FINANZIARIA 2015. ATTENZIONE AI SOLITI RITORNELLI "SALVA CASTA"

(UN COCER VERGOGNOSO QUATTRO ANNI DI LATITANZA)

 Si avvicina il tempo della resa dei conti, finanziarie che si avvicendano una dietro l'altra e portano poche speranze  per il futuro. Da Tremonti, passando per Monti, Letta e Renzi continuano i tagli alla "spesa pubblica" secondo la solita logica dei "tagli lineari". Si tratta di percentuali di spesa che coinvolgono tutti in misura stabilita a monte a prescindere da altre questioni. Non si valutano le ragioni operative, quelle morali, etiche, futuristiche, globali, contestuali, si tirano i conti e si taglia. Non si capisce perché 3% e non il 3,5 o il 2,5% probabilmente si tratta di soglie la cui percezione di maltolto è così sottile da poter essere subita senza traumi o rivoluzioni.
Questa riflessione prende spunto dalle dichiarazioni del Sottosegretario Rossi su Repubblica: "..La Difesa si trova nell'impossibilità di ridurre ancora le spese, dopo aver già realizzato un processo di riduzione dei bilanci di una portata epica. Se fossi ancora un generale, direi, in sintesi: 'abbiamo già dato..'". Non c’è dubbio che non sia così, ha ragione il Sottosegretario. L’oggettività dei dati lineari non lascia scampo ad interpretazioni, ma è solo colpa della politica? Le Amministrazioni che devono attuare i tagli sono probe, lungimiranti attente alla complessità oppure riescono a fare anche peggio della politica? Si ha l’impressione che “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Di pietre se ne scagliano tante ma sempre verso gli altri.
Già dal 2001 con la Legge 215 si cominciava a parlare di esercito professionale. toccava fare dei tagli, contenimenti, rivisitazione delle strutture. Le riforme sono state attuate in minima parte e siamo giunti nel 2010 perché qualcuno parlasse di “Spending Review”, poi nel 2012 di “Ristrutturazione delle FF.AA” e quest’anno si è inserito il “Libro Bianco” con un ulteriore aggravio dei contenimenti delle spese. Sono tre anni che le Amministrazioni devono ancora emettere i Decreti attuativi per l’esuberi del personale, nessuno sa come gestire questa fase, l’unico metodo geniale è quello di rimandare, non prendere decisioni, lasciare nell’incertezza il personale, in attesa che cada la manna dal cielo. Il personale è invecchiato, non ci sono nuovi assunti in grado di garantire un tour over, c’è un repentino e triste lasciarsi andare. 
Nel frattempo, la politica procede per la sua strada a sua volta vittima di una politica europea che pressa il nostro paese per una normalizzazione della spesa e del debito pubblico. Normalizzazione che deve obbligatoriamente passare per una pressa di coscienza di chi siamo, cosa vogliamo e cosa siamo disposti a perdere. E’ finito il tempo che si sognava la “moglie ubriaca e la botte piena”. Tocca scegliere.

In questi anni abbiamo avuto tante situazioni in sospeso, lasciate macerare per superficialità delle Amministrazioni e non della politica. Vent’anni un cui il personale più giovane è stato martoriato in tutto e per tutto senza alcuna muraglia in grado di tamponare, arginare minimamente le sofferenze che andava acchiappando. Sono tante le cose in sospeso, cito le più famose “riallineamento delle carriere” e “fondi pensione” non attivati. Dopo un ventennio abbiamo ancora una soluzione caotica e umiliante. Ci sono stati almeno una cinquina di Contratti, si sono alternati capi di forza e armata e politici con governo di ogni tipo, eppure nulla è stato fatto. 

Chi ci ha rimesso di più in questi anni? Sono i “parzialmente giovani” personale arruolato fine anni ottanta a cui sono state cambiate tutte le regole di carriera e pensionistica, per non parlare della formazione. Si è creata una lobby trasversale fatta di funzionari, dirigenti, governo, politici, sindacati anziani che con la scusa dei diritti acquisiti (loro) ancora oggi va in pensione con il sistema “Retributivo” alla facciaccia di chi attende i “Fondi Pensione” con sistema ContributivoSi sono mantenuti veri e propri privilegi come le omogenizzazioni, promozioni alla vigilia del congedo fino all’ultimo. In nessuno paese dell’Europa brutta e cattiva troviamo simili emolumenti, solo in questo paese all’insegna della burocrazia. Salvo poi tutti a lagnarsi che le scarpe vanno risuolate, manca la carta per le fotocopie, tocca mettere la benzina nella macchina e via dicendo. Fino a quando si continuerà con questa pantomima? Al tempo di Monti si era fatto un gran baccano per la riduzione degli stipendi dei Colonnelli, Generali e alti funzionari dello stato, a che punto siamo? Sicuramente niente.
A questo punto la domanda sorge spontanea a che punto siamo con la “spending review”? E’ andato a casa qualcuno, siamo nei termini oppure si è continuato a campare con l’aggravio che prima o poi ricadrà sempre sulle stesse persone? Nella legge di ristrutturazione delle FF.AA. abbiamo un corpo ufficiali come nessun paese in Europa per non dire al mondo. Prima di fare difese d’ufficio tocca essere sinceri, guardare le cose nella loro complessità senza pensare di ottimizzare per proprio conto. Certamente i tagli lineari sono una iattura ma di fronte a questo  immobilismo, mantenimento della casta, ottimizzazione delle proprie posizioni sono più oneste del niente. Tocca a noi addetti ai lavori mettere una mano sulla coscienza ed uscire dalle omertà più insidiosa. 

Concludo dicendo il Co.Ce.R. interforze esiste? Sono 62 delegati di tutte le forze armate  chi sono? Cosa fanno? Quante volte si sono riuniti dal 2012 ad oggi?Quante delibere  sono state fatte? Quante volte in quasi 4 anni di mandato sono
arrivati al numero legale per portare avanti qualche problema per la collettività militare? Tutte le nostre proposte del Co.I.R. DEL COMANDO LOGISTICO inviate in sede interforze   nessuna e' arrivata sul tavolo di S.M.D. al  GEN GRAZIANO  ad esempio i concorsi interni da MARESCIALLO BISOGNA CAMBIARE LA NORMA LA LEGGE  le delibere sono tante che abbiamo inoltrate  in  sede interforze per la discussione. Ma la trattazione da parte del Cocer è stata NULLA.   Giunti a questo punto, bisognerebbe cambiare il nome della Via della sede INTERFORZE,  da via MARSALA a via  del FUGGITIVO.  Sono bravissimi a fare propaganda elettorale per il prossimo Mandato, un impegno immenso,  scrivendo su F.B. e su qualche sito su questioncine marginalil. Giocano con furbizia le carte del loro misero operato. Hanno cominciato a fare baccano per l'apertura del CONTRATTO quando sui FONDI PENSIONE e RISTRUTTURAZIONE non una parola in quattro anni.  

Carissimi colleghi, informatevi, non parlo di categorie queste mie parole sono rivoti a tutti. Finisco dicendo  se questi colleghi  non trovano pace tra di loro  come possono permettersi di  lottare per i diritti dei  militari, quando manca il coraggio di affrontare la vita reale  con grandissima dignità, la lotta per il diritto di tutti finisce nel vuoto. Ora basta, vogliamo la riforma decisa dalla Sentenza della CEDU anzichè questa Rappresentenza ingessata sui soliti abili illusionisti. 
11 Ottobre 2015

 VOLO ANIELLO

 

 

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