altri per difendere i propri diritti. Forse gli altri colleghi europei
sono meno specifici di noi?
La posizione unitaria sulle critiche al DL 112 che ha assunto il COCER
AM è stata frutto di un confronto democratico che pur evidenziando le
differenze dei delegati, ha fatto si che nascesse in ognuno di noi il
convincimento che quella fosse la strada giusta da percorrere con lealtà
ed onestà intellettuale, in un clima di condivisione e democrazia che
regna sovrana nel cocer am, condizioni che ci auguriamo si trovino in
tutti gli altri organismi di rappresentanza.
Se poi qualcuno crede che altri possano rappresentare meglio la propria
visione “democratica “ ed il proprio pensiero è libero e padrone di
farlo liberamente, e se sarà nelle nostre possibilità gli daremo anche
una mano.
TOSIANI ANTONIO
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L'Europa dei DIRITTI esiste oppure no?
Si parla tanto di Europa ed ogni giorno facciamo
riferimento ad essa, per le statistiche, qualità della vita, diritti e
doveri dei cittadini, eppure molte volte ci accorgiamo che manca
qualcosa, l'Europa dei Diritti è una cosa quella dei Fatti un'altra.
Fino ad oggi la corsa ad europeizzarsi ha riguardato
solamente la parte economica, quella sulle spalle dei cittadini, il caro
vita, la ristrutturazione aziendale, il contenimento delle spese
L'Europarlamentare Gianni Pittella ha presentato una
interrogazione al Parlamento Europeo per chiarire un aspetto importante
"i militari non devono essere isolati dalla vita democratica"
è necessario che le legislazioni nazionali si adeguino ai principi
cardini della "Carta Sociale Europea" dei diritti fondamentali dei
cittadini laddove è previsto "IL DIRITTO DI ASSOCIAZIONE" anche e a
maggior ragione per i cittadini militari.
Staremo a vedere L'Europa dei diritti quando e come
arriverà.
Interrogazione parlamentare Diritto di Associazione nelle FF.AA.
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