gaetano saporito
 Gaetano Saporito

DIRITTI & ROVESCI

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Diritti & Rovesci - Nei Diritti ci sono anche i  Rovesci - Sito Web By Kronos il Lupo della Sila, Franco Leo e Salvo Nicosia

 PER LEGGERE GLI ARTICOLI DI GAETANO 

DOMANDA:

Vorrei sottoporre alla Tua attenzione, alcune domande:
1. Alla data del 31.12.2011 ho maturato aa. 40 - mm. 7 e gg. 22 di contribuzione (mi sono arruolato in data 10.5.76, sono nato il 23.9.1959), in virtù dell'art. 24 c. 3 del D.L. 6.12.2011, n. 201 ho acquisito il diritto, certificato, dei 40 anni di contribuzione. Posso Andare in pensione quando voglio e senza penalizzazione?
Sono preoccupato per il nostro futuro (decreto F.P. e F. A.).
2. Sono ancora in servizio e non ho fatto domanda di pensione poichè vorrei arrivare allo "scivolo" 2014?
3.L'ausiliaria la tolgono?
4. Cosa mi consigli di fare domanda e andare in pensione nella riserva, con quale data?
Ti ringrazio per le notizie e le informazioni che ci fornisci.
Aspetto fiducioso una Tua e cortese risposta.
Ti Ringrazio caramente.
1° Mar. Lgt. Nicola D'ALOIA

RISPOSTA

Buongiorno Nicola,

ai sensi dell’articolo 24 – comma 18 del DL 201/11 convertito nella Legge 214/11, il personale del Comparto Difesa e Sicurezza, rientrano tra i soggetti per i quali la riforma Fornero prevede la promulgazione di un apposito regolamento entro il 30.06.2012, per l’addozione di misure di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico, tenendo conto delle obbiettive peculiarità ed esigenze dei settori di attività e dei rispettivi ordinamenti.

Nello specifico avendo già tu maturato e certificato il diritto a percepire il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2011, trova  applicazione sia il requisito prescritto per il diritto a pensione, sia il regime della decorrenza determinato dalla previdente normativa,(compresa la finestra mobile, prevista dalla Legge122/2010, che ritarda di 12 mesi la decorrenza della pensione), in quanto tale regime è disapplicato solo per coloro che accedono al pensionamento anticipato secondo le nuove disposizioni di Legge.

Alla luce di quanto il Governo intenderebbe adottare in materia di riforma pensionistica di armonizzazione al nuovo regime previdenziale, è chiaro che l’obbiettivo dichiarato è quello di omogeneizzare il mondo del lavoro del pubblico impiego, in tema di trattamento previdenziale, in relazione alle variegate modalità ed età di accesso.

Gli interventi proposti in fase di armonizzazione riguarderebbero:

-       incremento all’accesso alla pensione di vecchiaia, sino a 3 anni entro il 2018;

-       innalzamento dei requisiti contributivi sino a 2 anni per l’accesso alla pensione anticipata, con l’aggiunta delle aspettative di vita;

-       riduzione/cancellazione dell’istituto dell’ausiliaria;

-       abbattimento da 5 a 2 anni delle maggiorazioni “supervalutazioni” dell’anzianità contributiva;

-       revisioni delle pensioni privilegiate.

Per concludere, considerando che la scelta di cessare dal servizio rimane sempre soggettiva, tra  dubbi ed incertezze si ritiene opportuno consigliarti di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro, evitando così di incorrere nei nuovi e più penalizzanti requisiti di accesso al sistema pensionistico. 

 

DOMANDA: coefficienti pensionistici

 

Ciao Gaetano. Traggo spunto da un articolo pubblicato su questo sito il 30 maggio che comunicava che a partire dall' inizio del prossimo anno, si abbasseranno del 3 per cento i coefficienti pensionistici. In base al Decreto Legislativo numero 165 del 30 Aprile 1997 Art.6 tutto ciò a me non risulta.
Restando in attesa di un tuo riscontro, ti saluto e ringrazio.
GIORGIO PILLOSIO

RISPOSTA: coefficienti pensionistici

Il coefficienti di trasformazione della pensione è un parametro corrispondente all’età del lavoratore, nel momento in cui si presenta la domanda di pensionamento, in base al quale si calcola la pensione lorda annuale a partire
dal montante contributivo individuale.
Detto questo, la normativa che regola i coefficienti di trasformazione non è il Decreto Legislativo numero 165 del 30.04.1997, ma la Legge 335 del 08.08.1995 articolo 1 comma 6 (Allegato A), e successive modifiche intervenute.
A partire dal 1° gennaio 2013, l’articolo 24 – comma 16 del Decreto Legge numero 201/2011, ha altresì modificato, la disciplina relativa alle modalità di rideterminazione dei coefficienti di trasformazione, sulla base degli andamenti demografici e dell’andamento effettivo del tasso di variazione del PIL, rispetto all’andamento dei redditi soggetti a contribuzione previdenziale, con cadenza triennale – 2013/2015 – mediante apposito decreto interministeriale.
Con l’entrata in vigore della recente riforma previdenziale, tutti i lavoratori, ivi compresi il personale del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, sono stati assoggettati al nuovo sistema di calcolo totalmente contributivo, in considerazione di ciò le determinazioni di pensione riguardanti i periodi successivi al 1° gennaio 2012, onde determinarne il trattamento pensionistico annuale, saranno assoggettate ai nuovi coefficienti di trasformazione, previsti dall’attuale normativa.
Gaetano Saporito
 

 30.5.2012  PENSIONI. Ulteriore ribasso del 3%! DECRETO 15 maggio 2012. Revisione triennale dei coefficienti di trasformazione  del  montante contributivo. TABELLA DI TASFORMAZIONE DEI COEFFICENTI
 

DOMANDA

Buongiorno Gaetano, sono nato nel febbraio 1960, mi sono arruolato nel giugno 1978, ho maturato la massima anzianità  contributiva (80%), bisogna necessariamente abbinare i 53 anni di età  entro il 2011. Le circolari inpdap nr.37 del 14.3.2012 punto 4 (salva l'ipotesi in cui detto personale abbia già raggiunto al 31.12.2011 l'aliquota massima dell'ottanta per cento) e nota inps-inpdap prot.2569 del 20.02.2012,non mi aiutano a capire.
La ringrazio.

RISPOSTA
L’introduzione del Decreto legge 201/2011, convertito successivamente nella Legge 214/2011, ( sistema contributivo pro-rata dal 1° gennaio 2012), ha parzialmente modificato l’applicabilità dell’articolo 6 – comma 2 del Decreto legislativo 165/1997, comportando per il personale dei comparti Difesa e Sicurezza, il venir meno all’accesso al pensionamento con 53 anni di età anagrafica e il raggiungimento della massima anzianità contributiva, salva l’ipotesi in cui detto personale, abbia già raggiunto entrambi i richiesti requisiti (53  + 80%), entro il 31.12.2011.
Tuttavia l’istituto nazionale di previdenza, con la circolare numero 37 del 14 marzo 2012 al punto 4, ponendo in evidenza (salva l'ipotesi in cui detto personale abbia già  raggiunto al 31.12.2011 l'aliquota massima dell’ottanta per cento), tralasciava dubbi interpretativi circa il requisito anagrafico del 53° anno di età ( se riconoscere tale requisito successivamente alla data del 31.12.2011).
A seguito di numerosi quesiti riguardanti la definizione delle domande di cessazione dal servizio, in risposta lo stesso istituto emanava la nota numero 2569 del 20.02.2012, chiarendo e sottolineando che in attesa del regolamento di armonizzazione, le modalità di accesso al trattamento pensionistico rimangono regolate dalla previgente normativa, tenendo presente che le eventuali cessazioni disposte sulla base della normativa vigente, con decorrenza successiva alla data di entrata in vigore del citato regolamento potranno essere ridefinite, alla luce delle disposizioni in esso contenute. In conclusione, per il personale militare, delle forze di polizia ad
ordinamento civile e militare nonché il personale dei vigili del fuoco, la cui cessazione dal servizio potrà essere regolamentata dall’articolo 6 – comma 2 del decreto legislativo numero 165/1997, il requisito contributivo dovrà essere maturato entro il 31.12.2011, mentre il requisito anagrafico, dovrà essere raggiunto prima dell’emanazione del citato regolamento di armonizzazione. 
Gaetano Saporito
 
DOMANDA: SUPERVALUTAZIONI

Gent.mo Gaetano;
a settembre del 74 entrai in Polizia per uscirne a marzo del 1980 (con quasi 6 anni di servizio). gli anni fatti in Polizia sono stati ricongiunti a AGO presso INPS (ente pensionistico di appartenenza).
La mia domanda e ' : i contributi figurativi (1/5 se non erro) possono essere aggiunti ai versamenti contributivi anche se, non essendo piu' in Polizia, la pensione mi viene data dall'Inps?
Spero di essere stato chiaro.
Grazie.
Giuseppe

RISPOSTA: SUPERVALUTAZIONI
La questione riguarda la possibilità di trasferire da un ordinamento previdenziale ad un altro,  unitamente ai contributi imputabili al servizio effettivo, anche le specifiche supervalutazioni del servizio (maggiorazioni di
1/5 – articolo 17 della Legge n. 187/1976, maggiorazioni di 1/3 – articolo 20
del Decreto Presidente della Repubblica n. 1092/1973), previste dall’articolo 5
del Decreto Legislativo n. 165/1997, mediante l’istituto della posizione assicurativa Inps, Legge 322/1958, (oggi soppressa dalla legge 122/2010), tale maggiorazioni però non potevano essere inserite in tale posizione assicurativa, per cui l’Istituto nazionale di previdenza dei dipendenti pubblici (INPDAP), nè riconosceva i relativi diritti, mentre l’Inps in sede di liquidazione delle proprie pensioni, non riconosce tale diritto.
In sostanza, in fase di trasformazione del rapporto di lavoro da pubblico a
privato (dipendente o autonomo), stipulato o da stipulare antecedentemente alla maturazione del trattamento pensionistico, non sono riconosciute le
maggiorazioni per servizio d’Istituto. In definitiva, gli aumenti dei periodi di servizio computabili ai fini pensionistici, comunque previsti dalle vigenti disposizioni in relazione allo svolgimento di particolari attività lavorative, compete limitatamente al periodo di prestazione di tale servizio.
Nel contesto, spero di averle chiarito i relativi dubbi, nell’attesa che gli organi giuridici ed economici possano, con relativi atti normativi chiarire e risolvere tale delicato e controverso riconoscimento, a quel personale transitato da un ente previdenziale ad un altro, eventualmente anche tramite l’utilizzo del riscatto a titolo oneroso.
Gaetano Saporito

SUPERVALUTAZIONI

DOMANDA

buongiorno, sono un isp.re c. della polizia di stato, al 21.11.2011 ho maturati  40 anni di contributi e 52 anni di età. vorrei cortesemente sapere se sono al riparo da eventuali modifiche. ho già presentato domanda di pensione il 23.11.2011.- grazie per la risposta
RISPOSTA
Le norme di maggiore impatto sul sistema pensionistico sono contenute nell’Art. 24, del Decreto Legge numero 201/2011 convertito con la legge 214/2011, c.d. “decreto salva-italia”.
Per il personale delle forze di polizia ad ordinamento civile, per il personale militare delle forze armate, dell’arma dei carabinieri, del corpo delle guardie di finanza, nonché del corpo nazionale dei vigili del fuoco, in attesa dell’emanazione del decreto di armonizzazione da emanare entro il 30 giugno p.v., rimangono vigenti le disposizioni impartite dal Decreto Legislativo numero 165 del 30 aprile 1997, armonizzatore dei principi ispiratori della Legge 8 agosto 1995 numero 335, al raggiungimento dei requisiti della sola anzianità contributiva e/o età pensionabile, di seguito
indicati:
- 57 anni di età e 35 anni di anzianità contributiva, (applicazione articolo 6, comma 1, del Decreto Legislativo 30 aprile 1997, n. 165);
- 40 anni di anzianità contributiva utile, (applicazione articolo 6, comma 1, del Decreto Legislativo 30 aprile 1997, n. 165).
Detto questo, a seguito delle disposizioni applicative impartite dalle leggi numero 122/2010 e numero 111/2011, il diritto al pensionamento anticipato, (rispetto al limite di età previsto per la pensione di vecchiaia), è riconosciuto a quel personale che ha maturato o maturerà i requisiti suddetti dal 01/01/2011 al 31/12/2011, acquisendo il diritto all’accesso al trattamento di quiescenza, trascorsi 12 mesi dalla maturazione dei predetti requisiti.
Inoltre è opportuno evidenziare che, nell’ipotesi che i requisiti minimi stabiliti per la pensione di anzianità maturino in data anteriore al raggiungimento dei limiti di età previsti per la pensione di vecchiaia, il differimento di un anno decorrerà esclusivamente dalla maturazione dei requisiti previsti per l’accesso alla pensione di anzianità.
Il lettore, andrà in pensione con le vecchie regole e quindi, con la finestra di novembre 2012. Infatti, avendo maturato i requisiti di anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente, antecedenti all’entrata in vigore del decreto, consegue il diritto al trattamento di quiescenza, secondo tale normativa e può chiedere all’ente di appartenenza la certificazione di tale diritto.

Gaetano Saporito


 
 

Messaggio:
Signor Gaetano
ha perfettamente ragione, e mi scuso ancora per averLa nuovamente disturbata, leggendo attentamente la circolare 37 del 14 marzo 2012 dell' INPS al punto 4. Ampliamento della platea dei destinatari del sistema contributivo pro-rata (articolo 24, comma 2) bisogna aver maturato 53+80% e ci vogliono entrambi i requisiti no o l'uno o l'altro come avevo erroneamente interpretato.
Non so come ringraziarLa, Ora, tornando alla mia seconda richiesta, io che al 31.12.2012 compio 39anni 11mesi 21giorni contributivi, possono essere calcolati come 40 anni (35+5)i, sempre se non mi tolgano entro il 30 giugno p.v. qualche annetto di contribuzione figurativa.
Per fortuna esistono persone come Lei a farci capire qualcosa in più, mi è stato davvero utile e non so come ringraziarLa.
Antonio Coretti

Sent: Friday, June 29, 2012 10:47 PM
To:
Subject: [SPAM]Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da giuseppe

peppezappulla@gmail.com

Messaggio:

Gentile sig. Gaetano, alla luce della ultima bozza di riforma emanata dal governo Monti , gradirei conoscere da lei, quanto segue, sono un Brigadiere dell\\\'Arma dei CC,, arruolato nell\\\'arma il 28.03.1980, tra cui si aggiungono anni due di servizio militare V.F.P. nell\\\' E.I.. svolto dal 1975 al 1977, per un totale complessivo sino a tutt\\\'oggi di anni 34 e 3 mesi + 5 anni di scivolo sono 39 anni e tre mesi di servizio, atteso che al 31.12.2011 avevo 33 anni e nove mesi di servizio di servizio, e 53 anni di eta\\\' anagrafica li compiro\\\' entro Agosto 2012, riusciro ad andare in pesnione, con la vecchia normativa Legge 165/ 97, atteso anche che ero sino al 31.12.2011 con il sistema retributivo? Grazie per la risposta!!! distinti saluti!!
Giuseppe


CUMULO RETRIBUTIVO CONTRIBUTIVO
DOMANDA
Spett/le Dottore,
sono nato il 23 agosto del 1956 ed arruolato .nella guardia di finanza il 01/02/1981 con 11 mesi 23 giorni di servizio militare riscattati al 31/12/2011 ho maturato una anzianità contributiva pari a 79,574% pari a 36 anni 10 mesi e 23 giorni ( arrotondato a 36 anni e 11 mesi ) compreso le maggiorazioni del1/5 del servizio.
il calcolo del mio assegno pensionistico viene eseguito con il sistema RETRIBUTIVO fino al 31/12/2011 , con il 79,574% della base  pensionabile .................................. mentre le anzianità maturate dal 01/01/2012 in poi il sistema di calcolo è il contributivo pro-rata .................................... fino alla data di cessazione ............DL 201/2011 art 24 comma 2.....( questo è già in vigore ) .....
quota parte da aggiungere a quello che ho già maturato................, L'articolo 24 del D.L. 201/2011 ha riconosciuto la cosiddetta certezza dei diritti ai lavoratori che hanno raggiunto, alla data del 31 dicembre 2011, ( purtroppo non è il mio caso) i requisiti di accesso al pensionamento secondo la previgente normativa..........
Mentre per il personale del comparto sicurezza e difesa, il comma 18 dell'articolo 24 dello stesso decreto, prevede che entro il 30/06/2012 deve essere emanato uno specifico provvedimento per armonizzare il nostro sistema previdenziale ................pertanto per Noi rimane in vigore la vecchia normativa, fino all'entrata in vigore di detto provvedimento............ compreso la cd finestra mobile........................................... le vorrei chiedere se la maturazione dell'80% massimo contributivo si interrompe al 31/12/2011 oppure prosegue anche con il sistema contributivo (quota parte).
Visto che per le forze dell'ordine è ancora in vigore la vecchia normativa (53 anni è 80%) posso ugualmente presentare domanda di pensione?
RISPOSTA
In effetti,
l’introduzione del nuovo sistema contributivo c.d. pro-rata in vigore dal 2012, esteso anche al personale militare, alle forze di polizia ad ordinamento civile e militare nonché al corpo nazionale dei vigili del fuoco, ha determinato tra l’altro, la disapplicazione dell’articolo 6 – comma 2 del Dlgs.numero 165 del 30 aprile 1997, (raggiungimento dei 53 anni di età anagrafica combinato alla massima anzianità contributiva), fatta salva l’ipotesi, che tali requisiti siano maturati entro e non oltre il 31 dicembre 2011.
Salvaguardato l’aspetto dell’aliquota contributiva fin qui maturata ed accreditata e considerando, quale punto di frattura tra i due sistemi (retributivo – contributivo), l’anzidetta data del 1° gennaio di quest’anno, i successivi periodi di servizio, cadendo nel sistema di calcolo totalmente contributivo, non potranno in alcun modo incrementarne l’aliquota contributiva individuale, determinata al momento dell’introduzione del nuovo sistema previdenziale.
In  conclusione, nello specifico, si pone in evidenza, che il requisito minimo necessario, per il raggiungimento della massima anzianità contributiva, prevista dalla previgente normativa, per maturare il diritto alla cessazione e il contestuale diritto a percepire il trattamento pensionistico, si deve individuare nel raggiungimento del 40° anno di servizio, comprensivo delle relative supervalutazioni accreditate nel tempo, fatta salva l’introduzione di successivi incrementi/riduzioni o revisioni, relativi ai requisiti contributi e/o anagrafici, da determinare con apposito decreto di armonizzazione, da regolamentare entro il 30 giugno 2012.
Gaetano Saporito 

 
DOMANDA
buongiorno,
 la ringrazio per la risposta immediata che mi ha fornito.
ma se mi permette volevo una precisazione per quanto riguarda il comparto sicurezza al quale dovrà essere emessa una legge per fissare i nuovi criteri per il pensionamento la mia domanda era se nel periodo di transizione per chi matura i 40 anni viene applicata la legge previgente.-
mi scusi ancora e la ringrazio cordialmente
salvo41060@yahoo.it

RISPOSTA

Buongiorno Salvo,

la ringrazio per l'osservazione,

in effetti, si pone in evidenza che rimangono fermi gli specifici limiti ordinamentali stabiliti per il comparto Difesa e Sicurezza

dalle previgenti norme, (come specificato dalla circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica nr. DFP 0010045 del 08.03.2012

e la circolare INPS nr. 37 del 14.03.2012), e pertanto allo stato attuale, le nuove norme non risultano applicabili al personale delle Forze Armate,

delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare e al personale dei Vigili del Fuoco, salvo l'applicazione del sistema contributivo pro-rata. 

Mi permetta uno spunto di riflessione, in quanto la circolare dello Stato Maggiore Difesa nr. M_D SSMD 0012666 del 15.03.2012, si contrappone a quanto descritto nelle precedenti direttive, ponendo in risalto che in assenza del citato provvedimento regolamentare, PERSOMIL per le FF.AA. e le altre strutture amministrative per le FF.PP, stanno applicando e - non provvederanno ad applicare successivamente -

i "nuovi requisiti di accesso al trattamento di quiescenza, (incrementando i limiti di età / anzianità contributiva).

Per concludere, in considerazione di quanto fin quì enunciato, ci troviamo a dover salvaguardare dei diritti acquisiti, ancor prima dell'emanazione del decreto di armonizzazione che i rispettivi comparti stanno cercando di salvaguardare.

Gaetano Saporito


Requisiti per la cessazione

 

DOMANDA
Vorrei sottoporre alla Tua attenzione quanto segue:
Sono un Primo Mar. Lgt arruolato il 13/09/1976; Età anagrafica 53 anni
compiuti a gennaio 2012, per l’80% mi manca un anno e 6 (sei) mesi, mi è stato consigliato che riscattandoli ora, prima del 30/06/2012 maturerei l’80%
pregresso al 31/12/2011 evitando così di incorrere nei nuovi e più penalizzanti requisiti di accesso al sistema pensionistico.
Successivamente presentare istanza di collocamento nella riserva sempre prima del 30/06/2012 per essere collocato in quiescenza trascorso 12 mesi dalla presentazione della stessa. Spero di essere stato chiaro. In attesa di un tuo parere porgo distinti saluti.
RISPOSTA
In applicazione dell’articolo 5 – comma 3 del Dlgs. Numero 165 del 30 aprile 1997, è riconosciuta la possibilità di riscattare, i periodi di servizio comunque prestato, nei limiti dei 5 anni stabiliti, a titolo in parte oneroso.
Nel suo caso, a seguito dell’avvenuto  riscatto, alla data di dicembre 2011 avrebbe raggiunto l’aliquota del 80%, ossia la massima anzianità contributiva richiesta per il diritto a pensione.
Purtroppo, l’introduzione del sistema contributivo pro-rata dal 1° gennaio 2012, comporta per il personale militare, delle forze di polizia ad ordinamento civile e militare e per il Corpo dei vigili del fuoco, il venir meno all’accesso al pensionamento con 53 anni di età anagrafica e il raggiungimento della massima anzianità contributiva, salva l’ipotesi in cui detto personale, abbia già raggiunto entrambi i richiesti requisiti (53  + 80%), entro il 31.12.2011.
In definitiva, anche con il riscatto non potrebbe godere dei requisiti offerti
dalla previdente normativa.


Gaetano Saporito


 

Sent: Friday, August 17, 2012 12:58 PM

Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da Michele ( Radogna.Michele@gdf.it )

Messaggio:

Salve, sono maresciallo aiutante delal GdiF. Sono nato in aprile 1960 e a 16 anni, quindi a maggio 1976 mi arruolai nella Marina Militare, congedandomi in agosto 1982. Da ottobre 1983 svolgo servizio nel Corpo della Guardia di Finanza. Alal data attuale, ho maturato già 40 anni di contributi (con i 5 anni di abbuono previsti per le FF.OO). L\\\'ufficio pensioni mi ha riferito che al 31 dicembre 2011 avevo già maturato oltre 80% per la pensione. Tuttavia non ho ancora il requisito degli anni, ovvero 53 anni. Posso comunque presentare domanda per andare in pensione anticipata? La ringrazio anticpatamente per la risposta.

 

Sent: Monday, August 13, 2012 9:27 PM
To:
Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da biagio ( biagiopascarella@libero.it )

Messaggio:

SALVE SONO UN ASSISTENTE CAPO DI POL PEN HO MATURATO 33 ANNI DI CONTRIBUTI HO 49 ANNI DI ETA VOLEVO SAPERE PER QUANTO VI E POSSIBILE ,QUANDO ANDRO IN PENSIONE? GRAZIE

Sent: Thursday, August 09, 2012 9:34 PM
 
Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da Giuseppe ( b.peppiniello@hotmail.it )

Messaggio:

Buonasera Gaetano,sono un 1°Mar.(Lgt) ho 54 anni volevo sapere se con la spending review diventando legge ;con l?80% raggiunti il 31 marzo 2012 facendo la domanda a marzo 2012 mettendo l\\\'ultimo giorno per il pensionamento al 31-12-2012 .

 

 

Sent: Wednesday, August 29, 2012 10:43 AM

Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da Giuseppe ( b.peppiniello@hotmail.it )

Messaggio:

Ciao Gaetano sono Giuseppe un 1°Mar (Lgt) ho maturato 80% e sono nato a luglio del 1958 come ti dicevo ho maturato 80% il 31/03/2012 con la legge spending review premetto che ho presentato domanda a marzo 2012 ho la possibilità di andare in pensione a dicembre 2012?oppure quanto dovrei aspettare ancora. Grazie in anticipo della tua risposta che mi darai

 

Sent: Sunday, November 21, 2011 6:01 PM
 
Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da ANDREY AMBROSI ( andreyambrosi@libero.it )

Messaggio:

SALVE, VOLEVO CHIEDERE CORTESEMENTE A VOI SE SAPETE DARMI UNA RISPOSTA CERTA ALLA SEGUENTE DOMANDA:
AL VFP1 E 4 VENGONO VERSATI I CONTRIBUTI AI FINI PENSIONISTICI? SE LA RISPOSTA E\\\' NEGATIVA, QUNTO BISOGNA PAGARE PER RISCATTARLI?
ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO.
ANDREY AMBROSI

 

 
Sent: Wednesday, August 01, 2012 2:07 PM
Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da peppino ( peppino_fois@hotmail.it )

Messaggio:

Buongiorno Gaetano, sono un 1° M.llo LGT e avrei bisogno delle informazioni sull\\\'art 11 para a) del DECRETO-LEGGE 6 luglio 2012, n. 95.
quello che vorrei sapere e\\\' :
avendo alla data del 18 marzo 2014
maturato 40 anni di contributi
sul DL si parla di chi avrebbe maturato entro il 31 DIC 2014
i requisiti (che non riesco a capire se i requisiti si intendono i 40 o i 41anni e 3 mesi).
comunque con la mia anzianità mi spieghi in base a ciò che e\\\' scritto sul DL come sarà per me

 

 

Sent: Friday, July 27, 2012 9:58 PM
To:
Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da pippo ( b.peppiniello@hotmail.it )

Messaggio:

Ciao Gaetano sono un 1° Mar. delle FF.AA. ho 54 anni di età anagrafica ma ho solo raggiunto 80% al 31 marzo 2012 posso andare in pensione nel 2012, mentre maturo i 40 anni il 5 febbraio 2013. Grazie

Sent: Monday, July 23, 2012 1:36 PM
To:
Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da antonio De Sando ( desando.antonio@gdf.it )

Messaggio:

Buongiorno Dott. Saporito. Sono nato il 08 dicembre del 1960 e mi sono arruolato nella G. di F. il 20.10.1980, senza avere avuto mai interruzioni di servizio. Inoltre, avrei 20 mesi di servizio esterno inps ancora da riscattare. La mia domanda è, allo stato attuale ho raggiunto o meno l\\\'80% della pensionabilità e se, riscattando il summenzionato periodo contributivo inps, serve a raggiungere tale quota di pensionabilità al 31.12.2011. Sicuro di una Sua gentile risposta, Le porgo distinti saluti.
 


 

 

 
Sent: Friday, July 20, 2012 11:20 AM
Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da abbate girolamo ( malox112@libero.it )

Messaggio:

signor Gaetano salve
le vorrei porgere un quesito, come si calcola il periodo di servizio effettivo x raggiungere il famoso 80% dell\\\'aliquota massima pensionabile?, tutti ne parlano ma nessuno spiega in modo chiaro,mi sono arruolato nei CC.il 12 luglio 1980, ho compiuto 53 a dicembre 2010, ricongiunto lavoro civile 5 mesi e 20 giorni, avedo raggiunto a dicembre 2011 anni 36.11 mesi e 12 giorni il mio comando non mi ha saputo dare indicazioni tranne quella di presentare lo stesso la domanda di pensione , cosa che ho fatto a marzo 2012 x andare via a gennaio 2013, mi sento in uno stato d\\\'ansia x i motivi che lei puo\\\' immaginare , la ringrazio x la sua disponibilità la prego di inviarmi una risposta tramite email .cordiali saluti le ripeto la mia email .malox112@libero.it

 

Sent: Monday, July 16, 2012 11:37 AM
Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da Salvatore CRISTIANI ( salvatore.cristiani@esercito.difesa.it )

Messaggio:
Sono un lavoratore del comparto Difesa in servizio dal 13/09/1976, sarei grato sapere se siete a conoscenza quando sarà approvato il regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico, in quanto com’è noto nei giorni scorsi è stato approvato il DECRETO-LEGGE 6 luglio 2012, n. 95. Spending review, per sapere quale sarà il nostro destino.
Grazie al vostro sito riusciamo a sapere quanto sta accadendo. In attesa di notizie porgo distinti saluti.

 

Sent: Tuesday, July 17, 2012 12:08 PM
Subject: Messaggio dal tuo sito

Messaggio inviato da GIORGIO PILLOSIO ( giorgio.pillosio@aeronautica.difesa.it )

Messaggio:
CIAO GAETANO, VORREI CORTESEMENTE FARTI UNA DOMANDA, CHE PERALTRO MI E\\\' GIA\\\' STATA RIVOLTA DA DIVERSI COLLEGHI. PONIAMO IL CASO CHE ENTRO IL 01/01/2013 NON VENGA EMANATO IL NUOVO DECRETO LEGGE SULLE PENSIONI PER NOI MILITARI E QUINDI RESTI IN VIGORE LA PRECEDENTE NORMATIVA EMANATA DA BERLUSCONI. CHI MATURA QUEST\\\' ANNO I 4O ANNI DI CONTRIBUTI ANDREBBE IN PENSIONE L\\\' ANNO PROSSIMO CON 41 ANNI O CON 41 ANNI ED UN MESE? RINGRAZIANDOTI DI TUTTO CUORE TI SALUTO, GIORGIO PILLOSIO.
 

 

 
DOMANDA
Vorrei sottoporre alla Tua attenzione, alcune domande:
1. Alla data del 31.12.2011 ho maturato aa. 40 - mm. 7 e gg. 22 di contribuzione (mi sono arruolato in data 10.5.76, sono nato il 23.9.1959), in virtù dell'art. 24 c. 3 del D.L. 6.12.2011, n. 201 ho acquisito il diritto, certificato, dei 40 anni di contribuzione. Posso Andare in pensione quando voglio e senza penalizzazione?
Sono preoccupato per il nostro futuro (decreto F.P. e F. A.).
2. Sono ancora in servizio e non ho fatto domanda di pensione poichè vorrei arrivare allo "scivolo" 2014?
3.L'ausiliaria la tolgono?
4. Cosa mi consigli di fare domanda e andare in pensione nella riserva, con quale data?
Ti ringrazio per le notizie e le informazioni che ci fornisci.
Aspetto fiducioso una Tua e cortese risposta.
Ti Ringrazio caramente.
1° Mar. Lgt. Nicola D'ALOIA

RISPOSTA 

Buongiorno Nicola,

ai sensi dell’articolo 24 – comma 18 del DL 201/11 convertito nella Legge 214/11, il personale del Comparto Difesa e Sicurezza, rientrano tra i soggetti per i quali la riforma Fornero prevede la promulgazione di un apposito regolamento entro il 30.06.2012, per l’addozione di misure di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico, tenendo conto delle obbiettive peculiarità ed esigenze dei settori di attività e dei rispettivi ordinamenti.

Nello specifico avendo già tu maturato e certificato il diritto a percepire il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2011, trova  applicazione sia il requisito prescritto per il diritto a pensione, sia il regime della decorrenza determinato dalla previdente normativa,(compresa la finestra mobile, prevista dalla Legge122/2010, che ritarda di 12 mesi la decorrenza della pensione), in quanto tale regime è disapplicato solo per coloro che accedono al pensionamento anticipato secondo le nuove disposizioni di Legge.

Alla luce di quanto il Governo intenderebbe adottare in materia di riforma pensionistica di armonizzazione al nuovo regime previdenziale, è chiaro che l’obbiettivo dichiarato è quello di omogeneizzare il mondo del lavoro del pubblico impiego, in tema di trattamento previdenziale, in relazione alle variegate modalità ed età di accesso.

Gli interventi proposti in fase di armonizzazione riguarderebbero:

-       incremento all’accesso alla pensione di vecchiaia, sino a 3 anni entro il 2018;

-       innalzamento dei requisiti contributivi sino a 2 anni per l’accesso alla pensione anticipata, con l’aggiunta delle aspettative di vita;

-       riduzione/cancellazione dell’istituto dell’ausiliaria;

-       abbattimento da 5 a 2 anni delle maggiorazioni “supervalutazioni” dell’anzianità contributiva;

-       revisioni delle pensioni privilegiate.

Per concludere, considerando che la scelta di cessare dal servizio rimane sempre soggettiva, tra  dubbi ed incertezze si ritiene opportuno consigliarti di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro, evitando così di incorrere nei nuovi e più penalizzanti requisiti di accesso al sistema pensionistico.     

 

 
POSSO ANDARE IN PENSIONE?