DIRITTI & ROVESCI

Sito d'Informazione del Comparto Difesa e Sicurezza

Dirittie & Rovesci - Nei Dirittivi ci sono anche i  Rovesci

 

PETIZIONE POPOLARE

 

attivazione Fondi Pensione.  Una interessante iniziativa a costo zero che cerca di affrontare la questione previdenziale attraverso una petizione popolare che spinga il Parlamento ad affrontare e risolvere la mancanza di attivazione dei Fondi Pensione.

 

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DISEGNI DI LEGGE

 

 

PAGINA DEDICATA AL SISTEMA PENSIONISTICO, FONDI PENSIONE, PREVIDENZA COMPLEMENTARE

ARGOMENTI COLLEGATI

 

 

 

DECRETO DI ARMONIZZAZIONE PENSIONI- PRIMO STOP POLITICO ALLA CONVULSA CORSA A PENALIZZARE MILITARI E POLIZIOTTI. E' inconcepibile voler chiudere la partita pensionistica con un Governo Dimissionario e un Parlamento sciolto. Dopo la lettera di SMD, il parere del Consiglio di Stato, il Decreto di Armonizzazione pensionistica per il Comparto Difesa e Sicurezza sembra vivere di vita propria e tornare in Parlamento per l'approvazione. Nonostante la delega per fare il regolamento sia scaduta ad Ottobre scorso, il "Governo Tecnico Monti" insiste su questa strada come se fosse l'ultima cosa importante da chiudere. Per quale motivo i "Tecnici", desiderosi di "armopenalizzare" le pensioni di militari e poliziotti, non lo dicono chiaramente nel programma elettorale per cui vanno cercando consensi? Candidati della "Lista Civica Monti" non rendetevi ulteriormente responsabili di penalizzazioni senza coerenza.

 

  •  31.1.2013 PENSIONI MILITARI. PARERE CONSIGLIO di STATO “Regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico del personale del comparto difesa-sicurezza e del comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico.."
  • SISTEMA PENSIONISTICO. S.M.D. IN ATTESA DELL'APPROVAZIONE DEL DECRETO DI ARMONIZZAZIONE PENSIONISTICA SI PORTA AVANTI CON IL LAVORO e propone un "contributo di pensiero" a favore di chi, sull'aumento dell'età lavorativa, ha tutto da guadagnare. Non si capisce perché se il DDL non è stato ancora approvato, in attesa che un nuovo esecutivo riproponga ed approvi un nuovo testo legislativo, qualcuno si preoccupa di ricordare quali erano le intenzioni di un Decreto mai approvato (?!) (e speriamo non si approvi!)
 
 
  11.01.2013

 

 
 1.11.2012  . OPERA DI PREVIDENZA 2,5%, QUESTIONE CHIUSA. BOZZA DI DECRETO LEGGE. DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI TRATTAMENTO FINE SERVIZIO PER I DIPENDENTI PUBBLICI. L'intenzione della "bozza" di Decreto è di ripristinare  il calcolo del TFS come era stabilito prima dell'entrata in vigore del D.L. n.78 di  maggio 2010. Dopo la Sentenza del TAR Calabria e quella della Corte Costituzionale, Il Governo propone un Decreto urgente per chiudere la vicenda. Su questo argomento avevamo più volte sconsigliato eventuali repentini ricorsi, il tempo è galantuomo.....

 

 25.10.2012 SISTEMA CONTRIBUTIVO. TRATTENUTA "CONTRIBUTO OPERA di PREVIDENZA" il Comando Generale della Guardia di Finanza con una comunicazione chiarisce gli esiti della Sentenza Corte Costituzionale.

 11.10.2012 PENSIONE e TFR. SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE OPERA DI PREVIDENZA "..dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 12, comma 10, del d.l. n. 78 del 2010, nella parte in cui non esclude l’applicazione a carico del dipendente della rivalsa pari al 2,50% della base contributiva, prevista dall’art. 37, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032 (Approvazione del testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato);

SULL'ARGOMENTO AVEVAMO GIA' DETTO QUALCOSA....

 

 

opera di

previdenza 2,5%

 
   
 23.10.2012 PENSIONI. NUOVA BOZZA DI DECRETO DPR PER IL RECEPIMENTO DEI REQUISITI MINIMI PER L'ACCESSO A  PENSIONE PER I COMPARTI DIFESA E SICUREZZA

BOZZA DECRETO ARMONIZZAZIONE

 

  25.9.2012 PENSIONI. SUNTO ESTREMAMENTE SINTETICO E CHE NON CHIARISCE NULLA SULL'EMANANDO REGOLAMENTO DI ARMONIZZAZIONE PENSIONISTICA PER IL COMPARTO DIFESA E SICUREZZA. Recita un vecchio adagio calabrese, "..povera la pecora che deve dare la lana..", ovvero, prima o poi arriva il momento della tosatura, se il pelo non cresce le preoccupazioni saranno maggiori. Non si capisce per quale stranissimo motivo ancora non è pronto il documento finale per l'armonizzazione delle pensioni di militari e poliziotti. Meno male che ci sono i tecnici, sono più di dieci mesi che è partito il balletto di vicinanze politiche e obblighi di revisione della spesa pensionistica senza alcun risultato concreto. Nel mezzo della discussione si trova il personale che rincorre voci di corridoio tra Amministrazioni, Rappresentanze e politica. Non si capisce come mai, se il grosso delle modifiche è rimandato al 2018 per quale motivo c'è tanta fretta di approvarlo?

Probabilmente, tutto il Regolamento mira a diminuire esclusivamente le pensioni di militari e poliziotti, giammai quello di aumentare l'età lavorativa. Risulta impensabile immaginare un Carabiniere, un incursore con 62 anni di età alle prese con un'attività dinamica e bisognosa di energie. Per altro, l'età media anagrafica dei Comparti, in tutti gli altri paesi europei, è ben al di sotto di quella italiana, l'aumento è virtuale volto solo ad essere compensato dalle penalizzazioni. Pensioni più piccole, calcolate con il metodo contributivo e senza l'attivazione dei fondi pensioni, fin qui già sapevamo, ora tocca aggiungere le penalizzazioni.

Provando a figurarsi il futuro, il lavoro sporco toccherà al Decreto sulla "spending review" e "nuovo modello di difesa", fissati i paletti pensioinistici e separando le restanti ristrutturazioni in momenti successivi non si avrà bene l'idea di cosa sta succedendo. Solo una visione di insieme può dare l'idea del percorso finale.

 

EMENDAMENTO REGOLAMENTO ARMONIZZAZIONE PER MILITARI E POLIZIOTTI

 
 4.9.2012 PENSIONI. SENTENZA CORTE DEI CONTI, INDEBITI PENSIONISTICI.  Ancora una volta la Corte dei Conti a Sezioni riunite ha affrontato l'annosa questione che interessa quei dipendenti dello Stato e degli Enti locali che per anni si sono visti erogare un trattamento di quiescenza provvisorio in attesa che le rispettive amministrazioni provvedessero ad effettuare il calcolo del trattamento definitivo di quiescenza così come previsto dallart. 162 del D.p.r. 1092/73, anche alla luce dell'art. 2033 C.C..-
Infatti, dopo la Sentenza nr. 7/2007/QM in data 11.10.2007 che aveva già affrontato la problematica conseguente alla trasformazione della pensione da provvisoria in definitiva, è intervenuta ancora una volta sulla questione con una nuova Sentenza la Corte dei Conti a Sezioni Riunite in sede Giurisdizionale con la nr. 2/2012/QM in data 02.07.2012, che ha sostanzialmente confermato il vecchio orientamento dopo ulteriori dubbi sorti da varie Corte dei Conti di Primo grado e di Appello.
A questo punto penso che sia stato definitivamente chiarito che in mancanza di dolo dell'interessato, nessuna somma debba essere restituita, se si sono superati ed i tempi procedurali previsti dalla L. 241/90 e comunque tre anni.

CHIRICO Giuseppe

 

CORTE DEI CONTI INDEBITI PENSIONISTICI

 
 27.7.2012 PREVIDENZA E FONDI INTEGRATIVI. IL MINISTRO FORNERO RISPONDE AD UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL MANCATO AVVIO DEI FONDI PENSIONE NEL COMPARTO SICUREZZA E DIFESA. "..prevede inoltre che, per il personale delle Forze di polizia, anche ad ordinamento militare, e delle Forze armate – esclusi i dirigenti civili e militari, il personale e gli ausiliari di leva.."

 

 FONDI INTEGRATIVI

 
 27.6.2012 PENSIONI. LETTERA AL MINISTRO FORNERO PER RIVEDERE L'ULTIMA IPOTESI DI DECRETO ARMONIZZAZIONE PENSIONE.

SCHEMA DEL DECRETO DI ARMONIZZAZIONE

 

LETTERA AL MINISTRO FORNERO

   

24.6.2012 INCONTRO CON L’AMMINISTRAZIONE SU UNA NUOVA IPOTESI DEL GOVERNO DI ARMONIZZAZIONE DELLE PENSIONI: IL MODELLO PROPOSTO E’PENALIZZANTE PER LA SICUREZZA E PER GLI OPERATORI: "..L’ipotesi avanzata, infatti, vorrebbe imporre, tra le altre restrizioni, una penalizzazione annuale e progressiva alla pensione anticipata di chi non ha compiuto i 58 anni di età, anche se ha ormai conseguito il massimo dell’anzianità contributiva, costringendoli di fatto a rinunciare al pensionamento anche se in condizioni fisiche non più compatibili con il servizio da svolgere..."

SCHEMA DEL DECRETO DI ARMONIZZAZIONE

 

INCONTRO GOVERNO ED AMMINISTRAZIONI

SCHEMA DI DECRETO DI ARMONIZZAZIONE

   
 30.5.2012  PENSIONI. Ulteriore ribasso del 3%! DECRETO 15 maggio 2012. Revisione triennale dei coefficienti di trasformazione  del  montante contributivo. TABELLA DI TASFORMAZIONE DEI COEFFICENTI

 

 
   
DECRETO DI ARMONIZZAZIONE PENSIONE. Mozione approvata oggi al Senato relativa all'emanando Decreto di armonizzazione sulle pensioni per il Comparto Difesa e Sicurezza, la Mozione: fissa i paletti per il regolamento di armonizzazione, evitando che ci siano interventi nel regolamento su norme di stato (ausiliaria etc); prevede l'apertura del tavolo per la previdenza complementare; prevede l'apertura di un tavolo per il riordino delle carriere. La mozione ha ricevuto l'impegno favorevole del governo.
Trattasi per il momento di un piccolo passo in avanti. In altre parole c'è la volontà parlamentare di proseguire l'iter del Decreto Ministeriale di armonizzazione sulle pensioni attraverso un ulteriore confronto con le Rappresentanze e Sindacati. A questo punto c'è la speranza di un posticipo dei termini per l'emanazione del decreto.
Altra notizia del giorno è l'Audizione al Senato del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito in merito al Nuovo Modello di Difesa.
 
   
 6.5.2012 PENSIONI. VERTICE A PALAZZO CHICGI TRA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MONTI, I MINISTRI DEL COMPARTO DIFESA E SICUREZZA E IL MINISTRO FORNERO
 
   
  13.02.2012 CIRCOLARE MINISTERO DELL'INTERNO RELATIVE ALLE RICHIESTE DI DIFFIDA DAL PRELIEVO DEL 2,50% SULL'80% DELLA RETRIBUZIONE.  
   
  3.4..2012  PENSIONI. SCHEMA DI ARMONIZZAZIONE DECRETO PENSIONI PER IL COMPARTO DIFESA E SICUREZZA. Ieri i rappresentanti del MEF hanno lasciato il testo per il Decreto di Armonizzazione pensionistica per il Comparto Difesa e Sicurezza, poveri noi, non è cambiato nulla rispetto le posizioni iniziali della Fornero, alla faccia della specificità! SCHEMA DECRETO PENSIONI 
   
8.02.2011 PREVIDENZA. INPDAP CIRCOLARE OPERATIVA 6 - IN TEMA DI PAGAMENTO RATEALE DEL TFR E TFS
CALCOLO TFS E TFR
 
27.10.2010 PREVIDENZA.  Circolare interna INPDAP che conferma inclusione personale del Comparto Sicurezza-Difesa tra i destinatari della “finestra mobile”.
I dubbi sulla portata della Manovra Finanziaria via via si sciolgono ed evidenziano una SPECIFICITA' fatta di parole e poche concretezze!

Circolare Inpdap n.17 Legge 122 Luglio 2010 (Manovra Finanziaria)
Interventi in materia di trattamento di Fine Servizio e Fine Rapporto


Circolare Inpdap n.18: Legge 122 Luglio 2010 (Manovra Finanziaria)
Interventi in materia pensionistica
.
A decorrere dall'anno 2011 si effettua una maggiorazione di 12 mesi lavorativi a prescindere dai requisiti per l'accesso al pensionamento. In altre parole, occorrerà aggiungere un anno di attività lavorativa nonostante il requisito dei 40anni contributivi o dell'età anagrafica. Le finestre di accesso al pensionamento  

MANOVRA FINANZIARIA
02.06.2010 POSTA DEI LETTORI, PREVIDENZA. Una proposta per superare l'attuale fase di stallo, tra Fondi Pensione non ancora attivati e Sistema Contributivo che incombe sui giovani.  
 
06.05.2010 SISTEMA PENSIONISTICO, CONTRIBUTIVO E RETRIBUTIO "La Rete Legale ha comunicato per le vie brevi che tutti i ricorsi collettivi presentati al T.A.R. del Lazio per chiedere l’avvio delle trattative per la previdenza complementare sono stati respinti e che sta predisponendo in merito una analitica informativa..."


IN TEMPI NON SOSPETTI IL SITO AVEVA PUBBLICATO UNO  Speciale Sistema Pensionistico
che analizzava la situazione, oggi le sentenze del TAR confermano taluni ragionamenti.
 
   
 02.4.2010 COBAR C.C. VITTORIO VENETO PENSIONI E CONTRIBUTI: "Diritto a Pensione anche per il personale avente meno di 18 anni di anzianità contributiva al 1.1.95" 
 
 17.02.2010 PREVIDENZA: RISCATTO DEGLI ANNI DI SERVIZIO UTILE  AL PENSIONAMENTO.
In Redazione sono giunte problematiche relative al "riscatto degli anni di servizio utile" al pensionamento. In riferimento,  si evidenzia che il Decreto Legislativo 165/97, Art.5, co.2, inseriva la possibilità di "..aumentare i periodi di servizio nei limiti dei 5 anni massimi stabiliti, sono computabili a titolo in parte oneroso, anche per i periodi di servizio comunque prestati..". La possibilità di maggiorare gli anni utili al pensionamento si riferiva a quel personale che aveva prestato servizio principalmente presso Enti Centrali e Territoriali. Verosimilmente ci riferiamo a quel personale arruolato a cavallo tra gli anni 79-83.
E' stato segnalato che, nonostante le istanze presentate in tempi remoti, le pratiche restano in evase. Al fine di quantificare la portata reale del problema si invitano i lettori a segnalare eventuali mancanze.
Si ricorda che, tale maggiorazione risulta importante per coloro che alla data antecedente al 1995 non avevano gli "anni utili di servizio" per restare nel "SISTEMA RETRIBUTIVO" (18 anni). Per alcuni colleghi si tratta addirittura di pochi mesi che fanno la differenza.

SCRIVETE IN REDAZIONE E SEGNALATE L'ANOMALIA
 
 
 20.10.09 CIRCOLARE INPDAP BLOCCO DEGLI AUTOMATISMI STIPENDIALI
   
  28.09.09 Guardia di Finanza: requisiti per il diritto a pensione e modalità di attribuzione delle voci di natura pensionabile (Inpdap, Circolare 18.9.2009 n. 18). Subentro nella gestione delle attività pensionistiche del personale appartenente al Corpo della Guardia di Finanza – Trasmissione dati giuridici ed economici mediante modello PA04 anche ai fini dell’indennità di buonuscita.

   28.09.09 ESERCITO  requisiti per il diritto a pensione e modalità di attribuzione delle voci aventi natura pensionabile (INPDAP CIRCOLARE N.18) inpdap_19_2009.html

   
La Commissione Europea, nell’analisi dell’aggiornamento 2009 del Programma di Stabilità dell’Italia, ha recentemente ricordato che...La riduzione della spesa pensionistica pubblica finanziata pay-as-you-go passa per tre snodi interrelati: (1) la velocizzazione del passaggio a regime del criterio di calcolo contributivo nozionale, con aggiornamento annuale dei coefficienti “Dini” di trasformazione del montante in rata; (2) l’allungamento delle carriere lavorative e l’innalzamento dell’età effettiva di pensionamento definitivo; (3) la diversificazione multipillar
   
  15.07.09  PAOLO ERASMO - PREVIDENZA, CASSE UFFICIALI E SOTTUFFICIALI CHE FINE FARANNO? "Sulla Questione Previdenza si sente parlare sempre tanto e mai fare abbastanza.  A parole si trova comprensione e volontà, nei fatti non si riscontra niente. E’ il caso dei FONDI PENSIONE ancora da attivare mentre sulle “Casse Militari” (Ufficiali e Sottufficiali) non si conosce quale sarà il futuro.."

DDL 1614 COSTITUZIONE CASSE DELLA TRUPPA  Iscrizione al Fondo di previdenza sottufficiali dell'Esercito, alla Cassa sottufficiali della Marina militare e alla Cassa sottufficiali dell'Aeronautica militare dei volontari di truppa in servizio permanente

 

   
 19.07.09 COIR C.C. VITTORIO VENETO: Pensioni, novità dal 1 Gennaio"09; Nuovi coefficienti pensionistici dal 2010
   
25.06.09 Vuoi conoscere la tua pensione? Dal 2010 arriva la busta arancione

25.06.09 INTERVENTO DEL MINISTRO SACCONI MAURIZIO ALLA RELAZIONE ANNUALE DELLA COVIP

25.06.09 RELAZIONE ANNUALE DELLA COVIP SULL'ANDAMENTO DEI FONDI

   
DAL BLOG DI BEPPE GRILLOI

 giornali titolano stupiti che il 2008 è stato l'anno nero dei fondi pensione che hanno perso quasi un quarto del loro valore. Ho avuto come un déjà-vu e ho chiesto a Beppe Scienza di spiegare al Blog cosa è accaduto.

"Caro Beppe,
prima o poi i nodi vengono al pettine. Infatti è ormai ufficiale che nel 2008 i fondi pensione azionari hanno bruciato il 24,5% dei soldi affidatigli, una perdita che si cumula a quelle del 2007. Ma anche in generale la previdenza integrativa ha fatto peggio del Trattamento di Fine Rapporto (TFR).
Tu puoi quindi vantarti di avere consigliato bene gli italiani al momento della scelta cruciale. Infatti giusto due anni fa, presentando il mio libro “La pensione tradita”, gli dicesti chiaro e tondo che era meglio tenere il TFR in azienda.
Chi ha fatto così, è felice come un papa. Non ha perso neppure un euro e la sua liquidazione aumenta di giorno in giorno. Il TFR è infatti un capolavoro di sicurezza.
Contro di esso muoveva una alleanza incestuosa: politici di governo e di opposizione, sindacati e confindustriali, alleati a banchieri, assicuratori e gestori. Gli davano man forte economisti tutti più o meno con conflitti d’interesse: Marcello Messori, Riccardo Cesari, Elsa Fornero ecc.
I giornalisti economici obbedivano premurosi agli ordini ricevuti, ripetendo come pappagalli che bisognava aderire in fretta alla previdenza integrativa. Ricordo due soli che onestamente difesero il TFR e quindi i lavoratori: Giuseppe Altamore su Famiglia Cristiana e Oscar Giannino su Libero Mercato.
Ma c’è di peggio: un obiettivo storico del movimento sindacale fu sempre il principio “stesso lavoro, stesso salario”. Ebbene, i sindacati confederali hanno concordato una paga inferiore per chi si tiene il TFR. Non gli fa gioco e quindi va punito, perdendo il cosiddetto contributo del datore di lavoro. Che comunque è una polpetta avvelenata.
Ma la battaglia non è vinta, perché ci sono trappole a ogni piè sospinto. Per saperne di più c’è il mio sito al Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino.
Le banche, la stessa Posta e i promotori finanziari continuano a rifilare polizze vita, fondi pensione aperti e piani individuali pensionistici (pip). Tutti modi per perdere soldi, anche per chi ha salvato il TFR.
Infatti per la sicurezza economica nella propria vecchia, la regola è semplice. Risparmiare sì, ma evitare qualunque prodotto previdenziale. E ovviamente nessun ripensamento per il TFR. Il consiglio che desti due anni fa vale adesso come allora.
Alla prossima… e speriamola positiva"
Beppe Scienza

 

   

  03/06/09 CAUSA DI SERVIZIO. Sentenza Corte Costituzionale "..tra il personale delle forze di polizia e quello delle forze armate esistono regimi retributivi e normativi differenziati, che impediscono di operare una comparazione alla stregua del principio di eguaglianza.."

   
06.05.09 Pensioni condannate a svalutarsi fino a un terzo delle retribuzioni
   
21.04.09   Dal PARLAMENTO  resoconto in Commissione Bilancio sul DDL 783 "Differimento dell'efficacia di disposizioni in materia previdenziale per il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare e civile"

Disegno di Legge 783 "SPOSTAMENTO DEL SISTEMA RETRIBUTIVO FINO ATTIVAZIONE FONDI PENSIONE"

   
 

 23.12.08 PETIZIONE POPOLARE attivazione Fondi Pensione.  Una interessante iniziativa a costo zero che cerca di affrontare la questione previdenziale attraverso una petizione popolare che spinga il Parlamento ad affrontare e risolvere la mancanza di attivazione dei Fondi Pensione.

 

 Speciale Sistema Pensionistico

 
26.01.09 PENSIONE DEFINITIVA e PROVVISORIA, Ufficiale dei Carabinieri in quiescenza, le somme percepite in buona fede non devono essere restituite  
 
 12.01.09 INPDAP -  Nota Operativa n.47 - Rinuncia Richiesta di rinuncia agli effetti pensionistici del provvedimento di riscatto.

Trasparenza e accesso informazioni sui Fondi Pensione

 

Pensioni e previdenza di Vittorio Spinelli

All'Inpdap le pensioni militari

Dal 1° gennaio 2009 l'Inpdap provvederà al pagamento delle pensioni provvisorie del personale militare che, nel corso di quest'anno, abbia concluso il periodo di permanenza in ausiliaria, o che sia stato collocato direttamente nella riserva. Il compito dell'Istituto di previdenza è oggetto di un accordo, periodicamente rinnovato, con il Centro amministrativo dell'Esercito, al quale si è aggiunto l'analogo Centro dell'Arma dei Carabinieri. Le pensioni interessate saranno gestite dalla sede Inpdap di residenza del militare beneficiario del trattamento di quiescenza. Nei prossimi giorni i due Centri militari trasmetteranno alle strutture dell'ente di previdenza le schede analitiche dei trattamenti pensionistici, insieme alla documentazione cartacea necessaria per attribuire l'assegno per il nucleo familiare. Gli uffici Inpdap dovranno registrare separatamente, e se necessario rettificare od integrare, i dati relativi all'indennità integrativa speciale per le pensioni con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1995. L'indennità spetta in misura intera agli ufficiali con 40 anni di servizio ed ai sottufficiali dell'Esercito con 36 anni di servizio, ridotto a 30 anni per i sottufficiali dei Carabinieri. I pagamenti delle pensioni nel 2009 saranno eseguiti per intero anche se gli enti militari dovessero ritardare la trasmissione delle proprie documentazioni relative all'attribuzione degli assegni familiari, oppure riguardanti trattenute per assegni alimentari o per atti di sequestro o di pignoramento di quote di pensione. Previdenza militare. Passa in questi giorni all'esame del Senato la definitiva approvazione del collegato «lavoro» alla legge finanziaria 2009. Il provvedimento riconosce, in particolare, la «specificità» delle Forze armate, della Polizia e dei Vigili del Fuoco per quanto riguarda il rapporto d'impiego e le tutele sociali, considerando gli obblighi e le limitazioni personali richieste nei diversi Corpi, oltre alla mobilità e alle condizioni di servizio logoranti. Le particolarità dei militari saranno riconosciute anche sui diversi aspetti previdenziali. I nuovi trattamenti economici e previdenziali saranno definiti a seguito di trattative con i rispettivi organismi militari di rappresentanza. Assegni familiari. Sulle pensioni Inpdap in pagamento in questo mese vengono aggiornati gli importi degli assegni familiari. Gli aggiornamenti riportano i nuovi assegni, con decorrenza 2007, riservati alle famiglie con almeno un componente inabile oppure con un orfano. A questo si aggiunge, per le stesse famiglie, un aumento del 10%, con effetto dal 1° gennaio 2008, ferme restando le fasce di reddito. Invece, per tutti i pensionati riprende la rivalutazione degli scaglioni di reddito, congelati dallo scorso anno, valida per il periodo luglio 2008 - giugno 2009. Tutte le operazioni sono operate automaticamente, in base ai dati reddituali registrati dall'Inpdap con i modelli Red 2006.

04/11/2008

tratto dal Sito http://www.avvenire.it/GiornaleWEB2008/

 

 
 
12.01.09 COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE - DELIBERAZIONE 28 novembre 2008 - Regolamento per l'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi.

INPDAP -  Nota Operativa n.47 - Rinuncia Richiesta di rinuncia agli effetti pensionistici del provvedimento di riscatto.

 
 
 05.12.08 DIRITTO A PENSIONE Condanna per l'Italia: la normativa pensionistica che diversifica l'età per i dipendenti pubblici viola la normativa europea  
 
CONVEGNO: "PROSPETTIVE CONCRETE PER L'AVVIO DEI FONDI PENSIONE PER GLI APPARTENENTI ALLE FORZE ARMATE E ALLE FORZE DI POLIZIA"  
 

 Speciale Sistema Pensionistico

 

Continuano ad arrivare e-mail, telefonate, quesiti relativi ai ricorsi che in questi giorni sono stati aperti avverso il sistema Contributivo. I colleghi chiedono un parere, in buona sostanza se vale la pena di spendere 50/70 euro, intentare un'azione legale ed aspettare gli esiti, addirittura sono preoccupati, che nell'eventualità l'azione giudiziaria trova riscontro, i benefici della Sentenza non sono estendibili e valgono solo per coloro che hanno fatto il ricorso.

Con questo "Speciale Sistema Pensionistico" cerchiamo di fare il punto della situazione, con lo stile e i valori a cui si ispira il sito, cerchiamo di riassumere tutte le posizioni, evidenziando il Diritto e il Rovescio  e ad ognuno la libertà di trarre le conclusioni.

In questa occasione non ci addentriamo in raffinate tesi giuridiche riprendiamo passo, passo quanto è stato detto da autorevoli (o presunti tali) organismi istituzionali, dai pareri Legali, esperti della materia. Si tratta di un copia e incolla di "parole già dette", si tratteggia una sottile "linea rossa" di questi ultimi mesi sull'argomento del Sistema Contributivo.

Il CoCeR AM, il primo a trattare l'argomento, sin dal suo insediamento nel 2006 aveva cercato di fare inserire nella Finanziaria 2007 un emendamento per procrastinare il "Sistema Retributivo" in luogo di quello vigente "Contributivo" fino alla data di attivazione dei "Fondi Pensione". L'emendamento sottoscritto da alcuni parlamentari, sia del Governo che dell'opposizione, non trovò accoglimento e rimandò il problema ulteriormente. Tanto era coraggiosa la richiesta che qualcuno ci accusò di populismo e di creare false aspettative poiché la problematica non investiva solo l'Aeronautica, il Comparto Difesa e l'Interforze, bensì tutto il Pubblico Impiego - tre milioni di lavoratori. Per il momento, tranne la Scuola che ultimamente ha istituito il "Fondo Espero", con una ridotta percentuale di iscritti al Fondo, la situazione è per tutti congelata al 1995.  

La famosa Legge Dini, L.335/95 ha fatto strada in materia di scontento dei lavoratori, ha allungato i periodi minimi per l'età pensionabile (abolito i famosi 19 ani, sei mesi e 1 giorno), ha diminuito la Maggiorazione degli anni "Contributivi Figurativi" (maggiorazione 1 a 3, stabilendo max 5 anni), ha sostituito il "Sistema Retributivo" con quello "Contributivo".  Ricordiamo che nel '95 vi era il rischio reale di non entrare in Europa, la Finanziaria di quell'anno è stata una delle più pesanti della storia della Repubblica. Proprio in virtù dell'Europa nascente ricordiamo il prelievo diretto e inaspettato sui conti correnti.  Su queste forzature prese sulle spalle dei lavoratori, in questi 13 anni si sono avviate diverse azioni amministrative di rivalsa tutte con poco successo. La politica, il Parlamento, i vari Governi da quella Legge in avanti hanno continuato sulla stessa strada restringendo i benefici, i diritti acquisiti posti a garanzia di una vita dignitosa da pensionato. Chiedersi il perché in 13 anni non sono stati attivati i "Fondi Pensione" adducendo che si è trattato di una semplice svista risulterebbe un giudizio miope. Pensare che la soluzione si trova tra le maglie del Diritto Amministrativo non sembra così automatico.  E' chiaro che se la tesi giuridico amministrativa è fatta passare come la panacea della problematica la paura di perder il treno giusto c'è tutta. Ecco spiegarsi le migliaia di adesioni ed i colleghi che ci contattano per una parola chiarificatrice.

Verrebbe da chiedersi perché ora e non allora, perché ora e non il giorno prima di andare in pensione. Teniamo conto che i primi ad andare in pensione, soggetti al mancato avvio della Previdenza Complementare (chi  no aveva 15 anni contributivi nel 1995), lo potranno fare non prima del 2016, per quale motivo affrettarsi ora

La soluzione al mancato avvio della Previdenza Complementare si potrebbe immaginare su due direttrici, sanare il passato con l'attivazione del "Fondo" e il reintegro delle somme arretrate (1% dello stipendio) oppure procastrinare il "vecchio sistema retributivo" fino alla data di attivazione dei costituendi "Fondi". 

Proprio per dare risposte ai colleghi che ci chiedono cosa fare, recentemente il COCER AM con una Delibera ha espresso condivisione e sostegno al Disegno di Legge 783 per il differimento del sistema Retributivo in attesa della istituzione dei "Fondi Pensione. Si tratta di un disegno di legge, molto semplificato di un solo articolo, che ricalca il famoso emendamento che con tanta insistenza abbiamo cercato di far inserire in Finanziaria.

Nei motivi della Delibera si evidenzia il passaggio: "....il personale militare, allo scopo di evidenziare il malcontento ed il disagio nascente dall’inerzia legislativa, sta intraprendendo iniziative giurisdizionali collettive temerarie....."

Anche il COCER EI nel suo Bollettino n.30, sotto la pressione dei colleghi che chiedono la validità di una azione giudiziaria mette in dubbio l'opportunità ricordando che :"la Corte Costituzionale ha già rilevato e chiarito che: (ordinanza 215/2001) la Legge 335/95 si inserisce in processo riformatore che trova ragionevole giustificazione nella necessità di influire sull'andamento della spesa pubblica al fine di stabilizzare il rapporto tra la stessa e il Prodotto interno Lordo" .

Si aggiunge il PARERE dell'AVVOCATO CORONAS le cui parole non lasciano dubbi: "..sembra davvero molto improbabile che si possa addivenire ad un risultato concreto....  va considerato: in primo luogo, che è pacifico, nella giurisprudenza costituzionale, che non esiste un “diritto al regime previdenziale”...."

Una recentissima  SENTENZA della CORTE dei CONTI del mese di Giugno: "..si chiede a codesta Amministrazione di intervenire con una risposta che tenga in debito conto i requisiti minimi previsti dal D. Lgs. n. 503/92 (anni 19 mesi 6 e giorni 1) e maturati dagli istanti al 31.12.1997 con relativo riconoscimento dei diritti acquisiti sempre alla data del 31/12/1997. E' interessante evidenziare un passaggio della Sentenza: "D'altra parte, dette istanze, ove venissero considerate come domande, essendo state proposte nel 2003, sarebbero, comunque, inidonee, in ragione del principio del “tempus regit actum”, a far conseguire il riconoscimento, ora per allora, della sussistenza dei requisiti sanciti da una normativa non più in vigore. In sostanza la pretesa degli attuali ricorrenti si baserebbe su una inammissibile facoltà del dipendente pubblico di cristallizzare il proprio diritto a pensione sulla base di una specifica normativa, sottraendosi alle successive disposizioni che hanno disciplinato la materia pensionistica.

Unito al coro dei due COCER sopra citati pensiamo sia interessante leggere il PARERE dell'ESPERTO CGIL. Nell'analizzare la situazione pensionistica dalle sue origini ai giorni nostri è convinto che la via da seguire non è Giudiziaria ma Legislativa. Se il Parlamento non si fa carico di risolvere il "danno economico" è improbabile che un'azione giudiziaria sani una situazione che investe tre milioni di lavoratori. 

PARERE della RETE LEGALE, pur facendosi promotrice di un'azione Giudiziaria ritiene i margini per un accoglimento siano pochi. Per questo motivo i costi del Ricorso sono estremamente ridotti, solo 10Euro. Si tratta di una iniziativa tesa a mantenere alta l'attenzione alla problematica.  

Di seguito riportiamo altri interventi:

Con questo "Speciale Sistema Pensionistico" pensiamo di aver fatto cosa utile ai colleghi preoccupati di perdersi l'occasione della vita per rimpinguare la pensione. Il problema Pensionistico è forse uno dei pochi in cui tutta la Rappresentanza è maggiormente sentita. A differenza delle altre problematiche questa investe tutti i militari di ogni ordine, Grado e Arma, siamo tutti allertati ed ogni occasione è buona per rilanciare la questione.

A volte basta poco, leggere attentamente quanto ci viene proposto e accantonarlo per argomento, al momento che ci viene chiesta una decisione sappiamo dove andare a pescare.

Sparsi per il web si possono trovare anche altre opinioni, commenti, pareri legali che interessano tutto il Pubblico Impiego sulla questione. L'attivazione dei Fondi Pensione è il problema del momento, probabilmente questo tipo di pressione andavano fatte a suo tempo, vi è l'urgenza che la politica si prenda le sue responsabilità e chieda a se stessa cosa vuol fare da grande.

In conclusione, per rispondere alla domanda "vale la pena fare il ricorso?" Considerati i pareri sopra citati e in piena onestà intellettuale non ce la sentiamo di avallare questa tesi, la questione è politica non giuridico amministrativa, se proprio volete fare il ricorso non spendete oltre i 10 euro.

Un Cordiale saluto

La Redazione

 

 

 
 13.10.08 DIRITTO A PENSIONE: DELUCIDAZIONI IN MERITO ALLA CIRCOLARE N.7 DELL'INPDAP. "..i termini per l’‘accesso al pensionamento, a partire dall’‘anno 2009, continuano ad essere quelli previsti dal citato articolo 1, comma 29 della legge n. 335/1995.." (57 anni di età e 35 di anzianità contributiva)  
 
24.09.08 Lettera di precisazione degli Onorevoli (PDL) Cazzolla e Lo Presti firmatari del DDL 1299 "Delega al Governo" per l'ennesima revisione del sistema pensionistico.

DDL A.C. 1299 Delega al Governo per il completamento della riforma del sistema previdenziale

 
 
Disegno di Legge 783 "SPOSTAMENTO DEL SISTEMA RETRIBUTIVO FINO ATTIVAZIONE FONDI PENSIONE"  
 
Cassa Previdenza VOLONTARI TRATTAMENTO ECONOMICO VOLONTARI IN FERMA BREVE.