INFORMAZIONI PERIODICHE

CARI AMICI e COLLEGHI,

Riprendo con le Informazioni Periodiche lasciate in sospeso da un po’ di tempo per fare il punto della situazione. Dopo un lungo “giro turistico” tra le basi che ha visto impegnato il Coir stiamo per chiudere la stagione lavorativa prima di andare in vacanza per l’estate e mi preme riprendere alcuni discorsi.

Nelle basi che abbiamo toccato Borgo Piave, Padova, Calgiari, Cadimare….. i problemi sono sempre gli stessi, preoccupazione per i decreti attuativi di ristrutturazione del personale, paura di ritocchi con ulteriori penalizzazioni pensionistiche, incomprensione degli Avanzamenti,  Sanatoria delle carriere, tutela individuale e salvaguardia delle professionalità, attivazione Fondi Pensione. Da nord a Sud l’incertezza, l’amarezza, la delusione si taglia con il coltello ci sono troppe questioni fondamentali ancora in sospeso e senza nessuno in grado di assicurare nulla. Il Cocer nel suo ruolo di accompagnatore del Coir non aggiunge nulla a quanto è dato conoscere nei giornali, forum, social. E’ un continuo “..stiamo vedendo..”, “abbiamo chiesto..”,  “..ci devono rispondere..”, “..ancora non è stato deciso nulla..”, “..probabilmente cambierà qualcosa..”, insomma tutto il vademecum del perfetto politico che non dice nulla di certo, tutto è in itinere. Meglio non sbilanciarsi.

Lo sblocco degli automatismi avvenuto da Gennaio non ha sortito alcuna pacificazione tra il personale, tanto più alla luce che per alcune Categorie si sono sbloccate anche gli arretrati come nel caso di Colonnelli e Generali per le “Indennità di Posizione” e “Indennità Perequativa” agganciandosi ad una Sentenza in altri Comparti, l’Amministrazione ha pensato bene di procedere ad una estensione del diritto, in barba al divieto di estensione del giudicato. A tal proposito è stata fatta anche un’Interrogazione Parlamentare.    

A parte la paura per la Ristrutturazione da attuarsi, ho rilevato che Il malcontento maggiore è stato sulla mancata attivazione dei Fondi Pensione e Riallineamento delle Carriere. Si tratta di una doppia penalizzazione sempre in capo allo stesso personale colleghi arruolati tra la fine anni “80 e gli inizi del 1995, penalizzati nel sistema pensionistico passato da Retributivo a Contributivo, penalizzati nella carriera, nell’allungamento della vita lavorativa e che hanno visto erodersi tutto fino a giungere nelle ultime ore che si parla addirittura di penalizzazioni da attuarsi in caso di anticipazione pensionistica rispetto il limite ordinamentale.

La domanda nasce spontanea, in questi lunghi TRE ANNI di MANDATO uno straccio di proposto, un’idea, un cronoprogramma sulle cose da farsi e in che tempi perché non c’è? C’è sempre una riunione da fare con qualcuno, ora l’Amministrazione, ora la Commissione Difesa, SMD e chi più ne ha più ne metta, ma delle proposte concrete condivise con il personale si possono avere oppure tocca rivolgersi in paradiso? Ho l’impressione, come ho detto in più occasioni che si procede a mosca cieca, a tentoni senza una precisa indicazione di cosa, come e quando vogliamo cosa. L’aggravante è che in queste ore è visibile l’intento di accreditarsi verso i politici per una PROROGA del MANDATO con il solito ritornello, prima di chiudere il Mandato prendiamoci tempo per approvare la Riforma della Rappresentanza. Solita fuffa!

E’ da oltre un anno che è nota la Sentenza della CEDU riferita ad un’Associazione francese di militari che ha chiesto alla Suprema Corte di pronunciarsi in merito agli articoli 4 e 11 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo sulla libertà sindacale di tutti i cittadini europei compresi i militari. La Corte è stata chiara tocca liberare tale diritto senza se e senza ma. I Disegni di Legge in Commissione Difesa, il dibattito che ne è seguito sembra lento, viziato privo di sostanza, ovviamente il Cocer fa da sponda a questa “melina in campo”, una triangolazione perfetta, politica, amministrazione e cocer, più tempo si perde e meglio è. Più rimandiamo e più c’è probabilità di vincere per sfiancamento. E’ vergognoso questo atteggiamento, soprattutto in presenza di forti preoccupazioni del personale.  

In un clima del genere ben vengano le proposte dell’Onorevole Giachetti per un’AGGREGAZIONE dei Delegati COCER  e fine della FORFETTARIA, ALBERGHI e “vita romana”, a che serve questo ambaradan se non è in grado di un minimo supporto verso i colleghi? Oltrettutto questa speranza di PROROGA del MANDATO fa mantenere un profilo basso, sembra un accordo generalizzato, evitiamo di alzare la voce e garantiamoci un altro anno tranquillo, PACE e BENE. Ebbene io dico NO, LANCIO IL PRIMO ALLARME per chiedere a tutti un colpo di coda, un grido di DIGNITA’. EVITIAMO GITE PENINSULARI e CONCENTRIAMOCI SUI PROBLEMI REALI.

 

Con affetto

VOLO ANIELLO