SINDACATO TEMPO di RIFORME

Ho letto un post su FB, nel Gruppo Articolo 21, e la relativa discussione riguardo le affermazioni del Presidente del Consiglio RENZI e, a scanso di equivoci dico subito che sono per il pluralismo sindacale salvo che i lavoratori non decidano di stare tutti insieme appassionatamente in un unico sindacato. Chiarito questo, ho però la sensazione che certe difese, senza se e senza ma, del modello sindacale attuale non fanno altro che portare acqua al mulino di chi come RENZI sull’argomento dice la sua e che in mancanza di altre proposte concrete diventa l’unico mulino che macina, anche se la farina che produce poi non ci piace. 

La mia sensazione è che se qualcuno ritiene che l’attuale sistema di Sindacati (con annessi e connessi) possa rappresentare gli interessi concreti dei cittadini e dei lavoratori è sulla strada sbagliata. E’ sufficiente infatti leggere una delle tantissime ricerche , qualsiasi sondaggio o addirittura ascoltare chiunque al bar o al mercato per capire il bassissimo livello di fiducia della gente, compresi tanti iscritti, nei confronti dei Sindacati. 

Sul quotidiano LA REPUBBLICA di qualche mese fai, il Prof. Ilvo DIAMANTI (non RENZI) riporta i dati di un sondaggio dove si legge che il grado di fiducia nei Sindacati è solo del 19,5%. Per dare un termine di paragone nei sondaggi il Sindacato ha un indice di fiducia più basso di Forze Armate e Forze dell’ordine,Comuni, Regioni, Comunità Europea ecc. e, fatto clamoroso più basso di quello di CONFINDUSTRIA ossia il Sindacato dei “padroni”. Allora, se la fiducia della gente nei confronti dei Sindacati è così bassa non è certo colpa del destino cinico e baro o dei cittadini e dei lavoratori, bensì esclusivamente dei gruppi dirigenti di quelle organizzazioni che hanno badato molto a CAF, Consigli di Amministrazione, assicurazioni e patronati e molto meno ai lavoratori. 

Allora, meno male che RENZI ha buttato un sasso nello stagno attivando una discussione che però ho l’impressione (ma forse è solo una mia impressione), il Sindacato tende a smorzare e a farla uscire dall’agenda. Amici miei, io ritengo invece che una discussione su questo tema sia estremamente importante perché nei sistemi Democratici il Sindacato è soggetto essenziale. Nei nostri ragionamenti è’ necessario però discutere dell’argomento senza pregiudizi e senza dogmi ideologici e riflettere da subito se il ruolo del Sindacato debba essere esercitato nella funzione storica che anche la Costituzione gli assegna, ossia quello della difesa degli interessi dei lavoratori oppure se si debba pensare a un Sindacato che fa il fiscalista, l’assicuratore o comunque “l’azienda” a tutto tondo anziché il ruolo per il quale i lavoratori pagano la tessera. 

QUESTO E’ IL MIO PUNTO DI VISTA E LO PROPONGO AGLI AMICI DEL GRUPPO AUSPICANDO CHE SULL’ARGOMENTO SINDACATI SI ATTIVI UNA DISCUSSIONE CONCRETA E SERENA.