16.2.2013  . FINCHE' C'E' GUERRA C'E' SPERANZA (per le lobby). In piena campagna elettorale, tra colpi di scena giudiziaria, sotto il ricatto di una crisi senza precedenti, in mezzo a populismi di ogni genere, nel gioco al massacro tutti contro tutti, sotto la stella delle dimissioni del Papa, non poteva mancare lo scandalo di tangenti in casa FINMECCANICA. Si tratta di una holding internazionale, con varie aziende associate, che in occasione di un contratto di vendita....

4.10.2012 TRILUSSA, I POLLI E LA SPENDING REVIEW NELLE FORZE ARMATE. Finalmente uno straccio di bozza di Decreto attuativo della "Spending Review" (L.135/2012, Art.2, co.3) per le FF.AA. E' proprio vero, gli antichi adagi non sbagliano mai, "chi sparte ha la meglio parte". Le Amministrazioni nel darsi da fare non perdono un colpo, gli incontri con il Governo hanno portato i loro frutti..

TABELLA SPENDING REVIEW CON LE "POLLO PERCENTUALI"

14.9.2012   IL PONTE DELLA SPECIFICITA' e IL GIOCO DELLE TRE CARTE. "..Sembra il GIOCO delle TRE CARTE - Il PLAY REVIEW - dove ogni problematica è una carta: "Spending Review",  "Pensioni review" e "FF.AA. Review". Il gioco della recensione. Ci sono tre carte da scegliere ma nessun jolly. Ogni carta nasconde una penalizzazione, le Amministrazioni del Comparto Difesa e Sicurezza devono scegliere la carta per i propri dipendenti..." 

21.7.2012 INSEDIAMENTO DEL CO.CE.R. UNDICESIMO MANDATO, SPREAD IN SALITA

 

...Ieri finalmente si è chiuso un capitolo, il Co.Ce.R. Decimo Mandato è rientrato a casa ed ha preso il posto una nuova squadra. A dire il vero tanto nuovo non è, ci sono parecchi Delegati già presenti nei due Mandati precedenti, dei veterani della Rappresentanza. La novità più grossa è la mancanza di 11 Marescialli e l'inserimento delle stesse unità di colleghi Sergenti. E' superfluo aggiungere che si tratta di un classico papocchio, volto a creare frammentazione ed aprire un contenzioso con le amministrazioni, nei prossimi mesi avremo le idee più chiare...


5.7.2012  SPENDING REVIEW, TAGLIO ALLA SPESA SOCIALE O UN'OCCASIONE PER RIEQUILIBRARE LE COSE?"..Se pensiamo che la crisi non esiste, la spending review è una strategia per indebolire il pubblico impiego, welfare state, la pace sociale, tocca alzare il tiro, denunciare la mistificazione e fare una battaglia a tutto tondo. Quindi, NO all’aumento dell’età pensionabile, NO alla perdita della pensione privilegiata..."

ROMANZO CRIMINALE - Storia di un Riallineamento, una BATTAGLIA per la DIGNITA'

Tratto dalla raccolta "Vita Romana e di palazzo"

Aldilà dei risultati ottenuti, quelli concreti o quelli che si aspettavano i colleghi, comunque è andata è stato un successo. L'esperienza al COCER è stata dirompente, illuminante, consiglio a tutti vivamente di provare come esperienza di vita. Aldilà delle declinazione che si possono dare, a tutela dei colleghi o per ottimizzare aspettative personali si tratta di un concentrato di momenti unici ritrovabili solo ed esclusivamente in questo contesto. Se non altro nei prossimi anni avrò molto da scrivere, il materiale accumulato in questo Decimo Mandato è stato veramente tanto, tra "Diario di Bordo" e "Quaderni Utopici" ho annotato fatti e situazioni che mi faranno riflettere.......... segue ROMANZO CRIMINALE - Storia di un Riallineamento,

 


 21.4.12  LA REVISIONE DEL MODELLO DI DIFESA PRIMO TEST "TERMONUCLEARE" PER I TAGLI AL PUBBLICO IMPIEGO "...E nonostante tutto, dopo oltre 20anni di attese è arrivata la norma sulla “specificità”, ricordando che è sempre meglio un norma vuota ma programmatica al nulla (come dire meglio il buco della ciambella che nessuna ciambella, mah!



    

BLOCCO dei CONTRATTI, la Consulta si è pronunciata, PONZIO PILATO non avrebbe potuto fare di meglio.  

Siamo alle solite, è inutile sperare di cambiare in meglio, nel nostro paese non esiste la possibilità di crescere, tutto si conclude a "tarallucci e vino".  La Corte Costituzionale si è pronunciata affermando che il Blocco dei Contratti della PA dura da troppo tempo, 6 anni. Da Berlusconi a Monti, da Letta e Renzi la norma si è protratta tra una Finanziaria e l'altra in barba a 3 milioni e 300 mila lavoratori nel Pubblico Impiego. 

Dopo una serie di Ricorsi sulla legittimità costituzionale del blocco degli automatismi stipendiali che hanno visto la meglio Magistrati, Dirigenti (Indennità di Posizione e Perequativa) nonchè i pensionati e la loro Indicizzazione, qualcuno sperava che la stessa sorte sarebbe toccata anche ai comuni dipendenti statali ed invece dovrà ricredersi. La Corte ha deciso di evitare un buco di 35 miliardi per lo Stato attraverso un distinguo tra passato e futuro. Per il passato gli emolumenti non percepiti cadono nel dimenticatoio, per il futuro il Blocco è anticostituzionale, pazzesco! Qual è il discrimine temporale tra dentro e fuori la Costituzione? Se il Sindacato non avesse fatto il Ricorso, o l'avesse fatto prima o addirittura il Tribunale si fosse espresso prima o dopo di oggi, i termni del blocco/sblocco sarebbero gli  stessi?  Ponzio Pilato non avrebbe potuto fare di meglio. La certezza del diritto è piegata, ha la forma dell'acqua a secondo del contenitore assume la forma. I partiti fanno da sfondo, divisi tra chi grida allo scandalo e chi si è preoccupato di evidenziare l'eventuale buco economico che si sarebbe creato nelle fievoli casse dello stato, un colpo di grazia.  

I Sindacati alla notizia gridano alla vittoria, invitano il Governo ad aprire la trattativa per i rinnovi contrattuali. Chi conosce queste dinamiche sa benissimo che potrebbero passare altri due, tre anni  senza trovare un accordo e chiudere la partita. Se Renzi fino ad oggi si è dimostrato decisionista fino ad evitare alcun confronto con i Sindacati, da domani avrà tutto l'interesse a prendersela comoda. E' evidente che questa decisione della Consulta è la "foglia di fico" di una confusione totale, lascia l'amaro in bocca, non si capisce a che santo votarsi per trovare giustizia. 

Eppure uno spiraglio di luce si può vedere, tocca spostarsi in altri lidi, in paesi più seri. La questione va portata a Bruxelles evidenziando tutta la discontinuità giurisprudenziale che si è accavallata in questi anni. Differenti giudizi per differenti categorie di lavoratori. Una PETIZIONE POPOLARE EUROPEA potrebbe essere di aiuto, andare oltre le contraddizioni nostrane.  Lo stato si è preoccupato di fare cassa andando poco per il sottile. Ahinoi, sulle spalle dei suoi dipendenti. 

A chi non vuole l'Europa ricordo quanti esempi dello stesso tenore possiamo conteggiare. Non dimentichiamo che ci sono tanti lavoratori (Comparto Difesa e Sicurezza) che attendono l'ATTIVAZIONE dei FONDI PENSIONE nonostante siano passati 20 anni, noostante Sentenze che intimano le Amministrazioni, le Rappresentanze e la Funzione Pubblica ad attivare le procedure per l'apertura dei tavoli di concertazione. Tutti attendiamo appassionatamente, aspettiamo con fiducia sprazzi di giustizia.

Ferdinando Chinè

25.6.2015