DIEGO SPADAFORA

Delegato Coir AM


Bonus 80 Euro a tutti i militari e poliziotti. Tutti ma non proprio tutti.

 

Il bonus di 80 euro mensili per poliziotti e militari prima annunciato dal presidente Renzi e poi approvato nella legge di stabilità, indipendentemente dalle chiavi di lettura che si vogliono dare, è e rappresenta un concreto riconoscimento per chi quotidianamente indossando una divisa opera per assicurare la sicurezza e la difesa dei cittadini italiani.

Di questo risultato, comunque positivo, si deve dare atto all’azione svolta da sindacati e dalla rappresentanza militare che, nell’ambito degli incontri avuti con i ministri e i sottosegretari competenti, hanno evidenziato che nonostante le caratteristiche giuridico-amministrative attribuite al c.d. bonus nonché la transitorietà temporale in quanto assicurato per il solo 2016, questo rappresenta, in attesa del rinnovo contrattuale e dell’incremento delle attività correlate alla contingente situazione internazionale, un segnale di grande attenzione verso il personale del comparto sicurezza-difesa.

Ovviamente, le parti hanno richiesto che proprio in virtù delle caratteristiche e delle motivazioni che sono poste alla base di tale trattamento, che ricordo sono basate anche sull’incremento della lotta al terrorismo, non si generassero ulteriori sperequazioni tra il personale, come avvenuto con il blocco stipendiale, e che fosse pertanto attribuito a tutti. Nel caso della difesa, il ministro stesso ha assicurato i delegati del CoCeR che il contributo sarebbe stato concesso a tutto il personale.

Sulla questione del bonus c’è stato un confronto molto partecipato, chi lo ritiene un contentino per stemperare le tensioni presenti tra il personale in attesa del rinnovo del contratto, chi lo ritiene insufficiente in quanto restano aperte altre tematiche come l’equipaggiamento o gli straordinari, chi è insoddisfatto della transitorietà del bonus limitata ad un anno e richiede che divenga strutturale, chi ricorda che il bonus è soggetto all’approvazione da parte dell’Unione Europea.

Interventi, proposte, valutazioni che pur provenendo da più parti oltre a possedere tutte la loro validità e consistenza sono altresì generalmente finalizzate al miglioramento, alla trasformazione di queste risorse economiche per valorizzarle a favore del personale, di tutto il personale.

Era evidente una certa soddisfazione sia tra gli organi della rappresentanza sia tra il personale per tale riconoscimento in attesa dei rinnovi dei contratti e nessuno aveva o esprimeva preoccupazioni durante i lavori di preparazione della legge di stabilità.

La sorpresa, non per tutti ovviamente, è stata la volontà di qualcuno di voler inserire nell’art. 1, comma 972 il riconoscimento del bonus al personale…”non destinatario di un trattamento retributivo dirigenziale”. Alla richiesta di delucidazioni in merito a quale fosse l’interpretazione di tale formula letterale da più parti è stato detto che il riferimento era per il personale dirigente.

Ovviamente a fare chiarezza sulla questione, non secondaria, ci ha pensato una lettera del Ministero dell’Economie e delle Finanze, (NOIPA), che in data 11 gennaio oltre a dare indicazioni di natura applicativa del bonus nello stesso tempo ha sconfessato tutti gli impegni e gli accordi presi dai ministri verso i sindacati e i delegati della R.M. nell’assicurare l’attribuzione del bonus a tutto il personale. Infatti nella lettera si recita: “…resta pertanto escluso il personale dirigente, il personale omogeneizzato e gli allievi ….”. Che dire Chapeau e grazie.

Anche in questa occasione, che io ritengo positiva e favorevole per il personale, il governo non è stato in grado di approvare una buona norma nella sua pienezza ma è stato ancora necessario per una volontà superiore, arcana, sublime e quant’altro riuscire a generare differenze e sperequazioni.

La questione è capire dove risiede la razionalità nel vedere una differenza tra un Ispettore e un Commissario che fanno il servizio insieme, oppure un Luogotenente o un Sottufficiale e il suo Capitano responsabile. Dov’è la differenza nella dedizione al lavoro che svolgono? Dov’è la differenza nei sacrifici che nei vari livelli di responsabilità fanno?

Infine, dov’è la differenza del trattamento economico tale da giustificare l’esclusione dal bonus al personale che risulta omogeneizzato parzialmente ad alcune voci stipendiali dirigenziali dato che mediamente lo stipendio di un Luogotenente è al netto di circa 2.100 € e quello di un Capitano omogeneizzato è di circa 2.260 €??? Perché uno avrà il bonus e l’altro no. Questa è la domanda.

Domanda la cui risposta si trova nella politica, ovvero in quelle persone che fanno parte di una parte seppur piccola della politica che è ancora legata ad una ideologia di chi sa quale passato, un’ideologia ignorante, confusa e distorta che invece di avere una visione moderna, attuale e rivolta al futuro pone per quanto può ancora fare paletti e vincoli.

Questa più che una critica a chi oggi vuole guidare responsabilmente il paese in un modo diverso rispetto al passato è più una sorta di richiesta rivolta a chiedere di fare di più. Voglio chiedere di fare di più per cambiare il paese ma anche più impegno per cambiare il modo di fare la politica, di mettere da parte una volta per tutte quelle persone che fanno ancora parte di un passato ideologico, persone che sono contro qualcosa o qualcuno senza sapere nemmeno più il perché.

Sono convinto che se si riuscisse a fare di più per cambiare la politica, il percorso per avere un finalmente una politica nazionale, un partito per il paese e per tutti i suoi cittadini sarebbe più semplice e più partecipato.

In conclusione spero che ci siano ancora i margini per una migliore interpretazione della frase dell’art. 1, comma 972 tesa a ristabilire un’equità oggi mancata e, che sia proprio l’ultimo periodo presente nella lettera citata ossia che con successivi messaggi saranno comunicati gli eventuali esiti degli approfondimenti in corso che determinino una diversa modalità di applicazione del contributo straordinario, a garantire la favorevole conclusione della vicenda.

Nonostante tutto, io ho ancora fiducia nel cambiamento.

 

Cameri 15 gennaio 2016