DIRITTI & ROVESCI

 

Delibere & Rsiposte

PAGINA DEDICATA ALLE DELIBERE E RISPOSTE

CO.CE.R.  A.M.

 

AUGURA A TUTTI UN BUON 2008

"...E che Dio ce la mandi buona.."

 

Da sinistra a destra: Mimmo Sinesi, Silvestro Leone, Salvatore Nicosia, Antonio Tosiani, Bottacchiari Guido, Franco Leo e Ferdinando Chinè

 

Manca Antonio Michele Vitale al momento della foto era assente

 

 

 

 

 

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DELIBERA N. 1

 

 

 

OGGETTO:                     Decreti definitivi di pensione.

 

 

 

Il CO.CE.R. A.M.:

 

 

 

SENTITE:                       le numerose e continue lamentele del personale militare relativamente al ritardo nell’emissione dei “Decreti definitivi di pensione” la cui tempistica media si attesta oltre i dieci anni, fatto peraltro rilevato anche dalla “Relazione sul monitoraggio delle aree tecnico-operativa e tecnico-amministrativa dell’E.F. 2004” a cura del SECIN-Difesa portata a conoscenza del Sig. Ministro pro-tempore “come un quadro di situazione critico ed addirittura allarmante in prospettiva”;

 

TENUTO CONTO:         che le differenze tra la determinazione di “pensione provvisoria” elaborata all’atto del congedo, e la determinazione di “pensione definitiva” a cura della Direzione Generale per le Pensioni Militari (Previmil) determinano errori nel calcolo del rateo pensionistico causando una proliferazione di contenzioso in materia, anche a distanza di anni dal congedo del personale militare;

 

CONSIDERATO:            inoltre che il “rateo pensionistico definitivo” del decreto in oggetto, incide direttamente sull’indennità di buonuscita e nella liquidazione delle Casse Ufficiali e Sottufficiali, emolumenti oggetto di prescrizione, salvo lettera di “Costituzione in mora” per la rideterminazione dei decreti di liquidazione delle sopra indicate indennità;

 

VISTA:                            la volontà più volte formalmente avanzata in passato dalla Forza Armata allo S.M.D. di contribuire alla risoluzione della problematica attraverso “l’avocazione in Forza Armata” delle funzioni di determinazione stipendiale e pensionistica definitive ora attribuite a Previmil, ciò almeno sino alla normalizzazione del pregresso arretrato in materia;

 

PRESO ATTO:              che la sentenza della Corte dei Conti a Sezioni riunite n° 7/2007/Q.M. depositata il 07.08.2007 ha stabilito che i termini, di legge o regolamentari, posti per l’emanazione dei Decreti Definitivi di pensione determinati in applicazione della legge 241/90, dei DD.MM. del Tesoro n° 304/92, n° 299/93 e n° 325/97 ed in ambito Difesa dal D.M. n° 690 del 08.08.1996 in gg. 270, assumono “portata identificativa del connesso limite temporale da ritenersi sussistente per l’eventuale esercizio legittimo del potere recuperativo”, decorsi i quali, il recupero dell’indebito formatosi sul trattamento pensionistico provvisorio è da ritenersi precluso all’Amministrazione;

 

AL FINE:                        di evitare contenzioso ed azioni risarcitorie da parte dei numerosi malcapitati;

 

 

 

 

DELIBERA

 

 

-      di chiedere al Signor Capo di SMA di farsi nuovamente promotore affinché le procedure di “determinazione stipendiale e pensionistica definitiva” siano transitate con immediatezza, in via provvisoria e sino allo smaltimento dell’arretrato, in Forza Armata ove apposito Ufficio o Gruppo di Lavoro all’uopo costituito possa provvedere alla risoluzione della questione in tempi rapidi in sinergia con Previmil e Persomil;

 

-      di conoscere lo stato dell’arte circa l’attuazione del dettame legislativo (L. 355/95) che prevede tra l’altro la concentrazione delle competenze in materia pensionistica dalle varie amministrazioni dello Stato all’INPDAP, ed in particolare circa la richiesta di quest’ultimo Istituto di attuare tale norma a far data dal 01.01.2009 anche per le partite pensionistiche del personale militare;

 

-      d’inviare la presente delibera a stralcio verbale, al Ministro della Difesa, al Capo di S.M.D., al Ministro dell’Economia e delle Finanze ed infine alle Commissioni Parlamentari Difesa della Camera e Senato.

  

Presenti e votanti:   N.° 7 

La presente Delibera viene approvata all'unanimità 

Roma, 08.04.2008

 

IL SEGRETARIO

  (1° M.llo Francesco LEO)

 

IL PRESIDENTE DEL COCER A.M.

(T. Col. Guido BOTTACCHIARI)

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INCONTRO CON IL CAPO DI SMD
Roma 19 Marzo 2008
 


Premessa
Innanzi tutto ringraziamo per l’opportunità di un incontro utile a chiarire gli intendimenti del COCER Interforze e di SMD, nelle materie d’interesse della R.M. segno di un dialogo aperto e si spera fruttuoso, da sempre auspicato ma raramente realizzato.
La Sezione AM ha intenzione di focalizzare il proprio intervento su alcuni precisi punti su cui è auspicabile una condivisione d’idee con S.M.D., evitando in questa fase, sia di fare la lista della spesa che di dibattere su tematiche di ampio respiro magari più interessanti, ma da affrontare su altri tavoli per lo più politici. Il documento qui elaborato si attiene quindi alla lettera già inviata dalla Sezione A.M. al Presidente del Cocer Interforze nella quale sono stati evidenziati cinque punti in ordine prioritario, per l’esattezza:
a. Problematica alloggiativa, attuazione della legge n. 244/2007 Finanziaria 2008, art. 2, c. 627 e segg;
b. Concertazione Integrativa 2006-09 - Fondo per l’Efficienza Istituzionale (F.E.I.) di cui art.5 del DPR 171/97 – disposizioni attuative ;
c. Gestioni eccedenze personale militare e Precariato;
d. Funzionamento e Ruolo della Rappresentanza;
e. Riordino delle Carriere con riguardo alle problematiche Gerarchiche ed Amministrative

A. INFRASTRUTTURE ABITATIVE, ATTUAZIONE LEGGE N. 244/2007 FINANZIARIA 2008, ART. 2, CC. 627 E SEGG.

La legge finanziaria per il 2008 indicata in oggetto ed in particolare l’art. 2 cc. 627 e segg. prevedono l’adozione di un regolamento d’attuazione per la realizzazione di un programma infrastrutturale abitativo per il personale militare.
Si tratta di chiedere al Signor Ministro della Difesa, per il tramite gerarchico:

a) di conoscere lo stato dell’arte circa l’elaborazione del regolamento d’attuazione in argomento;
b) di conoscere l’orientamento dell’Amministrazione Difesa circa l’opportunità, auspicata di partecipazione o consultazione attiva della Rappresentanza Militare ai lavori di redazione dello stesso schema di regolamento ovvero nella definizione dei criteri generali ispiratori del D.M., e non solo di una presa d’atto al momento della conclusione dei lavori medesimi;
B. D.P.R. 171/2007 – art 5. “Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali Modalità di applicazione per il 4° Trimestre 2007 ed annualità successive”.
L’art. 5 del D.P.R. citato in titolo ha istituito il Fondo in titolo cd FEI . La ratio che ha portato alla richiesta del Co.Ce.R. Comparto Difesa della creazione del Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali (c.d. F.E.I.), già in godimento nelle Forze di Polizia ad ordinamento militare e civile dal 1999, anche per il personale militare, è stata quella di attenuare gli effetti altamente sperequanti e spesso iniqui prodotti nelle dinamiche retributive dal Compenso Forfettario di Impiego (c.d. C.F.I.). Il nuovo emolumento stipendiale così determinato deve pertanto introdurre significativi elementi di equità, attraverso la partecipazione alla ripartizione degli emolumenti accessori anche di quel personale che pur non essendo impiegato in compiti strettamente operativi, opera comunque con merito al miglioramento complessivo dell’efficienza istituzionale. Gli incontri informali tenuti da questo Consiglio con lo SMA 1° Reparto in merito alle modalità di corresponsione del suddetto emolumento relativamente al 4° trimestre 2007, si è registrata la volontà dello stesso e degli SS.MM. di prevedere la corresponsione del suddetto emolumento al solo personale in servizio presso gli Enti centrali, in quanto non destinatario del C.F.I.
Il suddetto pensiero non può essere condiviso in quanto contrario allo spirito originatore della norma distorcendone peraltro la ratio politica determinata dal Consiglio in sede di concertazione, ovvero quella di garantire a tutto il personale equità e giustizia anche nella corresponsione di emolumenti accessori. Procedere nel modo indicato dagli SS.MM. determinerebbe altresì ulteriori elementi di malcontento tra il personale militare rappresentato.
La fascia di personale che non percepisce il C.F.I. o che ne è percettore marginale difatti, è molto più ampia da quella descritta dallo SMA e dagli altri SS.MM., ad esempio il personale in servizio presso le Grandi Unità, Enti Territoriali e Logistici, Enti Periferici ed in genere tutti quei militari preposti all’Efficienza Istituzionale e solo incidentalmente e sporadicamente a quella Operativa remunerata con il citato C.F.I.;
Le osservazioni di questo Consiglio già rappresentate con lettera e delibera al proprio S.M. dettano i criteri , per l’attribuzione del F.E.I., per il 2007 e di principi ispiratori per gli anni successivi.
In particolare, l’accesso all’emolumento dovrebbe essere consentito a tutto il personale meritevole (esclusione del personale con qualifica inferiore a: “Superiore alla Media”) potenzialmente destinatario della norma, sulla base delle giornate di effettiva presenza, in modo da premiare la costanza in servizio, la produttività ed il contributo in termini reali e significativi al miglioramento dell’Efficienza Istituzionale della F.A., prevedendo un sistema graduato, sino all’esclusione totale del compenso in parola, per quel personale che ha percepito un numero considerevole di giornate di C.F.I. (ad esempio gg. 30 di C.F.I. nell’anno solare);
CONCERTAZIONE INTEGRATIVA 2006 – 2009

In relazione alla possibile apertura di un tavolo concertativo/integrativo per il periodo 2006-2009.:

- è intendimento di questo Consiglio svolgere un ruolo costruttivo ed incisivo affinché le legittime aspettative del personale rappresentato possano trovare accoglimento nel prossimo contratto integrativo, anche attraverso un’assunzione di precisi impegni governativi atti a dare, nell’immediato futuro, una risposta risolutiva alle numerose problematiche che, a causa della carenza delle risorse finanziarie disponibili, non possono trovare ancora piena e totale soddisfazione nella presente concertazione;

- per tale finalità, questo Consiglio ha elaborato uno schema di massima, riprendendo peraltro parte dei contenuti delle proposte di concertazione già deliberati dal Co.Ce.R. A.M. delibera 27/2007/X del 22.03.2007 ed approvati dall’intera Rappresentanza A.M. a Loreto nell’aprile 20007, contenente proposte normative ed economiche sulle materie che dovranno trovare compiuto svolgimento in sede di concertazione integrativa.

Di seguito si illustrato i punti di interesse:

1. In merito all’avvio della procedura di concertazione integrativa, ai sensi del D. lgs 195/95, per l’attribuzione del differenziale inflattivo sulla base delle risorse finanziarie disponibili con la Legge Finanziaria per il 2008 va preliminarmente evidenziata una forte e radicata demotivazione del personale militare non direttivo in ordine a talune problematiche e soprattutto in merito al sistema di retribuzione. La mancanza di una carriera amministrativa, svincolata almeno in parte dalla progressione di carriera, cosa invece prevista per il personale direttivo con automatismi stipendiali agganciati all’anzianità di servizio e non al grado rivestito, determina una stasi retributiva per un lungo periodo della vita lavorativa che rischia di far scendere il fattore motivazionale del personale più anziano.
Tale problematica è acuita oggi dal sistema di avanzamento che consente solo ad una limitata componente di raggiungere i gradi apicali mortificando oltremodo l’anzianità di servizio.
Considerato, peraltro, che neanche l’introduzione del sistema parametrale ha risolto/lenito la suddetta sperequazione, posto la mancanza di scatti biennali all’interno del parametro, ci pare quanto mai doveroso ed ineludibile intervenire sull’anzianità di servizio tramite una rimodulazione delle fasce e degli importi dell’Assegno Funzionale.
Questo Consiglio dopo approfonditi confronti e soprattutto dopo una analisi degli ultimi provvedimenti legislativi e in particolare gli ultimi contratti, ha potuto constatare in maniera palese che sono state privilegiate le fasce intermedie del personale marcando di contro evidenti carenze nei gradi iniziali ed apicali.
Per queste motivazioni riteniamo coerente e doveroso chiedere in questa fase concertativa integrativa 2006-2009 di utilizzare le risorse disponibili per un incremento dell’Assegno Funzionale prevedendo .e 25 anni.
Stante le risorse disponibile in questa fase concertativa avanziamo pertanto le seguenti proposte ritenute finanziariamente sostenibili: creazione di una 3^ Fascia di Assegno Funzionale a 33 anni di servizio effettivo per i Ruoli Marescialli, Sergenti e Truppa in S.P., cosi come sottoindicato:

- Ruolo Marescialli: 4.700 Euro;
- Ruolo Sergenti : 4.600 Euro;
- Ruolo Volontari in S.P.: 4.500 Euro.

Contestualmente sottoscrivere un impegno di intervento per un abbattimento a 15 e 25 anni (rispetto a 17 e 29) delle due Fasce già esistenti, da attuare con la prossima concertazione relativa al biennio economico 2008-09.

2. Si ritiene opportuno poi prevedere interventi normativi ed economici nel campo del trattamento economico di missione. In particolare:

a. al personale in missione che pur avendone il diritto non consuma i pasti è dovuta una somma pari all’ 85% del limite vigente;

b. a decorrere dal 1° giorno successivo all’entrata in vigore del presente Decreto, l’Indennità di missione viene così rideterminata:
- 50% per il personale non aggregato,
- 70% per il personale aggregato vitto o alloggio,
- 90 % aggregato di vitto e alloggio a carico dell’Amministrazione;

c. all’art. 7 comma 6 del DPR n.171/2007 dopo le parole “in caso di impossibilità dell’Amministrazione a fornire gratuitamente il pasto meridiano o serale è corrisposto il rimborso del predetto pasto nei limiti economici previsti dalla normativa vigente”, aggiungere “L’ipotesi si configura anche nell’eventualità in cui l’impossibilità a fornire gratuitamente il pasto meridiano o serale, sia preventivamente valutata dall’Amministrazione e per l’effetto, l’ordine di missione non preveda l’obbligo di usufruire del pasto meridiano o serale fornito gratuitamente dall’Amministrazione medesima”;

3. Il Dl.vo 30 maggio 2003, n. 193, nell’introdurre per il personale militare delle FF.AA. e delle FF.PP., anche ad ordinamento civile, il sistema di retribuzione dei parametri stipendiali, ha recepito la completa equiparazione del grado di vice questore aggiunto o equivalente al corrispondente grado di tenente colonnello/maggiore.
Tale sostanziale equivalenza si è tramutata con il Dl.vo 193/03 citato nell’attribuzione del medesimo inquadramento parametrale (150).
Di seguito, con d.p.c.m. del 23 dicembre 2003, nel dare seguito al principio di sostanziale “accorpamento” del grado di Tenente colonnello e Maggiore si stabiliva che l’importo dell’assegno di valorizzazione dirigenziale dovesse essere fissato in eguale misura sia per il tenente colonnello che per il maggiore.
Ancora con il provvedimento di concertazione economica 2004/2005 si dava sempre seguito al principio di sostanziale “accorpamento” del grado di tenente colonnello e maggiore e per la causale si statuiva la percezione del medesimo emolumento a titolo di importo aggiuntivo pensionabile per entrambe le figure.
Allo stesso modo il medesimo provvedimento di concertazione economica accorpava e prevedeva in un'unica fascia l’importo dovuto a titolo di compenso forfettario di guardia (euro 47,00), avendo già il DPR 163/02 accorpato in un’unica fascia la corresponsione del compenso forfettario d’impiego del maggiore/tenente colonnello, unitamente all’unificazione dell’importo del compenso per lavoro straordinario.
L’art. 2 del DPR 349/03 ha infine parificato il valore dell’assegno funzionale spettante ai maggiori ed ai tenenti colonnelli provenienti dai sottufficiali.
Tuttavia, sebbene similmente alle FF.PP. si è perseguito l’intento di unificare il trattamento economico del maggiore e del tenente colonnello, sussistono ancora immotivate diversificazioni retributive fra maggiore e tenente colonnello in tema di corresponsione di indennità operativa.
In particolare, risulta quanto mai inappropriata ed anacronistica l’attribuzione della fascia I e II delle operative rispettivamente al grado di tenente colonnello + 25 e tenente colonnello, assegnando nel contempo al grado di maggiore una fascia diversa e precisamente la fascia III.
E’ da notare come tale anacronistico refuso storico, peraltro connotato da una differenza retributiva dalla fascia II alla fascia III di soli euro 28,41 mensili, sia più il frutto di mera dimenticanza nel processo di unificazione e adeguamento retributivo tra i gradi citati, che l’espressione di una precisa logica normativa.
Per tale motivo, in sede di concertazione normativa non ci si può esimere dall’obbligo di completare il processo di unificazione economica del trattamento economico dei gradi di maggiore e tenente colonnello, ormai immotivatamente differenziato solo nella corresponsione delle indennità operative.
Tutto quanto tradotto in:

Fascia I: T.Col/Magg. + 25
Fascia II: T.Col./Magg.
Fascia III: Capitano + 29
Fascia IV: Invariato
Ecc.

E’ parimenti opportuno evidenziare come l’adeguamento dei valori di cui trattasi avrebbe un costo estremamente trascurabile, come si evince sia dall’esiguità della misura degli incrementi e sia soprattutto dal il ristrettissimo numero di personale ufficiale che attualmente riveste il grado di maggiore senza avere ancora conseguito l’omogeneizzazione stipendiale.
Stesso discorso vale per la esigua casistica del capitano + 29, il quale avrebbe il principale compito di colmare la lacuna e la sperequazione che attualmente vede il grado di 1° Maresciallo + 29, destinatario di una operativa superiore nell’importo rispetto all’operativa spettante alla figura ancora esistente del grado di capitano + 29 non ancora omogeneizzato.

4. Si ritiene opportuno qualora le risorse lo consentano e si trovi la giusta convergenza politica prevedere poi:

- indennità per le turnazioni notturne e/o festive;
- rivalutazione dell’indennità di maneggio valori di cassa e dell’ indennità di rischio.

5. In ultima analisi le risorse eventualmente eccedenti gli interventi prioritari indicati ai punti 1 e 2 potrebbero essere destinate ad incrementare il cd F.E.I. per l’anno 2008, fermo restando che la Funzione Pubblica dovrà garantire reale uniformità applicativa alle disposizioni attuative da dettare con il “D.M. di cui all’art. 5 del DPR 171dell’11.09.2007. Ciò nel rispetto della “ratio” sottostante all’istituzione dell’istituto economico in argomento previo apposito incontro preliminare con i soggetti che partecipano alle procedure di cui al dlgs. 195/1995.


C. GESTIONE DEGLI ESUBERI - PRECARIATO

In relazione alla gestione degli esuberi il testo della Finanziaria 2008 all’art. 3 cc. 126 e segg mortifica nell’animo il personale militare tutto il quale oltre ad uno stravolgimento lavorativo ed esistenziale verrà sottoposto a procedure di selezione nonché destinato nelle nuove Amministrazioni in ruoli “ghetto” cosiddetti ad esaurimento. Purtroppo, non è stata tenuta in considerazione neanche la richiesta minima avanzata dalla Rappresentanza Militare per una espressione di volontarietà da parte del personale Marescialli interessato al transito in altre Amministrazioni, ciò nonostante le ripetute garanzie forniteci a più riprese, evidentemente di facciata, dalla politica, dalle Commissioni Parlamentari e dal Governo.
Si auspica un presa di posizione ufficiale contraria a tale norma, del Capo di SMD così come già avvenuto recentemente in ambito A.M..

In tema di precariato il COCER AM propone:

- di chiedere al Capo di SMD di interessare con carattere di massima urgenza le Autorità Politiche competenti al fine di chiedere una interpretazione autentica dell’art. 3 comma 98 legge n. 244/2007, nel senso sottoindicato:
“Per le assunzioni nelle carriere iniziali delle Forze di Polizia di cui al comma 89, le amministrazioni interessate provvedono, prioritariamente, mediante l’assunzione dei volontari delle Forze Armate utilmente collocati in tutte le graduatorie, sia delle FF.PP. che delle FF.AA., dei concorsi banditi ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 settembre 1997, n. 332, che abbiano ultimato la ferma e, per i rimanenti posti, mediante concorsi riservati ai volontari in ferma prefissata di un anno, ovvero in rafferma annuale, di cui alla legge 23 agosto 2004, n. 226, in servizio o in congedo, in possesso dei requisiti previsti dai rispettivi ordinamenti. In deroga a quanto previsto dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 226 del 2004, i vincitori dei concorsi sono immessi direttamente nelle carriere iniziali delle Forze di Polizia di cui al comma 89. I criteri e le modalità di assunzione e quelle concorsuali derivanti dall’attuazione di quanto sopra disposto saranno definiti con apposito Decreto Interministeriale (Difesa – Dicasteri interessati) ”.

- di chiedere al Signor Capo di SMD un Suo Autorevole intervento al fine di indire, nell’anno corrente, un concorso straordinario per n. 50 posti, riservato ai Volontari in Ferma Breve dell’Aeronautica Militare di cui all’art. 26 l. 226/2004, congedati senza demerito e senza limiti anagrafici;

- di chiedere altresì al Signor Capo di SMD di farsi promotore presso i collaterali Capi di Stato Maggiore dell’E.I., della M.M. e del Comandante Generale dell’Arma dei C.C. presso il Capo di SMD ed il Ministro della Difesa affinché concorsi straordinari analoghi siano banditi anche nelle altre FF.AA;


D. FUNZIONAMENTO e Attività Co.Ce.R. Comparto Difesa e Interforze.

Il CO.CE.R. A.M. in questa occasione non ha intenzione di ribadire quanto gli è stato demandato dai colleghi Delegati COBAR e COIR in ben due assisi plenarie, Loreto e Borgopiave. La delega è chiara, superamento della attuale Rappresentanza quale strumento interno all’amministrazione, e creazione di un soggetto con poteri sindacali, autonomo con pieno ruolo di “Parte Sociale” e titolare di soggettività giuridica propria.
Fermo restando questo preciso vincolo e tenuto conto che toccherà alla politica sciogliere questo nodo, la Sezione è conscia dell’importanza dell’attività svolta tutt’ora in ambito Comparto Difesa ed Interforze con lo strumento rappresentativo attuale, attraverso il quale i delegati sono orientati a confrontarsi su tematiche di interesse generale. Per assolvere al meglio il compito di produzione di proposte normative occorre lavorare con continuità ed in anticipo rispetto ai momenti di incontro istituzionale, attraverso un continuo confronto con l’istituzione militare che peraltro deve garantire il massimo del supporto tecnico-logistico-amministrativo e di “pensiero” in maniera paritaria ad ogni singola articolazione della R.M centrale, cosa che oggi non sempre accade.

E. RIORDINO DELLE CARRIERE

Per cio che attiene il riordino delle carriere del personale Ufficiali è necessario prevedere un percorso che completi la riforma di dirigenzializzazione dei gradi di Maggiore/Tenente Colonnello anche attraverso l’aggancio a carriere giuridico-economiche quali quelle prefettizie.

L’esigenza di un riordino delle carriere del personale Sottufficiali nasce alla fine degli anni 80, quando con un ricorso i Marescialli dell’Arma dei Carabinieri, verso i colleghi della Polizia di Stato, ne chiedevano il riconoscimento dello stesso status con ovviamente lo stesso trattamento economico perché svolgevano analoghe funzioni. La Corte Costituzionale si pronunziò a favore dei C.C. sancendo che le funzioni esplicitate si potevano definire identiche a quelle dei colleghi della Polizia di Stato. Nel 1992 viene approvata una Legge Delega (L 216 del 06.03.1992) per riordinare le carriere. Nel 1995 viene approvato il D.L. 196 del 12.05.1995 (Attuazione dell’art. 3 della L 216 in materia di riordino dei ruoli, modifiche delle norme di reclutamento, stato di avanzamento del personale non direttivo delle Forze Armate).
Nelle intenzioni quindi il 196/1995 doveva riequilibrare le progressioni di carriera ed economiche. Né è scaturito invece un aumento marcato di aree di criticità come ad esempio negli avanzamenti da M1 a 1° M.llo. Un’ altra lacuna è che in una progressione di carriera molto veloce si prospetta una stagnazione nel grado apicale, questo anche e soprattutto nella Truppa in S.P., per 15-20 anni senza una oggettiva progressione di carriera e/o economica causando spesso demotivazione e disimpegno dal lavoro.
Da anni si auspica la stesura di un provvedimento volto a ridefinire/riequilibrare i ruoli e/o i profili di carriere dei Sottufficiali delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento Militare e Civile e sanare (e questo lo si può fare solo intervenendo con uno strumento legislativo) i sottufficiali che ancora oggi con 28-30 anni di servizio stagnano nel grado di M.llo 1^cl. A nostro avviso quindi si dovrà procedere ad una equiordinazione all’interno del comparto Difesa e Sicurezza mediante un unico e complessivo intervento legislativo volto ad evitare che iniziative normative autonome possano introdurre ulteriori disallineamenti sotto il profilo giuridico ed economico e che dovrà, pregiudizialmente, essere ancorato, in merito alla categoria dei Sottufficiali, ai seguenti principi:
- chiarire in modo inequivocabile che il provvedimento dovrà essere una risposta chiara ed efficace ad una esigenza di riforma delle funzioni e delle professionalità del personale non direttivo delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento Civile e Militare e non per il personale direttivo altrimenti si porterà la forbice del trattamento economico ad un livello non più accettabile,
- introduzione di automatismi stipendiali anche per il personale non direttivo,
- una progressione di carriera chiara sin dall’arruolamento ed in cui sia più chiaro il rapporto tra gradi/ruolo/funzioni,
- ad un riconoscimento pieno della dignità lavorativa, del bagaglio enorme ed insostituibile dell’esperienza e competenza maturata negli anni, e quindi di una funzione direttiva per i gradi apicali,
- eliminare/armonizzare vecchie e/o nuove disparità di trattamento,
- valorizzare la figura del Luogotenente rendendolo un grado;
- omogeneizzare le figure del luogotenente e del 1° M.llo a gradi superiori del personale direttivo prevedendone contestualmente le funzioni ed incarichi in modo preciso ed inequivocabile;
- prevedere l’omogeneizzazione ai gradi apicali del ruolo Marescialli al raggiungimento dei 23 anni di servizio.

Per quanto attiene al riordino delle carriere del Ruolo Truppa in S.P. le proposte di questo Consiglio sono le seguenti:

- si intende procedere con l’unificazione dei ruoli Truppa e Sergenti definendo un ruolo unico con mansioni esecutive e di concetto il cui avanzamento dovrà avvenire necessariamente ad anzianità,
- il personale appartenente al Ruolo Sergenti arruolato ai sensi della Legge n. 958/86, e successive modificazioni, e transitato in tale ruolo ai sensi del D.Lgs 196/95, e successive modificazioni, deve essere inquadrato in un ruolo speciale ad esaurimento nel ruolo Marescialli;
- eliminare, con il regime transitorio, le sperequazioni subite dal personale arruolato ai sensi della Legge 958/86.

 

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DELIBERA SUL F.E.I. - Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali

 

 

OGGETTO:    Rappresentanza Militare - Risposte al Co.Ce.R. AM:

 

Verbale 61/2007/X - delibera n. 1 “Approvazione comunicato stampa”;

Verbale 64/2008/X - delibera n. 2 Arruolamento Truppa – Concorsi straordinari per Volontari in Ferma Breve”.

 

In premessa reputo utile porre in evidenza che il complesso normativo che disciplina i reclutamenti delle FF.AA. prevede che le ferme a termine di breve periodo del personale militare volontario (Ufficiali e Truppa) attengono ad un regime normalizzato per legge, nel quale la temporaneità è fisiologica perché funzionale alle peculiari esigenze istituzionali delle Forze Armate. A tal fine, infatti, le norme sulle quali regge il “sistema professionale” prevedono anche fuoriuscite del personale volontario dalle FF.AA. e la canalizzazione verso il reclutamento di altre amministrazioni pubbliche, circostanza peraltro ben nota agli interessati.

Al riguardo, comunque, ritengo che l’iniziativa di codesto Consiglio sia apprezzabile sul piano morale in quanto presta attenzione ai giovani che hanno scelto di avvicinarsi al mondo militare confidando anche nel transito in servizio permanente; uomini e donne spesso impiegati in contesti pericolosi nelle operazioni fuori dai confini nazionali ove la F.A. è chiamata ad operare.

Tuttavia, nel sottolineare che l’entità e il livello del personale reclutato è correlato alle risorse finanziarie annualmente dedicate alla Difesa dai provvedimenti normativi di programmazione economica e finanziaria, è doveroso fare alcune precisazioni in ordine alle due diverse casistiche degli Ufficiali e della Truppa.

 

In relazione agli Ufficiali rammento che in F.A. nel corso del 2007, nonostante le scarse risorse finanziarie disponibili sono state avviate specifiche procedure concorsuali dirette al reclutamento di n. 35 Ufficiali dei ruoli speciali, alle quali hanno preso parte gli Ufficiali in ferma prefissata (UFP) e di complemento in ferma.

Per quanto concerne la Truppa, da uno specifico approfondimento riferito ai reclutamenti di Volontari in ferma breve (VFB) nel periodo fra il 1999 e il 2007, ho avuto riscontro che le scelte della F.A. sono state dirette a consentire il transito nel servizio permanente ad una quota elevatissima di Volontari (VSP). In particolare, nei concorsi annuali, le percentuali di VFB per i quali è stato previsto il transito nel servizio permanente al termine della ferma, in Aeronautica Militare sono in assoluto le più alte del contesto interforze e, per i reclutamenti dal 2002 in avanti esse hanno superato il 90%.

Piccole differenze percentuali, comunque, sono necessarie per garantire all’A.D. un margine di selezione del personale in relazione alle attitudini e alle propensioni all’impiego militare dimostrate nel periodo di ferma, pur salvaguardando ampiamente le aspettative dei VFB.

Aggiungo, inoltre, che nell’ottica di porre la massima attenzione al proprio personale già nel 2004, sulla base delle risorse finanziarie disponibili per le Forze Armate, l’Aeronautica Militare ha effettuato un reclutamento straordinario di 100 VSP riservato ai VFB in servizio o in congedo.

 

Infine, è opportuno chiarire che per l’anno in corso non è possibile avviare le procedure di reclutamento straordinario richieste da codesto Consiglio per 50 VSP da trarre dai VFB dell’Aeronautica congedati senza demerito. Quanto appena affermato è la conseguenza dei cosiddetti “tagli al professionale” operati con le recenti leggi finanziarie. Più in particolare, per effetto della legge finanziaria 2008 che ha ridotto del 30% il predetto taglio per l’anno in corso, è stato possibile prevedere reclutamenti ulteriori, rispetto a quelli programmati, esclusivamente per la categoria dei VFP1.

Ferme restando le considerazioni appena svolte non è da escludersi, tuttavia, che la vicenda possa essere riesaminata nel corso del 2009 in relazione alle risorse finanziarie che saranno assegnate alla Difesa e ai correlati livelli di Forza Bilanciata.

 

IL CAPO DI STATO MAGGIORE

 

 

Delibere della Settimana dal 18 al 22.02.08 Verbale 68. Questa settimana abbiamo abbozzato un documento per la chiusura della coda contrattuale, leggetelo e fateci pervenire proposte e commenti. Il FORUM  è un'occasione di confronto

 

VERBALE 68 - DELIBERA N. 1

 

OGGETTO:                            Concertazione integrativa normativo - economica 2006 – 2009.

 

Il CO.CE.R. A.M.:

 

 

PREMESSO:                          che è intendimento di questo Consiglio svolgere un ruolo costruttivo ed incisivo affinché le legittime aspettative del personale rappresentato possano trovare accoglimento nel prossimo contratto integrativo, anche attraverso un’assunzione di precisi impegni governativi atti a dare, nell’immediato futuro, una risposta risolutiva alle numerose problematiche che, a causa della carenza delle risorse finanziarie disponibili, non possono trovare ancora piena e totale soddisfazione nella presente concertazione;

 

CONSIDERATA:                  che per tale finalità, questo Consiglio ha elaborato uno schema di massima, riprendendo peraltro parte dei contenuti delle proposte di concertazione già deliberati dal Co.Ce.R. A.M. delibera 27/2007/X del 22.03.2007 ed approvati dall’intera Rappresentanza A.M. a Loreto nell’aprile 20007, contenente proposte normative ed economiche sulle materie che dovranno trovare compiuto svolgimento in sede di concertazione integrativa;

 

DELIBERA

 

 

-      di approvare l’allegato documento e relativi annessi;

 

-      di inviare per doverosa informazione, a stralcio verbale, la presente delibera al Signor Capo di SMA, al Capo di SMD, al Co.Ce.R. Comparto Difesa, ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica.

 

 

Presenti e votanti:    N.° 7 

La presente Delibera viene approvata all'unanimità  

Roma, 20.02.2008


 

Allegato alla delibera n. 1

del verbale 68/2008/X

Aeronautica Militare

Consiglio Centrale di Rappresentanza

- Sezione Aeronautica -

 

CONCERTAZIONE INTEGRATIVA 2006 – 2009

PUNTI CONDIVISI DA TUTTI I DELEGATI

 

1.  In merito all’avvio della procedura di concertazione integrativa, ai sensi del D. lgs 195/95, per l’attribuzione del differenziale inflattivo sulla base delle risorse finanziarie disponibili con la Legge Finanziaria per il 2008 va preliminarmente evidenziata una forte e radicata demotivazione del personale militare non direttivo in ordine a talune problematiche e soprattutto in merito al sistema di retribuzione. La mancanza di una carriera amministrativa, svincolata almeno in parte dalla progressione di carriera, cosa invece prevista per il personale direttivo con automatismi stipendiali agganciati all’anzianità di servizio e non al grado rivestito, determina una stasi retributiva per un lungo periodo della vita lavorativa che rischia di far scendere il fattore motivazionale del personale più anziano.

Tale problematica è acuita oggi dal sistema di avanzamento che consente solo ad una limitata componente di raggiungere i gradi apicali mortificando oltremodo l’anzianità di servizio.

Considerato, peraltro, che neanche l’introduzione del sistema parametrale ha risolto/lenito la suddetta sperequazione, posto la mancanza di scatti biennali all’interno del parametro, ci pare quanto mai doveroso ed ineludibile intervenire sull’anzianità di servizio tramite una rimodulazione delle fasce e degli importi dell’Assegno Funzionale.

Questo Consiglio dopo approfonditi confronti e soprattutto dopo una analisi degli ultimi provvedimenti legislativi e in particolare gli ultimi contratti, ha potuto constatare in maniera palese che sono state privilegiate le fasce intermedie del personale marcando di contro evidenti carenze nei gradi iniziali ed apicali.

Per queste motivazioni riteniamo coerente e doveroso chiedere in questa fase concertativa  integrativa 2006-2009 di utilizzare le risorse disponibili per un incremento dell’Assegno Funzionale prevedendo l’introduzione di una terza fascia a 33 anni di servizio e l’abbassamento delle due fasce esistenti a 15 e 25 anni.

Stante le risorse disponibile in questa fase concertativa avanziamo pertanto le seguenti proposte ritenute finanziariamente sostenibili:

 

creazione di una 3^ Fascia di Assegno Funzionale a 33 anni di servizio effettivo per i Ruoli Marescialli, Sergenti e Truppa in S.P., cosi come sottoindicato:

 

-       Ruolo Marescialli: 4.700 Euro;

-       Ruolo Sergenti : 4.600 Euro;

-       Ruolo Volontari in S.P.: 4.500 Euro.

 

Contestualmente sottoscrivere un impegno di intervento per un abbattimento a 15 e 25 anni (rispetto a 17 e 29) delle due Fasce già esistenti, da attuare con la prossima concertazione relativa al biennio economico 2008-09.

 

2.   Si ritiene opportuno poi prevedere interventi normativi ed economici nel campo del trattamento economico di missione. In particolare:

 

a.  al personale in missione che pur avendone il diritto non consuma i pasti è dovuta una somma pari all’ 85% del limite vigente;

 

b.  a decorrere dal 1° giorno successivo all’entrata in vigore del presente Decreto, l’Indennità di missione viene così rideterminata:

-     50% per il personale non aggregato,

-     70% per il personale aggregato vitto o alloggio,

-     90 % aggregato di vitto e alloggio a carico dell’Amministrazione;

 

c.   all’art. 7 comma 6 del DPR n.171/2007 dopo le parole “in caso di impossibilità dell’Amministrazione a fornire gratuitamente il pasto meridiano o serale è corrisposto il rimborso del predetto pasto nei limiti economici previsti dalla normativa vigente”, aggiungere L’ipotesi si configura anche nell’eventualità in cui l’impossibilità a fornire gratuitamente il pasto meridiano o serale, sia preventivamente valutata dall’Amministrazione e per l’effetto, l’ordine di missione non preveda l’obbligo di usufruire del pasto meridiano o serale fornito gratuitamente dall’Amministrazione medesima”;

 

3.    Il Dl.vo 30 maggio 2003, n. 193, nell’introdurre per il personale militare delle FF.AA. e delle FF.PP., anche ad ordinamento civile, il sistema di retribuzione dei parametri stipendiali, ha recepito la completa equiparazione del grado di vice questore aggiunto o equivalente al corrispondente grado di tenente colonnello/maggiore.

Tale sostanziale equivalenza si è tramutata con il Dl.vo 193/03 citato nell’attribuzione del medesimo inquadramento parametrale (150).

Di seguito, con d.p.c.m. del 23 dicembre 2003, nel dare seguito al principio di sostanziale “accorpamento” del grado di Tenente colonnello e Maggiore si stabiliva che l’importo dell’assegno di valorizzazione dirigenziale dovesse essere fissato in eguale misura sia per il tenente colonnello che per il maggiore.

Ancora con il provvedimento di concertazione economica 2004/2005 si dava sempre seguito al principio di sostanziale “accorpamento” del grado di tenente colonnello e maggiore e per la causale si statuiva la percezione del medesimo emolumento a titolo di importo aggiuntivo pensionabile per entrambe le figure.

Allo stesso modo il medesimo provvedimento di concertazione economica accorpava e prevedeva in un'unica fascia l’importo dovuto a titolo di compenso forfettario di guardia (euro 47,00), avendo già il DPR 163/02 accorpato in un’unica fascia la corresponsione del compenso forfettario d’impiego del maggiore/tenente colonnello, unitamente all’unificazione dell’importo del compenso per lavoro straordinario.

L’art. 2 del DPR 349/03 ha infine parificato il valore dell’assegno funzionale spettante ai maggiori ed ai tenenti colonnelli provenienti dai sottufficiali.

Tuttavia, sebbene similmente alle FF.PP. si è perseguito l’intento di unificare il trattamento economico del maggiore e del tenente colonnello, sussistono ancora immotivate diversificazioni retributive fra maggiore e tenente colonnello in tema di corresponsione di indennità operativa.

In particolare, risulta quanto mai inappropriata ed anacronistica l’attribuzione della fascia I e II delle operative rispettivamente al grado di tenente colonnello + 25 e tenente colonnello, assegnando nel contempo al grado di maggiore una fascia diversa e precisamente la fascia III.

E’ da notare come tale anacronistico refuso storico, peraltro connotato da una differenza retributiva dalla fascia II alla fascia III di soli euro 28,41 mensili, sia più il frutto di mera dimenticanza nel processo di unificazione e adeguamento retributivo tra i gradi citati, che l’espressione di una precisa logica  normativa.

Per tale motivo, in sede di concertazione normativa non ci si può esimere dall’obbligo di completare il processo di unificazione economica del trattamento economico dei gradi di maggiore e tenente colonnello, ormai immotivatamente differenziato solo nella corresponsione delle indennità operative.

Tutto quanto tradotto in:

Fascia I: T.Col/Magg. + 25

Fascia II: T.Col./Magg.

Fascia III: Capitano + 29

Fascia IV: Invariato

Ecc.

 

 

E’ parimenti opportuno evidenziare come l’adeguamento dei valori di cui trattasi avrebbe un costo estremamente trascurabile, come si evince sia dall’esiguità della misura degli incrementi e sia soprattutto dal il ristrettissimo numero di personale ufficiale che attualmente riveste il grado di maggiore senza avere ancora conseguito l’omogeneizzazione stipendiale.

Stesso discorso vale per la esigua casistica del capitano + 29, il quale avrebbe il principale compito di colmare la lacuna e la sperequazione che attualmente vede il grado di 1° Maresciallo + 29, destinatario di una operativa superiore nell’importo rispetto all’operativa spettante alla figura ancora esistente del grado di capitano + 29 non ancora omogeneizzato.

 

4.    Si ritiene opportuno qualora le risorse lo consentano e si trovi la giusta convergenza politica prevedere poi:

 

-   indennità per le turnazioni notturne e/o festive;

-   rivalutazione dell’indennità di  maneggio valori di cassa  e dell’ indennità di rischio;

 

5.     In ultima analisi le risorse eventualmente eccedenti gli interventi prioritari indicati ai punti 1 e 2 potrebbero essere destinate ad incrementare il cd F.E.I. per l’anno 2008, fermo restando che la Funzione Pubblica dovrà garantire reale uniformità applicativa alle disposizioni attuative da dettare con il “D.M. di cui all’art. 5 del DPR 171dell’11.09.2007. Ciò nel rispetto della “ratio” sottostante all’istituzione dell’istituto economico in argomento previo apposito incontro preliminare con i soggetti che partecipano alle procedure di cui al dlgs. 195/1995.

 

 

IL CO.CE.R. A.M.

 
 

VERBALE 67 - DELIBERA N. 1
 


OGGETTO: Attività Co.Ce.R. Comparto Difesa e Interforze.

Il CO.CE.R. A.M.:

PRESO ATTO: dell’importanza dell’attività svolta in ambito Comparto Difesa ed Interforze in cui i delegati sono orientati a confrontarsi su tematiche di interesse generale;

TENUTO CONTO: che per assolvere al meglio il compito di produzione di proposte normative occorre lavorare con continuità ed in anticipo rispetto ai momenti di incontro istituzionale;

CONSIDERATO: - che fino ad oggi si è proceduto “alla bisogna” senza una reale programmazione pianificata e condivisa;

- inoltre che i Comitati di Presidenza di Comparto e Interforze difettano della rappresentanza di alcune categorie;

DELIBERA:

- di inviare la presente delibera al Co.Ce.R. Interforze ed al Comparto Difesa affinché i Comitati di Presidenza e le singole Sezioni prendano atto della necessità di calendarizzare i lavori dei Consigli in argomento in modo continuativo;
- di inserire l’argomento in questione all’O.d.G. della prima riunione utile di entrambi i consessi.

Presenti e votanti: 7
La presente delibera viene approvata all'unanimità
Roma, 14 febbraio 2008


 

 DELIBERA N. 2

OGGETTO: Legge n. 244 del 24.12.2007 – Finanziaria per il 2008 – Art. 2 commi 627 e seguenti. INFRASTRUTTURE ABITATIVE


Il CO.CE.R. A.M.:
 


VISTI: - l’art. 19 della Legge 382/78; - gli artt. 9 e 27 del R.A.R.M;


VISTA: la legge finanziaria per il 2008 indicata in oggetto ed in particolare l’art. 2 comma 629 che prevede l’adozione di un regolamento di attuazione per la realizzazione di un programma infrastrutturale abitativo per il personale militare;

DELIBERA
 


- di chiedere al Signor Ministro della Difesa per il tramite gerarchico:

a) di conoscere lo stato dell’arte circa l’elaborazione del regolamento d’attuazione in argomento;
b) di conoscere l’orientamento dell’Amministrazione Difesa circa l’opportunità, qui richiesta, di partecipazione o consultazione attiva della Rappresentanza Militare ai lavori di redazione dello stesso schema di regolamento ovvero nella definizione dei criteri generali ispiratori del D.M., e non solo di consultazione al momento della conclusione dei lavori medesimi;

- di inviare la presente delibera a stralcio verbale, al Signor Ministro della Difesa, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, ai Presidenti delle Commissioni Difesa del Senato e della Camera.

Presenti e votanti: 7
La presente delibera viene approvata a maggioranza.
Roma, 14 febbraio 2008

                 

 

DELIBERA N. 3
 


OGGETTO: Legge 11 dicembre 1962, n. 1746 – Benefici Combattentistici.


Il CO.CE.R. A.M.:


PRESO ATTO: delle numerose delibere pervenute dai Consigli confluenti relative alla problematica di cui all’oggetto;

VALUTATO: che il precetto normativo in esame riconosce al personale militare che abbia svolto attività operativa per conto dell’ONU in zone di intervento, la maturazione di scatti anticipati sul trattamento economico e previdenziale;

CONSIDERATO: che l’attuale diversificazione delle modalità retributive del personale militare consente l’applicazione del beneficio normativo a favore di quel solo personale che conserva dei meccanismi di determinazione stipendiale strutturati per classi e scatti (dirigenti Ufficiali omogeneizzati);

APPURATO: che sebbene il personale militare c.d. “parametrato” sia ugualmente destinatario del beneficio in esame, il sistema stipendiale dei parametri non consente l’agevole attribuzione dello scatto anticipato a favore di questo personale;

RITENUTO: che l’attribuzione dello scatto anticipato, sebbene non immediatamente applicabile al personale parametrato, è parimenti quantizzabile nell’importo e pertanto suscettibile di applicazione anche nei confronti del predetto personale;

DELIBERA:

di richiedere al Signor Capo di SMA di intraprendere ogni azione presso la Direzione Generale per il Personale Militare per consentire l’attribuzione dell’equivalente dello scatto anticipato a favore del personale parametrato destinatario del beneficio.

Presenti e votanti: 7

La presente delibera viene approvata all'unanimità.

Roma, 14 febbraio 2008

                 
IL SEGRETARIO                                                            

             (1° M.llo Francesco LEO)                                                       

IL PRESIDENTE 

                      (T. Col. Bottacchiari Guido)
 

 
 

CONSIGLIO CENTRALE DI RAPPRESENTANZA

 

DELIBERA N. 1


OGGETTO: Pagina Internet – Attività Informativa

Il CO.CE.R. A.M.:

VISTA: la delibera n. 4 e relativa risposta del verbale n. 7/2006/X, con la quale si richiedeva la possibilità di dedicare a questa Sezione una pagina Internet sul sito Istituzionale dell’A.M.;

CONSIDERATO: che in risposta alla citata delibera è a stata autorizzata la trasmissione allo Stato Maggiore della Difesa, per una valutazione tecnica in merito alla possibilità di attuazione;

PRESO ATTO: che lo Stato Maggiore della Difesa, con il Foglio n. 1/60/252 del 10.01.2008 ha espressamente reso noto che “l’Ufficio Legislativo ha confermato che la divulgazione dell’attività della Rappresentanza Militare rientra nella comunicazione interna. Pertanto, al fine di assicurare la massima diffusione della conoscenza dell’attività del Co.Ce.R., possono essere utilizzati, oltre alle reti Intranet, anche i siti Istituzionali della rete Internet di ciascuna F.A., in una apposita area dedicata con accesso garantito da una procedura di autenticazione, ossia attraverso l’utilizzo di una specifica “username” ed una “password” individuale”;

RITENUTO: che la posizione espressa da S.M.D., oltre a non essere satisfattiva, appare anche poco condivisibile nei contenuti;

CONSIDERATO: che non appare condivisibile l’enunciato che ritiene che “la divulgazione dell’attività della R.M. rientrano nella comunicazione interna” quando non vengano escluse dal novero le deliberazioni dei Consigli Centrali;

RITENUTO: che l’art. 37 del Regolamento approvato con DPR 691/79 nel prevedere le modalità di diffusione delle delibere della Rappresentanza Militare all’interno della F.A., fa espresso divieto ai militari di operare forme diverse di pubblicità;

PRESO ATTO:
che per espressa volontà legislativa con DPR 28 marzo 1986, n. 136 si è espressamente statuito che il divieto di “divulgare”le deliberazioni non può essere applicato ai Consigli Centrali;

APPURATO: che in forza della autorizzazione normativa, tutte le delibere Co.Ce.R. se ritenute di interesse, sono puntualmente “divulgate” su diversi siti Internet o quotidiani ai quali può legittimamente accedere anche il personale non militare;

RITENUTO: che la disposizione dello Stato Maggiore della Difesa nel limitare la divulgazione delle delibere Co.Ce.R. ad una area protetta riservata al solo personale militare (username e password) appone una non condivisibile limitazione alla “divulgazione” delle delibere a favore del personale non militare o comunque impossibilitato ad accedere all’area protetta;

CONSIDERATO: che anche prima della disposizione di SMD, nell’area “protetta” del sito Internet dell’A.M. era stata attivata una sessione dedicata alla pubblicità delle delibere Co.Ce.R.;

RITENUTO: che la richiesta avanzata con delibera n. 4 verbale n 7/2006/X era espressamente finalizzata alla concessione di un’ area pubblica e non “protetta”, dove “divulgare” le delibere del Co.Ce.R.;

CONSIDERATO: che la disposizione SMD di cui “de qua” non investe la trattazione circa la liceità di una pubblicazione nell’area “non protetta” dei siti Istituzionali;
 


DELIBERA:
 


di reiterare la richiesta di pubblicare le delibere del Co.Ce.R. A.M. in un’area non protetta del sito istituzionale dell’A.M., poiché, a giudizio di questo Consiglio non sussistono cause ostative.

Presenti e votanti: 5
La presente delibera viene approvata all'unanimità.
Roma, 30 gennaio 2008

 

 

*****************************************************

 

DELIBERA N. 2


OGGETTO: Insediamento del nuovo Capo di S.M.A..
 


Il CO.CE.R. A.M.:

IN OCCASIONE: del passaggio di consegne tra il Gen. Vincenzo CAMPORINI ed il Gen. Daniele TEI quale Capo di STATO Maggiore dell’A.M.,

DELIBERA:
 

- di formulare un sentito ringraziamento a nome di tutto il personale rappresentato al Gen. CAMPORINI per il lavoro proficuo svolto e che tale possa continuare nel nuovo incarico, e nel contempo formula un sincero augurio al nuovo Capo di SMA Gen. TEI per il nuovo incarico nella certezza che il dialogo tra il Vertice militare e la Base non venga mai meno;

- con l’occasione auspichiamo che per il futuro alle cerimonie istituzionali venga partecipato il Consiglio Centrale di Rappresentanza quale organo democraticamente eletto in rappresentanza di tutto il personale militare.

Presenti e votanti: 5
La presente delibera viene approvata all'unanimità.
Roma, 30 gennaio 2008


 

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DELIBERA N. 3

 

 

OGGETTO:   Potere d’acquisto degli stipendi e rinnovo contrattuale – Approvazione annesso Comunicato Stampa.

 

Il CO.CE.R. A.M.:  

  

 

PRESO ATTO:         dell’esponenziale aumento del costo della vita a danno di un non proporzionato andamento degli incrementi dei salarti dei lavoratori dipendenti, così come rilevato dalla relazione annuale del Governatore della Banca d’Italia;

 

APPURATO:            che tale disagio è fortemente avvertito anche da tutto il personale militare dell’Aeronautica Militare cosiddetto “parametrato”, il quale risente più degli altri degli effetti negativi che il carovita impone ai lavoratori ed alle proprie famiglie;

 

CONSIDERATO:    che a tutt’oggi sono molte le famiglie dei militari dell’Aeronautica Militare che, specialmente in determinate regioni d’Italia, hanno serie difficoltà “ad arrivare a fine mese”, o comunque a condurre una vita economicamente dignitosa;

 

PRESO ATTO:         che il problema del carovita del personale dipendente, in questo particolare periodo storico, è il principale oggetto di preoccupazione e discussione fra il personale, il quale esterna il proprio sentimento di amarezza e disapprovazione con modi talmente urbani e consoni al contegno che lo caratterizza, tali da rischiare di non essere neanche percepiti da chi è abituato ad assecondare o comunque dare riscontro, alle sole rivendicazioni “di chi è capace di bloccare irritualmente strade e vie di comunicazione” o è sua abitudine minacciare di farlo;

 

CONSIDERATO: che il personale militare, proprio in virtù dell’assenza istituzionalizzata di associazioni professionali che possano farsi portavoce delle giuste rivendicazioni salariali dei “lavoratori con le stellette”, non ha alcun modo legittimo di far sentire il proprio “urlo di dolore” e le proprie rivendicazioni, se non tramite i Consigli di Rappresentanza e l’Autorità di Comando;

 

PRESO ATTO:         che, in aggiunta, il contratto economico per il personale militare è scaduto il 31 dicembre 2007 e, a tutt’oggi, non si ha alcun sentore che possa aprirsi qualsivoglia  trattativa di concertazione, che possa dare un segnale economicamente significativo in risposta alle aspettative ed alle giuste rivendicazioni del personale militare;

 

 

DELIBERA

 

-        di farsi portavoce presso il Sig. Capo di Stato Maggiore della Difesa e il Sig. Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica del diffuso malcontento che traspare da tutto il personale “parametrato” dell’Aeronautica Militare, a causa dell’esponenziale aumento del carovita non compensato da un corrispondente intervento correttivo sui salari;

 

-           di richiedere al Sig. Capo di Stato Maggiore della Difesa di farsi portavoce nelle sedi competenti del malcontento del citato personale dell’Aeronautica Militare, oltre che farsi promotore per un celere avvio delle procedure di concertazione economica, anche incentivando il reperimento di risorse straordinarie

 

-          di approvare l’annesso Comunicato Stampa

 

-          di inviare la presente delibera e l’annesso Comunicato Stampa a stralcio verbale.

 

Presenti e votanti: 5

Favorevoli: 5

La presente delibera viene approvata all'unanimità.

Roma, 30 gennaio 2007

 

 

                 IL SEGRETARIO                                                           

            (1° M.llo LEO Francesco)                                                     

IL VICE PRESIDENTE VICARIO

(Cap. Antonio Michele VITALE)


 

 

Allegato alla delibera n. 3

Verbale  n.  65/2007/X

 

Aeronautica Militare

Consiglio Centrale di Rappresentanza

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

 

IL CO.CE.R. DELL’AERONAUTICA MILITARE ESPRIME TUTTA LA PROPRIA SOLIDARIETÀ A FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI E DI CATEGORIA, CHE SI STANNO BATTENDO A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DIPENDENTI, PER CONTRASTARE UNA INACCETTABILE DIMINUZIONE DEL POTERE DI ACQUISTO DEGLI STIPENDI RISPETTO AD UNA ESPONENZIALE CRESCITA DEL COSTO DELLA VITA.

AFFINCHÉ IL SILENZIO NORMATIVAMENTE IMPOSTO AI “LAVORATORI CON LE STELLETTE” NON VENGA CONFUSO QUALE ESPRESSIONE DI GRADIMENTO PER UNA SITUAZIONE DI CONTINGENZA ORMAI AI MINIMI STORICI E SENZA PRECEDENTI, SI INVITANO LE AUTORITÀ, IL MONDO SINDACALE E CHIUNQUE ABBIA A CUORE LA TUTELA E LA DIGNITÀ DEI LAVORATORI, A RIMARCARE IN OGNI SEDE IL MALCONTENTO ESPRESSO DAI LAVORATORI MILITARI DELL’AERONAUTICA E DELLE RISPETTIVE FAMIGLIE, DI FRONTE AD UNA INACCETTABILE EROSIONE DEL POTERE DI ACQUISTO DELLE PROPRIE RETRIBUZIONI, PERALTRO AGGRAVATO DA UNA AVVENUTA SCADENZA DI UN CONTRATTO ECONOMICO NON SUPPORTATA DA IPOTESI DI RINNOVO O DI STANZIAMENTI ECONOMICI PER LA FINALITÀ.

SI RICORDA DI RIBADIRE “A CHI A VOCE PER FARLO”, CHE ANCHE MOLTE FAMIGLIE DEI MILITARI DELL’AERONAUTICA STENTANO AD ARRIVARE A FINE MESE.

 

Roma, 30 gennaio 2008

IL COCER A.M.

 

 
 

DELIBERA N. 1

 

OGGETTO:     Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008), interpretazione autentica dell’art. 3 comma 98.

 

 

Il CO.CE.R. A.M.:   

 

VISTI: l’art. 3 comma 89 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) che testualmente riporta:

                                 “Per l’anno 2008, per le esigenze connesse alla tutela dell’ordine pubblico, alla prevenzione ed al contrasto del crimine, alla repressione delle frodi e delle violazioni degli obblighi fiscali ed alla tutela del patrimonio agroforestale, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, il Corpo della Guardia di finanza, il Corpo di polizia Penitenziaria ed il Corpo forestale dello Stato, sono autorizzati ad effettuare assunzioni in deroga alla normativa vigente entro un limite di spesa pari a 80 milioni di euro per l’anno 2008 e a 140 milioni di euro a decorrere dall’anno 2009. Tali risorse possono essere destinate anche al reclutamento del personale proveniente dalle Forze Armate……omississ……”;

 

l’art. 3 comma 98 della L. n. 244/2007 che prevede, in materia di assunzioni nelle carriere iniziali delle FF.PP. di cui al comma 89, l’assunzione prioritaria dei Volontari delle FF.AA. arruolati ai sensi del DPR n. 332/1997 (Volontari in Ferma Breve) utilmente collocati nelle rispettive graduatorie concorsuali;

 

TENUTO CONTO: che la “ratio” delle norme sopraindicate, così come peraltro desumibile dagli atti Parlamentari di Camera e Senato, in specie nelle Commissioni Difesa, ove sono depositate tra l’altro anche le richieste avanzate in tal senso dal Co.Ce.R. Interforze, ha il chiaro scopo da un lato della prevenzione e del contrasto dell’ordine pubblico, della prevenzione e del contrasto del crimine, dalla repressione delle frodi e delle violazioni degli obblighi fiscali ed della tutela del patrimonio agroforestale e dall’altro di arginare il fenomeno del precariato nelle Forze Armate, prevedendo tramite finanziamenti specifici per gli anni 2008 e 2009, in deroga al blocco delle assunzioni nella PP.AA., l’assunzione prioritaria nelle FF.PP. ad ordinamento militare e civile dei Volontari delle FF.AA.;

 

ACCERTATO: che il bando per l’arruolamento di n. 700 Carabinieri effettivi in Ferma quadriennale dell’Arma dei Carabinieri pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie Speciale – Concorsi n. 2 del 08.01.2008 non prevede, tra gli aventi diritto a partecipare allo stesso, il personale Volontario in Ferma Breve delle FF.AA. con almeno 24 mesi di Servizio, nonché in congedo senza demerito, né pare intenzione delle Amministrazioni destinatarie del Fondo di cui all’art. 3 comma 89 Legge 244/2007 procedere ad assunzioni di personale Volontario in Ferma Breve attingendo dalle graduatorie concorsuali delle FF.AA. di cui al DPR 332/1997, vanificando di fatto lo spirito della Legge;

 

 

DELIBERA:

 

 

-          di chiedere al Capo di SMA di interessare con carattere di massima urgenza le Autorità Politiche competenti al fine di chiedere una interpretazione autentica dell’art. 3 comma 98 legge n. 244/2007, nel senso sottoindicato:

“Per le assunzioni nelle carriere iniziali delle Forze di Polizia di cui al comma 89, le amministrazioni interessate provvedono, prioritariamente, mediante l’assunzione dei volontari delle Forze Armate utilmente collocati in tutte le graduatorie, sia delle FF.PP. che delle FF.AA., dei concorsi banditi ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 settembre 1997, n. 332, che abbiano ultimato la ferma e, per i rimanenti posti, mediante concorsi riservati ai volontari in ferma prefissata di un anno, ovvero in rafferma annuale, di cui alla legge 23 agosto 2004, n. 226, in servizio o in congedo, in possesso dei requisiti previsti dai rispettivi ordinamenti. In deroga a quanto previsto dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 226 del 2004, i vincitori dei concorsi sono immessi direttamente nelle carriere iniziali delle Forze di Polizia di cui al comma 89. I criteri e le modalità di assunzione e quelle concorsuali derivanti dall’attuazione di quanto sopra disposto saranno definiti con apposito Decreto Interministeriale (Difesa – Dicasteri interessati) ”.

 

-          di inviare la presente delibera a stralcio verbale, al Co.Ce.R. Interforze, al Capo di SMD, al Ministro della Difesa, al Ministro degli Interni, al Ministro dell’Agricoltura, al Ministro di Grazia e Giustizia, al Ministro dell’Economia, al Ministro della Funzione Pubblica, ai Presidenti delle Commissioni Difesa Camera e Senato e infine al Presidente del Consiglio dei Ministri.

 

Presenti e votanti: 7

La presente delibera viene approvata all'unanimità.

Roma, 23 gennaio 2008

 

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CONSIGLIO CENTRALE DI RAPPRESENTANZA

 

DELIBERA N. 2

 

OGGETTO: Arruolamento Truppa, Concorsi straordinari per Volontari in Ferma Breve.

 

Il CO.CE.R. A.M.:

 

VISTO: l’art. 2 comma 71 della Legge 244/2007 (Legge Finanziaria 2008) ha ridotto in parte, il taglio del 15% su base annua al sistema professionale operato dalla Legge n. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007) destinando a decorrere dal presente anno risorse aggiuntive pari a 30 milioni di Euro;

 

CONSIDERATO: che la professionalizzazione dello strumento militare non può  prescindere dall’avvalersi di personale che ha prestato servizio nella Forza Armata per un periodo non inferiore a 4 anni, acquisendo una tipicità militare difficilmente impiegabile altrove;

 

TENUTO CONTO: delle carenze organiche nel Ruolo Truppa in Servizio Permanente nelle FF.AA.;

 

VISTO: la legge 226 del 23.08.2004, all’art. 26;

 

DELIBERA:

 

-           di chiedere al Signor Capo di SMA un Suo Autorevole intervento al fine di indire, nell’anno corrente, un concorso straordinario per n. 50 posti, riservato ai Volontari in Ferma Breve dell’Aeronautica Militare di cui all’art. 26 l. 226/2004, congedati senza demerito e senza limiti anagrafici;

 

-         di chiedere altresì al Signor Capo di SMA di farsi promotore presso i collaterali Capi di Stato Maggiore dell’E.I., della M.M. e del Comandante Generale dell’Arma dei C.C. presso il Capo di SMD ed il Ministro della Difesa affinché concorsi straordinari analoghi siano banditi anche nelle altre FF.AA;

-          di inviare la presente delibera a stralcio verbale, al Co.Ce.R. Interforze, al Direttore Generale del Personale Militare, al Capo di SMD, al Ministro della Difesa ed al Ministro della Funzione Pubblica.

 

Presenti e votanti: 7

La presente delibera viene approvata all'unanimità.

Roma, 23 gennaio 2008

    IL SEGRETARIO                                                            

             (1° M.llo Francesco LEO)                                                       

IL PRESIDENTE 

                      (T. Col. Bottacchiari Guido)

 

 
 

 

OGGETTO:       D.P.R. 171/2007 – art 5. “Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali Modalità di applicazione per il 4° Trimestre 2007 ed annualità successive”.  

Il CO.CE.R. A.M.: 

    VISTO:                               l’art. 5 del D.P.R. citato in titolo;

PREMESSO:                       che la ratio che ha portato alla richiesta del Co.Ce.R. Comparto Difesa della creazione del Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali (c.d. F.E.I.), già in godimento nelle Forze di Polizia ad ordinamento militare e civile dal 1999, anche per il personale militare, è stata quella di attenuare gli effetti altamente sperequanti e spesso iniqui prodotti nelle dinamiche retributive dal Compenso Forfettario di Impiego (c.d. C.F.I.). Il nuovo emolumento stipendiale così determinato deve pertanto introdurre significativi elementi di equità, attraverso la partecipazione alla ripartizione degli emolumenti accessori anche di quel personale che pur non essendo impiegato in compiti strettamente operativi, opera comunque con merito al miglioramento complessivo dell’efficienza istituzionale;

TENUTO CONTO:                degli incontri informali tenuti da questo Consiglio con lo SMA 1° Reparto in merito alle modalità di corresponsione del suddetto emolumento relativamente al 4° trimestre 2007, nel corso dei quali si è registrata la volontà degli SS.MM. di prevedere la corresponsione del suddetto emolumento al solo personale in servizio presso gli Enti centrali, in quanto lo stesso non è destinatario del C.F.I.;

CONSIDERATO:                  che il suddetto pensiero non può essere condiviso in quanto contrario allo spirito originatore della norma distorcendone peraltro la ratio politica determinata dal Consiglio in sede di concertazione, ovvero quella di garantire a tutto il personale equità e giustizia anche nella corresponsione di emolumenti accessori.

                                           Procedere nel modo indicato dagli SS.MM. determinerebbe altresì ulteriori elementi di malcontento tra il personale militare rappresentato;  

APPURATO:                         che la fascia di  personale che non percepisce il C.F.I. o che ne è percettore marginale, è molto più ampia da quella descritta dallo SMA, ad esempio il personale in servizio presso le Grandi Unità, Enti Territoriali e Logistici, Enti Periferici ed in genere tutti quei militari preposti all’Efficienza Istituzionale e solo incidentalmente e sporadicamente a quella Operativa remunerata con il citato C.F.I.;

 VISTE:                            -   la lettera del 19.12.2007, a firma del Presidente di questo Consiglio; con la quale si evidenzia di massima il citato pensiero ed i criteri con cui distribuire l’emolumento in titolo;

-   la delibera n. 1 verbale 17 (Co.I.R.:del C.S.A. ) e delibera n. 1 (verbale 17 Co.I.R. COMLOG);

DELIBERA:

-        di confermare le osservazioni di questo Consiglio già rappresentate con la lettera di cui sopra, ovvero che per la definizione dei criteri per l’attribuzione del F.E.I., per il 2007 e per l’attribuzione di quello degli anni successivi, l’accesso all’emolumento dovrebbe essere consentito a tutto il personale meritevole (esclusione del personale con qualifica inferiore a: “Superiore alla Media”) potenzialmente destinatario della norma, sulla base delle giornate di effettiva presenza, in modo da premiare la costanza in servizio, la produttività ed il contributo in termini reali e significativi al miglioramento dell’Efficienza Istituzionale della F.A., prevedendo un sistema graduato, sino all’esclusione totale del compenso in parola, per quel personale che ha percepito un numero considerevole di giornate di C.F.I. (ad esempio gg. 30 di C.F.I. nell’anno solare);

-        di chiedere un Autorevole intervento del Capo di S.M.A. affinché già dalla corresponsione del F.E.I. per il 2007 siano adottati i criteri sopra indicati;

-         di inviare la presente delibera a stralcio verbale, al Co.Ce.R. Comparto Difesa, al Capo di SMD, al Ministro della Difesa, al Ministro della Funzione Pubblica.

Presenti e votanti: 6 

La presente delibera viene approvata all'unanimità.

Roma, 16 gennaio 2008

 

                  IL SEGRETARIO                                                            

             (1° M.llo Francesco LEO)                                                       

IL PRESIDENTE 

                      (T. Col. Bottacchiari Guido)

  

  
 

AERONAUTICA MILITARE

CONSIGLIO CENTRALE DI RAPPRESENTANZA

DELIBERA N. 1

 OGGETTO:         Mobilità del personale Marescialli dell’A.M..

 Il CO.CE.R. A.M.: 

 VISTI:                                -   l’art. Art. 3  commi 124 e seguenti della Legge Finanziaria 2008 concernenti “misure straordinarie in tema di mobilità del personale delle Pubbliche Amministrazioni”;

                                           -   l’art. 3 comma 126 che prevede: “per le medesime finalità e con i medesimi strumenti di cui al comma 124 possono essere disposti trasferimenti anche temporanei di contingenti di Marescialli dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica in situazioni di esubero, da ricollocare, previa selezione in relazione alle effettive esigenze, prioritariamente in un ruolo speciale ad esaurimento del personale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare di cui al dlgs. 12.05.1995, n. 195. Con gli strumenti di cui al comma 124 vengono definiti gli aspetti relativi al trattamento giuridico ed economico del personale interessato, nonché i profili finanziari, senza maggiori oneri per la Finanza Pubblica”.

 VALUTATO:                        che non paiono applicabili “sic et simpliciter” al personale militare, in tema di gestione del personale in eccedenza e mobilità collettiva, le norme di cui al dlgs. n. 165/2001, dalle quali il personale militare è escluso (art. 3) unitamente a Magistrati, Avvocati e Procuratori dello Stato, Carriere Diplomatiche, Prefettizie e Forze di Polizia. 

VALUTATA ALTRESI’:      la completa elusione della “ratio” di cui alla L. 331/2000 ed al dlgs. 215/2001 in tema di gestione delle eccedenze nella trasformazione progressiva  dello strumento militare in professionale;

 CONSIDERATA:                 la sperequazione subita dai lavoratori del Comparto Difesa con il diniego al riconoscimento ad una modalità di mobilità a domanda, come previsto nel Comparto del Pubblico Impiego;

 CONSIDERATO:            che la problematica sopra indicata è stata evidenziata dal Co.Ce.R. Interforze a più riprese in ogni documento ed audizione, sia al Governo che alle Commissioni Difesa del Parlamento insieme ad una serie di proposte alternative al fine di prevedere un ventaglio di possibilità per la risoluzione del problema delle eccedenze “de quo”, non trovando però alcuna corrispondenza nella Finanziaria di recente approvata;

APPURATO:                        che non è stata tenuta in considerazione neanche la richiesta minima avanzata dalla Rappresentanza Militare per una espressione di volontarietà da parte del personale Marescialli interessato al transito in altre Amministrazioni, ciò nonostante le ripetute garanzie forniteci a più riprese, evidentemente di facciata, dalla politica, dalle Commissioni Parlamentari e dal Governo;

VISTO:                                  di contro l’Art. 2 commi 603 e seguenti in cui nel rimodulare in chiave riduttiva la struttura ordinativa della Magistratura Militare si procede al trasferimento del personale in esubero rispetto alle nuove dotazioni organiche mediante interpelli a domanda, espressione di gradimento di sede, attribuzione d’ufficio garantita nonché offrendo ulteriori garanzie quali quelle del mantenimento della stessa sede di servizio anche in soprannumero, della conservazione dell’anzianità e della qualifica maturata, ciò sicuramente con giusto senso di equità e rispetto della dignità, sensibilità che non trova però stranamente applicazione nei confronti del personale militare in esubero;                                          

PRESO ATTO:                     del testo della Finanziaria 2008 approvato recentemente dal Parlamento che mortifica nell’animo il personale militare tutto  il quale oltre ad uno stravolgimento lavorativo ed esistenziale verrà sottoposto a procedure di selezione nonché destinato nelle nuove Amministrazioni in ruoli “ghetto” cosiddetti ad esaurimento; 

TENUTO CONTO:               che appare profondamente ingiusto ed ingeneroso un simile trattamento nei confronti di fedeli servitori dello Stato, impegnati da sempre a salvaguardia dei valori repubblicani e di quelli costituzionali, in Patria e all’Estero. Personale militare, peraltro cui invece vengono compressi, con leggi e con regolamenti, diritti costituzionali e personalissimi precludendo di fatto una “risposta democratica” ad inaudite vessazioni come quella testè descritta; 

VERIFICATO:                      che esiste un profondo, diffuso e perdurante malessere tra il personale dell’Aeronautica Militare che non consente allo stesso di guardare con serenità ed ottimismo al futuro, anche a causa della mancanza di chiare informazioni ed in conseguenza di voci allarmanti e contraddittorie relative alla quantità, modalità, destinazione e impiego del personale eccedente, fatti tutti che potrebbero condurre ad non “ortodosse” manifestazioni di dissenso per le decisioni politiche assunte in tema di gestione degli esuberi dei Marescialli nelle FF.AA.;  

DELIBERA:

-      in via principale di chiedere al Signor Capo di S.M.A. di proporre al Ministro della Difesa un suo intervento affinché il governo attraverso un atto legislativo d’urgenza modifichi nel senso auspicato la norma in questione;

-      in subordine di chiedere al Signor Capo di S.M.A. un Suo Autorevole intervento affinché vengano immediatamente chiarite dall’autorità politica, finalità, strumenti, tempi, modi, entità numerica e qualitativa dei ventilati trasferimenti di personale del Ruolo Marescialli dell’A.M., nonché chiarito se e come, e soprattutto con quali prerogative, la Rappresentanza Militare quale unico interlocutore di parte sociale, peraltro al momento sprovvisto di poteri di natura sindacale che possano garantire un equilibrato confronto con l’Amministrazione, sarà interessata alla sottoscrizione di accordi di mobilità;

-      di inviare la presente delibera a stralcio verbale, al Co.Ce.R. Interforze, al Capo di SMD, al Ministro della Difesa, al Ministro della Funzione Pubblica, ai Presidenti delle Commissioni Difesa della Camera e del Senato ed infine al Presidente del Consiglio dei Ministri.

 

Presenti e votanti: 7

La presente delibera viene approvata all'unanimità.

Roma, 10 gennaio 2008

                    IL SEGRETARIO                                                            

             (1° M.llo Francesco LEO)                                                       

IL PRESIDENTE 

                      (T. Col. Bottacchiari Guido)