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ARGOMENTI COLLEGATI

 

 

In risposta all'ultima interrogazione nei confronti del Co.Ce.R
 
Siamo indignati ;
da alcuni nominati del Parlamento italiano, che godono dei benefici della casta; che pongono le proprie attenzioni, “oseremo dire morbose”, sui costi della rappresentanza militare.
 
Siamo sorpresi ;
dall'indifferenza delle più ampie autorità dello Stato, silenti e rassegnate nell'assecondare i privilegi della politica.
 
Voi politici tartassate il popolo italiano, ci avete succhiato il sangue, attraverso il congelamento degli stipendi, l’aumento del costo della vita, l’aumento delle tasse ;
 Voi politici avete mortificato il paese attraverso inutili manovre antisociali, sia col governo Berlusconi  con la complicità dell’opposizione “totalmente insignificante” che con questo governo;
 Voi politici vi servite del potere e del nostro denaro spendendolo in progetti inutili, senza che nessuno vi possa fermare; senza alcun confronto concreto con le parte sociali ;
 I comparti difesa e sicurezza soffrono degli enormi tagli subiti negli ultimi tempi , idem la magistratura ;
I monumenti cadono a pezzi, la cultura viene calpestata,le città del Sud sempre più abbandonate, aumenta la disoccupazione, aumenta la crisi;
Voi, cari politici, ancora lì, indisturbati a godere dei vostri privilegi, a prendersela anche con i più deboli .
Nel paese aumentano i senza tetto, aumentano i disoccupati, aumentano i precari,diminuiscono i fondi sociali per i cittadini più deboli, diminuiscono i fondi per recuperare le coste e i fiumi inquinati e abbandonati .
 
Le imprese falliscono, imprenditori padri di famiglia si suicidano per i debiti .
 
I cittadini Pasquale Fico, Filippo Scicchitano e Girolamo Foti, rappresentanti nazionali di altri cittadini con le stellette sono stanchi di dover subire, queste interrogazioni parlamentari dall’area radicale, la stessa componente radicale, severa nei confronti dei singoli delegati Co.Ce.R, di tutto il Co.Ce.R, (peraltro unico strumento di rappresentanza dei militari, previsto dalla legge) .
 
Gli stessi deputati "radicali" sono stati  garantisti nei confronti "dell’On. Cosentino", è percettori dei benefici della casta.
 
Noi cittadini, popolo sovrano, schiacciati dal vostro potere, dalla vostra arroganza e dalla burocrazia, abbiamo sottoscritto una petizione popolare con più di un milione di firmatari per debellare la legge porcellum, perché è intollerabile che in parlamento ci siano dei nominati e non deputati espressione del popolo.
 Succede però che la burocrazia viene in soccorso della politica e salta il referendum, il tutto con il silenzio dei leader politici di tutti e tre i grandi schieramenti, perché loro vogliono la porcellum, loro vogliono gestire i nominati.
 
Che schifo!
 
Se ci fosse oggi Garibaldi, Alcide De Gasperi, Togliatti, Gramsci, Almirante, Berlinguer, Nenni, Pertini, Falcone e Borsellino, e tanti altri eroi di questo paese anche loro si indignerebbero .
 
Allora godiamoci questa Italia che darà vita nuovi volti della politica magari bamboccioni figli dei precedenti deputati, oppure prescelti dalle lobby, con noi cittadini privati sempre di più della nostra dignità.
Cari Presidenti Fini e Schifani, il popolo italiano attende che verrà mantenuta la vostra promessa e impegno del mese di Dicembre 2011, siamo li ad aspettare che la casta si riduca lo stipendio, rinunci al vitalizio, si taglino concretamente le spese superflue della politica.
Ma ci crediamo poco.
Ecco perché, "cari italiani", è ora che facciamo sentire la nostra voce.
Non accettiamo "moralismo" dai radicali , "diano l'esempio"
Noi diciamo Basta, lo esprimiamo pubblicamente ai sensi dell’Art. 21 della costituzione italiana .
 
W l’Italia , W la Repubblica , W la Democrazia
 
i cittadini (*)
Cav. Pasquale Fico
Filippo Scicchitano
Girolamo Foti
 
 (*) delegati nazionali del Co.Ce.R  Esercito/Interforze X° mandato
 
Roma 17 Gennaio 2012

PASQUALE FICO COCER EI

 

FICO Pasquale

Delegato Co.Ce.R. Esercito

Cell. 338/3404787

e-mail: ficopasquale@libero.it

 

 Palazzo Esercito – Sala DIAZ   Roma - 23 febbraio 2011  

Incontro Capo di Stato Maggiore della Difesa con il Co.Ce.R. Interforze    

Signor Capo di Stato Maggiore della Difesa, Le porgo sinceri auguri per il Suo incarico.

Vado subito al dunque, il sottoscritto è delegato Co.Ce.R. dal 1994, e durante il primo governo Berlusconi scoppiò il problema della riforma pensionistica.   Le reazioni del Co.Ce.R. furono immediate e forti.   Anche i Capi delle Forze Armate, dopo averci consultato, si recarono dal Presidente del Consiglio Berlusconi a minacciare le dimissioni. Immediatamente la questione rientrò.  

Alla luce di quella esperienza, oggi, invito Lei e i Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate insieme al  Comandante Generale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ad andare dal presidente del consiglio Berlusconi e rassegnare le dimissioni, in segno di protesta contro gli inaccettabili e vergognosi tagli che investono il personale militare.   Non accetto più, che al rientro delle salme dei soldati morti nei teatri operativi, si assista alla sceneggiata di politici ipocriti, che dicono grazie ragazzi, bravi ragazzi, e versano lacrime di coccodrillo.  

Lei poco fa ha affermato che il ruolo della Rappresentanza militare è importante. Bene, questo concetto lo deve far capire bene a tutti gli uffici della Difesa, fino all’ultimo comandante di squadra dove è presente un delegato Co.Ba.R.   Signor Capo di Stato Maggiore della Difesa, oggi Lei prende atto dalle parole pronunciate dall’unico delegato presente, che il Co.Ce.R Guardia di Finanza si sente estraneo allo Stato Maggiore della Difesa.  

Lei in questa sala ha sentito dall’intervento di uno dei soli tre delegati presenti del Co.Ce.R Carabinieri, che domani mattina incontreranno il Premier dopo la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Ufficiali di Roma.   Questo non l’accetto, Signor Capo di Stato Maggiore della Difesa non possiamo legittimare assolutamente un’iniziativa del Co.Ce.R Carabinieri,  dopo che questa mattina ha volutamente disertato l’assemblea plenaria del Co.Ce.R. Interforze.   Questo loro modo di agire indebolisce il Consiglio Centrale della Rappresentanza dei Militari che è l’unico organismo deputato ad incontrare il Presidente del Consiglio Berlusconi.   A questo punto Lei deve proporre al Ministero della Difesa la smilitarizzazione della Guardia di Finanza per farla transitare alle dipendenze del Ministero dell’economia e delle Finanze, e contemporaneamente far transitare l’arma dei Carabinieri alle dipendenze del Ministero dell’Interno come prevede la normativa Europea e costituire la Polizia Militare formata dal personale delle tre Forze Armate di Esercito Marina e Aeronautica, come avviene in tutti gli eserciti del mondo.   Per ultimo sappia che la base è inferocita, non sopporta più di essere umiliata dal Governo. Durante i miei mandati da delegato Co.Ce.R ho già fatto due scioperi della fame, e sono pronto a fare anche il terzo, basta una scintilla per scatenare i colleghi nelle caserme.   Roma, 23 febbraio 2011                                                                                                            

Primo Mar. Pasquale FICO

Delegato Co.Ce.R. Esercito  

 

 

 
28.02.09 PASQUALE FICO, "..RONDE INUTILI E FORSE DANNOSE  COCER ESERCITO, IN ITALIA TROPPE FORZE DI POLIZIA..E’ ASSURDO CHE IN ITALIA BENCHE’ CI SIA IL PIÙ ALTO NUMERO DI FORZE DI POLIZIA AL MONDO, CI SIANO  ORGANIZZAZIONI CRIMINALI SIA A STAMPO MAFIOSO CHE MICROCRIMINALITA’ (MAFIA – CAMORRA – N’DRANGHETA – SACRA CORONA UNITA –  DELINGUENZA COMUNE E DELINGUENZA EXTRACOMUNITARIA) CHE IMPUNITE AGISCONO LIBERE E IN MODO SFACCIATO RECANDO DANNI AGLI ONESTI CITTADINI..."  
 

  SINDACATO POLIZIA, RONDE INUTILI E FORSE DANNOSE
 COCER ESERCITO, IN ITALIA TROPPE FORZE DI POLIZIA



(AGI) - Roma, 25 feb. - E’ arrivato il momento di “dare vita ad una legge di riforma che razionalizzi le tante forze di polizia italiane”. A sostenerlo e’ il primo maresciallo Pasquale Fico, delegato del Cocer Esercito, convinto che l’unificazione di polizia e carabinieri, e la conseguente formazione di una sola forza di polizia, “migliorerebbe e semplificherebbe il servizio ai cittadini, ottenendo una notevole riduzione della spesa pubblica”.

Il delegato chiede “la smilitarizzazione della Guardia di finanza” (che “metterebbe il nostro paese alla pari del resto del mondo dove i controlli sull’evasione fiscale vengono fatti in giacca, cravatta e palmare”); la costituzione della “polizia militare formata dal personale delle tre forze armate (Esercito-Marina-Aeronautica) alle dipendenze del ministero della Difesa” e “l’unificazione delle tante ‘polizie marittime’ in un unico corpo della Guardia costiera alle dipendenze dello stato maggiore della Difesa”.

Fico sollecita l’impegno dei ministri Brunetta e Maroni “ad avviare urgentemente una legge quadro che ridefinisca i compiti che nel corso del tempo si sono quintuplicati a causa di una ‘guerra intestina’ ancora in atto all’interno delle forze di polizia” e invita il ministro La Russa a “continuare l’opera di valorizzazione delle forze armate attraverso l’impiego del proprio personale sia sul territorio nazionale che per il mantenimento degli impegni presi con i paesi alleati”. (AGI)

Bas

 

 

 
20.02.09   "LIBERATE LE FORZE DEL'ORDINE DAL TERRITORIO, DAGLI UFFICI  
 

COMUNICATO DEL 13 APRILE 2007

 

La rappresentanza Militare ancora una volta scende in campo per tutelare un proprio delegato COBAR, perseguitato dalla propria linea di Comando, che fregandosene altamente delle memorie ostative presentate dal delegato PALMAS, lo ha trasferito d'autorità da Aosta a Venaria Reale (Torino ).

Non tenendo in considerazione, sia le memorie ostative, sia la delibera del cobar del Centro Addestramento Alpini di Aosta che dava parere contrario al trasferimento di PALMAS.

Con questo atto, la catena gerarchica dell'Esercito Italiano ha creato un grave disagio al Maresciallo PALMAS, con l’aggravante che il disagio più grave è stato generato alla famiglia (con figli piccolissimi) del Maresciallo Capo PALMAS Giampiero.

Il COCER Esercito in data 12 aprile 2007 ha deliberato sul caso PALMAS.

 

Al collega e Amico PALMAS la mia più vera e sincera solidarietà.

 

Roma, 13 aprile 2007

 

 

 DELIBERA COCER EI A FAVORE DEL COLLEGA

  

Mar. Ca. Pasquale FICO

  Delegato COCER Esercito

                                                                         ( VII – IX – X mandato )

 

 Comunicato del 06 marzo 2008

 

 Cari colleghi,

conoscete da tempo il mio modo di lavorare per la tutela degli interessi del personale rappresentato.

Sapete anche che tante volte ho “ pagato “  personalmente il mio impegno, ma l’ho fatto consapevole della vostra indiscussa solidarietà.

Sono ancora tante le problematiche irrisolte che coinvolgono i Sottufficiali delle Forze Armate.:

 

¯    La grave problematica dei Marescialli Capi anziani dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica che  merita una urgente sanatoria;

¯    La problematica dei Sergenti arruolati prima del 1995 e quella degli attuali che rischiano una “ degradazione “ nel ruolo della truppa;

¯    La problematica degli esuberi nel ruolo dei Marescialli/Luogotenenti che deve essere necessariamente regolamentata;

¯    La forbice retributiva/economica estremamente ampia che si è creata tra gli Ufficiali e la rimanente componente del mondo militare.

 

Quello che vi chiedo, miei cari amici/colleghi  e di non ascoltare i venditori di fumo e di chiacchiere, ma di starmi vicino e di essere pronti con grinta ed onestà quando chiederò il Vostro energico supporto.

 

Grazie di Cuore

 

Roma, 06 marzo 2007

 

 

                                                   Maresciallo Capo Pasquale FICO

                                                   Delegato COCER Esercito X Mandato

                                            ( VII – IX –X  mandato )

 

Resoconto Incontro COCER Esercito  con il

Capo di Stato Maggiore dell’ ESERCITO

 

 

Giovedì 1° marzo 2007,

il COCER Esercito ha incontrato il Capo di Stato Maggiore dell’ Esercito e relativo Stato Maggiore.

Cari Colleghi Marescialli Capi, pluri-condannati senz´appello dai noti pseudo riordini/disordini della nostra triste storia.

Il nostro "silenzio degli innocenti" non può durare!

Le Istituzioni tutte, Repubblicane e Militari, sanno o dovranno sapere che i "Marescialli Capi a vita" non intendono fungere da agnello sacrificale, da porre sull´altare di evidenti errori legislativi o errate valutazioni dell´ alto gerarca di turno.

A nome e per conto della categoria “B” del COCER Esercito ho rappresentato al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Filiberto CECCHI, la grave problematica che affligge i Marescialli Capi anziani dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica.

Con il cuore e con la mente sono un uomo libero, che mi batto per la giustizia, mi batto per i deboli, mi batto per chi soffre.

Non posso più aspettare, è arrivato il momento di dire basta, è arrivato il momento di dare una risposta ai vecchi Marescialli Capi delle Forze Armate, vittime di un sistema dopato, vittime di un sistema gestito da vertici politico–militare ottuso e arroccato sulle proprie idee, ostili al personale.

Ho ricordato al Capo di SME che già nell’incontro avvenuto tra COCER e Capo di SME  del 31 maggio 1995, denunciai inutilmente il malcontento che si era creato nella mia categoria a seguito delle “ NORME TRANSITORIE” dell’ articolo 34 del Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 196, ebbene sì,                              “ci vollero 4 anni per il solito papocchio all’italiana”, grazie alla DIFESA.

Con il tempo la situazione si è aggravata, con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28 febbraio 2001, n. 82 ed infine il colpo di grazia è arrivato con il Decreto Legge del 28 maggio 2004 n. 136,                             il “papocchio dei papocchi” alias il famigerato “RIALLINEAMENTO” che è stato capace di promuovere tutti fino al 30 giugno 2000, anche personale condannato in via definitiva, tra i motivati dubbi della stessa Dirigente di Persomil,  Dottoressa SANTINI.

Dividendo l’aliquota del 2000 in due, il Legislatore ha creato una gravissima sperequazione nella sperequazione, oramai risolvibile solamente con una SANATORIA di detto personale. 

Il Sottocapo di Stato Maggiore dell’ Esercito, è intervenuto cercando di far passare la tesi a tutti i presenti, che quanto rappresentato era un problema mio, a quel punto ho dovuto fare un intervento chiarificatore.

Rivolgendomi al Capo di SME, gli ho mostrato i buchi che ho fatto alla mia cintura, man mano che passavano i 30 giorni del mio sciopero della fame e della sete (ultimi tre giorni), iniziato l’ 8 maggio 2003 e terminato dopo un ricovero “salvavita” che mi ha visto oggetto di flebo-terapia continua per tutta le degenza presso l’ospedale militare del Celio.

Ho detto al Capo che il problema non era mio ma Suo, visto che nella “sua” Forza Armata vi sono persone in diuturna sofferenza ed umiliazione che certamente prima o poi smetteranno di amare il proprio lavoro, e che io sono il loro porta bandiera! ovvero il portabandiera dei Marescialli Capi dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica condannati senza reato nella comune indifferenza!; io sono il portavoce di tutto quel personale che mi incita a rappresentarli!; io sono il portabandiera di quel personale sulle cui spalle si è costruito l’odierno prestigio internazionale delle Forze Armate e che ora nessuno vuole sentire le loro fastidiose rivendicazioni!

Non ho nessun problema a mettere in atto tutte quelle iniziative che dora in poi saranno utili a sostenere la nostra causa a rappresentarle a livello politico / militare.

Cari Colleghi, il mio intervento e’ stato forte e determinante, ho affermato che la colpa della nostra sperequazione fu’ degli Stati Maggiori della Difesa e delle Forze Armate, e che il nostro Stato Maggiore Esercito, non doveva permettere che nel 1995 i Sottufficiali subissero una cosi grave violenza.

 Tale intervento ha fatto affermare al Capo di SME Gen. CECCHI: “ il problema e’ serio ”, lo ha ripetuto per ben due volte.

Preso atto del problema, il Capo di SME ha autorizzato l´avvio di un tavolo tecnico ove verrà valutata una possibile " SANATORIA " per i Marescialli Capi e una eventuale costituzione di due serbatoi dove far confluire i Marescialli vecchio iter arruolati anteriormente al D. Lgs. 196/95 e i marescialli nuovo iter Ebbene si, cari colleghi "condannati" per Noi nessun indulto sembra possibile, il merito di aver dato lustro alle Forze Armate ed alla politica estera Nazionale con tanti sacrifici anche estremi non merita indulti per reati mai commessi.

D'altronde il "riallineamento" lo ha dimostrato non è una questione di merito anzi.......forse chissà con qualche "patteggiamento di pena" avemmo avuto più possibilità! Lo sanno bene anche alcuni colleghi che in operazioni di Guerra si sono visti encomiare, e più, per poi essere umiliati nelle valutazioni da giovani burocrati di palazzo che giammai hanno respirato il fumo acre di un Leopard o di un M113 ecc.

Di contro l´odierno delegato non mancherà, come sempre, di sostenere la causa degli sfortunati colleghi "condannati a vita" e rei di essere nati e vissuti, militarmente, in reparti operativi del Nord Italia e, soprattutto, in periodi storici delle Forze Armate caratterizzati da soli DOVERI

Quello che vi chiedo, miei cari amici e colleghi  e di non ascoltare i venditori di fumo e di chiacchiere, ma di starmi vicino nei prossimi mesi e di essere pronti, con onestà e determinazione, a sostenere insieme a me le nostre ragioni.

 

 

Roma, martedì 6 marzo 2007

                                                                                                        Mar. Ca. Pasquale FICO

                                                                                                          Delegato CO.CE.R.