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DIRITTI & ROVESCI Sito d'informazione Comparto Difesa e Sicurezza
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MICHELE FORNICOLA Delegato COCER CC |
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Scrivi *obbligatorio
IN QUESTA PAGNA |
TEMPI DURI, LA DISCESA VERSO I SACRIFICI è INARRESTABILE, DA TUTTE LE PARTI SI CERCANO LE MODALITA' DI RISPARMIARE E TIRARE LA CINGHIA (Ahinoi, sempre sulle spalle delle stesse persone!) |
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3.2.12
PENSIONI IN ETA' PIU' AVANZATA? Attenzione va rivisto il
servizio |
PENSIONI | |
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6.12.2011
- LETTERA AL MINISTRO DELLA DIFESA
AMMIRAGLIO DI PAOLA. "UNA RIFLESSIONE SULLA
RAPPRESENTANZA MILITARE, UNO STRUMENTO PRIVO DEL GIUSTO
RICONOSCIMENTO DI PARTE SOCIALE. |
RAPPRESENTANZA MILITARE | |
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3.11.2011 Delegato COCER CC, COMUNICATO STAMPA - Si è svolta oggi a Milano la riunione del Consiglio Intermedio Carabinieri Pastrengo con i CoBaR delle Legioni Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta a Milano.
"..raccomandazione del Consiglio d’Europa in data
19 settembre 2001 (2001/10E) con cui si statuisce, sostanzialmente,
che le organizzazioni di polizia, nell’assolvimento dei compiti di
polizia nella società civile, debbano essere poste sotto la
responsabilità di autorità civili.." |
RESOCONTO RIUNIONE COIR | |
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11.05.2011
MICHELE
FORNICOLA
e
GIANNI
PITZIANTI - "Banca dati ore". Una novità che viene dal passato, ottimizzare le
ore di straordinario per accantonarle nel tempo. |
BANCA DATI ORE | |
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DICHIARAZIONE DI VOTO CONTRARIO DECRETO F.E.S.I
Dichiarazione di voto contrario del delegato Michele Fornicola da
inserire, come parte integrante, nel verbale dell’odierna riunione
del COCER in merito alle motivazioni che, sommariamente, ho
illustrato all’assemblea in merito alla bozza di decreto
ministeriale per la corresponsione dell’efficienza dei servizi
istituzionali dell’anno 2010. Non voglio,
oggi, mettere in discussione tale decisione declinando aspetti che
riguardano, per esempio, anche “i criteri per l’assegnazione dello
straordinario” e che meriterebbe comunque una seria riflessione, ma,
sollevare un’obiezione a proposito della mancata possibilità di
cogliere quest’occasione per innovare, migliorandolo, un documento
che potrebbe diventare strumento di analisi. Per questi
motivi non entrerò nel merito delle somme destinate e della loro
quantificazione. Cercherò semplicemente di prendere lo spunto di
indennità esistenti per spiegare le innovazioni che, a mio parere,
sono diventate indispensabili. Come accade
per l’indennità di reperibilità credo sia necessario attribuire
analoga indennità anche al personale non reperibile che, per
sopravvenute esigenze sia chiamato ad intervenire in servizio. Fermo
restando il diritto al compenso per lavoro straordinario qualora la
prestazione sia resa oltre l’orario di servizio ed il diritto
all’eventuale recupero del giorno di riposo. Tale
innovazione, in questo momento, si rende ancora più necessaria ed
utile alla “Rappresentanza Militare” per poter misurare il grado di
“benessere del personale” specialmente nei reparti territoriali dei
minori livelli ordinativi e con particolare riferimento alle unità
elementari.
Anche nel caso si trattasse di una somma puramente simbolica, il
calcolo a livello nazionale delle indennità attribuite potrebbe
servire a dimostrare quante volte i militari in servizio alla
Stazione carabinieri e/o comunque i militari in servizio presso i
reparti dei minori livelli ordinativi siano stati chiamati a
svolgere servizio, magari
spezzando il turno, a causa delle previste esigenze non altrimenti
fronteggiabili che dovrebbero giustificare il previsto “carattere di
eccezionalità” ma che diversamente, a causa della
carenza organica, si è praticamente trasformato in una
consuetudine.
Sarebbe
possibile dedurre che alcuni soggetti possano aver segnalato le ore
a fine anno in totale difformità a quanto previsto, e cioè senza
aver presentato istanza di recupero ore entro il 15 di ottobre e
senza quindi averne ricevuto il diniego. Solamente chi aveva la
possibilità, avrebbe
fatto recuperare le ore ai sottoposti e, diversamente, ha chiesto
per se il pagamento di numerose ore anche se il reddito 2010 faceva
intendere un tetto massimo per gli anni 2011-2012 e 2013.
Un voto contrario auspicando, in futuro, che le decisioni concertate
da questo COCER, si
possano proiettare in maniera maggiormente positiva sugli interessi
dei singoli carabinieri in servizio presso le unità elementari che
verrebbero penalizzati più di altri sul piano professionale e
inevitabilmente patiscono anche in termini di esigenze personali e
famigliari. |
FONDO EFFICIENZA SERVIZI ISTITUZIONALI | |
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Di seguito le agenzie battute oggi dopo l’intervento alla Camera del Ministro dell’Interno Maroni ad un question time.
Le agenzie non riportano tutto l’intervento del ministro che ha esordito ammettendo le penalizzazioni già subite del comparto difesa/sicurezza facendo un preciso cenno anche al riordino delle carriere ed ai soldi già sottratti (790 milioni di euro). In questo contesto ho pensato che i soldi promessi, il Governo li avrebbe trovati da altri capitoli senza toccare l’accantonamento dei 119 milioni previsto proprio per il riordino delle carriere. Pare che siano rimasti solamente Siap, Silp-Cgil, Coisp, Anfp, Uil Penitenziari, Fp-Cgil, Uil-Pa e Confsal a battersi per il riordino delle carriere che è una battaglia per la dignità degli operatori di tutta la Pubblica Sicurezza. Una battaglia politica che, a mio parere non è di destra o di sinistra. Una battaglia che, a mio parere, deve essere combattuta anche contro i nostri vertici istituzionali. SAP e SIULP non sembra vogliano prendere posizione su questo. Il COCER CC ha chiesto addirittura al Presidente del Consiglio di prendere i soldi proprio da quello specifico accantonamento. (senza sentire la propria base). Io rimango convinto che la dignità non ha prezzo e che continuando a cedere di fronte a situazioni di emergenza “artatamente creata” non ripresentiamo veramente “la base”. I sindacati e le rappresentanze militari sono bravi a convincere che è stata fatta la cosa giusta. Scusatemi ma non credo che sia la cosa giusta e mi sembrava giusto DIRLO. 18.03.2011 Michele Fornicola
SICUREZZA: MARONI, A PROSSIMO CDM 79 MLN PER PS-FORZE ARMATE (2)
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MICHELE VS ANTONIO
Vorrei condividere alcune osservazioni in merito
all’intervento dell’amico Tarallo Una doverosa risposta alla “provocazione” in
merito: - al “sussulto di onestà intellettuale da
formalizzarsi con la dimissione dalla - al gesto (dimissioni) che mi farebbe onore
altrimenti dovrei dimostrare non ho Non posso credere che Tu desideri una
Rappresentanza Militare ancora meno Certamente un delegato “ripescato” e meno
rappresentativo e, se prorogato, a mio avviso è anche meno legittimato e, forse, più
“comodo da gestire”. Ma non è certamente questo il Tuo pensiero e
vengo subito al punto: Nella parte in cui rivendichi la Tua posizione a
favore della proroga della Rapp. Mil. perché, (scrivi) essendo un brigadiere, oggi
unico rappresentante a livello interforze, Caro Antonio, sono circa 10 anni che sei in carica e, credimi,
se non ci sei riuscito fino Vorrei ricordare insieme a Te quanto segue e
correggimi se sbaglio. Al termine dell’ottavo mandato, se non ricordo
male, eri fra i promotori di un vincente ricorso contro la proroga dell’ottavo mandato
contribuendo ad impedire ad un altro Un ricorso vinto in quanto, sostanzialmente, si
basava anche su queste Tue convinzioni: Determinazione che non avrebbe perseguito
l’interesse pubblico, bensì l’interesse degli Il sussulto di onestà intellettuale avrebbe
dovuto importi le formali dimissioni dalla Concludo con una massima che mi piace rileggere,
di tanto in tanto, fra i miei appunti: Non solo la morale, ma anche il buonsenso non
possono essere utilizzati come un In merito alla strategia del COCER e dei
Sindacati di Polizia, penso che certamente riceverai commenti più qualificati dei miei.
Un caro saluto Michele Fornicola |
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| 13.10.2010 Delegato COIR CC, durante l'incontro COCER COIR Carabinieri svolto a Roma in queste ore (dal 12 al 14 Ottobre), fa una analisi dei problemi in sospeso: Specificità e rinnovo del contratto, Nuovo Codice Ordinamento Militare, Alloggi, Straordinario, Riforma Rappresentanza Militare. | MICHELE FORNICOLA | |
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19.05.2010 Resoconto della prima giornata di incontro tra Cocer, Cobar Piemonte e Coir Pastrengo. RINNOVO DEL CONTRATTO, NIENTE DI NUOVO: "..numerosi cobar hanno già espresso l'opinione di non andare a firmare.." |
CONTRATTO | |
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RINNOVO DEL CONTRATTO, CI SONO NOVITA'? Come sapete il Governo si trova in difficoltà perché deve gestire una situazione che non si è mai verificata prima. Le forze di polizia sono in attesa dell’approvazione di BEN DUE CONTRATTI SONO SCADUTI.Certamente sarà difficile giustificare tale situazione difronte la pubblica opinione e difronte i diretti interessati. In qualche occasione si è cercato addirittura di “dare la colpa ai sindacati”. Niente di piu' falso!Il Governo in più occasioni si è impegnato a risolvere i problemi VERI sul tavolo che si trascinano da troppi anni: Riordino carriere - Riforma previdenziale (pensioni) - Per non parlare della riforma della rappresentanza militare.Corre voce che nelle prossime ore i sindacati di polizia hanno organizzato un incontro di TUTTE le rappresentanze per fare il punto della situazione auspicando, al termine, l’assunzione di una posizione forte in quanto condivisa. L’incontro dovrebbe avvenire a Roma nella Sede del SIULP che è il sindacato maggiormente rappresentativo nella Polizia di Stato e sono invitati anche i COCER CC e GdF. Fatta eccezione per una o due sigle sindacali meno rappresentative, la stragrande maggioranza dei sindacati affermano la loro contrarietà a firmare alcun contratto se prima il Governo non da risposte adeguate (soldi veri) sui suddetti temi.Il COCER Carabinieri ci ha già provato nel mese di ottobre 2009 a firmare senza neanche sentire la propria base elettorale COIRCOBAR. La ferma determinazione dei sindacati di Polizia ha convinto il Ministro Maroni responsabile del dicastero dell’Interno a sospendere TUTTO. Conseguentemente Brunetta non ha più convocato le OOSS e quindi abbiamo scampato il pericolo che il COCER Carabinieri firmasse un contratto discutibile senza se e senza ma.Qualche giorno dopo il COCER/CC ha chiamato a Roma delagazioni dei COIR confluenti per sentirli in ordine al rinnovo del contratto. Inutile dire che la stragrande maggioranza dei delegati COIR si sono espressi analogamente ai sindacati di Polizia. Un risultato che, mi sembra di aver capito, ha sorpreso il COCER. Passa qualche mese ed ora, da fonti ritenute autorevoli del COCER / CC, pare siano ancora intenzionati a sostenere la necessità di firmare il contratto. Ancora una volta senza se esenza ma. Ma, allora a cosa sarebbe servita la manifestazione di Roma ???? A cosa sarebbe servito aspettare tanti mesi se poi non si porta a casa nessun risultato, lo ripeto, già “promesso” dal Governo ??? Come si dice in questi casi “ oltre al danno la beffa” !!!!E qui i più maligni ci vedono un interesse personale di alcuni delegati che vorrebbero, in cambio, continuare a fare i delegati per sempre. !!!? Michele Fornicola |
CONTRATTO | |
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Rinnovo del contratto. Andare all'incontro oppure no ?
Durante l'Assise dei comitati di presidenza dei CoIR ed il CoCer CC è stato dibattuto anche il tema del contratto. Una parte significativa dei delegati hanno sostenuto la necessità di seguire una strategia analoga a quella dei sindacati di Polizia che non si sono presentati al tavolo della concertazione. Poichè sembrava incerto sull'esito del confronto, il segretario del CoCeR/CC ha messo ai voti la necessità di presentarsi al tavolo della concertazione oppure no. Un'ampia maggioranza dei delegati dei CoIR ha votato CONTRARIO all'ipotesi di andare alla concertazione promuovendo, implicitamente, la "Politica dei sindacati di Polizia" Secondo me, comunque, il CoCeR andrà lo stesso al tavolo e firmerà. I motivi li conoscete. Basta leggere le ie ultime mail.
Auguri |
CONTRATTO | |
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20.09.09 MICHELE FORNICOLA LETTERA aperta al Presidente e Vice Presidente del COCER CC in merito alla CONCERTAZIONE aperta in questi giorni e all'audizione in Commissione Difesa sulla riforma della rappresentanza. |
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Gentile redazione Diritti e Rovesci,
Nel congratularmi per l’ottimo servizio di informazione che ci regalate vorrei rivolgermi a Voi per questo motivo: Ho letto con interesse i vari interventi sul “riordino delle carriere”. Le analisi descritte sono in parte condivisibili tuttavia i riflessi che questo argomento avrà sui temi che riguardano la sicurezza sono talmente importanti che mi sembra doveroso elencare alcuni aspetti che mi sembrano trascurati ed offrire quindi un diverso punto di vista. Personalmente, non sono convito che le proposte di legge ad oggi presentate siano sbilanciate favorevolmente verso le prospettive di carriera dei nuovi ruoli direttivi e dirigenziali delle FF.PP. e delle FF.AA.. Credo, più semplicemente, che i “poteri forti” al Ministero della Difesa siano riusciti ad incanalare l’interesse verso “gli altri”. Da sempre impegnati, “i generali”, per conservare sostanzialmente inalterata una normativa che da troppi anni garantisce loro “status” e privilegi. E’ vero che le OO.SS. della Polizia dello Stato sono sempre molto attente quando si tratta di contrattare su questioni di un certo rilievo ma, in questo caso, credo che sia comunque necessario garantirsi un margine di dubbio. Scartate quindi le rappresentanze militari (COCER-COIR-COBAR) che da sempre ricalcano sostanzialmente i progetti del “palazzo” bisogna addentrarsi nella materia “riordino delle carriere” facendo un’analisi che si basi sulla logica. Una Legge, in teoria e per logica, dovrebbe essere coerente nel suo impianto con i fini che si prefigge il legislatore. In un momento in cui la parola “meritocrazia” si sente pronunciare da più parti credo che anche per i militari sia giunto il momento di affrontare seriamente un problema che oggi investe un “esercito professionale” senza più l’alibi della “leva” . Il binomio, la parola chiave dunque dovrebbe essere “meritocrazia-carriera”. Una parola che non si può più disgiungere ma che dovrebbe diventare l’obiettivo di riferimento; il traguardo ideale. Se una Legge deve essere fatta per il riordino delle carriere dovrà necessariamente essere una Legge di riordino “TOTALE” che parta cioè dal soldato semplice fino al generale comandante. Solamente in questo caso sarà possibile, credo, sperare che l’obiettivo sia raggiunto ovvero possa essere centrato. Al contrario, se ancora con la scusa delle risorse (dei soldi che mancano) consentiremo che venga approvata una legge “in due tempi” ovvero due Leggi collegate, ebbene sono convinto che l’obiettivo non potrà essere ragguinto ed i nostri vertici militari avranno ancora una volta vinto la loro battaglia mantenendo indenni i loro privilegi. La “meritocrazia” rimarrà ancora staccata dalla parola “carriera” per molti anni ed i due termini continueranno ad essere oggetto di interpretazione esclusiva dei nostri generali. Dovremmo quindi impegnarci, secondo il mio personale convincimento, affinchè “meritocrazia” e “carriera” vengano legate da un trattino indissolubile all’interno di “UNA” Legge di riordino delle carriere che valorizzi concretamente le risorse umane.
Perché dietro ogni divisa, innanzitutto, c’è un uomo o una donna
Michele Fornicola |
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Qualche giorno
fa ho inviato a numerosissimi colleghi delegati di tutt’Italia il
documento che questo COCER ha approntato con le richieste consegnate in
Sede di concertazione per il rinnovo del contratto.
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Lettera aperta all’amico Leggo e veicolo la
LETTERA
dell’amico delegato COCER/AM Ferdinando
Chinè ove racconta, in sostanza, la dinamica degli eventi che
hanno portato il COCER Interforze a NON potersi esprimere sul caso
“Comellini”. |
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26.10.08
MICHELE
FORNICOLA,
COIR
CARABINIERI
all'incontro con il COCER e i
COIR confluenti presenta un personale documento "critico ma con i
piedi per terra".
di seguito il Documento del COCER Carabinieri incontra i COIR E redige un Documento: Problematiche derivanti dalla Legge sui Parametri - Risorse Contrattuali precedenti ed attuali - Riflessioni finali. Sembra cogliersi una "SPECIFICITA'" più "gravosa e professionale" del restante Comparto Difesa, può essere o si tratta di maliziosa interpretazione? |
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17.10.08 MICHELE FORNICOLA, COIR CARABINIERI, autore di DUE LETTERE significative: |
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Per Leggere la risposta di Alessandro Rumore
RUMORE PENSIERO SILENZIO ASSORDANTE
All’amico Alessandro RUMORE
Caro Alessandro, …ti scrivo queste poche righe a seguito di un’interessante colloquio sul tema della rappresentanza militare che ho avuto con il comune amico Luca Comellini che è il responsabile del Dipartimento per le Forze armate della Democrazia Cristiana (facente parte della coalizione di governo) nonché il promotore della petizione Senato n. 15 - unico atto idoneo a contrastare il pdl 161 (Ramponi).
Sull’argomento vorrei rivolgerti le mie riflessioni affinché queste possano esserti utili nel rivedere alcune tue posizioni che, al momento, a mio avviso, rischierebbero di allontanarti maggiormente dalla realtà attuale.
Dopo la famosa assise generale a Roma e, dopo aver letto e confrontato le delibere dei CoIR e dei CoBaR confluenti, mi sono fatto anche un’idea personale del COCER/CC. Al contrario, non sono riuscito a farmi un’idea precisa di tutti i delegati del COCER/CC. Infatti, dal momento della propaganda elettorale (prima delle elezioni), ad oggi, non si trova molto materiale su cui poter ragionare. Da diverso tempo sto veicolando informazioni relative alla nostra attività ai colleghi che me ne fanno richiesta. Anche tu, come la maggior parte dei colleghi del CoCeR, apprezzi la mia attività infatti, sei stato uno dei primi ad essere inserito nella mail-list. A distanza di molti mesi posso quindi osservare che le informazioni vanno sempre nella stessa direzione “DAL BASSO VERSO L’ALTO”. Non potrai negare, infatti, che dalla tua casella di posta elettronica NON giungono informazioni (almeno al sottoscritto). Non te ne faccio una colpa, quasi certamente il tempo a disposizione di un delegato COCER è di molto inferiore a quello di un delegato COIR tuttavia ritengo sia paradossale che un delegato COCER non riesca a mantenere un rapporto sinergico, privo di quelle scriminanti che finiscono con il distaccarlo dalla realtà, almeno con i delegati COIR. A dire il vero non sei l’unico quindi non te ne faccio una colpa. Cerco solamente di capire per contribuire a risolvere l’eventuale problema. Come sai, sono fermamente convinto che il COCER non gode di una delega "in bianco" tale da stravolgere quegli stessi principi democratici che afferma di voler tutelare facendosi promotore di iniziative contrarie al volere della base elettorale. Anche tu, quindi, nell'esprimere il parere dovrai necessariamente considerare le forti aspettative di minori limitazioni a quei diritti fondamentali che sono garantiti dalla Costituzione. Aspettative che potranno essere soddisfatte grazie a valutazioni più aderenti all'evoluzione ed al nuovo contesto sociale rispecchiando quei principi di garanzia e di pluralismo già richiamati dalla Comunità Europea nel quadro di una maggiore integrazione. Convinzioni di cui non faccio mistero e che conoscono tutti. Per questi motivi, francamente, non riesco a trovare coerenza nelle tue convinzioni e nelle tue dichiarazioni. Come può, un delegato del CoCeR che sostiene essere un “professionista” abbracciare ORA la tesi della “rappresentanza militare” quando egli stesso ha fatto parte ed ha combattuto per rivendicare il diritto all’associazionismo ? Le numerose delibere dei CoBaR e dei CoIR (primo fra tutti il Palidoro), espongono fatti concreti ed auspicano sempre la medesima soluzione dimostrando coerenza e lucida analisi del contesto in cui si opera. Cito di proposito il CoIR Palidoro perché è stato l’unico Organismo Intermedio ad avere deliberato solamente DOPO aver raccolto le mozioni di categoria di tutti i CoBaR confluenti. La sintesi, quindi, risulta essere la chiara ed inequivocabile espressione della base. Cosa che non ha fatto nessun’altro CoBaR e CoIR e, anche il CoCeR CC, non ha fatto ancora. In più occasioni mi hai detto che la tua posizione talvolta è isolata anche all’interno del CoCeR. Vero che l’Organismo della Rappresentanza Militare si esprime nella sua collegialità ma questo non significa che ciascun delegato non possa avere le proprie idee ed il coraggio di esprimerle e difenderle soprattutto quando si toccano i diritti fondamentali garantiti dalla COSTITUZIONE. Questo vale sia quando ti trovi nell’Assemblea CoCeR, sia quando ti trovi nell’Assemblea del tuo CoBaR Sicilia. Talvolta non condivido le tue idee ma questo non vuol dire che non le rispetto. Come credo tu debba rispettare le idee di ciascun delegato. Correggimi se sbaglio, mi sembra davvero inaccettabile la tua analisi che avresti riferito in merito al voto dei delegati CoBaR che confluiscono al CoIR Palidoro. Avresti affermato che neanche la metà di quei delegati sapesse cosa significasse la parola Sindacato. Per fortuna la riforma della Rappresentanza Militare non dipenderà dal mio e dal tuo pensiero. Ciascuno deve essere consapevole della propria posizione all’interno del SISTEMA. Un sistema all’interno del quale vengono prese in considerazione, anche se marginalmente, le posizioni della Rappresentanza Militare della Guardia di Finanza dell’Esercito; dell’Aeronatutica; della Marina. Senza dimenticare l’evoluzione storica di chi ci ha preceduto. All’interno del comparto difesa e sicurezza tutti i CoCeR si sono espressi in maniera chiara e netta sul tema della riforma della Rappresentanza militare. Il CoCeR CC, vive la sua posizione di minoranza come un valore. Ma l’inerzia, l’eccesso di prudenza, a mio parere, non può mai essere considerato un valore. Non si possono avere le idee confuse su argomenti così rilevanti per il benessere del personale. Caro Alessandro, i tuoi accenti fatalisti a proposito del “periodo storico attuale” non mi convincono. Non si può aspettare sperando che qualche cosa possa cambiare, specialmente per quanto riguarda l’associazionismo. Mi dai l’impressione di appartenere alla categoria dei qualunquisti. Dovresti, al contrario, avere il coraggio delle tue idee. In qualunque tempo ed in qualunque Sede. Quando si parla di valori e di diritti fondamentali non si dovrebbero avere incertezze. Come sempre ti saluto con la massima cordialità. M i c h e l e F o r n i c o l a
PS . . . . non pubblicare sul tuo sito una eventuale risposta senza pubblicare anche questa lettera. Sarebbe un’errore. . . . non criticare altri siti Internet se non riesci a dare l’esempio pubblicando anche tu i documenti non favorevoli.
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LETTERA APERTA
Signor Generale C.A. Gianfrancesco SIAZZU OGGETTO: Assise della Rappresentanza Militare a Roma.
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Autori di un
interessante magazine, il “COIR Podgora New's ”, i colleghi
delegati mettono l’accento sulle problematiche affrontate in modo da
rispondere ai quesiti più diversi che interessano l’attualità del
momento. Il numero di febbraio, fra le altre cose, riporta una
interessante intervista rilasciata dal delegato Giuseppe La Fortuna che
è anche il segretario del nostro Cocer. Certamente non possiedo la sua decennale esperienza nella rappresentanza militare, ma non posso tuttavia privarmi del piacere di svolgere alcune osservazioni su alcuni aspetti inquietanti che emergono dall’intervista. L'Arma, tradizionalmente, si dovrebbe distinguere per essere, ed apparire, equidistante dalle varie posizioni politiche. I tempi cambiano - per fortuna - e la naturale evoluzione che ciò comporta, ad esempio la nuova Legge di riordino dell’Arma, - che prevede tra l’altro la nomina del Comandante Generale scelto tra i ranghi dei Carabinieri - ha concesso nuovi spazi a ciascuno per intraprendere iniziative ed interpretare le posizioni più favorevoli al comune interesse Istituzionale ricercando quelle più vicine alle proprie idee. Credo che sia naturale assistere ad un cambiamento dei rapporti fra “la politica” ed i singoli delegati di ogni livello. Ciascuno a titolo personale ma ognuno per il comune fine di migliorare il “benessere del personale”. Penso che l'incontro fra il candidato premier Silvio Berlusconi ed il segretario del Cocer Giuseppe La Fortuna debba essere inserito in questo contesto ma, a beneficio di coloro che non conoscono il collega delegato, ritengo doveroso fare alcune significative osservazioni: Recentemente ci siamo occupati a lungo del “La Fortuna Pensiero” aprendo una rubrica-dibattito che ha riscosso un ottimo successo in termini di partecipazione. Un caro collega Giuseppe La Fortuna che, come la maggioranza del nostro Cocer. ritiene di rappresentare legittimamente e fedelmente la sua base anche se, con delibera approvata dal Cobar. Lombardia, ne è stato sospeso il giudizio di legittimità. Infatti l’attuale composizione del Cocer. sarebbe stata falsata dall’inosservanza di alcune regole che hanno ottenuto un ingiusto vantaggio ai delegati della categoria “C” proprio del Coir. Podgora, quello di provenienza del La Fortuna.. Ma questo non è tutto, Dopo aver collezionato un numero sempre maggiore di delibere di sfiducia e di forte critica per le proprie posizioni dai Cobar. e dai Coir. confluenti finanche dai Cocer della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica Militare il nostro Cocer., avulso dalla realtà che lo circonda, continua imperterrito a ritenere (come ha affermato il Vice Presidente Colonnello Azzaro) che “in realtà tale spaccatura sia molto minore rispetto a quello che è apparso all'esterno, anche perché diversi Cobar e Coir confluenti, dopo il tour di incontri con il Consiglio centrale, hanno rivisto le loro posizioni critiche accedendo sostanzialmente alle posizioni assunte dai delegati nazionali.” Il principale motivo di disaccordo fra la base e la rappresentanza centrale rimane la riforma della rappresentanza militare. Le incerte posizioni assunte dai nostri delegati del Cocer. fanno a cazzotti con la storia personale di alcuni di essi. Vi sono alcuni, oltre l’amico La Fortuna, che hanno vissuto l’esperienza democratica di impegno nelle associazioni e forse, proprio per la loro esperienza “non positiva” hanno legittimamente cambiato idea. Forse per motivi diversi. Ma come si può non pensare che talvolta ci potrebbero essere anche motivazioni di tipo politico alla base di questi comportamenti?. Sappiamo che vi sono alcuni autorevoli esponenti politici nettamente contrari ad una riforma della rappresentanza militare di tipo “pluralista”, e sappiamo anche come le numerose raccomandazioni di segno contrario pervenute dal Consiglio europeo non hanno minimamente intaccato il loro convincimento. Quello che non riesco a capire è come facciano questi parlamentari a discutere di politica di integrazione europea se poi continuano ad ostinarsi nel non voler riconoscere pari dignità ai servitori dello Stato anche in Italia. Di questo mi sarebbe piaciuto che si fosse parlato durante l’incontro con il candidato premier. Partendo dai propri convincimenti, in maniera chiara ed inequivocabile, ciascun candidato alle prossime elezioni potrà ottenere il consenso necessario per essere votato. Per questo motivo credo che l'incontro con il candidato premier Silvio Berlusconi debba essere ascritto ad una informale occasione di dialogo e scambio di vedute. Al contrario ci si potrebbe legittimamente sentire preoccupati per i suoi contenuti. Intendiamoci, è importante e giusto anche chiedere maggiore attenzione verso i problemi economici che affliggono i colleghi. Ma, figuriamoci se una personalità politica, di qualsiasi schieramento sia, possa rispondere picche ai problemi sollevati specialmente in campagna elettorale. A tal proposito vorrei invitare il lettore a fare un esercizio semplice semplice: provate a sostituire il nome di Silvio Berlusconi e mettere quello del candidato più improbabile. Il risultato non cambia. Ma torniamo all’intervista dell’amico delegato Giuseppe La Fortuna: Quello che a mio parere si può contestare è questo: In base a quale discutibile criterio ha deciso di mettere sul piatto quelli che secondo il suo personale parere sono i problemi dei carabinieri ? Forse pensa davvero che i problemi scaturiti dal mancato riconoscimento del ruolo di parte sociale dei Cocer sia così marginale ? Forse è così....?! Ma se è così non c'è nulla di nuovo sotto il sole. La sua posizione all'interno del nostro Cocer è coerente. E' per questo che prevedo un numero sempre maggiore di Cobar che decideranno di sfiduciale il nostro Cocer ormai isolato a difendere solo i propri privilegi. Per fortuna il nostro Comandante Generale ha le idee più chiare nel merito e, infatti, all’inaugurazione dell’anno accademico non ha dimenticato di sollecitare una nuova legge per la riforma della rappresentanza militare. Non perde occasione per auspicare anche l’approvazione del nuovo codice penale militare di pace. È grazie al nostro Comandante Generale ed al Coir. Pastrengo se i carabinieri delle stazioni non sono più costretti a svolgere un orario di lavoro superiore ai propri colleghi di altri reparti. Certamente non grazie all’amico collega delegato Giuseppe La Fortuna. DELEGATO COIR CC MICHELE FORNICOLA |
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