INTERROGAZIONI CHE SI APPELLANO AL DIRITTO EUROPEO

concorsi nella Polizia Penitenziaria.

  INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

 CARDIELLO - AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

 Premesso che:

 la Direttiva 2000/78/CE del 27 novembre 2000 stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, vietando espressamente, in materia di impiego, ogni discriminazione direttamente o indirettamente basata sull’età anagrafica;

 l’articolo 6 della direttiva 2000/78 prevede che “Fatto salvo l’articolo 2, paragrafo 2, gli Stati membri possono prevedere che le disparità di trattamento in ragione dell’età non costituiscano discriminazione laddove esse siano oggettivamente e ragionevolmente giustificate, nell’ambito del diritto nazionale, da una finalità legittima, compresi giustificati obiettivi di politica del lavoro, di mercato del lavoro e di formazione professionale, e i mezzi per il conseguimento di tale finalità siano appropriati e necessari”.

 con sentenza del 13 novembre 2014 n° C-416/13 la Corte di Giustizia Europea ha espresso un parere negativo sulla legge del Principato delle Asturie, che fissa un limite di età a 30 anni quale età massima per l’assunzione degli agenti di polizia locale;

 il citato limite, infatti, rappresenta, per la Corte, una ingiustificata discriminazione ed è contrario al diritto dell’Unione Europea;

 non vi possono essere infatti limiti di età per l’accesso ai concorsi pubblici anche nella ipotesi in cui si tratti di attività lavorative richiedenti capacità fisiche particolari: il diritto comunitario non ammette normative nazionali che possano fissare un limite di età per l’assunzione di agenti di polizia locale;

 la Corte di Giustizia Europea, pur riconoscendo che la natura di alcune funzioni degli agenti di polizia locale (quale ad esempio la protezione di persone e beni) possano richiedere una idoneità fisica particolare, considera che nulla dimostra che le capacità fisiche particolari richieste per l’esercizio di tale attività lavorativa siano necessariamente collegate ad una determinata fascia di età e non sussistano, invece, nelle persone che abbiano superato una certa età (30 anni);

 partendo da tale assunto la Corte UE ha precisato che nulla consente, quindi, di affermare che il legittimo obiettivo di garantire il carattere operativo ed il buon funzionamento del corpo di polizia locale richieda di mantenere una certa configurazione dell’età al suo interno imponendo l’assunzione di lavoratori con meno di 30 anni;

 la Corte ha precisato altresì che gli agenti devono sostenere, come da bando di concorso, delle prove fisiche specifiche e per il giudice tali prove (impegnative e di per sé eliminatorie) possono consentire, ex se, una “naturale selezione”

delle persone più idonee, senza dover “ricorrere al limite di età per l’assunzione nel bando di concorso”;

 chiede di conoscere:

 quali iniziative intenda il Ministro adottare affinché i bandi di concorso riguardanti il Corpo di Polizia Penitenziaria tengano conto dei contenuti della Direttiva e della sentenza n° C-416/13

SENATORE FRANCO CARDIELLO