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“Correggiamo un’affermazione non vera”

 

In merito all’articolo uscito su un portale web e relativo alla pubblicazione del D.P.R. 11/9/2007 nr. 171: <<contratto economico 2006/2007 e normativo  2006-2009 del personale militare delle FF.AA.>> (in G.U.R.I. n. 243 del 1871072007), questo Consiglio della Rappresentanza Militare intende rassicurare tutto il personale della Marina Militare sulla invera affermazione secondo la quale la stessa “… è in ritardo con l’applicazione del contratto”. Ed infatti, la Marina Militare  a similitudine e contemporaneamente a tutte le altre FF.AA. ha già decretato il pagamento  delle competenze relative

I Delegati CoCeR Marina

BELLOMO ANTONINO 

 LOFFREDO CIRO 

 

LA PAGINA DEI DELEGATI

 

 

 

 
 

La categoria “C” (Cocer Marina) permane allibita dalla firma di questo contratto…. E vissero tutti FE..I e contenti.

 

E si, rimaniamo davvero allibiti, quando vediamo i colleghi della categoria “A” e la categoria “B” felici di recarsi a Palazzo CHIGI per sottoscrivere “IL GRANDE CONTRATTO”.

UN GRANDE CONTRATTO!!

Ma ripercorriamo insieme alcuni passaggi della fase di concertazione conclusasi dopo mesi di lavoro, ove l’ultima settimana ci ha visto impegnati anche di notte.

Martedì 25 Luglio 2007, fine dei lavori,  alle ore 14:00 le Cat. A e B soddisfatti dell’accordo si preparano ai festeggiamenti, tutti vestiti a cerimonia, si guardano tra loro per vedere chi è piu’ bello. A palazzo Chigi ci saranno le telecamere, gli Ammiragli, i Generali ed i Politici a cui hanno promesso un SI.

Il Cocer Marina, si era preparato a questa tornata contrattuale normativa, con un articolato di circa 50 proposte recependo altresì le proposte pervenute da parte dei Coir.

Fidandoci dell’armonia di gruppo, si è inizialmente cominciato a lavorare in ambito del Comparto Difesa, e ciò poteva essere un bene, ma l’improvvisa accelerata dell’attività di concertazione, ha spiazzato tutti, tranne il Presidente del Cocer Interforze, che da quel momento ha cominciato a parlare di Sezione vanificando di fatto la prima fase di lavori.

Qui comincia la grande “traviata” della Marina,  di quelle 50 e passa proposte, si decide di portarne avanti solo 5, finalizzate al riconoscimento della specificità della difficile attività del Marinaio, ma tutti con l’impegno, con un patto fra gentiluomini, di  sostenerci a vicenda.

Ciò che fa male.. è che neanche lo staff della concertazione di SMD, composto in gran parte da Marinai, ha voluto comprendere e lavorare su tale questione, nonostante lo SMM avesse anzitempo presentato un lavoro in merito.

Tra le proposte spiccavano: il riconoscimento delle attività delle “Forze da sbarco” (San Marco e Lagunari), La valorizzazione della professionalità del Marinaio, il riconoscimento della specificità della Componente Contromisure Mine, un serio provvedimento per risolvere i problema dell’amianto, la regolamentazione di alcune questione connesse alla fruizione dei Recuperi Compensativi. 

Cosa si è ottenuto?

Un flebile impegno sul problema amianto ed un impegno per il Corpo delle Capitanerie di porto, richiesto all’ultimo minuto, come soluzione di compromesso, da un Sottufficiale (Cat. B) del Cocer Marina, come se i Sottufficiali della Marina non avessero altre preoccupazioni.

Il Presidente del Cocer Marina ottenuta una “Mezza PAROLA” sul tema amianto, in senso figurato, ha preso l’equipaggio e l’ha “buttato in mare”, rimanendo al Timone di una bagnarola pronta ad essere affondata.

Diciamo questo perché, all’atto pratico, quando dovranno essere concretizzate quelle 5 pagine relative al “Patto per la sicurezza” se l’atteggiamento riservato alla Marina sarà lo stesso, e lo stesso sarà l'atteggiamento di alcuni Delegati del Cocer Marina, prepariamoci a “prendere mazzate”.

Per ora prendiamoci l’unica cosa buona che ne deriva, un aumento stipendiale, che per noi di Truppa si concretizza in circa 90 euro lordi…

Ma tanto ci sarebbero arrivati lo stesso, a questo punto, oltre a non essere riusciti a far comprendere come è dura la vita del marinaio, abbiamo anche bruciato una fase normativa ed introdotto con il beneplacito del COCER uno strumento, il “F.E.I”, di cui  al momento attuale non si capisce bene come il personale beneficerà di questi soldi.

E vissero tutti  FEI e Contenti.

 

01.08.07.

SC 1^ cl. FCM/ANF BELLOMO ANTONINO  - 

SC 2^ cl. FR LOFFREDO CIRO 

 
 
 

“Noli rogare, quom impetrare nolueris”

(“Non domandare, quando non vuoi ottenere”. Seneca)

 

 

Cari Colleghi Precari,

la Rappresentanza Militare ha “domandato” e i vertici Politici hanno dato risposta!

Ebbene si! Giorno 17 Maggio la Commissione Difesa alla Camera, ha impegnato il Governo tramite il Sottosegretario di Stato Emidio Casula a reintegrare le risorse destinate alla trasformazione dello strumento militare in professionale (taglio del 15% in finanziaria 2007) , al fine di favorire il passaggio in servizio permanente dei Volontari in Ferma Breve e Ferma Prefissata delle Forze Armate e degli Ufficiali in Ferma Prefissata.

Un principio di vittoria quello della Rappresentanza Militare che ha portato a sensibilizzare i vertici politici ad ammettere che effettivamente la sperequazione tanto decantata dalla Rappresentanza Militare esiste davvero. Restiamo in attesa sull’evolversi degli eventi, ma, dando un parere personale, questa è una grande vittoria! Il precariato della Forza Armata intraprende la strada che porta alla parola Fine!.

Colleghi precari, finalmente si comincia ad aprire, piano piano, un piccolo spiraglio di luce che ci porta a guardare al futuro in maniera chiara e limpida e non lugubre e buia, le acque sono state smosse e il cammino sta iniziando, speriamo solo che non si fermi di nuovo!

 

04.06.07

C.le VFP4 GENTILE Francesco

Delegato Co.I.R. ComLog X Mandato

Delegato Co.Ce.R. X Mandato

gentile.franc@tiscali.it

 

 
 
 

“L’armata dei 30.000”

“Le aspettative dei volontari delle Forze Armate vanno tenute in debita considerazione e che a tal fine è necessario dare loro opportunità professionali sia nelle Forze Armate che nei Corpi dello Stato, così come nell’ Amministrazione Civile che non può che giovarsi della loro preparazione e motivazione.”

Cari Colleghi Precari,

ho voluto iniziare questo articolo con le parole del Presidente della Repubblica e tal proposito mi corre l’obbligo illustrare a chi ha le idee ancora confuse la situazione attuale su un argomento di assoluta rilevanza che è quello del “Precariato”.

Il personale militare che è obbligato a questo escursus merita conoscenza perché ha il diritto di sapere di quale morte dovrà morire!

L’ormai famoso Comma 519 dell’art.1 della legge finanziaria 2007 prevede la stabilizzazione obbligatoria a domanda di chi:

  • Si trovi in servizio a tempo determinato da almeno tre anni anche non continuativi;

  • Consegua tale requisito anche successivamente, in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 Settembre 2006;

  • Sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1 Gennaio 2007;

Chiarito il comma, ora vi chiederete se questi si applica o meno alle Forze Armate?

Il Ministro Nicolais ha già dato con la direttiva n°07 del 30/04/2007 risposta negativa alla nostra domanda.

Quindi, prendendo atto che in Finanziaria il Comma 519 non  si applica alle Forze Armate, che il Ministro Nicolais ha espresso parere sfavorevole, che il comma 417 e il comma 513 dello stesso articolo e della stessa Legge Finanziaria prevede la stabilizzazione delle Forze di Polizia e del Corpo dei Vigili del Fuoco. Allora Cari Precari, usando le parole di un mio collega mi corre l’obbligo di dire: “con la Finanziaria 2007 mi sono sentito sperequato, con gli altri due commi sulla finanziaria e con la risposta del Ministro Nicolais mi sono sentito sperequato non due volte ma tre!”.

A ragion del vero, il Capo di Stato Maggiore della Difesa interpellato dalla Commissione Difesa al fine di dare un parere sul Comma 519 ha espresso anch’egli il parere sfavorevole al quesito, ma Egli ha aggiunto qualcosa in più, “ha calcato” la mano dicendo che, il comma 519 non troverebbe nessuna applicazione alle Forze Armate poiché si intaccherebbe un sistema ormai consolidato (professionale 3) e che i commi di riferimento sui fondi necessari non troverebbero applicazione in quanto i precari delle Forze Armate sono 30.000!

Qui, mi sono soffermato un attimo, poiché ho voluto vederci chiaro su questo numerico, e quindi mi sono chiesto chi fossero questi 30.000, da un frivolo ragionamento, poiché non ho i mezzi per dare un parere tecnico alla situazione ed avvalendomi del discorso fatto in Commissione Difesa dal Co.Ce.R. (documento votato all’unanimità dal Comparto Difesa), ho voluto esplicitare l’attuale situazione del Precariato delle Forze Armate “buttando” giù semplicemente un elenco dell’attuale situazione:

  1. VFB ancora in ferma a tre anni;

  2. VFB con più di tre anni e fino a cinque anni;

  3. VFB in ferma dai cinque ai sette anni;

  4. VFB in ferma dai sette ai nove anni;

  5. VFP4 ancora in ferma quadriennale;

  6. VFP1 in ferma annuale;

  7. VFP1 in rafferma di un ulteriore anno (VFP1+1);

I volontari in ferma di tre e quattro anni (VFB e VFP4), non penso siano precari in quanto il loro contratto lavorativo ancora è in corso, ma fermo restando che se non si dovesse fare qualcosa oggi, questi saranno i precari del 2009 (anno di fine ferma dei VFB) e del 2010 (anno di fine ferma dei VFP4).

I Volontari in ferma con più di tre anni e fino a cinque anni, i volontari da cinque anni a sette anni ed i volontari dai sette ai nove anni, questi sono a parer mio i veri precari, e queste sono le persone che al momento hanno necessità di trovare una stabilizzazione.

Ricordiamoci, comunque, che tutti e 30.000 sono persone, militari, ragazzi che a 30 anni di età non sanno ancora cosa fare nella vita, persone che ancora percepiscono una paga giornaliera e che devono farsi i conti con i giorni del mese, poiché si sa, a volte può capitare febbraio che ne ha 28 e lì son dolori!,  parliamo di persone che non possono accedere ad un finanziamento poiché “Trattasi di personale non vincolato a carattere stabile e continuativo”(dicitura rilevabile sullo statino di ogni precario). Quante volte ci siamo sentiti rinfacciare questa frase nei negozi, nei supermercati, nelle concessionarie, nelle banche e nelle finanziarie, al punto di arrossire, cercando di spiegare il tipo di lavoro e inventando mille spiegazioni alle commesse ed agli impiegati, ma purtroppo queste persone non capiscono che davanti a loro hanno  un ragazzo di 30 anni appartenente alla Forza Armata, che ormai, si! forse possiamo anche urlarlo, ha già dato una parte della sua vita allo Stato!, ma giustamente come si suole dire: “Carta Canta”.

Non voglio poi pensare invece a quel personale che con ferma alternativa al desiderio di fare il militare di carriera aveva ricevuto promessa di seri sbocchi occupazionali nelle carriere iniziali dei Corpi della Polizia Municipale e Provinciale, nella Pubblica Amministrazione, nelle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare (preso atto del blocco del Turn-Over) nonché nei ruoli civili della Difesa, per non parlare poi dell’Ufficio Generale per il Sostegno alla Ricollocazione Professionale (www.difesa.it) del suddetto personale che fin’ora (dal 2000, anno della sua costituzione) non ha prodotto risultati concreti.  

Su questa situazione tutti hanno responsabilità, la Rappresentanza Militare ha quella propositiva, i vertici Politici – Militari quella della loro concretizzazione (ammesso che siano esatte).

In modo umile si elencano le richieste fatte e in modo presuntuoso si attendono le dovute risposte.

  • Che tutti i volontari (L.196/95) possano accedere alle rafferme di cinque, sette e nove anni e che possano tutti in progressione essere immessi nel servizio permanente;

  • Effettuare nuovi concorsi per il Servizio Permanente;

  • Prevedere nuove risorse finanziarie dedicate per il 2007 nonché l’eliminazione della norma della finanziaria che ha ridotto del 15% le risorse per la professionalizzazione al fine di non intaccare il sistema attuale (L.331/2001).

 

26.05.07

C.le VFP4 GENTILE Francesco
  Delegato CO.CE.R. X Mandato 

 

 
 
 

        

“Personaggi in cerca d’autore”
 

 

In questi giorni molti articoli di giornale parlano del precariato delle Forze Armate, e ormai i paladini della giustizia non si contano più.
Infatti i comunicati stampa dilagano nei siti web di carattere militare e sinceramente mi corre l’obbligo di “ringraziare” i colleghi che, armatisi di penna e calamaio diventano tutori dei tanti precari delle Forze Armate.
Ebbene, colleghi,chi davvero sente il bisogno di impegnarsi per gli altri non ha la necessità di “vendere” ciò che fa al fine di acquisire visibilità agli occhi degli altri. E’ facile vendere la pelle di chi sta peggio al solo fine di accentrare l’attenzione su di se, non rispettando l’operato di chi, in sordina, lavora davvero per la classe precaria che ormai sta perdendo fiducia verso l’Istituzione.
A parer mio penso che, se davvero, qualcuno doveva pubblicare qualche comunicato stampa sul precariato, questi dovevano essere proprio i delegati che vivono tale situazione giuridico - economica, ma, forse il loro principale obiettivo è tentare di risolvere il problema e non mettere in fila i destinatari a cui inviare un bell’articolo al
solo scopo di apparire su qualche testata giornalistica.
Colleghi precari, purtroppo la battaglia ancora è lunga, quindi, non fatevi “imbambolare” da “Personaggi in cerca d’autore” che mirano solo ad affermare la propria visibilità.
 

C.le VFP4 GENTILE Francesco
  Delegato CO.CE.R. X Mandato 

 

 
 
 

 

                         
COMUNICATO STAMPA

Categoria "C"

 

La Categoria “C” del CoCer Comparto Difesa ritiene doveroso ed opportuno precisare che l’incontro con il Capo di SMD, seppur non soddisfacendo le aspettative della categoria, in  particolare il modo con cui è stata affrontata la problematica del precariato, ritiene necessario, vista la disponibilità del Capo di SMD, che contestualmente all’apertura del tavolo di lavoro per l’esodo del personale in esubero, provveda all’attivazione dei tavoli di lavoro al fine di addivenire congiuntamente alla risoluzione delle seguenti problematiche:

-          Precariato;

-          Sbocchi ed evoluzione di carriera.

 

*****

 

LINEE GUIDA CONTRATTO  E

RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA

 

Viene comunicato, l’apertura dei lavori sull’ordine del giorno, inoltre dal dibattito emerge la posizione unanime per la trattazione di ulteriori approfondimenti.

a)      Concertazione economico/normativa:

-         Indennità di Comando;

-         Indennità Operativa;

-         Assegno di funzione;

-         Importo aggiuntivo pensionabile;

-         Forfetaria;

-         Fondo assicurativo;

-         CFI,CFG;

-         Assistenza giuridico legale.

b)      Riforma della Rappresentanza Militare :

-          Autonomia politica;

-          Autotutela diretta;

-          Congelamento della Carriera;

-          Autonomia Finanziaria;

-          Capacità di negoziazione/contrattazione.

 

ANGOTTI

BELLOMO

BITTI

COCCO

LOFFREDO

MARRONE

MOREA

MOSCHETTI

NICOSIA